Ciao Zecche!

Volevo dedicare i saluti di riapertura di questo mio blog a quegli esseri disgustosi che noi definiamo ZECCHE, ovvero i parassiti della sinistra che campano succhiando il sangue delle persone oneste e laboriose, nonchè sabotando le altrui iniziative. Infatti, questo blog esisteva già anni fa, con lo stesso identico nome, ed ospitava tutti gli articoli scritti dal sottoscritto in una vita, ma un bel giorno, quei mucchi di pattume che nascondono la loro faccia di cazzo dietro una ridicola mascherina bianca, decisero di hackerarlo, con la complicità delle autorità che ben se ne guardano dall’identificare e sbattere in galera il loro braccio armato…

FacciaDiCazzoSi sa, sbirri e maiali in toga sono troppo occupati ad arrestare “pericolosi” Fascisti che fanno il saluto romano, o “golpisti” sanguinari come la nostra Katia De Ritis, finita in galera per ben 5 mesi nonostante fosse malata di cancro, perchè un giudice desideroso di pubblicità e benemerenze antifasciste decise che un gruppetto di mattacchioni che blateravano su Facebook, meritasse le sue attenzioni…

Pidocchiosi e criminali della loro parte politica, invece, possono continuare allegramente ad hackerare i siti altrui, occupare pubbliche proprietà, aggredire le forze dell’ordine ed i “nemici” politici, senza mai meritarsi una condanna, o anche solo un processo.

Ma per quanto si impegnino queste zecche, non potranno mai combinare nulla di buono nella loro squallida vita, nonostante i potenti appoggi ed i mezzi a loro disposizione. Quindi, dedicandolo a questi sudici maiali sinistri ed ai loro protettori, risorge questo blog, che ospiterà un qualcosa che “lorsignori” non potranno mai avere: delle idee.

Certo, ormai gestire un blog al tempo dell’umanità trasformata in un esercito di cerebrolesi che non sanno fare a meno di Facebook, credendo che in esso si esaurisca tutta la rete internet, è assolutamente inutile; i cervelli all’ammasso non consultano più blog e siti internet, a meno che non siano gestiti da altri cervelli all’ammasso ma famosi, come insegna il caso di Beppe Grillo.

Ma se nella mia vita avessi preferito la massa amorfa senza cervello, sarei diventato di sinistra, non Fascista e Nazionalsocialista; benvenuti, quindi, i pochissimi che mi seguiranno e che saranno interessati alle idee.

 

Carlo Gariglio