PAGLIACCIATE NATALIZIE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Dicembre 2015)

A mio parere il mese di dicembre è sempre stato uno dei più disgustosi e difficili da vivere, essendo un periodo nel quale si fondono fra loro, esaltate a livello estremo, tutte le ipocrisie e le manifestazioni di stupidità collettiva… Un mese in cui da tutti i cosiddetti “media” ci vengono propinati oggetti vari, per lo più inutili, che quasi ci sentiamo in obbligo di regalare per onorare il tanto decantato Natale, ovvero la celebrazione di una nascita probabilmente mai avvenuta, di una figura mitologica inventata dai cristiani sovrapponendola a culti di altri Dei molto più antichi (tipo quello del Dio Mithra, nato anche lui in una grotta il 25 dicembre, ma 14 secoli prima dell’invenzione di Cristo).

Come se ciò non bastasse, dicembre è anche il mese in cui tutti si sentono obbligati a partire per località sciistiche costosissime ove trascorrere le generosissime festività, che in Italia abbondano più che in altri Paesi…

Ma in questo dicembre, come se non bastassero le legioni di cerebrolesi in coda per acquistare cazzate, o per celebrare superstizioni, o per gettare dalla finestra quei soldi che tutti dicono mancare a causa della crisi, ci è toccato sopportare la totale demenza dimostrata da destri e sinistri, a proposito delle celebrazioni religiose che avrebbero potuto turbare la sensibilità degli sgraditi ospiti immigrati… E così abbiamo assistito da sinistra al calarsi le braghe di docenti e presidi di varie scuole, che hanno ordinato la sospensione delle celebrazioni religiose, mentre da destra piovevano le proteste per queste scelte, accompagnate da “eroiche” rappresentazioni natalizie messe in piedi qua e là per dimostrare il coraggio di non cedere alle intimidazioni.

Ora, la totale vigliaccheria dei sinistri, unita ad un Q. I. prossimo allo zero, non rappresentano certo una sorpresa, ma vedere persone così terrorizzate dal cosiddetto ISIS da arrivare a calarsi le braghe non alla prima richiesta, ma addirittura in totale assenza di ogni richiesta, rasenta il massimo disgusto per questi esseri che dovrebbero appartenere al genere umano.

Mi spiego meglio: qualcuno di voi ha letto o sentito in qualsiasi luogo di proteste degli islamici italiani di fronte alle celebrazioni del Natale?

Qualcuno di voi ha avuto notizia di proteste contro la presenza dei presepi nelle scuole, o in qualsiasi altro luogo?

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Siamo, dunque, di fronte all’assurdo caso di persone che credono di fare cosa gradita agli extracomunitari senza neppure avere avuto la minima richiesta (che sarebbe stata, in ogni caso, assurda ed irricevibile) da parte loro, mentre dall’altro lato, cioè quello della destra quasi altrettanto ignorante, sono venute grida di protesta nei confronti di quanti, secondo loro, avrebbero preteso l’abbandono delle tradizioni religiose cristiane!

Un cretinismo a 360 gradi, in poche parole… Già, perché il vero dato di fatto è uno solo: non esiste al mondo un islamico serio che possa sentirsi offeso da celebrazioni riguardanti la nascita di Cristo… E non lo dico io, ma lo dicono i fatti; ecco cosa chiunque potrebbe trovare con una semplicissima ricerca internet tramite Google:

Cosa credono i musulmani
a proposito di Gesù?

I musulmani rispettano e riveriscono Gesù (la pace sia su di lui). Essi lo considerano uno dei più grandi messaggeri di Dio al genere umano. Il Corano conferma la sua nascita virginale e un capitolo del Corano è intitolato ‘Maryam’ (Maria). Il Corano descrive la nascita di Gesù come segue: 

Quando gli angeli dissero: “O Maria, Dio ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente: il suo nome è Messia, Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell’altro, uno dei più vicini. Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomoni devoti.” Ella disse: “Come potrò avere un bambino se mai uomo mi ha toccata?” Disse: “È così. Dio crea ciò che vuole. Se decide una cosa dice solo ‘Sii!’ ed essa è.”  (Corano, 3:45-47)

Gesù nacque miracolosamente per comando di Dio che creò Adamo senza un padre. Dio disse:

In verità, per Dio Gesù è simile ad Adamo. Egli lo creò dalla polvere, poi disse: “Sii!” ed egli fu.  (Corano, 3:59)

Durante la sua missione profetica, Gesù attuò molti miracoli. Dio ci disse che Gesù disse:

“In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e con il permesso di Dio diventa un uccello. E prendo la morte per la vita con il permesso di Dio. E vi dico quel che mangiate e quel che accumulate nelle vostre case….”  (Corano, 3:49)

I musulmani non credono che Gesù fu crocifisso. Questo era il piano dei suoi nemici, ma Dio lo salvò e lo portò a Sè. E le fattezze di Gesù furono date a un altro uomo. I nemici di Gesù presero quest’uomo e lo crocifissero, pensando che fosse Gesù. Dio disse:

“Abbiamo ucciso Gesù il Messia, figlio di Maria, il messaggero di Dio.” Essi non lo uccisero, non lo crocifissero, ma così parve loro…  (Corano, 4:157)

Né Mohammed né Gesù riuscirono a cambiare la dottrina di base della fede in un unico Dio, portata dai primi profeti, ma piuttosto la confermarono e la rinnovarono.

Capito, brutta razza di decerebrati di destra e di sinistra? Nessun islamico può sentirsi offeso sentendo nominare Gesù (come credono molti idioti che lo hanno persino eliminato dalle canzoni natalizie!), semplicemente perché loro stessi venerano Gesù Cristo e la Vergine Maria!

Questo lo compresi diversi anni fa, quando il fenomeno migratorio era contenuto in termini sostenibili e nessuna invasione era in atto; mi capitò, infatti, di conoscere un iraniano fanatico Khomeinista, con il quale instaurai rapporti amichevoli… Incontrandolo in prossimità del Natale, mi venne incontro e mi diede la mano, augurandomi “Buon Natale”. Non essendo così esperto come oggi, anch’io rimasi sorpreso e gli chiesi cosa aveva a che fare lui con il Natale… Sorpreso più di me, rispose che loro celebravano il Natale perché riconoscevano in Gesù Cristo un importante profeta da venerare, sebbene non figlio di Dio, e nella Vergine Maria colei che aveva partorito il profeta. Inoltre, mi disse che ogni anno lo stesso Khomeini aveva l’abitudine di inviare in un suo discorso gli auguri di Natale a tutti i cristiani del mondo!

Sarebbero questi i nemici da temere con terrore per i sinistri, e da fronteggiare con ardimento e sprezzo del pericolo per i destri?

Alla luce di questi fatti assume una nuova dimensione anche la polemica sul crocefisso nelle scuole di alcuni anni fa, peraltro iniziata da un certo Adel Smith, che rappresentava a malapena sé stesso… Ovvero per gli islamici la persona inchiodata alla croce non è affatto Gesù Cristo, e non rappresenta in alcun modo un simbolo religioso.

Ci sarebbe molto altro da dire a proposito del cretinismo cristiano – cattolico, che considera “nemici” quelli che onorano il loro Gesù Cristo, ma scodinzola di fronte alla fede dei cosiddetti “fratelli” maggiori (gli ebrei), i quali, nei loro vergognosi testi sacri definiscono più volte Gesù Cristo: “illegittimo; che fu concepito durante il periodo mestruale; che aveva l’anima di Esaù; che era un pazzo, uno stregone, un seduttore; che egli fu crocefisso, sepolto all’inferno e innalzato come un idolo dai suoi seguaci”.

Ma l’intento del mio articolo non è sindacare sui cervelli all’ammasso del cattolicesimo nostrano, né sui deliri di un Papa polacco che, dopo secoli di antisemitismo con tro i cosiddetti “deicidi” preteso da tutti i vertici del cattolicesimo da parte dei fedeli, si inventò la favola dei “fratelli” maggiori e del comunismo “male necessario”. Contenti loro…

In questa sede vorrei, invece, parlare di Stati sovrani seri, aventi Leggi serie e addetti a farle rispettare, contrapposti a repubbliche delle banane come l’odierna Italia, dove le Leggi non ci sono, e quando ci sono, vengono interpretate dall’infame casta dei Giudici come meglio gli aggrada.

Eh già, perché se oggi siamo nella situazione in cui siamo, non è per colpa dei soliti immigrati più o meno clandestini, né degli islamici, ma sempre e solo degli italioti che non hanno saputo costruire uno Stato degno di questo nome, autorevole e rispettato nel resto del mondo.

Un esempio chiarirà il mio ragionamento.

Il 21/12/2013 il Ministro Emma Bonino (ovvero una persona divenuta famosa per avere praticato aborti clandestini con pompe da bicicletta, e che solo il Italia avrebbe potuto divenire Ministro degli Esteri) si recò in visita a Teheran… Le riprese delle TV di tutto il mondo ci mostrarono l’indegno Ministro degli Esteri con il capo coperto da un velo colorato… Il quotidiano “Il Giornale” del 28/01/2014 svelò l’arcano con queste descrizioni (confermate anche dal quotidiano israeliano Haaretz) che riporto fedelmente:

(…) Ma all’improvviso il capo del cerimoniale iraniano si affaccia a bordo. Non è lì soltanto per darle il benvenuto. Avvolti sul braccio porta tre veli. Il ministro ha la possibilità di sceglierne colore e disegno, ma per poter scendere dall’aereo deve assolutamente accettare d’indossarne uno (…) Ma davanti all’aut-aut impostole dal cerimoniere iraniano, che le avrebbe detto di scegliere tra il coprirsi il capo e continuare la sua visita ufficiale o di fare ritorno in Italia seduta stante, Emma Bonino avrebbe reagito chiedendo di parlare con il ministro Javad Zarif che non sarebbe stato presente al suo arrivo in Iran (…) Visibilmente alterata, chiede ripetutamente al capo del cerimoniale di passarglielo. Javad Zarif rifiuta persino di dirle ciao. Il suggerimento, passato per bocca del capo cerimoniale, è semplice quanto impietoso. O Emma si cala il velo sui capelli o può riaccendere i motori dell’aereo e tornarsene in Italia. Per un minuto il ministro affoga i pensieri in una sigaretta. Quattro boccate nervose per decidere se mandare tutto in fumo o, invece, sfidare ed osare (…)  Secondo Haaretz, il ministro Bonino si sarebbe mostrata addirittura «scioccata» e avrebbe insistito per sbarcare dall’aereo con i capelli scoperti. Il capo capo del cerimoniale a quel punto le avrebbe spiegato il protocollo: le donne, anche se facenti parte della diplomazia o della politica, devono rispettare l’usanza locale di coprirsi il capo. Alla fine, il ministro avrebbe capitolato, accettando di coprirsi il capo con un velo rosso, solo dopo quella famosa sigaretta (…).

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Ecco l’esempio di uno Stato sovrano serio, che pretende il rispetto delle sue Leggi da chiunque, persino da un Ministro degli Esteri di un altro Stato… Poco importa che io o chiunque altro consideriamo certe Leggi come demenziali: sono le loro Leggi e se vuoi recarti nel loro Paese le devi rispettare. Punto.

Cosa accade, invece, in Italia? Anche in questo caso mi avvalgo delle notizie riportare online da “www.ilpost.it” il 27/01/2016:

“Da un paio di giorni i giornali italiani si stanno occupando della storica visita a Roma del presidente dell’Iran, Hassan Rouhani, la prima in un paese europeo da quando è diventato presidente. Oltre a raccontare l’esito dell’incontro con il presidente del Consiglio Matteo Renzi (lunedì) e con il Papa (martedì), diversi giornalisti hanno lungamente scritto della polemica sulle statue di nudi dei Musei capitolini, che sono state coperte per il passaggio di Rouhani in Campidoglio, dove si è tenuto l’incontro con Renzi. L’Iran è infatti una Repubblica islamica con regole molto rigide su diverse questioni, tra cui la rappresentazione di nudi (…) Rouhani ha smentito che ci fossero stati contatti precedenti o richieste particolari da parte del governo iraniano (…) Un episodio simile si era verificato già tre mesi fa,  durante la visita a Firenze dello sceicco Mohammed Bin Zayed al Nahyan, principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti: il Cerimoniale italiano decise in quella occasione di coprire un nudo di Jeff Koons con un paravento di carta decorata con dei gigli (…)”

Ovviamente, come sempre capita nelle repubbliche delle banane, subito è scoppiata la polemica: a sinistra si negava di avere dato simili disposizioni, a destra si tuonava contro l’Iran nemico dei giudei, tanto cari a molti destri nostrani…

Nella realtà dei fatti, come sottolineato nell’articolo precedente, nessuna pressione è venuta dall’Iran… Come al solito, si tratta della vigliaccheria e dell’ignoranza della sinistra, che cala le braghe anche quando nessuno chiede loro di calarle!

rouhani1Del resto, lo fanno dal 1945 ininterrottamente… Ormai hanno sviluppato la tipica mancanze di dignità dei cittadini delle colonie!

Proseguendo con gli esempi, tempo fa i notiziari riportarono la notizia di un cittadino britannico che, recatosi per turismo in Arabia Saudita, chiese al cameriere di un ristorante se avesse a disposizione del vino… Pochi minuti dopo, l’incauto turista venne accompagnato oltre frontiera e buttato fuori dal Paese a calci nel culo!

Vi immaginate se anche in Italia ci fosse una Legge che vieta gli alcolici? Vedo già zelanti camerieri proporre sottobanco alcolici di contrabbando, ed ancora più zelanti magistrati rossi assolvere il cittadino straniero perché al suo Paese non è previsto un simile vincolo… Un po’ come fecero i mascalzoni della cassazione anni fa, che assolsero un negro che deteneva gradi quantitativi di cannabis con la motivazione religiosa, in quanto il povero negro apparteneva alla religione “Rasta”, la quale richiede e consente l’uso di cannabis!

Eppure sarebbe così semplice porre un freno alla immigrazione ed a certi comportamenti che si porta dietro… Basterebbero Leggi serie, del tipo buttare fuori dal Paese tutte le famiglie di immigrati che pretendono di fare circolare le loro donne a volto coperto, o quelle che pretendono di conservare barbare tradizioni come l’infibulazione, o ancora come quelle che vietano ai figli di frequentare compagnie occidentali e di copiarne usi e costumi… Per non parlare di quelli che pretendono di non fare visitare una donna da un medico maschio!

Si vuole venire in Italia? Bene, basterebbe fare chiarezza su usi, costumi e Leggi dello Stato, proponendo agli immigrati la stessa scelta proposta dagli iraniani al Ministro Bonino: o accetti e rispetti le nostre Leggi, oppure te ne ritorni al tuo Paese con una bella pedata accompagnatoria.

Ma pretendere questa serietà da un Paese che incarcera i suoi cittadini se osano protestare contro l’invasione della delinquenza extracomunitaria, se osano difendere le loro case dagli assalti sempre più frequenti di delinquenti di ogni risma e colore, se non sono pronti ad abbandonare tradizioni secolari per fare felici gli ultimi arrivati, o che li affama a suon di tasse per permettere agli immigrati di essere mantenuti negli Hotel di lusso (lamentandosi anche del trattamento!), assume il carattere di un’utopia.

Rimane un punto da sottolineare, tornando all’inizio del mio articolo; si è parlato di celebrazioni religiose nelle scuole, così come anni fa si parlò di crocefissi nelle aule scolastiche e nei pubblici uffici. Ora, pur non avendo alcuna simpatia per nessuno dei cervelli all’ammasso che decidono di seguire una delle  tre famose religioni monoteiste, devo dare atto ai non cattolici di avere tutte le ragioni legali per protestare contro l’espressione di celebrazioni religiose nelle scuole, e questo non per mie personali preferenze, ma per le scelte dei “padri” costituenti di questa repubblica delle banane… Eh già, perché furono loro ad abolire la cosiddetta religione “di Stato”, in vigore dal 1848 e rafforzata dallo Stato Fascista (l’unico errore, a mio parere, commesso da Mussolini in tutto il suo periodo di Governo).

L’obbligo di affiggere i crocifissi nelle scuole fu istituito con i Regi Decreti 965/1924 e 1297/1928, ai sensi dello Statuto albertino, in epoca fascista. Il Consiglio di Stato si espresse a favore della presenza dei crocifissi nelle scuole nel 1988, nonostante il Cattolicesimo non fosse più religione di Stato. Ma nel 1997 la Corte Costituzionale disse l’esatto contrario, esprimendo parere contrario sulla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche, specie durante le votazioni.

Quindi, quanto vale per il crocefisso dovrebbe valere per il presepe, o per qualsiasi altro simbolo religioso… E tutto questo è stato stabilito non dai “biechi” Fascisti, ma dagli “eroici” liberatori che hanno (avrebbero) riportato la “democrazia” in Italia.

Resterebbe solo da capire come mai queste disposizioni sono sempre state disattese proprio dai loro estensori, visto che a tutt’oggi, nonostante il dettato costituzionale e le successive Sentenze, siano ancora molti i luoghi pubblici ove si pretende di esporre il crocefisso, ed altrettante le scuole dove si mischia l’attività didattica con Messe, presepi, cori religiosi e quant’altro.

Viene da pensare che, come costume delle repubbliche delle banane, lo Stato sia debole con i forti, mentre maramaldeggia contro i deboli… Infatti, finché in Italia tutti o quasi si dichiaravano cattolici, le flebili proteste dei pochi atei e dei pochissimi esponenti di altre religioni, nonostante fossero pienamente legittime, venivano liquidate con un’alzata di spalle, mentre oggi, che vi è il sacro terrore di fronte all’ISIS (che, come dimostrato dai dati pubblicati sullo scorso numero del giornale e dai più recenti avvenimenti, uccide molti più islamici che non cristiani), gli stessi eroi che ieri ignoravano la questione, siano oggi in prima fila nel calarsi le braghe e nell’accontentare persino le richieste mai formulate…

Definiteli voi come meglio credete: ignoranti, vigliacchi, ipocriti, o un mix delle tre definizioni… Ma ricordate tutti una cosa: l’odierno schifo che viviamo non dipende dagli stranieri, ma dalla feccia che ci governa dal 1945!

Carlo Gariglio