ADDIO SOGNI DI GLORIA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Marzo 2018)

E addio castelli in aria, come recita una nota canzone del passato di Marcella Rivi, cantata da vari interpreti, fra i quali Claudio Villa… L’ho dedicata, dopo le elezioni del marzo scorso, ai poveracci falsi Fascisti di CPI e FN, che si illudevano di sfruttare il momento di malcontento popolare per sbarcare in Parlamento e mettere finalmente a frutto il loro squallido infiltrarsi in aree politiche a cui non appartengono… Cosa che, del resto, tentano di fare da molti anni, specialmente quelli di FN, partecipando ad operazioni di camaleontismo politico degne del peggiore Badoglio; come non rammentare la patetica pagliacciata di “Alternativa Sociale”, voluta, creata e finanziata da Silvio Berlusconi (usando il cognome indegnamente portato da una certa Alessandra Mussolini), al fine di intercettare i voti che si temeva avrebbero perso quelli di AN dopo il pellegrinaggio di Fini in Israele?

Ma si sa, l’italiano medio non solo è ignorante su questioni storiche, ma lo è persino su quelle di attualità, dato che non ha ancora capito come funziona il meccanismo degli infiltrati, etichettati sempre come “neofascisti”, razzisti, “neonazisti”, mentre in realtà sono creature del sistema messe lì proprio al fine di intercettare eventuali voti di protesta che, se non ci fossero questi falsi movimenti, potrebbero andare a rafforzare quanti si oppongono veramente a questo regime e si rifanno veramente e storicamente al Fascismo -Nazionalsocialismo.

In realtà, più che parlare di ignoranza dell’italiano medio, si dovrebbe parlare di ignoranza dell’europeo medio, dato che questa stupida (ma redditizia) strategia esiste in tutta Europa, e non da poco; fateci caso: ad ogni tornata elettorale, in tutti i Paesi europei spunta almeno un partito “neonazista”, che viene additato come un pericolo per la democrazia, la tolleranza… Poi, però, a guardare bene le parole d’ordine di questi “nazisti”, ci si accorge che tutti si prostrano davanti allo Stato pirata di Israele, piagnucolano per avere buoni rapporti con le locali comunità ebraiche e, naturalmente, si dicono fieri nemici del mondo Islamico!

Qualsiasi cretino dovrebbe capire che nulla di quanto detto sopra ha mai avuto a che fare con il Nazionalsocialismo e/o con il Fascismo, ma data l’ignoranza imperante il popolo bue ci crede, e così chi ha una certa simpatia per le nostre idee li vota, convinto di agire da Fascista, mentre chi ci odia li avversa, convinto di agire da antifascista!

Di recente, in Germania, gli ultimi sedicenti neonazisti creati dal regime, sono riusciti ad entrare in Parlamento, senza che nessuno evidenziasse due piccoli particolari: il primo è che se veramente certi partiti fossero costituiti da nazionalsocialisti, non sarebbero presenti alle elezioni, a causa delle vergognose Leggi liberticide esistenti in tutta Europa; il secondo è che nessuna delle idee portate avanti da questi partiti ha la benché minima parentela con le idee portate avanti e realizzate dal Nazionalsocialismo. Oltre tutto, questa formazione politica nata di recente, vede come leader una gentile signora dichiaratamente lesbica, che convive con una donna extracomunitaria, ed ha fra i suoi cavalli di battaglia il sostegno allo Stato di Israele, nonché la volontà di andare d’amore e d’accordo con la comunità ebraica tedesca… Una raro esempio di nazionalsocialismo e di lotta all’immigrazione selvaggia!

Un altro esempio? Di recente, dopo avere verificato che Facebook non ci consentiva di avere una pagina ufficiale del MFL-PSN a causa delle ripetute cancellazioni d’ufficio (cosa che non capita, guarda caso, alle decine di pagine insulse intestate ai vari CPI, FN e fiammelle assortite), ho trasferito questa pagina su quello che viene chiamato il Facebook russo, ovvero VK.com, che per lo meno non è ancora così sfacciatamente controllato e censito dal giudeame di destra e sinistra. Subito una simpatica signora 60enne olandese si è unita alle amicizie, dopo avere visionato i vari documenti politici da me pubblicati, che non sarebbe neppure il caso di ribadirlo, sono autenticamente Fascisti e Nazionalsocialisti.

Controllando i messaggi di questa signora, mi sono ritrovato centinaia di foto, discorsi e farneticazioni varie di uno dei tanti “neonazisti” europei, l’olandese Geert Wilders.

Ora, senza fare troppa fatica e limitandomi ad una breve ricerca su Wikipedia, ecco cosa si legge a proposito di costui:

“Geert WildersDi formazione laica e liberale si dichiara antifascista, antislamista, anticomunista e anti-totalitario; ammira inoltre Theo van Gogh (regista assassinato da Mohammed Bouyeri, un estremista islamico), definisce Oriana Fallaci come il suo “idolo” e ha collaborato per un certo periodo con l’ex musulmana attivista per i diritti delle donne Ayaan Hirsi Ali.

In politica estera sostiene fortemente lo stato d’Israele e si considera un sionista ed un euroscettico, favorevole all’uscita dei Paesi Bassi dall’Euro”.

Capito il calibro di questi sedicenti “neonazisti”? Da Mussolini ed Hitler, fieri alleati dell’Islam, ad Oriana Fallaci, baldracca giudea fiera sostenitrice degli assassini di Israele e fierissima di oltraggiare il Corano!

Giusto per un brevissimo ritorno alla realtà dei fatti:

Se a Poitiers Carlo Martello fosse stato sconfitto, il mondo avrebbe cambiato faccia. Poichè il mondo era già condannato all’influenza giudaica (e il suo prodotto, il cristianesimo, è una cosa così insipida!), meglio sarebbe stato che avesse trionfato l’Islam. Questa religione ricompensa l’eroismo, promette ai guerrieri le gioie del settimo cielo… Animati da un simile spirito, i Germani avrebbero conquistato il mondo. Ne sono stati impediti dal cristianesimo.”

(Adolf Hitler – “Idee sul destino del mondo” – ediz. di “Ar” – Padova 1980)

********

Muftì

Anche in Francia la situazione è analoga; nonostante migliaia di idioti che si credono Fascisti sostengano da decenni il partito fondato da J. M. Le Pen imitando il fu MSI, costui si dichiarò sempre ed orgogliosamente un combattente della resistenza francese… Quindi, mente la migliore gioventù francese si immolava, con la divisa delle Waffen SS, prima sul fronte dell’est, ed alla fine nella disperata difesa di Berlino, il baldo Le Pen, idolo dei fascisti all’amatriciana contemporanei, si batteva spalla a spalla con comunisti e feccia varia per abbattere il nazionalsocialismo! E non è certo migliore di lui la degna figlia, la quale, durante la scorsa campagna elettorale, ha querelato un politico francese che l’aveva definita “Fascista”, perdendo anche la causa!

L’unico idiota riuscito a fare altrettanto fu il prete mancato nostrano Roberto Fiore, il quale denunciò un cittadino che lo aveva apostrofato come “nazifascista”, riuscendo anche a perdere la causa!

Peccato non ci siano mai stati Fascisti e Nazionalsocialisti seri che si siano presi la briga di querelare questi personaggi non perché siano la parte offesa, ma per avere leso la dignità del Fascismo e del Nazionalsocialismo a loro immeritatamente accostati!

Tuttavia, i primati della stupidità, dell’ignoranza, della sottocultura politica e del trasformismo più becero, spettano indubbiamente al nostro beneamato Paese… In Italia nacque il Fascismo grazie al genio di Benito Mussolini; altri Paesi lo copiarono adattandolo alla loro realtà, ed il migliore esempio di ciò ce lo diede la Germania di Hitler… Cosa fu il Fascismo? Una forma di socialismo nazionale, epurato dalle cretinate internazionaliste di Marx e dalla criminale volontà della lotta di classe, che avrebbe dovuto portare all’eliminazione fisica della borghesia; in poche parole, la famosa Terza Via fra social comunismo e liberal-capitalismo.

Purtroppo questo concetto che oserei definire elementare, non è mai stato compreso dai più, portando all’equivoco del Fascismo equiparato alla destra, ma anche alla sinistra da frange minoritarie (in numero ed in quoziente intellettivo!).

Ora, non credo ci voglia una particolare cultura per comprendere questi fatti, ma dato che spesso si ha a che fare con veri e propri ritardati mentali, proverò a spiegarlo con una metafora calcistica; molti del nostro ambiente sono fieri di definirsi Ultras e di sprecare tempo e denaro negli stadi, invece di fare politica, indi sarà più facile farsi capire.

Se a Milano abbiamo le due squadre del Milan e dell’Inter, con relativi sostenitori, e qualcuno decide di creare una terza squadra chiamata Madonnina, ogni tifoso sarà libero di parteggiare per una delle due squadre storiche, oppure di schierarsi con la nuova arrivata… Ma essere così cretini da dirsi tifosi della Madonnina continuando ad andare allo stadio bardati di rossonero, o nerazzurro, sarebbe semplicemente inconcepibile!

Eppure è quello che accade in politica: legioni di idioti pretendono di dirsi Fascisti, salvo poi considerarsi di destra, o di sinistra!

E così, da alleati dell’Islam in chiave antibritannica ed antifrancese, oggi ci si considera nemici… Da fieri avversari della lobby giudaica (e qua non si parla di becero razzismo, ma di difesa della nostra sovranità), a pietosi lacchè dello Stato pirata di Israele e delle balle inventate dalle comunità ebraiche a proposito di olocausto… Da orgogliosi anticomunisti ed anti-capitalisti, a lacchè degli uni, o degli altri… Da nazionalisti a colonia degli USA e della NATO… Questo è quello che ci hanno spacciato per Fascismo dopo il 1945; a seguire pubblico un interessante articolo recuperato su Facebook, prima che la censura giudaica di destra e sinistra lo facesse sparire. E’ un ottimo riassunto di quello che fu il tanto decantato MSI, divenuto poi MSIDN.

*********

L’INGANNO DEL MSI

Certamente qualche Camerata, o presunto tale, si indignerà per questo articolo, ma occorre fare chiarezza e levare la maschera a chi per decenni si è spacciato per Fascista duro e puro, salvo poi prostrarsi davanti al nemico ripetutamente.

E non sto parlando di personaggi della politica di cui è risaputa la totale mancanza di fedeltà ai propri ideali (e qui mi riferisco ai vari Gianfranco Fini, Gasparri, i quali oramai possono essere considerati Fascisti soltanto dai ritardati mentali di Potere al Popolo), ma di personaggi più che discutibili che, nella mente lobotomizzata dei soliti fascisti kosher e all’amatriciana, non possono essere nemmeno nominati invano, talmente hanno assunto una figura quasi divina all’interno della cosiddetta area!

E qui parlo dei vari vigliacchi traditori quali Almirante, Rauti e il resto del merdaio missino “meritevole” (a loro dire) di non aver seguito la presunta svolta di Fiuggi compiuta da Fini.

Ovviamente i cervelli (non certo svegli) dei nostalgici missini, lungi dal conoscere la storia vera, non sospettano nemmeno che quella di Fini non è stata affatto una svolta, bensì una prosecuzione di un’attitudine traditrice del MSI che avrebbe fatto invidia al peggior Badoglio.
Anzitutto il Movimento Sociale Italiano (ma sarebbe più appropriato “Movimento Sionista italiano”) venne creato ad arte con la collaborazione dei servizi di sicurezza; nella sua creazione fu attivamente partecipe il SIM (Servizio Informazioni Militari) con la supervisione dell’OSS, il servizio statunitense antesignano della CIA.

L’obiettivo era semplice: convertire gli ex repubblichini alle posizioni filoatlantiche di supporto alla NATO, facendo loro accantonare e poi dimenticare l’originale pregiudiziale antiplutocratica del Fascismo, e ciò in nome di una Patria (che non era più la loro, in quanto oramai colonia americana) da proteggere dal comunismo, peraltro già escluso dal potere in Italia in virtù degli accordi di Yalta.

Si mirò così ad inalveare le forze ex fasciste entro il gioco politico democratico e a tenerle prigioniere in esso, fino alla loro liquidazione; l’obiettivo era sviare il carattere del vero Fascismo (avverso alla plutocrazia e al comunismo, alle potenze occidentali e all’Unione Sovietica), formando un “neofascismo” ad intonazione solo anticomunista e quindi non più bandiera della lotta per l’Indipendenza Nazionale dalle ingerenze della Gran Bretagna e degli Stati Uniti.
Cominciò così la storia del MSI, caratterizzata da una subalternità disarmante nei confronti dei nemici del Fascismo storico.

Indi il MSI annoverò tra le sue fila membri della massoneria (alcuni certamente interni alla loggia della P2) e uomini della NATO, tra cui Mario Tedeschi, Sandro Saccucci, Vito Miceli, l’ex comandante delle forze NATO del Mediterraneo Gino Birindelli, Filippo Berselli, l’ex presidente del FUAN Luciano Laffranco, e Giulio Caradonna.

Fu proprio Giulio Caradonna nel 1973 ad andare a Gerusalemme a deporre una corona di fiori allo Yad Vashem, il Museo
del finto Olocausto, a nome del MSI-DN (come possono quindi intuire gli stolti, Fini non ha inventato nulla di nuovo!).

Si pensi che nel ’48 un ex ufficiale della X MAS di Borghese e alto dirigente missino, Fiorenzo Capriotti, con il beneplacito di Pino Romualdi, andò addirittura in Israele per addestrare le truppe ebraico-terroristiche in vista delle guerre contro gli stati arabi confinanti!

A questo punto i più testardi (e imbecilli), dopo aver sentito tutto questo schifo e non soddisfatti della propria figura di merda rimediata nell’essersi bevuti tutte le cazzate sul MSI in tutti questi anni, cercano di difendere nonnino Almirante affermando che quest’ultimo era estraneo a tutto ciò, e che anzi, lui non ha mai rinnegato perché non era un traditore!
Ovviamente i poveri cervelletti non sanno che fu proprio Almirante ad abolire un articolo dello statuto del MSI che prevedeva il divieto di iscrizione al partito ai membri della Massoneria.
Così come fu Almirante a ricevere un finanziamento
pari a seicentomila dollari da parte di Nixon; intermediario dell’operazione fu Vito Miceli.

E fu ancora Giorgio Almirante che nell’aprile del 1972 giunse ad esaltare i valori della resistenza partigiana in quanto “valori di libertà”.

Fu Almirante a dichiarare le posizioni atlantiste e filo-occidentali al congresso del partito del 1970: «Noi siamo l’Occidente; lo  rappresentiamo, siamo la punta avanzata dell’Occidente. Non esistono, non esisteranno mai, si pone fuori dal partito chi lo sostiene, posizioni terzaforziste in seno al MSI».

Fu Almirante ad eleggere Fini come suo successore alla guida del partito, e Almirante era perfettamente a conoscenza delle idee liberali e antifasciste di Fini.
Fu Almirante che ricevette finanziamenti dalla Loggia P2; Giulio Caradonna in un’intervista del 2009 rilasciata al Corriere della Sera dichiarò:
«Gelli è una bravissima persona. […] Da lui mi aveva mandato Almirante: “vedi un po’ di parlare con questo signore, perché senza il suo assenso i soldi ai partiti non arrivano”. La missione ebbe successo, e Gelli aiutò Almirante. […] Giorgio mi espresse la sua eterna gratitudine».

Non mancarono poi gli atti di servilismo, anche da parte del nonnino, nei confronti della comunità ebraica e dello Stato terrorista di Israele:

  • Franz Maria D’asaro (ex direttore del Secolo d’Italia, il quotidiano missino) raccontò che «Almirante sin dai primi anni Cinquanta, sensibilizzava il nostro interesse nei confronti dello spirito pionieristico e patriottico con il quale i fondatori dello Stato d’Israele… avevano fondato la nuova nazione»;
  • nel documento conclusivo del X congresso del MSI (diretto da Almirante) nel 1973, si legge a pagina 44: «Israele ha diritto… a una pacifica e sicura esistenza»;
  • nel 1983 il MSI chiese «una Patria per Israele»;
  • Caradonna il 28 ottobre del 1973 ottenne una lettera di ringraziamento, per le sue posizioni filo-sioniste, dall’ex rabbino capo di Roma Elio Toaff; ne nacque uno scambio epistolare che durò per vari anni. Lo stesso Caradonna ricordò che Almirante portò con sé la lettera di Toaff in America quando vi si recò nel medesimo anno “per contrastare possibili contestazioni di antisemitismo”.

Capito il nonnino Almirante e i suoi compagni di partito?
Legami con uomini della NATO, idee filo-occidentali, culo e camicia con la massoneria, elogio dei “valori” della resistenza partigiana, finanziamenti da Licio Gelli e Nixon, visite e onorificenze in musei israeliani che ricordano campi di sterminio mai esistiti, parole di stima e corsi di addestramento per i terroristi israeliani… addirittura scambi epistolari e lettere d’amore reciproco col rabbino Toaff!

E questi signori hanno avuto l’ardire di fingersi Fascisti duri e puri agli occhi della gente, vantandosi di non aver mai tradito, e facendo la morale agli altri!

Ecco, è bene sapere che chi ancora oggi si professa erede di quella generazione di traditori e vigliacchi al soldo della Sinagoga (e qui mi riferisco ai fascisti kosher di Casadown, Fratelli d’Israele della Meloni, le varie fiammelle e, di conseguenza, i loro alleati di Forza Vecchia), non merita l’attenzione di alcun Camerata (con la “c” maiuscola), il quale capisce perfettamente che con i nemici non si discute, non ci si mette d’accordo, non si cerca una mediazione; al contrario i nemici vanno spazzati dalla faccia della terra con misure dirette e senza compromessi!

Duce ai musulmani PP

********

Sullo stesso argomento si possono trovare in rete articoli ancora più chiari ed esaustivi, ma al fine di non appesantire troppo questo scritto, mi limito a pubblicare gli indirizzi ove trovare questi interessanti articoli:

http://www.oltrelalinea.news/2017/05/23/giorgio-almirante-il-mito-del-fascista-che-non-era-fascista/

http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/199017

Ora, è bene dire una cosa: questo grande inganno fu ottimamente costruito, tanto è vero che io stesso, fino almeno ai 20 anni, fui fra quelli che ci credettero… A 18 anni mi sentii fiero di andare a votare per il MSIDN, nonché di fare lo scrutatore del partito al mio seggio; e sempre a quell’età, mi recai a Torino ad un comizio di Almirante, ove i presenti furono a malapena una ventina, a fronte di centinaia di agenti delle forze dell’ordine che blindavano la piazza.

Ma a differenza di quelli che ancora oggi blaterano di Fascismo a proposito di Almirante e missini vari, io mi gettai nelle letture e parlai con molte persone che erano state all’interno del MSIDN, comprendendo ben presto la natura di questo inganno.

La degna continuazione di questo cretinismo politico la ritroviamo oggi nei quattro gatti che roteano intorno a CPI, FN e fiammelle assortite; alcuni fieri di dirsi Fascisti, salvo poi dissociarsi su questo o quell’aspetto del Fascismo… Altri addirittura pronti a querelarti se li definisci Fascisti, poiché vogliono essere antifascisti di destra!

E così, invece di unificare un mondo politico sconfitto militarmente dalla più grande coalizione criminale della Storia, questi tristi epigoni di un finto Fascismo hanno tramato per liquidare del tutto questa esperienza di Terza Via, creando sigle e siglette di destra e di sinistra, che hanno contribuito ad allontanare i più dal Fascismo storico, oltre che a renderci ridicoli agli occhi dei contemporanei.

Dai giudei infiltrati di CPI, che si dicono Fascisti ma rinnegano le Leggi Razziali (ovviamente quelle italiane, rimaste sulla carta, non quelle dei loro compari USA, che furono applicate fino agli anni 70), ai preti mancati di Forza Nuova, che pur avendo più volte rinnegato la loro appartenenza al Fascismo, continuano ancora ad avere sostenitori che si vantano di essere Fascisti… Fino ad arrivare agli elementi più tristi e disturbati mentalmente, ovvero i sostenitori della Lega e dei “Fardelli d’Italia”, che pur essendo dichiaratamente antifascisti, vedono fra le loro fila molti ritardati mentali convinti di essere Fascisti e Nazionalsocialisti!

Ecco un breve estratto di un articolo tratto da internet:

“(…) Tra poco più di un mese in Italia si festeggerà il 25 aprile, Festa della Liberazione, e qualcuno ha già cominciato a pensarci facendo domande ad hoc ai politici. Salvini in una recente intervista ha dichiarato che se dovesse diventare premier scenderà in piazza il 25 aprile per festeggiare insieme a tutti gli altri: “Certo, sarà mio dovere esserci” dichiara il leader della Lega.

Crosetto di Fratelli d’Italia è stato il primo

In una diretta TV Crosetto, candidato e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, si è detto vicino con il cuore alla manifestazione antifascista organizzata dalla sinistra a Roma la settimana scorsa (…)”

https://it.blastingnews.com/politica/2018/03/salvini-si-dichiara-antifascista-il-25-aprile-saro-in-piazza-002410453.html

E vogliamo parlare della razza peggiore di falsi Fascisti, ovvero i lacchè dei grillini, pronti a giurare che Beppe Grillo sia un Fascista ed incuranti del fatto che candidati e sostenitori di queste moderne zecche dei centri sociali siano dichiaratamente ed orgogliosamente antifascisti provenienti dall’estrema sinistra extraparlamentare?

Questo pattume di partito ha eletto un Sindaco a Torino andando a fare campagna elettorale fra i banditi NOTAV, e ricambiando il voto ottenuto chiamandoli a collaborare con il Comune!

NOTAV

Per finire, un pensiero va alla peggiore feccia della nostra area, ovvero quella composta da vigliacchi senza onore che, partendo dalle nostre idee, è finita con l’appoggiare quella sinistra criminale che ci ha sempre osteggiati, considerati cittadini di serie B e che ancora oggi canta “Uccidere un Fascista non è reato”.

Già, esistono anche questi, purtroppo… Nazimaoisti, comunitaristi, sinistra nazionale, socialismo nazionale e per non farsi mancare nulla, anche i nazionalbolscevichi!

In poche parole, non si hanno i coglioni per ammettere di ispirarsi a Mussolini ed Hitler, e ci si nasconde dietro Stalin, Mao, il Che, Chavez, Castro… Con quali risultati? Quelli di farsi sputare in faccia dai lerci sinistri, che considerano Fascista qualsiasi cosa non riescano a comprendere, nonché di farsi sputare in faccia dai Fascisti veri, i quali non possono che considerarli come i peggiori traditori e rinnegati, che oltre a non avere rispetto per le nostre idee, non ne hanno neppure per i milioni di morti causati da questi luridi criminali comunisti, che con il socialismo nazionale non hanno mai avuto nulla a che fare.

Ecco, questa è la nostra area politica, purtroppo: rinnegati, traditori ed idioti!

Carlo Gariglio

 

FIANO CI DARA’ UNA MANO? (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2017)

Dello squallido individuo che risponde al nome di Fiano Emanuele se n’è già parlato molto… Troppo, direi… Un degno rappresentante dei giudaismo di sinistra, che considera lodevole il genocidio del popolo palestinese messo in atto dai suoi correligionari da ormai 70 anni, ma che al contempo reclama la galera per chi osa acquistare un portachiavi, o un busto con l’effige del Duce… Un individuo che per perseguire questo “nobile” intento ha anche tentato di creare una Legge ad hoc per punire questi “crimini” di propaganda Fascista, Legge che, pur essendo stata considerata fin dalla sua prima lettura come inapplicabile ed anticostituzionale, ha addirittura ottenuto l’approvazione a larga maggioranza di un ramo del Parlamento, giusto per comprovare oltre ogni dubbio, con quale razza di sudici delinquenti ed ignoranti esponenti di questa sinistra stomachevole, parassita e, naturalmente, antifascista, abbiamo a che fare.

FianoSuino

Ora, in questa sede non voglio parlare della Legge in sé, che per quanto mi riguarda non diventerà mai tale, non fosse altro che per non creare conflitti di giudicato con la Legge Scelba e le varie Sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale che garantiscono a chiunque, anche ai Fascisti, il diritto di esprimere la propria opinione… Allo stesso modo, giusto per tranquillizzare alcuni tesserati che temono gli effetti di questa ipotetica Legge sulle attività del MFL-PSN, mi sento di escludere del tutto la possibilità che essa possa rendere fuorilegge un movimento politico legalmente operante fin dal 1991, anche nell’improbabile caso di una sua effettiva approvazione definitiva.

Sì, è vero, la vigliaccheria regna sovrana anche fra quanti osano dirsi Fascisti, come dimostra il caso di un parassita simpatizzante del movimento, che subito dopo l’approvazione della suddetta Legge da Parte della Camera dei deputati, si è affrettato a dare le dimissioni, chiedendo di non avere più contatti con lui, neppure spedendogli il presente giornale, ma in ogni caso, sono certo che questa ennesima pagliacciata giudeo -comunista non avrà ripercussioni negative, ma solo effetti positivi, come quello di eliminare la zavorra rappresentata dai vigliacchi come l’elemento di cui sopra.

Già, infatti se proprio questa Legge dovesse divenire tale, colpirebbe certamente la cosiddetta propaganda Fascista, in special modo quella via web veicolata dai cosiddetti “social”; cosa che, devo dirlo, non potrebbe che fare piacere ai pochissimi Fascisti e Nazionalsocialisti veri e seri, i quali non hanno alcuna stima, né interesse, per la pletora di pagliacci che si fingono Camerati duri e puri su Facebook, salvo poi evitare accuratamente di svolgere alcun ruolo politico nella loro inutile vita… Ammesso che, ovviamente, non si voglia ritenere che le cene “fasciste” e le pagliacciate messe in opera periodicamente a Predappio e/o presso qualche cimitero, possano considerarsi iniziative politiche.

Quindi, se questo ennesimo attacco ai diritti politici di quanto amano dirsi Fascisti avrà mai un risultato, esso sarà o la sparizione di tanti vigliacchi dalla scena, o la molla che spingerà alcuni a mettersi a fare politica seriamente, evitando di farsi denunciare per il solo gusto di primeggiare su Facebook.

Io lo dico e lo scrivo da decenni, purtroppo inascoltato: se tutti quelli che fingono di essere dei Camerati postando sui social inutili ed insulse fotografie che li ritraggono mentre salutano romanamente davanti ad una lapide, o seduti a qualche allegra tavolata, o in piedi di fronte ai tanti negozi di gadget di Predappio, riuscissero a capire che il Fascismo non ha bisogno di pagliacciate, ma di una seria rappresentanza politica, molto probabilmente saremmo già in Parlamento, luogo dal quale potremmo difendere noi stessi e le nostre idee dai deliri psicopatici dei vari Fiano e degli altrettanto coglioni che si definiscono antifascisti.

Ma i nostri cosiddetti Camerati non vogliono sentire da quell’orecchio, e continuano imperterriti nelle loro inutili (quando non controproducenti) buffonate; sempre pronti a raccattare filmati d’epoca da Youtube, fotografie varie dai tanti siti storici e ridicoli e volgari motti che con il vero Fascismo non hanno nulla a che fare, ma ancora più pronti a rifiutarsi di dare una mano in qualsiasi modo a quello che era, è e rimane l’unico movimento politico chiaramente e dichiaratamente Fascista e Nazionalsocialista, ovvero, il nostro MFL-PSN. Accade ormai fin dalla nostra nascita (1991): i tanti sedicenti Fascisti esistenti in Italia, quando si sentono chiedere di dare un senso ai loro inutili deliri, si dileguano come un sol uomo, adducendo le più miserabili e patetiche scuse… Ci sono quelli che ritengono intollerabile pagare la tessera 40 € annui (più o meno il costo di una sola uscita del sabato sera), anche se non si fanno mancare inutili telefonini supercostosi e con questi sprecano cumuli di soldi per scrivere cretinate sui social, o per scaricare a pagamento musica che potrebbero ascoltare gratis da una comunissima radio… Per non parlare di quelli che si mostrano orgogliosamente imbrattati da tatuaggi vari che, a quanto ne so, per essere fatti richiedono centinaia di euro, quando non migliaia!

Tatuaggi

Quando qualcuno verrà a dirvi che la tessera annuale al MFL-PSN è troppo cara, provate ad osservarlo bene per scoprire quanti tatuaggi ha sul corpo… Poi fate i conti usando la tabella pubblicata in questa pagina… Ed infine mandate a quel paese il cialtrone in oggetto da parte mia!

Ma si sa, i nostri “camerati” non vogliono rinunciare a nulla… A parte la tessera, ovviamente.

Tolta questa categoria, che definirei “pidocchi”, ce ne sono però molte altre composte da personaggi non certo migliori; abbiamo, ad esempio, i tanti caproni ignoranti che ho sempre definito Fascisti alla amatriciana, i quali credono di essere Fascisti ma si comportano in modo opposto ai nostri valori ed a quanto la Storia ci ha insegnato… Ci sono gli ignoranti fanatici del cattolicesimo, che vorrebbero metterci in guerra con l’Islam (che fu nostro alleato) per difendere il cattolicesimo (che fu il primo a sfruttare Mussolini ed Hitler per poi tradirli), così come ci sono (il peggio fra tutti) i traditori che rinnegano l’alleanza con il Nazionalsocialismo e cercano in questo modo benemerenze nel campo dei nostri peggiori nemici, cioè quelli della lobby ebraica.

Quello dei falsi Fascisti difensori della lobby giudaica è uno dei peggiori frutti avvelenati lasciatici in eredità dalla svolta a destra del MSI, che fin dalla sua nascita si schierò non solo a destra, ma addirittura dalla parte degli USA e dello Stato (pirata) di Israele… Stato che, fin dalla sua costituzione, si distinse per il genocidio del popolo arabo-palestinese, orchestrato in proprio e tramite il prezioso aiuto delle milizie cristiane (guarda caso) maronite, cui furono affidati i massacri più ignobili, tipo quello di Sabra e Chatila.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/il-massacro-di-sabra-e-chatila/10852/default.aspx

“16 settembre 1982, periferia di Beirut. Uomini delle le milizie cristiano-falangiste entrano nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila per vendicare l’assassinio del loro neoeletto presidente Bashir Gemayel. E inizia un massacro della popolazione palestinese che durerà due giorni. Con gli israeliani, installati a 200 metri da Shatila, a creare una cinta intorno ai campi e a fornire i mezzi necessari alla operazione. Il bilancio, secondo stime difficilmente verificabili, sarà di circa 3.000 vittime. Una grande manifestazione di protesta in Israele porta alla creazione di una commissione d’inchiesta che attribuisce ad Ariel Sharon la responsabilità del massacro, costringendolo a dimettersi da ministro della Difesa. Il 16 dicembre dello stesso anno, l’Assemblea generale delle Nazioni Uniti, nel condannare nel modo più assoluto il massacro, conclude “che il massacro è stato un atto di genocidio’’.

Da ricordare con massimo schifo è l’appoggio parlamentare che il MSIDN diede alla prima aggressione all’Iraq, ovvero ad uno Stato nazionalsocialista il cui leader, cioè il compianto Saddam Hussein, spesso si paragonò a Mussolini.

Anzi, a dirla tutta, persino il nostro fondatore, Giorgio Pisanò, all’epoca ancora nel MSIDN a capo della corrente “Fascismo e Libertà”, sostenne a gran voce la necessità di aiutare i criminali USA nel loro attacco, adducendo come scusa il fatto che l’Italia non poteva nuovamente tradire i suoi alleati! Come a dire che gli invasori USA, che per anni hanno trucidato italiani con i loro bombardamenti terroristici, che ci hanno invaso riportando al potere la mafia debellata dal Fascismo, e che a tutt’oggi ci controllano tramite ben 113 basi di occupazione militare, sono alleati e non occupanti stranieri!

Ma torniamo al discorso principale, ovvero il disgusto che mi arrecano i traditori della Storia che avrebbero voluto un Fascismo alleato del male assoluto, ovvero della lobby ebraica rappresentata militarmente dagli USA e dai loro tristi alleati; ora, buona parte di questi idioti dicono di odiare il Nazionalsocialismo perché credono bovinamente alle favole olocaustiche ed alle balle circa il “pazzo” Hitler… Ovviamente non possiamo pretendere dai loro cervelletti che comprendano un minimo di tematiche revisioniste, neppure oggi, che non serve leggere e studiare, ma basterebbe dilettarsi con i filmati di Youtube… E neppure possiamo pretendere che comprendano come non possa esistere una “terza via” se si aderisce alle idee di una delle due vie che si vorrebbero combattere.

Potremmo però pretendere un minimo di rispetto per i fatti storici, che essi distorcono a loro piacimento senza mostrare alcuna vergogna; ad esempio, molti di questi mascalzoni sostengono che il Duce non aveva nulla contro i “miti” e “poveri” ebrei, ma che fu costretto a schierarsi contro di loro dalle pretese del “pazzo razzista” Hitler… E spesso, per cercare di nobilitare le loro cretinate, citano un breve passo di un discorso del Duce, dove lo stesso si scagliava contro il razzismo germanico.

Ora, a parte il fatto che in politica è del tutto lecito cambiare idea su cose e persone, specie quando cambiano le informazioni che abbiamo su di loro, sarebbe a malapena il caso di mostrare a questi finti fascisti cosa sosteneva Benito Mussolini nel lontano 1919, ovvero quando nessuno, neppure in Germania, aveva sentito parlare di Hitler e del Nazionalsocialismo:

http://www.adamoli.org/benito-mussolini/pag0804-.htm

Fin dal 1919 il Duce denunziò il Giudaismo
(7 novembre 1938)

In una conferenza all’Istituto di Cultura Fascista di Milano, il 7 novembre, S. E. Roberto Farinacci ricorda il brano di un articolo del Duce pubblicato sul Popolo d’Italia del 4 giugno 1919: le affermazioni contenute in questo brano dimostrano come il Duce abbia sentito sin d’allora il pericolo ebraico e l’abbia prospettato con l’antiveggenza sua propria quando né in Germania né altrove l’antisemitismo era dottrina di moda.

“Se Pietrogrado non cade, se Denikin segna il passo, gli è che così vogliono i grandi banchieri ebraici di Londra e Nuova York, legati da vincoli di razza con gli ebrei che a Mosca come a Budapest si prendono una rivincita contro la razza ariana che li ha condannati alla dispersione per tanti secoli. In Russia vi è l’ottanta per cento dei dirigenti dei soviet che sono ebrei. Il bolscevismo non sarebbe per avventura la vendetta dell’Ebraismo contro il Cristianesimo? L’argomento si presta alla meditazione. È possibile che il bolscevismo affoghi nel sangue di un pogroom di proporzioni catastrofiche. La finanza mondiale è in mano agli ebrei. Chi possiede le casseforti dei popoli, dirige la loro politica. Dietro i fantocci di Parigi, sono i Rothschild, i Warburg, gli Schifi, i Guggeihm, i quali hanno lo stesso sangue dei dominatori di Pietrogrado e di Budapest. La razza non tradisce la razza.

Il bolscevismo è difeso dalla plutocrazia internazionale. Questa è la verità sostanziale. La plutocrazia internazionale dominata e controllata dagli ebrei, ha un interesse supremo a che tutta la vita russa acceleri sino al parossismo il suo processo di disintegrazione molecolare”.

Ecco serviti i coglioni che ancora raccontano la favola di un Mussolini tremebondo costretto a schierarsi contro gli ebrei… In realtà il nostro Duce aveva ben chiara la pericolosa portata della lobby ebraica, ma tutto questo, né in Italia, né in Germania, c’entrava nulla con il tanto decantato e deprecato razzismo, in quanto nessuno odiava gli ebrei per la loro religione, né per la loro inesistente appartenenza razziale (esistono ebrei in tutte le razze umane)… L’odio, se così possiamo chiamarlo, derivava esclusivamente dal ruolo nefasto di una lobby che controllava (e purtroppo controlla) la finanza mondiale e tutto il sistema bancario!

Nessuno se la prendeva con il singolo ebreo che viveva la sua vita senza arrecare danno agli altri, e lo dimostrano vari fatti; leggete, ad esempio, quanto riferì il regista Fritz Lang a proposito di un suo colloquio con Goebbels:

Il 30 marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!»

Questo fatto dimostra, insieme all’enorme numero di ebrei che nella Germania Nazionalsocialista e nello stesso esercito tedesco, servirono la Patria senza subire alcuna persecuzione, che il problema non era affatto razziale, come la propaganda ci racconta da più di 70 anni; lo stesso potremo dire per le tanto vituperate Leggi razziali italiane, le quali contenevano tali e tante esenzioni da risultre inapplicabili a tutti gli ebrei d’Italia! Leggi, quindi, che mirarono a proteggere il Paese dai molti ebrei stranieri che affluirono in Italia, ma che non toccavano i cittadini italiani di origine ebraica.

Il fatto poi che la Germania si vide costretta ad edificare campi di concentramento ove convogliare molti cittadini ebrei, dipese molto più dalla dichiarazione di guerra del Congresso Mondiale Ebraico alla Germania Nazionalsocialista del 1933, piuttosto che dal “razzismo” germanico.

Judea-Declares-War

La prima pagina del quotidiano londinese Daily Expressi del 24 Marzo 1933: “L’Ebraismo dichiara guerra alla Germania, Ebrei di tutto il mondo unitevi”. “Il popolo israelita del mondo intero dichiara guerra economica e finanziaria alla Germania. La comparsa della svastica come il simbolo della nuova Germania fa rivivere il vecchio simbolo di guerra degli Ebrei. Quattordici milioni di ebrei sono uniti come un solo corpo per dichiarare guerra alla Germania. Il commerciante ebreo lasci il suo commercio, il banchiere la sua banca, il negoziante il suo negozio, il mendicante il suo miserabile cappello allo scopo di unire le forze nella guerra santa contro il popolo di Hitler”.

Già, perché si dà il caso che il diritto internazionale preveda  la possibilità di internare i cittadini di origine straniera per evitare possibili azioni di spionaggio a favore dei paesi di origine (art. 5 della convenzione di Ginevra), cosa che fecero  gli USA con i cittadini di origine giapponese, italiana e tedesca: dopo averli spogliati di tutti i beni confiscandogli casa, attività e conti bancari, furono rinchiusi in campi di concentramento in condizioni disumane. Verso la fine della guerra nel campo di prigionia di Hereford, nella ricca America, i soldati italiani che rifiutarono di collaborare con gli alleati venivano volutamente sottoalimentati e lasciati morire di tubercolosi, senza cure, sotto l’acqua o il sole cocente, in mezzo agli abusi dei carcerieri che non esitavano ad uccidere al primo cenno di insofferenza. Prima di loro gli inglesi avevano internato, durante la guerra contro i Boeri,  oltre 100 mila donne e bambini nei campi di concentramento in sud Africa,  di questi  27 mila morirono di stenti, malattie e malnutrizione (crimini passati sotto silenzio).

Non andò meglio ai nostri alleati in Gran Bretagna, ove si internarono persino tutti i cittadini britannici militanti del movimento Fascista condotto da Sir Oswald Mosley!

Quindi, miei cari “fascisti” all’amatriciana, invece di rompere le cosiddette con il vostro falso Fascismo e con la vostra avversione ad Hitler, imparate a frequentare di meno Facebook, e provate a leggere qualcosa di serio; magari come il documento che segue:

http://likarcontrostorie.myblog.it/2011/02/21/mauro-likar-l-occidente-contro-l-europa/

“(…) La Guerra, scatenata contro la Germania Nazionalsocialista, ha avuto come causa reale, oltre alla “ Nazionalizzazione della Banca Centrale Tedesca”, il fatto che il Reich hitleriano si è liberato dal ricatto petrolifero ed energetico delle multinazionali internazionali, per lo più ebraiche, fabbricando, nei propri impianti chimici statalizzati, i più grandi allora esistenti, delle “benzine sintetiche”, ricavate dal carbone; con il metodo brevettato da Bergius.

In questo modo i Tedeschi, pur non avendo risorse petrolifere, potevano produrre anche la “Buna”, o gomma sintetica, molte altre materie plastiche, e i sottoprodotti usualmente ottenuti dal petrolio. Ciò metteva in grado la Germania, altamente industrializzata, e decisamente all’avanguardia nella ricerca scientifica, di fornire merci a basso costo, e di determinare, quindi, un calo del volume degli affari e degli introiti degli altri produttori mondiali, intralciando, per prima cosa, l’espansione industriale e commerciale americana.

Nazionalizzando, nel giugno del 1939, la Banca Centrale Tedesca, e neutralizzando, così, l’azione destabilizzante delle Banche Mondiali, nel loro controllo dal Mercato del danaro in Germania, Adolf Hitler, risollevava il suo paese, dalla miseria provocata dalle condizioni capestro del diktat di Versailles, e osteggiava la politica egemonica di Roosevelt, e dei suoi elettori e correligionari ebrei: della Finanza internazionale.

Una guerra si rendeva dunque più che mai necessaria, perché l’esempio autarchico hitleriano costituiva, per i monopoli del petrolio, e per la finanza ebraica, la possibilità di una completa rovina; qualora gli altri Stati l’avessero seguito.

Furono queste misure di autonomia industriale, ed economico finanziaria, e non la pretesa invasione della Polonia, la vera causa che indusse Inghilterra ed America, feudi dei Cartelli industriali, delle Banche, e della Finanza Ebraica, ad aggredire la Germania; per distruggerne, in Europa, l’esempio pernicioso e catartico, e per ridurla, con la sconfitta, a Stato preindustriale: destinato a svolgere soltanto delle attività agricole (…)”

Per concludere il tutto, cari lettori, ribadisco il concetto iniziale dell’articolo: ben venga una Legge Fiano, se dovesse contribuire a fare un po’ di pulizia dai cosiddetti “social”, facendo nascondere come ratti i molti finti fascisti che imperversano soltanto per ridicolizzare le nostre idee e la Storia intera!

Che siano pidocchi non intenzionati a spendere, estremisti di destra con le idee poco chiare sul vero Fascismo, integralisti cattolici vogliosi di partire per nuove crociate (magari partissero sul serio! Respireremmo certamente meglio!), fascisti alla amatriciana in odore di giudaismo, infiltrati del Ministero dell’Interno al fine di frammentare ulteriormente la nostra disastrata area di pensiero, o semplici vigliacchi che si sentono realizzati abusando di foto e filmati storici, una cosa è certa: non abbiamo bisogno di loro. Quello di cui avremmo bisogno sono gli stessi uomini che contribuirono a creare e rafforzare il Fascismo ed il Nazional-socialismo, ovvero uomini che venivano dalle trincee del Prima Guerra Mondiale, e che si opposero, armati di un solo manganello di legno, allo strapotere criminale dei rossi dell’epoca, muniti di ben altre e più pericolose armi.

Fascismo e Nazional-socialismo arrivarono al potere perché sostenuti da veri uomini, con gli attributi al posto giusto, e non, come accade oggi, da tremebondi vigliacchi che campano fino a 40 anni con la paghetta di papà, e che si sentono dei superuomini perché postano slogan e foto su Facebook.

Fiano, aiutaci a fare selezione!

Carlo Gariglio

 

 

IL SOLITO APRILE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Aprile 2017)

Nella classifica ideale dei mesi resi più disgustosi dalla lobby giudaico – sinistra, possiamo dire senza ombra di dubbio che subito dopo il gennaio della “memoria” ebraica, viene l’aprile della mai esistita “liberazione”. Come di consueto, in questo mese ci tocca sorbirci non solo le commemorazioni di assassini partigiani da parte della sinistra, ma anche i tentativi dei destrorsi di sostituirsi ai sinistri nel celebrare queste “radiose” giornate, che nessuno ha il coraggio di definire per quello che sono: la celebrazione di mesi di eccidi, stupri, furti e torture varie, posti in essere da un branco di vigliacchi che rimasero nascosti durante la guerra (a parte qualche raro colpo di fucile sparato alla schiena dei militari in divisa della RSI), salvo poi spuntare dalle loro fogne ad ostilità terminate ed armi deposte, per sfogare le loro perverse frustrazioni da comunisti vili e falliti su un nemico ormai inerme.

25 aprileCerto, questo atteggiamento disgustoso è ormai noto nei comunisti e loro reggicoda, ma se ben guardiamo è ancora più disgustoso da parte di quella destra (che spesso viene a mendicare voti nella nostra area politica) che per evitare ogni critica contende le piazze ed i palchi agli assassini comunisti per celebrare le stesse porcherie.

Volendo, molto ci sarebbe da dire a proposito di certi fascisti all’amatriciana, da noi ben conosciuti, che come tanti sciacalli cercano visibilità in contro celebrazioni inutili e dannose, utili solo per reclamizzare qualche sigla e sigletta di associazioni e/o movimenti falsamente Fascisti.

Ma andiamo con ordine; quest’anno, mentre il Paese praticamente muore di fame e di immigrazione selvaggia, nei giorni intorno al 25 aprile la politica italiana, soprattutto di sinistra, si è concentrata su un problema evidentemente più grave della disoccupazione, della povertà sempre più diffusa, dell’invasione dei barbari extracomunitari e persino del tanto temuto terrorismo “islamico”… Di quale problema parlo? Della necessità, o meno, di fare sfilare la brigata ebraica insieme agli assassini partigiani il 25 aprile!

Molti avranno persino difficoltà a comprendere di cosa si stia in realtà parlando, tanto questo tema è caro al popolo italiano!

Quindi, giusto per inquadrare il problema ed i miserabili attorucoli che se ne sono resi protagonisti, pubblico a seguire il riassunto delle parti salienti di un articolo pubblicato da una testata online chiamata “Il Primato Nazionale”; l’articolo completo, comprensivo di note, può essere letto al seguente indirizzo:

http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/vera-storia-brigata-ebraica-poca-guerra-molte-vendette-guerra-finita-63090/

********

La vera storia della Brigata ebraica: poca guerra e molte vendette a guerra finita.

All’indomani della carnevalata di fine aprile e delle polemiche dell’Anpi con la comunità ebraica per la partecipazione delle bandiere della Brigata Ebraica ai cortei venticinquaprilioti, va avanti la proposta di una poco nota deputata lombarda piddina, Lia Quartapelle, per decorare con la massima onorificenza militare italiana detta brigata:(ANSA) – “ROMA, 21 APR – Primo via libera alla Camera alla legge che consente di attribuire la Medaglia d’oro al valor Militare alla Brigata Ebraica, la formazione composta da volontari ebrei che all’interno dell’esercito Britannico, combatté in Italia contro i nazisti negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. La Commissione Difesa ha infatti approvato la legge in sede referente e la prossima settimana, grazie all’accordo di tutti i gruppi, sarà approvata in sede legislativa dalla stessa Commissione, accelerando così il via libera e la trasmissione al Senato per il sì definitivo”.

Come si faccia a decorare di MOVM la bandiera di una Unità straniera per di più non esistente lo sa solo la mente dei nostri deputati. Né ci risulta che siano le camere a proporre le decorazioni al valor militare. Sul proprio sito l’onorevole Quartapelle ci dispensa queste perle: “La loro storia straordinaria è tale perché, questi ragazzi, pur sapendo di rischiare la deportazione se catturati in un paese occupato dai nazifascisti nel quale vigevano le leggi razziali, scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”. Ancora una volta ci viene da interrogarci su cosa c’entrino le leggi razziali con militari dell’esercito Britannico. Ancora una volta la Quartapelle non sa di cosa stia parlando: forse ai militari ebrei prigionieri sarebbe stata negata una domestica ariana o di esercitare la professione di avvocato salvo che per clienti ebrei o non avrebbero potuto prestare servizio militare? Ma poi chi erano questi “ragazzi”… Che scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”? E meriterebbero davvero la medaglia d’oro al valor Militare?

La Jewish Brigade, “Chativah Yehudith Lochemeth”, non comprendeva ebrei italiani, malgrado Mattarella e altri ignoranti di storia militare blaterino il contrario, essendosi costituita nella Palestina del mandato britannico. Ne facevano parte ebrei provenienti dalla Palestina storica che sarebbe poi diventata l’attuale Israele e di ebrei provenienti da altri paesi del Commonwealth britannico, Canada, Australia, Sud Africa e di ebrei di origine polacca e russa.  (…) Dopo un periodo di addestramento in Egitto e Cirenaica, il 31 ottobre 1944 la Brigata sionista fu imbarcata su due navi nel porto di Alessandria d’Egitto e trasferita in Italia al porto di Taranto. L’esercito inglese non volle che soldati ebrei provenienti dai territori del Mandato britannico in Palestina occupassero posizioni di rilievo nella Brigata, ma l’Haganah, gruppo paramilitare sionista organizzatosi negli anni ’20 in Palestina, creò all’interno della Brigata una sua struttura segreta di comando, che venne alla luce solo a guerra finita (…) Partecipò a numerose operazioni militari a Riolo Terme, Imola, Ravenna. I 42 caduti riposano nel cimitero di Piangipane (RA). Nel corso delle operazioni divenne tristemente nota per l’uccisione sistematica dei prigionieri tedeschi e italiani, della 16° Reichsführer e del btg “Lupo” della X, ripetutamente denunciate da polacchi e italiani. Per motivi di opportunità politica venne posta a riposo presso Brisighella, mentre bersaglieri e granatieri italiani del Gruppo “Friuli” e il Corpo polacco di Anders entravano a Bologna il 21 aprile del 45. L’apporto della Brigata Ebraica alla lotta di liberazione fu limitato al periodo che va dal 3 marzo 45 al 21 aprile del 45. Poco più di un mese, senza distinguersi particolarmente, oltretutto. Ovviamente quando la Quartapelle afferma: “Nel marzo del 1945 parteciparono alla Liberazione di Ravenna, occupata dai paracadutisti del Terzo Reich”, dimostra ancora una volta la sua preparazione storica, visto che la città romagnola venne occupata dai britannici il 4 dicembre 1944, quando i brigatisti ebrei non erano ancora giunti al fronte…

La storia della Brigata Ebraica non termina nell’aprile del 45. Il 2 maggio la Brigata venne dislocata nella zona di Tarvisio, dove si dedicò a due attività: il sostegno alla emigrazione clandestina di ebrei verso la Palestina e, secondo alcuni articoli di giornali locali, tratti da libri di storia della brigata pubblicati negli ultimi anni, l’operazione denominata NAKAM, Vendetta, la ricerca di criminali nazisti (o meglio, soldati tedeschi) nascosti in Carinzia, prelevati e uccisi sommariamente nei boschi del Tarvisiano. L’operazione fu realizzata attraverso la costituzione, in seno alla Brigata, di cellule di 8 – 10 persone che agivano indipendentemente l’una dall’altra in tutta la Carinzia, fino al Tirolo orientale e anche a Vienna. Secondo la testimonianza resa nel 2009 da uno degli ultimi protagonisti, Chaim Miller, ebreo viennese, residente in Israele, in visita in Carinzia e nell’alto Friuli:

“Ricevevamo indicazioni sulla presenza di ex nazisti dai partigiani iugoslavi. Di giorno facevamo sopralluoghi per localizzare le persone. La nostra uniforme britannica, distinta soltanto dalla stella di David su una manica, ci permetteva di attraversare il confine e di muoverci liberamente. La cattura delle persone avveniva però all’imbrunire. Bussavamo alla porta presentandoci come polizia militare. Invitavamo le persone ricercate a seguirci al comando per essere interrogate, ma anziché al comando le portavamo in Italia dove potevamo agire senza problemi. Raggiungevamo una baita in un bosco tra Tarvisio e Malborghetto, dove la persona fermata veniva interrogata da altri componenti della cellula. Se le accuse trovavano conferma lo si fucilava sul posto, seppellendolo in una fossa che prima lo avevamo costretto a scavare”

Il giornalista americano Howard Blum, corrispondente del New York Times e di Vanity Fair e vincitore di due premi Pulitzer, nel 2001 scrive un libro sulla Brigata ebraica e su questi eventi e sostiene che una quarantina di uomini della Brigata abbiano preso parte a queste esecuzioni uccidendo, in meno di 4 mesi, 125 tedeschi. I calcoli dei veterani fanno oscillare le esecuzioni fra 50 e 2009. In realtà l’”Operazione Vendetta” proseguì nella Germania occupata e in altri territori dell’Europa postbellica portando secondo stime alla eliminazione di 1.500 nazisti o presunti tali, in massima parte semplici soldati. Ma per i soldati ebrei “criminale nazista” era anche chi portava un cognome tedesco, e vennero prelevati e assassinati circa 150 civili friulani dal cognome austriaco accusati di essere “nazisti” inclusi partigiani garibaldini e osovani colpevoli di avere cognomi troppo sgraditi ai soldati della Jewish Brigade. (…) Nel luglio del 1946 a causa della tensione crescente in Palestina e del ruolo svolto dalla Brigata, il governo britannico decise di procedere al suo disarmo, alla sua smobilitazione e al rimpatrio degli ebrei nei loro paesi d’origine. Molti dei 5.500 soldati della Brigata sionista provenivano dall’Haganah, altri vi aderirono al rientro in Palestina. L’Haganah, nel 1947 – 1948, insieme all’Irgun e alla banda Stern, fu protagonista della pulizia etnica della Palestina. Il 29 maggio 1948 a due settimane dalla proclamazione dello Stato di Israele, l’Haganah si trasformerà nelle Forze armate dello Stato di Israele, Tsahal o anche IDF. E trentacinque membri della Brigata sionista diventarono generali di Tsahal. Decorare questa gente con la medaglia d’oro al valor militare Sarebbe sbagliato, imbecille, antistorico. Sporcherebbe la più sacra decorazione italiana, quella di D’Annunzio, Battisti, Sauro, Todaro, degli eroi di El Alamein e dell’Isonzo. Per questo siamo certi che quelli che una vera Medaglia d’Oro, Carmelo Borg Pisani avrebbe definito “i servi e i vili” la concederanno. Ennesimo sputo sulla Storia della repubblichetta antifascista.

Pierluigi Romeo di Colloredo

*********

Capito, cari Camerati, di che nobili personaggi si parla ad aprile in Italia? Un branco di assassini allergici al combattimento vero, ma più che determinati nell’omicidio a guerra finita di persone inermi, che per lo più non avevano nulla a che fare con il Fascismo ed il Nazionalsocialismo!

E’ molto edificante vedere i criminali della sinistra nostrana accapigliarsi intorno a questa gentaglia, vero? Esilaranti sono state le posizioni espresse dai cosiddetti cessi sociali, i quali tuonavano di non volere avere radici comune con i sionisti, in quanto assassini!

emanuele fiano sionista pd

Ottima scoperta… Chissà quando scopriranno che loro, in quanto fedeli custodi del comunismo, sono gli unici nella Storia ad essere più assassini e più criminali degli stessi sionisti?

Ma se credete che il disgusto si annidi solo a sinistra, vi invito a leggere questa frase che il disgustoso traditore Gianfranco Fini pronunciò nel 2009:

«A questi uomini che vollero vivere da cittadini liberi in un Paese libero deve andare sempre la gratitudine degli italiani», ha detto. E ancora: «Il valore che emerge è quello del patriottismo democratico, che il fascismo aveva oscurato per vent’anni, e che trovò uno dei suoi primi momenti di rinascita nella scelta di continuare la guerra contro i tedeschi. Il Fronte militare clandestino rappresenta una delle pagine più eroiche di quella storia». Fini ha anche citato una delle figure di maggior spicco dell’antifascismo, Pietro Calamandrei: «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini; di morire da uomini per vivere da uomini».

Capito da chi si sono fatti rappresentare per decenni molti falsi Fascisti?

Ora, potrei capire il simpatizzare per una destra che avesse il coraggio di prendere le distanze dagli assassini del 25 aprile, sottolineando che questa data infausta non ha nulla a che fare con il popolo italiano, e che invece rappresenta la barbarie comunista nella sua massima espressione… Potrei capire l’appoggio per una destra che, pur dichiarandosi antifascista, riconosca che la vera iattura per l’Italia ed il mondo intero non è stata rappresentata dal Fascismo, ma dal quel comunismo che ha “donato” alla Storia da 100 a 200 milioni di morti… Ma quale Fascista sano di mente potrebbe scegliere di appoggiare una destra che, al di là dell’infame Fini, da sempre cerca di contendere ai comunisti “l’onore” di celebrare il 25 aprile?

Verrà un giorno qualche uomo di destra a dichiarare che l’Italia è l’unico Paese al mondo a celebrare in pompa magna una sconfitta militare? Verrà qualcuno a dire quello che una Sentenza del Tribunale Supremo Militare del 1954 ha già abbondantemente riconosciuto, cioè che i soldati della RSI erano legittimi belligeranti, mentre i cosiddetti “partigiani” non furono altro che banditi? E verrà qualche destrorso ad ammettere pubblicamente che quella che si celebra ogni anno non è una “liberazione”, ma al massimo un’invasione di eserciti stranieri che, oltre ad avere annientato decine di migliaia di vite italiane, hanno deciso di non andarsene più, lasciandoci a tutt’oggi ben 113 basi di occupazione a guida statunitense?

Bene, se mai verrà un politico di destra così, potrà avere il mio voto, sempre che non ci sia fra i candidati un Fascista vero del MFL-PSN… Ma fino ad allora, chiunque si dichiari Fascista e decida di votare per questa destra cialtrona, opportunista e senza valori, non potrà che essere considerato un traditore.

Qualcuno si starà chiedendo il perché di questo mio ragionamento sui “destri”; è presto spiegato… Infatti, a rendere ancora più disgustoso questo mese di aprile, ci si sono messi anche i soliti sedicenti “fascisti”, i quali, così come capita il 28 ottobre a Predappio, si sono messi in testa di fare una delle loro fantasmagoriche celebrazioni; ci hanno provato i forzanovisti il 25 stesso al cimitero di Milano, seppure con scarsi risultati, dato che hanno ottenuto un divieto da parte delle autorità e svariate aggressioni ai danni di quanti hanno provato ad ignorare il suddetto divieto. Ma il 29 aprile, gruppuscoli non meglio identificati, fra i quali Casa Pound e “Lealtà e Azione”, hanno organizzato alla chetichella una loro commemorazione, a base di saluti romani, Boia chi Molla e chi più ne ha più ne metta.

Pare che siano state contate mille persone a questo corteo, conclusosi con il saluto ai caduti (a seguire una foto scattata ai partecipanti durante il saluto)… Naturalmente, tutto questo ha scatenato le grida di giubilo anche dei miei incorreggibili tesserati, i quali non capendo molto di Storia e di Politica, si eccitano davanti alle pagliacciate della cosiddetta “area” come tanti bimbi vergini di fronte alle immagini di qualche attricetta scollacciata.

185804028-dab0b92d-ea9a-458e-9a48-7fbfdb450651

Così mi è toccato assistere al solito triste piovere di post demenziali su Facebook, ove i miei cari Camerati condividevano le immagini di queste commemorazioni, con l’ormai trito e ritrito fiorire di commenti da decerebrati.

Unico rimasto a farsi una doverosa domanda è rimasto il sottoscritto, ovvero: “Come mai, dei presunti mille del cimitero di Milano, non uno (ribadisco, non uno) aveva in tasca la tessera del MFL-PSN?”

Questo non turba i miei cosiddetti militanti, perché molto di loro vivono in un mondo tutto loro, fatto di volemose bene e di presunti amici e “camerati” che vedono un po’ dappertutto… Purtroppo le cose non stanno affatto così (e temo che non virò abbastanza per farlo capire a certa gente), in quanto i sedicenti “camerati”  ai quali si aggrappano sono in realtà i nostri peggiori nemici… E con nostri intendo sia come membri del MFL-PSN, ma anche e soprattutto come Fascisti e Nazionalsocialisti convinti.

Nel 1919, quando nacque sulla carta il primo Fascismo, non c’erano dozzine di movimenti e partiti che erano (o fingevano di essere) Fascisti; non c’erano centinaia di personaggi in cerca d’autore che si autoproclamavano leader, segretari, presidenti… C’era un partito, un leader, una classe dirigente valida e preparata (che veniva in larga parte dalle trincee della I Guerra Mondiale, non dalle fogne e/o dal terrorismo)… Certamente c’era anche una dialettica interna, perché soltanto un gruppo di decerebrati tremebondi possono essere sempre d’accordo con il Capo, ma nessuno si sognava di inventarsi un partito “fascista” a suo uso e consumo. Questa unione portò prima ad avere egregi risultati elettorali, poi al potere, raggiunto (è bene ricordarlo agli psicopatici antifascisti) democraticamente.

Oggi, tutti questi pagliacci che si spacciano per Fascisti soltanto perché partecipano a qualche commemorazione nei vari cimiteri, o peggio, alle piazzate ridicole e controproducenti di Predappio, non fanno altro che fare il gioco di quel regime che ne ha favorito la nascita; tutti pronti a gridare slogan ed a salutare romanamente, ma del tutto privi di preparazione culturale, storica e politica.

Gente che si dice Fascista, ma critica il Duce per essersi alleato con la Germania Nazionalsocialista (loro, che si alleano con giudei ed americani sì che hanno capito tutto del Fascismo!); gente che crede che i Fascisti debbano fare la guerra al mondo Islamico, che fu invece uno dei validi alleati del nostro sforzo bellico e che, nel dopoguerra, fu l’unico a vedere rinascere dei movimenti ispirati al socialismo nazionale, mentre la squallida Europa antifascista e cristiano – cattolica, continua ad infangare la nostra memoria storica e si lega mani e piedi al dominio della lobby giudaica.

Questi falsi Fascisti, oltre ad essere disgustosi e deleteri, sono gli unici responsabili di un fatto molto semplice: la nostra quasi totale inesistenza storico – politica, in quanto continuano a distrarre potenziali militanti da un vero sforzo politico Fascista e Nazionalsocialista.

Guardate con i vostri occhi quanto sono vili nelle loro dichiarazioni, come il candidato Sindaco di Casa Pound a Lanciano, che in questa intervista fa  salti mortali per evitare di dirsi Fascista, nonostante le foto che lo ritraggono mentre saluta romanamente (esattamente come Gianfranco Fini ed i suoi colonnelli nel recente passato):

http://www.ilcentro.it/chieti/lanciano-casapound-col-centrodestra-al-ballottaggio-barone-noi-fascisti-no-siamo-patrioti-1.1467565?utm_medium=migrazione

Ma non si tratta solo di Casa Pound, poiché tutte le sigle e siglette della cosiddetta area si sono, nel corso degli anni e delle tornate elettorali, schierate in qualche maniera con quel centrodestra antifascista che, come abbiamo ben visto, contende ai criminali di sinistra le piazze in occasione del 25 aprile… Ora, mi chiedo, è mai possibile essere così coglioni da commemorare i Fascisti, standosene poi, in occasioni elettorali, comodamente apparentati con gli antifascisti dichiarati? Si tratta di semplice stupidità, o di calcolo elettorale, cioè pescare gli adepti nel campo “fascista”, per poi portarli nel campo dei vari Berlusconi, Storace, Meloni, Salvini e schifezze simili?

Ovviamente, fra quei mille che avrebbero preso parte alla commemorazione del cimitero di Milano, che pare siano diventati duemila nel corso della giornata, proseguita con una commemorazione di Sergio Ramelli e l’immancabile concerto di rumoracci stile rock e metal che qualcuno osa spacciare per “musica” d’area, qualcuno sarà pure in buona fede, ma non si troverebbe in certe situazioni se provasse a mettere in moto il cervello, informandosi sulla storia di quei movimenti che organizzano questa piazzate di falsi Fascisti. E non sto parlando di corsi di Storia da laureati che non sono certo alla portata dei più, ma di semplici riflessioni e ricerche sul recente passato di certe sigle d’area, sulle loro collocazioni elettorali e soprattutto sulle dichiarazioni pubbliche dei cosiddetti leader, sempre pronti a fingersi Fascisti a Predappio o ai concerti, ma altrettanto pronti a smentire in occasione di pubbliche dichiarazioni a giornalisti vari.

ConcertoSkin

Questi personaggi, in poche parole, fingendo di onorare i nostri caduti, non fanno altro che ridicolizzarli e tradirli, perché non si può contemporaneamente commemorare i Fascisti restando alleati degli antifascisti.

Non dovrebbe essere molto difficile da comprendere, anche se, dati i fatti, le capacità di comprendonio di certi poveracci d’area diventano evidenti.

E qui chiudo con un’ultima amarissima riflessione: quando si tratta di fare politica seriamente, cercando di riportare il pensiero Fascista e Nazionalsocialista all’interno della politica italiana, i fa fatica a mettere insieme una decina di Camerati per organizzare un banchetto, o per tentare di riportare sulle schede elettorali i nostri simboli… Ma quando si deve fare i pagliacci a Predappio, o in qualche cimitero, per non dire sotto il palco di qualche suonatore di rumore, i partecipanti salgono e si contano in centinaia, se non addirittura in migliaia.

Provate, ora, a domandarvi perché il Fascismo (quello vero) in Italia, dopo il 1945, è praticamente scomparso, lasciando posto a pezzenti di estrema destra che cercano di appropriarsi dei nostri simboli, della nostra Storia e dei nostri caduti, per trasformarli in voti per Salvini, Giorgia Meloni o altri indegni figuri della politica italiana.

Carlo Gariglio

TOTO’ E PEPPINO 2017 (Pubblicato sul mensile “Il lavoro Fascista” – Marzo 2017)

Molto spesso i miei stessi Camerati del MFL-PSN non concordano con me quando sottolineo come i nostri peggiori nemici non siano i soliti rossi, o gli psicopatici che amano definirsi antifascisti, ma al contrario di quanto si pensi, sono proprio i falsi Fascisti (o fascisti alla amatriciana, come amo definirli) e i cosiddetti estremisti di destra… Sì, proprio quei sottosviluppati mentali che si sono inventati, dal dopoguerra ad oggi, una sorta di fascismo anti islamico, filo cristiano, razzista, o addirittura contrario alla Patria e favorevole alla colonizzazione degli USA e della cosiddetta Europa unita.

E’ proprio grazie a questa gente, che nel corso degli ultimi 72 hanno frammentato (per non dire atomizzato), la nostra cosiddetta “area” di pensiero politico, che il Fascismo ed il Nazionalsocialismo in Europa non hanno mai avuto modo di risorgere in alcun modo, dando invece fiato alla trombe di chi ci dipinge e considera come delle macchiette dedite alla violenza gratuita, nonché pronte a svendersi al migliore offerente.

Ironia della sorte, le uniche apparizioni di forme di governo ispirate, in tutto o in parte, al pensiero di Mussolini ed Hitler, le abbiamo viste nei tanto vituperati Paesi arabi, cioè grazie a dei popoli che i nostri fascisti alla amatriciana considerano “nemici” perché glielo ha detto Roberto Fiore, o magari padre Tam… Per non parlare di quelli che hanno eletto ad icona dei loro deliri la giudea Oriana Fallaci… E giusto per rinfrescare la memoria ai tanti che si considerano “camerati” apprezzando certi escrementi del passato, chiariamo subito di chi stiamo parlando:

Dall’intervista originale in spagnolo: icees.org.bo

“Non voglio spiegare che significa ”sionismo”, perche’ penso che il lettore colto e abbastanza informato lo sappia. Tutti parlano del sionismo e quasi sempre male però la maggioranza non sa il suo significato e questo è molto triste. Sono sionista non perchè ami gli ebrei (e li amo) né perchè ho sangue ebreo (non si sa mai…) né per essere ”spirito di contraddizione” e lo sono… Non sono sionista perchè sono multimiliardaria né potente che ovviamente non lo sono… Come molti ebrei non lo sono. Non sono sionista perchè faccio parte di misteriose organizzazioni internazionali che nessuno conosce ma di cui molti parlano… Non sono sionista perché sono massone che non lo sono e non sionista perché non sono cristiana perché ho l’onore di esserlo.

In questa nostra società tanto manipolata dai mezzi di INcomunicazione e tanto latinamente (curioso termine no?) usata per determinati ”centri sociali” che siano religiosi, etnici o politici,con inconfessabili e perverse intenzioni di riuscire ad eliminare il popolo da Israele nel migliore dei casi; che nel peggiore e per niente occulto, quello che si pretende direttamente è lo sterminio (nel linguaggio genocida si parla di ”gettarli al mare”) di otto milioni di persone che vivono nel territorio più singolare e controverso di quelli che sono sulla faccia del nostro pianeta terra. sono solo un paio di milioni in più di quelli che sterminò Hitler…

Uno è basso perché non e’ alto o viceversa e io sono sionista perché non sono antisionista e in questo non ci sono ambiguità. O si e’ sionista o non lo si è.

In definitiva sono sionista perché respiro, perché penso, perché vedo, perché esisto, perché so…. Sono sionista perché conosco Israele e la sua gente e gli arabi che vivono lì e godono degli stessi diritti degli ebrei e temono gli arabi dall’altra parte e tacciono e sono colpevoli perché tacciono… Però quando parli con loro nell’intimità della loro casa manifestano la loro gioia per vivere, lavorare e educare i loro figli in libertà piena, libertà anche di essere atei e le donne di essere libere in città come Tel Aviv, Jaffa o Gerusalemme.

Sono sionista perché non mi piace che sgozzino la gente, che lapidino le donne o che uomini adulti si sposino con bambine.

Sono sionista perché amo la cultura e ringrazio ai tanti scienziati, intellettuali, medici, letterati, musicisti, architetti,ingegneri, matematici, e fisici ebrei che in proporzione maggiore rispetto al resto della terra hanno dato di più e nonostante siano stati i più oppressi… E per ultimo sono sionista perché sono donna, europea e occidentale. Perché adoro la mia maniera di vivere e detesto che mi si voglia imporre qualcosa. Perché amo la libertà sopra ogni cosa, perché rispetto le donne, perché bevo quello che voglio e mi piace il prosciutto e perché ognuno col suo culo fa quello che vuole signori… E signore! Of course!

Conclusione: sono sionista perché sono egoista e se muore Israele, nostro migliore e coraggioso alleato, dietro Israele moriremo anche noi…..

Oriana Fallaci”.

Capito a quali “eroi” si ispirano tanti cialtroni finti fascisti, tipo i seguaci della Meloni e ciarpame simile?

Ma non perdiamo tempo a polemizzare con personaggi fortunatamente morti; meglio farlo con certi escrementi che seguono quei dettami, ed ancora meglio con quanti, infiltratisi fra noi, continuano a conservare grandi amicizie con quelli che chiamano spesso e volentieri “camerati”.

In questo articolo, senza lasciare tanto spazio alle considerazioni storiche, filosofiche e politiche, vorrei limitarmi a raccontare una recente esperienza capitatami con alcuni di questi “camerati” della area… Esperienza che, pur rappresentando il dramma dell’ignoranza, del trasformismo, della falsità e del doppiogiochismo di certi scarafaggi destrorsi, rappresenta al contempo una vera e propria comica del tipo di quelle messe in scena dagli inarrivabili Totò e Peppino De Filippo in molte loro pellicole.

Spero di strapparvi qualche risata, ma soprattutto spero di farvi riflettere sui rischi di continuare certe frequentazioni virtuali e non, di sedicenti “camerati” che con il Fascismo ed il Nazionalsocialismo non hanno nulla a che fare.

Una premessa: non sono interessato a fiumi di polemiche, minacce di querela, comunicati di replica e chissà cos’altro… Anche perché certa gente è cosi brava a coprirsi di ridicolo, che non vale proprio la pena di dar loro una mano… Ometterò, quindi, nomi e riferimenti  geografici certi; parleremo di alcuni “camerati” laziali, i cui capi saranno siglati come MV (Peppino) e AS (Totò).

Dico subito che, a differenza di tanti coglioni d’area che per scimmiottare le americanate del “White Power”, dividono il mondo in colori tipo nero, giallo, marrone, io mi limito a dividerlo solo fra  intelligenti e coglioni; quindi, pratico un mio razzismo personale che potremmo definire, in onore di quelli che vogliono fare gli americani, “Brain Power”… Potere a chi ha il cervello e dimostra di usarlo, indipendentemente dal colore dell’epidermide e dalla religione praticata.

Ho premesso questo perché, a causa di ben 26 anni di esperienze politiche e contatti vari, quando sento parlare di “Fascisti” del Lazio mi si accappona la pelle; in tutti questi anni dal Lazio (così come da molte zone del sud Italia) non è mai arrivato nulla di buono per il sottoscritto e per il nostro movimento… Fanfaroni, piantagrane, buoni a nulla, inetti, incapaci… In poche parole, personaggi completamente a digiuno di Fascismo e Nazionalsocialismo, sempre pronti a creare divisioni, frammentazioni e crisi interne.

Quando abbiamo avuto referenti nel Lazio, nei casi migliori non hanno mai fatto assolutamente nulla in termini di attività, mentre in quelli peggiori hanno rischiato di spaccare il movimento, o di farci finire in galera!

Indi, quando ho ricevuto un sms dal Lazio, da quello che poi diverrà “Peppino”, con la solita richiesta di informazioni, ho risposto bruscamente, sottolineando come tutto sia estremamente chiaro sul nostro sito ufficiale, ove ci sono anche istruzioni e modalità per il tesseramento. Solo dopo avere adempiuto a questo, ci saremo parlati al telefono.

Contrariamente al solito (il laziale tipico si offende se non lo si tratta come un leader di livello nazionale!), il tizio non è offeso e mi ha inviato dati e quote per due tesseramenti… Totò e Peppino, come già detto!

Entrati in  contatto telefonico con il sottoscritto, i due hanno cominciato a seppellirmi di complimenti, dichiarandosi pienamente d’accordo con la chiusura nei confronti della destra, con la necessità di non coinvolgerci in guerre di religione e con il dovere di allontanarci dai tanti fascisti all’amatriciana contrari al nazionalsocialismo e lacchè di US-Raele.

Contemporaneamente, i due ordinavano bandiere e gadget, mandando anche dati e quote di una dozzina di tesserati (che poi scoprirò essere comparse senza arte né parte, con tessere pagate dallo zelante Peppino); sapendo, da buon pessimista, che quando una cosa è troppo bella per essere vera non lo è, attendevo fiducioso di capire meglio questo duetto comico, che pareva in grado di tesserare mezzo Lazio e di spendere soldi senza ritegno.

Ovviamente, nel frattempo il duo comico millantava adesioni certe da tutte le altre province laziali (mai arrivate), nonché contatti ai vertici che avrebbero fatto decollare il nostro povero movimento verso vette mai raggiunte.

Qualche dubbio sulla loro intelligenza e sulla preparazione politica mi venne quando scoprii dai loro profili Facebook che poco prima di contattarci, stavano per entrare tutti nel finto MSIDN gestito dal giudeo – massone Saya e dalla gentile consorte… Foto, comunicati entusiasti, il logo del fu MSIDN in bella vista; quando chiesi come potevano conciliare il loro nazionalsocialismo dichiarato ed ostentato con l’adesione ad un movimento da sempre dichiaratosi filo giudeo ed amico dei massoni, la risposta fu illuminante: “Ma noi che ne sapevamo?”

Già, perché si aderisce ad un movimento solo guardando le figure, non informandosi e leggendo!

Il “bello” verrà pochi giorni dopo; durante una conversazione privata con Peppino, fa la sua comparsa un “porco Dio” da parte del sottoscritto! Orrore! Come l’ultimo dei bambini scemi dell’oratorio, Peppino si indigna! Hai bestemmiato nostro Signore!

Gli faccio notare che se mai ho bestemmiato il suo Signore, non il nostro, e che continuerò a farlo perché lo considero un diritto irrinunciabile; lui avrebbe potuto rispondere facendosi il segno della croce e lanciandomi contro un “padre nostro” senza suscitare in me alcun turbamento.

Ma come ben saprete, il diritto religioso di questi rottami della preistoria è a senso unico: solo loro possono esporre le loro idee, ed impedire agli altri di esporre le proprie.

CX0uUXXWwAAT5FU

E così il Peppino furioso si dimette, e pochi minuti dopo invia una comunicazione ove si auto delega a  presentare le dimissioni per tutti i suoi iscritti (falsi).

Per curiosità, decido di sentire il buon Totò, che è anche il più vecchio della partita; di solito, quando uno non ha i coglioni per fare le cose in proprio e delega altri a farle, c’è sempre sotto qualcosa di interessante!

E fu così che il mitico Totò ha confessato! Non posso fare a meno di seguire gli altri perché noi siamo un ordine di cavalieri Templari; abbiamo fatto un giuramento ed abbiamo anche l’anello d’argento! Avete capito? Ora abbiamo scoperto di avere anche i templari alla amatriciana!

E’ vero, ci sarebbe soltanto da ridere pensando a persone di una certa età che, in un’Italia piena di problemi e con gente che riesce a malapena a sopravvivere, non ha altro di meglio a cui pensare che un ordine di cavalieri del medioevo; cavalieri che, fra l’altro, vennero prima utilizzati dalla Chiesa per uccidere e depredare dei poveracci che avevano il torto di vivere a casa loro, salvo poi essere scomunicati e condannati al rogo da quella stessa Chiesa, divenuta gelosa del potere e dei tesori accumulati dai Templari… Avessero almeno il buon gusto, i nostri cavalieri all’amatriciana, di dare un senso alla loro vita partendo per una nuova Crociata!

Invece restano comodamente qui in Italia, si godono la vita grazie a denaro abbondante accumulato chissà come, e si dilettano a rompere i coglioni alle persone serie desiderose di fare politica per migliorare l’Italia!

03631078c9fa89d9e4afac0e636e0fe3

Fra l’altro, sarebbe interessante comprendere il motivo per cui un gruppo di invasati cattolici si spacciano per seguaci del Fascismo e del Nazionalsocialismo, allo scopo di entrare in un movimento politico che in ogni suo documento scritto chiarisce di non volere avere nulla a che fare con gli integralisti cattolici all’amatriciana in stile Oriana Fallaci…

Ora, dato che a volte piace anche al sottoscritto farsi delle risate, nel congedarmi dal Totò Templare, ho gettato lì una frase sibillina: “Peccato. Credevo che Peppino fosse una persona valida e stavo già pensando di proporlo per la carica di Vice Segretario Nazionale per il Centro Italia”…

E qui parte la vera e propria commedia all’italiana! Il buon Totò, dopo avere bofonchiato alcune frasi incomprensibili, tuona: “Se le cose stanno così, potremmo aggiustare tutto!”.

Ma come? E il “porco Dio”? Ed i Templari? E l’attentato alla libertà religiosa di Totò, Peppino e banda? Ed il giuramento con tanto di anello d’argento?

Tutto dimenticato; Totò, anzi, mi confida un gran segreto: è lui il vero capo della banda templare, non Peppino… Però lui è uomo che agisce nell’ombra e non vuole figurare troppo… Si definisce, addirittura, come il Cardinale  Mazzarino!

Duce_islam-426x300

Cardinale senza dubbio, sul Mazzarino, invece, avrei molti dubbi… In realtà pensavo più al Marchese Badoglio, ma voglio divertirmi e sto al gioco: attendo notizie circa la ricucitura dello strappo. Trascorso un giorno, il caro Totò mi comunica che nulla è successo, e che lui e Peppino sono tornati alla testa delle truppe vittoriose, pronti ad immolarsi per il MFL-PSN; ovviamente si aspetta la nomina immediata a Vice Segretario per l’amico Peppino, ma rimane gelato dalla mia risposta: “Non  sono un coglione che premia chi mi ha offeso con una promozione; valuterò il loro operato per qualche mese, dopo di che ne avremmo riparlato”.

Totò non è felicissimo, ma si accontenta; nel frattempo torna alla ribalta anche Peppino, che aveva addirittura bloccato l’account Facebook di mia moglie, dal quale di tanto in tanto mi diletto ad osservare i cerebrolesi che ne fanno uso.

Passano alcuni giorni di vero amore, con Totò e Peppino che continuano a farmi i complimenti, si offrono di acquistare alcuni libri che avevo messo in vendita… Addirittura partono i comunicati stampa che annunciano la partecipazione certa del movimento ad alcune elezioni locali del prossimo giugno!

Fra una farneticazione e l’altra, il nostro duetto comico continua a disseminare Facebook di comunicati deliranti e sgrammaticati… Fino a che, qualche giorno dopo, il mitico Peppino mi comunica in privato che tutti gli iscritti (falsi) della sua zona si dimettono… E questa volta, senza neppure l’aiuto di un “porco Dio”!

Ovviamente non degno questa coppia di pagliacci neppure di una risposta e/o di un insulto, limitandomi ad osservare… E così, mentre l’astuto Peppino blocca di nuovo l’accesso al suo profilo, il geniale Totò non riesce neppure a fare questa semplice operazione, lasciandomi la possibilità di verificare la loro malattia mentale in diretta… Nel giro di un giorno scompaiono dal profilo di Totò tutti i messaggi riferiti al MFL-PSN (ovviamente siamo di fronte a persone troppo stupide per capire che certe cose, sebbene cancellate, sono state scritte e lette per molto tempo, dando modo a chi li conosce di valutare esattamente il loro livello), e compaiono, fra un proclama ed un messaggio di scuse per le loro recenti scelte, i simboli di una non meglio identificata “Fiamma Nazionale”… Totò e Peppino, insieme ai loro (falsi) iscritti, hanno finalmente trovato casa!

Ovviamente spariscono tutti i post di stampa Fascista e soprattutto Nazionalsocialista, mentre appaiono tristi riferimenti ad Almirante, al MSIDN (tanto per questi idioti quella sigla andava bene persino se a rappresentarla era Gaetano Saya!), al Secolo d’Italia…

Infine, comparivano i complimenti (fatti da loro stessi) per le nuove cariche ottenute da Totò e Peppino!

Pensate che la commedia sia finita qui? Illusi! Il duo Totò e Peppino una ne pensa e cento ne fa, quindi… Trascorsa circa una settimana (o forse meno!), ho ricontrollato il profilo Facebook di Totò e… Sorpresa! Tutti i riferimenti alla non meglio identificata “Fiamma Nazionale” erano scomparsi, ed al loro posto compariva una vera tappezzeria di simboli di un’altra non meglio identificata “Destra Sociale”, che ha al suo interno il logo della defunta “Alleanza Nazionale”!

DS

Ed anche in questo caso, post deliranti per scusarsi delle scelte passate, lodi senza ritegno al loro nuovo partito, e naturalmente i complimenti (sempre fatti da loro stessi!) per le nuove cariche ottenute!

Giusto per fare capire a tutti di che razza di elementi stiamo parlando, vi copio a seguire un paio dei deliranti comunicati di Totò, lasciando ovviamente intatta la sintassi, la grammatica e la formattazione:

ITALIANE,ITALIANI,PATRIOTE E PATRIOTI, CON GRANDE ONORE RINGRAZIO ILSEG. PROVINCIALE DELL DESTRA SOCIALE CON PATENIARATO DI FRATELLI D’ITALIA IL PATRIOTA SERGIO A****** ,CHE MI HA CONCESSO DI FARNE PARTE IN QUESTE DEL ********. DOPO TANTO PEREGRINARE ,SONO RIUSCITO HA TROVARE,CON TANTA PACE PER LA MIA SPIRITUALITA’ CAMERATESCA, LA VIA GIUSTA E SOPRATTUTTO A FARE LA COSA GIUSTA ,PER IL MIO GRANDE POPOLO ITALIANOAL QUALE HANNO DEFRAUDATO OGNI FUTURO E SOPRATTUTTO IL PRESENTE!!!! CARO CAMERATA A****** , IMMEDIATAMENTE INIZIEREMO IN QUESTA PARTE ITALICA,CON IL SUO AIUTO, LA NOSTRA E LA TUA LOTTA DI POPOLO,PER IL POPOLO CON IL POPOLO.IL POPOLO UNITO NON SARA’ MAI VINTO. ALLE MENTI ,INLAGUIDITE ED INCARTAPECORITE NELLA LO CRASSA INGNORANZA, MAFIOSPARTITOCRATICHE,CATTOCOMUNISTE EMASSONICHE VOGLIO DIRE : NON C’E’ PIU’ TRIPPA PER GATTI!!!! SEG. PROVINCIALE A******. IL PIU’ SICERO A NOI.

***********

COMUNICATO: CON GRANDE ONORE, RINGRAZIO IL PATRIOTA , SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA DESTRA SOCIALE ,PARTNER DI FRATELLI D’ITALIA ,IL CAMERATA SERGIO A******,,FEDERAZIONE DI F********,PER AVERMI NOMINATO CON DECORRENZA ** /**/2017 ,QUALE SEGRETARIO CITTADINO E REFERENTENTE VERSO GLI AMICI DI FRATELLI D’ITALIA PER LA CITTA DI *******. FEDERALE,SICURO DI NON DELUDERLA, RISPONDO “. PRESENTE. “, SONO GIA OPERATIVO. COLGO L’OCCASIONE PER SALUTARE I MIEI PATRIOTI ED I FRATELLI PATRIOTI DI FRATELLI D’ITALIA,SICURO DI UN FATTIVA E FOLGORSNTE COLLABORAZIONE. GRAZIE FEDERALE A****** ,A NOI

Ovviamente, come annunciato all’inizio dell’articolo, ho voluto evitare i nomi propri, sia di Totò e Peppino, sia dei nuovi “leader” che si sono scelti nella loro triste carriera politica! Dite la verità: non vi viene in mente la mitica lettera scritta da Peppino e dettata da Totò, che il duo comico indirizzò alla malafemmina?

Personaggi come questi sintetizzano mirabilmente tutti i difetti dei tanti sedicenti fascisti che ci hanno resi ridicoli agli occhi del mondo, dal 1945 ad oggi: ignoranti, voltagabbana, falsi, completamente a digiuno di Storia e politica, nonché, ovviamente, cattolici!

Senza contare il fatto che amano rendersi ridicoli e volteggiare da un movimento all’altro per il nulla cosmico, dato che tutte le loro giravolte, oltre a farli conoscere da tutti come pagliacci, non gli portano alcun vantaggio politico e/o finanziario… Almeno Fini ed i suoi infami colonnelli hanno tradito ed abiurato di tutto e di più, ottenendo in cambio cariche, stipendi milionari e vantaggi eterni per loro e le loro famiglie.

Questi poveri mentecatti Templari, continuano a buttare soldi in tesseramenti, bandiere e materiali vari, senza uno scopo, un motivo, un vero interesse logico…

La prossima volta che qualcuno vi chiede come mai il nostro movimento non decolla ed il Fascismo è al palo dal 1945, fategli leggere questo articolo. Chiarisce tutto!

Carlo Gariglio

5x1ybt

Intervista a Carlo Gariglio (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Agosto 2015)

A seguire i lettori potranno vedere l’intervista rilasciata dal sottoscritto al giornale online nazionalista “Eco Tricolore”, visibile all’indirizzo: http://ecotricolore.altervista.org/

Carlo Gariglio

 ********

Ci sono movimenti come CasaPound che si ispirano al fascismo per poi riportarne le idee in una chiave più “moderna” così come invece esiste il MFL-PSN che si propone di attenersi il più possibile al pensiero mussoliniano.

Ricordo fra l’altro che il MFL-PSN era stato accusato di tentata ricostituzione del Partito Nazionale Fascista oltre che di apologia del fascismo, ma il tutto si è risolto con l’assoluzione degli imputati. Sentenze decisamente molto importanti che dimostrano come la Costituzione italiana sia contro la creazione di una dittatura e non contro le idee fasciste in sé.
Vediamo quindi ora quali sono le idee e qual è il pensiero del segretario nazionale del MFL-PSN, il Dott. Carlo Gariglio, a cui sono riuscito a far avere le mie domande.

Mattia: Anzitutto può gentilmente fare una breve presentazione del Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale? Come e quando nasce?

Carlo: Il MFL nacque come movimento politico autonomo il 25 luglio 1991, grazie al Senatore del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale Giorgio Pisanò; prima della sua ufficializzazione, fu per quelche tempo una corrente interna del già citato MSIDN. Più di recente, per mia volontà, è stata aggiunta la dicitura “Partito Socialista Nazionale”, in modo da rendere evidente la nostra totale chiusura alla destra ed a quanti, a digiuno di letture storiche, ritengono il Fascismo (o socialismo nazionale) un movimento di destra.

M: Il vostro movimento ha avuto in passato problemi legati sia al nome che al simbolo. Al fascismo si associa solo guerra e morte, mentre la falce e il martello che ha rappresentato personaggi come Stalin, Pol Pot e Mao Tse Tung ha piene libertà, il suo commento al riguardo?

C: La Storia, purtroppo, la scrivono i vincitori e quindi i vinti divengono barbari, assassini, criminali… E’ un gioco vecchio come il mondo che solo i meno imbecilli, cioè quelli che amano documentarsi, riescono a rifiutare.
Da sempre si inventano eccidi, stragi, olocausti ad opera dei vinti, per nascondere i veri crimini commessi dai vincitori. E’ accaduto con i nativi americani (i cosiddetti “pellirosse”), sterminati dai barbari invasori (in gran parte cristiani e cattolici) e dipinti come “selvaggi”, è accaduto con intere popolazioni del centro e sud America (anch’essi trucidati per mano di
religiosissimi invasori cattolici), ed accade fin dai tempi più antichi… Quelli che vincono affibbiano l’etichetta di “barbari” ai perdenti, e si autodipingono come eroi e fari di civiltà.
Ecco perchè in Italia soprattutto si blatera ancora oggi a vanvera di presunti “crimini” nazifascisti e si ricordano come eroi i macellai che hai citato e tanti altri loro emuli, come l’infame Tito, ideatore delle Foibe, ed anche personaggi non comunisti, come il barbaro Churchill, che per primo sperimentò i bombardamenti aerei sui civili, o l’indegno Truman, che autorizzò l’uso del
le bombe atomiche su un Giappone ormai vinto ed incapace di difendersi.

Ma la cosa più grave è che la stragrande maggioranza dei membri del popolo – bue crede a queste baggianate e se ne infischia di documentarsi!

Storia

M: Tutti urlano al fascismo, ma a conti fatti sui libri di scuola si legge veramente poco. Visto che la riforma scolastica è un tema caldo, quanto della politica, in particolar modo economica, fascista viene oscurato? Quanto del fascismo la gente conosce davvero?

C: La gente, ovvero i cervelli all’ammasso di cui sopra, non sa nulla di Fascismo, nonostante chiunque possa trovare su internet qualsiasi notizia… Ma ormai il cerebroleso medio è convinto che internet si esaurisca in Facebook, ovvero il passatempo inventato dall’ebreo Mark Zuckerberg al fine di monitorare tutti e di renderli dei dementi che non sapendo vivere una vita reale, se ne inventano una virtuale.
La gente non sa che le tanto vituperate squadre d’azione Fasciste (e nazionalsocialiste in Germania), nacquero per DIFENDERSI dalle squadracce preesistenti dei rossi dell’epoca, che ogni giorno commettevano crimini, attentati ed
omicidi ai danni di esponenti delle forze dell’ordine, ex militari e semplici cittadini “rei” di non volersi piegare al verbo di Marx… Così come non sa che Fascismo e Nazionalsocialismo andarono al potere DEMOCRATICAMENTE, e non a causa dei bagni di sangue tanto cari ai “rivoluzionari” rossi; Benito Mussolini venne nominato Capo del Governo da Re, ed ottenne la maggioranza da un Parlamento composto in gran parte da antifascisti… E fu lo stesso Parlamento successivamente a votare i pieni poteri a Mussolini.

Altra cosa che i gonzi non sanno è che il Fascismo venne accolto a braccia aperte da tutto il mondo occidentale, USA e Chiesa Cattolica compresi, e che divenne uno spauracchio da combattere solo quando fu chiaro ai governanti dell’epoca che l’Italia e la Germania stavano limitando il rapace potere delle lobbies giudaico – massoniche, controllando le banche ed imponendo loro di fare gli interessi delle Nazioni e non dei lobbisti senza Patria.

Ma sai qual è il vero dramma? Il fatto che di Fascismo e Nazionalsocialismo non ne sanno nulla neppure quelli che si slogano il braccio a forza di saluti romani e “boia chi molla”; infatti, gran parte di quelli che si definiscono “fascisti”, credono alla parodia del Fascismo contrabbandata dalla storiografia ufficiale, e se ne fanno in qualche modo sostenitori… E così abbiamo idioti a digiuno di revisionismo che credono alla favola dell’olocausto ed inneggiano ad Auschwitz, così come abbiamo tanti imbecilli che si dicono Fascisti ma ripudiano il nazionalsocialismo per ricevere benemerenze dal mondo ebraico… Per non parlare dei “fascisti” che odiano l’Islam e si definiscono cattolici integralisti, i quali neppure sospettano che l’Islam fu un alleato dello sforzo bellico Fascista e Nazionalsocialista, mentre il Chiesa cattolica, dopo avere abusato della generosità di Mussolini ed Hitler, si affrettò a tradirli quando non avevano più nulla da offrire loro!

Il vero nemico odierno è la totale ignoranza…

M: Aborto, omosessualità e immigrazione (legale). Vorrei le sue considerazioni su questi tre temi.

C: Non sono favorevole all’aborto, ma non ne faccio una questione di fede, né una crociata… Diciamo che di fronte al figlio generato da uno stupro, o ad un bambino che avrebbe una vita da deforme, mutilato e malato, divento favorevole all’aborto, pur restando fermamente contrario nei confronti di quanti lo usano come un qualsiasi metodo contraccettivo.

L’omosessualità, che molti idioti pongono al centro della loro lotta politica (come se non avessimo abbastanza problemi economici e sociali a cui pensare), per me è una questione privata fra due persone dello stesso sesso che decidono di vivere insieme; in quanto tale, non mi arreca alcun fastidio, mentre molto fastidio mi procurano le pretese di adottare figli e soprattutto le periodiche pagliacciate che offendono la pubblica morale, tipo il famoso Gay Pride… Se dobbiamo preoccuparci di rispettare le minoranze, queste dovrebbero a maggior ragione rispettare la maggioranza…

L’immigrazione, fino a quando riguarda persone che varcano legalmente la frontiera con documenti regolari ed identità certa, non mi disturba. Mi disturba molto, invece, l’odierna invasione di personaggi che non si sa dove arrivino, non si sa chi siano, nè quali intenzioni abbiano una volta raggiunto il nostro Paese… Questi andrebbero semplicemente rispediti a casa loro a pedate, ovvero intercettando i barconi sui quali arrivano in alto mare ed imponendo loro il “dietro front”… Che è poi la politica adottata da qualsiasi Paese civile, Italia esclusa.

M: Qualche parola sugli Stati Uniti e sul controllo che esercitano sull’Europa?

C: Gli USA e la loro appendice Israele sono gli unici e veri “Stati canaglia” del mondo, e sono responsabili della stragrande maggioranza delle tensioni e dei conflitti degli ultimi decenni. E purtroppo non esercitano il loro controllo solo sull’Europa, ma sul mondo intero.

Noi italiani, poi, non siamo altro che una colonia occupata nel 1945 e che ancora oggi vede sull’ex suolo Patrio ben 113 basi militari controllate dagli USA. Il che mi porta a dire che non solo non abbiamo più la nostra sovranità monetaria grazie alla cosiddetta Europa unita, ma non abbiamo neppure quella militare da ben 70 anni a questa parte.

M: Il fascismo in molti fa venire in mente la parola “dittatura”. Qual è, secondo voi, il miglior modo per governare un Paese e perché?

C: Parlando di Fascismo, solo agli imbecilli ignoranti di Storia può venire in mente la parola dittatura! Come ho già ricordato, Mussolini ottenne i suoi poteri in maniera democratica e governò sempre sotto la direzione del Re d’Italia; la stessa fine del Fascismo evidenzia quanto sia assurdo parlare di dittatura… Mussolini sfiduciato dal Gran Consiglio si dimise dalla carica di Capo del Governo e venne fatto arrestare da Re: quanti dittatori nella Storia dipendevano da un organismo che poteva sfiduciarli ed erano subordinati ad un potere in grado di farli arrestare?

Certo, il Fascismo governò in modo totalitario (che non significa dittatoriale), ma lo fece sempre con il consenso del popolo e del Re, e legiferò sempre a favore delle classi meno abbienti e più umili; solo quando le sorti della guerra iniziarono ad esserci contrarie l’italiano medio, egoista, voltagabbana e pronto a vendersi a chiunque, si rivoltò contro il Fascismo perchè non aveva più nulla da guadagnare sostenendolo.

Il miglior modo di governare un Paese? Sarebbe bello dire democraticamente, purchè si capisca che quanto accade in Italia dal 1945 ad oggi non ha nulla a che fare con la democrazia. La Storia viene costantemente falsificata, le idee di alcuni sono nascoste, distorte e demonizzate, quelle di altri sono esaltate anche quando criminali…

In democrazia tutti dovrebbero potersi esprimere e divulgare le proprie idee, ma la verità è che oggi possono farlo solo quelli che hanno alle spalle i soliti apparati di radio, TV, giornali, docenti, storici e magari anche magistrati corrotti e politicizzati che li proteggono e favoriscono.

M: Casapound e Forza nuova, un pensiero su questi due movimenti?

C: Potevi anche dire MSFT, FSN o una delle mille altre sigle nate allo scopo di creare caos e frammentare ulteriormente la cosiddetta “area”… Questi signori NON hanno nulla a che fare con il Fascismo, anche se cercano di giocare su più tavoli fingendosi da un lato Fascisti per reclutare militanti, salvo poi smentire con vigore di esserlo quando qualcuno li addita. Nella realtà dei fatti costoro sono estremisti di destra, che a volte potranno anche fare battaglie condivisibili, ma che con noi non hanno nulla a che fare.

E lo dimostra il fatto che, pur esistendo il MFL da ormai 24 anni, se ne sono ben guardati dall’avvicinarci per aderire, preferendo invece creare decine di sigle di sedicenti “fascisti” o, come preferisco chiamarli io, “fascisti all’amatriciana”, che poi invariabilmente finiscono per cercare un minimo di visibilità politica alleandosi e candidandosi insieme al famoso centrodestra di Berlusconi e della Lega Nord.

Ma anche queste sono strategie di regime: le nostre idee (quelle vere, ovviamente) fanno paura, perchè hanno già dimostrato nel corso della Storia la loro validità, indi è necessario impedire la crescita di un unico movimento politico seriamente e dichiaratamente Fascista; e quale metodo migliore del cooptare imbecilli, infiltrati ed agenti dei servizi per creare una miriade di gruppuscolo di finti fascisti?

M: In conclusione dove possono le persone interessate avere ulteriori informazioni sul vostro movimento?

C: Sperando che ancora esista qualcuno in grado di navigare in internet senza fermarsi in Facebook, il nostro sito ufficiale è www.fascismoeliberta.info
Lì si possono trovare statuto, programma, sentenze assolutorie che ci legittimano, elenco dei referenti locali e, naturalmente, le istruzioni per tesserarsi e dimostrare veramente di essere Fascisti con la F maiuscola.

Ringrazio per lo spazio ricevuto e saluto tutti i lettori.

Mattia Manunza