COERENZA INTERMITTENTE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2019)

Da quando l’imbecille buono a nulla conosciuto come “il capitano” (ma di che?) ha deciso di fare cadere il Governo illudendosi di ottenere i “pieni poteri” (forse a forza di sentirselo dire si sta convincendo anche lui di essere il nuovo Duce!), abbiamo visto spuntare ovunque moralisti d’accatto pronti a tuonare contro la mancanza di coerenza dei Piddioti e dei 5 zecche, i quali non avevano fatto altro che scambiarsi insulti e veti a qualsiasi ipotesi di collaborazione.

Salvini, che è tanto idiota quanto loro, si è fidato di queste dichiarazioni, non ritenendo possibile una alleanza fra chi si era insultato (e pure con toni pesantissimi) fino al minuto prima; e possiamo dire idiota due volte, in quanto in primis ha trascurato il fatto che piddioti e 5 zecche non hanno dignità, né ideali che vadano oltre la voglia di restare attaccati alla poltrona, ma, cosa ancora più grave, non ha pensato che proprio lui è il peggiore voltagabbana della storia d’Italia, avendo tradito tutto e tutti da quando ha avuto un minimo di visibilità.

ghisberto-m5s-conte-salvini-conte-bis-1Non voglio ripetermi troppo, avendo già descritto più che bene questo voltagabbana padano in un recente articolo che potete rivedere qui: http://lavvocatodeldiavolo.biz/?p=319, ma giusto per un promemoria, ricordiamo che il mitico “capitano” (o capitone? Mah!), iniziò la sua triste carriere politica nella succursale lombarda del PCI, ovvero la Lega dell’ex comunista Bossi, frequentando anche il cesso sociale Leoncavallo, i cui esponenti difendeva persino da consigliere comunale di Milano:

“Nel 1994, il suo primo intervento da consigliere è addirittura dedicato al Leoncavallo. Un breve discorso in difesa dello storico centro sociale milanese a rischio sgombero. Quasi uno scherzo del destino. «Fu così che i primi titoli di giornale della sua vita, Salvini se li guadagnò rivelando di essere uno che come parecchi altri suoi coetanei frequentava il Leoncavallo»

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/03/01/tutte-le-giravolte-di-salvini-il-militante-padano-che-si-e-scoperto-it/37287/

Proseguendo sulla squallida strada del comunismo, il nostro capitone si mise alla testa dei comunisti padani, sostenendo a gran voce a droga libera:

«Noi ci rapportiamo alle tematiche classiche della sinistra, dalla forte presenza statale alla liberalizzazione delle droghe leggere». Correva l’anno 1998 e quello che sarebbe diventato il leader della Lega Nord parlava così al giornale Il Sole delle Alpi. Un giovane Matteo Salvini, poco più che ventenne, che aveva appena concluso l’esperienza da consigliere comunale a Milano nella giunta Formentini. Pochi sanno, però, che ricopriva anche l’incarico di capolista dei comunisti padani, gruppo di cinque indipendentisti del «parlamento» di Chignolo Po, in provincia di Pavia”.

https://www.lastampa.it/politica/2015/07/16/news/quando-il-compagno-salvini-voleva-lo-spinello-1.35241981

Ovviamente, oltre al vizietto del comunismo, il nostro capitone del passato aveva quello della Padania libera, e dell’odio nei confronti dell’Italia e persino della sua unificazione:

Lega

“Alla fine degli anni Novanta il giovane leghista esordisce su Radio Padania conducendo la trasmissione “Mai dire Italia”. Un format evidentemente lontanissimo dal messaggio leghista odierno. Nel 2002 dà vita a una celebrazione alternativa del 4 novembre, ricorrenza trasformata nella festa dell’orgoglio padano. «Tutti i programmi dalle 8 alle 20 – annuncia ai microfoni di via Bellerio – saranno dedicati alla storia, alla cultura, alle tradizioni e alle lingue padane. Saranno trasmesse soltanto canzoni delle nostre terre e nei nostri dialetti».

La provocazione piace, evidentemente. Da eurodeputato Salvini arriverà a chiedere l’abolizione del 2 giugno, festa della Repubblica. Rifiutandosi di celebrare il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia”.

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/03/01/tutte-le-giravolte-di-salvini-il-militante-padano-che-si-e-scoperto-it/37287/

E per concludere la poco edificante storia del degno antenato di Badoglio, ricordiamo l’ultimo (ma solo in ordine di tempo) tradimento di Salvini, il quale dopo essersi orgogliosamente presentato alle elezioni politiche in coalizione con il centrodestra, ha pensato bene di tradire (tanto per cambiare) gli alleati, per correre a governare insieme alle zecche rosse (come Salvini da giovane) di Grillo e soci… Ovviamente dopo avere giurato e spergiurato che mai avrebbe avuto qualcosa a che fare con i 5 Stelle, e che mai avrebbe tradito gli alleati elettorali per andare al governo con loro:

Salvini: “Di Maio è un democristiano, mai al governo con i Cinquestelle”

https://www.lastampa.it/politica/2018/02/02/news/salvini-di-maio-e-un-democristiano-mai-al-governo-con-i-cinquestelle-1.33974949

E ora ditemi, banda di idioti che sostenete un simile personaggio, spesso spacciandovi per Fascisti, con quale faccia vi permettete di criticare la coerenza altrui, in special modo quella dei Piddioti e dei 5 zecche? Pensate di avere il monopolio del diritto di tradire la parola data, gli ideali millantati e gli incauti alleati che si sono fidati di voi?

Intendiamoci, Piddioti e 5 zecche sono senza dubbio dei pagliacci senza parola, senza ideali e senza vergogna, ma questo lo possono dire i pochi italiani per bene rimasti, non certo i fans del capitone pronti a giustificare ogni tradimento perpetrato da costui ai danni di chiunque.

Gli altri, poveretti, si rendono ridicoli da quando sono sbarcati in politica, sia i fans del pagliaccio genovese, sia i nipotini orfani di Stalin e del PCI, ma il solo a non potere pretendere di dare lezioni di coerenza e di rispetto della parola data è proprio Salvini.

Gli altri? Giudicate voi:

Quando M5S diceva “Mai con la Lega” e “Salvini fa più schifo di Renzi e Berlusconi messi insieme”

L’accordo di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle sembra ormai essere in dirittura d’arrivo. Ma quante volte i pentastellati, Di Maio e Fico in testa, nel corso degli anni hanno dichiarato: “Mai con la Lega”? Molte, moltissime. Ecco una breve carrellata di dichiarazioni ormai contraddette dai fatti”.

“(…) Luigi Di Maio che nel luglio 2017 diceva:  “Ma le pare possibile che un meridionale come me possa fare un’alleanza con uno che canta ‘Vesuvio lavali col fuoco?'”.

“(…) Dello stesso avviso, l’attuale presidente della Camera Roberto Fico, che nel gennaio 2018 dichiarò: “La stampa ogni tanto si lancia in certe cose, ma vi garantisco che mai noi saremo alleati con la Lega anche dopo il voto: siamo geneticamente diversi”.

“(…) In un post pubblicato sul Blog il 13 ottobre 2017 e intitolato “Matteo Salvini, il grande bluff”, i pentastellati attaccarono pesantemente il leader della Lega definendolo “un traditore” e sottolineando che “Salvini fa più schifo di Renzi e Berlusconi messi insieme”. 

https://www.fanpage.it/politica/quando-m5s-diceva-mai-con-la-lega-e-salvini-fa-piu-schifo-di-renzi-e-berlusconi-messi-insieme/


Quindi, cari legaioli d’accatto, prima di pensare ai tradimenti altrui, che certamente ci sono stati e ci saranno (siamo un popolo di voltagabbana, non possiamo che esprimere politici voltagabbana), pensate un po’ ai vostri ed a quelli del vostro capitone!

Carlo Gariglio

I NUOVI NEGRI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Maggio 2018)

Vorrei cominciare tranquillizzando le vestali dell’antirazzismo nostrane, che già staranno lanciando guaiti indignati, dopo avere letto il titolo di questo articolo, perché i negri dei quali andrò a parlare non sono individui di pelle scura, ma sono negri metaforici, e più precisamente i tanti italiani falsi Fascisti che in questo periodo si stanno comportando esattamente come i negri americani di qualche decennio fa, i quali, nonostante vivessero in uno Stato infame come gli USA, che ne limitava i diritti con apposite Leggi, facendone cittadini di serie B, si davano da fare per gli interessi di questo Stato senza ribellarsi in alcun modo.

A qualcuno parrà strano questo paragone, ma chi avrà voglia di seguirmi capirà…

Prima di addentrarmi nell’attualità, mi concedo, come faccio spesso, un riassunto storico; quelli dotati di un minimo di cultura ed intelligenza, sanno bene che i tanto deprecati Fascismo e Nazional-socialismo non furono mai razzisti nell’accezione più comune del termine. E’ vero, parlavano di preservare le razze (tutte, non solo la loro), ma non fecero mai ridicole classifiche di razze più o meno superiori. Persino la lotta contro gli ebrei, che non aveva nulla di razziale, non era altro che autodifesa contro una lobby (e non razza) dedita a cercare di governare il mondo impadronendosi della finanza di tutti i Paesi. La prova di ciò è nel fatto che sia in Italia, sia in Germania, moltissimi ebrei restarono al loro posto senza che nessuno gli torcesse un capello… Ovvero, non era importante la razza, ma il comportamento.

Molto diversa è la questione razziale tanto cara agli anglosassoni e che on prevedeva affatto esenzioni: se eri negro, aborigeno, nativo americano e quant’altro, eri inferiore e non avevi diritti. Punto e basta.

Ricordiamo agli immemori ed ai cialtroni giudei come Enrico Mentana, che definì la II Guerra Mondiale come “Guerra delle democrazie contro il razzismo” (Sigh!), qual era l’ambiente dei sedicenti “antirazzisti:

(…) Per diverso tempo dopo il suo ritorno a casa, Owens difese il modo con cui era stato trattato da Hitler e dalla Germania, soprattutto in confronto all’accoglienza che aveva ricevuto dai suo connazionali una volta tornato negli Stati Uniti, dove la segregazione razziale era ancora in vigore (e lo sarebbe stato per altri trent’anni). Owens paragonò il fatto che Hitler gli avesse inviato un proprio ritratto autografato con il comportamento del presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, che non lo invitò alla Casa Bianca e non gli fece nemmeno una telefonata di congratulazioni.

In Germania Owens aveva dormito negli alberghi insieme agli altri atleti e alle altre celebrità. Quando negli Stati Uniti partecipò a una manifestazione all’albergo Waldorf Astoria, fu costretto a entrare dall’ingresso posteriore e a utilizzare l’ascensore di servizio invece di quello riservato agli ospiti bianchi dell’albergo. Raccontò in un’intervista: «Dopo tutte queste storie su Hitler e il suo affronto, quando sono tornato nel mio paese non potevo ancora sedermi nella parte anteriore degli autobus ed ero costretto a salire dalla parte posteriore. Non potevo vivere dove volevo. Allora qual è la differenza?». Nel libro Triumph, l’autore Jeremy Schaap attribuisce a Owens la frase: «Non fu Hitler a farmi un affronto. Fu Roosevelt». (…)

https://www.ilpost.it/2013/09/12/jesse-owens-hitler-olimpiadi-berlino/

Cose note, direte voi… Neanche tanto, rispondo io, visto che ancora oggi milioni di coglioni credono alla favola del Fuhrer furioso per le vittorie di Owens e che rifiuta di stringergli la mano per razzismo!

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Caso mai qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla questione razzismo, ho trovato in rete un interessante brano che parla del razzismo imperante negli USA (ed in tutti quei Paesi che hanno avuto la sfortuna di essere colonizzati dai barbari di etnia anglosassone; questo documento sarà certamente molto deludente per i tanti ritardati mentali italiani che si eccitano utilizzando simboli del cosiddetto “white power” e delle mille sigle di razzisti provenienti dagli USA, in quanto dimostra ciò che loro non hanno ancora oggi compreso: per i finti nazisti americani e per tutti i loro emuli, noi italiani, insieme a tutti gli altri europei non nordici, siamo semplicemente dei Negri!

“Negli anni ’40 del XIX secolo proprio quando la popolazione degli Stati Uniti d’America iniziò a diventare più disomogenea con l’aumento dell’immigrazione dall’Europa meridionale ed orientale si diffusero convinzioni sulla necessità di distinguere i “bianchi”. Nacque la suddivisione etnica dei “caucasici” in una gerarchia razziale stabilita scientificamente al cui vertice vi erano gli anglosassoni e i popoli nordici.

Il 1° gennaio 1863 venne abolita la schiavitù da Abraham Lincoln, nel 1865 con la sconfitta dei Confederati Sudisti e la conferma dell’abolizione della schiavitù l’ideologia razzista negli U.S.A. si istituzionalizzò a partire dal 1870 basandosi sulle teorie del razzismo scientifico appena formulate e moltissimi Stati dell’Unione (quasi tutti) introdussero leggi discriminatorie (le Leggi Jim Crow abolite nel 1964) praticamente di segregazione razziale che definivano anche il reato di “mescolanza razziale” cioè la proibizione di matrimoni misti e delle unioni interrazziali. 

Nella maggior parte degli Stati Uniti le persone provenienti dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia del Sud, dall’Italia del Sud, dalla Grecia, dal Nord Africa e dal Medio Oriente furono classificate «diversamente bianche» e lo stesso termine “bianco” era in riferimento agli anglosassoni, i germanici e gli scandinavi. L’appartenenza alla razza bianca dei non-nordici (come gli slavi) era spesso messa in discussione. Gli europei del Sud erano considerati appartenenti alla “razza mediterranea”, a sottostare alle peggiori condizioni, e in molti Stati vennero equiparati ai neri, con diverse accentuazioni da zona a zona. Persino gli irlandesi ai quali si attribuivano origini mediterranee (?) erano oggetto di forte pregiudizio e discriminazione. Spesso però il preconcetto non colpiva tanto l’origine etnica di questi quanto la religione cattolica professata dagli immigrati “papisti”, che nella società puritana statunitense erano guardati con grandissima ostilità.

L’Immigration Restriction League, fondata nel 1894, grazie alla pressione politica ottenne la chiusura delle frontiere statunitensi tra il 1921 e il 1924 opponendosi anche all’immigrazione dei popoli mediterranei. L’organizzazione fece passare leggi che proibivano l’entrata nel paese ai mediterranei analfabeti modificando le quote d’ingresso, gli spagnoli e gli italiani erano i popoli più analfabeti d’Europa e solo il 15% di questi emigranti poté entrare negli USA. Per contro fu grandemente aumentata la quota consentita per gli immigrati provenienti dai paesi nordici.

Nel 1922 in un tribunale dell’Alabama una donna italiana stuprata da americani venne dichiarata “non appartenente alla razza bianca”, nel 1927 furono condannati a morte ingiustamente i due italiani anarchici Sacco e Vanzetti, questi due fatti provocarono grave scontento e sconforto nell’opinione pubblica italiana che si sentì colpita razzisticamente dalle nazioni dell’Europa occidentale. Gli Italiani venivano visti come mediterranei dalla pelle olivastra non propriamente bianchi un po’ come gli zingari.

Solo dagli anni ’30 del XX secolo con la paura del “pericolo comunista” dopo la crisi di Wall Street la strategia politica cambiò, in tutti gli States si adottarono teorie meno rigide e i segregazionisti estesero i diritti dei bianchi a tutti i “caucasici” gruppo razziale che includeva anche la razza mediterranea per paura che questi discriminati creassero una coalizione con asiatici e neri”.

Capito cari razzisti all’amatriciana? Mentre voi oggi giocate alla razza superiore, le vostre nonne venivano stuprate negli USA e non avevano giustizia, in quanto gli italiani non appartenevano alla razza bianca!

Detto questo, dopo avere ridicolizzato tanti idioti, torno al discorso principale, cioè “fascisti” nostrani (o presunti tali), uguali ai negri americani.

Perché? E’ presto detto; i Fascisti odierni vivono in un regime illiberale praticamente privi di diritti… Si va dal malato di mente di etnia giudaica, Emanuele Fiano, che vorrebbe in galera chiunque osi vendere e/o acquistare un misero gadget storico, fino alle dichiarazioni praticamente quotidiane di falliti della politica che incolpano il Fascismo di ogni sorta di male a partire dal peccato originale… Mentre nelle piazze si sente ancora cantare che “Uccidere un Fascista non è reato”, e si vedono legioni di pidocchiosi drogati che tentano di impedire quelle iniziative che i loro cervelletti di tossico-dipendenti individuano come “Fasciste”.

Tutto questo con il benestare di forze dell’ordine e magistrati, uniti nel punire e processare chi osa fare un saluto romano, ma ciechi, sordi e muti di fronte ai tanti reati delle zecche di sinistra.

Il cosiddetto Presidente “Cagarella”, la zecca passata dai centri sociali alla presidenza della Camera Fico, per finire a qualche oscuro Sindaco di centri microscopici che toglie per decreto la cittadinanza onoraria a suo tempo data a Mussolini, o che propone ordinanze illegali che vietano la propaganda non antifascista, sono solo alcune delle tante porcate che un Fascista odierno deve subire quasi quotidianamente, ed a queste si aggiungono i vari pistolotti di pseudo giornalisti sempre pronti a straparlare di violenze “fasciste”, stragi “naziste”, aggressioni “squadriste” e cazzate simili assortite.

Ebbene, cosa fa il Fascista (o presunto tale) di oggi? Nulla, esattamente come il negro americano degli anni passati! E spesso, oltre a subire in silenzio, si mette a parteggiare per questo o quell’altro soggetto, benché tutti amino definirsi antifascisti.

Negli USA del razzismo, i negri accettavano supinamente di essere cittadini di Serie B, ed invece di boicottare questo sistema politico infame, spesso si facevano in quattro per rendere grande la Nazione; lo stesso Owens, lucido e critico nelle dichiarazioni che ho riportato sopra, restò al suo posto, partecipò alle Olimpiadi per gli USA, vinse le medaglie d’oro che per sempre saranno conteggiate come medaglie vinte dagli USA, si mise sugli attenti durante le premiazioni mentre la banda suonava l’inno degli USA… Cioè di quel Paese che impediva a quelli come lui di sedersi nei locali pubblici, sui mezzi pubblici e in qualsiasi posto non fosse contrassegnato dal cartello “Colored”!

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Persino durante la II guerra Mondiale i negri americani rimasero al loro posto e servirono quella Patria che non li voleva mischiati ai soldati bianchi, relegandoli in reggimenti composti da soli soldati negri, ma comandati da alti ufficiali bianchi; rischiavano e spesso perdevano la vita per rendere grande una Nazione che li umiliava ed insultava, trattandoli da cittadini privi di diritti.

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Non vi ricordano qualcuno?

Pensate agli ultimi avvenimenti della politica italiana, senza andare troppo indietro con gli anni: come si comportano i Fascisti in Italia? Si ribellano forse alle squallide discriminazioni? Si uniscono in un unico partito dichiaratamente ed orgogliosamente Fascista e Nazionalsocialista per riprendersi i loro diritti e la loro dignità? Boicottano questo Stato infame ed illegittimo che discrimina chi non si schiera con la maggioranza? Si astengono dal voto perché non vogliono sostenere i vari partiti antifascisti?

NO! Al contrario, li vediamo correre e scodinzolare come tanti negretti fra le gambe dei vari antifascisti di destra e di sinistra, mendicando da loro un minimo di considerazione e partecipazione ad una vita politica che non li dovrebbe riguardare.

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Ricordate gli schiavi negri delle piantagioni di cotone, alla fine della guerra di secessione? Presero le armi in un’ultima disperata resistenza, sparando contro quei nordisti  che stavano arrivando per liberarli (non era vero, ma questo è un altro discorso!)… I nostri, più modestamente e senza fucili, si limitano a prendere le armi virtuali per difendere l’ex leader dei comunisti padani, cioè Matteo Salvini, nonché i vari carneade che recitano il teatrino del Movimento 5 Zecche, così ribattezzato in quanto espressione del voto di tutte le zecche italiane appartenenti ai centri sociali… Li abbiamo visti persino minacciare il presidente della Repubblica per avere osato fermare l’elezione a Ministro del giudeo Savona, come se la nomina di questo ennesimo esponente della comunità ebraica potesse in qualche modo soddisfare noi Fascisti!

Senza contare quelli che parteggiavano per Casa Down, cioè gli ultimi falsi Fascisti nati dalla tradizione dei falsi Fascisti del MSIDN, Forza Vecchia e ridicoli alleati, cioè gli epigoni dell’esercito papalino preso a calci nel culo nel 1870 dagli italiani (quelli veri), per finire con i famosi Fratelli d’Israele, altro pezzo del rottame MSIDN svenduto al peggiore  giudaismo internazionale di destra.

Leggete le loro stesse dichiarazioni, se siete come quelli che ci accusano di insultare i “camerati” senza motivo, magari per gelosia!

“Salvini si dichiara antifascista: Il 25 aprile sarò in piazza”.

Matteo Salvini, insieme a Crosetto di Fratelli d’Italia, si dichiara antifascista”.

“Salvini in una recente intervista ha dichiarato che se dovesse diventare premier scenderà in piazza il 25 aprile per festeggiare insieme a tutti gli altri: “Certo, sarà mio dovere esserci” dichiara il leader della Lega”.

“Crosetto di Fratelli d’Italia è stato il primo. In una diretta TV Crosetto, candidato e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, si è detto vicino con il cuore alla manifestazione antifascista organizzata dalla sinistra a Roma la settimana scorsa”.

Per quanto riguarda la Lega, in realtà, le sue connotazioni sono antifasciste dalla nascita, ovvero già dalla gestione di Bossi. Nel 1994, al corteo che organizzò la Lega Nord, alcuni esponenti leghisti vennero bastonati da alcuni partigiani e affini: “Le manifestazioni del popolo sono così, è normale che un po’ di confusione ci sia.

Noi siamo antifascisti” disse Bossi. Tanto che l’anno seguente Lega e ANPI tornarono a sfilare insieme e nessuno ebbe qualcosa da obiettare, probabilmente le parole di Bossi sdoganarono il suo movimento agli occhi dei comunisti”.

Leggete con i vostri occhi il documento originale ed evitate di vomitare, se riuscite:

https://it.blastingnews.com/politica/2018/03/salvini-si-dichiara-antifascista-il-25-aprile-saro-in-piazza-002410453.html

Quindi, miei cari negretti travestiti da Fascisti, continuate a godervi tutto il lerciume della politica italiana, di destra o di sinistra che sia, ma state lontani da cose serie come Fascismo e Nazionalsocialismo, dato che non avete neppure il diritto di parlarne… Avete sostituito Hitler e Mussolini con Beppe Grillo e Salvini, avete svenduto una Storia che ha portato progresso ed evoluzione con bande di ignoranti senza cultura che tuonano persino contro la costruzione di nuovi ponti, siete diventati luridi lacchè dell’Europa dei banchieri e dell’Euro, ma continuate a spacciarvi per “sovranisti” e/o Nazionalisti… Ed infine, da fieri ed unici avversari dello strapotere della lobby giudaica, vi siete trasformati in leccaculo della sinagoga e dello Stato pirata di Israele.

E non saranno certo le urla contro l’immigrazione di un cretino leghista, ex comunista padano anti italiano che fino a pochi mesi fa blaterava di Nazione Padana e porcate varie.

I Fascisti veri non dimenticano e non parteggiano per certa feccia; gli altri possono andare a prendersela in un posto a loro noto!

Carlo Gariglio