CRISI ED INFILTRATI DI REGIME (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista”- Maggio 2019)

Anche questo mese proseguo nelle autocitazioni, ripresentando un articolo addirittura di 8 anni fa, ma che pare, come spesso accade, scritto oggi!

Alcuni dei nomi di certi personaggi e pseudo organizzazioni politiche sono ancora in circolazione oggi, altri sono stati sostituiti dai vari Salvini, Meloni, Casa Pound e robaccia simile… Ma il vero problema rimane: gli infiltrati.

Gente che, o per pura demenza, o per “astuto” calcolo politico, o per guadagnarsi i 30 denari concessi dal regime, continua ad infiltrarsi nella nostra area di pensiero storico e politico, tentando di creare divisioni e litigate, diffamando i pochi e veri Fascisti rimasti, al solo fine di continuare a farci vivere ai margini della vita politica nazionale… Diffamano, falsificano la Storia, costruiscono un Fascismo mai esistito e che mai esisterà, proseguendo nell’oscuro compito che caratterizzò il MSIDN, cioè sostituire al Fascismo storico, che altro non fu se non un socialismo nazionale), una parodia dello stesso, spostata a destra, su posizioni vergognosamente anti islamiche e filo giudaiche, magari anche massoniche…

Purtroppo in Italia passano gli anni, ma nulla cambia. Riflettete e leggete!

Carlo Gariglio

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Durante i ciclici periodi di crisi della politica ufficiale, quello che normalmente è un piccolo timore per i dignitari del regime, diventa un vero e proprio terrore: il riaprirsi di spazi di manovra per la nostra ideologia Fascista (o nazionalsocialista, o socialista nazionale che dir si voglia)…

Magari dall’esterno si noterà di meno, ma quando la crisi delle ideologie e delle loro applicazioni si fa critica, dall’interno della cosiddetta “area” vediamo spuntare puntualmente strani personaggi ed ancor più strane sigle di “partiti”, gruppi, associazioni, circoli e quant’altro, che tutti insieme sbarcano nella nostra area di pensiero al fine di frammentare e rendere ancora più confusionario un mondo che, a vario titolo, si dice seguace dell’ideologia Fascista.

Così facendo, il solito vecchio e corrotto regime si difende dalle uniche idee che potrebbero portare ad una sua liquidazione, come in parte avvenuto nei meravigliosi anni che vanno dal 1922 al 1945, allorquando le forze sane dell’Europa, seguendo l’esempio del Fascismo Musssoliniano, si orientarono verso un socialismo nazionalista, epurato dalle tante cretinate interna-zionaliste del marxismo, il quale si proponeva di tutelare le masse lavoratrici non mediante l’eccidio delle classi borghesi, ma tramite una saggia collaborazione fra tutte le classi di una Nazione. Il fatto che tutto questo sarebbe divenuto intollerabile sia per il liberalismo capitalista, sia per il comunismo, fu presto chiaro agli altri Paesi da questi governati, e portò alla più innaturale ed immonda delle coalizioni della Storia, tenuta insieme dalla sola volontà di eliminare il Fascismo–Nazionalsocialismo per permettere a “lorsignori” di continuare a sfruttare le classi umili dell’Est e dell’Ovest con le armi del comunismo e del capitalismo.

Proprio per i motivi di cui sopra, ancora oggi, benché il Fascismo sia ormai scomparso da 66 anni e sia il più delle volte rappresentato da indegni figuri che nulla hanno a che fare con le nostre idee, quello che terrorizza a morte i padroni del mondo è proprio un ritorno in auge del vecchio Fascismo, il quale, se solo fosse compreso dal popolo bue che preferisce vantarsi di essere antifascista e di prenderla nel di dietro da destra e sinistra, potrebbe finalmente portare il mondo verso un periodo di pace e prosperità oggi inimmaginabili…

Non sono certo i pagliacci di regime come Beppe Grillo che possono fare paura, né i rifiuti tossici dell’autonomia che si divertono a cambiare nome, ma che restano sempre dei pidocchiosi senza cervello incapaci di proporre qualsiasi cosa che non sia un “NO” o una manifestazione con annessi disordini… I coglioni non fanno mai paura ai regimi, ma i cervelli sì, ed è ben per questo che assistiamo da sempre all’accanimento giudiziario contro chi osa fare il saluto romano, chi si dice Fascista e chi, come noi, tenta di riportare il Fascismo (quello vero) nella politica italiana semplicemente partecipando ad elezioni in modo del tutto democratico. Repressione, ostracismo e persecuzioni contro chi ha idee buone, massima tolleranza anche nei confronti di chi delinque per i coglioni che non hanno nulla da dire… Ed oltre alle repressioni politico – giudiziarie, il regime “regala” ai Fascisti anche gli infiltrati, con lo specifico compito di dividere (oserei dire atomizzare!) l’area e di confondere quei giovani che, pur non sapendo granché del periodo Fascista, si avvicinano alle nostre idee con una certa simpatia.
Li vediamo in giro da anni, sempre sulla breccia e senza mai alcuna limitazione postagli dal regime che li ha generati o che li sfrutta perché ha compreso che fanno più danno loro, dall’interno, al nostro pensiero politico, di quanto non possa fare la repressione esterna… Ormai siamo abituati a convivere con i gruppi di falsi Fascisti che vanno per la maggiore, ovvero quelli che cercano di pescare consensi e voti dalla nostra area, salvo poi portarli a coalizioni politiche che si dicono fieramente antifasciste, benché di destra, così come ben conosciamo i gruppuscoli di sfigati nati con l’esclusivo scopo di arrecare danno e fastidio a noi del MFL-PSN… Come non pensare, infatti, alla ridicola creatura di un nostro ex (per fortuna) Segretario, il quale ha costituito un “movimento” avente quale unico scopo quello di diffamare il sottoscritto ed il MFL-PSN tutto, nonché di clonare i nostri siti internet nella vana speranza di dirottare qualche simpatizzante un po’ più imbecille degli altri dal nostro movimento al suo gruppuscolo… Così come non possiamo dimenticare il movimento clone del MFL-PSN, creato dai poveracci che nel passato tentarono di impadronirsi del nostro partito, dovendo poi accontentarsi di fondarne un clone con lo stesso simbolo e lo stesso Statuto, avente anch’esso quale unico scopo quello di disturbare la nostra attività.

Non è certo migliore il panorama se guardiamo a certi singoli personaggi che da anni imperversano liberamente nella nostra area di pensiero al fine di provocare danni e litigi vari… Dall’avvocato ebreo di Pordenone, falso Camerata e vero infiltrato, che avvicina i Fascisti fingendo comunanza di idee e pensiero, salvo poi raggirarli con parcelle estorsive, diffamazioni assortite e porcate varie che si trascinano spesso in aule giudiziarie, al sedicente ex RSI di Perugia, il quale da anni fa il giro dei movimenti d’area, spacciandosi per Camerata duro e puro, salvo poi finire le sue visite con truffe, denaro estorto con le scuse più fantasiose e naturalmente denunce penali di ogni tipo contro chi osa contrastare o smascherare l’arzillo truffatore…

E vogliamo dimenticare il Principe degli infiltrati, ovvero quel Gaetano Saya che da decenni armeggia con sigle e simboli che fanno parte della storia Fascista e Nazionalsocialista, salvo poi scrivere di suo pugno pagine di puro antifascismo ed antinazismo, nonché deliranti lodi alla massoneria e ad Israele? Costui, senza mai avere l’incomodo di qualche ostacolo legale, si è dapprima impadronito del nome e del simbolo del fu MSIDN senza suscitare gli strali di Fini e so(r)ci (i quali, stranamente, seppellirono di denunce tutti quelli che osarono farlo prima, da Pisanò a Rauti, passando per Bigliardo ed altri), arrivando negli ultimi tempi a fondare una patetica polizia privata che pretendeva di appropriarsi di simboli e divise proprie del partito Nazionalsocialista tedesco.

SAYAMeritano anche una citazione, dato che si parla di squallore, quei poveracci che dopo avere cercato di danneggiare il MFL-PSN dall’interno, finirono con l’uscirne per fondare patetiche sigle alternative, fallite subito dopo la loro nascita per totale mancanza di aderenti… Come dimenticare il mitico federale materano che pretendeva dal sottoscritto i soldi per fare attività politica, e che pochi anni dopo avere fondato la “RSI” finì nella Fiamma Tricolore ad anticipare soldi mai rivisti per l’euro-parlamentare Romagnoli? E il povero Cristo molisano, che fondò da solo il PFR dopo essere uscito dal MFL-PSN perché il sottoscritto non lo aveva autorizzato ad entrare nella Casa delle Libertà del Molise?

Certo, non tutti quelli citati sono veri infiltrati del regime, ovvero agenti che dipendono dal Ministero dell’Interno e che svolgono la loro stomachevole opera di disinformazione e frammenta-zione per guadagnarsi uno stipendio; molti altri iniziano le loro tristi attività per pura megalomania, sentendosi cioè dei prescelti dallo spirito del Duce per riportare in auge il “vero” fascismo, o magari per puro spirito di arrivismo, nella speranza cioè di mettersi in evidenza e farsi una carriera in un’area politica da sempre disastrata… O ancora, si tratta di semplici delinquenti che tentano di nascondere le loro illecite attività dietro ad una parvenza politica o giornalistica.

Quello che però è certo è il fatto che tutti questi signori, da qualsiasi luogo arrivino e da qualsiasi malattia mentale nascano, vengono tutelati e protetti dal regime, allorquando si scopre che il loro ruolo falsamente fascista torna utile non al Fascismo vero, ma a quanti hanno quale unico obiettivo quello di continuare ad affossare le nostre idee mediante l’atomizzazione dell’area e la creazione di fascismi all’amatriciana che nulla hanno a che vedere con il Fascismo ed il Nazional-socialismo storici.

Inutile ricordare le mille querele presentate dal sottoscritto e da altri esponenti MFL-PSN contro questi personaggi alle Procure di Milano, Pordenone e Perugia…

Querele che sono scomparse come neve al sole, senza mai arrivare ad un processo e senza mai neppure arrivare ad una comunicazione di archiviazione della pratica: ai Fascisti veri non spetta neppure ricevere le comunicazioni richieste e dovute per Legge…

Viceversa, quando qualcuno di questi luridi figuri presenta una denuncia ai miei e nostri danni, essa giunge in carrozza, tramite corsie preferenziali a noi oscure, fino al processo, a volte persino con una condanna!
Ma non mi sono ripromesso di scrivere questo articolo per rivangare un passato più o meno remoto…

Desidero, al contrario, mettere in guardia i Camerati da infiltrati più o meno nuovi, che spuntano come funghi da ogni parte, tentando di trascinarci in inutili liti e cercando di instillare nei Camerati più giovani e meno scafati dei dubbi dottrinari a proposito della vera essenza del Fascismo e del Nazional-socialismo.

Fra gli ultimi arrivati nella fogna degli infiltrati ci sono i sedicenti fascisti del “Covo” (già il nome la dice lunga sul loro livello intellettivo), i quali imperversano da tempo sul passatempo dei coglioni (Facebook) lanciando messaggi deliranti a proposito di un “vero” fascismo (il loro, natural-mente!) che sarebbe stato tradito da tutti i movimenti della cosiddetta “area”, primo fra tutti, guarda caso, proprio il nostro MFL-PSN, ovvero l’unico movimento politico italiano che da sempre difende il Fascismo storico e tutte le sue scelte, non solo quelle che farebbero comodo agli infiltrati attuali.
I parassiti di cui sopra hanno iniziato da tempo una vera e propria campagna contro il MFL-PSN, fingendo naturalmente di prendersela con tutti i movimenti della cosiddetta “area” (i quali, essendo mai stati veramente Fascisti per loro stessa ammissione, non se la prendono certo molto per essere annoverati fra i falsi fascisti), ma avendo quale unico e vero obiettivo il nostro MFL-PSN, cioè l’unico movimento che potrebbe riportare in auge l’ideale Fascista e Nazional-socialista senza ridurlo ad una parodia dello stesso creata ad arte dai pennivendoli di regime e dagli infiltrati sopra descritti.

Francamente ho molto riflettuto sull’opportunità di rispondere a certi parassiti anonimi, uno dei quali si divertiva a sproloquiare su Facebook firmandosi addirittura “Tiberio Gracco”…

Si può prendere sul serio un emerito vigliacco che si nasconde dietro il nome di un Tribuno della plebe del 133 A. C. per diffamare il prossimo e per proporre le sue fantasiose visioni politiche? Sia esso uno dei tantissimi semplici vigliacchi, o uno degli squallidi brigadieri che si infiltrano per ordini superiori, non varrebbe certo la pena entrare in conflitto con costui… Però, essendo molti giovani ancora vittima del passatempo inventato dal giudeo Zuckerberg (Facebook) e non avendo, per ovvi motivi, l’esperienza necessaria per potere discernere le idee che derivano dal Fascismo da quelle inventate dal “Tiberio Gracco” di turno, mi sono ridotto a scrivere questo articolo, che non immagino utile a polemizzare contro delle nullità senza nome, ma se mai utile ai nostri giovani per non cadere in certe trappole.

Di recente, i falliti anonimi del “Covo”, hanno pubblicato un farneticante articolo su un loro blog chiamato “Primato Fascista”; dal tipo di cretinate scritte, comprendiamo che c’è già un errore di fondo: il blog doveva chiamarsi “Primate” fascista, in quanto le argomentazioni esposte sono degne di quegli incroci fra uomo e scimmia che la Storia ci ha abituato a definire “primati”.

Già è interessante notare, giusto per toglierci ogni dubbio, come il nostro MFL-PSN sia stato il secondo movimento annoverato fra i “falsi” Fascisti dai nostri simpatici primati, subito dopo Forza Nuova… Si capisce subito l’onestà intellettuale e di intenti di costoro… Non parlano subito di Fiamma Tricolore, della Destra, della Mussolini, tutti attualmente inseriti nel PDL, né dei mille gruppuscoli nati da traditori del MFL-PSN che hanno quale unico obiettivo quello si sabotarci… E neppure delle creature del Saya, fiero di definirsi antifascista seppure mascherato da Fascista.
No, si attacca subito il MFL-PSN, subito dopo un articoletto dedicato a Forza Nuova, ove campeggia, fra le prove mostrate a testimoniare il fatto che FN non è Fascista, addirittura un articolo tratto da “La Stampa” di Torino che il sottoscritto ha pubblicato svariate volte negli ultimi anni… Ovvero, i cagasotto anonimi del “Covo” ci seguono con amore, tanto da salvarsi i documenti che pubblichiamo sui nostri giornali, blog e siti! Del resto, il povero primate e tribuno della plebe, su Facebook ha ammesso di avere il dente avvelenato con il sottoscritto, il quanto cacciato dal forum del MFL-PSN dopo avere diffuso un po’ delle sue teorie da Fascista all’amatriciana!
Ma quali sarebbero i motivi addotti da questi (ammesso che ne esista più di uno, dato che anche sul blog pubblicano demenzialità assortite firmate da nomi di battesimo o nick fantasiosi…) primati per definirci falsi Fascisti? Ovviamente, le solite demenzialità tanto care ai fascisti all’amatriciana, cioè l’accusa di essere nazionalsocialisti (come se il nazionalsocialismo fosse una cosa diversa, poveri idioti!), di essere razzisti (concetto che non comprendono in alcun modo, da buoni primati) e di avere aderito all’unione mondiale dei nazional-socialisti, ove figurano movimenti ridicoli, che hanno una comprensione della storia Fascista e Nazionalsocialista pari a quella dei decerebrati del “Covo”.

Ciliegina sulla torta, i poveri primati credono di dimostrare l’avversione del Duce nei confronti del Nazional-socialismo e del razzismo evincendo dalle migliaia di scritti mussoliniani la seguente frase:

“Noi possiamo guardare con un sovrano disprezzo talune dottrine d’oltralpe, di gente che ignorava la scrittura con la quale tramandare i documenti della propria vita, in un tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto.” Dal discorso di S.E. Benito Mussolini a Bari il 6 settembre 1934- XII E.F.

Ora, partendo dalla fine, siamo ben consci che la stragrande maggioranza di quanti si dicono oggi nazisti sono in realtà delle nullità con nessuna formazione storica e politica, i quali credono che il nazismo sia quella parodia razzista e bieca descrittaci dai pennivendoli al soldo del giudaismo e del comunismo; siamo stati noi i primi a denunciare lo squallido ruolo del razzismo all’americana, ovvero quello basato sul colore della pelle e sulle aggressioni agli individui di etnie diverse… Chi ha un minimo di onestà intellettuale dovrebbe riconoscere che più volte mi sono scagliato, in prima persona, contro lo stupido razzismo alla White Power o KKK, cioè un razzismo aggressivo basato sul nulla, che non ha altro fine al di fuori dell’alienarci le simpatie di Camerati appartenenti ad altri popoli ed etnie.

Inoltre, equiparare il Nazionalsocialismo germanico al bieco razzismo in stile americano è una squallida operazione letteraria che la dice lunga sul livello culturale e di onestà di certi primati… Non sarà bello autocitarsi, ma non posso esimermi dal richiamare due mie precedenti articoli reperibili sul mio blog; nel primo, “Il razzismo Nazista” (http://www.lavvocatodeldiavolo.biz/?p=408), saccheggiando un documentatissimo studio del noto giornalista Alberto B. Mariantoni, mostravo agli idioti come quelli del “Covo” ed ai tanti razzisti all’amatriciana, come il Nazionalsocialismo tedesco non si fosse mai sognato di essere antistraniero, antiislamico o stupidamente razzista come certi movimenti americani… Al contrario, i Nazionalsocialisti ebbero ottimi rapporti con movimenti ad essi ispirati che nacquero nel cosiddetto Medio Oriente, nel Sud Est Asiatico e nella stessa Africa; molti nazionalsocialisti arabi ed africani appoggiarono apertamente la politica hitleriana e godettero di ampi finanziamenti da parte del Nazionalsocialismo germanico. Inoltre, in una intervista successiva (http://www.lavvocatodeldiavolo.biz/?p=417), evidenziavo come persino gli ebrei che non avevano mostrato ostracismo ed avversità nei confronti del Nazionalsocialismo poterono vivere indisturbati nella Germania dell’epoca, facendo anche carriera politica e militare. In particolare, citando me stesso:

Soldatiebrei

“Secondo lo storico ebreo BRYAN MARK RIGG autore de “I soldati ebrei di Hitler”, furono ben 150 mila gli ebrei che combatterono per il Reich, fra i quali il feldmaresciallo Erhard Milch, decorato da Hitler per la campagna del 1940, l’Oberbaurat della Marina e membro del partito nazista Franz Mendelssohn, discendente diretto del famoso filosofo ebreo Moses Mendelssoh, l’ammiraglio Bernhard Rogge decorato da Hitler e dall’imperatore del Giappone, il comandante Paul Ascher, ufficiale di Stato maggiore sulla corazzata Bismarck. Gerhard Engel, maggiore aiutante militare di Hitler, il generale Johannes Zukertort e suo fratello il generale Karl Zukertort, il generale Gothard Heinrici, il generale Karl Litzmann, “Staatsrat” e membro del partito nazista, il generale Werner Larzahn decorato da Hitler, il generale della Luftwaffe Helmut Wilberg dichiarato ariano da Hitler, Philipp Bouhler, Capo della Cancelleria del Fuhrer, il maggiore Friedrich Gebhard, decorato da Hitler, il superdecorato maggiore Heinz Rohr, l’eroe degli U-802, i sottomarini tedeschi, il capitano Helmut Schmoeckel… Segue una sfilza di ufficiali, sotto-ufficiali, soldati. Tutti ebrei, o mezzi ebrei o ebrei per un quarto o addirittura per il 37,5 per cento, come il Gefreiter Achim von Bredow. Persino Reinhardt Heydrich, Capo dell’ufficio per la sicurezza del Reich, generale delle SS, diretto superiore di Eichmann, era ebreo da parte di padre ed ebbe l’esenzione da Hitler”

Cosa dimostra questo? Semplicemente che sono favole tutte quelle che si raccontano a proposito del razzismo biologico Nazista e dello sterminio sistematico degli ebrei, in quanto non sarebbero esistite le “esenzioni” e/o le dichiarazioni di “arianità” concesse ad ebrei! Né avremmo visto 150 mila uomini collaborare con valore alla eliminazione di loro stessi!”.

Ecco dunque ridicolizzata con i fatti l’affermazione tipica di certi fascisti all’amatriciana che amano equiparare il Nazional-socialismo ai movimenti razzisti attuali! Lo stesso discorso vale per il Fascismo; è ben vero che Mussolini varò le famose Leggi Razziali del 1938, ma è altrettanto vero che esse contenevano al loro interno tali e tante esenzioni da renderle sostanzialmente inapplicabili a tutti gli ebrei italiani… Si esentavano dagli effetti delle Leggi Razziali tutti gli ebrei che avevano combattuto durante la I Guerra Mondiale, quelli che avevano partecipato alla Marcia su Roma, quelli che avevano combattuto durante la Guerra d’Etiopia e quella di Spagna, nonché i loro parenti… In sostanza, nessun ebreo che aveva mostrato attaccamento allo Stato Italiano ed al Fascismo ebbe nulla da temere da quelle Leggi, mentre molto potevano avere da temere quegli ebrei, soprattutto sionisti, abituati a vivere come parassiti in un Paese che non consideravano la loro vera Patria! Dunque quello che erroneamente viene chiamato razzismo, non ha nulla a che fare con le dottrine deliranti (rimaste Leggi negli USA fino a tutti gli anni 60) che dividono gli uomini fra superiori (bianchi) ed inferiori (negri)… Nel cosiddetto razzismo Fascista e Nazionalsocialista non era certo l’aspetto biologico ad essere privilegiato, anzi! Avete mai visto un ebreo o un negro diventare biologicamente ariani per editto governativo?

Volendo poi giocare sullo stesso sporco piano dei primati “fascisti” del “Covo”, ecco quanto sosteneva Benito Mussolini il 4 giugno 1919 dalle colonne del Popolo d’Italia:

«Se Pietrogrado non cade, se Denikin segna il passo gli è che così vogliono i grandi banchieri ebraici di Londra e di New York, legati da vincoli di razza con gli ebrei che a Mosca come a Budapest si prendono una rivincita contro la razza ariana, che li ha condannati alla dispersione per tanti secoli. In Russia vi è l’ottanta per cento dei dirigenti dei soviet che sono ebrei… La finanza mondiale è in mano degli ebrei. Chi possiede le casseforti dei popoli, dirige la loro politica. Dietro i fantocci di Parigi, sono i Rothschild, i Warburg; gli Schiff, i Guggenheim, i quali hanno lo stesso sangue dei dominatori di Pietrogrado e di Budapest. La razza non tradisce la razza. Il bolscevismo è difeso dalla plutocrazia internazionale. Questa è la verità sostanziale. La plutocrazia internazionale è controllata e dominata dagli ebrei»

Capito? Nel 1919, ovvero quando nessuno in Europa aveva sentito parlare di Hitler! Altro che scelte imposte dall’arroganza dell’alleato Nazional-socialista! Altro che totale assenza di razzismo nella politica mussoliniana!
Mussolini aveva, ben prima di Hitler, il quadro dello strapotere ebraico molto ben chiaro ed in evidenza, e non ebbe bisogno di nessuna sollecitazione per muoversi non contro gli ebrei in generale, ma contro quegli ebrei che si scagliarono contro la Germania e contro l’Italia in difesa del bolscevismo e delle plutocrazie occidentali controllate economicamente e politicamente da loro confratelli!

Inoltre, a prescindere dalle citazioni riportate dai primati e dal sottoscritto, ogni persona dotata di buon senso sa che nella vita al mutare delle condizioni, mutano anche gli atteggiamenti dei singoli… Mussolini ebbe certamente delle diffidenze nei confronti dello sconosciuto Hitler che pareva scimmiottare il Fascismo italiano, così come, dopo avere combattuto una I Guerra Mondiale a loro fianco, era convinto di potere avere in Francia, Gran Bretagna ed USA dei validi alleati… Ma con il variare delle posizioni, con la vergogna delle Sanzioni volute dai Paesi forti contro l’Italia che tentava di affacciarsi in Africa e con la rivolta dei capitalisti e dei comunisti terrorizzati dall’idea di essere liquidati da questa nuova ideologia che aveva preso piede in Italia e Germania, ma che vedeva movimenti analoghi avanzare in Spagna (La Falange), in Belgio (il Rexismo di Degrelle), in Romania (La Guardia di Ferro di Codreanu), in Ungheria (le Croci Frecciate) e nella stessa Gran Bretagna (le camicie nere di Sir Oswald Mosley), senza contare i Paesi extraeuropei citati nell’articolo “Il razzismo nazista”, non potevano che mutare alleanze e posizioni sullo scacchiere internazionale.

Tanto per mostrare quanto sia ridicolo e patetico il tentativo dei nostri primati del fascismo di fissare un’idea evincendo dal contesto originario poche righe del pensiero di un uomo, eccovi le dichiarazioni che M. W. Churchill fece alla stampa italiana nel gennaio del 1927, durante un viaggio a Roma:

“Il vostro movimento ha reso un servizio al mondo intero. Sembra che ciò che caratterizza tutte le rivoluzioni sia una progressione costante verso la sinistra, una sorta di slittamento inevitabile verso l’abisso. L’ Italia ha dimostrato che esiste un mezzo per combattere le forze sovversive che possono ingannare le masse popolari e che queste, ben condotte, possono apprezzare il valore di una società civilizzata e difendere l’onore e la stabilità. E’ l’Italia che ci ha dato l’antidoto necessario contro il veleno rosso. (“La decomposizione dell’Europa liberale”, pag. 178 – M. Bertrand de Jouvenel).

Questo è lo stesso Churchill criminale che preferì allearsi dapprima segretamente, poi palesemente, con l’URSS di Stalin, al fine di cancellare il Fascismo ed il Nazional-socialismo dall’Europa…

Terminato di ridicolizzare questi pagliacci senza nome, sena cervello e senza dignità che si arrogano il diritto di parlare di Fascismo senza averne compreso nulla, e per giunta con abbondante utilizzo di falsità assortite, vorrei limitarmi a ricordare ai Camerati giovani, che spesso si fanno cogliere dai dubbi, che nessuna ideologia può essere applicata da diverse persone in diversi Paesi nella stessa identica maniera. Così come ci furono innegabili differenze fra il comunismo in URSS, in Cina e nel resto del mondo, ci sono state e ci sono differenze a volte macroscopiche fra i partiti che nel mondo si richiamano al socialismo o al cosiddetto Partito Popolare…

Addirittura, possiamo vedere come nel Partito Popolare Europeo confluiscano diversi partiti italiani che in Patria sono schierati su fronti opposti, così come soltanto in Italia esistono socialisti schierati a destra e socialisti schierati a sinistra…

Indi, pretendere di considerare come cose distinte e separate due movimenti gemelli, per il solo fatto di essere andati al potere in due Paesi diversi, come accadde a Fascismo e Nazionalsocialismo, e di essere stati, quindi, adattati a due realtà molto diverse, è operazione infame e degna dei farabutti che si infiltrano nella nostra area al solo scopo di creare attriti e divisioni.
Leon Degrelle, fondatore del Rexismo in Belgio, chiamò così il suo movimento derivandolo dalla frase “Cristo Rex”… Ma non esitò a schierarsi, per comunanza di vedute, dalla parte della crociata Fascista e Nazionalsocialista contro il bolscevismo, senza nascondersi dietro alla differenza che esisteva fra lui, cristiano di ferro, ed Hitler, che certamente non fu l’esempio del cristiano praticante. Degrelle combatté sul fronte dell’Est e si guadagnò decine di decorazioni, anche per i combattimenti corpo a corpo… Partì soldato e tornò Generale.

Hitler stesso, parlando con Degrelle, ebbe a dirgli: “Se avessi avuto un figlio, lo avrei voluto come Lei”.

Degrelle

Ecco, cari Camerati: io ai topi di fogna che cercano di reinterpretare la Storia a loro uso e consumo, restandosene nascosti dietro all’anonimato per gettare letame sui veri Camerati, preferisco i Camerati veri che si gettarono in prima linea, senza nascondersi, per difendere le loro idee e quelle dei Camerati come loro, indipendentemente dal fatto che esistessero alcune differenze ideologiche fra loro.

A voi la scelta se essere degni di Leon Degrelle o del vigliacco con QI da primate che si firma eroicamente “Tiberio Gracco”!

Carlo Gariglio

 

PER CHI HA LA MEMORIA CORTA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Novembre 2018)

Proseguendo in questa sorta di “amarcord” che mi sta spingendo a riesumare miei vecchi articoli, nella speranza di lasciare, quanto meno, un ricordo ed uno spunto di riflessione ai pochi sani di mente rimasti nella nostra “area” politica di riferimento, oggi vi presenterò un vecchio comunicato del 2003, inerente un progetto di unire i piccoli gruppetti della nostra area politica in una lista comune da presentare alle elezioni europee del 2004, uniti non da grandi questioni ideologiche, ma da un minimo comune denominatore che oggi definiremo sovranista…

Ovviamente c’era ben poco di Fascista e Nazional-socialista in questo programma, ma per la prima volta si apriva la porta a tutti, e tutti avrebbero ricevuto eventuali benefici economici in proporzione ai voti ricevuti dai vari candidati (alle Europee c’era e c’è ancora la possibilità di esprimere la preferenza per il candidato più gradito).

Ovviamente sappiamo bene che quell’operazione elettorale morì prima ancora di nascere, trovandosi sostituita dalla cloaca della cara Alessandra Floriani (non chiedetemi di chiamarla Mussolini, per favore), divenuta in seguito la più vergognosa delle unioni politiche, ovvero Alternativa Sociale.

Ma è sempre bene rammentare il perché del naufragio e soprattutto chi si agitò dietro le quinte dapprima per impedire il cartello elettorale dei piccoli idealisti, per poi sostituirlo con quello dei lacchè dei giudei adeguatamente ricompensati da Silvio Berlusconi per i danni arrecati volontariamente all’area di pensiero nazionalsocialista e Fascista.

Qualcuno si starà chiedendo perché rivangare una operazione politica (squallida) di ben 15 anni fa; glielo spiego volentieri. In primis c’è una motivazione casuale che mi ha richiamato alla memoria il livello di miseria umana  e morale di certi escrementi, essendomi capitato di recente uno dei tanti Fascisti “duri e puri” da social, il quale osava bacchettare noi del MFL-PSN per certi nostri comportamenti, vantandosi di essere stato uno dei fondatori di Alternativa Sociale in Sicilia!

Sì, avete capito bene, il classico fallito senza arte, né parte, che non si è mai avvicinato all’unico movimento veramente e dichiaratamente Fascista esistente in Italia, salvo poi dispensare pillole di Fascismo in giro su Facebook… E ovviamente il classico vigliacco che infesta una certa area politica agendo da tipico parassita di scuola missina, ovvero capace di spuntare dal proprio nascondiglio solo quando si tratta di appoggiare movimenti con referenti noti, in grado di parare il sedere agli aderenti ed abbastanza ammanicati con il potere da garantire tranquillità giudiziaria e magari da fare sperare in qualche “sgabello” di potere qua e là.

Il secondo motivo per cui parlo di questa cosa è che gli squallidi ed infami autori di questa porcheria, con tanto di corte dei miracoli al seguito, sono ancora vivi e vegeti (purtroppo), e continuano a prendere per il deretano tanti idioti pseudo fascisti con le loro varie iniziative, tutte volte, come sempre, non a tutela di vecchi ideali, né del popolo italiano, ma sempre e soltanto dei loro conti correnti personali e familiari.

I Tilgher, i Fiore, le Floriani ed in parte persino i Romagnoli sono ancora in circolazione,  svolgono i loro infame ruolo di infiltrati in un’area che non è la loro, dalla quale cercano di raccattare consensi e militanti, al fine di sottrarli ai pochi difensori dei nostri ideali.

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Quindi, giova ricordare quello che accadde dopo il comunicato del 2003, che leggerete a seguire; alle elezioni europee del 2004 partecipò un cartello elettorale composto proprio dagli infami che nulla avevano a che fare con la coalizione che si stava preparando, e che si impadronì dell’iniziativa abusivamente ed arbitra-riamente… Gli infami furono la sig.ra Floriani, Fiore e Tilgher, che presentatisi sotto il nome di Alternativa Sociale, spuntarono l’elezione di un euro-parlamentare, cioè la Floriani stessa.

Giusto per capire l’amore per gli ideali e per il nuovo soggetto politico, la Floriani era già parlamentare in Italia, e lo sarebbe stata fino al 2066; avrebbe potuto, quindi, scegliere di restare al Parlamento italiano e cedere il posto in Europa a Fiore in modo da avere due rappresentanti del nuovo movimento politico, ma essendo interessata sempre e solo al suo conto in banca, le gentile signora optò per la carica in Europa, dando a Fiore il contentino di diventare il suo portaborse!

Ma il peggio accadde l’anno successivo: in vista delle elezioni nazionali del 2006, si costituì ufficialmente, con tanto di atto notarile, il nuovo soggetto politico Alternativa Sociale, che per l’occasione imbarcò anche Romagnoli e la sua Fiamma Tricolore.

Grazie al compianto Alberto Mariantoni, che ben conosceva i soggetti coinvolti, seppi tutti i retroscena di questa squallida operazione, ovvero che la costituzione del movimento avvenne nello studio di uno dei tanti legali sul libro paga di Silvio Berlusconi, il quale donò per il “disturbo” agli infami convenuti l’equivalente di 50 milioni di lire a testa ai “fantastici” quattro: Floriani, Romagnoli, Fiore e Tilgher. Inoltre, lo stesso Berlusconi fece stampare da una sua tipografia decine di migliaia di manifesti con le figure dei quattro, in modo da lanciare a dovere questo nuovo soggetto.

La strategia di Berlusconi era più che chiara: temendo in una flessione di AN, a causa del viaggio del circonciso Fini in Israele, contava di recuperare i voti in libera uscita di AN tramite la coalizione dei falsi fascisti, al fine di farli rientrare nel suo centrodestra.

Ma la fatica fu inutile, dato che l’elettorato del fu MSIDN e della degnissima erede AN, era da sempre venduto agli interessi giudaici; indi, Fini non subì alcuna flessione, ed i quattro infami venduti ottennero un fiasco elettorale alle elezioni del 2006.

Ennesima pagliacciata, ennesima figuraccia, ma ennesimo modo per sbarcare il lunario venendosi a Silvio Berlusconi e tradendo, una volta di più, un’area politica che fingevano (ed ancora fingono) di sostenere.

Inutile dire che il popolo dei vigliacchi falsi Fascisti, come sempre, rispose con insulti e dileggi vari alle nostre denunce, preferendo scodinzolare davanti alla bella presenza (allora) della sig.ra Floriani e dei suoi lacchè.

Sono passati più di 15 anni, ma nulla è cambiato, ed i coglioni che fingono di rappresentare il Fascismo continuano a scodinzolare di fronte alle iniziative di questi indegni infami prezzolati, ignorando i pochi che, come noi, sono rimasti fedeli agli ideali. Lascio a voi il giudizio e proseguo con il comunicato del 2003.

Carlo Gariglio

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Gli avvenimenti degli ultimi giorni e le numerose richieste di chiarimenti che ci pervengono dai Camerati di tutta Italia impongono questa breve riflessione, da considerarsi a tutti gli effetti come una definitiva presa di posizione in merito ai tanto decantati cartelli e cartellini della cosiddetta “area”.
Tutti sanno che dalla scorsa estate cominciò a circolare in varie sedi un appello, su carta intestata della Fiamma Tricolore, firmato “Luca Romagnoli”, attuale segretario nazionale della FT. Detto appello chiamava a raccolta gruppi e gruppuscoli di ogni tipo al fine di costituire un cartello elettorale unitario in vista delle prossime elezioni europee; l’accordo, ispirato dal leader del Front National francese J. Marie le Pen per il tramite di un comitato appositamente costituito e presieduto dal Camerata Alberto Mariantoni, prevedeva l’accettazione di un minimo comune denominatore politico, identificato nella richiesta della piena sovranità europea da perseguirsi mediante l’affrancamento dalla sudditanza nei confronti degli USA. Noi del MFL, che ben conosciamo l’ambiente umano che si cela dietro la sigla della FT, esitammo a prendere in considerazione la proposta, ma fummo invogliati ad interessarcene dall’esistenza di un comitato “super partes”, che avrebbe garantito la stesura degli accordi ed il rispetto degli stessi.

La proposta partita dalla Francia era aperta a tutte le forze politiche ed a tutti i singoli individui che si riconoscevano nel minimo programma elaborato; a tutti, tranne che a due persone ben identificate: i signori Rauti e Tilgher. Certo, J. M. Le Pen non è un Fascista, ma non è neppure un coglione come tanti sedicenti Fascisti nostrani, indi ha ben chiare certe sue dirette esperienze passate con i soggetti di cui sopra, indi la sua proposta era del tutto legittima e motivata.

I lavori preparatori del cartello parevano procedere per il meglio; ad una recente riunione del Comitato, in quel di Piacenza, partecipò anche il sottoscritto, dando l’adesione del MFL, a condizione che le regole anticipate verbalmente fossero messo nero su bianco e controfirmate da tutti. Proprio in quell’occasione il sottoscritto ebbe l’occasione di conoscere personalmente Luca Romagnoli, il quale con molta modestia venne a presentarsi e si comportò in modo cordiale ed educato.
Purtroppo in FT, indipen-dentemente da chi regge la segreteria nazionale, le cose cambiano in fretta, ed i patti sottoscritti e richiesti proprio da quella sigla finiscono regolarmente nel gabinetto nel breve volgere di pochi giorni.

Cosa è accaduto nel frattempo? Strani contatti fra Tilgher e la FT, strani ammiccamenti con Roberto Fiore, che pure aveva ufficialmente escluso la sua partecipazione al Cartello annunciando la presentazione di liste proprie a nome di Forza Nuova, ma soprattutto strane manovre targate AN, entità dalla quale il segretario di FT non si è mai staccato con decisione, avallando in molte zone d’Italia liste comuni FT/Polo delle Libertà…

Tali manovre oscure hanno portato a posticipare sempre di più la stesura definitiva degli accordi, tanto che alla recente riunione del Comitato promotore tenutasi ad Avezzano (AQ), invece di vedere finalmente nero su bianco le cose di cui tanto si era dibattuto, si è assistito ai più infamanti voltafaccia ed alle peggiori provocazioni ed infiltrazioni.

E’ stato redatto un documento ufficiale in quell’occasione, ma che tanto aveva lavorato per la creazione del Cartello non ha affatto firmato questo documento; il documento in questione recita:

“Il coordinamento per l’indipendenza europea, sottoscritto dai promotori di cui all’elenco allegato, si impegna a perseguire i seguenti obiettivi: Libertà, indipendenza, autodetermina-zione, sovranità politica, economica, culturale e militare per l’Italia, per l’Europa e per il resto delle nazioni del Mondo.

Per realizzare tali program-mi il coordinamento per l’indipendenza Europea si propone di presentare, in occasione delle prossime elezioni europee del 2004, un proprio cartello elettorale aperto a tutte le forze indipendentiste e sovraniste, al di là di qualsiasi sensibilità ideologica, politica e partitica – Avezzano, 22/11/2003 – H. 18,30”

Quello sopra descritto è lo stesso programma proposto a suo tempo dalla FT di Romagnoli a tutti… Ma in calce al documento di Avezzano figurano solo le firme delle seguenti realtà politiche: Movimento Fascismo e Libertà, Gruppi Minerva, Unione Nazionale delle Comunità e In Europa con Haider, unitamente alle firme di varie singole personalità, fra le quali quella del Presidente del Comitato Promotore, Alberto Mariantoni.

Dove sono finite le firme di quelli che sono stati i promotori, cioè gli incorreggibili “missini”?
Il signor Romagnoli era così impegnato da NON partecipare ai lavori del Comitato, ma stranamente il giorno successivo alla firma del documento riportato, ad Avezzano si è presentato il signor Tilgher, unitamente ad i suoi immancabili “gorilla”. Chi poteva avere invitato questo signore, che non poteva avere nulla a che fare con il Cartello, pena il ritiro del patrocinio francese? Chi poteva avere interesse a fare intervenire questo signore (nel vuoto più totale, dato che la stragrande maggioranza dei presenti è uscita immediatamente al suo ingresso), presentatosi per perorare la causa del suo FSN?

fiore_tilgher_mussolini_romagnoli_01Domande interessanti, che trovano risposta nella successiva fugace presenza del signor Romagnoli, degnatosi di presentarsi alla riunione alla sua conclusione, al solo scopo di avvicinare qualcuno dei convenuti per abbordarlo con frasi del tipo: “Ma a cosa serve questo cartello? Venite tutti nella Fiamma Tricolore”!
Come dice un vecchio detto, “più la scimmia sale in alto, più mostra il sedere”…

E questo è proprio il caso giusto per citarlo…

L’umile Romagnoli della scorsa estate, segretario nazionale di un partito allo sfacelo, incapace di superare umilianti risultati da Partito Umanista, sia come ruota di scorta del Polo, sia come entità autonoma, sia come lista unita ad altre “forze” dell’area, intravede oggi altri scenari politici, grazie al fermento provocato nella base di AN dalle ultime badogliate di Fini, dall’uscita dal partito della Signora Alessandra Floriani, dalle sparate dei vari Buontempo, Storace, Assunta Almirante… Perché, dunque, sporcarsi le mani con i Fascisti, quando si può trattare con missini ed AN-ali? Perché affiancarsi ad un Fascio Repubblicano quando si può tornare in lizza per ottenere l’agognata fiammella?

Ed ecco, allora, che lo stesso Romagnoli che tempestò giornali, gruppi internet, forum e quant’altro con la sua richiesta di collaborazione per la creazione del Cartello elettorale, straccia patti ed accordi presi da lui stesso per correre a riabbracciare i vecchi compagni (di merende)… Il nostro Vice segretario Nazionale, Alberto Mazzer di Roma, attende ancora l’appuntamento promessogli dal signor Romagnoli per chiarirgli la sua posizione circa il Cartello elettorale. Però, nel frattempo, il signor Romagnoli trova il tempo per riunirsi con i suoi pari e per comunicare, urbi et orbi, che si sta creando il nuovo cartello FT – FSN – FN, in attesa di ricostruire il vecchio e caro MSIDN, quello, per intenderci, che prendeva soldi dagli USA, che giurava fedeltà al patto atlantico, che perorava la causa dello Stato pirata di Israele e che, dulcis in fundo, votava a favore dell’invio dei nostri soldati a bombardare innocenti iracheni nel lontano 1991.
Naturalmente questo nuovo MSIDN sarà legato a stretto filo con i vecchi “camerati” di AN, poiché i voti in libera uscita che AN passerà a lorsignori, torneranno alla causa polista sotto forma di accordi elettorali con il Polo delle Libertà o con patti di desistenza… Quegli stessi patti che consentono all’inesistente FT di essere rappresentata in parlamento e di mungere dalle casse statali vari miliardi di finanziamento pubblico al partito ed all’organo d’informazione dello stesso.

Il cerchio si è chiuso. E con questa chiusura si dimostra per l’ennesima volta quanto i più accorti fra noi già ben sapevano: non si può avere nulla a che fare con quest’area di sbirri del regime, di doppiogiochisti, di ex uomini di fiducia di un certo “Caccola”, di infiltrati, di vermi che strisciano fin nelle nostre case spacciandosi per Camerati (al sottoscritto è successo di recente) al solo fine di reperire informazioni da riportare agli sbirri che li manovrano, di vigliacchi che prendono la tessera del MFL nascondendo di essere già agenti occulti della FT, di falsi eroi che si inventano di sana pianta un passato fatto di risse, scontri di piazza, fedeltà all’idea, ma che in realtà sono dei Giuda che nessuno ha mai sentito nominare prima e che si terrorizzano alla sola idea di fare politica sul territorio mettendo in gioco la propria faccia e rendendosi reperibili…

Da oggi il MFL chiude definitivamente ogni rapporto con quest’area di merda e con tutti i suoi vari esponenti a tutti i livelli. La favoletta del “camerata” in buona fede è finita. Così come per i badogliani di AN, anche i badogliani di FT et similia dovranno essere esclusi e trattati come appestati. L’area Fascista prende finalmente le distanze da missini, pseudo camerati, traditori, infiltrati e quant’altro. Chi tradisce la parola data non solo non ha diritto di cittadinanza fra i Fascisti, me non ha diritto neppure di definirsi UOMO.
Se qualcuno che ancora si reputa Fascista vorrà prendere immediatamente le distanze da chi ha tradito, non ha che da contattarci; ma subito, perché chi sostiene oggi le scelte badogliane dei vari Romagnoli, domani non potrà più trovare scusa alcuna, né accoglienza fra i Camerati.

Da oggi lo Statuto del MFL prevederà l’espulsione immediata per indegnità per tutti gli iscritti che aderiranno ad iniziative ufficiali patrocinate da FT, FSN e Forza Nuova.

Ne prendano atto gli iscritti ed i dirigenti locali; chi non si troverà d’accordo con il nuovo corso politico del MFL non dovrà fare altro che riconsegnare la tessera ed accomodarsi fra i missini.

Carlo Gariglio – Segretario Nazionale MFL

 

NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista – Agosto 2018)

Uno dei motivi che mi hanno tolto la voglia di scrivere e di fare politica è la consapevolezza dell’inutilità di ogni sforzo; mi guardo indietro e realizzo che 27 anni di militanza politica, articoli, comunicati stampa, litigate con i traditori della cosiddetta “area”, non sono serviti a nulla, se non a tenere accesa un’unica piccola luce nel buio che ricorda il vero Fascismo  e Nazionalsocia-lismo, ormai tradito ed abbandonato da quasi tutti. Persino quelli che dovrebbero essere i miei militanti, con tanto di tessera e cariche altisonanti, hanno finito con tirare i remi in barca, azzerando la propaganda politica, quando non addirittura rendendosi colpevoli di alto tradimento a causa di certe frequentazioni con badogliani vari, pomposamente definiti “camerati”!

Teppaglia da stadio, delinquenti comuni, sotto-sviluppati mentali che confondo il Fascismo con le loro paranoie pseudo religiose ed il loro razzismo in stile anglosassone, traditori che si dicono Fascisti, ma gridano contro la Germania Nazionalsocialista e fingono di credere alla favola dell’olocausto… Ma soprattutto dementi e/o infiltrati di regime che ogni giorno creano una nuova sigla per frammentare ulteriormente un’area politica che è giù praticamente atomizzata.

Fiammelle

Come detto, alcuni lo fanno per guadagnarsi l’obolo da agenti del Ministero dell’Interno, altri per pura demenza, altri ancora per stupida megalomania (quelli che preferiscono essere Presidenti e Segretari di loro stessi, piuttosto che affiancarsi nella lotta a chi si batte da decenni), ed alcuni per odio ed invidia nei nostri confronti, ma il risultato è sempre lo stesso: miliardi di partitini senza arte, né parte, che passano la maggior parte della loro triste esistenza lanciando strali contro le altre sigle dell’area.

Tale fenomeno era già tristemente noto prima dell’avvento dei cosiddetti social, ma ha oggi raggiunto vertici mai toccati in passato… Certo, ho assistito molti anni fa alla nascita di nuovi “partiti” annunciati via fax, o addirittura per posta… Nazionalpopolari, nazionalsociali, fiamme varie, Rinascita Nazionale, Sovranità Nazionale… Ma oggi, grazie alla demenza condivisa causata da Facebook e altre boiate similari, ogni giorno qualche cretino apre la sua bella paginetta internet, si inventa un nome roboante (uno dei più gettonati attualmente è “Sovranismo”), beandosi della propria leadership che calcola in base ai “like”, che confonde con un vero consenso politico.

E naturalmente non mancano i proclami per convocare adunate oceaniche in piazza a Roma, ove naturalmente nessuno si presenta in carne ed ossa!

Ma sono contenti così i nostri nuovi ducetti; il loro movimento virtuale è seguito, ha centinaia di “like” e magari migliaia di “amici”!

Gente senza un briciolo di cultura e di umiltà, che non comprende neppure un fatto semplicissimo: partiti e movimenti veri calcolano i loro consensi presentandosi alle elezioni ed eleggendo sindaci, consiglieri, deputati, non collezionando “like” da altri falliti ormai in grado soltanto di passare la giornata con un telefono in mano, grazie al quale divulgano ovunque cazzate sgrammaticate.

Soprattutto, costoro nella loro ignorante malafede non arrivano a comprendere un dato matematico che si dovrebbe apprendere alle scuole elementari: creare ogni giorno nuove sigle con mezza dozzina di iscritti attivi equivale a sottrarre militanti all’area, non ad aggiungerne. Cento sigle con dieci aderenti ciascuna sono il vuoto assoluto, mentre una sola sigla con mille aderenti potrebbe, se non cambiare l’Italia, quanto meno farsi sentire ed ottenere una rappresentanza politica.

Eppure nessuno vuole capirlo, ieri come oggi.

Grazie alla ricerca di un Camerata, ho ritrovato un vecchio articolo del 2008, ovvero scritto più di dieci anni fa. Ve lo ripropongo integralmente, per fare capire che nulla è cambiato (e temo non cambierà). Alcuni nomi  citati sono ormai nel dimenticatoio, altri ancora si aggirano fra noi, purtroppo.

Carlo Gariglio

Mercoledì 12 Novembre 2008.

Gli ultimi tempi sono stati contrassegnati dalle mille reazioni alle squallide dichiarazioni del Rabbino Badoglio – Fini; ho già dedicato un ampio commento alla questione sul quindicinale “CiaoEuropa”, con il quale ho iniziato da alcuni mesi una collaborazione editoriale che si spera duratura… In tale sede concludevo con un’ovvietà: chi rotea nell’ambiente di AN e finge ora di stupirsi per certe dichiarazioni, o è un coglione, o è in malafede… Tutt’al più, potrà essere un coglione in malafede, ma null’altro.

E qui finisco di occuparmi dello squallido spicchio di umanità degenerata che ha sostenuto e sostiene AN!
Tuttavia, una riflessione si impone; ritengo, infatti, molto più stomachevoli dello stesso “Badoglio” i tanti piccoli “badoglini” della cosiddetta “area” che hanno, più e più volte, tradito il Fascismo con dichiarazioni, alleanze ed abiure più gravi di quelle di Fini, non fosse altro per il fatto che provenivano da personaggi che continuavano a fingere attaccamento ai valori ed agli ideali del Fascismo.
Fini è antifascista? Fini ha condannato il Fascismo e Benito Mussolini? Fini ha rinnegato l’alleanza con il Nazionalsocialismo? Fini ha tradito il revisionismo per abbracciare le più ridicole fole giudaiche?

Bene, per lo meno è coerente nella sua infamia da ben 14 anni, dato che queste cose ha cominciato a dirle e scriverle nel lontano 1994!

Ma che dire di quelli che si sono staccati da lui nel corso degli anni, accusandolo di essere un traditore, salvo poi scodinzolare intorno alle sue gambe per essere accolti nella casa madre della CDL prima, e del PDL oggi?

Pino Rauti, tanto per cominciare da lontano, tentò in ogni modo di restare dentro AN (pochi ricordano che nel 1994 venne eletto al Parlamento Europeo in una lista che già si chiamava MSIDN – AN), salvo poi andarsene quando si accorse che era in atto una strategia finiana tendente a buttarlo fuori per “ripulire” il nuovo partito dai vecchi arnesi collusi con il Fascismo.
Solo allora Rauti si recò all’Ergife per scippare l’iniziativa di Giorgio Pisanò, il quale, benché già Segretario Nazionale del MFL, aveva fondato i comitati per la continuità del MSI…

Nonostante lo scippo, Pisanò decise di restare a fianco di Rauti per un certo periodo nel nuovo soggetto politico (MSFT), ma si decise ben presto ad andarsene quando Rauti tuonò: “Basta parlare di Fascismo”!

Lo stesso Rauti, in anni successivi, impose alla segreteria Luca Romagnoli, per traghettare il partito nella Casa delle Libertà di Berlusconi e Fini, nell’ottica di quello che Rauti stesso chiamò riposizionamento…

La triste storia politica della Fiamma Tricolore e di Romagnoli è poi continuata mediante mille tentativi di accasare FT alla CDL, interrotti soltanto dalla breve parentesi di Alternativa Sociale.

file11Tale ennesima pagliacciata fu un’invenzione di Berlusconi, da lui voluta e finanziata a causa del timore di perdere i voti di Fini dopo i suoi pellegrinaggi in Israele…

Timori rivelatisi poi infondati, in quanto l’elettorato di AN è costituito da personaggi così disgustosi da sopportare tutto, persino la circoncisione!

In quell’Alternativa Sociale appena ricordata si accasarono, ben felici di dipendere da Berlusconi (e di negare il fatto spergiurando pubblicamente), anche Forza Nuova ed il movimento virtuale di Adriano Tilgher, che esiste solo nelle fantasie di quest’ultimo… Ma appoggiarono questa ennesima schifezza badogliana anche molti gruppuscoli che oggi gridano contro Fini, Alternativa Sociale ed i suoi membri, forse per farci dimenticare i tempi in cui inondavano tutte le caselle E – Mail della cosiddetta “area” con inviti ad aderire e sostenere AS…
Or dunque, se Fini è un traditore badogliano, come dovremmo definire quelli che in più occasioni hanno tentato (e spesso ci sono riusciti!) di allearsi con la coalizione guidata da Berlusconi, che vede in Fini uno dei suoi più attivi e considerati vice?

alessandra-mussolini-e-berlusconi

Come possiamo giudicare quanti dapprima fingono di staccarsi dalla politica finiana in nome dei nostri valori, salvo poi tornare subito ad allearsi con lui calpestando quegli stessi valori?

Evidentemente il problema non sta nei valori ideali, ma in quelli monetari, dato che in molti hanno pensato che c’è più da guadagnare alleandosi a Badoglio da “leader” di qualcosa, piuttosto che da anonimi omuncoli facenti parte della corte dei miracoli del centro – destra!

Volendo poi parlare dei singoli “leader” della cosiddetta “area” e delle loro dichiarazioni passate, possiamo verificare che in quanto a tradimento dei valori Fascisti pochi hanno qualcosa da “invidiare” a Fini…

Il summenzionato Romagnoli ebbe la faccia tosta di dichiarare in diretta TV su Canale 5, ospite del giudeo Mentana a Matrix, che lui era soddisfatto della vittoria degli “alleati” nella Seconda Guerra Mondiale…! Inoltre, tanto per farsi benvolere dal giudeo, si permise di insultare i revisionisti della Conferenza di Teheran, definendoli “patetici” e sottolineando che l’olocausto è una realtà!

Ovviamente, nessuno dei tanti decerebrati che sostengono FT si è degnato di commentare e ricordare queste dichiarazioni… E’ più comodo recitare la parte degli indignati a proposito delle dichiarazioni di Fini!
Vogliamo parlare della famosa “nipote”, cioè di quella Alessandra Floriani che non ha mai avuto l’ardire di dichiararsi Fascista in pubblico, nonostante abbia preteso più volte di farsi portavoce di tanti pseudo-fascisti che la considerano la loro “leader”?

A quanti preferiscono dimenticare, ricordiamo che l’ex “bellona” ha sempre dichiarato di appoggiare lo stato – pirata di Israele e la politica degli USA, e che ha sempre considerato come suo leader di riferimento il sig. Berlusconi, dichiarandosi orgogliosamente “di destra”… Con buona pace di quanti, come noi, sanno bene che il Fascismo e la destra della Floriani non hanno nulla in comune.

L’unica volta in cui l’ex starlette televisiva ha utilizzato il termine “fascista” in pubblico fu durante una delle sue solite finte litigate TV, allorquando esclamò: “Meglio Fascista che frocio”. Come dire: “Meglio orbo che cieco” o “meglio senza un braccio che senza una gamba”… In poche parole, fra due handicap si sceglie il minore!

Dulcis in fundo, la nipotina alle ultime elezioni, per evitare rischi e firme taroccate, si è direttamente candidata nelle fila del PDL berlusconiano, cioè un partito ferocemente ed orgogliosamente antifascista!
Chissà, a proposito di tradimenti e di Badoglio, cosa ne penseranno i puoi pochi fans!

Il giudizio non cambia se diamo un’occhiata alla coerenza ed alle dichiarazioni di Roberto Fiore e della sua FN… Anche qui siamo di fronte ad un gruppuscolo che nella sua storia ha fatto tutto ed il contrario di tutto, nella vana speranza di ritagliarsi un posticino al sole… Alleati della Lega d’Azione Meridionale, della CDL, di Alternativa Sociale e persino di quel Rauti da cui si staccarono molti anni fa proprio per fondare FN! E sempre pronti ad aggiornare le loro abiure al nuovo alleato… Tanto per fare degli esempi, Fiore ha da sempre preso le distanze nei confronti del Nazional-socialismo, secondo lui una setta pagana inconciliabile con il cattolicesimo (esattamente il motivo principale che ci spinge a rivendicare questa alleanza!), ma molti dei suoi acritici fans, specie quelli che circolano esibendo Celtiche, Rune e Svastiche non se ne sono mai accorti… Ma come se non bastasse la presa di distanza dal Nazional-socialismo, ecco Fiore ed i suoi, in un documento ufficiale diffuso con firma “FN Catania”, prendere abbondantemente le distanze anche dal Fascismo, seppure fra mille cautele… Da quel documento che conservo per evitare la solita accusa di essere un calunniatore (accusa che fa molto comodo a quanti amano lanciare il sasso per poi nascondere la mano), traggo alcuni passi illuminanti:

“Siete Fascisti? In totale serenità d’animo la risposte è tersa e cristallina: NO. (…) A ragione, il Fascismo è accusato d’essere stato un Regime reazionario ed accomodante, che ha smesso le velleità di cambiamento per il Potere. Non è un caso se il Neo (fascismo – N.d.r.) esalta le istanze iniziali del Sansepolcrismo e il sacrificio finale dell’R.S.I., sperando, di non essere ideologicamente identificato con quei vent’anni di Compromesso e Dittatura”.

E poi qualcuno che proviene da quelle parti ha la faccia tosta per criticare le abiure di Fini?

fnNoi del MFL, che badogliani non siamo, restiamo orgogliosi di essere identificati con quel Ventennio che non fu né dittatura (se mai totalitarismo), né reazione (se mai rivoluzione che spazzò via sia i reazionari della destra borghese, sia i criminali rivoluzionari della sinistra marxista), ma che fu, al contrario, un regime che portò ad una moderniz-zazione dell’Italia tale da suscitare l’invidia del mondo intero, ed una serie di Leggi Sociali a tutela dei lavoratori e delle classi meno abbienti in parte in vigore ancora oggi… Si informino meglio i piccoli Badoglio di FN Catania prima di sputare sentenze contro il Ventennio Fascista… E soprattutto, prendano atto del fatto che l’unico compromesso deleterio che il Fascismo subì fu proprio quello con la Chiesa Cattolica tanto cara a Fiore e FN, dato che furono proprio i caporioni vaticani a sfruttare “l’uomo della provvidenza” per i loro sporchi fini, gettandolo poi nella pattumiera quando le sorti della guerra cominciarono ad arridere ai nostri nemici. Se Mussolini ed il Fascismo ebbero un difetto, fu proprio l’eccessiva bontà che portò a fidarsi di Papi e ciarlatani in tonaca a lui vicini!

Inutile, infine, parlare troppo di personaggi quali Adriano Tilgher, dato che è stato proprio lui in più occasioni a vantarsi di non essere mai stato Fascista… E sempre lui fu quello che sconfessò un accordo firmato dai ragazzi torinesi del Fronte Nazionale con il MFL nel 2001, allorquando si voleva presentare una lista alle elezioni comunali con i due simboli affiancati…

 “Non ho intenzione di sputtanarmi con un Fascio a fianco del mio simbolo”, sentenziò il camerata Tilgher!

E che dire dei gruppi e gruppuscoli nati nel corso degli anni grazie ai transfughi di mille esperienze d’area? Che dire di personaggi che hanno militato nel MSIDN, passando poi per AN, MSFT e Alternativa Sociale, salvo poi farsi il partitino per pochi intimi millantando come principale obiettivo dei loro maneggi “l’unità dell’area”?
A questi signori è a malapena il caso di ricordare che creando una nuova sigla al giorno (con il corollario di immancabili mini-scissioni) si frammenta l’area, non la si unifica di certo… L’unico modo per unificare è aderire a quanto vi è già sul “mercato”, lavorando seriamente per rilanciare delle idee ed isolare i traditori, al fine di creare un unico grande movimento Fascista, orgoglioso di definirsi apertamente tale…

Ai tanti Badoglio e badoglini che infestano la cosiddetta area ricordiamo che un movimento con questa caratteristiche esiste fin dal 1991, e che da allora non ha mai tradito né abiurato nulla… Ecco perché i Fascisti stanno nel MFL, mentre la genia dei Badoglio è equamente suddivisa fra AN e la cosiddetta “area”!
Ovviamente, ognuno è libero di scegliere la sua strada politica… Ma che almeno non ci vengano a rompere i coglioni con le solite litanie dei badoglini che criticano il Badoglio principale!

Carlo Gariglio

 

FIANO CI DARA’ UNA MANO? (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2017)

Dello squallido individuo che risponde al nome di Fiano Emanuele se n’è già parlato molto… Troppo, direi… Un degno rappresentante dei giudaismo di sinistra, che considera lodevole il genocidio del popolo palestinese messo in atto dai suoi correligionari da ormai 70 anni, ma che al contempo reclama la galera per chi osa acquistare un portachiavi, o un busto con l’effige del Duce… Un individuo che per perseguire questo “nobile” intento ha anche tentato di creare una Legge ad hoc per punire questi “crimini” di propaganda Fascista, Legge che, pur essendo stata considerata fin dalla sua prima lettura come inapplicabile ed anticostituzionale, ha addirittura ottenuto l’approvazione a larga maggioranza di un ramo del Parlamento, giusto per comprovare oltre ogni dubbio, con quale razza di sudici delinquenti ed ignoranti esponenti di questa sinistra stomachevole, parassita e, naturalmente, antifascista, abbiamo a che fare.

FianoSuino

Ora, in questa sede non voglio parlare della Legge in sé, che per quanto mi riguarda non diventerà mai tale, non fosse altro che per non creare conflitti di giudicato con la Legge Scelba e le varie Sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale che garantiscono a chiunque, anche ai Fascisti, il diritto di esprimere la propria opinione… Allo stesso modo, giusto per tranquillizzare alcuni tesserati che temono gli effetti di questa ipotetica Legge sulle attività del MFL-PSN, mi sento di escludere del tutto la possibilità che essa possa rendere fuorilegge un movimento politico legalmente operante fin dal 1991, anche nell’improbabile caso di una sua effettiva approvazione definitiva.

Sì, è vero, la vigliaccheria regna sovrana anche fra quanti osano dirsi Fascisti, come dimostra il caso di un parassita simpatizzante del movimento, che subito dopo l’approvazione della suddetta Legge da Parte della Camera dei deputati, si è affrettato a dare le dimissioni, chiedendo di non avere più contatti con lui, neppure spedendogli il presente giornale, ma in ogni caso, sono certo che questa ennesima pagliacciata giudeo -comunista non avrà ripercussioni negative, ma solo effetti positivi, come quello di eliminare la zavorra rappresentata dai vigliacchi come l’elemento di cui sopra.

Già, infatti se proprio questa Legge dovesse divenire tale, colpirebbe certamente la cosiddetta propaganda Fascista, in special modo quella via web veicolata dai cosiddetti “social”; cosa che, devo dirlo, non potrebbe che fare piacere ai pochissimi Fascisti e Nazionalsocialisti veri e seri, i quali non hanno alcuna stima, né interesse, per la pletora di pagliacci che si fingono Camerati duri e puri su Facebook, salvo poi evitare accuratamente di svolgere alcun ruolo politico nella loro inutile vita… Ammesso che, ovviamente, non si voglia ritenere che le cene “fasciste” e le pagliacciate messe in opera periodicamente a Predappio e/o presso qualche cimitero, possano considerarsi iniziative politiche.

Quindi, se questo ennesimo attacco ai diritti politici di quanto amano dirsi Fascisti avrà mai un risultato, esso sarà o la sparizione di tanti vigliacchi dalla scena, o la molla che spingerà alcuni a mettersi a fare politica seriamente, evitando di farsi denunciare per il solo gusto di primeggiare su Facebook.

Io lo dico e lo scrivo da decenni, purtroppo inascoltato: se tutti quelli che fingono di essere dei Camerati postando sui social inutili ed insulse fotografie che li ritraggono mentre salutano romanamente davanti ad una lapide, o seduti a qualche allegra tavolata, o in piedi di fronte ai tanti negozi di gadget di Predappio, riuscissero a capire che il Fascismo non ha bisogno di pagliacciate, ma di una seria rappresentanza politica, molto probabilmente saremmo già in Parlamento, luogo dal quale potremmo difendere noi stessi e le nostre idee dai deliri psicopatici dei vari Fiano e degli altrettanto coglioni che si definiscono antifascisti.

Ma i nostri cosiddetti Camerati non vogliono sentire da quell’orecchio, e continuano imperterriti nelle loro inutili (quando non controproducenti) buffonate; sempre pronti a raccattare filmati d’epoca da Youtube, fotografie varie dai tanti siti storici e ridicoli e volgari motti che con il vero Fascismo non hanno nulla a che fare, ma ancora più pronti a rifiutarsi di dare una mano in qualsiasi modo a quello che era, è e rimane l’unico movimento politico chiaramente e dichiaratamente Fascista e Nazionalsocialista, ovvero, il nostro MFL-PSN. Accade ormai fin dalla nostra nascita (1991): i tanti sedicenti Fascisti esistenti in Italia, quando si sentono chiedere di dare un senso ai loro inutili deliri, si dileguano come un sol uomo, adducendo le più miserabili e patetiche scuse… Ci sono quelli che ritengono intollerabile pagare la tessera 40 € annui (più o meno il costo di una sola uscita del sabato sera), anche se non si fanno mancare inutili telefonini supercostosi e con questi sprecano cumuli di soldi per scrivere cretinate sui social, o per scaricare a pagamento musica che potrebbero ascoltare gratis da una comunissima radio… Per non parlare di quelli che si mostrano orgogliosamente imbrattati da tatuaggi vari che, a quanto ne so, per essere fatti richiedono centinaia di euro, quando non migliaia!

Tatuaggi

Quando qualcuno verrà a dirvi che la tessera annuale al MFL-PSN è troppo cara, provate ad osservarlo bene per scoprire quanti tatuaggi ha sul corpo… Poi fate i conti usando la tabella pubblicata in questa pagina… Ed infine mandate a quel paese il cialtrone in oggetto da parte mia!

Ma si sa, i nostri “camerati” non vogliono rinunciare a nulla… A parte la tessera, ovviamente.

Tolta questa categoria, che definirei “pidocchi”, ce ne sono però molte altre composte da personaggi non certo migliori; abbiamo, ad esempio, i tanti caproni ignoranti che ho sempre definito Fascisti alla amatriciana, i quali credono di essere Fascisti ma si comportano in modo opposto ai nostri valori ed a quanto la Storia ci ha insegnato… Ci sono gli ignoranti fanatici del cattolicesimo, che vorrebbero metterci in guerra con l’Islam (che fu nostro alleato) per difendere il cattolicesimo (che fu il primo a sfruttare Mussolini ed Hitler per poi tradirli), così come ci sono (il peggio fra tutti) i traditori che rinnegano l’alleanza con il Nazionalsocialismo e cercano in questo modo benemerenze nel campo dei nostri peggiori nemici, cioè quelli della lobby ebraica.

Quello dei falsi Fascisti difensori della lobby giudaica è uno dei peggiori frutti avvelenati lasciatici in eredità dalla svolta a destra del MSI, che fin dalla sua nascita si schierò non solo a destra, ma addirittura dalla parte degli USA e dello Stato (pirata) di Israele… Stato che, fin dalla sua costituzione, si distinse per il genocidio del popolo arabo-palestinese, orchestrato in proprio e tramite il prezioso aiuto delle milizie cristiane (guarda caso) maronite, cui furono affidati i massacri più ignobili, tipo quello di Sabra e Chatila.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/il-massacro-di-sabra-e-chatila/10852/default.aspx

“16 settembre 1982, periferia di Beirut. Uomini delle le milizie cristiano-falangiste entrano nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila per vendicare l’assassinio del loro neoeletto presidente Bashir Gemayel. E inizia un massacro della popolazione palestinese che durerà due giorni. Con gli israeliani, installati a 200 metri da Shatila, a creare una cinta intorno ai campi e a fornire i mezzi necessari alla operazione. Il bilancio, secondo stime difficilmente verificabili, sarà di circa 3.000 vittime. Una grande manifestazione di protesta in Israele porta alla creazione di una commissione d’inchiesta che attribuisce ad Ariel Sharon la responsabilità del massacro, costringendolo a dimettersi da ministro della Difesa. Il 16 dicembre dello stesso anno, l’Assemblea generale delle Nazioni Uniti, nel condannare nel modo più assoluto il massacro, conclude “che il massacro è stato un atto di genocidio’’.

Da ricordare con massimo schifo è l’appoggio parlamentare che il MSIDN diede alla prima aggressione all’Iraq, ovvero ad uno Stato nazionalsocialista il cui leader, cioè il compianto Saddam Hussein, spesso si paragonò a Mussolini.

Anzi, a dirla tutta, persino il nostro fondatore, Giorgio Pisanò, all’epoca ancora nel MSIDN a capo della corrente “Fascismo e Libertà”, sostenne a gran voce la necessità di aiutare i criminali USA nel loro attacco, adducendo come scusa il fatto che l’Italia non poteva nuovamente tradire i suoi alleati! Come a dire che gli invasori USA, che per anni hanno trucidato italiani con i loro bombardamenti terroristici, che ci hanno invaso riportando al potere la mafia debellata dal Fascismo, e che a tutt’oggi ci controllano tramite ben 113 basi di occupazione militare, sono alleati e non occupanti stranieri!

Ma torniamo al discorso principale, ovvero il disgusto che mi arrecano i traditori della Storia che avrebbero voluto un Fascismo alleato del male assoluto, ovvero della lobby ebraica rappresentata militarmente dagli USA e dai loro tristi alleati; ora, buona parte di questi idioti dicono di odiare il Nazionalsocialismo perché credono bovinamente alle favole olocaustiche ed alle balle circa il “pazzo” Hitler… Ovviamente non possiamo pretendere dai loro cervelletti che comprendano un minimo di tematiche revisioniste, neppure oggi, che non serve leggere e studiare, ma basterebbe dilettarsi con i filmati di Youtube… E neppure possiamo pretendere che comprendano come non possa esistere una “terza via” se si aderisce alle idee di una delle due vie che si vorrebbero combattere.

Potremmo però pretendere un minimo di rispetto per i fatti storici, che essi distorcono a loro piacimento senza mostrare alcuna vergogna; ad esempio, molti di questi mascalzoni sostengono che il Duce non aveva nulla contro i “miti” e “poveri” ebrei, ma che fu costretto a schierarsi contro di loro dalle pretese del “pazzo razzista” Hitler… E spesso, per cercare di nobilitare le loro cretinate, citano un breve passo di un discorso del Duce, dove lo stesso si scagliava contro il razzismo germanico.

Ora, a parte il fatto che in politica è del tutto lecito cambiare idea su cose e persone, specie quando cambiano le informazioni che abbiamo su di loro, sarebbe a malapena il caso di mostrare a questi finti fascisti cosa sosteneva Benito Mussolini nel lontano 1919, ovvero quando nessuno, neppure in Germania, aveva sentito parlare di Hitler e del Nazionalsocialismo:

http://www.adamoli.org/benito-mussolini/pag0804-.htm

Fin dal 1919 il Duce denunziò il Giudaismo
(7 novembre 1938)

In una conferenza all’Istituto di Cultura Fascista di Milano, il 7 novembre, S. E. Roberto Farinacci ricorda il brano di un articolo del Duce pubblicato sul Popolo d’Italia del 4 giugno 1919: le affermazioni contenute in questo brano dimostrano come il Duce abbia sentito sin d’allora il pericolo ebraico e l’abbia prospettato con l’antiveggenza sua propria quando né in Germania né altrove l’antisemitismo era dottrina di moda.

“Se Pietrogrado non cade, se Denikin segna il passo, gli è che così vogliono i grandi banchieri ebraici di Londra e Nuova York, legati da vincoli di razza con gli ebrei che a Mosca come a Budapest si prendono una rivincita contro la razza ariana che li ha condannati alla dispersione per tanti secoli. In Russia vi è l’ottanta per cento dei dirigenti dei soviet che sono ebrei. Il bolscevismo non sarebbe per avventura la vendetta dell’Ebraismo contro il Cristianesimo? L’argomento si presta alla meditazione. È possibile che il bolscevismo affoghi nel sangue di un pogroom di proporzioni catastrofiche. La finanza mondiale è in mano agli ebrei. Chi possiede le casseforti dei popoli, dirige la loro politica. Dietro i fantocci di Parigi, sono i Rothschild, i Warburg, gli Schifi, i Guggeihm, i quali hanno lo stesso sangue dei dominatori di Pietrogrado e di Budapest. La razza non tradisce la razza.

Il bolscevismo è difeso dalla plutocrazia internazionale. Questa è la verità sostanziale. La plutocrazia internazionale dominata e controllata dagli ebrei, ha un interesse supremo a che tutta la vita russa acceleri sino al parossismo il suo processo di disintegrazione molecolare”.

Ecco serviti i coglioni che ancora raccontano la favola di un Mussolini tremebondo costretto a schierarsi contro gli ebrei… In realtà il nostro Duce aveva ben chiara la pericolosa portata della lobby ebraica, ma tutto questo, né in Italia, né in Germania, c’entrava nulla con il tanto decantato e deprecato razzismo, in quanto nessuno odiava gli ebrei per la loro religione, né per la loro inesistente appartenenza razziale (esistono ebrei in tutte le razze umane)… L’odio, se così possiamo chiamarlo, derivava esclusivamente dal ruolo nefasto di una lobby che controllava (e purtroppo controlla) la finanza mondiale e tutto il sistema bancario!

Nessuno se la prendeva con il singolo ebreo che viveva la sua vita senza arrecare danno agli altri, e lo dimostrano vari fatti; leggete, ad esempio, quanto riferì il regista Fritz Lang a proposito di un suo colloquio con Goebbels:

Il 30 marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!»

Questo fatto dimostra, insieme all’enorme numero di ebrei che nella Germania Nazionalsocialista e nello stesso esercito tedesco, servirono la Patria senza subire alcuna persecuzione, che il problema non era affatto razziale, come la propaganda ci racconta da più di 70 anni; lo stesso potremo dire per le tanto vituperate Leggi razziali italiane, le quali contenevano tali e tante esenzioni da risultre inapplicabili a tutti gli ebrei d’Italia! Leggi, quindi, che mirarono a proteggere il Paese dai molti ebrei stranieri che affluirono in Italia, ma che non toccavano i cittadini italiani di origine ebraica.

Il fatto poi che la Germania si vide costretta ad edificare campi di concentramento ove convogliare molti cittadini ebrei, dipese molto più dalla dichiarazione di guerra del Congresso Mondiale Ebraico alla Germania Nazionalsocialista del 1933, piuttosto che dal “razzismo” germanico.

Judea-Declares-War

La prima pagina del quotidiano londinese Daily Expressi del 24 Marzo 1933: “L’Ebraismo dichiara guerra alla Germania, Ebrei di tutto il mondo unitevi”. “Il popolo israelita del mondo intero dichiara guerra economica e finanziaria alla Germania. La comparsa della svastica come il simbolo della nuova Germania fa rivivere il vecchio simbolo di guerra degli Ebrei. Quattordici milioni di ebrei sono uniti come un solo corpo per dichiarare guerra alla Germania. Il commerciante ebreo lasci il suo commercio, il banchiere la sua banca, il negoziante il suo negozio, il mendicante il suo miserabile cappello allo scopo di unire le forze nella guerra santa contro il popolo di Hitler”.

Già, perché si dà il caso che il diritto internazionale preveda  la possibilità di internare i cittadini di origine straniera per evitare possibili azioni di spionaggio a favore dei paesi di origine (art. 5 della convenzione di Ginevra), cosa che fecero  gli USA con i cittadini di origine giapponese, italiana e tedesca: dopo averli spogliati di tutti i beni confiscandogli casa, attività e conti bancari, furono rinchiusi in campi di concentramento in condizioni disumane. Verso la fine della guerra nel campo di prigionia di Hereford, nella ricca America, i soldati italiani che rifiutarono di collaborare con gli alleati venivano volutamente sottoalimentati e lasciati morire di tubercolosi, senza cure, sotto l’acqua o il sole cocente, in mezzo agli abusi dei carcerieri che non esitavano ad uccidere al primo cenno di insofferenza. Prima di loro gli inglesi avevano internato, durante la guerra contro i Boeri,  oltre 100 mila donne e bambini nei campi di concentramento in sud Africa,  di questi  27 mila morirono di stenti, malattie e malnutrizione (crimini passati sotto silenzio).

Non andò meglio ai nostri alleati in Gran Bretagna, ove si internarono persino tutti i cittadini britannici militanti del movimento Fascista condotto da Sir Oswald Mosley!

Quindi, miei cari “fascisti” all’amatriciana, invece di rompere le cosiddette con il vostro falso Fascismo e con la vostra avversione ad Hitler, imparate a frequentare di meno Facebook, e provate a leggere qualcosa di serio; magari come il documento che segue:

http://likarcontrostorie.myblog.it/2011/02/21/mauro-likar-l-occidente-contro-l-europa/

“(…) La Guerra, scatenata contro la Germania Nazionalsocialista, ha avuto come causa reale, oltre alla “ Nazionalizzazione della Banca Centrale Tedesca”, il fatto che il Reich hitleriano si è liberato dal ricatto petrolifero ed energetico delle multinazionali internazionali, per lo più ebraiche, fabbricando, nei propri impianti chimici statalizzati, i più grandi allora esistenti, delle “benzine sintetiche”, ricavate dal carbone; con il metodo brevettato da Bergius.

In questo modo i Tedeschi, pur non avendo risorse petrolifere, potevano produrre anche la “Buna”, o gomma sintetica, molte altre materie plastiche, e i sottoprodotti usualmente ottenuti dal petrolio. Ciò metteva in grado la Germania, altamente industrializzata, e decisamente all’avanguardia nella ricerca scientifica, di fornire merci a basso costo, e di determinare, quindi, un calo del volume degli affari e degli introiti degli altri produttori mondiali, intralciando, per prima cosa, l’espansione industriale e commerciale americana.

Nazionalizzando, nel giugno del 1939, la Banca Centrale Tedesca, e neutralizzando, così, l’azione destabilizzante delle Banche Mondiali, nel loro controllo dal Mercato del danaro in Germania, Adolf Hitler, risollevava il suo paese, dalla miseria provocata dalle condizioni capestro del diktat di Versailles, e osteggiava la politica egemonica di Roosevelt, e dei suoi elettori e correligionari ebrei: della Finanza internazionale.

Una guerra si rendeva dunque più che mai necessaria, perché l’esempio autarchico hitleriano costituiva, per i monopoli del petrolio, e per la finanza ebraica, la possibilità di una completa rovina; qualora gli altri Stati l’avessero seguito.

Furono queste misure di autonomia industriale, ed economico finanziaria, e non la pretesa invasione della Polonia, la vera causa che indusse Inghilterra ed America, feudi dei Cartelli industriali, delle Banche, e della Finanza Ebraica, ad aggredire la Germania; per distruggerne, in Europa, l’esempio pernicioso e catartico, e per ridurla, con la sconfitta, a Stato preindustriale: destinato a svolgere soltanto delle attività agricole (…)”

Per concludere il tutto, cari lettori, ribadisco il concetto iniziale dell’articolo: ben venga una Legge Fiano, se dovesse contribuire a fare un po’ di pulizia dai cosiddetti “social”, facendo nascondere come ratti i molti finti fascisti che imperversano soltanto per ridicolizzare le nostre idee e la Storia intera!

Che siano pidocchi non intenzionati a spendere, estremisti di destra con le idee poco chiare sul vero Fascismo, integralisti cattolici vogliosi di partire per nuove crociate (magari partissero sul serio! Respireremmo certamente meglio!), fascisti alla amatriciana in odore di giudaismo, infiltrati del Ministero dell’Interno al fine di frammentare ulteriormente la nostra disastrata area di pensiero, o semplici vigliacchi che si sentono realizzati abusando di foto e filmati storici, una cosa è certa: non abbiamo bisogno di loro. Quello di cui avremmo bisogno sono gli stessi uomini che contribuirono a creare e rafforzare il Fascismo ed il Nazional-socialismo, ovvero uomini che venivano dalle trincee del Prima Guerra Mondiale, e che si opposero, armati di un solo manganello di legno, allo strapotere criminale dei rossi dell’epoca, muniti di ben altre e più pericolose armi.

Fascismo e Nazional-socialismo arrivarono al potere perché sostenuti da veri uomini, con gli attributi al posto giusto, e non, come accade oggi, da tremebondi vigliacchi che campano fino a 40 anni con la paghetta di papà, e che si sentono dei superuomini perché postano slogan e foto su Facebook.

Fiano, aiutaci a fare selezione!

Carlo Gariglio

 

 

IL SOLITO APRILE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Aprile 2017)

Nella classifica ideale dei mesi resi più disgustosi dalla lobby giudaico – sinistra, possiamo dire senza ombra di dubbio che subito dopo il gennaio della “memoria” ebraica, viene l’aprile della mai esistita “liberazione”. Come di consueto, in questo mese ci tocca sorbirci non solo le commemorazioni di assassini partigiani da parte della sinistra, ma anche i tentativi dei destrorsi di sostituirsi ai sinistri nel celebrare queste “radiose” giornate, che nessuno ha il coraggio di definire per quello che sono: la celebrazione di mesi di eccidi, stupri, furti e torture varie, posti in essere da un branco di vigliacchi che rimasero nascosti durante la guerra (a parte qualche raro colpo di fucile sparato alla schiena dei militari in divisa della RSI), salvo poi spuntare dalle loro fogne ad ostilità terminate ed armi deposte, per sfogare le loro perverse frustrazioni da comunisti vili e falliti su un nemico ormai inerme.

25 aprileCerto, questo atteggiamento disgustoso è ormai noto nei comunisti e loro reggicoda, ma se ben guardiamo è ancora più disgustoso da parte di quella destra (che spesso viene a mendicare voti nella nostra area politica) che per evitare ogni critica contende le piazze ed i palchi agli assassini comunisti per celebrare le stesse porcherie.

Volendo, molto ci sarebbe da dire a proposito di certi fascisti all’amatriciana, da noi ben conosciuti, che come tanti sciacalli cercano visibilità in contro celebrazioni inutili e dannose, utili solo per reclamizzare qualche sigla e sigletta di associazioni e/o movimenti falsamente Fascisti.

Ma andiamo con ordine; quest’anno, mentre il Paese praticamente muore di fame e di immigrazione selvaggia, nei giorni intorno al 25 aprile la politica italiana, soprattutto di sinistra, si è concentrata su un problema evidentemente più grave della disoccupazione, della povertà sempre più diffusa, dell’invasione dei barbari extracomunitari e persino del tanto temuto terrorismo “islamico”… Di quale problema parlo? Della necessità, o meno, di fare sfilare la brigata ebraica insieme agli assassini partigiani il 25 aprile!

Molti avranno persino difficoltà a comprendere di cosa si stia in realtà parlando, tanto questo tema è caro al popolo italiano!

Quindi, giusto per inquadrare il problema ed i miserabili attorucoli che se ne sono resi protagonisti, pubblico a seguire il riassunto delle parti salienti di un articolo pubblicato da una testata online chiamata “Il Primato Nazionale”; l’articolo completo, comprensivo di note, può essere letto al seguente indirizzo:

http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/vera-storia-brigata-ebraica-poca-guerra-molte-vendette-guerra-finita-63090/

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La vera storia della Brigata ebraica: poca guerra e molte vendette a guerra finita.

All’indomani della carnevalata di fine aprile e delle polemiche dell’Anpi con la comunità ebraica per la partecipazione delle bandiere della Brigata Ebraica ai cortei venticinquaprilioti, va avanti la proposta di una poco nota deputata lombarda piddina, Lia Quartapelle, per decorare con la massima onorificenza militare italiana detta brigata:(ANSA) – “ROMA, 21 APR – Primo via libera alla Camera alla legge che consente di attribuire la Medaglia d’oro al valor Militare alla Brigata Ebraica, la formazione composta da volontari ebrei che all’interno dell’esercito Britannico, combatté in Italia contro i nazisti negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. La Commissione Difesa ha infatti approvato la legge in sede referente e la prossima settimana, grazie all’accordo di tutti i gruppi, sarà approvata in sede legislativa dalla stessa Commissione, accelerando così il via libera e la trasmissione al Senato per il sì definitivo”.

Come si faccia a decorare di MOVM la bandiera di una Unità straniera per di più non esistente lo sa solo la mente dei nostri deputati. Né ci risulta che siano le camere a proporre le decorazioni al valor militare. Sul proprio sito l’onorevole Quartapelle ci dispensa queste perle: “La loro storia straordinaria è tale perché, questi ragazzi, pur sapendo di rischiare la deportazione se catturati in un paese occupato dai nazifascisti nel quale vigevano le leggi razziali, scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”. Ancora una volta ci viene da interrogarci su cosa c’entrino le leggi razziali con militari dell’esercito Britannico. Ancora una volta la Quartapelle non sa di cosa stia parlando: forse ai militari ebrei prigionieri sarebbe stata negata una domestica ariana o di esercitare la professione di avvocato salvo che per clienti ebrei o non avrebbero potuto prestare servizio militare? Ma poi chi erano questi “ragazzi”… Che scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”? E meriterebbero davvero la medaglia d’oro al valor Militare?

La Jewish Brigade, “Chativah Yehudith Lochemeth”, non comprendeva ebrei italiani, malgrado Mattarella e altri ignoranti di storia militare blaterino il contrario, essendosi costituita nella Palestina del mandato britannico. Ne facevano parte ebrei provenienti dalla Palestina storica che sarebbe poi diventata l’attuale Israele e di ebrei provenienti da altri paesi del Commonwealth britannico, Canada, Australia, Sud Africa e di ebrei di origine polacca e russa.  (…) Dopo un periodo di addestramento in Egitto e Cirenaica, il 31 ottobre 1944 la Brigata sionista fu imbarcata su due navi nel porto di Alessandria d’Egitto e trasferita in Italia al porto di Taranto. L’esercito inglese non volle che soldati ebrei provenienti dai territori del Mandato britannico in Palestina occupassero posizioni di rilievo nella Brigata, ma l’Haganah, gruppo paramilitare sionista organizzatosi negli anni ’20 in Palestina, creò all’interno della Brigata una sua struttura segreta di comando, che venne alla luce solo a guerra finita (…) Partecipò a numerose operazioni militari a Riolo Terme, Imola, Ravenna. I 42 caduti riposano nel cimitero di Piangipane (RA). Nel corso delle operazioni divenne tristemente nota per l’uccisione sistematica dei prigionieri tedeschi e italiani, della 16° Reichsführer e del btg “Lupo” della X, ripetutamente denunciate da polacchi e italiani. Per motivi di opportunità politica venne posta a riposo presso Brisighella, mentre bersaglieri e granatieri italiani del Gruppo “Friuli” e il Corpo polacco di Anders entravano a Bologna il 21 aprile del 45. L’apporto della Brigata Ebraica alla lotta di liberazione fu limitato al periodo che va dal 3 marzo 45 al 21 aprile del 45. Poco più di un mese, senza distinguersi particolarmente, oltretutto. Ovviamente quando la Quartapelle afferma: “Nel marzo del 1945 parteciparono alla Liberazione di Ravenna, occupata dai paracadutisti del Terzo Reich”, dimostra ancora una volta la sua preparazione storica, visto che la città romagnola venne occupata dai britannici il 4 dicembre 1944, quando i brigatisti ebrei non erano ancora giunti al fronte…

La storia della Brigata Ebraica non termina nell’aprile del 45. Il 2 maggio la Brigata venne dislocata nella zona di Tarvisio, dove si dedicò a due attività: il sostegno alla emigrazione clandestina di ebrei verso la Palestina e, secondo alcuni articoli di giornali locali, tratti da libri di storia della brigata pubblicati negli ultimi anni, l’operazione denominata NAKAM, Vendetta, la ricerca di criminali nazisti (o meglio, soldati tedeschi) nascosti in Carinzia, prelevati e uccisi sommariamente nei boschi del Tarvisiano. L’operazione fu realizzata attraverso la costituzione, in seno alla Brigata, di cellule di 8 – 10 persone che agivano indipendentemente l’una dall’altra in tutta la Carinzia, fino al Tirolo orientale e anche a Vienna. Secondo la testimonianza resa nel 2009 da uno degli ultimi protagonisti, Chaim Miller, ebreo viennese, residente in Israele, in visita in Carinzia e nell’alto Friuli:

“Ricevevamo indicazioni sulla presenza di ex nazisti dai partigiani iugoslavi. Di giorno facevamo sopralluoghi per localizzare le persone. La nostra uniforme britannica, distinta soltanto dalla stella di David su una manica, ci permetteva di attraversare il confine e di muoverci liberamente. La cattura delle persone avveniva però all’imbrunire. Bussavamo alla porta presentandoci come polizia militare. Invitavamo le persone ricercate a seguirci al comando per essere interrogate, ma anziché al comando le portavamo in Italia dove potevamo agire senza problemi. Raggiungevamo una baita in un bosco tra Tarvisio e Malborghetto, dove la persona fermata veniva interrogata da altri componenti della cellula. Se le accuse trovavano conferma lo si fucilava sul posto, seppellendolo in una fossa che prima lo avevamo costretto a scavare”

Il giornalista americano Howard Blum, corrispondente del New York Times e di Vanity Fair e vincitore di due premi Pulitzer, nel 2001 scrive un libro sulla Brigata ebraica e su questi eventi e sostiene che una quarantina di uomini della Brigata abbiano preso parte a queste esecuzioni uccidendo, in meno di 4 mesi, 125 tedeschi. I calcoli dei veterani fanno oscillare le esecuzioni fra 50 e 2009. In realtà l’”Operazione Vendetta” proseguì nella Germania occupata e in altri territori dell’Europa postbellica portando secondo stime alla eliminazione di 1.500 nazisti o presunti tali, in massima parte semplici soldati. Ma per i soldati ebrei “criminale nazista” era anche chi portava un cognome tedesco, e vennero prelevati e assassinati circa 150 civili friulani dal cognome austriaco accusati di essere “nazisti” inclusi partigiani garibaldini e osovani colpevoli di avere cognomi troppo sgraditi ai soldati della Jewish Brigade. (…) Nel luglio del 1946 a causa della tensione crescente in Palestina e del ruolo svolto dalla Brigata, il governo britannico decise di procedere al suo disarmo, alla sua smobilitazione e al rimpatrio degli ebrei nei loro paesi d’origine. Molti dei 5.500 soldati della Brigata sionista provenivano dall’Haganah, altri vi aderirono al rientro in Palestina. L’Haganah, nel 1947 – 1948, insieme all’Irgun e alla banda Stern, fu protagonista della pulizia etnica della Palestina. Il 29 maggio 1948 a due settimane dalla proclamazione dello Stato di Israele, l’Haganah si trasformerà nelle Forze armate dello Stato di Israele, Tsahal o anche IDF. E trentacinque membri della Brigata sionista diventarono generali di Tsahal. Decorare questa gente con la medaglia d’oro al valor militare Sarebbe sbagliato, imbecille, antistorico. Sporcherebbe la più sacra decorazione italiana, quella di D’Annunzio, Battisti, Sauro, Todaro, degli eroi di El Alamein e dell’Isonzo. Per questo siamo certi che quelli che una vera Medaglia d’Oro, Carmelo Borg Pisani avrebbe definito “i servi e i vili” la concederanno. Ennesimo sputo sulla Storia della repubblichetta antifascista.

Pierluigi Romeo di Colloredo

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Capito, cari Camerati, di che nobili personaggi si parla ad aprile in Italia? Un branco di assassini allergici al combattimento vero, ma più che determinati nell’omicidio a guerra finita di persone inermi, che per lo più non avevano nulla a che fare con il Fascismo ed il Nazionalsocialismo!

E’ molto edificante vedere i criminali della sinistra nostrana accapigliarsi intorno a questa gentaglia, vero? Esilaranti sono state le posizioni espresse dai cosiddetti cessi sociali, i quali tuonavano di non volere avere radici comune con i sionisti, in quanto assassini!

emanuele fiano sionista pd

Ottima scoperta… Chissà quando scopriranno che loro, in quanto fedeli custodi del comunismo, sono gli unici nella Storia ad essere più assassini e più criminali degli stessi sionisti?

Ma se credete che il disgusto si annidi solo a sinistra, vi invito a leggere questa frase che il disgustoso traditore Gianfranco Fini pronunciò nel 2009:

«A questi uomini che vollero vivere da cittadini liberi in un Paese libero deve andare sempre la gratitudine degli italiani», ha detto. E ancora: «Il valore che emerge è quello del patriottismo democratico, che il fascismo aveva oscurato per vent’anni, e che trovò uno dei suoi primi momenti di rinascita nella scelta di continuare la guerra contro i tedeschi. Il Fronte militare clandestino rappresenta una delle pagine più eroiche di quella storia». Fini ha anche citato una delle figure di maggior spicco dell’antifascismo, Pietro Calamandrei: «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini; di morire da uomini per vivere da uomini».

Capito da chi si sono fatti rappresentare per decenni molti falsi Fascisti?

Ora, potrei capire il simpatizzare per una destra che avesse il coraggio di prendere le distanze dagli assassini del 25 aprile, sottolineando che questa data infausta non ha nulla a che fare con il popolo italiano, e che invece rappresenta la barbarie comunista nella sua massima espressione… Potrei capire l’appoggio per una destra che, pur dichiarandosi antifascista, riconosca che la vera iattura per l’Italia ed il mondo intero non è stata rappresentata dal Fascismo, ma dal quel comunismo che ha “donato” alla Storia da 100 a 200 milioni di morti… Ma quale Fascista sano di mente potrebbe scegliere di appoggiare una destra che, al di là dell’infame Fini, da sempre cerca di contendere ai comunisti “l’onore” di celebrare il 25 aprile?

Verrà un giorno qualche uomo di destra a dichiarare che l’Italia è l’unico Paese al mondo a celebrare in pompa magna una sconfitta militare? Verrà qualcuno a dire quello che una Sentenza del Tribunale Supremo Militare del 1954 ha già abbondantemente riconosciuto, cioè che i soldati della RSI erano legittimi belligeranti, mentre i cosiddetti “partigiani” non furono altro che banditi? E verrà qualche destrorso ad ammettere pubblicamente che quella che si celebra ogni anno non è una “liberazione”, ma al massimo un’invasione di eserciti stranieri che, oltre ad avere annientato decine di migliaia di vite italiane, hanno deciso di non andarsene più, lasciandoci a tutt’oggi ben 113 basi di occupazione a guida statunitense?

Bene, se mai verrà un politico di destra così, potrà avere il mio voto, sempre che non ci sia fra i candidati un Fascista vero del MFL-PSN… Ma fino ad allora, chiunque si dichiari Fascista e decida di votare per questa destra cialtrona, opportunista e senza valori, non potrà che essere considerato un traditore.

Qualcuno si starà chiedendo il perché di questo mio ragionamento sui “destri”; è presto spiegato… Infatti, a rendere ancora più disgustoso questo mese di aprile, ci si sono messi anche i soliti sedicenti “fascisti”, i quali, così come capita il 28 ottobre a Predappio, si sono messi in testa di fare una delle loro fantasmagoriche celebrazioni; ci hanno provato i forzanovisti il 25 stesso al cimitero di Milano, seppure con scarsi risultati, dato che hanno ottenuto un divieto da parte delle autorità e svariate aggressioni ai danni di quanti hanno provato ad ignorare il suddetto divieto. Ma il 29 aprile, gruppuscoli non meglio identificati, fra i quali Casa Pound e “Lealtà e Azione”, hanno organizzato alla chetichella una loro commemorazione, a base di saluti romani, Boia chi Molla e chi più ne ha più ne metta.

Pare che siano state contate mille persone a questo corteo, conclusosi con il saluto ai caduti (a seguire una foto scattata ai partecipanti durante il saluto)… Naturalmente, tutto questo ha scatenato le grida di giubilo anche dei miei incorreggibili tesserati, i quali non capendo molto di Storia e di Politica, si eccitano davanti alle pagliacciate della cosiddetta “area” come tanti bimbi vergini di fronte alle immagini di qualche attricetta scollacciata.

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Così mi è toccato assistere al solito triste piovere di post demenziali su Facebook, ove i miei cari Camerati condividevano le immagini di queste commemorazioni, con l’ormai trito e ritrito fiorire di commenti da decerebrati.

Unico rimasto a farsi una doverosa domanda è rimasto il sottoscritto, ovvero: “Come mai, dei presunti mille del cimitero di Milano, non uno (ribadisco, non uno) aveva in tasca la tessera del MFL-PSN?”

Questo non turba i miei cosiddetti militanti, perché molto di loro vivono in un mondo tutto loro, fatto di volemose bene e di presunti amici e “camerati” che vedono un po’ dappertutto… Purtroppo le cose non stanno affatto così (e temo che non virò abbastanza per farlo capire a certa gente), in quanto i sedicenti “camerati”  ai quali si aggrappano sono in realtà i nostri peggiori nemici… E con nostri intendo sia come membri del MFL-PSN, ma anche e soprattutto come Fascisti e Nazionalsocialisti convinti.

Nel 1919, quando nacque sulla carta il primo Fascismo, non c’erano dozzine di movimenti e partiti che erano (o fingevano di essere) Fascisti; non c’erano centinaia di personaggi in cerca d’autore che si autoproclamavano leader, segretari, presidenti… C’era un partito, un leader, una classe dirigente valida e preparata (che veniva in larga parte dalle trincee della I Guerra Mondiale, non dalle fogne e/o dal terrorismo)… Certamente c’era anche una dialettica interna, perché soltanto un gruppo di decerebrati tremebondi possono essere sempre d’accordo con il Capo, ma nessuno si sognava di inventarsi un partito “fascista” a suo uso e consumo. Questa unione portò prima ad avere egregi risultati elettorali, poi al potere, raggiunto (è bene ricordarlo agli psicopatici antifascisti) democraticamente.

Oggi, tutti questi pagliacci che si spacciano per Fascisti soltanto perché partecipano a qualche commemorazione nei vari cimiteri, o peggio, alle piazzate ridicole e controproducenti di Predappio, non fanno altro che fare il gioco di quel regime che ne ha favorito la nascita; tutti pronti a gridare slogan ed a salutare romanamente, ma del tutto privi di preparazione culturale, storica e politica.

Gente che si dice Fascista, ma critica il Duce per essersi alleato con la Germania Nazionalsocialista (loro, che si alleano con giudei ed americani sì che hanno capito tutto del Fascismo!); gente che crede che i Fascisti debbano fare la guerra al mondo Islamico, che fu invece uno dei validi alleati del nostro sforzo bellico e che, nel dopoguerra, fu l’unico a vedere rinascere dei movimenti ispirati al socialismo nazionale, mentre la squallida Europa antifascista e cristiano – cattolica, continua ad infangare la nostra memoria storica e si lega mani e piedi al dominio della lobby giudaica.

Questi falsi Fascisti, oltre ad essere disgustosi e deleteri, sono gli unici responsabili di un fatto molto semplice: la nostra quasi totale inesistenza storico – politica, in quanto continuano a distrarre potenziali militanti da un vero sforzo politico Fascista e Nazionalsocialista.

Guardate con i vostri occhi quanto sono vili nelle loro dichiarazioni, come il candidato Sindaco di Casa Pound a Lanciano, che in questa intervista fa  salti mortali per evitare di dirsi Fascista, nonostante le foto che lo ritraggono mentre saluta romanamente (esattamente come Gianfranco Fini ed i suoi colonnelli nel recente passato):

http://www.ilcentro.it/chieti/lanciano-casapound-col-centrodestra-al-ballottaggio-barone-noi-fascisti-no-siamo-patrioti-1.1467565?utm_medium=migrazione

Ma non si tratta solo di Casa Pound, poiché tutte le sigle e siglette della cosiddetta area si sono, nel corso degli anni e delle tornate elettorali, schierate in qualche maniera con quel centrodestra antifascista che, come abbiamo ben visto, contende ai criminali di sinistra le piazze in occasione del 25 aprile… Ora, mi chiedo, è mai possibile essere così coglioni da commemorare i Fascisti, standosene poi, in occasioni elettorali, comodamente apparentati con gli antifascisti dichiarati? Si tratta di semplice stupidità, o di calcolo elettorale, cioè pescare gli adepti nel campo “fascista”, per poi portarli nel campo dei vari Berlusconi, Storace, Meloni, Salvini e schifezze simili?

Ovviamente, fra quei mille che avrebbero preso parte alla commemorazione del cimitero di Milano, che pare siano diventati duemila nel corso della giornata, proseguita con una commemorazione di Sergio Ramelli e l’immancabile concerto di rumoracci stile rock e metal che qualcuno osa spacciare per “musica” d’area, qualcuno sarà pure in buona fede, ma non si troverebbe in certe situazioni se provasse a mettere in moto il cervello, informandosi sulla storia di quei movimenti che organizzano questa piazzate di falsi Fascisti. E non sto parlando di corsi di Storia da laureati che non sono certo alla portata dei più, ma di semplici riflessioni e ricerche sul recente passato di certe sigle d’area, sulle loro collocazioni elettorali e soprattutto sulle dichiarazioni pubbliche dei cosiddetti leader, sempre pronti a fingersi Fascisti a Predappio o ai concerti, ma altrettanto pronti a smentire in occasione di pubbliche dichiarazioni a giornalisti vari.

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Questi personaggi, in poche parole, fingendo di onorare i nostri caduti, non fanno altro che ridicolizzarli e tradirli, perché non si può contemporaneamente commemorare i Fascisti restando alleati degli antifascisti.

Non dovrebbe essere molto difficile da comprendere, anche se, dati i fatti, le capacità di comprendonio di certi poveracci d’area diventano evidenti.

E qui chiudo con un’ultima amarissima riflessione: quando si tratta di fare politica seriamente, cercando di riportare il pensiero Fascista e Nazionalsocialista all’interno della politica italiana, i fa fatica a mettere insieme una decina di Camerati per organizzare un banchetto, o per tentare di riportare sulle schede elettorali i nostri simboli… Ma quando si deve fare i pagliacci a Predappio, o in qualche cimitero, per non dire sotto il palco di qualche suonatore di rumore, i partecipanti salgono e si contano in centinaia, se non addirittura in migliaia.

Provate, ora, a domandarvi perché il Fascismo (quello vero) in Italia, dopo il 1945, è praticamente scomparso, lasciando posto a pezzenti di estrema destra che cercano di appropriarsi dei nostri simboli, della nostra Storia e dei nostri caduti, per trasformarli in voti per Salvini, Giorgia Meloni o altri indegni figuri della politica italiana.

Carlo Gariglio