LA LETTERA SEMISERIA DI GARIGLIO (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Luglio 2019)

Proseguendo nel mio personalissimo amarcord, ripropongo un articolo nuovamente datato 2008, ovvero circa 12 anni or sono… Anche in questo caso, come il lettore potrà constatare, questo scritto pare redatto oggi, ovviamente escludendo alcuni nomi citati, ma che potrebbero benissimo essere sostituiti dai nomi ancora oggi circolanti di politici e gruppuscoli della cosiddetta area. Eh sì, perché, tanto per cambiare, anche questo articolo è dedicato ai tanti infami infiltrati nell’area Fascista, ma che divulgano pensieri ed idee tutt’altro che Fascisti, quando non addirittura opposti al pensiero Fascista.

NEOFASCISMO

E questo è il vero dramma, ieri come oggi, di un’ideologia come la nostra, presa in mano fin dal dopoguerra da cialtroni di destra, abilissimi nel fingersi Fascisti, ma con il solo ed unico scopo di liquidare le nostre idee per traghettarle in aree antifasciste, giudaiche, filoamericane, di “destra”, cattoliche, o chissà che cosa.

Proprio questo fatto, ovvero la necessità di condurre una battaglia storica e politica non contro i soliti nemici della sinistra e della destra liberale e capitalista (che, lo ricordo ai coglioni, furono e sono nemici del Fascismo allo stesso modo), ma contro quelli che si dicono, a vario e falso titolo, “Fascisti”, la dice lunga sul tempo e sulle energie perse grazie a queste canaglie.

Avremmo potuto essere non dico al potere, ma quanto meno contare qualcosa nella politica italiana ed essere degnamente rappresentati, ed invece eccoci qua a litigare con i nostri falsi camerati e con quanti si fingono Fascisti per contribuire a ridicolizzare idee ed ideali che ancora oggi terrorizzano gi indegni nemici della Patria, che hanno tradito per servire e restaurare ideologie che erano ormai sconfitte e superate.

Quindi, signori miei, godetevi questi mascalzoni che avete contribuito a rafforzare (si fa per dire, ovviamente), sostenendoli, votandoli, contribuendo economicamente alla esistenza dei loro insulsi movimenti (i quali, essendo finanziati da oscure mafie, non ne avevano certo bisogno); noi, che con questa feccia non abbiamo, né mai avremo, nulla a che fare, siamo riusciti a campare senza sostegni, senza soldi e senza appoggi fino ad oggi.

E possiamo vantarci di essere gli unici a non avere mai cambiato bandiera per schierarci con i peggiori nemici del Fascismo – Nazionalsocialismo, come fatto dai vari Almirante, Fini, Salvini e letame simile.

Buona lettura e buoni ricordi!

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Chi ha un minimo di dimestichezza con le scuole superiori non avrà difficoltà nello individuare l’opera di Giovanni Berchet a cui mi sono ispirato per intitolare e redigere questo mio articolo… Degli altri, francamente, me ne infischio! Il fatto è che ho deciso, in questo mio ultimo scritto, di rendermi particolarmente antipatico e di dire, una volta per tutte, cosa penso dei tanti idioti che mi circondano in questo “meraviglioso” mondo dei “camerati” Fascisti… Ci avevo già provato con un recente articolo, “Fascisti all’Amatriciana”, ma probabilmente sono stato troppo “soft” nello stigmatizzare le tante incongruenze e le tante deficienze presenti nella cosiddetta “area” e nello stesso MFL… Ci riprovo oggi, decidendo di infischiarmene del rispetto per i presunti Camerati, conscio del fatto che dopo questo articolo sarò ancora più odiato dentro e fuori il MFL. Ma chi se ne frega! Sarà il bisogno di sfogarsi una volta per tutte, sarà il bisogno di reagire alle tante insolenze digerite negli ultimi tempi, sarà la triste consapevolezza del basso livello culturale e mentale dei tanti che si spacciano per “camerati”, sarà la voglia di contrastare l’ondata di melassa buonista con la quale veniamo ricoperti ogni qualvolta si avvicina il periodo natalizio, sarà la stanchezza generata da un trasloco che mi vedrà cambiare residenze (e sede della segreteria nazionale MFL) entro la fine di gennaio, ma questa volta dirò tutto! E se qualche Fascista all’Amatriciana si offenderà , pazienza, cavoli suoi! Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare, diceva più o meno il protagonista di un noto film… Ho visto e sentito tante cazzate contrabbandate come fascismo dalle tante “Amatriciane” che infestano il nostro ambiente che voi non Fascisti non potete neppure immaginare, dico io…

FNCRSIMa prima di cominciare questo viaggio semiserio all’interno delle zucche vuote che popolano l’area, ritengo doverosa una premessa; essendo amante delle metafore e delle similitudini, mi piace paragonare il Fascismo ad un libro composto da mille pagine. Per comprenderlo appieno sarebbe necessario leggere tutte queste pagine o quanto meno, per farsene un’idea abbastanza precisa, sarebbe necessario conoscerne un buon numero. Io, benché oggi mi sia ripromesso di rendermi odioso, saccente e sferzante, non ho la pretesa di conoscere tulle le mille pagine, ma ho la certezza di averne lette molte (ma molte!) di più dei tanti che si atteggiano a novelli “duci” del Fascismo o a feroci critici degli altri Camerati… Chi, al contrario, pur avendo letto poche decine di queste mille pagine, si costruisce un “fascismo” tutto suo e personale, saltando quello che non sa e non considerando quello che non gli piace, non merita il titolo di Fascista ma solo e semplicemente quello di cretino! Se così non fosse, non si capirebbe come mai esistono tanti idioti convinti di professare idee Fasciste ma che, in realtà, professano idee proprie e vere distorsioni della storia, spacciandole per dottrina Fascista… Abbiamo i Fascisti “di destra”, quelli convinti che il vero Fascismo debba essere cattolico, quelli che pensano di dovere insultare i negri che incontrano per strada per essere dei veri Camerati, quelli che rinnegano l’alleanza con il nazional-socialismo, quelli che pretendevano la neutralità in guerra dell’Italia Fascista, quelli che rifiutano la svolta antiebraica del regime, quelli che negano la validità delle Leggi razziali, quelli convinti che il razzismo nazional-socialista volesse al potere individui di carnagione color latte e con capelli biondi ed occhi azzurri… Ognuno, in base alle sue preferenze ed alle sue scarse letture, getta nella pattumiera la parte di Fascismo che non approva (o che non capisce) ed esalta quanto a lui (ma solo a lui!) piace. Si costruiscono così mille “fascismi”, ciascuno dei quali vero in minima parte, ma menzognero nella stragrande maggioranza dei suoi postulati. E non sono certo io a dire che varie cose sono menzognere e non hanno nulla a che fare con il Fascismo… E’ la storia a farlo! Qualcuno obietterà che il Fascismo vide unirsi sotto la stessa bandiera individui provenienti dalle più diverse esperienze: cattolici e mangia preti, liberali e socialisti, repubblicani e monarchici… Ed è certamente vero, ma è altrettanto vero che all’epoca tutti si consideravano in primis Fascisti, e solo secondariamente qualcosa d’altro… Mentre oggi, all’opposto, ci si considera prima cattolici o filo islamici, monarchici o repubblicani, di destra o di sinistra, ma solo dopo “fascisti”. Non a caso, il livello di litigiosità fra quelli che dicono di ispirarsi al Fascismo è maggiore di quello fra Fascisti e non Fascisti! Tanti sono i responsabili di questa deriva, che ha portato, dopo 62 anni di disinformazione e di personalismi spacciati per dottrina Fascista, ai tristi livelli odierni, ove ragazzotti senza arte né parte si divertono ad inventarsi un Fascismo personale, lanciando strali nei confronti di quanti chiedono solo un minimo di aderenza alla realtà storica. Le nuove generazioni (e ce ne accorgiamo, purtroppo, anche guardando alle polemiche interne che nascono nel MFL), traviate dalla falsa storia messa in giro dall’antifascismo e dallo altrettanto falso indottrina-mento operato dai tristi epigoni del neofascismo, si ritrovano con la testa zeppa di cretinate, costruendosi un Fascismo, un nazionalsocialismo ed un razzismo che nulla hanno a che fare con quanto accadde nel periodo 1919 – 45. Oggi ci troviamo spesso di fronte a borgatari ignoranti, senza cultura storica né generale, proclamare di essere Fascisti perché odiano “Er negro”, o perché considerano gli islamici come dei nemici ed i giudeo americani come alleati… Alcuni pretendono di difendere il cattolicesimo dalle aggressioni islamiche, dimenticando che il mondo islamico fu il maggiore alleato del Fascismo e del Nazionalsocialismo, mentre la Chiesa ci ha da decenni relegati al ruolo di “male assoluto”. Altri si richiamano ad un paganesimo che neppure conoscono, confondendolo con manifestazioni di satanismo all’Amatriciana derivante dal mondo musicale del Black Metal. Questa stomachevole situazione di ignoranza e di negazione della storia vede molti colpevoli, in primis proprio quel mondo di ex combattenti della RSI che avrebbe dovuto fungere da faro per quanti, come me, non hanno vissuto direttamente neppure un giorno dell’epopea Fascista. Perché dico ciò?

traditoriSemplicemente perché fra molti ex RSI è in auge la moda di rinnegare le alleanze dell’Italia Fascista e della stessa RSI… Oggi, su molta pubblicistica dei reduci possiamo leggere frasi oltraggiose nel confronti dell’alleato nazionalsocialista tendenti a dividere le responsabilità fra tedeschi e Fascisti… Non è raro trovare scritti di ex combattenti che dichiarano di non avere saputo nulla dell’olocausto (come se questo fosse possibile!) e che rinfacciano ai Nazisti di avere sterminato 6 milioni di ebrei mentre loro erano distratti! Così come è facile trovare scritti che lamentano le ingerenze dei nazisti nelle questioni della RSI, come se fosse tanto difficile immaginare il perché di una certa sfiducia nei loro confronti, dopo il 25 luglio e l’8 settembre! Eppure anche gli analfabeti sanno che il PFR e la RSI nacquero principalmente per riscattare il Fascismo e l’Italia dal tradimento operato nei confronti del Duce e dell’alleato Nazista, e che i Fascisti rimasti fedeli cambiarono persino il loro simbolo (dal Fascio littorio a quello repubblicano) per rimarcare la loro differenza dai traditori del 25 luglio. Dunque un’alleanza rivendicata e non tradita mentre sulle teste dei Fascisti rombavano le fortezze volanti dei terroristi anglo-americani, viene oggi rinnegata per paura del giudeo di turno e del Mastella che minaccia decreti Legge contro i revisionisti!Altra strana mania degli ex RSI, che ha fortemente contribuito alla disinforma-zione delle nuove generazioni circa il periodo Fascista, è quella di identificare il Fascismo, che nacque nel 1919 e prese il potere nel 1922, con il solo periodo repubblicano…

Certo, è cosa lodevole il ricordare la socializzazione delle imprese pensata durante la RSI, ma ridurre il Fascismo a questo, cioè ad un qualcosa che rimase spesso sulla carta e che vide ben poche realizzazioni pratiche, è quanto meno riduttivo e fuorviante. Perché non parlare ai giovani dello Stato sociale del Ventennio, delle Leggi a tutela delle classi meno abbienti, delle realizzazioni nel campo della scienza e della tecnica, dei primati nello sport, delle città costruite dal nulla ove prima esistevano solo paludi e desolazione?

Ma, francamente, potevamo aspettarci di più da un mondo, quello degli ex combattenti RSI, ancora oggi diviso in mille sigle in rotta fra loro, alcune delle quali ancora indissolubilmente legate ad AN, cioè ad un partito che fin dal giorno della sua fondazione si propose come partito antifascista? Almeno il MSIDN, che pur si comportò nei fatto come un partito antifascista, ebbe l’astuzia di presentarsi all’esterno come movimento nato allo scopo di non disperdere l’eredità del Fascismo, anche se servì soltanto a traghettare i pochi Fascisti rimasti nel sistema, facendone dei mezzi democristiani fedeli all’alleanza Atlantica, al giudaismo di Israele ed all’imperialismo americano. Se questi dovrebbero essere i nostri “maestri”, figuriamoci i discepoli! In più, aggiungiamoci circa 40 anni di MSI ed una dozzina d’anni di AN, MSFT, FSN, FN, nuovo MSIDN… Cosa otteniamo? Lo schifo e la confusione che abbiamo oggi sotto gli occhi! A ben guardare il nostro mondo non è tanto diverso da quello dei cosiddetti “rossi”; anche fra loro, migliaia di decerebrati si divertono ad inneggiare a cose e persone che neppure conoscono, con esiti a metà fra il drammatico ed il comico… Comunisti che difendono i gay, quando chiunque abbia studiato sa bene che “miti” come Che Guevara o Stalin sbattevano nei gulag i gay dell’epoca, oppure che lanciano strali contro i “crimini” del Fascismo, dimenticando di conoscere i milioni di morti causati dai vari Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot, nonché dagli italici partigiani. Ma non è su questo mondo dei “rossi”, marcio ed immondo per definizione, che voglio concentrarmi oggi. Preferisco parlare del mondo “nero”, che dovrebbe rappresentare l’elite della politica, ma che a ben vedere è altrettanto marcio ed immondo, quanto meno nella maggioranza dei suoi esponenti. Faccio politica attiva da 1990 ed ho ormai visto e sentito di tutto, aiutato in questo dai contatti Internet che si hanno tramite il forum ufficiale di discussione del MFL, i gruppi Yahoo e le tante mail private che ricevo da Camerati e presunti tali… Così, in questo mio articolo semiserio e volutamente provocatorio, proverò a riassumere e catalogare il cretinismo con cui mi sono scontrato da quando (ahimè!) mi sono messo in gioco diventando Segretario Nazionale dell’unico partito (veramente) Fascista esistente oggi in Italia.Una canzone degli anni 70 degli “Amici del Vento” diceva, più o meno: “Compagni facciamo un girotondo, mostriamo un po’ alla gente com’è che state al mondo”… Oggi il girotondo lo facciamo fare ai “camerati” per lo stesso motivo. Cominciamo con quelli che chiamerei Fascisti  anti-fascisti… Questi sono i più cretini del panorama politico italiano; disadattati con tendenze delinquenziali che credono a tutte le balle storiche messe in giro dagli storici di regime a proposito del Ventennio e della guerra, ma che proprio per le loro smanie criminali gradiscono ed approvano questa parodia di Fascismo… Gli idioti di cui sopra li troviamo spesso a riempire gli stadi di calcio, sventolando bandiere con celtiche, svastiche e ritratti del Duce… Cantano slogan del tipo: “10, 100, 1000 Auschwitz” o “Ebrei ai forni”… Per costoro il revisionismo non esiste ed anzi, se sospettassero che qualche serio studioso ha dimostrato che l’olocausto e le camere a gas non sono mai esistite, avrebbero dei seri traumi… Dimenticavo: molti di questi coglioni, per dimostrare meglio la loro “cattiveria”, si prodigano nella messa in scena di parodie di “messe nere” mutuate da certi deliranti cantanti di black metal in auge nella cosiddetta “area” (dei disadattati!). Unica nota positiva: difficilmente gli idioti di questa risma si avvicinano ai movimenti politici, dato che le loro “idee” si realizzano ghettizzandosi in qualche branco di falliti simili a loro; è più facile trovarli negli stadi o rovesciati sotto i tavoli di qualche birreria. Abbiamo poi i fascisti invasati, quelli cioè che pretendono di imporre all’ideale Fascista una loro personalissima convinzione religiosa: di solito sono cattolici integralisti, ma di recente abbiamo conosciuto anche un gruppo di pecorai sardi, allevati in un ovile, che esigevano la creazione di un MFL anticristiano… E per rafforzare questa loro “tesi”, sull’esempio dei “fascisti” descritti prima, si dilettavano durante le ore notturne in simpatici passatempi tipo percuotere statue del Cristo o crocifissi! A parte i pastorelli sardi, cacciati dal MFL prima che potessero coinvolgerci in danni molto gravi, gli invasati mistificano la realtà del Fascismo cancellando completamente le correnti anticlericali e lo stesso programma di S. Sepolcro del 1919… Per loro valgono solo le poche decine di pagine del Fascismo che collaborò con la Chiesa Cattolica, ma diventano ciechi e sordi quando si tratta di parlare del tradimento operato dalla Chiesa stessa ai danni del Fascismo e di Mussolini. Fanno parte dei tanti che si limitano a leggere dieci pagine su mille, magari strappando le cinque che non gli piacciono. Anche con costoro non c’è possibilità di fare una politica seria, a causa della loro disonestà intellettuale e della totale incapacità di comprendere che il Fascismo ebbe varie sfaccettature ed evoluzioni, nonché varie correnti interne che andavano dai “mangiapreti” ai filo-clericali convinti. Inoltre, mai nessuno di questi invasati è riuscito a spiegarci come risolvere un enigma degno di “Arlecchino servo di due padroni”, dato che pretendono di essere contemporaneamente seguaci di un’ideologia politica Fascista e di una religione il cui capo, supremo ed infallibile per definizione, bolla questa ideologia politica come “male assoluto”.Altra categoria simile alla precedente è quella dei fascisti arroganti e saccenti… Lorsignori, pur non avendo studiato poco e capito ancora meno del Fascismo, passano il loro tempo a lanciare anatemi contro quelli che definiscono “pseudofascisti” (e che in realtà sono Fascisti più veri di loro); non paghi della loro ignoranza e della loro cecità, si costruiscono un fascismo del tutto personale e scomunicano chiunque cerchi di riportarli sulla retta via della verità storica. Appartengono a questo gruppo quelli che cercano di dimostrare che il Fascismo avrebbe dovuto allearsi con Churchill e gli USA, che il Duce fu obbligato da Hitler a fare determinate scelte, che l’avversione per la lobby ebraica è sbagliata, che il nazismo è incompatibile con il Fascismo e tante altre cretinate simili. Questa gente, per fortuna, riempie i partiti della cosiddetta “area”, ma purtroppo qualche infiltrazione sgradita si fa sentire qualche volta anche nel MFL, benché il sottoscritto vegli affinché questi signori si dirigano verso i lidi a loro più adatti: AN, FT, nuovo MSIDN di Gaetano Saya, La Destra di Storace… Quelli che fanno più tenerezza sono i Fascisti inconsapevoli… Costoro si fanno in 4 per mostrarsi Fascisti; vanno a Predappio più volte l’anno, si slogano il braccio destro a suon di saluti romani, espongono il busto del Duce nel loro studio…

GiudeoPound

Ma finiscono per militare senza accorgersene in partiti e movimenti antifascisti! L’esempio più eclatante sono i tanti idioti ancora in AN, senza avere compreso che quel partito, fin dal giorno della sua nascita a Fiuggi, si è dichiarato contrario al Fascismo ed ha riconosciuto il contributo della “lotta” partigiana per il ritorno di democrazia e libertà in Italia… Ma non sono messi meglio i “fascisti” di FT, i quali si dannano l’anima per salutare Berlusconi come il lodo nuovo “duce”, mentre il leader Luca Romagnoli in TV, ospite dell’ebreo Mentana a “Matrix”, non trova di meglio da fare che attaccare i revisionisti della conferenza di Teheran e riconoscere che la vittoria degli alleati nella II Guerra Mondiale è stato un bene! E che dire dei tanti fessi che militano in Forza Nuova esponendo svastiche e celtiche, mentre il loro capoccia, Roberto Fiore, lancia strali contro il nazismo, definendolo una setta pagana? Non parliamo poi dei seguaci della Alessandra Floriani, convinti di essere Fascisti ma al servizio di una gentile signora che non si è mai definita Fascista in pubblico e che ha sempre e solo dichiarato di volere difendere la memoria del nonno, non del Fascismo, o infine dei neonati seguaci della Destra di Storace… Camerati duri e puri che non si accorgono di avere come leader, a fianco di Storace, un certo Salerno, ebreo torinese ex AN che diffida chiunque a presentarsi con celtiche e svastiche in quanto lui, oltre ad essere ebreo, è anche riservista dell’esercito israeliano! E’ proprio il caso di dire: “Signore perdonali, perché non sanno quello che fanno”!Ma vogliamo negare una citazione ai “mitici” Fascisti di destra?Per questi signori, che non hanno capito nulla delle origini socialiste e delle posizioni sociali, proletarie ed anticapitaliste del Fascismo, i veri fascisti sono quelli del quotidiano “Libero”, cioè ebrei e massoni stipendiati dalla CIA e dal Mossad, tanto per intenderci… Loro odiano gli islamici in quanto “terroristi”, amano gli USA ed Israele, sono anticomunisti e berlusconiani… Un esempio di questa idiozia lo abbiamo avuto anche nel MFL, tal Alberto C. di Isernia, il quale dopo essersi stufato di un Segretario Nazionale come il sottoscritto, che tentava di erudirlo su cosa fosse il Fascismo, si è lanciato nella fondazione del “Partito Fascista Repubblicano”… Partito con un solo iscritto la cui seconda tessera venne regalata dall’Alberto C. al giornalista Marcello Veneziani il quale, non essendo mai stato Fascista ma se mai di destra, ringraziò il buon Alberto con una raffica di insulti contro i Fascisti dalle pagine di Libero! Che dite cari lettori, dobbiamo ridere o piangere di questa gente? Tanto ci sarebbe ancora da dire su questo “meraviglioso” mondo “fascista”, ma il mio viaggio sta volgendo al termine… Rimangono ancora da citare i “fascisti” della nuova generazione, ovvero quelli che vanno dai 15 ai 25 anni. Certo, molti di loro sono catalogabili nelle categorie precedenti, ma alcune “perle” meritano una classificazione separata… Infatti, a causa dell’esagerata diffusione di Internet e del modo demenziale di usare questa risorsa, da un po’ di tempo stanno nascendo i fascisti “virtuali”, ovvero quelli che esistono solo sulla rete e che tolti dalla tastiera del loro computer perdono ogni forma di vita. Costoro, abituati a fare sesso virtuale con le chat ed a fare politica tramite i forum ed i gruppi di discussione, si creano un’identità telematica stile “Second Life” e, nascosti dietro uno pseudonimo spesso ridicolo, lanciano strali contro questa società, invocano il manganello contro immigrati e comunisti, si riempiono la bocca di slogan e paiono pronti a morire in battaglia per le loro idee… Peccato che quando qualcuno chiede loro di dare un senso alle lagne virtuali facendosi conoscere e dandosi da fare nella politica attiva, questi bamboccioni spariscono semplicemente! Si scopre così di avere a che fare o con bambini di 15 anni che si nascondono dietro ai “paparini” che non li vogliono vedere frequentare Fascisti, oppure con emeriti vigliacchi che trovano il coraggio di parlare solo nascosti dietro ad un monitor… Del resto non ci si può aspettare molto di più da una generazione di personaggi senza valore e senza attributi, capaci solo di passare ore al computer di papà senza neppure immaginarsi come utilizzarlo per migliorarsi… Quelli come il sottoscritto alla loro età si pagavano con sacrifici i libri che parlavano di Fascismo e revisionismo, spesso introvabili; loro, pur avendo a disposizione la rete Internet, che offre gratuitamente decine di migliaia di siti e pagine utili per crearsi una cultura, si limitano ad usare questa risorsa per chattare (vocabolo che si può tradurre come masturbarsi davanti ad un monitor mentre si parla con un individuo del sesso opposto) e per scrivere cazzate sui forum di discussione o sugli immancabili “blog”. Ovviamente, sono talmente disabituati al contatto con l’essere umano reale ed all’impegno concreto, che si volatilizzano non appena si tenta di farli trasferire dal mondo virtuale a quello reale. Meglio campare di illusioni telematiche e di sms insulsi scritti con l’immancabile cellulare di ultima generazione… Se questo è il futuro che ci attende e questi sono i giovani che dovranno riportare in auge il Fascismo, meglio ritirarci tutti a vita privata!Assenza di valori, cultura generale a livelli da terzo mondo, paura del mondo reale, conoscenza della storia e della politica prossima allo zero, indulgenza verso mode e modi di vivere che nulla hanno a che fare con la nostra realtà… Se poco c’era da aspettarsi dalla generazione del sottoscritto, nulla c’è da attendersi da quelle successive! Oramai i giovani “fascisti”, oltre alla mancanza di cultura storica e politica, non fanno altro che esibire le proprie frustrazioni ed i propri desideri, camuffandoli da ideologia politica… Abbiamo i giovani (di entrambi i sessi) che si deturpano il corpo con tatuaggi e buchi vari (detti “piercing” da quelli che vogliono fare gli americani!), senza rendersi conto che così facendo si dimostrano peggiori di quei negri che tanto dicono di disprezzare…

CurtisAllgier

Almeno i negri si comportano allo stesso modo per conservare usi e costumi della loro razza! Abbiamo ragazzini immaturi ed insicuri che spesso si scoprono “razzisti” solo perché invidiano il successo che gli extracomunitari hanno con le donne (o che le extracomunitarie hanno con gli uomini!); ragazzine senza arte né parte che si dicono “camerate” perché hanno il vizio di andare a letto con bambocci che si dicono “camerati” (a ben vedere, nel letto delle giovani camerate si realizza la tanto agognata “unità dell’area”, dato che per molte di loro farsi scopare da uno di FN o di FT o del MFL poco cambia: basta trovare qualcuno che le degni di un minimo di attenzione!)… Per non parlare dell’estetica del vestiario, ormai ridotta a puro voltastomaco, con idioti di entrambi i sessi che circolano, credendosi belli e “sexy”, con pantaloni allacciati poco sopra il sedere, tasche posteriori all’altezza dei polpacci e naturalmente mutande in vista! Da gente di questo calibro potremo aspettarci mai qualcosa di buono? Dalle “camerate” che esibiscono salami e salsicce dai loro pantaloni a vita bassa, convinte di essere Dee della bellezza, e che saltano da un letto all’altro, possiamo aspettarci che diventino mai madri e mogli affidabili? Mah! Quello che è sicuro è che certi personaggi entrati abusivamente nel nostro ambiente umano mi fanno capire come sia sbagliato il concetto di razzismo biologico… Infatti, davanti a questa gente nostrana, anche l’ultimo dei negri diventa elegante, bello e preparato culturalmente!

Carlo Gariglio

 

CARO COMPAGNO… (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Febbraio 2019)

Come capita a tutti gli esseri umani di questo mondo, non posso sapere quanto tempo mi resterà ancora da campare, mentre con maggiore approssimazione, credo che la mia carriera di Segretario Nazionale di questo movimento durerà ancora poco.

Per entrambi i motivi di cui sopra, proseguo nella ricerca e nella pubblicazione di miei vecchi scritti, sperando quanto meno di lasciare una traccia a generazioni future che, certamente, si riveleranno più degne di proseguire un discorso seriamente Fascista e Nazionalsocialista, dei tanti cialtroni con i quali ho avuto a che fare in questi anni.

E non sto parlando solo dei cialtroni di sinistra, sui quali è facile sparare quanto sulla Croce Rossa, ma soprattutto dei tanti infami, buoni a nulla, sottoculturati, traditori, che infestano la nostra  cosiddetta “area” politica.

Gente che rinnega le scelte del Duce giocando a fare gli antinazisti, personaggi che idolatrano i giudei di Israele, veri e propri coglioni che hanno scelto come nuovo eroe un comunista padano, fedelissimo di Israele, che governa con un branco di comunisti travestiti, e che rappresenta quanto di più lontano possa esistere dalle nostre idee.

Fare politica oggi in Italia è quanto di più inutile si possa pensare, specialmente se si cerca di erudire dei caproni ignoranti che si dicono Fascisti rinnegando tutto quanto fu fatto e detto dai Fascisti veri; personalmente ci ho provato per molti anni, ma gli italioti che si fingono Camerati hanno sempre preferito sbavare dietro traditori della Patria e lacchè assortiti del giudaismo, dal MSIDN di Almirante (ancora oggi idolatrato da molti idioti che del Fascismo non hanno capito nulla), al nuovo idolo leghista, passando per le vaie fiammelle, le forze “nuove”, i gestori di centri sociali occupati di “destra”…

AlmiranteGodetevi i vostri ducetti, cari finti Fascisti, e speriamo che il futuro ci riservi una generazione di uomini con gli attributi al loro posto, e soprattutto capaci di studiare la Storia ed il percorso di leaders veri, quali Mussolini ed Hitler.

Tornando a noi, devo dire che l’idea di riproporre questo mio vecchio scritto, che fu la prefazione ad un libro su Nicola Bombacci, mi è venuta leggendo i soliti sproloqui dei sinistri nostrani, che hanno tuonato contro un politico (del quale mi sfugge il nome) che aveva osato sostenere che il Fascismo fece anche cose buone…

Ora, a parte il fatto che il Fascismo fece solo cose buone e proprio per questo motivo cadde, salvando la vita a numerosi oppositori anti italiani che arrivarono vivi, vegeti ed splendida forma alla fine della guerra, celebrando la loro vittoria appendendo per i piedi chi li aveva salvati, c’è da dire che la stupidità di tutti i sinistri italiani è ottimamente evidenziata dai loro stessi scritti e comportamenti, tanto più se più o meno segreti, come evidenziato nello scritto che segue.

Ad esempio, a sinistra pochi ricordano la figura di Bombacci, benché fu uno dei fondatori del PCI… Questi, dopo avere vissuto un periodo in URSS, a differenza dei criminali come Togliatti, tornò in Italia e si mise a disposizione del Duce per raccontare la verità su quello che i rossi descrivevano come il Paradiso dei lavoratori.

Ma persino chi criminale ed assassino restò durante e dopo il Fascismo, riusciva ad ammettere quello che i coglioni drogati della sinistra odierna trovano oltraggioso, ovvero il fatto che il Fascismo fece “anche” cose buone.

Guardate l’articolo riportato del bandito partigiano e criminale Sandro Pertini; persino lui, nel 1984, riuscì ad ammettere la grandezza dell’opera di bonifica delle paludi pontine; e di criminale in criminale, leggetevi un po’ cosa diceva l’uomo di Stalin, Palmiro Togliatti:

Cattura

TOGLIATTI: ‘MUSSOLINI? HA FATTO DEL BENE PER I LAVORATORI’

RITROVATI A MOSCA 25 DISCORSI INEDITI DEL LEADER DEL PCI

Roma, 28 set. – (Adnkronos) – Gli elementi di forza del fascismo? ”Non stanno solo nella violenza e nell’apparato. Questa dittatura ha fatto qualcosa – non solo tramite la violenza, ma anche a favore di determinati strati della popolazione”, come ad esempio gli operai e le giovani generazioni. Questa sorprendente quanto clamorosa affermazione e’ di Palmiro Togliatti, all’epoca nemico numero uno di Benito Mussolini, pronunciata a Mosca nella seduta del 7 marzo 1941 del Segretariato del Comintern. L’intervento fa parte di uno dei 25 documenti inediti provenienti dagli ex archivi sovietici di Mosca scoperti dal professor Aldo Agosti, docente di storia contemporanea all’Università di Torino, e da lui raccolti nel volume ”Togliatti negli anni del Comintern (1926-1943)”, pubblicato dalla casa editrice Carocci nella collana degli Annali della Fondazione Gramsci.

Gli inediti non offrono rivelazioni di particolare interesse sull’atteggiamento di Togliatti negli anni del ”terrore sovietico”, cioè durante le purghe staliniane. Il leader del partito comunista italiano in tutti i suoi interventi finora sconosciuti al Comintern, di cui era uno dei massimi dirigenti, si allineò alle direttive, denunciando come particolarmente pericolosa l’influenza del trotzkismo, combattendo le idee socialdemocratiche e richiamando tutti alla piu’ severa intransigenza.

La vera novità è considerato tuttavia l’intervento di Togliatti su Mussolini, quando ormai l’Italia era già in guerra da quasi un anno. La dittatura fascista, riconosceva il compagno Ercoli, ”ha fatto anche qualcosa per i lavoratori e per i giovani. Non possiamo negare il dato di fatto dell’introduzione della assicurazione sociale”. ”E’ vero che i salari della maggior parte dei lavoratori sono un po’ piu’ bassi rispetto a quanto non fossero prima della dittatura fascista. Ma c’e’ una differenza. I salari dei lavoratori qualificati non sono poi cosi’ male. Prima della dittatura fascista non esisteva nessuna legislazione sociale fuorché l’assicu-razione per la disoccupa-zione”. (segue)

(Pam/Idb/Adnkronos)

http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2000/09/28/Cultura/TOGLIATTI-MUSSOLINI-HA-FATTO-DEL-BENE-PER-I-LAVORATORI_161200.php

Capito quanto sono coglioni i drogatelli della sinistra nostrana? Arrivano a negare quello che ammettevano persino i loro degni padri spirituali e politici!

E quindi, una volta tanto, trasformiamo l’indignazione e lo schifo per queste persone, in un qualcosa di divertente ed ironico, come volli fare nel pezzo che vi ripropongo a seguire, giusto per farsi quattro risate (benché amare), sul livello mentale e culturale dei tanti compagnucci che ancora oggi infestano la nostra Patria.

La loro ignoranza è solo pari alla loro vigliaccheria ed al loro odio per tutto quanto è italiano!

Carlo Gariglio

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Caro Compagno,

Io non ho vissuto l’epoca della guerra, mi sono formato le mie opinioni politiche sui libri, come molti di quelli che mi leggeranno, e sulla dura realtà vissuta tutti i giorni sulla mia pelle. Ma a differenza di tanti di Voi, cari compagni, non mi sono fermato al primo libro letto, né mi sono lasciato convincere dalle lusinghe di qualche anziano apparentemente ben informato ed interessato a formare la mia opinione.

Ho sempre rifiutato il ruolo di “carne da cannone” che molti mascalzoni della sinistra (ma anche a destra non mancano analoghi esempi) riservano ai giovani, cercando di capire da solo se quanto mi raccontavano era la verità, oppure era un modo per “caricarmi” ed utilizzarmi per i loro scopi. Tu, invece, caro compagno, che cosa hai fatto in tutti questi anni? Quante baggianate hai bevuto, quante persone hai discriminato o addirittura aggredito perché ti avevano insegnato che “uccidere un Fascista non era reato”? Ti hanno sempre detto che i Fascisti hanno preso il potere con la violenza, uccidendo centinaia di pacifici uomini del popolo, ma non ti hanno mai parlato del “biennio rosso”, vero? Non ti hanno detto che subito dopo la rivoluzione leninista del 1917 in Italia scoppiarono tafferugli e scontri, voluti proprio dai “rossi” che aspiravano a fare diventare la nostra amata Patria un Soviet sul modello dell’URSS, con le tragiche conseguenze sotto gli occhi di tutti… E non ti hanno detto che in questo periodo, dal 1919 al 1922, i rossi trucidarono più di 850 persone in nome della loro tentata rivoluzione, la maggior parte delle quali simpatizzanti per il neonato Fascismo! Così come non ti hanno detto che il numero dei caduti per mano dei rossi superò i duemila, se si considera anche l’anno 1918, ovvero quando il Fascismo non era ancora nato.

Così come ti hanno raccontato che le squadre Fasciste furono il braccio armato della borghesia e del padronato, senza però mai spiegarti come mai il Fascismo, nei suoi primi anni di Governo, legiferò soltanto a favore della classe lavoratrice e dei meno abbienti in genere, dando al popolo italiano pensioni, cassa integrazione, assistenza agli invalidi, sanità e scuole gratuite, colonie estive per i figli dei meno abbienti… Lo sai, caro compagno, che il lavoratore Fascista fu il primo al mondo a beneficiare della riduzione della settimana lavorativa a 40 ore, mentre in tutti gli altri Paesi, soprattutto nelle cosiddette “democrazie”, i lavoratori avevano un orario di 48 ore settimanali?

Già… Però mancava la libertà! Almeno così ti hanno insegnato… C’erano i Tribunali Speciali, le condanne a morte, mancava la libertà di pensiero… Però nessuno ti ha mai fatto vedere le nude cifre: venti anni di “dittatura” portarono a “ben” 42 condanne a morte, di cui solo 31 eseguite… E per reati di terrorismo e di sangue compiuti da individui di etnia slava, che comportarono morti e feriti fra la popolazione! Quei “cari” compagni che ti hanno istruito, ti hanno mai detto quante condanne a morte ci furono in 20 anni nell’URSS di Lenin e poi di Stalin? Eppure da Stalin prendevano ordini, e si batterono per fare entrare l’Italia nell’orbita dell’ex URSS… Vuoi un solo dato, tanto per fare un raffronto? Nei dieci giorni che seguirono il 25 aprile 1945, nella sola zona di Torino, corsero alcune voci che quantificavano in 8000 (ottomila) i “fascisti e presunti tali” trucidati dalle orde partigiane…

La Prefettura di Torino (Prefettura in mano ai partigiani, naturalmente) emise un comunicato ufficiale per smentire e sminuire queste cifre: i trucidati non erano 8000 ma “soltanto” duemila! In dieci giorni… E nella sola zona di Torino! Anche a volere credere alle cifre “partigiane”, fanno pur sempre 200 uccisioni al giorno, vero compagno? Per non parlare delle altre zone ancora più cruente, con il famigerato “triangolo rosso” dell’Emilia Romagna… Come dici compagno? Stai obiettando che i dissidenti venivano condannati al confino? Sì, certo, nessuno lo ha mai negato… Chi tramava contro il Fascismo veniva spesso condannato al confino, in località tipo Ponza, Ventotene, Ustica, Ventimiglia… Tutte località ancora oggi note per il loro clima mite e per le bellezze naturali… Non come la Siberia o i Gulag di “papà” Stalin, o le foibe dell’altro vostro illustre alleato, il Maresciallo Tito…!

Non per altro, quando i tuoi compagni riesumano la fola della violenza Fascista e delle uccisioni, si devono ridurre a citare il caso Matteotti… Ma anche qui, come sempre, non te la raccontano giusta, caro compagno. Ormai chiunque si sia preso la briga di leggere qualche libro sa che Giacomo Matteotti fu rapito ed ucciso perché aveva scoperto una rete affaristica sulla gestione del petrolio e dell’apertura di case da gioco, rete che pareva toccare addirittura la Casa Savoia… Altro che violenza Fascista! Il cadavere di Matteotti venne poi gettato fra i piedi di Mussolini nel vano tentativo di fare cadere il suo Governo, e di questo si convinse persino il suo più feroce accusatore ai tempi del processo, il socialista Carlo Silvestri, il quale aderì alla RSI dopo avere visionato i documenti riguardanti i veri mandanti dell’omicidio…

Documenti che, guarda caso caro compagno, scomparvero dopo il fermo di Mussolini da parte dei tuoi compagni partigiani, nell’aprile del 1945. Non credi alle parole di un Fascista, compagno? Allora leggiti il libro scritto dal compagno giornalista de “L’Avanti” Franco Scalzo: “Il caso Matteotti – Radiografia di un falso storico” – Edizioni Settimo Sigillo, Roma 1996.

Anche all’epoca, caro compagno, ci furono dei trinariciuti pronti a non credere ai Fascisti… Ed infatti, il 12 settembre 1924, per “vendicare” Matteotti, i comunisti uccisero il sindacalista e deputato Fascista Armando Casalini, che spirò fra le braccia della sua bambina…

Guareschi

Ma immagino la tua risposta, compagno, a proposito di questo episodio: “Mai sentito nominare”.

Come dici compagno? Oltre a Matteotti ti hanno parlato dei fratelli Rosselli e di Gramsci, che sarebbe morto in carcere nel 1938 grazie ai Fascisti?

Bè, se posso darti un consiglio da “Camerata” a compagno, studiati bene quali furono le attività dei fratelli Rosselli ed il loro ruolo negli attentati terroristici anarcoidi degli anni che vanno fra il 1919 ed il 1937… E leggiti meglio la storia di Gramsci, il quale venne sì arrestato, ma venne anche liberato nel 1934 e graziato nel 1937… Tornò libero e morì in una clinica privata di Roma, ma non certo a causa della “violenza Fascista”! Ma se su tutte le cose sopra descritte sei stato male informato, caro compagno, di quanto sto per dirti non ne avrai mai e poi mai sentito parlare… E’ troppo imbarazzante per i tuoi compagni affrontare questo discorso, benché sia tutto abbondantemente conosciuto e documentato dai tuoi “capi”… Il Fascismo fu solo violenza, olio di ricino, privazione delle libertà individuali? Ed allora come mai i tuoi più illustri compagni nel 1936 lanciarono il famoso “Appello ai fratelli in Camicia Nera”? La decisione di pubblicare il famoso appello nacque nel clima di sfiducia che pervadeva la dirigenza comunista in esilio alla metà degli anni 30. Essa si rendeva ormai conto che il consenso del popolo italiano nei confronti del fascismo era pressoché totale, anche se oggi te la raccontano molto diversamente, e che persino le masse operaie ormai appoggiavano il fascismo in blocco. I comunisti di allora, che conoscevano perfettamente la situazione italiana, riconobbero ciò che gli ignoranti di oggi si rifiutano di ammettere…

Nel giugno del 1936, sulla rivista “Stato operaio”, la rivista teorica del PCI, i dirigenti comunisti tentano un primo approccio: “Noi tendiamo la mano ai fascisti nostri fratelli di lavoro e di sofferenze perché vogliamo combattere insieme a essi la buona e santa battaglia del pane, del lavoro e della pace. Tutto quanto noi vogliamo, fascisti e non fascisti, possiamo ottenerlo unendoci e levando la nostra voce, che è la voce del popolo”.

Nell’agosto si arriva a un documento solenne, rivolto ai “fratelli in camicia nera”, che ha come base la riconciliazione tra fascisti e non fascisti: “Noi proclamiamo che siamo disposti a combattere insieme a voi e a tutto il popolo italiano per la realizzazione del programma fascista del 1919 e per ogni rivendica-zione che esprima un interesse immediato, particolare o generale, dei lavoratori e del popolo italiano”.

Tra i firmatari dell’appello figurano: Togliatti, Grieco, Gennari, Di Vittorio, Marabini, Montagnana, Longo, Ciufoli, Lampredi, Valiani e moltissimi altri.

I comunisti sono costretti a riconoscere i risultati conseguiti dal fasci-smo. Greco afferma che “Dobbiamo specificare che lotteremo per una democrazia nuova che tenga conto dell’esperienza fascista.”; Montagnana che “L’attività degli antifascisti, degli stessi comunisti, è pressoché nulla. Gli elementi attivi sono fascisti” e che “Noi dobbiamo avere il coraggio di dire che non ci proponiamo di abbattere il fascismo”; Longo che “Noi siamo dei pigmei e nulla possiamo ancora contro le organizzazioni avver-sarie”; Ciufoli che “Il PCI, facendo suo il programma del 1919, colmerà il vuoto che esiste ancora tra noi e le masse”;Gennari che “L’attività svolta dalle masse nei sindacati fascisti e i risultati ottenuti dimostrano che già i sindacati fascisti possono essere uno strumento di lotta contro il padronato e perciò essi debbono essere considerati come i sindacati operai nella attuale situazione italiana”.

Capito compagno? Nel 1936, dopo la conquista dello Impero, non eravamo poi così male agli occhi dei tuoi dirigenti. Addirittura il programma Fascista del 1919 volevano adottare! E non si proponevano di abbattere il Fascismo, considerando addirittura i sindacati fascisti come strumenti di lotta operaia contro i padroni!

Chissà quando è che i tuoi compagni hanno scoperto che il Fascismo era solo violenza, che fu il braccio armato di borghesi e padroni, che privava il popolo della libertà… Fino al 1936 (dopo 14 anni di “dittatura Fascista”, compagno, è bene ricordarlo) parevano non pensarla così…

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Avrà influito il fatto che l’appello rimase inascoltato dai Fascisti?

Avrà influito il fatto che dopo il periodo delle vittorie cominciò quello dei sacrifici e delle sconfitte?

Tutto può essere, caro compagno… Tutto, tranne il fatto che i tuoi compagni raccontino le cose per quello che sono e che furono!

Anche nel breve periodo della RSI, mentre i Fascisti si sforzavano di favorire le classi lavoratrici, i tuoi compagni erano schierati con i “liberatori”, curiosamente alleati degli stessi “padroni” che questi compagni dicevano di combattere… Fascisti Repubblicani che creavano la cogestione e la socializzazione delle imprese, e comunisti italiani alleati delle famiglie padronali (una fra tutte: gli Agnelli), poiché entrambi sabotavano lo sforzo Fascista per favorire l’invasione della Patria da parte degli “alleati”… Credi a noi, Compagno… Ti hanno preso per il deretano per decenni, e tu li hai accontentati, aiutandoli a prendersi il potere, ad uccidere quanti, come noi, potevano sbugiardarli ed inchiodarli alle loro responsabilità.

Ti hanno fatto diventare “partigiano” per difendere i loro interessi e le loro trame con Mosca, gli USA e gli industriali italiani.

Ti hanno convinto a continuare ad uccidere anche dopo la guerra, fino agli anni 50 almeno, per paura che qualcuno potesse un giorno tornare per smascherarli e dare a loro quello che meritavano… E ti hanno educato all’odio per quelli come noi sempre per lo stesso motivo: il sacro terrore di doverla un giorno pagare.

Negli anni 70 hanno trovato una generazione facilmente malleabile, e l’hanno mandata in piazza a scannarsi con altri giovani come loro, “colpevoli” di conoscere la verità… E tu compagno hai sfondato il cranio a colpi di chiave inglese a sedicenni come Sergio Ramelli, hai bruciato vivi i fratelli Mattei nel rogo di Primavalle a Roma, perché ti avevano detto che uccidere i Fascisti (ed i loro figli, in questo caso) non era reato, hai “sprangato” e spesso ammazzato dietro loro ordine ed incitamento, mentre loro si godevano le prebende parlamentari…

LerciRossiNon è ora di aprire gli occhi, compagno? I documenti ci sono tutti, basta sapere cercare e sapere leggere… Un ultimo esempio prima di salutarti? La prossima volta che qualche vecchio assassino ti inviterà a celebrare il suo 25 aprile, o la prossima volta che qualcuno di loro ti parlerà degli “eroi” partigiani “trucidati” dai Fascisti, sbattigli sotto il grugno una copia della Sentenza del Tribunale Supremo Militare del 26 aprile 1954… In essa, senza ombra di dubbio, troverai scritto che i militari della RSI erano legittimi combattenti belligeranti a tutti gli effetti, nonché rappresentanti di uno Stato riconosciuto ed operante… E troverai scritto anche che i cosiddetti “partigiani” non avevano alcun titolo legale per essere definiti “belligeranti”… In altre parole, militari legittimi contro banditi in borghese che sparavano a tradimento. Questo è scritto in una Sentenza di un Tribunale della Repubblica Italiana, scritta ben 9 anni dopo la caduta del Fascismo (http://www.laltraverita.it/documenti/sentenza_tribunale_militare.htm).

Come dici compagno? Non ne avevi mai sentito parlare? Al partito non te lo avevano mai detto?

Lo so compagno, lo so…

Carlo Gariglio

 

LA LORO “STORIA” (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2018)

A seguire un mio breve intervento creato per i cosiddetti “social”, ma che credo utile riportare anche sul nostro mensile.

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Sono consapevole del fatto che parlare di cose serie su FB e sui social in generale equivale a gettare perle ai porci, ma ogni tanto, anche per sfogarmi, provo ad inserire qualcosa che possa aiutare a riflettere… Ovviamente aiuterà quell’1% della popolazione ancora in possesso di un cervello e di un minimo di senso critico. Gli altri, cioè quelli che credono alle camere a gas, ai “sei milioni”, ai partigiani che avrebbero liberato l’Italia, alla storiella del Duce che stava scappando in Svizzera (basterebbe consultare una cartina, ma anche questo va oltre le capacità di un antifascista medio!), spero si limitino a passare oltre, senza rompere i coglioni come loro costume
Di cosa stiamo parlando? Presto detto; l’altro giorno, navigando a casaccio, mi sono imbattuto nella nota foto che rappresenta uno dei più vergognosi falsi concepiti da giudei e rossi vari, con tanto di didascalia che recitava: “Soldato tedesco che spara alla schiena di donna con bambino”. Da notare che questa merda di foto è spesso comparsa su libri di “Storia”!

Falso

Ora, anche senza vedere la seconda foto, che smaschera lo squallido falso, una persona normale dovrebbe avere molti dubbi: perchè mai un soldato tedesco dovrebbe sparare ad una donna con bambino? Data la distanza di poco più di un metro, avrebbe potuto fermarla, darla una bastonata con il fucile, rincorrerla… Ma si sa, i tedeschi erano tutti criminali, vero?
Altro dubbio: perchè per sparare ad un bersaglio a meno di due metri ci si dovrebbe piazzare in quella posizione di tiro, tipica di chi sta mirando con attenzione ad un bersaglio molto lontano?
Infine, l’inclinazione della canna del fucile è proprio adatta per sparare ala donna?
Sapendo che si trattava di un falso, ho fatto una lunga ricerca sulla rete, fra i siti che sbugiardano le foto false, o ritoccate, della Storia… Ovviamente nessun risultato! Si trova sempre la foto del Duce a cavallo dalla quale è stato fatto sparire lo stalliere che reggeva le redini, perchè, come ben sappiamo, quello è un vero crimine storico!
Ho quindi tirato fuori al mio archivio una copia del mensile “Sentinella d’Italia” del 1986, diretto dal compianto Antonio Guerin, uno dei pochissimi reduci RSI ad essere rimasto veramente Fascista, senza rinnegare nulla, tanto meno l’alleanza con il Nazionalsocialismo… Su questo giornale, e non sugli stupidi social come accade oggi, mi sono formato ed informato da giovane, cosa della quale vado fiero.
Ed ecco quindi la foto vera, scansionata dal mensile e pubblicata; come potete vedere, la donna sta scappando verso altri soldati tedeschi, riparati alla meno peggio, mentre il soldato in piedi sta PROTEGGENDO la sua ritirata, tentando di rispondere al fuoco di qualcuno, certamente un porco partigiano ancora oggi vivo ed attivo nell’ANPI, che si era messo a sparare senza avere alcun rispetto della donna e del bambino che portava in braccio.

Falso2

Ecco la loro “Storia”; criminali assassini e stupratori, decorati e con pensioni da favola, che continuano a diffamare soldati regolari, che combattevano contro un nemico in divisa che attaccava di fronte, e contro dei luridi criminali che sparavano solo alla schiena e solo da lontano, preferendo avvicinarsi soltanto alle case da razziare, alle donne da stuprare ed ai militi isolati per trucidarli a tradimento.
Spero di avere contribuito a rendere un po’ di onore a quel soldato che offrì il suo petto per salvare una donna ed un bambino aggrediti da vili partigiani comunisti.
E spero di avere fatto cosa gradita alla memoria di Antonio Guerin, scomparso nel 2009.

Carlo Gariglio

Guerin