PICCOLE PUNTUALIZZAZIONI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Novembre 2016)

Anche questa volta, come già accaduto in passato, ho pubblicato l’articolo del Camerata Chessa pur non condividendolo totalmente (http://chessaandrea.blogspot.it/2016/11/trump-sara-uno-spettacolo-delizioso.html), al fine di sviluppare un dialogo sull’argomento Trump e sulle tante reazioni, al di là dei commenti di Chessa, che ho letto qua e là sulla cosiddetta “rete”.

Ora, nessun dubbio sulla gioia che condivido quando a perdere sono i “rossi” (in tutte le loro gradazioni, dal rosa pallido al rosso acceso), né sull’ilarità che mi generano le loro arrampicate sugli specchi condite da reazioni isteriche assortite… Dico questo perché non vorrei essere accomunato ad alcuni cialtroni, falsi Fascisti sempre fieri di essere definiti missini e/o nazionalpopolari (cosa vorrà mai dire questo termine rimane un mistero), i quali, accecati da un odio contro Berlusconi tanto idiota quanto l’odio dei rossi contro Mussolini, si sono messi a parteggiare per Renzi, il segretario del fu PCI, per l’Unione Europea (dei giudei che succhiano il sangue al popolo), e addirittura per la reintroduzione della tassa sulla prima casa… Già, il Fascismo diede al popolo il diritto ad una casa di proprietà, ma certi falsi “fascisti” di oggi parteggiano per giudei, rossi ed affamatori di popoli!

Quindi, ben venga una vittoria della “destra” su qualsiasi “sinistra”, sia essa di Berlusconi su Renzi, o di Trump sulla Clinton…

Fra l’altro, volendo aggiungere un po’ di ilarità a quanto scritto da Chessa e da altri, sono stato testimone di un’intervista in TV che nel breve volgere di un paio di minuti ha smentito una secolare propaganda sinistra a proposito di immigrazione e clandestini; infatti, cercando in formazioni sui risultati elettorali, mi sono imbattuto in Sky TG24, ove la solita inviata si trovava in mezzo ai sostenitori di Trump trionfanti e festeggianti. Scegliendo un tifoso a caso, munito di regolari gadget rossi (il colore dei Repubblicani locali), l’inviata gli ha posto una domanda in perfetto inglese, chiedendogli cosa ne pensasse di questo trionfo inatteso, ma il tizio scelto a caso, ha risposto: “Puoi parlare italiano, sono un immigrato della provincia di Caserta”. Ovviamente il cervelletto dell’inviata ha iniziato ad entrare in corto circuito, dato che per una giornalista di sinistra vedere un immigrato che sostiene un candidato descritto come razzista, xenofobo e chissà cos’altro, va contro tutti i suoi principi e soprattutto contro tutte le balle che propinano quotidianamente al popolo bue… Ma il simpatico immigrato ci ha messo poco per fare capire che la stragrande maggioranza degli immigrati regolari ha votato in massa per Trump, perché nessuno di loro vede di buon occhio la concorrenza dei tanti cialtroni senza arte, né parte, che entrano clandestinamente nel Paese, praticando una concorrenza scorretta, ed inducendo nella opinione pubblica contraria agli immigrati, a considerare i regolari alla stregua dei clandestini.

Questo è uno dei temi che, purtroppo, in Italia non vengono compresi, né da parte di chi sostiene un’immigrazione selvaggia e senza regole, ma neppure da parte di chi a questa immigrazione si oppone facendo di tutta l’erba un fascio. Eppure dovrebbe essere un concetto semplice: l’immigrato regolare, per migliorare la sua vita, si sottopone ad un vero “tour de force” per entrare in Italia, scontrandosi con la burocrazia per ottenere regolari documenti, permessi e quant’altro… Ora, pensate che costui sia felice di sentirsi accomunato a chi entra in Italia clandestinamente e si ritrova mantenuto da un rituale demenziale di accoglienza, che gli garantisce vitto, alloggio, paghetta e diritti vari senza il disturbo di andare a lavorare, o di esibire documenti validi? E questo in virtù del fatto che i regolari condividono con i parassiti clandestini il colore della pelle, la lingua o la fede religiosa?

Dato che ormai dall’italiano medio non possiamo più aspettarci nulla, io credo proprio che i sostenitori dei respingimenti e delle espulsioni ci toccherà cercarli proprio fra gli immigrati regolari, e non certo fra i nostri figli di papà buoni a nulla, che giornalmente scrivono le loro cretinate su Facebook contro i negri e/o gli islamici.

Se vogliamo, infine, trovare altri motivi di soddisfazione, possiamo notare le brutali e bestiali reazioni dei soliti scarafaggi della sinistra USA, i quali continuano a protestare, spesso violentemente, contro un Presidente eletto dal popolo e non certo calato dall’alto tramite un colpo di Stato… Anche qui, c’è da prendere esempio dai tanto vituperati razzisti statunitensi, i quali, pur inviperiti dalla vittoria di Obama, non si permisero mai di avere i comportamenti tipici dei sinistri locali e mondiali!

Ma terminata la risata, rimane il punto nevralgico: a noi, sia come Fascisti, sia come italiani, cosa viene in tasca da questa vittoria di Trump? Nulla…

Certo, il buon Chessa si è premurato di leggere il programma di Trump e di illustrarci quanto esso sia bello e desiderabile, ma il dato di fatto innegabile rimane questo: se Trump disattenderà il suo programma, ne faranno le spese i cittadini statunitensi, mentre se lo applicherà con successo, ne beneficeranno sempre quegli stessi cittadini, non certo noi.

Eh sì, perché Trump non deciderà di chiudere le 113 basi di occupazione USA sul territorio italiano, né ritirerà le truppe statunitensi da tutti i Paesi occupati nel corso degli anni… Forse renderà i suoi concittadini più ricchi, ma non certo gli italiani, né tantomeno i Fascisti. Ma con tutta franchezza, vedere migliorare le condizioni di vita dei cittadini statunitensi non è fra le mie priorità.

Qualcuno potrebbe sperare che un buon governo da parte di Trump potrà fungere da esempio per altri Paesi, primo dei quali il nostro, ma credo proprio che questo sia da escludere; da quando siamo diventati, infatti, una colonia USA priva di qualsiasi autonomia e sovranità, non abbiamo fatto altro che importare da oltre oceano le cose peggiori e più deleterie di quello strano Paese, senza mai adottare nulla di quel che di buono (poco) si attua negli USA.

Tanto per fare un esempio, negli USA vige un sistema fiscale molto più equo e civile del nostro, ove ogni cittadino paga le tasse dopo avere detratto dai suoi guadagni tutte le spese sostenute e documentate… Ma qui da noi abbiamo saputo copiare soltanto le perversioni musicali tipo rock, metal e robaccia simile, nonché il vizio di rovinarsi la vita e la salute imbottendosi di droghe ed alcool, trascinandosi da una discoteca ad un’altra. Abbiamo anche importato la sottocultura locale, tipo le stomachevoli feste di Halloween, ed ancora le bande di motociclisti e quelle di immigrati sudamericani che aiutano ad ingrossare le fila della delinquenza nostrana…

Ma mai nulla di buono e desiderabile!

Facciamo, invece, caso agli aspetti della politica estera di Trump, ottimamente riassunti dall’articolo che segue:

Donald Trump, Israele esulta per il voto: “E’ finita l’era dello Stato palestinese”

L’esultanza di Naftali Bennett, ministro della Educazione e leader del partito di destra religiosa ‘Focolare ebraico’. Netanyahu: “È un nostro amico sincero”.

“(…) “E’ finita l’era dello Stato palestinese”, ha commentato Naftali Bennett, ministro dell’Educazione e leader del partito di destra religiosa ‘Focolare ebraico‘, movimento dei coloni. “La sua vittoria – ha aggiunto – è una formidabile occasione di Israele per annunciare l’immediata revoca del concetto di uno Stato palestinese nel cuore della nostra terra, che va direttamente contro la nostra sicurezza contro la giustezza della nostra causa”. “Questa – ha proseguito Bennett- è la concezione del presidente eletto così come compare nel suo programma politico e di sicuro deve essere la sua politica” (…) Anche il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat ha salutato l’elezione a presidente del magnate americano, augurando che il neo-presidente Usa “trasferisca l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme“, come promesso in campagna elettorale (…)”

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/09/donald-trump-israele-esulta-per-il-voto-e-finita-lera-dello-stato-palestinese/3179423/

Capito? L’elezione del buon Trump, tanto caro a certa teppaglia di estrema destra nostrana, è stato salutato con grida di giubilo dal giudeame più ortodosso e criminale, date le rassicurazioni date loro durante tutta la campagna elettorale del Presidente.

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E qui, cessando di riferirmi all’articolo di Chessa, mi volgo a guardare tutta una certa “area” politica, che ha inondato la rete di commenti farneticanti e festanti per questa elezione; addirittura dei veri e propri criminali traditori, hanno festeggiato l’elezione di un Presidente “fascista” alla presidenza della Nazione più potente del mondo! E decine e decine di coglioni hanno salutato dai loro insulsi profili Facebook con saluti romani e commenti del tipo “A noi”, “Dux Nobis” e puttanate simili!

Ecco i frutti avvelenati di quel MSIDN di Almirante e dei suoi successori, ovvero di quelli che per fare felici i servizi segreti italiani e statunitensi, fondarono un movimento politico che fingeva di volere resuscitare il Fascismo, ma con il vero intento di liquidare la sua parte più geniale e rivoluzionaria, cioè quella del nazionalsocialismo (o socialismo nazionale, per non turbare gli idioti che tremano di fronte a quel termine).

Un’ideale nato per fungere da Terza Via fra lo sfruttamento capitalista e quello comunista, trasformato in un gruppuscolo di idioti certamente anticomunisti, ma non più anticapitalisti, ed anzi desiderosi di servire e scodinzolare davanti al padrone membro della lobby giudaico – massonica, tanto cara alle destre “moderne”.

Un “fascismo” che rinnega gli alleati di guerra e di ideali, cercando alleanze e benemerenze proprio fra quelli che lo avversarono (e lo avversano tuttora) e che si inventarono la più immonda delle alleanze, cioè quella fra USA ed URSS, per sconfiggerlo militarmente e metterlo in condizione di non nuocere più ai loro sporchi interessi. Quelli che hanno inventato olocausti mai avvenuti e camere a gas mai esistite, al solo scopo di impedirne una reale conoscenza ai posteri, ed una possibile riscossa politica…

Ebbene, oggi i migliori alleati di questi escrementi dell’umanità sono proprio quelli che ho sempre definito i “fascisti” all’amatriciana, cioè personaggi ignoranti, privi di cultura e spesso in malafede, i quali, trasportando il Fascismo storico a destra, lo hanno reso uguale ai tanti gruppuscoli di traditori che oggi popolano la cosiddetta “area”… Mentecatti che straparlano di “olocausto” o della “pazzia” di Hitler, che si sentono fieri di essere una colonia degli USA, che gridano ai quattro venti il loro sostegno allo Stato pirata e genocida denominato Israele, che hanno approvato tutte le guerre criminali contro Stati ispirati da principi Nazionalsocialisti, come l’Iraq, la Siria ed in parte anche la Libia… E che fanno tutto questo avendo l’ardire di definirsi “fascisti”!

Fateci caso: ci sono soltanto due categorie di persone convinte che Donald Trump sia un Fascista… I sinistri, e certo pattume di estrema destra che finge (o crede) di essere Fascista! In altre parole, due delle fazioni politiche contraddistinte da un bassissimo Q. I. e da una totale ignoranza storica!

Ma se dell’immondizia di sinistra poco mi importa, quella di destra, che dovrebbe essere caratterizzata da Q. I. più elevati e da valori più simili ai nostri (simili, si badi bene), ci sarebbe da aspettarsi di più… Molto di più, specialmente fra quelli che dicono le loro boiate fermamente convinti di essere dalla parte del “fascismo”… Perché non ci vuole una grandissima intelligenza per aprire qualche libro (o qualche pagina internet, dato che ormai sfogliare un libro cartaceo è considerato disdicevole) e scoprire quale fu lo sforzo politico e militare che i Fascisti ed i Nazionalsocialisti si sobbarcarono per inventare ed applicare una dottrina che stava facendo scomparire dal mondo sia il comunismo criminale e genocida, sia lo sfruttamento capitalista delle classi meno abbienti… E non bisogna essere degli scienziati per capire che Hitler divenne una sorta di “mostro” per l’opinione pubblica soltanto quando fu ben chiaro il suo piano di eliminare il potere e l’influenza dei potentati bancari giudeo –  massoni sulla Germania e sull’Europa intera.

Come dico ormai da più di venti anni, chiunque blateri a vanvera di Fascisti che avrebbero dovuto essere alleati degli USA, della Gran Bretagna e dei giudei contro la Germania Nazionalsocialista, può soltanto essere una di queste tre cose: un traditore, un cretino che non ha capito nulla del fenomeno Fascismo, oppure un esponente della destra che ama il Fascismo anticomunista senza capire tutto il resto.

Purtroppo al giorno d’oggi è l’ignoranza a farla da padrone, ed è proprio questa ignoranza, che colpisce anche molti dei miei cari “camerati” tesserati, a non permetterci di fare quel grande passo indispensabile, ovvero la totale chiusura da parte dei membri MFLPSN, nei confronti dei tanti falsi Fascisti che popolano il mondo e la rete.

Carlo Gariglio

 

RITORNO AL VOTO (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2016)

Quasi quasi mi dispiace, ma il prossimo dicembre mi toccherà sporcare la tessera elettorale che, rilasciatami agli inizi del 2008 in occasione del mio cambio di residenza, è sempre stata chiusa in un cassetto e mai utilizzata per partecipare a stupide ed inutili elezioni e/o referendum.

A dicembre, però, si tratterà di una questione di principio, non di scegliere da quale ladro farsi rapinare, o da quale pidocchioso stile centri sociali farsi manipolare per rifiutare questa o quella opera necessaria allo sviluppo del Paese; voterò, di conseguenza, un bel NO.

Ma non mi addentrerò all’interno di tecnicismi vari e di punti da analizzare per tentare di giustificare il mio NO, in quanto esso è, come ho già detto, derivante da questioni di principio.

Certamente ci sono anche motivi più pratici per votare NO, ma questi mi interessano così poco da lasciarli riassumere da un breve articolo che ho fortuitamente reperito su Internet:

“Ci sono una infinità di motivi per votare No al prossimo referendum-truffa e, citandone solo alcuni,  cominciamo con quello che in pratica è il quesito su cui votare. Ebbene non è vero che il bicameralismo viene superato perché il Senato resta con poteri analoghi, anche se i componenti sono ridotti ad un centinaio dai 325 attuali. Non solo ma il minor costo dei senatori si riduce a soli 50 milioni di euro l’anno a fronte di oltre trecento milioni di spese di funzionamento: forse era meglio ridurre della metà tutti i parlamentari da 945 a 450!  Se poi si considera che la funzione legislativa viene in pratica monopolizzata dal governo, si ha un motivo in più per dire NO. Lasciando stare la variazione sul numero di firme necessarie per i referendum, i premi di maggioranza, il fatto che la stragrande maggioranza di senatori sarà di centrosinistra e non sarà stata eletta ma nominata e tanti altri motivi essenzialmente legati alla formulazione della riforma, ci sono altri motivi, pregiudiziali, che impongono il NO. Non si tratta di “pregiudizio” nel senso che non ti voto contro perché la riforma la fai tu ma per motivi di ordine generale che sono almeno quattro: Intanto per dare una misura corretta della rappresentatività delle formazioni politiche presenti nel Paese la cosa più giusta e corretta sarebbe stata la nascita di una “COSTITUENTE”, In secondo luogo una riforma costituzionale deve vedere la partecipazione di tutti gli schieramenti politici e in questo caso è la sola formazione al governo che la impone agli italiani; in terzo luogo questo è un Parlamento sostanzialmente incostituzionale e la benedizione della Corte Costituzionale è la dimostrazione dell’asservimento dei supremi giudici; ancora il fatto che vengano cambiati ben 47 articoli ed altri soppressi stravolge fa di questa non una Riforma ma uno Stravolgimento della “Costituzione più bella del mondo” (secondo quell’altro guitto in servizio permanente effettivo – il primo se n’è andato giusto qualche giorno fa). Dimenticavo, a proposito del guitto e della “Costituzione più bella del mondo”, tale Roberto Benigni: ebbene, il solo fatto che questo guitto voti SI è sufficiente perché l’Italia voti NO.                             Elio Bitritto”

http://quiquotidiano.it/2016/10/16/perche-no/

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Detto e letto questo, devo però dire che voterei NO anche se questa fosse la migliore riforma costituzionale che si potesse desiderare, in quanto proposta da loschi personaggi che non hanno alcuna legittimazione per proporla.

E qui mi tocca ricordare i “bei” tempi (sono ironico, ma non del tutto, dati i tempi presenti) nei quali governava Berlusconi… I più svegli ricorderanno che uno dei tanti cavalli di battaglia del Cavaliere era proprio la riforma costituzionale, per adeguare quella Carta (in massima parte mai applicata) alle necessità di un Paese moderno, così come ricorderanno l’opposizione delle sudice sinistre parlamentari ed extraparlamentari, le quali recitavano come dei mantra le stesse due frasi: 1) La Costituzione si cambia solo con le “larghe intese”; 2) La Costituzione non si può cambiare a colpi di maggioranza.

Quindi, dato che ci troviamo di fronte ad un Governo mai eletto dal popolo, retto da una cosiddetta maggioranza che comprende anche gli infami del Nuovo Centro Destra, ovvero individui eletti con i voti della destra riciclatisi poi a sostenere un Governo di centrosinistra, non si capisce bene per quali misteriosi motivi si debba lasciare a questi “signori” il compito di modificare la Costituzione!

Ora, immagino già che il cerebroleso medio si stia indignando per quella che percepisce coma una difesa di Berlusconi, ma lo tranquillizzo subito: per quanto mi riguarda, Berlusconi ed i suoi compari, mi fanno quasi altrettanto schifo di Renzi e compari, dal momento che gli uni come gli altri si vantano da sempre di essere “antifascisti”, ovvero persone disturbate mentalmente che ritengono utile ribadire la loro contrarietà ad un qualcosa che non esiste più dal lontano 1945… Tuttavia, nonostante l’odio profondo nei confronti di quelli che così si qualificano, ritengo importante nella vita di un uomo la coerenza, e questa mia coerenza mi porta a non accettare che una sinistra figlia degli assassini partigiani, possa fare il bello ed il cattivo tempo nella politica italiana, trattando la cosiddetta destra allo stesso modo di come tratta i Fascisti (ed i presunti tali).

Già, perché questo schifo di sinistra che ancora va a braccetto con l’ANPI (associazione che rappresenta  i condannati da una Sentenza del Tribunale Supremo Militare del 1954), fin dai tempi di Tangentopoli ha utilizzato contro il Cavaliere, leader del centrodestra, lo stesso armamentario vecchio e stantio usato da sempre contro Fascisti, Nazisti, Razzisti e chi più ne ha più ne metta… Si sono persino inventati il ventennio Berlusconiano, ovvero un periodo di tempo nel quale hanno governato più a lungo loro di Berlusconi e soci. Ed hanno mobilitato per impedirgli di governare (nonostante lui le elezioni le avesse vinte veramente), il clan delle toghe rosse, i pidocchiosi dei centri sociali, le maggiori testate giornalistiche e televisive, docenti delle scuole di ogni ordine e grado, femministe…

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Quindi, benché abbia poca simpatia per Berlusconi, ne ho ancora meno per chi è peggiore di lui, ma pretende di avere una sorta di diritto “divino” sulla politica italiana. Lo sappiamo, questo schifo di Nazione voluta dagli invasori del 1945 e dal connubio mafia (al sud) e partigiani (al nord), non è uno Stato sovrano ed è governata da poteri forti ed oscuri, più che dai politici… Ma il doppiopesismo  praticato dai più di fronte a comportamenti analoghi ha ormai raggiunto vertici inaccettabili. Noi ne sappiamo qualcosa, dato che ad ogni nostra manifestazione politica, per quanto lecita, subiamo attacchi stomachevoli da parte di quelli che ci vorrebbero in galera per avere affisso (pagando le tasse) quattro manifesti, ma che nel contempo assolvono le bravate terroristiche dei loro compari No TAV, No Global e letame simile… Ma allo stesso modo l’opinione pubblica drogata dai soliti noti, si comporta allo stesso modo nei confronti di Berlusconi e soci.

Fateci caso; i primi a tentare di dare più spazi all’universo femminile in politica furono proprio i berlusconiani… Ma per i nipotini di Stalin le elette e nominate dalla destra erano semplicemente delle baldracche volute (e magari scopate) da Berlusconi… Oggi vediamo i nuovi comunisti dei 5 Stelle osannati per avere fatto eleggere delle Sindache giovani e più o meno avvenenti, così come si osanna il PD per lo spazio dato a delle tristi figure tipo la Ministra Boschi, che sia per certi abbigliamenti esibiti, sia per certi insulti ai danni di chi non la pensa come lei, ricorda più una passeggiatrice degli anni 70/80, che non una persona di cultura dedita alla politica.

E già che ci siamo, perché non ricordare i comportamenti della magistratura rossa a proposito dei cambi di casacca di alcuni parlamentari? Come ricorderete, il Cavaliere è stato inquisito e condannato per avere pagato il Senatore De Gregorio per convincerlo a passare con il centrodestra. Ma quante inchieste e quanti processi sono stati fatti nei confronti dei vari Bossi (attirato da D’Alema che aveva definito la Lega “costola della sinistra), Casini, Fini ed in ultimo Alfano, che erano stati eletti con i voti della destra, salvo poi mettersi di traverso per fare cadere Governi legittimamente votati ed in carica? Ve lo dico io: nessuna inchiesta e nessun processo, così come nessuno indagò contro Prodi per scoprire cosa aveva promesso ai vari Senatori a vita che per un bel pezzo tennero in piedi un suo Governo privo di maggioranza al Senato! Leggete e ricordate:

“(…) Quelli che oggi sembrano ricordare ogni gesto o parola del senatore Sergio De Gregorio, come possono aver dimenticato le luminose figure del senatore Franco Turigliatto e del senatore Luigi Pallaro? (…) Il governo Prodi nacque con una maggioranza al Senato a dir poco risicata (di fatto si reggeva sui voti dei senatori a vita: ebbe la prima fiducia con 165 sì e 155 no). (…) All’epoca De Gregorio, eletto nelle fila dell’Italia dei Valori di Di Pietro e forse, chissà, già a libro paga di Berlusconi, votò contro il governo, ma in compenso ci fu il passaggio da destra a sinistra (ovviamente motivato da nobili ragioni politiche) di Marco Follini. (…) Ma nel complesso – visti i numeri ballerini al Senato e l’eccessiva eterogeneità politica della maggioranza di centrosinistra – si trattò di un Vietnam parlamentare quotidiano. Nel quale sicuramente, come ci hanno ricordato i giudici di Napoli, s’inserì Berlusconi con la sua “Operazione Libertà”, consistente nel convincere qualche parlamentare ballerino a cambiare casacca. Una prassi che nell’ultimo ventennio è stata la norma nel Parlamento italiano, oltreché un fenomeno politicamente trasversale: dalla sinistra alla destra passando per il centro, e viceversa. Salvo scoprire oggi che si tratta non solo di una prassi certamente deplorevole, ma di un reato. De Gregorio in effetti ha ammesso di aver avuto dei soldi da Berlusconi per finanziare il suo effimero movimento politico, una volta lasciato Di Pietro. Ma fidatevi, se questa è corruzione, le carceri italiane dovrebbero essere piene di parlamentari voltagabbana. (…) Il 24 gennaio, al momento della fiducia al Senato, avrebbero votato contro il governo, mandandolo definitivamente a casa, due dei senatori dell’Udeur (tra cui lo stesso Mastella), due dei senatori dei Liberal Democratici di Dini, Domenico Fisichella (già di An ma nel 2006 eletto con la Margherita di Rutelli), Franco Turigliatto e buon ultimo anche Sergio De Gregorio. Quanto al mitico Luigi Pallaro, che per il suo appoggio a Prodi aveva drenato risorse a tutto spiano per gli italiani all’estero che lo avevano eletto, il giorno della fiducia – chissà come, chissà perché – aveva preferito restarsene a Buenos Aires. La batosta in numeri fu la seguente: 161 contrari, 156 sì e un astenuto. E così finì l’avventura del secondo governo Prodi.

Ora si può anche dire – e scrivere sui libri di storia – che Prodi cadde per colpa di De Gregorio, se proprio abbiamo deciso che la verità sulla politica italiana è quella che ormai si forma nelle aule dei tribunali e grazie alle sue sentenze. Peccato solo che le cose siano andate diversamente”.

Editoriale apparso sul Giornale dell’Umbria dell’11 luglio 2015

http://www.istitutodipolitica.it/wordpress/2015/07/13/la-verita-e-le-bugie-sulla-caduta-del-secondo-governo-prodi/

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Visto, cari privi di memoria e doppiopesisti?  Dopo avere concesso tutte queste libertà agli infami sinistri, vogliamo oggi aiutarli a smentire quanto da loro stessi dichiarato, ovvero che la Costituzione non si tocca, che andrebbe cambiata solo coinvolgendo tutte le forze politiche per mezzo di larghe intese? Vogliamo farglielo fare con un Governo illegittimo, una maggioranza raccogliticcia che comprende transfughi eletti con i voti della destra, e che non comprende larga parte degli esponenti dello stesso partito di Renzi?

Poco mi importa sapere che votando NO mi ritroverò in compagnia di indegni figuri quali quelli dell’ANPI o dei traditori falsi Fascisti di Casa Pound… Una cosa va fatta quando è giusta, indipendentemente da quanto fanno gli altri. Sarebbe ora di capirlo, invece di ragionare come gli ultrà da stadio!

Carlo Gariglio

 

PAGLIACCIATE NATALIZIE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Dicembre 2015)

A mio parere il mese di dicembre è sempre stato uno dei più disgustosi e difficili da vivere, essendo un periodo nel quale si fondono fra loro, esaltate a livello estremo, tutte le ipocrisie e le manifestazioni di stupidità collettiva… Un mese in cui da tutti i cosiddetti “media” ci vengono propinati oggetti vari, per lo più inutili, che quasi ci sentiamo in obbligo di regalare per onorare il tanto decantato Natale, ovvero la celebrazione di una nascita probabilmente mai avvenuta, di una figura mitologica inventata dai cristiani sovrapponendola a culti di altri Dei molto più antichi (tipo quello del Dio Mithra, nato anche lui in una grotta il 25 dicembre, ma 14 secoli prima dell’invenzione di Cristo).

Come se ciò non bastasse, dicembre è anche il mese in cui tutti si sentono obbligati a partire per località sciistiche costosissime ove trascorrere le generosissime festività, che in Italia abbondano più che in altri Paesi…

Ma in questo dicembre, come se non bastassero le legioni di cerebrolesi in coda per acquistare cazzate, o per celebrare superstizioni, o per gettare dalla finestra quei soldi che tutti dicono mancare a causa della crisi, ci è toccato sopportare la totale demenza dimostrata da destri e sinistri, a proposito delle celebrazioni religiose che avrebbero potuto turbare la sensibilità degli sgraditi ospiti immigrati… E così abbiamo assistito da sinistra al calarsi le braghe di docenti e presidi di varie scuole, che hanno ordinato la sospensione delle celebrazioni religiose, mentre da destra piovevano le proteste per queste scelte, accompagnate da “eroiche” rappresentazioni natalizie messe in piedi qua e là per dimostrare il coraggio di non cedere alle intimidazioni.

Ora, la totale vigliaccheria dei sinistri, unita ad un Q. I. prossimo allo zero, non rappresentano certo una sorpresa, ma vedere persone così terrorizzate dal cosiddetto ISIS da arrivare a calarsi le braghe non alla prima richiesta, ma addirittura in totale assenza di ogni richiesta, rasenta il massimo disgusto per questi esseri che dovrebbero appartenere al genere umano.

Mi spiego meglio: qualcuno di voi ha letto o sentito in qualsiasi luogo di proteste degli islamici italiani di fronte alle celebrazioni del Natale?

Qualcuno di voi ha avuto notizia di proteste contro la presenza dei presepi nelle scuole, o in qualsiasi altro luogo?

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Siamo, dunque, di fronte all’assurdo caso di persone che credono di fare cosa gradita agli extracomunitari senza neppure avere avuto la minima richiesta (che sarebbe stata, in ogni caso, assurda ed irricevibile) da parte loro, mentre dall’altro lato, cioè quello della destra quasi altrettanto ignorante, sono venute grida di protesta nei confronti di quanti, secondo loro, avrebbero preteso l’abbandono delle tradizioni religiose cristiane!

Un cretinismo a 360 gradi, in poche parole… Già, perché il vero dato di fatto è uno solo: non esiste al mondo un islamico serio che possa sentirsi offeso da celebrazioni riguardanti la nascita di Cristo… E non lo dico io, ma lo dicono i fatti; ecco cosa chiunque potrebbe trovare con una semplicissima ricerca internet tramite Google:

Cosa credono i musulmani
a proposito di Gesù?

I musulmani rispettano e riveriscono Gesù (la pace sia su di lui). Essi lo considerano uno dei più grandi messaggeri di Dio al genere umano. Il Corano conferma la sua nascita virginale e un capitolo del Corano è intitolato ‘Maryam’ (Maria). Il Corano descrive la nascita di Gesù come segue: 

Quando gli angeli dissero: “O Maria, Dio ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente: il suo nome è Messia, Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell’altro, uno dei più vicini. Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomoni devoti.” Ella disse: “Come potrò avere un bambino se mai uomo mi ha toccata?” Disse: “È così. Dio crea ciò che vuole. Se decide una cosa dice solo ‘Sii!’ ed essa è.”  (Corano, 3:45-47)

Gesù nacque miracolosamente per comando di Dio che creò Adamo senza un padre. Dio disse:

In verità, per Dio Gesù è simile ad Adamo. Egli lo creò dalla polvere, poi disse: “Sii!” ed egli fu.  (Corano, 3:59)

Durante la sua missione profetica, Gesù attuò molti miracoli. Dio ci disse che Gesù disse:

“In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e con il permesso di Dio diventa un uccello. E prendo la morte per la vita con il permesso di Dio. E vi dico quel che mangiate e quel che accumulate nelle vostre case….”  (Corano, 3:49)

I musulmani non credono che Gesù fu crocifisso. Questo era il piano dei suoi nemici, ma Dio lo salvò e lo portò a Sè. E le fattezze di Gesù furono date a un altro uomo. I nemici di Gesù presero quest’uomo e lo crocifissero, pensando che fosse Gesù. Dio disse:

“Abbiamo ucciso Gesù il Messia, figlio di Maria, il messaggero di Dio.” Essi non lo uccisero, non lo crocifissero, ma così parve loro…  (Corano, 4:157)

Né Mohammed né Gesù riuscirono a cambiare la dottrina di base della fede in un unico Dio, portata dai primi profeti, ma piuttosto la confermarono e la rinnovarono.

Capito, brutta razza di decerebrati di destra e di sinistra? Nessun islamico può sentirsi offeso sentendo nominare Gesù (come credono molti idioti che lo hanno persino eliminato dalle canzoni natalizie!), semplicemente perché loro stessi venerano Gesù Cristo e la Vergine Maria!

Questo lo compresi diversi anni fa, quando il fenomeno migratorio era contenuto in termini sostenibili e nessuna invasione era in atto; mi capitò, infatti, di conoscere un iraniano fanatico Khomeinista, con il quale instaurai rapporti amichevoli… Incontrandolo in prossimità del Natale, mi venne incontro e mi diede la mano, augurandomi “Buon Natale”. Non essendo così esperto come oggi, anch’io rimasi sorpreso e gli chiesi cosa aveva a che fare lui con il Natale… Sorpreso più di me, rispose che loro celebravano il Natale perché riconoscevano in Gesù Cristo un importante profeta da venerare, sebbene non figlio di Dio, e nella Vergine Maria colei che aveva partorito il profeta. Inoltre, mi disse che ogni anno lo stesso Khomeini aveva l’abitudine di inviare in un suo discorso gli auguri di Natale a tutti i cristiani del mondo!

Sarebbero questi i nemici da temere con terrore per i sinistri, e da fronteggiare con ardimento e sprezzo del pericolo per i destri?

Alla luce di questi fatti assume una nuova dimensione anche la polemica sul crocefisso nelle scuole di alcuni anni fa, peraltro iniziata da un certo Adel Smith, che rappresentava a malapena sé stesso… Ovvero per gli islamici la persona inchiodata alla croce non è affatto Gesù Cristo, e non rappresenta in alcun modo un simbolo religioso.

Ci sarebbe molto altro da dire a proposito del cretinismo cristiano – cattolico, che considera “nemici” quelli che onorano il loro Gesù Cristo, ma scodinzola di fronte alla fede dei cosiddetti “fratelli” maggiori (gli ebrei), i quali, nei loro vergognosi testi sacri definiscono più volte Gesù Cristo: “illegittimo; che fu concepito durante il periodo mestruale; che aveva l’anima di Esaù; che era un pazzo, uno stregone, un seduttore; che egli fu crocefisso, sepolto all’inferno e innalzato come un idolo dai suoi seguaci”.

Ma l’intento del mio articolo non è sindacare sui cervelli all’ammasso del cattolicesimo nostrano, né sui deliri di un Papa polacco che, dopo secoli di antisemitismo con tro i cosiddetti “deicidi” preteso da tutti i vertici del cattolicesimo da parte dei fedeli, si inventò la favola dei “fratelli” maggiori e del comunismo “male necessario”. Contenti loro…

In questa sede vorrei, invece, parlare di Stati sovrani seri, aventi Leggi serie e addetti a farle rispettare, contrapposti a repubbliche delle banane come l’odierna Italia, dove le Leggi non ci sono, e quando ci sono, vengono interpretate dall’infame casta dei Giudici come meglio gli aggrada.

Eh già, perché se oggi siamo nella situazione in cui siamo, non è per colpa dei soliti immigrati più o meno clandestini, né degli islamici, ma sempre e solo degli italioti che non hanno saputo costruire uno Stato degno di questo nome, autorevole e rispettato nel resto del mondo.

Un esempio chiarirà il mio ragionamento.

Il 21/12/2013 il Ministro Emma Bonino (ovvero una persona divenuta famosa per avere praticato aborti clandestini con pompe da bicicletta, e che solo il Italia avrebbe potuto divenire Ministro degli Esteri) si recò in visita a Teheran… Le riprese delle TV di tutto il mondo ci mostrarono l’indegno Ministro degli Esteri con il capo coperto da un velo colorato… Il quotidiano “Il Giornale” del 28/01/2014 svelò l’arcano con queste descrizioni (confermate anche dal quotidiano israeliano Haaretz) che riporto fedelmente:

(…) Ma all’improvviso il capo del cerimoniale iraniano si affaccia a bordo. Non è lì soltanto per darle il benvenuto. Avvolti sul braccio porta tre veli. Il ministro ha la possibilità di sceglierne colore e disegno, ma per poter scendere dall’aereo deve assolutamente accettare d’indossarne uno (…) Ma davanti all’aut-aut impostole dal cerimoniere iraniano, che le avrebbe detto di scegliere tra il coprirsi il capo e continuare la sua visita ufficiale o di fare ritorno in Italia seduta stante, Emma Bonino avrebbe reagito chiedendo di parlare con il ministro Javad Zarif che non sarebbe stato presente al suo arrivo in Iran (…) Visibilmente alterata, chiede ripetutamente al capo del cerimoniale di passarglielo. Javad Zarif rifiuta persino di dirle ciao. Il suggerimento, passato per bocca del capo cerimoniale, è semplice quanto impietoso. O Emma si cala il velo sui capelli o può riaccendere i motori dell’aereo e tornarsene in Italia. Per un minuto il ministro affoga i pensieri in una sigaretta. Quattro boccate nervose per decidere se mandare tutto in fumo o, invece, sfidare ed osare (…)  Secondo Haaretz, il ministro Bonino si sarebbe mostrata addirittura «scioccata» e avrebbe insistito per sbarcare dall’aereo con i capelli scoperti. Il capo capo del cerimoniale a quel punto le avrebbe spiegato il protocollo: le donne, anche se facenti parte della diplomazia o della politica, devono rispettare l’usanza locale di coprirsi il capo. Alla fine, il ministro avrebbe capitolato, accettando di coprirsi il capo con un velo rosso, solo dopo quella famosa sigaretta (…).

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Ecco l’esempio di uno Stato sovrano serio, che pretende il rispetto delle sue Leggi da chiunque, persino da un Ministro degli Esteri di un altro Stato… Poco importa che io o chiunque altro consideriamo certe Leggi come demenziali: sono le loro Leggi e se vuoi recarti nel loro Paese le devi rispettare. Punto.

Cosa accade, invece, in Italia? Anche in questo caso mi avvalgo delle notizie riportare online da “www.ilpost.it” il 27/01/2016:

“Da un paio di giorni i giornali italiani si stanno occupando della storica visita a Roma del presidente dell’Iran, Hassan Rouhani, la prima in un paese europeo da quando è diventato presidente. Oltre a raccontare l’esito dell’incontro con il presidente del Consiglio Matteo Renzi (lunedì) e con il Papa (martedì), diversi giornalisti hanno lungamente scritto della polemica sulle statue di nudi dei Musei capitolini, che sono state coperte per il passaggio di Rouhani in Campidoglio, dove si è tenuto l’incontro con Renzi. L’Iran è infatti una Repubblica islamica con regole molto rigide su diverse questioni, tra cui la rappresentazione di nudi (…) Rouhani ha smentito che ci fossero stati contatti precedenti o richieste particolari da parte del governo iraniano (…) Un episodio simile si era verificato già tre mesi fa,  durante la visita a Firenze dello sceicco Mohammed Bin Zayed al Nahyan, principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti: il Cerimoniale italiano decise in quella occasione di coprire un nudo di Jeff Koons con un paravento di carta decorata con dei gigli (…)”

Ovviamente, come sempre capita nelle repubbliche delle banane, subito è scoppiata la polemica: a sinistra si negava di avere dato simili disposizioni, a destra si tuonava contro l’Iran nemico dei giudei, tanto cari a molti destri nostrani…

Nella realtà dei fatti, come sottolineato nell’articolo precedente, nessuna pressione è venuta dall’Iran… Come al solito, si tratta della vigliaccheria e dell’ignoranza della sinistra, che cala le braghe anche quando nessuno chiede loro di calarle!

rouhani1Del resto, lo fanno dal 1945 ininterrottamente… Ormai hanno sviluppato la tipica mancanze di dignità dei cittadini delle colonie!

Proseguendo con gli esempi, tempo fa i notiziari riportarono la notizia di un cittadino britannico che, recatosi per turismo in Arabia Saudita, chiese al cameriere di un ristorante se avesse a disposizione del vino… Pochi minuti dopo, l’incauto turista venne accompagnato oltre frontiera e buttato fuori dal Paese a calci nel culo!

Vi immaginate se anche in Italia ci fosse una Legge che vieta gli alcolici? Vedo già zelanti camerieri proporre sottobanco alcolici di contrabbando, ed ancora più zelanti magistrati rossi assolvere il cittadino straniero perché al suo Paese non è previsto un simile vincolo… Un po’ come fecero i mascalzoni della cassazione anni fa, che assolsero un negro che deteneva gradi quantitativi di cannabis con la motivazione religiosa, in quanto il povero negro apparteneva alla religione “Rasta”, la quale richiede e consente l’uso di cannabis!

Eppure sarebbe così semplice porre un freno alla immigrazione ed a certi comportamenti che si porta dietro… Basterebbero Leggi serie, del tipo buttare fuori dal Paese tutte le famiglie di immigrati che pretendono di fare circolare le loro donne a volto coperto, o quelle che pretendono di conservare barbare tradizioni come l’infibulazione, o ancora come quelle che vietano ai figli di frequentare compagnie occidentali e di copiarne usi e costumi… Per non parlare di quelli che pretendono di non fare visitare una donna da un medico maschio!

Si vuole venire in Italia? Bene, basterebbe fare chiarezza su usi, costumi e Leggi dello Stato, proponendo agli immigrati la stessa scelta proposta dagli iraniani al Ministro Bonino: o accetti e rispetti le nostre Leggi, oppure te ne ritorni al tuo Paese con una bella pedata accompagnatoria.

Ma pretendere questa serietà da un Paese che incarcera i suoi cittadini se osano protestare contro l’invasione della delinquenza extracomunitaria, se osano difendere le loro case dagli assalti sempre più frequenti di delinquenti di ogni risma e colore, se non sono pronti ad abbandonare tradizioni secolari per fare felici gli ultimi arrivati, o che li affama a suon di tasse per permettere agli immigrati di essere mantenuti negli Hotel di lusso (lamentandosi anche del trattamento!), assume il carattere di un’utopia.

Rimane un punto da sottolineare, tornando all’inizio del mio articolo; si è parlato di celebrazioni religiose nelle scuole, così come anni fa si parlò di crocefissi nelle aule scolastiche e nei pubblici uffici. Ora, pur non avendo alcuna simpatia per nessuno dei cervelli all’ammasso che decidono di seguire una delle  tre famose religioni monoteiste, devo dare atto ai non cattolici di avere tutte le ragioni legali per protestare contro l’espressione di celebrazioni religiose nelle scuole, e questo non per mie personali preferenze, ma per le scelte dei “padri” costituenti di questa repubblica delle banane… Eh già, perché furono loro ad abolire la cosiddetta religione “di Stato”, in vigore dal 1848 e rafforzata dallo Stato Fascista (l’unico errore, a mio parere, commesso da Mussolini in tutto il suo periodo di Governo).

L’obbligo di affiggere i crocifissi nelle scuole fu istituito con i Regi Decreti 965/1924 e 1297/1928, ai sensi dello Statuto albertino, in epoca fascista. Il Consiglio di Stato si espresse a favore della presenza dei crocifissi nelle scuole nel 1988, nonostante il Cattolicesimo non fosse più religione di Stato. Ma nel 1997 la Corte Costituzionale disse l’esatto contrario, esprimendo parere contrario sulla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche, specie durante le votazioni.

Quindi, quanto vale per il crocefisso dovrebbe valere per il presepe, o per qualsiasi altro simbolo religioso… E tutto questo è stato stabilito non dai “biechi” Fascisti, ma dagli “eroici” liberatori che hanno (avrebbero) riportato la “democrazia” in Italia.

Resterebbe solo da capire come mai queste disposizioni sono sempre state disattese proprio dai loro estensori, visto che a tutt’oggi, nonostante il dettato costituzionale e le successive Sentenze, siano ancora molti i luoghi pubblici ove si pretende di esporre il crocefisso, ed altrettante le scuole dove si mischia l’attività didattica con Messe, presepi, cori religiosi e quant’altro.

Viene da pensare che, come costume delle repubbliche delle banane, lo Stato sia debole con i forti, mentre maramaldeggia contro i deboli… Infatti, finché in Italia tutti o quasi si dichiaravano cattolici, le flebili proteste dei pochi atei e dei pochissimi esponenti di altre religioni, nonostante fossero pienamente legittime, venivano liquidate con un’alzata di spalle, mentre oggi, che vi è il sacro terrore di fronte all’ISIS (che, come dimostrato dai dati pubblicati sullo scorso numero del giornale e dai più recenti avvenimenti, uccide molti più islamici che non cristiani), gli stessi eroi che ieri ignoravano la questione, siano oggi in prima fila nel calarsi le braghe e nell’accontentare persino le richieste mai formulate…

Definiteli voi come meglio credete: ignoranti, vigliacchi, ipocriti, o un mix delle tre definizioni… Ma ricordate tutti una cosa: l’odierno schifo che viviamo non dipende dagli stranieri, ma dalla feccia che ci governa dal 1945!

Carlo Gariglio

 

Caro Renzi, sono una bestia. E ne sono fiero (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2015)

Uno dei tormentoni di questo mese di settembre è stato la fotografia del bambino immigrato morto sulla spiaggia; la sinistra italiana, disgustosa e doppio pesista come di consueto, si è liberamente esibita in tutte le sue litanie antirazziste, antifasciste e chissà cos’altro, sfruttando biecamente l’immagine di quel povero corpicino per i suoi scopi propagandistici ed elettorali.

Sappiamo bene che per i nipotini di Stalin i morti contano solo quando portano fieno in cascina alla sinistra, mentre nulla importa loro di quei morti che potrebbero mettere in ombra le azioni criminali della loro parte politica.

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Storicamente li abbiamo sempre sentiti piagnucolare per ogni loro singolo morto (o per ogni morto del quale riescono ad appropriarsi), salvo poi fare spallucce (o parlare di “danni collaterali”) di fronte ai bambini morti della scuola elementare di Gorla, per non parlare di quelli di Dresda, Hiroshima, Nagasaki e, più di recente, di Baghdad, Belgrado, Kabul, Tripoli, Damasco, Gaza… Ma si sa, i morti hanno un diverso peso specifico e soprattutto se arabi, extracomunitari in genere o negri, diventano importanti solo quando servono a criminalizzare una certa parte politica.

In apertura di uno dei troppi TG italiani, mi sono addirittura dovuto sorbire il pistolotto della solita baldracca chiamata a dirigerlo, la quale lanciava un ardito paragone fra il povero bambino morto sulla spiaggia ed il bambino ebreo protagonista di uno dei tanti polpettoni olocaustici tipo Schindler’s listi, ovvero un paragone fra un vero bambino morto ed un’invenzione cinematografica che nulla ha a che vedere con la Storia!

Ma per fare piangere il tipico coglione benpensante, la ricetta è estremamente semplice: mettiamoci un bambino morto, ricordiamo la favola dell’olocausto, agitiamo lo spauracchio di Hitler e dei razzisti, aggiungiamo un tono greve e lo sguardo severo… Ed il piatto è servito!

Ma se tutta la sinistra e tutti i coglioni benpensanti sono disgustosi ed ipocriti, il peggiore di tutti è stato il novello Togliatti, cioè il cialtrone che oggi dirige il cadavere di quello che fu il PCI, e che governa il Paese senza mai avere vinto un’elezione e senza mai avere avuto un mandato degli italiani per farlo… Un mentecatto che vanta il solo merito di essere più giovane dei relitti a cui ha fatto le scarpe, e che pretende di riscrivere la Costituzione senza avere neppure il sostengo di tutto il suo partito… Bei tempi quando (s)governava Berlusconi; lui, almeno, pur con tutti i suoi limiti ed i suoi difetti, ha sempre governato in virtù dei milioni di voti ricevuti dagli italiani… Ed a volte non ha potuto farlo solo grazie agli immancabili brogli elettorali dei quali la sinistra è maestra.

A questo infame cialtrone, dedico i giudizi raccolti qua e là in rete da diverse parti politiche… Giornalisti, leghisti, grillini: tutti concordi nel definire costui uno sciacallo ed un pagliaccio. Ci voleva Renzi per mettere d’accordo tutti!

Carlo Gariglio

 

Ciao Zecche!

Volevo dedicare i saluti di riapertura di questo mio blog a quegli esseri disgustosi che noi definiamo ZECCHE, ovvero i parassiti della sinistra che campano succhiando il sangue delle persone oneste e laboriose, nonchè sabotando le altrui iniziative. Infatti, questo blog esisteva già anni fa, con lo stesso identico nome, ed ospitava tutti gli articoli scritti dal sottoscritto in una vita, ma un bel giorno, quei mucchi di pattume che nascondono la loro faccia di cazzo dietro una ridicola mascherina bianca, decisero di hackerarlo, con la complicità delle autorità che ben se ne guardano dall’identificare e sbattere in galera il loro braccio armato…

FacciaDiCazzoSi sa, sbirri e maiali in toga sono troppo occupati ad arrestare “pericolosi” Fascisti che fanno il saluto romano, o “golpisti” sanguinari come la nostra Katia De Ritis, finita in galera per ben 5 mesi nonostante fosse malata di cancro, perchè un giudice desideroso di pubblicità e benemerenze antifasciste decise che un gruppetto di mattacchioni che blateravano su Facebook, meritasse le sue attenzioni…

Pidocchiosi e criminali della loro parte politica, invece, possono continuare allegramente ad hackerare i siti altrui, occupare pubbliche proprietà, aggredire le forze dell’ordine ed i “nemici” politici, senza mai meritarsi una condanna, o anche solo un processo.

Ma per quanto si impegnino queste zecche, non potranno mai combinare nulla di buono nella loro squallida vita, nonostante i potenti appoggi ed i mezzi a loro disposizione. Quindi, dedicandolo a questi sudici maiali sinistri ed ai loro protettori, risorge questo blog, che ospiterà un qualcosa che “lorsignori” non potranno mai avere: delle idee.

Certo, ormai gestire un blog al tempo dell’umanità trasformata in un esercito di cerebrolesi che non sanno fare a meno di Facebook, credendo che in esso si esaurisca tutta la rete internet, è assolutamente inutile; i cervelli all’ammasso non consultano più blog e siti internet, a meno che non siano gestiti da altri cervelli all’ammasso ma famosi, come insegna il caso di Beppe Grillo.

Ma se nella mia vita avessi preferito la massa amorfa senza cervello, sarei diventato di sinistra, non Fascista e Nazionalsocialista; benvenuti, quindi, i pochissimi che mi seguiranno e che saranno interessati alle idee.

 

Carlo Gariglio