LA LETTERA SEMISERIA DI GARIGLIO (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Luglio 2019)

Proseguendo nel mio personalissimo amarcord, ripropongo un articolo nuovamente datato 2008, ovvero circa 12 anni or sono… Anche in questo caso, come il lettore potrà constatare, questo scritto pare redatto oggi, ovviamente escludendo alcuni nomi citati, ma che potrebbero benissimo essere sostituiti dai nomi ancora oggi circolanti di politici e gruppuscoli della cosiddetta area. Eh sì, perché, tanto per cambiare, anche questo articolo è dedicato ai tanti infami infiltrati nell’area Fascista, ma che divulgano pensieri ed idee tutt’altro che Fascisti, quando non addirittura opposti al pensiero Fascista.

NEOFASCISMO

E questo è il vero dramma, ieri come oggi, di un’ideologia come la nostra, presa in mano fin dal dopoguerra da cialtroni di destra, abilissimi nel fingersi Fascisti, ma con il solo ed unico scopo di liquidare le nostre idee per traghettarle in aree antifasciste, giudaiche, filoamericane, di “destra”, cattoliche, o chissà che cosa.

Proprio questo fatto, ovvero la necessità di condurre una battaglia storica e politica non contro i soliti nemici della sinistra e della destra liberale e capitalista (che, lo ricordo ai coglioni, furono e sono nemici del Fascismo allo stesso modo), ma contro quelli che si dicono, a vario e falso titolo, “Fascisti”, la dice lunga sul tempo e sulle energie perse grazie a queste canaglie.

Avremmo potuto essere non dico al potere, ma quanto meno contare qualcosa nella politica italiana ed essere degnamente rappresentati, ed invece eccoci qua a litigare con i nostri falsi camerati e con quanti si fingono Fascisti per contribuire a ridicolizzare idee ed ideali che ancora oggi terrorizzano gi indegni nemici della Patria, che hanno tradito per servire e restaurare ideologie che erano ormai sconfitte e superate.

Quindi, signori miei, godetevi questi mascalzoni che avete contribuito a rafforzare (si fa per dire, ovviamente), sostenendoli, votandoli, contribuendo economicamente alla esistenza dei loro insulsi movimenti (i quali, essendo finanziati da oscure mafie, non ne avevano certo bisogno); noi, che con questa feccia non abbiamo, né mai avremo, nulla a che fare, siamo riusciti a campare senza sostegni, senza soldi e senza appoggi fino ad oggi.

E possiamo vantarci di essere gli unici a non avere mai cambiato bandiera per schierarci con i peggiori nemici del Fascismo – Nazionalsocialismo, come fatto dai vari Almirante, Fini, Salvini e letame simile.

Buona lettura e buoni ricordi!

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Chi ha un minimo di dimestichezza con le scuole superiori non avrà difficoltà nello individuare l’opera di Giovanni Berchet a cui mi sono ispirato per intitolare e redigere questo mio articolo… Degli altri, francamente, me ne infischio! Il fatto è che ho deciso, in questo mio ultimo scritto, di rendermi particolarmente antipatico e di dire, una volta per tutte, cosa penso dei tanti idioti che mi circondano in questo “meraviglioso” mondo dei “camerati” Fascisti… Ci avevo già provato con un recente articolo, “Fascisti all’Amatriciana”, ma probabilmente sono stato troppo “soft” nello stigmatizzare le tante incongruenze e le tante deficienze presenti nella cosiddetta “area” e nello stesso MFL… Ci riprovo oggi, decidendo di infischiarmene del rispetto per i presunti Camerati, conscio del fatto che dopo questo articolo sarò ancora più odiato dentro e fuori il MFL. Ma chi se ne frega! Sarà il bisogno di sfogarsi una volta per tutte, sarà il bisogno di reagire alle tante insolenze digerite negli ultimi tempi, sarà la triste consapevolezza del basso livello culturale e mentale dei tanti che si spacciano per “camerati”, sarà la voglia di contrastare l’ondata di melassa buonista con la quale veniamo ricoperti ogni qualvolta si avvicina il periodo natalizio, sarà la stanchezza generata da un trasloco che mi vedrà cambiare residenze (e sede della segreteria nazionale MFL) entro la fine di gennaio, ma questa volta dirò tutto! E se qualche Fascista all’Amatriciana si offenderà , pazienza, cavoli suoi! Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare, diceva più o meno il protagonista di un noto film… Ho visto e sentito tante cazzate contrabbandate come fascismo dalle tante “Amatriciane” che infestano il nostro ambiente che voi non Fascisti non potete neppure immaginare, dico io…

FNCRSIMa prima di cominciare questo viaggio semiserio all’interno delle zucche vuote che popolano l’area, ritengo doverosa una premessa; essendo amante delle metafore e delle similitudini, mi piace paragonare il Fascismo ad un libro composto da mille pagine. Per comprenderlo appieno sarebbe necessario leggere tutte queste pagine o quanto meno, per farsene un’idea abbastanza precisa, sarebbe necessario conoscerne un buon numero. Io, benché oggi mi sia ripromesso di rendermi odioso, saccente e sferzante, non ho la pretesa di conoscere tulle le mille pagine, ma ho la certezza di averne lette molte (ma molte!) di più dei tanti che si atteggiano a novelli “duci” del Fascismo o a feroci critici degli altri Camerati… Chi, al contrario, pur avendo letto poche decine di queste mille pagine, si costruisce un “fascismo” tutto suo e personale, saltando quello che non sa e non considerando quello che non gli piace, non merita il titolo di Fascista ma solo e semplicemente quello di cretino! Se così non fosse, non si capirebbe come mai esistono tanti idioti convinti di professare idee Fasciste ma che, in realtà, professano idee proprie e vere distorsioni della storia, spacciandole per dottrina Fascista… Abbiamo i Fascisti “di destra”, quelli convinti che il vero Fascismo debba essere cattolico, quelli che pensano di dovere insultare i negri che incontrano per strada per essere dei veri Camerati, quelli che rinnegano l’alleanza con il nazional-socialismo, quelli che pretendevano la neutralità in guerra dell’Italia Fascista, quelli che rifiutano la svolta antiebraica del regime, quelli che negano la validità delle Leggi razziali, quelli convinti che il razzismo nazional-socialista volesse al potere individui di carnagione color latte e con capelli biondi ed occhi azzurri… Ognuno, in base alle sue preferenze ed alle sue scarse letture, getta nella pattumiera la parte di Fascismo che non approva (o che non capisce) ed esalta quanto a lui (ma solo a lui!) piace. Si costruiscono così mille “fascismi”, ciascuno dei quali vero in minima parte, ma menzognero nella stragrande maggioranza dei suoi postulati. E non sono certo io a dire che varie cose sono menzognere e non hanno nulla a che fare con il Fascismo… E’ la storia a farlo! Qualcuno obietterà che il Fascismo vide unirsi sotto la stessa bandiera individui provenienti dalle più diverse esperienze: cattolici e mangia preti, liberali e socialisti, repubblicani e monarchici… Ed è certamente vero, ma è altrettanto vero che all’epoca tutti si consideravano in primis Fascisti, e solo secondariamente qualcosa d’altro… Mentre oggi, all’opposto, ci si considera prima cattolici o filo islamici, monarchici o repubblicani, di destra o di sinistra, ma solo dopo “fascisti”. Non a caso, il livello di litigiosità fra quelli che dicono di ispirarsi al Fascismo è maggiore di quello fra Fascisti e non Fascisti! Tanti sono i responsabili di questa deriva, che ha portato, dopo 62 anni di disinformazione e di personalismi spacciati per dottrina Fascista, ai tristi livelli odierni, ove ragazzotti senza arte né parte si divertono ad inventarsi un Fascismo personale, lanciando strali nei confronti di quanti chiedono solo un minimo di aderenza alla realtà storica. Le nuove generazioni (e ce ne accorgiamo, purtroppo, anche guardando alle polemiche interne che nascono nel MFL), traviate dalla falsa storia messa in giro dall’antifascismo e dallo altrettanto falso indottrina-mento operato dai tristi epigoni del neofascismo, si ritrovano con la testa zeppa di cretinate, costruendosi un Fascismo, un nazionalsocialismo ed un razzismo che nulla hanno a che fare con quanto accadde nel periodo 1919 – 45. Oggi ci troviamo spesso di fronte a borgatari ignoranti, senza cultura storica né generale, proclamare di essere Fascisti perché odiano “Er negro”, o perché considerano gli islamici come dei nemici ed i giudeo americani come alleati… Alcuni pretendono di difendere il cattolicesimo dalle aggressioni islamiche, dimenticando che il mondo islamico fu il maggiore alleato del Fascismo e del Nazionalsocialismo, mentre la Chiesa ci ha da decenni relegati al ruolo di “male assoluto”. Altri si richiamano ad un paganesimo che neppure conoscono, confondendolo con manifestazioni di satanismo all’Amatriciana derivante dal mondo musicale del Black Metal. Questa stomachevole situazione di ignoranza e di negazione della storia vede molti colpevoli, in primis proprio quel mondo di ex combattenti della RSI che avrebbe dovuto fungere da faro per quanti, come me, non hanno vissuto direttamente neppure un giorno dell’epopea Fascista. Perché dico ciò?

traditoriSemplicemente perché fra molti ex RSI è in auge la moda di rinnegare le alleanze dell’Italia Fascista e della stessa RSI… Oggi, su molta pubblicistica dei reduci possiamo leggere frasi oltraggiose nel confronti dell’alleato nazionalsocialista tendenti a dividere le responsabilità fra tedeschi e Fascisti… Non è raro trovare scritti di ex combattenti che dichiarano di non avere saputo nulla dell’olocausto (come se questo fosse possibile!) e che rinfacciano ai Nazisti di avere sterminato 6 milioni di ebrei mentre loro erano distratti! Così come è facile trovare scritti che lamentano le ingerenze dei nazisti nelle questioni della RSI, come se fosse tanto difficile immaginare il perché di una certa sfiducia nei loro confronti, dopo il 25 luglio e l’8 settembre! Eppure anche gli analfabeti sanno che il PFR e la RSI nacquero principalmente per riscattare il Fascismo e l’Italia dal tradimento operato nei confronti del Duce e dell’alleato Nazista, e che i Fascisti rimasti fedeli cambiarono persino il loro simbolo (dal Fascio littorio a quello repubblicano) per rimarcare la loro differenza dai traditori del 25 luglio. Dunque un’alleanza rivendicata e non tradita mentre sulle teste dei Fascisti rombavano le fortezze volanti dei terroristi anglo-americani, viene oggi rinnegata per paura del giudeo di turno e del Mastella che minaccia decreti Legge contro i revisionisti!Altra strana mania degli ex RSI, che ha fortemente contribuito alla disinforma-zione delle nuove generazioni circa il periodo Fascista, è quella di identificare il Fascismo, che nacque nel 1919 e prese il potere nel 1922, con il solo periodo repubblicano…

Certo, è cosa lodevole il ricordare la socializzazione delle imprese pensata durante la RSI, ma ridurre il Fascismo a questo, cioè ad un qualcosa che rimase spesso sulla carta e che vide ben poche realizzazioni pratiche, è quanto meno riduttivo e fuorviante. Perché non parlare ai giovani dello Stato sociale del Ventennio, delle Leggi a tutela delle classi meno abbienti, delle realizzazioni nel campo della scienza e della tecnica, dei primati nello sport, delle città costruite dal nulla ove prima esistevano solo paludi e desolazione?

Ma, francamente, potevamo aspettarci di più da un mondo, quello degli ex combattenti RSI, ancora oggi diviso in mille sigle in rotta fra loro, alcune delle quali ancora indissolubilmente legate ad AN, cioè ad un partito che fin dal giorno della sua fondazione si propose come partito antifascista? Almeno il MSIDN, che pur si comportò nei fatto come un partito antifascista, ebbe l’astuzia di presentarsi all’esterno come movimento nato allo scopo di non disperdere l’eredità del Fascismo, anche se servì soltanto a traghettare i pochi Fascisti rimasti nel sistema, facendone dei mezzi democristiani fedeli all’alleanza Atlantica, al giudaismo di Israele ed all’imperialismo americano. Se questi dovrebbero essere i nostri “maestri”, figuriamoci i discepoli! In più, aggiungiamoci circa 40 anni di MSI ed una dozzina d’anni di AN, MSFT, FSN, FN, nuovo MSIDN… Cosa otteniamo? Lo schifo e la confusione che abbiamo oggi sotto gli occhi! A ben guardare il nostro mondo non è tanto diverso da quello dei cosiddetti “rossi”; anche fra loro, migliaia di decerebrati si divertono ad inneggiare a cose e persone che neppure conoscono, con esiti a metà fra il drammatico ed il comico… Comunisti che difendono i gay, quando chiunque abbia studiato sa bene che “miti” come Che Guevara o Stalin sbattevano nei gulag i gay dell’epoca, oppure che lanciano strali contro i “crimini” del Fascismo, dimenticando di conoscere i milioni di morti causati dai vari Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot, nonché dagli italici partigiani. Ma non è su questo mondo dei “rossi”, marcio ed immondo per definizione, che voglio concentrarmi oggi. Preferisco parlare del mondo “nero”, che dovrebbe rappresentare l’elite della politica, ma che a ben vedere è altrettanto marcio ed immondo, quanto meno nella maggioranza dei suoi esponenti. Faccio politica attiva da 1990 ed ho ormai visto e sentito di tutto, aiutato in questo dai contatti Internet che si hanno tramite il forum ufficiale di discussione del MFL, i gruppi Yahoo e le tante mail private che ricevo da Camerati e presunti tali… Così, in questo mio articolo semiserio e volutamente provocatorio, proverò a riassumere e catalogare il cretinismo con cui mi sono scontrato da quando (ahimè!) mi sono messo in gioco diventando Segretario Nazionale dell’unico partito (veramente) Fascista esistente oggi in Italia.Una canzone degli anni 70 degli “Amici del Vento” diceva, più o meno: “Compagni facciamo un girotondo, mostriamo un po’ alla gente com’è che state al mondo”… Oggi il girotondo lo facciamo fare ai “camerati” per lo stesso motivo. Cominciamo con quelli che chiamerei Fascisti  anti-fascisti… Questi sono i più cretini del panorama politico italiano; disadattati con tendenze delinquenziali che credono a tutte le balle storiche messe in giro dagli storici di regime a proposito del Ventennio e della guerra, ma che proprio per le loro smanie criminali gradiscono ed approvano questa parodia di Fascismo… Gli idioti di cui sopra li troviamo spesso a riempire gli stadi di calcio, sventolando bandiere con celtiche, svastiche e ritratti del Duce… Cantano slogan del tipo: “10, 100, 1000 Auschwitz” o “Ebrei ai forni”… Per costoro il revisionismo non esiste ed anzi, se sospettassero che qualche serio studioso ha dimostrato che l’olocausto e le camere a gas non sono mai esistite, avrebbero dei seri traumi… Dimenticavo: molti di questi coglioni, per dimostrare meglio la loro “cattiveria”, si prodigano nella messa in scena di parodie di “messe nere” mutuate da certi deliranti cantanti di black metal in auge nella cosiddetta “area” (dei disadattati!). Unica nota positiva: difficilmente gli idioti di questa risma si avvicinano ai movimenti politici, dato che le loro “idee” si realizzano ghettizzandosi in qualche branco di falliti simili a loro; è più facile trovarli negli stadi o rovesciati sotto i tavoli di qualche birreria. Abbiamo poi i fascisti invasati, quelli cioè che pretendono di imporre all’ideale Fascista una loro personalissima convinzione religiosa: di solito sono cattolici integralisti, ma di recente abbiamo conosciuto anche un gruppo di pecorai sardi, allevati in un ovile, che esigevano la creazione di un MFL anticristiano… E per rafforzare questa loro “tesi”, sull’esempio dei “fascisti” descritti prima, si dilettavano durante le ore notturne in simpatici passatempi tipo percuotere statue del Cristo o crocifissi! A parte i pastorelli sardi, cacciati dal MFL prima che potessero coinvolgerci in danni molto gravi, gli invasati mistificano la realtà del Fascismo cancellando completamente le correnti anticlericali e lo stesso programma di S. Sepolcro del 1919… Per loro valgono solo le poche decine di pagine del Fascismo che collaborò con la Chiesa Cattolica, ma diventano ciechi e sordi quando si tratta di parlare del tradimento operato dalla Chiesa stessa ai danni del Fascismo e di Mussolini. Fanno parte dei tanti che si limitano a leggere dieci pagine su mille, magari strappando le cinque che non gli piacciono. Anche con costoro non c’è possibilità di fare una politica seria, a causa della loro disonestà intellettuale e della totale incapacità di comprendere che il Fascismo ebbe varie sfaccettature ed evoluzioni, nonché varie correnti interne che andavano dai “mangiapreti” ai filo-clericali convinti. Inoltre, mai nessuno di questi invasati è riuscito a spiegarci come risolvere un enigma degno di “Arlecchino servo di due padroni”, dato che pretendono di essere contemporaneamente seguaci di un’ideologia politica Fascista e di una religione il cui capo, supremo ed infallibile per definizione, bolla questa ideologia politica come “male assoluto”.Altra categoria simile alla precedente è quella dei fascisti arroganti e saccenti… Lorsignori, pur non avendo studiato poco e capito ancora meno del Fascismo, passano il loro tempo a lanciare anatemi contro quelli che definiscono “pseudofascisti” (e che in realtà sono Fascisti più veri di loro); non paghi della loro ignoranza e della loro cecità, si costruiscono un fascismo del tutto personale e scomunicano chiunque cerchi di riportarli sulla retta via della verità storica. Appartengono a questo gruppo quelli che cercano di dimostrare che il Fascismo avrebbe dovuto allearsi con Churchill e gli USA, che il Duce fu obbligato da Hitler a fare determinate scelte, che l’avversione per la lobby ebraica è sbagliata, che il nazismo è incompatibile con il Fascismo e tante altre cretinate simili. Questa gente, per fortuna, riempie i partiti della cosiddetta “area”, ma purtroppo qualche infiltrazione sgradita si fa sentire qualche volta anche nel MFL, benché il sottoscritto vegli affinché questi signori si dirigano verso i lidi a loro più adatti: AN, FT, nuovo MSIDN di Gaetano Saya, La Destra di Storace… Quelli che fanno più tenerezza sono i Fascisti inconsapevoli… Costoro si fanno in 4 per mostrarsi Fascisti; vanno a Predappio più volte l’anno, si slogano il braccio destro a suon di saluti romani, espongono il busto del Duce nel loro studio…

GiudeoPound

Ma finiscono per militare senza accorgersene in partiti e movimenti antifascisti! L’esempio più eclatante sono i tanti idioti ancora in AN, senza avere compreso che quel partito, fin dal giorno della sua nascita a Fiuggi, si è dichiarato contrario al Fascismo ed ha riconosciuto il contributo della “lotta” partigiana per il ritorno di democrazia e libertà in Italia… Ma non sono messi meglio i “fascisti” di FT, i quali si dannano l’anima per salutare Berlusconi come il lodo nuovo “duce”, mentre il leader Luca Romagnoli in TV, ospite dell’ebreo Mentana a “Matrix”, non trova di meglio da fare che attaccare i revisionisti della conferenza di Teheran e riconoscere che la vittoria degli alleati nella II Guerra Mondiale è stato un bene! E che dire dei tanti fessi che militano in Forza Nuova esponendo svastiche e celtiche, mentre il loro capoccia, Roberto Fiore, lancia strali contro il nazismo, definendolo una setta pagana? Non parliamo poi dei seguaci della Alessandra Floriani, convinti di essere Fascisti ma al servizio di una gentile signora che non si è mai definita Fascista in pubblico e che ha sempre e solo dichiarato di volere difendere la memoria del nonno, non del Fascismo, o infine dei neonati seguaci della Destra di Storace… Camerati duri e puri che non si accorgono di avere come leader, a fianco di Storace, un certo Salerno, ebreo torinese ex AN che diffida chiunque a presentarsi con celtiche e svastiche in quanto lui, oltre ad essere ebreo, è anche riservista dell’esercito israeliano! E’ proprio il caso di dire: “Signore perdonali, perché non sanno quello che fanno”!Ma vogliamo negare una citazione ai “mitici” Fascisti di destra?Per questi signori, che non hanno capito nulla delle origini socialiste e delle posizioni sociali, proletarie ed anticapitaliste del Fascismo, i veri fascisti sono quelli del quotidiano “Libero”, cioè ebrei e massoni stipendiati dalla CIA e dal Mossad, tanto per intenderci… Loro odiano gli islamici in quanto “terroristi”, amano gli USA ed Israele, sono anticomunisti e berlusconiani… Un esempio di questa idiozia lo abbiamo avuto anche nel MFL, tal Alberto C. di Isernia, il quale dopo essersi stufato di un Segretario Nazionale come il sottoscritto, che tentava di erudirlo su cosa fosse il Fascismo, si è lanciato nella fondazione del “Partito Fascista Repubblicano”… Partito con un solo iscritto la cui seconda tessera venne regalata dall’Alberto C. al giornalista Marcello Veneziani il quale, non essendo mai stato Fascista ma se mai di destra, ringraziò il buon Alberto con una raffica di insulti contro i Fascisti dalle pagine di Libero! Che dite cari lettori, dobbiamo ridere o piangere di questa gente? Tanto ci sarebbe ancora da dire su questo “meraviglioso” mondo “fascista”, ma il mio viaggio sta volgendo al termine… Rimangono ancora da citare i “fascisti” della nuova generazione, ovvero quelli che vanno dai 15 ai 25 anni. Certo, molti di loro sono catalogabili nelle categorie precedenti, ma alcune “perle” meritano una classificazione separata… Infatti, a causa dell’esagerata diffusione di Internet e del modo demenziale di usare questa risorsa, da un po’ di tempo stanno nascendo i fascisti “virtuali”, ovvero quelli che esistono solo sulla rete e che tolti dalla tastiera del loro computer perdono ogni forma di vita. Costoro, abituati a fare sesso virtuale con le chat ed a fare politica tramite i forum ed i gruppi di discussione, si creano un’identità telematica stile “Second Life” e, nascosti dietro uno pseudonimo spesso ridicolo, lanciano strali contro questa società, invocano il manganello contro immigrati e comunisti, si riempiono la bocca di slogan e paiono pronti a morire in battaglia per le loro idee… Peccato che quando qualcuno chiede loro di dare un senso alle lagne virtuali facendosi conoscere e dandosi da fare nella politica attiva, questi bamboccioni spariscono semplicemente! Si scopre così di avere a che fare o con bambini di 15 anni che si nascondono dietro ai “paparini” che non li vogliono vedere frequentare Fascisti, oppure con emeriti vigliacchi che trovano il coraggio di parlare solo nascosti dietro ad un monitor… Del resto non ci si può aspettare molto di più da una generazione di personaggi senza valore e senza attributi, capaci solo di passare ore al computer di papà senza neppure immaginarsi come utilizzarlo per migliorarsi… Quelli come il sottoscritto alla loro età si pagavano con sacrifici i libri che parlavano di Fascismo e revisionismo, spesso introvabili; loro, pur avendo a disposizione la rete Internet, che offre gratuitamente decine di migliaia di siti e pagine utili per crearsi una cultura, si limitano ad usare questa risorsa per chattare (vocabolo che si può tradurre come masturbarsi davanti ad un monitor mentre si parla con un individuo del sesso opposto) e per scrivere cazzate sui forum di discussione o sugli immancabili “blog”. Ovviamente, sono talmente disabituati al contatto con l’essere umano reale ed all’impegno concreto, che si volatilizzano non appena si tenta di farli trasferire dal mondo virtuale a quello reale. Meglio campare di illusioni telematiche e di sms insulsi scritti con l’immancabile cellulare di ultima generazione… Se questo è il futuro che ci attende e questi sono i giovani che dovranno riportare in auge il Fascismo, meglio ritirarci tutti a vita privata!Assenza di valori, cultura generale a livelli da terzo mondo, paura del mondo reale, conoscenza della storia e della politica prossima allo zero, indulgenza verso mode e modi di vivere che nulla hanno a che fare con la nostra realtà… Se poco c’era da aspettarsi dalla generazione del sottoscritto, nulla c’è da attendersi da quelle successive! Oramai i giovani “fascisti”, oltre alla mancanza di cultura storica e politica, non fanno altro che esibire le proprie frustrazioni ed i propri desideri, camuffandoli da ideologia politica… Abbiamo i giovani (di entrambi i sessi) che si deturpano il corpo con tatuaggi e buchi vari (detti “piercing” da quelli che vogliono fare gli americani!), senza rendersi conto che così facendo si dimostrano peggiori di quei negri che tanto dicono di disprezzare…

CurtisAllgier

Almeno i negri si comportano allo stesso modo per conservare usi e costumi della loro razza! Abbiamo ragazzini immaturi ed insicuri che spesso si scoprono “razzisti” solo perché invidiano il successo che gli extracomunitari hanno con le donne (o che le extracomunitarie hanno con gli uomini!); ragazzine senza arte né parte che si dicono “camerate” perché hanno il vizio di andare a letto con bambocci che si dicono “camerati” (a ben vedere, nel letto delle giovani camerate si realizza la tanto agognata “unità dell’area”, dato che per molte di loro farsi scopare da uno di FN o di FT o del MFL poco cambia: basta trovare qualcuno che le degni di un minimo di attenzione!)… Per non parlare dell’estetica del vestiario, ormai ridotta a puro voltastomaco, con idioti di entrambi i sessi che circolano, credendosi belli e “sexy”, con pantaloni allacciati poco sopra il sedere, tasche posteriori all’altezza dei polpacci e naturalmente mutande in vista! Da gente di questo calibro potremo aspettarci mai qualcosa di buono? Dalle “camerate” che esibiscono salami e salsicce dai loro pantaloni a vita bassa, convinte di essere Dee della bellezza, e che saltano da un letto all’altro, possiamo aspettarci che diventino mai madri e mogli affidabili? Mah! Quello che è sicuro è che certi personaggi entrati abusivamente nel nostro ambiente umano mi fanno capire come sia sbagliato il concetto di razzismo biologico… Infatti, davanti a questa gente nostrana, anche l’ultimo dei negri diventa elegante, bello e preparato culturalmente!

Carlo Gariglio

 

CRISI ED INFILTRATI DI REGIME (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista”- Maggio 2019)

Anche questo mese proseguo nelle autocitazioni, ripresentando un articolo addirittura di 8 anni fa, ma che pare, come spesso accade, scritto oggi!

Alcuni dei nomi di certi personaggi e pseudo organizzazioni politiche sono ancora in circolazione oggi, altri sono stati sostituiti dai vari Salvini, Meloni, Casa Pound e robaccia simile… Ma il vero problema rimane: gli infiltrati.

Gente che, o per pura demenza, o per “astuto” calcolo politico, o per guadagnarsi i 30 denari concessi dal regime, continua ad infiltrarsi nella nostra area di pensiero storico e politico, tentando di creare divisioni e litigate, diffamando i pochi e veri Fascisti rimasti, al solo fine di continuare a farci vivere ai margini della vita politica nazionale… Diffamano, falsificano la Storia, costruiscono un Fascismo mai esistito e che mai esisterà, proseguendo nell’oscuro compito che caratterizzò il MSIDN, cioè sostituire al Fascismo storico, che altro non fu se non un socialismo nazionale), una parodia dello stesso, spostata a destra, su posizioni vergognosamente anti islamiche e filo giudaiche, magari anche massoniche…

Purtroppo in Italia passano gli anni, ma nulla cambia. Riflettete e leggete!

Carlo Gariglio

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Durante i ciclici periodi di crisi della politica ufficiale, quello che normalmente è un piccolo timore per i dignitari del regime, diventa un vero e proprio terrore: il riaprirsi di spazi di manovra per la nostra ideologia Fascista (o nazionalsocialista, o socialista nazionale che dir si voglia)…

Magari dall’esterno si noterà di meno, ma quando la crisi delle ideologie e delle loro applicazioni si fa critica, dall’interno della cosiddetta “area” vediamo spuntare puntualmente strani personaggi ed ancor più strane sigle di “partiti”, gruppi, associazioni, circoli e quant’altro, che tutti insieme sbarcano nella nostra area di pensiero al fine di frammentare e rendere ancora più confusionario un mondo che, a vario titolo, si dice seguace dell’ideologia Fascista.

Così facendo, il solito vecchio e corrotto regime si difende dalle uniche idee che potrebbero portare ad una sua liquidazione, come in parte avvenuto nei meravigliosi anni che vanno dal 1922 al 1945, allorquando le forze sane dell’Europa, seguendo l’esempio del Fascismo Musssoliniano, si orientarono verso un socialismo nazionalista, epurato dalle tante cretinate interna-zionaliste del marxismo, il quale si proponeva di tutelare le masse lavoratrici non mediante l’eccidio delle classi borghesi, ma tramite una saggia collaborazione fra tutte le classi di una Nazione. Il fatto che tutto questo sarebbe divenuto intollerabile sia per il liberalismo capitalista, sia per il comunismo, fu presto chiaro agli altri Paesi da questi governati, e portò alla più innaturale ed immonda delle coalizioni della Storia, tenuta insieme dalla sola volontà di eliminare il Fascismo–Nazionalsocialismo per permettere a “lorsignori” di continuare a sfruttare le classi umili dell’Est e dell’Ovest con le armi del comunismo e del capitalismo.

Proprio per i motivi di cui sopra, ancora oggi, benché il Fascismo sia ormai scomparso da 66 anni e sia il più delle volte rappresentato da indegni figuri che nulla hanno a che fare con le nostre idee, quello che terrorizza a morte i padroni del mondo è proprio un ritorno in auge del vecchio Fascismo, il quale, se solo fosse compreso dal popolo bue che preferisce vantarsi di essere antifascista e di prenderla nel di dietro da destra e sinistra, potrebbe finalmente portare il mondo verso un periodo di pace e prosperità oggi inimmaginabili…

Non sono certo i pagliacci di regime come Beppe Grillo che possono fare paura, né i rifiuti tossici dell’autonomia che si divertono a cambiare nome, ma che restano sempre dei pidocchiosi senza cervello incapaci di proporre qualsiasi cosa che non sia un “NO” o una manifestazione con annessi disordini… I coglioni non fanno mai paura ai regimi, ma i cervelli sì, ed è ben per questo che assistiamo da sempre all’accanimento giudiziario contro chi osa fare il saluto romano, chi si dice Fascista e chi, come noi, tenta di riportare il Fascismo (quello vero) nella politica italiana semplicemente partecipando ad elezioni in modo del tutto democratico. Repressione, ostracismo e persecuzioni contro chi ha idee buone, massima tolleranza anche nei confronti di chi delinque per i coglioni che non hanno nulla da dire… Ed oltre alle repressioni politico – giudiziarie, il regime “regala” ai Fascisti anche gli infiltrati, con lo specifico compito di dividere (oserei dire atomizzare!) l’area e di confondere quei giovani che, pur non sapendo granché del periodo Fascista, si avvicinano alle nostre idee con una certa simpatia.
Li vediamo in giro da anni, sempre sulla breccia e senza mai alcuna limitazione postagli dal regime che li ha generati o che li sfrutta perché ha compreso che fanno più danno loro, dall’interno, al nostro pensiero politico, di quanto non possa fare la repressione esterna… Ormai siamo abituati a convivere con i gruppi di falsi Fascisti che vanno per la maggiore, ovvero quelli che cercano di pescare consensi e voti dalla nostra area, salvo poi portarli a coalizioni politiche che si dicono fieramente antifasciste, benché di destra, così come ben conosciamo i gruppuscoli di sfigati nati con l’esclusivo scopo di arrecare danno e fastidio a noi del MFL-PSN… Come non pensare, infatti, alla ridicola creatura di un nostro ex (per fortuna) Segretario, il quale ha costituito un “movimento” avente quale unico scopo quello di diffamare il sottoscritto ed il MFL-PSN tutto, nonché di clonare i nostri siti internet nella vana speranza di dirottare qualche simpatizzante un po’ più imbecille degli altri dal nostro movimento al suo gruppuscolo… Così come non possiamo dimenticare il movimento clone del MFL-PSN, creato dai poveracci che nel passato tentarono di impadronirsi del nostro partito, dovendo poi accontentarsi di fondarne un clone con lo stesso simbolo e lo stesso Statuto, avente anch’esso quale unico scopo quello di disturbare la nostra attività.

Non è certo migliore il panorama se guardiamo a certi singoli personaggi che da anni imperversano liberamente nella nostra area di pensiero al fine di provocare danni e litigi vari… Dall’avvocato ebreo di Pordenone, falso Camerata e vero infiltrato, che avvicina i Fascisti fingendo comunanza di idee e pensiero, salvo poi raggirarli con parcelle estorsive, diffamazioni assortite e porcate varie che si trascinano spesso in aule giudiziarie, al sedicente ex RSI di Perugia, il quale da anni fa il giro dei movimenti d’area, spacciandosi per Camerata duro e puro, salvo poi finire le sue visite con truffe, denaro estorto con le scuse più fantasiose e naturalmente denunce penali di ogni tipo contro chi osa contrastare o smascherare l’arzillo truffatore…

E vogliamo dimenticare il Principe degli infiltrati, ovvero quel Gaetano Saya che da decenni armeggia con sigle e simboli che fanno parte della storia Fascista e Nazionalsocialista, salvo poi scrivere di suo pugno pagine di puro antifascismo ed antinazismo, nonché deliranti lodi alla massoneria e ad Israele? Costui, senza mai avere l’incomodo di qualche ostacolo legale, si è dapprima impadronito del nome e del simbolo del fu MSIDN senza suscitare gli strali di Fini e so(r)ci (i quali, stranamente, seppellirono di denunce tutti quelli che osarono farlo prima, da Pisanò a Rauti, passando per Bigliardo ed altri), arrivando negli ultimi tempi a fondare una patetica polizia privata che pretendeva di appropriarsi di simboli e divise proprie del partito Nazionalsocialista tedesco.

SAYAMeritano anche una citazione, dato che si parla di squallore, quei poveracci che dopo avere cercato di danneggiare il MFL-PSN dall’interno, finirono con l’uscirne per fondare patetiche sigle alternative, fallite subito dopo la loro nascita per totale mancanza di aderenti… Come dimenticare il mitico federale materano che pretendeva dal sottoscritto i soldi per fare attività politica, e che pochi anni dopo avere fondato la “RSI” finì nella Fiamma Tricolore ad anticipare soldi mai rivisti per l’euro-parlamentare Romagnoli? E il povero Cristo molisano, che fondò da solo il PFR dopo essere uscito dal MFL-PSN perché il sottoscritto non lo aveva autorizzato ad entrare nella Casa delle Libertà del Molise?

Certo, non tutti quelli citati sono veri infiltrati del regime, ovvero agenti che dipendono dal Ministero dell’Interno e che svolgono la loro stomachevole opera di disinformazione e frammenta-zione per guadagnarsi uno stipendio; molti altri iniziano le loro tristi attività per pura megalomania, sentendosi cioè dei prescelti dallo spirito del Duce per riportare in auge il “vero” fascismo, o magari per puro spirito di arrivismo, nella speranza cioè di mettersi in evidenza e farsi una carriera in un’area politica da sempre disastrata… O ancora, si tratta di semplici delinquenti che tentano di nascondere le loro illecite attività dietro ad una parvenza politica o giornalistica.

Quello che però è certo è il fatto che tutti questi signori, da qualsiasi luogo arrivino e da qualsiasi malattia mentale nascano, vengono tutelati e protetti dal regime, allorquando si scopre che il loro ruolo falsamente fascista torna utile non al Fascismo vero, ma a quanti hanno quale unico obiettivo quello di continuare ad affossare le nostre idee mediante l’atomizzazione dell’area e la creazione di fascismi all’amatriciana che nulla hanno a che vedere con il Fascismo ed il Nazional-socialismo storici.

Inutile ricordare le mille querele presentate dal sottoscritto e da altri esponenti MFL-PSN contro questi personaggi alle Procure di Milano, Pordenone e Perugia…

Querele che sono scomparse come neve al sole, senza mai arrivare ad un processo e senza mai neppure arrivare ad una comunicazione di archiviazione della pratica: ai Fascisti veri non spetta neppure ricevere le comunicazioni richieste e dovute per Legge…

Viceversa, quando qualcuno di questi luridi figuri presenta una denuncia ai miei e nostri danni, essa giunge in carrozza, tramite corsie preferenziali a noi oscure, fino al processo, a volte persino con una condanna!
Ma non mi sono ripromesso di scrivere questo articolo per rivangare un passato più o meno remoto…

Desidero, al contrario, mettere in guardia i Camerati da infiltrati più o meno nuovi, che spuntano come funghi da ogni parte, tentando di trascinarci in inutili liti e cercando di instillare nei Camerati più giovani e meno scafati dei dubbi dottrinari a proposito della vera essenza del Fascismo e del Nazional-socialismo.

Fra gli ultimi arrivati nella fogna degli infiltrati ci sono i sedicenti fascisti del “Covo” (già il nome la dice lunga sul loro livello intellettivo), i quali imperversano da tempo sul passatempo dei coglioni (Facebook) lanciando messaggi deliranti a proposito di un “vero” fascismo (il loro, natural-mente!) che sarebbe stato tradito da tutti i movimenti della cosiddetta “area”, primo fra tutti, guarda caso, proprio il nostro MFL-PSN, ovvero l’unico movimento politico italiano che da sempre difende il Fascismo storico e tutte le sue scelte, non solo quelle che farebbero comodo agli infiltrati attuali.
I parassiti di cui sopra hanno iniziato da tempo una vera e propria campagna contro il MFL-PSN, fingendo naturalmente di prendersela con tutti i movimenti della cosiddetta “area” (i quali, essendo mai stati veramente Fascisti per loro stessa ammissione, non se la prendono certo molto per essere annoverati fra i falsi fascisti), ma avendo quale unico e vero obiettivo il nostro MFL-PSN, cioè l’unico movimento che potrebbe riportare in auge l’ideale Fascista e Nazional-socialista senza ridurlo ad una parodia dello stesso creata ad arte dai pennivendoli di regime e dagli infiltrati sopra descritti.

Francamente ho molto riflettuto sull’opportunità di rispondere a certi parassiti anonimi, uno dei quali si divertiva a sproloquiare su Facebook firmandosi addirittura “Tiberio Gracco”…

Si può prendere sul serio un emerito vigliacco che si nasconde dietro il nome di un Tribuno della plebe del 133 A. C. per diffamare il prossimo e per proporre le sue fantasiose visioni politiche? Sia esso uno dei tantissimi semplici vigliacchi, o uno degli squallidi brigadieri che si infiltrano per ordini superiori, non varrebbe certo la pena entrare in conflitto con costui… Però, essendo molti giovani ancora vittima del passatempo inventato dal giudeo Zuckerberg (Facebook) e non avendo, per ovvi motivi, l’esperienza necessaria per potere discernere le idee che derivano dal Fascismo da quelle inventate dal “Tiberio Gracco” di turno, mi sono ridotto a scrivere questo articolo, che non immagino utile a polemizzare contro delle nullità senza nome, ma se mai utile ai nostri giovani per non cadere in certe trappole.

Di recente, i falliti anonimi del “Covo”, hanno pubblicato un farneticante articolo su un loro blog chiamato “Primato Fascista”; dal tipo di cretinate scritte, comprendiamo che c’è già un errore di fondo: il blog doveva chiamarsi “Primate” fascista, in quanto le argomentazioni esposte sono degne di quegli incroci fra uomo e scimmia che la Storia ci ha abituato a definire “primati”.

Già è interessante notare, giusto per toglierci ogni dubbio, come il nostro MFL-PSN sia stato il secondo movimento annoverato fra i “falsi” Fascisti dai nostri simpatici primati, subito dopo Forza Nuova… Si capisce subito l’onestà intellettuale e di intenti di costoro… Non parlano subito di Fiamma Tricolore, della Destra, della Mussolini, tutti attualmente inseriti nel PDL, né dei mille gruppuscoli nati da traditori del MFL-PSN che hanno quale unico obiettivo quello si sabotarci… E neppure delle creature del Saya, fiero di definirsi antifascista seppure mascherato da Fascista.
No, si attacca subito il MFL-PSN, subito dopo un articoletto dedicato a Forza Nuova, ove campeggia, fra le prove mostrate a testimoniare il fatto che FN non è Fascista, addirittura un articolo tratto da “La Stampa” di Torino che il sottoscritto ha pubblicato svariate volte negli ultimi anni… Ovvero, i cagasotto anonimi del “Covo” ci seguono con amore, tanto da salvarsi i documenti che pubblichiamo sui nostri giornali, blog e siti! Del resto, il povero primate e tribuno della plebe, su Facebook ha ammesso di avere il dente avvelenato con il sottoscritto, il quanto cacciato dal forum del MFL-PSN dopo avere diffuso un po’ delle sue teorie da Fascista all’amatriciana!
Ma quali sarebbero i motivi addotti da questi (ammesso che ne esista più di uno, dato che anche sul blog pubblicano demenzialità assortite firmate da nomi di battesimo o nick fantasiosi…) primati per definirci falsi Fascisti? Ovviamente, le solite demenzialità tanto care ai fascisti all’amatriciana, cioè l’accusa di essere nazionalsocialisti (come se il nazionalsocialismo fosse una cosa diversa, poveri idioti!), di essere razzisti (concetto che non comprendono in alcun modo, da buoni primati) e di avere aderito all’unione mondiale dei nazional-socialisti, ove figurano movimenti ridicoli, che hanno una comprensione della storia Fascista e Nazionalsocialista pari a quella dei decerebrati del “Covo”.

Ciliegina sulla torta, i poveri primati credono di dimostrare l’avversione del Duce nei confronti del Nazional-socialismo e del razzismo evincendo dalle migliaia di scritti mussoliniani la seguente frase:

“Noi possiamo guardare con un sovrano disprezzo talune dottrine d’oltralpe, di gente che ignorava la scrittura con la quale tramandare i documenti della propria vita, in un tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto.” Dal discorso di S.E. Benito Mussolini a Bari il 6 settembre 1934- XII E.F.

Ora, partendo dalla fine, siamo ben consci che la stragrande maggioranza di quanti si dicono oggi nazisti sono in realtà delle nullità con nessuna formazione storica e politica, i quali credono che il nazismo sia quella parodia razzista e bieca descrittaci dai pennivendoli al soldo del giudaismo e del comunismo; siamo stati noi i primi a denunciare lo squallido ruolo del razzismo all’americana, ovvero quello basato sul colore della pelle e sulle aggressioni agli individui di etnie diverse… Chi ha un minimo di onestà intellettuale dovrebbe riconoscere che più volte mi sono scagliato, in prima persona, contro lo stupido razzismo alla White Power o KKK, cioè un razzismo aggressivo basato sul nulla, che non ha altro fine al di fuori dell’alienarci le simpatie di Camerati appartenenti ad altri popoli ed etnie.

Inoltre, equiparare il Nazionalsocialismo germanico al bieco razzismo in stile americano è una squallida operazione letteraria che la dice lunga sul livello culturale e di onestà di certi primati… Non sarà bello autocitarsi, ma non posso esimermi dal richiamare due mie precedenti articoli reperibili sul mio blog; nel primo, “Il razzismo Nazista” (http://www.lavvocatodeldiavolo.biz/?p=408), saccheggiando un documentatissimo studio del noto giornalista Alberto B. Mariantoni, mostravo agli idioti come quelli del “Covo” ed ai tanti razzisti all’amatriciana, come il Nazionalsocialismo tedesco non si fosse mai sognato di essere antistraniero, antiislamico o stupidamente razzista come certi movimenti americani… Al contrario, i Nazionalsocialisti ebbero ottimi rapporti con movimenti ad essi ispirati che nacquero nel cosiddetto Medio Oriente, nel Sud Est Asiatico e nella stessa Africa; molti nazionalsocialisti arabi ed africani appoggiarono apertamente la politica hitleriana e godettero di ampi finanziamenti da parte del Nazionalsocialismo germanico. Inoltre, in una intervista successiva (http://www.lavvocatodeldiavolo.biz/?p=417), evidenziavo come persino gli ebrei che non avevano mostrato ostracismo ed avversità nei confronti del Nazionalsocialismo poterono vivere indisturbati nella Germania dell’epoca, facendo anche carriera politica e militare. In particolare, citando me stesso:

Soldatiebrei

“Secondo lo storico ebreo BRYAN MARK RIGG autore de “I soldati ebrei di Hitler”, furono ben 150 mila gli ebrei che combatterono per il Reich, fra i quali il feldmaresciallo Erhard Milch, decorato da Hitler per la campagna del 1940, l’Oberbaurat della Marina e membro del partito nazista Franz Mendelssohn, discendente diretto del famoso filosofo ebreo Moses Mendelssoh, l’ammiraglio Bernhard Rogge decorato da Hitler e dall’imperatore del Giappone, il comandante Paul Ascher, ufficiale di Stato maggiore sulla corazzata Bismarck. Gerhard Engel, maggiore aiutante militare di Hitler, il generale Johannes Zukertort e suo fratello il generale Karl Zukertort, il generale Gothard Heinrici, il generale Karl Litzmann, “Staatsrat” e membro del partito nazista, il generale Werner Larzahn decorato da Hitler, il generale della Luftwaffe Helmut Wilberg dichiarato ariano da Hitler, Philipp Bouhler, Capo della Cancelleria del Fuhrer, il maggiore Friedrich Gebhard, decorato da Hitler, il superdecorato maggiore Heinz Rohr, l’eroe degli U-802, i sottomarini tedeschi, il capitano Helmut Schmoeckel… Segue una sfilza di ufficiali, sotto-ufficiali, soldati. Tutti ebrei, o mezzi ebrei o ebrei per un quarto o addirittura per il 37,5 per cento, come il Gefreiter Achim von Bredow. Persino Reinhardt Heydrich, Capo dell’ufficio per la sicurezza del Reich, generale delle SS, diretto superiore di Eichmann, era ebreo da parte di padre ed ebbe l’esenzione da Hitler”

Cosa dimostra questo? Semplicemente che sono favole tutte quelle che si raccontano a proposito del razzismo biologico Nazista e dello sterminio sistematico degli ebrei, in quanto non sarebbero esistite le “esenzioni” e/o le dichiarazioni di “arianità” concesse ad ebrei! Né avremmo visto 150 mila uomini collaborare con valore alla eliminazione di loro stessi!”.

Ecco dunque ridicolizzata con i fatti l’affermazione tipica di certi fascisti all’amatriciana che amano equiparare il Nazional-socialismo ai movimenti razzisti attuali! Lo stesso discorso vale per il Fascismo; è ben vero che Mussolini varò le famose Leggi Razziali del 1938, ma è altrettanto vero che esse contenevano al loro interno tali e tante esenzioni da renderle sostanzialmente inapplicabili a tutti gli ebrei italiani… Si esentavano dagli effetti delle Leggi Razziali tutti gli ebrei che avevano combattuto durante la I Guerra Mondiale, quelli che avevano partecipato alla Marcia su Roma, quelli che avevano combattuto durante la Guerra d’Etiopia e quella di Spagna, nonché i loro parenti… In sostanza, nessun ebreo che aveva mostrato attaccamento allo Stato Italiano ed al Fascismo ebbe nulla da temere da quelle Leggi, mentre molto potevano avere da temere quegli ebrei, soprattutto sionisti, abituati a vivere come parassiti in un Paese che non consideravano la loro vera Patria! Dunque quello che erroneamente viene chiamato razzismo, non ha nulla a che fare con le dottrine deliranti (rimaste Leggi negli USA fino a tutti gli anni 60) che dividono gli uomini fra superiori (bianchi) ed inferiori (negri)… Nel cosiddetto razzismo Fascista e Nazionalsocialista non era certo l’aspetto biologico ad essere privilegiato, anzi! Avete mai visto un ebreo o un negro diventare biologicamente ariani per editto governativo?

Volendo poi giocare sullo stesso sporco piano dei primati “fascisti” del “Covo”, ecco quanto sosteneva Benito Mussolini il 4 giugno 1919 dalle colonne del Popolo d’Italia:

«Se Pietrogrado non cade, se Denikin segna il passo gli è che così vogliono i grandi banchieri ebraici di Londra e di New York, legati da vincoli di razza con gli ebrei che a Mosca come a Budapest si prendono una rivincita contro la razza ariana, che li ha condannati alla dispersione per tanti secoli. In Russia vi è l’ottanta per cento dei dirigenti dei soviet che sono ebrei… La finanza mondiale è in mano degli ebrei. Chi possiede le casseforti dei popoli, dirige la loro politica. Dietro i fantocci di Parigi, sono i Rothschild, i Warburg; gli Schiff, i Guggenheim, i quali hanno lo stesso sangue dei dominatori di Pietrogrado e di Budapest. La razza non tradisce la razza. Il bolscevismo è difeso dalla plutocrazia internazionale. Questa è la verità sostanziale. La plutocrazia internazionale è controllata e dominata dagli ebrei»

Capito? Nel 1919, ovvero quando nessuno in Europa aveva sentito parlare di Hitler! Altro che scelte imposte dall’arroganza dell’alleato Nazional-socialista! Altro che totale assenza di razzismo nella politica mussoliniana!
Mussolini aveva, ben prima di Hitler, il quadro dello strapotere ebraico molto ben chiaro ed in evidenza, e non ebbe bisogno di nessuna sollecitazione per muoversi non contro gli ebrei in generale, ma contro quegli ebrei che si scagliarono contro la Germania e contro l’Italia in difesa del bolscevismo e delle plutocrazie occidentali controllate economicamente e politicamente da loro confratelli!

Inoltre, a prescindere dalle citazioni riportate dai primati e dal sottoscritto, ogni persona dotata di buon senso sa che nella vita al mutare delle condizioni, mutano anche gli atteggiamenti dei singoli… Mussolini ebbe certamente delle diffidenze nei confronti dello sconosciuto Hitler che pareva scimmiottare il Fascismo italiano, così come, dopo avere combattuto una I Guerra Mondiale a loro fianco, era convinto di potere avere in Francia, Gran Bretagna ed USA dei validi alleati… Ma con il variare delle posizioni, con la vergogna delle Sanzioni volute dai Paesi forti contro l’Italia che tentava di affacciarsi in Africa e con la rivolta dei capitalisti e dei comunisti terrorizzati dall’idea di essere liquidati da questa nuova ideologia che aveva preso piede in Italia e Germania, ma che vedeva movimenti analoghi avanzare in Spagna (La Falange), in Belgio (il Rexismo di Degrelle), in Romania (La Guardia di Ferro di Codreanu), in Ungheria (le Croci Frecciate) e nella stessa Gran Bretagna (le camicie nere di Sir Oswald Mosley), senza contare i Paesi extraeuropei citati nell’articolo “Il razzismo nazista”, non potevano che mutare alleanze e posizioni sullo scacchiere internazionale.

Tanto per mostrare quanto sia ridicolo e patetico il tentativo dei nostri primati del fascismo di fissare un’idea evincendo dal contesto originario poche righe del pensiero di un uomo, eccovi le dichiarazioni che M. W. Churchill fece alla stampa italiana nel gennaio del 1927, durante un viaggio a Roma:

“Il vostro movimento ha reso un servizio al mondo intero. Sembra che ciò che caratterizza tutte le rivoluzioni sia una progressione costante verso la sinistra, una sorta di slittamento inevitabile verso l’abisso. L’ Italia ha dimostrato che esiste un mezzo per combattere le forze sovversive che possono ingannare le masse popolari e che queste, ben condotte, possono apprezzare il valore di una società civilizzata e difendere l’onore e la stabilità. E’ l’Italia che ci ha dato l’antidoto necessario contro il veleno rosso. (“La decomposizione dell’Europa liberale”, pag. 178 – M. Bertrand de Jouvenel).

Questo è lo stesso Churchill criminale che preferì allearsi dapprima segretamente, poi palesemente, con l’URSS di Stalin, al fine di cancellare il Fascismo ed il Nazional-socialismo dall’Europa…

Terminato di ridicolizzare questi pagliacci senza nome, sena cervello e senza dignità che si arrogano il diritto di parlare di Fascismo senza averne compreso nulla, e per giunta con abbondante utilizzo di falsità assortite, vorrei limitarmi a ricordare ai Camerati giovani, che spesso si fanno cogliere dai dubbi, che nessuna ideologia può essere applicata da diverse persone in diversi Paesi nella stessa identica maniera. Così come ci furono innegabili differenze fra il comunismo in URSS, in Cina e nel resto del mondo, ci sono state e ci sono differenze a volte macroscopiche fra i partiti che nel mondo si richiamano al socialismo o al cosiddetto Partito Popolare…

Addirittura, possiamo vedere come nel Partito Popolare Europeo confluiscano diversi partiti italiani che in Patria sono schierati su fronti opposti, così come soltanto in Italia esistono socialisti schierati a destra e socialisti schierati a sinistra…

Indi, pretendere di considerare come cose distinte e separate due movimenti gemelli, per il solo fatto di essere andati al potere in due Paesi diversi, come accadde a Fascismo e Nazionalsocialismo, e di essere stati, quindi, adattati a due realtà molto diverse, è operazione infame e degna dei farabutti che si infiltrano nella nostra area al solo scopo di creare attriti e divisioni.
Leon Degrelle, fondatore del Rexismo in Belgio, chiamò così il suo movimento derivandolo dalla frase “Cristo Rex”… Ma non esitò a schierarsi, per comunanza di vedute, dalla parte della crociata Fascista e Nazionalsocialista contro il bolscevismo, senza nascondersi dietro alla differenza che esisteva fra lui, cristiano di ferro, ed Hitler, che certamente non fu l’esempio del cristiano praticante. Degrelle combatté sul fronte dell’Est e si guadagnò decine di decorazioni, anche per i combattimenti corpo a corpo… Partì soldato e tornò Generale.

Hitler stesso, parlando con Degrelle, ebbe a dirgli: “Se avessi avuto un figlio, lo avrei voluto come Lei”.

Degrelle

Ecco, cari Camerati: io ai topi di fogna che cercano di reinterpretare la Storia a loro uso e consumo, restandosene nascosti dietro all’anonimato per gettare letame sui veri Camerati, preferisco i Camerati veri che si gettarono in prima linea, senza nascondersi, per difendere le loro idee e quelle dei Camerati come loro, indipendentemente dal fatto che esistessero alcune differenze ideologiche fra loro.

A voi la scelta se essere degni di Leon Degrelle o del vigliacco con QI da primate che si firma eroicamente “Tiberio Gracco”!

Carlo Gariglio

 

PER CHI HA LA MEMORIA CORTA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Novembre 2018)

Proseguendo in questa sorta di “amarcord” che mi sta spingendo a riesumare miei vecchi articoli, nella speranza di lasciare, quanto meno, un ricordo ed uno spunto di riflessione ai pochi sani di mente rimasti nella nostra “area” politica di riferimento, oggi vi presenterò un vecchio comunicato del 2003, inerente un progetto di unire i piccoli gruppetti della nostra area politica in una lista comune da presentare alle elezioni europee del 2004, uniti non da grandi questioni ideologiche, ma da un minimo comune denominatore che oggi definiremo sovranista…

Ovviamente c’era ben poco di Fascista e Nazional-socialista in questo programma, ma per la prima volta si apriva la porta a tutti, e tutti avrebbero ricevuto eventuali benefici economici in proporzione ai voti ricevuti dai vari candidati (alle Europee c’era e c’è ancora la possibilità di esprimere la preferenza per il candidato più gradito).

Ovviamente sappiamo bene che quell’operazione elettorale morì prima ancora di nascere, trovandosi sostituita dalla cloaca della cara Alessandra Floriani (non chiedetemi di chiamarla Mussolini, per favore), divenuta in seguito la più vergognosa delle unioni politiche, ovvero Alternativa Sociale.

Ma è sempre bene rammentare il perché del naufragio e soprattutto chi si agitò dietro le quinte dapprima per impedire il cartello elettorale dei piccoli idealisti, per poi sostituirlo con quello dei lacchè dei giudei adeguatamente ricompensati da Silvio Berlusconi per i danni arrecati volontariamente all’area di pensiero nazionalsocialista e Fascista.

Qualcuno si starà chiedendo perché rivangare una operazione politica (squallida) di ben 15 anni fa; glielo spiego volentieri. In primis c’è una motivazione casuale che mi ha richiamato alla memoria il livello di miseria umana  e morale di certi escrementi, essendomi capitato di recente uno dei tanti Fascisti “duri e puri” da social, il quale osava bacchettare noi del MFL-PSN per certi nostri comportamenti, vantandosi di essere stato uno dei fondatori di Alternativa Sociale in Sicilia!

Sì, avete capito bene, il classico fallito senza arte, né parte, che non si è mai avvicinato all’unico movimento veramente e dichiaratamente Fascista esistente in Italia, salvo poi dispensare pillole di Fascismo in giro su Facebook… E ovviamente il classico vigliacco che infesta una certa area politica agendo da tipico parassita di scuola missina, ovvero capace di spuntare dal proprio nascondiglio solo quando si tratta di appoggiare movimenti con referenti noti, in grado di parare il sedere agli aderenti ed abbastanza ammanicati con il potere da garantire tranquillità giudiziaria e magari da fare sperare in qualche “sgabello” di potere qua e là.

Il secondo motivo per cui parlo di questa cosa è che gli squallidi ed infami autori di questa porcheria, con tanto di corte dei miracoli al seguito, sono ancora vivi e vegeti (purtroppo), e continuano a prendere per il deretano tanti idioti pseudo fascisti con le loro varie iniziative, tutte volte, come sempre, non a tutela di vecchi ideali, né del popolo italiano, ma sempre e soltanto dei loro conti correnti personali e familiari.

I Tilgher, i Fiore, le Floriani ed in parte persino i Romagnoli sono ancora in circolazione,  svolgono i loro infame ruolo di infiltrati in un’area che non è la loro, dalla quale cercano di raccattare consensi e militanti, al fine di sottrarli ai pochi difensori dei nostri ideali.

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Quindi, giova ricordare quello che accadde dopo il comunicato del 2003, che leggerete a seguire; alle elezioni europee del 2004 partecipò un cartello elettorale composto proprio dagli infami che nulla avevano a che fare con la coalizione che si stava preparando, e che si impadronì dell’iniziativa abusivamente ed arbitra-riamente… Gli infami furono la sig.ra Floriani, Fiore e Tilgher, che presentatisi sotto il nome di Alternativa Sociale, spuntarono l’elezione di un euro-parlamentare, cioè la Floriani stessa.

Giusto per capire l’amore per gli ideali e per il nuovo soggetto politico, la Floriani era già parlamentare in Italia, e lo sarebbe stata fino al 2066; avrebbe potuto, quindi, scegliere di restare al Parlamento italiano e cedere il posto in Europa a Fiore in modo da avere due rappresentanti del nuovo movimento politico, ma essendo interessata sempre e solo al suo conto in banca, le gentile signora optò per la carica in Europa, dando a Fiore il contentino di diventare il suo portaborse!

Ma il peggio accadde l’anno successivo: in vista delle elezioni nazionali del 2006, si costituì ufficialmente, con tanto di atto notarile, il nuovo soggetto politico Alternativa Sociale, che per l’occasione imbarcò anche Romagnoli e la sua Fiamma Tricolore.

Grazie al compianto Alberto Mariantoni, che ben conosceva i soggetti coinvolti, seppi tutti i retroscena di questa squallida operazione, ovvero che la costituzione del movimento avvenne nello studio di uno dei tanti legali sul libro paga di Silvio Berlusconi, il quale donò per il “disturbo” agli infami convenuti l’equivalente di 50 milioni di lire a testa ai “fantastici” quattro: Floriani, Romagnoli, Fiore e Tilgher. Inoltre, lo stesso Berlusconi fece stampare da una sua tipografia decine di migliaia di manifesti con le figure dei quattro, in modo da lanciare a dovere questo nuovo soggetto.

La strategia di Berlusconi era più che chiara: temendo in una flessione di AN, a causa del viaggio del circonciso Fini in Israele, contava di recuperare i voti in libera uscita di AN tramite la coalizione dei falsi fascisti, al fine di farli rientrare nel suo centrodestra.

Ma la fatica fu inutile, dato che l’elettorato del fu MSIDN e della degnissima erede AN, era da sempre venduto agli interessi giudaici; indi, Fini non subì alcuna flessione, ed i quattro infami venduti ottennero un fiasco elettorale alle elezioni del 2006.

Ennesima pagliacciata, ennesima figuraccia, ma ennesimo modo per sbarcare il lunario venendosi a Silvio Berlusconi e tradendo, una volta di più, un’area politica che fingevano (ed ancora fingono) di sostenere.

Inutile dire che il popolo dei vigliacchi falsi Fascisti, come sempre, rispose con insulti e dileggi vari alle nostre denunce, preferendo scodinzolare davanti alla bella presenza (allora) della sig.ra Floriani e dei suoi lacchè.

Sono passati più di 15 anni, ma nulla è cambiato, ed i coglioni che fingono di rappresentare il Fascismo continuano a scodinzolare di fronte alle iniziative di questi indegni infami prezzolati, ignorando i pochi che, come noi, sono rimasti fedeli agli ideali. Lascio a voi il giudizio e proseguo con il comunicato del 2003.

Carlo Gariglio

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Gli avvenimenti degli ultimi giorni e le numerose richieste di chiarimenti che ci pervengono dai Camerati di tutta Italia impongono questa breve riflessione, da considerarsi a tutti gli effetti come una definitiva presa di posizione in merito ai tanto decantati cartelli e cartellini della cosiddetta “area”.
Tutti sanno che dalla scorsa estate cominciò a circolare in varie sedi un appello, su carta intestata della Fiamma Tricolore, firmato “Luca Romagnoli”, attuale segretario nazionale della FT. Detto appello chiamava a raccolta gruppi e gruppuscoli di ogni tipo al fine di costituire un cartello elettorale unitario in vista delle prossime elezioni europee; l’accordo, ispirato dal leader del Front National francese J. Marie le Pen per il tramite di un comitato appositamente costituito e presieduto dal Camerata Alberto Mariantoni, prevedeva l’accettazione di un minimo comune denominatore politico, identificato nella richiesta della piena sovranità europea da perseguirsi mediante l’affrancamento dalla sudditanza nei confronti degli USA. Noi del MFL, che ben conosciamo l’ambiente umano che si cela dietro la sigla della FT, esitammo a prendere in considerazione la proposta, ma fummo invogliati ad interessarcene dall’esistenza di un comitato “super partes”, che avrebbe garantito la stesura degli accordi ed il rispetto degli stessi.

La proposta partita dalla Francia era aperta a tutte le forze politiche ed a tutti i singoli individui che si riconoscevano nel minimo programma elaborato; a tutti, tranne che a due persone ben identificate: i signori Rauti e Tilgher. Certo, J. M. Le Pen non è un Fascista, ma non è neppure un coglione come tanti sedicenti Fascisti nostrani, indi ha ben chiare certe sue dirette esperienze passate con i soggetti di cui sopra, indi la sua proposta era del tutto legittima e motivata.

I lavori preparatori del cartello parevano procedere per il meglio; ad una recente riunione del Comitato, in quel di Piacenza, partecipò anche il sottoscritto, dando l’adesione del MFL, a condizione che le regole anticipate verbalmente fossero messo nero su bianco e controfirmate da tutti. Proprio in quell’occasione il sottoscritto ebbe l’occasione di conoscere personalmente Luca Romagnoli, il quale con molta modestia venne a presentarsi e si comportò in modo cordiale ed educato.
Purtroppo in FT, indipen-dentemente da chi regge la segreteria nazionale, le cose cambiano in fretta, ed i patti sottoscritti e richiesti proprio da quella sigla finiscono regolarmente nel gabinetto nel breve volgere di pochi giorni.

Cosa è accaduto nel frattempo? Strani contatti fra Tilgher e la FT, strani ammiccamenti con Roberto Fiore, che pure aveva ufficialmente escluso la sua partecipazione al Cartello annunciando la presentazione di liste proprie a nome di Forza Nuova, ma soprattutto strane manovre targate AN, entità dalla quale il segretario di FT non si è mai staccato con decisione, avallando in molte zone d’Italia liste comuni FT/Polo delle Libertà…

Tali manovre oscure hanno portato a posticipare sempre di più la stesura definitiva degli accordi, tanto che alla recente riunione del Comitato promotore tenutasi ad Avezzano (AQ), invece di vedere finalmente nero su bianco le cose di cui tanto si era dibattuto, si è assistito ai più infamanti voltafaccia ed alle peggiori provocazioni ed infiltrazioni.

E’ stato redatto un documento ufficiale in quell’occasione, ma che tanto aveva lavorato per la creazione del Cartello non ha affatto firmato questo documento; il documento in questione recita:

“Il coordinamento per l’indipendenza europea, sottoscritto dai promotori di cui all’elenco allegato, si impegna a perseguire i seguenti obiettivi: Libertà, indipendenza, autodetermina-zione, sovranità politica, economica, culturale e militare per l’Italia, per l’Europa e per il resto delle nazioni del Mondo.

Per realizzare tali program-mi il coordinamento per l’indipendenza Europea si propone di presentare, in occasione delle prossime elezioni europee del 2004, un proprio cartello elettorale aperto a tutte le forze indipendentiste e sovraniste, al di là di qualsiasi sensibilità ideologica, politica e partitica – Avezzano, 22/11/2003 – H. 18,30”

Quello sopra descritto è lo stesso programma proposto a suo tempo dalla FT di Romagnoli a tutti… Ma in calce al documento di Avezzano figurano solo le firme delle seguenti realtà politiche: Movimento Fascismo e Libertà, Gruppi Minerva, Unione Nazionale delle Comunità e In Europa con Haider, unitamente alle firme di varie singole personalità, fra le quali quella del Presidente del Comitato Promotore, Alberto Mariantoni.

Dove sono finite le firme di quelli che sono stati i promotori, cioè gli incorreggibili “missini”?
Il signor Romagnoli era così impegnato da NON partecipare ai lavori del Comitato, ma stranamente il giorno successivo alla firma del documento riportato, ad Avezzano si è presentato il signor Tilgher, unitamente ad i suoi immancabili “gorilla”. Chi poteva avere invitato questo signore, che non poteva avere nulla a che fare con il Cartello, pena il ritiro del patrocinio francese? Chi poteva avere interesse a fare intervenire questo signore (nel vuoto più totale, dato che la stragrande maggioranza dei presenti è uscita immediatamente al suo ingresso), presentatosi per perorare la causa del suo FSN?

fiore_tilgher_mussolini_romagnoli_01Domande interessanti, che trovano risposta nella successiva fugace presenza del signor Romagnoli, degnatosi di presentarsi alla riunione alla sua conclusione, al solo scopo di avvicinare qualcuno dei convenuti per abbordarlo con frasi del tipo: “Ma a cosa serve questo cartello? Venite tutti nella Fiamma Tricolore”!
Come dice un vecchio detto, “più la scimmia sale in alto, più mostra il sedere”…

E questo è proprio il caso giusto per citarlo…

L’umile Romagnoli della scorsa estate, segretario nazionale di un partito allo sfacelo, incapace di superare umilianti risultati da Partito Umanista, sia come ruota di scorta del Polo, sia come entità autonoma, sia come lista unita ad altre “forze” dell’area, intravede oggi altri scenari politici, grazie al fermento provocato nella base di AN dalle ultime badogliate di Fini, dall’uscita dal partito della Signora Alessandra Floriani, dalle sparate dei vari Buontempo, Storace, Assunta Almirante… Perché, dunque, sporcarsi le mani con i Fascisti, quando si può trattare con missini ed AN-ali? Perché affiancarsi ad un Fascio Repubblicano quando si può tornare in lizza per ottenere l’agognata fiammella?

Ed ecco, allora, che lo stesso Romagnoli che tempestò giornali, gruppi internet, forum e quant’altro con la sua richiesta di collaborazione per la creazione del Cartello elettorale, straccia patti ed accordi presi da lui stesso per correre a riabbracciare i vecchi compagni (di merende)… Il nostro Vice segretario Nazionale, Alberto Mazzer di Roma, attende ancora l’appuntamento promessogli dal signor Romagnoli per chiarirgli la sua posizione circa il Cartello elettorale. Però, nel frattempo, il signor Romagnoli trova il tempo per riunirsi con i suoi pari e per comunicare, urbi et orbi, che si sta creando il nuovo cartello FT – FSN – FN, in attesa di ricostruire il vecchio e caro MSIDN, quello, per intenderci, che prendeva soldi dagli USA, che giurava fedeltà al patto atlantico, che perorava la causa dello Stato pirata di Israele e che, dulcis in fundo, votava a favore dell’invio dei nostri soldati a bombardare innocenti iracheni nel lontano 1991.
Naturalmente questo nuovo MSIDN sarà legato a stretto filo con i vecchi “camerati” di AN, poiché i voti in libera uscita che AN passerà a lorsignori, torneranno alla causa polista sotto forma di accordi elettorali con il Polo delle Libertà o con patti di desistenza… Quegli stessi patti che consentono all’inesistente FT di essere rappresentata in parlamento e di mungere dalle casse statali vari miliardi di finanziamento pubblico al partito ed all’organo d’informazione dello stesso.

Il cerchio si è chiuso. E con questa chiusura si dimostra per l’ennesima volta quanto i più accorti fra noi già ben sapevano: non si può avere nulla a che fare con quest’area di sbirri del regime, di doppiogiochisti, di ex uomini di fiducia di un certo “Caccola”, di infiltrati, di vermi che strisciano fin nelle nostre case spacciandosi per Camerati (al sottoscritto è successo di recente) al solo fine di reperire informazioni da riportare agli sbirri che li manovrano, di vigliacchi che prendono la tessera del MFL nascondendo di essere già agenti occulti della FT, di falsi eroi che si inventano di sana pianta un passato fatto di risse, scontri di piazza, fedeltà all’idea, ma che in realtà sono dei Giuda che nessuno ha mai sentito nominare prima e che si terrorizzano alla sola idea di fare politica sul territorio mettendo in gioco la propria faccia e rendendosi reperibili…

Da oggi il MFL chiude definitivamente ogni rapporto con quest’area di merda e con tutti i suoi vari esponenti a tutti i livelli. La favoletta del “camerata” in buona fede è finita. Così come per i badogliani di AN, anche i badogliani di FT et similia dovranno essere esclusi e trattati come appestati. L’area Fascista prende finalmente le distanze da missini, pseudo camerati, traditori, infiltrati e quant’altro. Chi tradisce la parola data non solo non ha diritto di cittadinanza fra i Fascisti, me non ha diritto neppure di definirsi UOMO.
Se qualcuno che ancora si reputa Fascista vorrà prendere immediatamente le distanze da chi ha tradito, non ha che da contattarci; ma subito, perché chi sostiene oggi le scelte badogliane dei vari Romagnoli, domani non potrà più trovare scusa alcuna, né accoglienza fra i Camerati.

Da oggi lo Statuto del MFL prevederà l’espulsione immediata per indegnità per tutti gli iscritti che aderiranno ad iniziative ufficiali patrocinate da FT, FSN e Forza Nuova.

Ne prendano atto gli iscritti ed i dirigenti locali; chi non si troverà d’accordo con il nuovo corso politico del MFL non dovrà fare altro che riconsegnare la tessera ed accomodarsi fra i missini.

Carlo Gariglio – Segretario Nazionale MFL

 

NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista – Agosto 2018)

Uno dei motivi che mi hanno tolto la voglia di scrivere e di fare politica è la consapevolezza dell’inutilità di ogni sforzo; mi guardo indietro e realizzo che 27 anni di militanza politica, articoli, comunicati stampa, litigate con i traditori della cosiddetta “area”, non sono serviti a nulla, se non a tenere accesa un’unica piccola luce nel buio che ricorda il vero Fascismo  e Nazionalsocia-lismo, ormai tradito ed abbandonato da quasi tutti. Persino quelli che dovrebbero essere i miei militanti, con tanto di tessera e cariche altisonanti, hanno finito con tirare i remi in barca, azzerando la propaganda politica, quando non addirittura rendendosi colpevoli di alto tradimento a causa di certe frequentazioni con badogliani vari, pomposamente definiti “camerati”!

Teppaglia da stadio, delinquenti comuni, sotto-sviluppati mentali che confondo il Fascismo con le loro paranoie pseudo religiose ed il loro razzismo in stile anglosassone, traditori che si dicono Fascisti, ma gridano contro la Germania Nazionalsocialista e fingono di credere alla favola dell’olocausto… Ma soprattutto dementi e/o infiltrati di regime che ogni giorno creano una nuova sigla per frammentare ulteriormente un’area politica che è giù praticamente atomizzata.

Fiammelle

Come detto, alcuni lo fanno per guadagnarsi l’obolo da agenti del Ministero dell’Interno, altri per pura demenza, altri ancora per stupida megalomania (quelli che preferiscono essere Presidenti e Segretari di loro stessi, piuttosto che affiancarsi nella lotta a chi si batte da decenni), ed alcuni per odio ed invidia nei nostri confronti, ma il risultato è sempre lo stesso: miliardi di partitini senza arte, né parte, che passano la maggior parte della loro triste esistenza lanciando strali contro le altre sigle dell’area.

Tale fenomeno era già tristemente noto prima dell’avvento dei cosiddetti social, ma ha oggi raggiunto vertici mai toccati in passato… Certo, ho assistito molti anni fa alla nascita di nuovi “partiti” annunciati via fax, o addirittura per posta… Nazionalpopolari, nazionalsociali, fiamme varie, Rinascita Nazionale, Sovranità Nazionale… Ma oggi, grazie alla demenza condivisa causata da Facebook e altre boiate similari, ogni giorno qualche cretino apre la sua bella paginetta internet, si inventa un nome roboante (uno dei più gettonati attualmente è “Sovranismo”), beandosi della propria leadership che calcola in base ai “like”, che confonde con un vero consenso politico.

E naturalmente non mancano i proclami per convocare adunate oceaniche in piazza a Roma, ove naturalmente nessuno si presenta in carne ed ossa!

Ma sono contenti così i nostri nuovi ducetti; il loro movimento virtuale è seguito, ha centinaia di “like” e magari migliaia di “amici”!

Gente senza un briciolo di cultura e di umiltà, che non comprende neppure un fatto semplicissimo: partiti e movimenti veri calcolano i loro consensi presentandosi alle elezioni ed eleggendo sindaci, consiglieri, deputati, non collezionando “like” da altri falliti ormai in grado soltanto di passare la giornata con un telefono in mano, grazie al quale divulgano ovunque cazzate sgrammaticate.

Soprattutto, costoro nella loro ignorante malafede non arrivano a comprendere un dato matematico che si dovrebbe apprendere alle scuole elementari: creare ogni giorno nuove sigle con mezza dozzina di iscritti attivi equivale a sottrarre militanti all’area, non ad aggiungerne. Cento sigle con dieci aderenti ciascuna sono il vuoto assoluto, mentre una sola sigla con mille aderenti potrebbe, se non cambiare l’Italia, quanto meno farsi sentire ed ottenere una rappresentanza politica.

Eppure nessuno vuole capirlo, ieri come oggi.

Grazie alla ricerca di un Camerata, ho ritrovato un vecchio articolo del 2008, ovvero scritto più di dieci anni fa. Ve lo ripropongo integralmente, per fare capire che nulla è cambiato (e temo non cambierà). Alcuni nomi  citati sono ormai nel dimenticatoio, altri ancora si aggirano fra noi, purtroppo.

Carlo Gariglio

Mercoledì 12 Novembre 2008.

Gli ultimi tempi sono stati contrassegnati dalle mille reazioni alle squallide dichiarazioni del Rabbino Badoglio – Fini; ho già dedicato un ampio commento alla questione sul quindicinale “CiaoEuropa”, con il quale ho iniziato da alcuni mesi una collaborazione editoriale che si spera duratura… In tale sede concludevo con un’ovvietà: chi rotea nell’ambiente di AN e finge ora di stupirsi per certe dichiarazioni, o è un coglione, o è in malafede… Tutt’al più, potrà essere un coglione in malafede, ma null’altro.

E qui finisco di occuparmi dello squallido spicchio di umanità degenerata che ha sostenuto e sostiene AN!
Tuttavia, una riflessione si impone; ritengo, infatti, molto più stomachevoli dello stesso “Badoglio” i tanti piccoli “badoglini” della cosiddetta “area” che hanno, più e più volte, tradito il Fascismo con dichiarazioni, alleanze ed abiure più gravi di quelle di Fini, non fosse altro per il fatto che provenivano da personaggi che continuavano a fingere attaccamento ai valori ed agli ideali del Fascismo.
Fini è antifascista? Fini ha condannato il Fascismo e Benito Mussolini? Fini ha rinnegato l’alleanza con il Nazionalsocialismo? Fini ha tradito il revisionismo per abbracciare le più ridicole fole giudaiche?

Bene, per lo meno è coerente nella sua infamia da ben 14 anni, dato che queste cose ha cominciato a dirle e scriverle nel lontano 1994!

Ma che dire di quelli che si sono staccati da lui nel corso degli anni, accusandolo di essere un traditore, salvo poi scodinzolare intorno alle sue gambe per essere accolti nella casa madre della CDL prima, e del PDL oggi?

Pino Rauti, tanto per cominciare da lontano, tentò in ogni modo di restare dentro AN (pochi ricordano che nel 1994 venne eletto al Parlamento Europeo in una lista che già si chiamava MSIDN – AN), salvo poi andarsene quando si accorse che era in atto una strategia finiana tendente a buttarlo fuori per “ripulire” il nuovo partito dai vecchi arnesi collusi con il Fascismo.
Solo allora Rauti si recò all’Ergife per scippare l’iniziativa di Giorgio Pisanò, il quale, benché già Segretario Nazionale del MFL, aveva fondato i comitati per la continuità del MSI…

Nonostante lo scippo, Pisanò decise di restare a fianco di Rauti per un certo periodo nel nuovo soggetto politico (MSFT), ma si decise ben presto ad andarsene quando Rauti tuonò: “Basta parlare di Fascismo”!

Lo stesso Rauti, in anni successivi, impose alla segreteria Luca Romagnoli, per traghettare il partito nella Casa delle Libertà di Berlusconi e Fini, nell’ottica di quello che Rauti stesso chiamò riposizionamento…

La triste storia politica della Fiamma Tricolore e di Romagnoli è poi continuata mediante mille tentativi di accasare FT alla CDL, interrotti soltanto dalla breve parentesi di Alternativa Sociale.

file11Tale ennesima pagliacciata fu un’invenzione di Berlusconi, da lui voluta e finanziata a causa del timore di perdere i voti di Fini dopo i suoi pellegrinaggi in Israele…

Timori rivelatisi poi infondati, in quanto l’elettorato di AN è costituito da personaggi così disgustosi da sopportare tutto, persino la circoncisione!

In quell’Alternativa Sociale appena ricordata si accasarono, ben felici di dipendere da Berlusconi (e di negare il fatto spergiurando pubblicamente), anche Forza Nuova ed il movimento virtuale di Adriano Tilgher, che esiste solo nelle fantasie di quest’ultimo… Ma appoggiarono questa ennesima schifezza badogliana anche molti gruppuscoli che oggi gridano contro Fini, Alternativa Sociale ed i suoi membri, forse per farci dimenticare i tempi in cui inondavano tutte le caselle E – Mail della cosiddetta “area” con inviti ad aderire e sostenere AS…
Or dunque, se Fini è un traditore badogliano, come dovremmo definire quelli che in più occasioni hanno tentato (e spesso ci sono riusciti!) di allearsi con la coalizione guidata da Berlusconi, che vede in Fini uno dei suoi più attivi e considerati vice?

alessandra-mussolini-e-berlusconi

Come possiamo giudicare quanti dapprima fingono di staccarsi dalla politica finiana in nome dei nostri valori, salvo poi tornare subito ad allearsi con lui calpestando quegli stessi valori?

Evidentemente il problema non sta nei valori ideali, ma in quelli monetari, dato che in molti hanno pensato che c’è più da guadagnare alleandosi a Badoglio da “leader” di qualcosa, piuttosto che da anonimi omuncoli facenti parte della corte dei miracoli del centro – destra!

Volendo poi parlare dei singoli “leader” della cosiddetta “area” e delle loro dichiarazioni passate, possiamo verificare che in quanto a tradimento dei valori Fascisti pochi hanno qualcosa da “invidiare” a Fini…

Il summenzionato Romagnoli ebbe la faccia tosta di dichiarare in diretta TV su Canale 5, ospite del giudeo Mentana a Matrix, che lui era soddisfatto della vittoria degli “alleati” nella Seconda Guerra Mondiale…! Inoltre, tanto per farsi benvolere dal giudeo, si permise di insultare i revisionisti della Conferenza di Teheran, definendoli “patetici” e sottolineando che l’olocausto è una realtà!

Ovviamente, nessuno dei tanti decerebrati che sostengono FT si è degnato di commentare e ricordare queste dichiarazioni… E’ più comodo recitare la parte degli indignati a proposito delle dichiarazioni di Fini!
Vogliamo parlare della famosa “nipote”, cioè di quella Alessandra Floriani che non ha mai avuto l’ardire di dichiararsi Fascista in pubblico, nonostante abbia preteso più volte di farsi portavoce di tanti pseudo-fascisti che la considerano la loro “leader”?

A quanti preferiscono dimenticare, ricordiamo che l’ex “bellona” ha sempre dichiarato di appoggiare lo stato – pirata di Israele e la politica degli USA, e che ha sempre considerato come suo leader di riferimento il sig. Berlusconi, dichiarandosi orgogliosamente “di destra”… Con buona pace di quanti, come noi, sanno bene che il Fascismo e la destra della Floriani non hanno nulla in comune.

L’unica volta in cui l’ex starlette televisiva ha utilizzato il termine “fascista” in pubblico fu durante una delle sue solite finte litigate TV, allorquando esclamò: “Meglio Fascista che frocio”. Come dire: “Meglio orbo che cieco” o “meglio senza un braccio che senza una gamba”… In poche parole, fra due handicap si sceglie il minore!

Dulcis in fundo, la nipotina alle ultime elezioni, per evitare rischi e firme taroccate, si è direttamente candidata nelle fila del PDL berlusconiano, cioè un partito ferocemente ed orgogliosamente antifascista!
Chissà, a proposito di tradimenti e di Badoglio, cosa ne penseranno i puoi pochi fans!

Il giudizio non cambia se diamo un’occhiata alla coerenza ed alle dichiarazioni di Roberto Fiore e della sua FN… Anche qui siamo di fronte ad un gruppuscolo che nella sua storia ha fatto tutto ed il contrario di tutto, nella vana speranza di ritagliarsi un posticino al sole… Alleati della Lega d’Azione Meridionale, della CDL, di Alternativa Sociale e persino di quel Rauti da cui si staccarono molti anni fa proprio per fondare FN! E sempre pronti ad aggiornare le loro abiure al nuovo alleato… Tanto per fare degli esempi, Fiore ha da sempre preso le distanze nei confronti del Nazional-socialismo, secondo lui una setta pagana inconciliabile con il cattolicesimo (esattamente il motivo principale che ci spinge a rivendicare questa alleanza!), ma molti dei suoi acritici fans, specie quelli che circolano esibendo Celtiche, Rune e Svastiche non se ne sono mai accorti… Ma come se non bastasse la presa di distanza dal Nazional-socialismo, ecco Fiore ed i suoi, in un documento ufficiale diffuso con firma “FN Catania”, prendere abbondantemente le distanze anche dal Fascismo, seppure fra mille cautele… Da quel documento che conservo per evitare la solita accusa di essere un calunniatore (accusa che fa molto comodo a quanti amano lanciare il sasso per poi nascondere la mano), traggo alcuni passi illuminanti:

“Siete Fascisti? In totale serenità d’animo la risposte è tersa e cristallina: NO. (…) A ragione, il Fascismo è accusato d’essere stato un Regime reazionario ed accomodante, che ha smesso le velleità di cambiamento per il Potere. Non è un caso se il Neo (fascismo – N.d.r.) esalta le istanze iniziali del Sansepolcrismo e il sacrificio finale dell’R.S.I., sperando, di non essere ideologicamente identificato con quei vent’anni di Compromesso e Dittatura”.

E poi qualcuno che proviene da quelle parti ha la faccia tosta per criticare le abiure di Fini?

fnNoi del MFL, che badogliani non siamo, restiamo orgogliosi di essere identificati con quel Ventennio che non fu né dittatura (se mai totalitarismo), né reazione (se mai rivoluzione che spazzò via sia i reazionari della destra borghese, sia i criminali rivoluzionari della sinistra marxista), ma che fu, al contrario, un regime che portò ad una moderniz-zazione dell’Italia tale da suscitare l’invidia del mondo intero, ed una serie di Leggi Sociali a tutela dei lavoratori e delle classi meno abbienti in parte in vigore ancora oggi… Si informino meglio i piccoli Badoglio di FN Catania prima di sputare sentenze contro il Ventennio Fascista… E soprattutto, prendano atto del fatto che l’unico compromesso deleterio che il Fascismo subì fu proprio quello con la Chiesa Cattolica tanto cara a Fiore e FN, dato che furono proprio i caporioni vaticani a sfruttare “l’uomo della provvidenza” per i loro sporchi fini, gettandolo poi nella pattumiera quando le sorti della guerra cominciarono ad arridere ai nostri nemici. Se Mussolini ed il Fascismo ebbero un difetto, fu proprio l’eccessiva bontà che portò a fidarsi di Papi e ciarlatani in tonaca a lui vicini!

Inutile, infine, parlare troppo di personaggi quali Adriano Tilgher, dato che è stato proprio lui in più occasioni a vantarsi di non essere mai stato Fascista… E sempre lui fu quello che sconfessò un accordo firmato dai ragazzi torinesi del Fronte Nazionale con il MFL nel 2001, allorquando si voleva presentare una lista alle elezioni comunali con i due simboli affiancati…

 “Non ho intenzione di sputtanarmi con un Fascio a fianco del mio simbolo”, sentenziò il camerata Tilgher!

E che dire dei gruppi e gruppuscoli nati nel corso degli anni grazie ai transfughi di mille esperienze d’area? Che dire di personaggi che hanno militato nel MSIDN, passando poi per AN, MSFT e Alternativa Sociale, salvo poi farsi il partitino per pochi intimi millantando come principale obiettivo dei loro maneggi “l’unità dell’area”?
A questi signori è a malapena il caso di ricordare che creando una nuova sigla al giorno (con il corollario di immancabili mini-scissioni) si frammenta l’area, non la si unifica di certo… L’unico modo per unificare è aderire a quanto vi è già sul “mercato”, lavorando seriamente per rilanciare delle idee ed isolare i traditori, al fine di creare un unico grande movimento Fascista, orgoglioso di definirsi apertamente tale…

Ai tanti Badoglio e badoglini che infestano la cosiddetta area ricordiamo che un movimento con questa caratteristiche esiste fin dal 1991, e che da allora non ha mai tradito né abiurato nulla… Ecco perché i Fascisti stanno nel MFL, mentre la genia dei Badoglio è equamente suddivisa fra AN e la cosiddetta “area”!
Ovviamente, ognuno è libero di scegliere la sua strada politica… Ma che almeno non ci vengano a rompere i coglioni con le solite litanie dei badoglini che criticano il Badoglio principale!

Carlo Gariglio

 

FIANO CI DARA’ UNA MANO? (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2017)

Dello squallido individuo che risponde al nome di Fiano Emanuele se n’è già parlato molto… Troppo, direi… Un degno rappresentante dei giudaismo di sinistra, che considera lodevole il genocidio del popolo palestinese messo in atto dai suoi correligionari da ormai 70 anni, ma che al contempo reclama la galera per chi osa acquistare un portachiavi, o un busto con l’effige del Duce… Un individuo che per perseguire questo “nobile” intento ha anche tentato di creare una Legge ad hoc per punire questi “crimini” di propaganda Fascista, Legge che, pur essendo stata considerata fin dalla sua prima lettura come inapplicabile ed anticostituzionale, ha addirittura ottenuto l’approvazione a larga maggioranza di un ramo del Parlamento, giusto per comprovare oltre ogni dubbio, con quale razza di sudici delinquenti ed ignoranti esponenti di questa sinistra stomachevole, parassita e, naturalmente, antifascista, abbiamo a che fare.

FianoSuino

Ora, in questa sede non voglio parlare della Legge in sé, che per quanto mi riguarda non diventerà mai tale, non fosse altro che per non creare conflitti di giudicato con la Legge Scelba e le varie Sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale che garantiscono a chiunque, anche ai Fascisti, il diritto di esprimere la propria opinione… Allo stesso modo, giusto per tranquillizzare alcuni tesserati che temono gli effetti di questa ipotetica Legge sulle attività del MFL-PSN, mi sento di escludere del tutto la possibilità che essa possa rendere fuorilegge un movimento politico legalmente operante fin dal 1991, anche nell’improbabile caso di una sua effettiva approvazione definitiva.

Sì, è vero, la vigliaccheria regna sovrana anche fra quanti osano dirsi Fascisti, come dimostra il caso di un parassita simpatizzante del movimento, che subito dopo l’approvazione della suddetta Legge da Parte della Camera dei deputati, si è affrettato a dare le dimissioni, chiedendo di non avere più contatti con lui, neppure spedendogli il presente giornale, ma in ogni caso, sono certo che questa ennesima pagliacciata giudeo -comunista non avrà ripercussioni negative, ma solo effetti positivi, come quello di eliminare la zavorra rappresentata dai vigliacchi come l’elemento di cui sopra.

Già, infatti se proprio questa Legge dovesse divenire tale, colpirebbe certamente la cosiddetta propaganda Fascista, in special modo quella via web veicolata dai cosiddetti “social”; cosa che, devo dirlo, non potrebbe che fare piacere ai pochissimi Fascisti e Nazionalsocialisti veri e seri, i quali non hanno alcuna stima, né interesse, per la pletora di pagliacci che si fingono Camerati duri e puri su Facebook, salvo poi evitare accuratamente di svolgere alcun ruolo politico nella loro inutile vita… Ammesso che, ovviamente, non si voglia ritenere che le cene “fasciste” e le pagliacciate messe in opera periodicamente a Predappio e/o presso qualche cimitero, possano considerarsi iniziative politiche.

Quindi, se questo ennesimo attacco ai diritti politici di quanto amano dirsi Fascisti avrà mai un risultato, esso sarà o la sparizione di tanti vigliacchi dalla scena, o la molla che spingerà alcuni a mettersi a fare politica seriamente, evitando di farsi denunciare per il solo gusto di primeggiare su Facebook.

Io lo dico e lo scrivo da decenni, purtroppo inascoltato: se tutti quelli che fingono di essere dei Camerati postando sui social inutili ed insulse fotografie che li ritraggono mentre salutano romanamente davanti ad una lapide, o seduti a qualche allegra tavolata, o in piedi di fronte ai tanti negozi di gadget di Predappio, riuscissero a capire che il Fascismo non ha bisogno di pagliacciate, ma di una seria rappresentanza politica, molto probabilmente saremmo già in Parlamento, luogo dal quale potremmo difendere noi stessi e le nostre idee dai deliri psicopatici dei vari Fiano e degli altrettanto coglioni che si definiscono antifascisti.

Ma i nostri cosiddetti Camerati non vogliono sentire da quell’orecchio, e continuano imperterriti nelle loro inutili (quando non controproducenti) buffonate; sempre pronti a raccattare filmati d’epoca da Youtube, fotografie varie dai tanti siti storici e ridicoli e volgari motti che con il vero Fascismo non hanno nulla a che fare, ma ancora più pronti a rifiutarsi di dare una mano in qualsiasi modo a quello che era, è e rimane l’unico movimento politico chiaramente e dichiaratamente Fascista e Nazionalsocialista, ovvero, il nostro MFL-PSN. Accade ormai fin dalla nostra nascita (1991): i tanti sedicenti Fascisti esistenti in Italia, quando si sentono chiedere di dare un senso ai loro inutili deliri, si dileguano come un sol uomo, adducendo le più miserabili e patetiche scuse… Ci sono quelli che ritengono intollerabile pagare la tessera 40 € annui (più o meno il costo di una sola uscita del sabato sera), anche se non si fanno mancare inutili telefonini supercostosi e con questi sprecano cumuli di soldi per scrivere cretinate sui social, o per scaricare a pagamento musica che potrebbero ascoltare gratis da una comunissima radio… Per non parlare di quelli che si mostrano orgogliosamente imbrattati da tatuaggi vari che, a quanto ne so, per essere fatti richiedono centinaia di euro, quando non migliaia!

Tatuaggi

Quando qualcuno verrà a dirvi che la tessera annuale al MFL-PSN è troppo cara, provate ad osservarlo bene per scoprire quanti tatuaggi ha sul corpo… Poi fate i conti usando la tabella pubblicata in questa pagina… Ed infine mandate a quel paese il cialtrone in oggetto da parte mia!

Ma si sa, i nostri “camerati” non vogliono rinunciare a nulla… A parte la tessera, ovviamente.

Tolta questa categoria, che definirei “pidocchi”, ce ne sono però molte altre composte da personaggi non certo migliori; abbiamo, ad esempio, i tanti caproni ignoranti che ho sempre definito Fascisti alla amatriciana, i quali credono di essere Fascisti ma si comportano in modo opposto ai nostri valori ed a quanto la Storia ci ha insegnato… Ci sono gli ignoranti fanatici del cattolicesimo, che vorrebbero metterci in guerra con l’Islam (che fu nostro alleato) per difendere il cattolicesimo (che fu il primo a sfruttare Mussolini ed Hitler per poi tradirli), così come ci sono (il peggio fra tutti) i traditori che rinnegano l’alleanza con il Nazionalsocialismo e cercano in questo modo benemerenze nel campo dei nostri peggiori nemici, cioè quelli della lobby ebraica.

Quello dei falsi Fascisti difensori della lobby giudaica è uno dei peggiori frutti avvelenati lasciatici in eredità dalla svolta a destra del MSI, che fin dalla sua nascita si schierò non solo a destra, ma addirittura dalla parte degli USA e dello Stato (pirata) di Israele… Stato che, fin dalla sua costituzione, si distinse per il genocidio del popolo arabo-palestinese, orchestrato in proprio e tramite il prezioso aiuto delle milizie cristiane (guarda caso) maronite, cui furono affidati i massacri più ignobili, tipo quello di Sabra e Chatila.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/il-massacro-di-sabra-e-chatila/10852/default.aspx

“16 settembre 1982, periferia di Beirut. Uomini delle le milizie cristiano-falangiste entrano nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila per vendicare l’assassinio del loro neoeletto presidente Bashir Gemayel. E inizia un massacro della popolazione palestinese che durerà due giorni. Con gli israeliani, installati a 200 metri da Shatila, a creare una cinta intorno ai campi e a fornire i mezzi necessari alla operazione. Il bilancio, secondo stime difficilmente verificabili, sarà di circa 3.000 vittime. Una grande manifestazione di protesta in Israele porta alla creazione di una commissione d’inchiesta che attribuisce ad Ariel Sharon la responsabilità del massacro, costringendolo a dimettersi da ministro della Difesa. Il 16 dicembre dello stesso anno, l’Assemblea generale delle Nazioni Uniti, nel condannare nel modo più assoluto il massacro, conclude “che il massacro è stato un atto di genocidio’’.

Da ricordare con massimo schifo è l’appoggio parlamentare che il MSIDN diede alla prima aggressione all’Iraq, ovvero ad uno Stato nazionalsocialista il cui leader, cioè il compianto Saddam Hussein, spesso si paragonò a Mussolini.

Anzi, a dirla tutta, persino il nostro fondatore, Giorgio Pisanò, all’epoca ancora nel MSIDN a capo della corrente “Fascismo e Libertà”, sostenne a gran voce la necessità di aiutare i criminali USA nel loro attacco, adducendo come scusa il fatto che l’Italia non poteva nuovamente tradire i suoi alleati! Come a dire che gli invasori USA, che per anni hanno trucidato italiani con i loro bombardamenti terroristici, che ci hanno invaso riportando al potere la mafia debellata dal Fascismo, e che a tutt’oggi ci controllano tramite ben 113 basi di occupazione militare, sono alleati e non occupanti stranieri!

Ma torniamo al discorso principale, ovvero il disgusto che mi arrecano i traditori della Storia che avrebbero voluto un Fascismo alleato del male assoluto, ovvero della lobby ebraica rappresentata militarmente dagli USA e dai loro tristi alleati; ora, buona parte di questi idioti dicono di odiare il Nazionalsocialismo perché credono bovinamente alle favole olocaustiche ed alle balle circa il “pazzo” Hitler… Ovviamente non possiamo pretendere dai loro cervelletti che comprendano un minimo di tematiche revisioniste, neppure oggi, che non serve leggere e studiare, ma basterebbe dilettarsi con i filmati di Youtube… E neppure possiamo pretendere che comprendano come non possa esistere una “terza via” se si aderisce alle idee di una delle due vie che si vorrebbero combattere.

Potremmo però pretendere un minimo di rispetto per i fatti storici, che essi distorcono a loro piacimento senza mostrare alcuna vergogna; ad esempio, molti di questi mascalzoni sostengono che il Duce non aveva nulla contro i “miti” e “poveri” ebrei, ma che fu costretto a schierarsi contro di loro dalle pretese del “pazzo razzista” Hitler… E spesso, per cercare di nobilitare le loro cretinate, citano un breve passo di un discorso del Duce, dove lo stesso si scagliava contro il razzismo germanico.

Ora, a parte il fatto che in politica è del tutto lecito cambiare idea su cose e persone, specie quando cambiano le informazioni che abbiamo su di loro, sarebbe a malapena il caso di mostrare a questi finti fascisti cosa sosteneva Benito Mussolini nel lontano 1919, ovvero quando nessuno, neppure in Germania, aveva sentito parlare di Hitler e del Nazionalsocialismo:

http://www.adamoli.org/benito-mussolini/pag0804-.htm

Fin dal 1919 il Duce denunziò il Giudaismo
(7 novembre 1938)

In una conferenza all’Istituto di Cultura Fascista di Milano, il 7 novembre, S. E. Roberto Farinacci ricorda il brano di un articolo del Duce pubblicato sul Popolo d’Italia del 4 giugno 1919: le affermazioni contenute in questo brano dimostrano come il Duce abbia sentito sin d’allora il pericolo ebraico e l’abbia prospettato con l’antiveggenza sua propria quando né in Germania né altrove l’antisemitismo era dottrina di moda.

“Se Pietrogrado non cade, se Denikin segna il passo, gli è che così vogliono i grandi banchieri ebraici di Londra e Nuova York, legati da vincoli di razza con gli ebrei che a Mosca come a Budapest si prendono una rivincita contro la razza ariana che li ha condannati alla dispersione per tanti secoli. In Russia vi è l’ottanta per cento dei dirigenti dei soviet che sono ebrei. Il bolscevismo non sarebbe per avventura la vendetta dell’Ebraismo contro il Cristianesimo? L’argomento si presta alla meditazione. È possibile che il bolscevismo affoghi nel sangue di un pogroom di proporzioni catastrofiche. La finanza mondiale è in mano agli ebrei. Chi possiede le casseforti dei popoli, dirige la loro politica. Dietro i fantocci di Parigi, sono i Rothschild, i Warburg, gli Schifi, i Guggeihm, i quali hanno lo stesso sangue dei dominatori di Pietrogrado e di Budapest. La razza non tradisce la razza.

Il bolscevismo è difeso dalla plutocrazia internazionale. Questa è la verità sostanziale. La plutocrazia internazionale dominata e controllata dagli ebrei, ha un interesse supremo a che tutta la vita russa acceleri sino al parossismo il suo processo di disintegrazione molecolare”.

Ecco serviti i coglioni che ancora raccontano la favola di un Mussolini tremebondo costretto a schierarsi contro gli ebrei… In realtà il nostro Duce aveva ben chiara la pericolosa portata della lobby ebraica, ma tutto questo, né in Italia, né in Germania, c’entrava nulla con il tanto decantato e deprecato razzismo, in quanto nessuno odiava gli ebrei per la loro religione, né per la loro inesistente appartenenza razziale (esistono ebrei in tutte le razze umane)… L’odio, se così possiamo chiamarlo, derivava esclusivamente dal ruolo nefasto di una lobby che controllava (e purtroppo controlla) la finanza mondiale e tutto il sistema bancario!

Nessuno se la prendeva con il singolo ebreo che viveva la sua vita senza arrecare danno agli altri, e lo dimostrano vari fatti; leggete, ad esempio, quanto riferì il regista Fritz Lang a proposito di un suo colloquio con Goebbels:

Il 30 marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!»

Questo fatto dimostra, insieme all’enorme numero di ebrei che nella Germania Nazionalsocialista e nello stesso esercito tedesco, servirono la Patria senza subire alcuna persecuzione, che il problema non era affatto razziale, come la propaganda ci racconta da più di 70 anni; lo stesso potremo dire per le tanto vituperate Leggi razziali italiane, le quali contenevano tali e tante esenzioni da risultre inapplicabili a tutti gli ebrei d’Italia! Leggi, quindi, che mirarono a proteggere il Paese dai molti ebrei stranieri che affluirono in Italia, ma che non toccavano i cittadini italiani di origine ebraica.

Il fatto poi che la Germania si vide costretta ad edificare campi di concentramento ove convogliare molti cittadini ebrei, dipese molto più dalla dichiarazione di guerra del Congresso Mondiale Ebraico alla Germania Nazionalsocialista del 1933, piuttosto che dal “razzismo” germanico.

Judea-Declares-War

La prima pagina del quotidiano londinese Daily Expressi del 24 Marzo 1933: “L’Ebraismo dichiara guerra alla Germania, Ebrei di tutto il mondo unitevi”. “Il popolo israelita del mondo intero dichiara guerra economica e finanziaria alla Germania. La comparsa della svastica come il simbolo della nuova Germania fa rivivere il vecchio simbolo di guerra degli Ebrei. Quattordici milioni di ebrei sono uniti come un solo corpo per dichiarare guerra alla Germania. Il commerciante ebreo lasci il suo commercio, il banchiere la sua banca, il negoziante il suo negozio, il mendicante il suo miserabile cappello allo scopo di unire le forze nella guerra santa contro il popolo di Hitler”.

Già, perché si dà il caso che il diritto internazionale preveda  la possibilità di internare i cittadini di origine straniera per evitare possibili azioni di spionaggio a favore dei paesi di origine (art. 5 della convenzione di Ginevra), cosa che fecero  gli USA con i cittadini di origine giapponese, italiana e tedesca: dopo averli spogliati di tutti i beni confiscandogli casa, attività e conti bancari, furono rinchiusi in campi di concentramento in condizioni disumane. Verso la fine della guerra nel campo di prigionia di Hereford, nella ricca America, i soldati italiani che rifiutarono di collaborare con gli alleati venivano volutamente sottoalimentati e lasciati morire di tubercolosi, senza cure, sotto l’acqua o il sole cocente, in mezzo agli abusi dei carcerieri che non esitavano ad uccidere al primo cenno di insofferenza. Prima di loro gli inglesi avevano internato, durante la guerra contro i Boeri,  oltre 100 mila donne e bambini nei campi di concentramento in sud Africa,  di questi  27 mila morirono di stenti, malattie e malnutrizione (crimini passati sotto silenzio).

Non andò meglio ai nostri alleati in Gran Bretagna, ove si internarono persino tutti i cittadini britannici militanti del movimento Fascista condotto da Sir Oswald Mosley!

Quindi, miei cari “fascisti” all’amatriciana, invece di rompere le cosiddette con il vostro falso Fascismo e con la vostra avversione ad Hitler, imparate a frequentare di meno Facebook, e provate a leggere qualcosa di serio; magari come il documento che segue:

http://likarcontrostorie.myblog.it/2011/02/21/mauro-likar-l-occidente-contro-l-europa/

“(…) La Guerra, scatenata contro la Germania Nazionalsocialista, ha avuto come causa reale, oltre alla “ Nazionalizzazione della Banca Centrale Tedesca”, il fatto che il Reich hitleriano si è liberato dal ricatto petrolifero ed energetico delle multinazionali internazionali, per lo più ebraiche, fabbricando, nei propri impianti chimici statalizzati, i più grandi allora esistenti, delle “benzine sintetiche”, ricavate dal carbone; con il metodo brevettato da Bergius.

In questo modo i Tedeschi, pur non avendo risorse petrolifere, potevano produrre anche la “Buna”, o gomma sintetica, molte altre materie plastiche, e i sottoprodotti usualmente ottenuti dal petrolio. Ciò metteva in grado la Germania, altamente industrializzata, e decisamente all’avanguardia nella ricerca scientifica, di fornire merci a basso costo, e di determinare, quindi, un calo del volume degli affari e degli introiti degli altri produttori mondiali, intralciando, per prima cosa, l’espansione industriale e commerciale americana.

Nazionalizzando, nel giugno del 1939, la Banca Centrale Tedesca, e neutralizzando, così, l’azione destabilizzante delle Banche Mondiali, nel loro controllo dal Mercato del danaro in Germania, Adolf Hitler, risollevava il suo paese, dalla miseria provocata dalle condizioni capestro del diktat di Versailles, e osteggiava la politica egemonica di Roosevelt, e dei suoi elettori e correligionari ebrei: della Finanza internazionale.

Una guerra si rendeva dunque più che mai necessaria, perché l’esempio autarchico hitleriano costituiva, per i monopoli del petrolio, e per la finanza ebraica, la possibilità di una completa rovina; qualora gli altri Stati l’avessero seguito.

Furono queste misure di autonomia industriale, ed economico finanziaria, e non la pretesa invasione della Polonia, la vera causa che indusse Inghilterra ed America, feudi dei Cartelli industriali, delle Banche, e della Finanza Ebraica, ad aggredire la Germania; per distruggerne, in Europa, l’esempio pernicioso e catartico, e per ridurla, con la sconfitta, a Stato preindustriale: destinato a svolgere soltanto delle attività agricole (…)”

Per concludere il tutto, cari lettori, ribadisco il concetto iniziale dell’articolo: ben venga una Legge Fiano, se dovesse contribuire a fare un po’ di pulizia dai cosiddetti “social”, facendo nascondere come ratti i molti finti fascisti che imperversano soltanto per ridicolizzare le nostre idee e la Storia intera!

Che siano pidocchi non intenzionati a spendere, estremisti di destra con le idee poco chiare sul vero Fascismo, integralisti cattolici vogliosi di partire per nuove crociate (magari partissero sul serio! Respireremmo certamente meglio!), fascisti alla amatriciana in odore di giudaismo, infiltrati del Ministero dell’Interno al fine di frammentare ulteriormente la nostra disastrata area di pensiero, o semplici vigliacchi che si sentono realizzati abusando di foto e filmati storici, una cosa è certa: non abbiamo bisogno di loro. Quello di cui avremmo bisogno sono gli stessi uomini che contribuirono a creare e rafforzare il Fascismo ed il Nazional-socialismo, ovvero uomini che venivano dalle trincee del Prima Guerra Mondiale, e che si opposero, armati di un solo manganello di legno, allo strapotere criminale dei rossi dell’epoca, muniti di ben altre e più pericolose armi.

Fascismo e Nazional-socialismo arrivarono al potere perché sostenuti da veri uomini, con gli attributi al posto giusto, e non, come accade oggi, da tremebondi vigliacchi che campano fino a 40 anni con la paghetta di papà, e che si sentono dei superuomini perché postano slogan e foto su Facebook.

Fiano, aiutaci a fare selezione!

Carlo Gariglio