PICCOLE PUNTUALIZZAZIONI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Novembre 2016)

Anche questa volta, come già accaduto in passato, ho pubblicato l’articolo del Camerata Chessa pur non condividendolo totalmente (http://chessaandrea.blogspot.it/2016/11/trump-sara-uno-spettacolo-delizioso.html), al fine di sviluppare un dialogo sull’argomento Trump e sulle tante reazioni, al di là dei commenti di Chessa, che ho letto qua e là sulla cosiddetta “rete”.

Ora, nessun dubbio sulla gioia che condivido quando a perdere sono i “rossi” (in tutte le loro gradazioni, dal rosa pallido al rosso acceso), né sull’ilarità che mi generano le loro arrampicate sugli specchi condite da reazioni isteriche assortite… Dico questo perché non vorrei essere accomunato ad alcuni cialtroni, falsi Fascisti sempre fieri di essere definiti missini e/o nazionalpopolari (cosa vorrà mai dire questo termine rimane un mistero), i quali, accecati da un odio contro Berlusconi tanto idiota quanto l’odio dei rossi contro Mussolini, si sono messi a parteggiare per Renzi, il segretario del fu PCI, per l’Unione Europea (dei giudei che succhiano il sangue al popolo), e addirittura per la reintroduzione della tassa sulla prima casa… Già, il Fascismo diede al popolo il diritto ad una casa di proprietà, ma certi falsi “fascisti” di oggi parteggiano per giudei, rossi ed affamatori di popoli!

Quindi, ben venga una vittoria della “destra” su qualsiasi “sinistra”, sia essa di Berlusconi su Renzi, o di Trump sulla Clinton…

Fra l’altro, volendo aggiungere un po’ di ilarità a quanto scritto da Chessa e da altri, sono stato testimone di un’intervista in TV che nel breve volgere di un paio di minuti ha smentito una secolare propaganda sinistra a proposito di immigrazione e clandestini; infatti, cercando in formazioni sui risultati elettorali, mi sono imbattuto in Sky TG24, ove la solita inviata si trovava in mezzo ai sostenitori di Trump trionfanti e festeggianti. Scegliendo un tifoso a caso, munito di regolari gadget rossi (il colore dei Repubblicani locali), l’inviata gli ha posto una domanda in perfetto inglese, chiedendogli cosa ne pensasse di questo trionfo inatteso, ma il tizio scelto a caso, ha risposto: “Puoi parlare italiano, sono un immigrato della provincia di Caserta”. Ovviamente il cervelletto dell’inviata ha iniziato ad entrare in corto circuito, dato che per una giornalista di sinistra vedere un immigrato che sostiene un candidato descritto come razzista, xenofobo e chissà cos’altro, va contro tutti i suoi principi e soprattutto contro tutte le balle che propinano quotidianamente al popolo bue… Ma il simpatico immigrato ci ha messo poco per fare capire che la stragrande maggioranza degli immigrati regolari ha votato in massa per Trump, perché nessuno di loro vede di buon occhio la concorrenza dei tanti cialtroni senza arte, né parte, che entrano clandestinamente nel Paese, praticando una concorrenza scorretta, ed inducendo nella opinione pubblica contraria agli immigrati, a considerare i regolari alla stregua dei clandestini.

Questo è uno dei temi che, purtroppo, in Italia non vengono compresi, né da parte di chi sostiene un’immigrazione selvaggia e senza regole, ma neppure da parte di chi a questa immigrazione si oppone facendo di tutta l’erba un fascio. Eppure dovrebbe essere un concetto semplice: l’immigrato regolare, per migliorare la sua vita, si sottopone ad un vero “tour de force” per entrare in Italia, scontrandosi con la burocrazia per ottenere regolari documenti, permessi e quant’altro… Ora, pensate che costui sia felice di sentirsi accomunato a chi entra in Italia clandestinamente e si ritrova mantenuto da un rituale demenziale di accoglienza, che gli garantisce vitto, alloggio, paghetta e diritti vari senza il disturbo di andare a lavorare, o di esibire documenti validi? E questo in virtù del fatto che i regolari condividono con i parassiti clandestini il colore della pelle, la lingua o la fede religiosa?

Dato che ormai dall’italiano medio non possiamo più aspettarci nulla, io credo proprio che i sostenitori dei respingimenti e delle espulsioni ci toccherà cercarli proprio fra gli immigrati regolari, e non certo fra i nostri figli di papà buoni a nulla, che giornalmente scrivono le loro cretinate su Facebook contro i negri e/o gli islamici.

Se vogliamo, infine, trovare altri motivi di soddisfazione, possiamo notare le brutali e bestiali reazioni dei soliti scarafaggi della sinistra USA, i quali continuano a protestare, spesso violentemente, contro un Presidente eletto dal popolo e non certo calato dall’alto tramite un colpo di Stato… Anche qui, c’è da prendere esempio dai tanto vituperati razzisti statunitensi, i quali, pur inviperiti dalla vittoria di Obama, non si permisero mai di avere i comportamenti tipici dei sinistri locali e mondiali!

Ma terminata la risata, rimane il punto nevralgico: a noi, sia come Fascisti, sia come italiani, cosa viene in tasca da questa vittoria di Trump? Nulla…

Certo, il buon Chessa si è premurato di leggere il programma di Trump e di illustrarci quanto esso sia bello e desiderabile, ma il dato di fatto innegabile rimane questo: se Trump disattenderà il suo programma, ne faranno le spese i cittadini statunitensi, mentre se lo applicherà con successo, ne beneficeranno sempre quegli stessi cittadini, non certo noi.

Eh sì, perché Trump non deciderà di chiudere le 113 basi di occupazione USA sul territorio italiano, né ritirerà le truppe statunitensi da tutti i Paesi occupati nel corso degli anni… Forse renderà i suoi concittadini più ricchi, ma non certo gli italiani, né tantomeno i Fascisti. Ma con tutta franchezza, vedere migliorare le condizioni di vita dei cittadini statunitensi non è fra le mie priorità.

Qualcuno potrebbe sperare che un buon governo da parte di Trump potrà fungere da esempio per altri Paesi, primo dei quali il nostro, ma credo proprio che questo sia da escludere; da quando siamo diventati, infatti, una colonia USA priva di qualsiasi autonomia e sovranità, non abbiamo fatto altro che importare da oltre oceano le cose peggiori e più deleterie di quello strano Paese, senza mai adottare nulla di quel che di buono (poco) si attua negli USA.

Tanto per fare un esempio, negli USA vige un sistema fiscale molto più equo e civile del nostro, ove ogni cittadino paga le tasse dopo avere detratto dai suoi guadagni tutte le spese sostenute e documentate… Ma qui da noi abbiamo saputo copiare soltanto le perversioni musicali tipo rock, metal e robaccia simile, nonché il vizio di rovinarsi la vita e la salute imbottendosi di droghe ed alcool, trascinandosi da una discoteca ad un’altra. Abbiamo anche importato la sottocultura locale, tipo le stomachevoli feste di Halloween, ed ancora le bande di motociclisti e quelle di immigrati sudamericani che aiutano ad ingrossare le fila della delinquenza nostrana…

Ma mai nulla di buono e desiderabile!

Facciamo, invece, caso agli aspetti della politica estera di Trump, ottimamente riassunti dall’articolo che segue:

Donald Trump, Israele esulta per il voto: “E’ finita l’era dello Stato palestinese”

L’esultanza di Naftali Bennett, ministro della Educazione e leader del partito di destra religiosa ‘Focolare ebraico’. Netanyahu: “È un nostro amico sincero”.

“(…) “E’ finita l’era dello Stato palestinese”, ha commentato Naftali Bennett, ministro dell’Educazione e leader del partito di destra religiosa ‘Focolare ebraico‘, movimento dei coloni. “La sua vittoria – ha aggiunto – è una formidabile occasione di Israele per annunciare l’immediata revoca del concetto di uno Stato palestinese nel cuore della nostra terra, che va direttamente contro la nostra sicurezza contro la giustezza della nostra causa”. “Questa – ha proseguito Bennett- è la concezione del presidente eletto così come compare nel suo programma politico e di sicuro deve essere la sua politica” (…) Anche il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat ha salutato l’elezione a presidente del magnate americano, augurando che il neo-presidente Usa “trasferisca l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme“, come promesso in campagna elettorale (…)”

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/09/donald-trump-israele-esulta-per-il-voto-e-finita-lera-dello-stato-palestinese/3179423/

Capito? L’elezione del buon Trump, tanto caro a certa teppaglia di estrema destra nostrana, è stato salutato con grida di giubilo dal giudeame più ortodosso e criminale, date le rassicurazioni date loro durante tutta la campagna elettorale del Presidente.

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E qui, cessando di riferirmi all’articolo di Chessa, mi volgo a guardare tutta una certa “area” politica, che ha inondato la rete di commenti farneticanti e festanti per questa elezione; addirittura dei veri e propri criminali traditori, hanno festeggiato l’elezione di un Presidente “fascista” alla presidenza della Nazione più potente del mondo! E decine e decine di coglioni hanno salutato dai loro insulsi profili Facebook con saluti romani e commenti del tipo “A noi”, “Dux Nobis” e puttanate simili!

Ecco i frutti avvelenati di quel MSIDN di Almirante e dei suoi successori, ovvero di quelli che per fare felici i servizi segreti italiani e statunitensi, fondarono un movimento politico che fingeva di volere resuscitare il Fascismo, ma con il vero intento di liquidare la sua parte più geniale e rivoluzionaria, cioè quella del nazionalsocialismo (o socialismo nazionale, per non turbare gli idioti che tremano di fronte a quel termine).

Un’ideale nato per fungere da Terza Via fra lo sfruttamento capitalista e quello comunista, trasformato in un gruppuscolo di idioti certamente anticomunisti, ma non più anticapitalisti, ed anzi desiderosi di servire e scodinzolare davanti al padrone membro della lobby giudaico – massonica, tanto cara alle destre “moderne”.

Un “fascismo” che rinnega gli alleati di guerra e di ideali, cercando alleanze e benemerenze proprio fra quelli che lo avversarono (e lo avversano tuttora) e che si inventarono la più immonda delle alleanze, cioè quella fra USA ed URSS, per sconfiggerlo militarmente e metterlo in condizione di non nuocere più ai loro sporchi interessi. Quelli che hanno inventato olocausti mai avvenuti e camere a gas mai esistite, al solo scopo di impedirne una reale conoscenza ai posteri, ed una possibile riscossa politica…

Ebbene, oggi i migliori alleati di questi escrementi dell’umanità sono proprio quelli che ho sempre definito i “fascisti” all’amatriciana, cioè personaggi ignoranti, privi di cultura e spesso in malafede, i quali, trasportando il Fascismo storico a destra, lo hanno reso uguale ai tanti gruppuscoli di traditori che oggi popolano la cosiddetta “area”… Mentecatti che straparlano di “olocausto” o della “pazzia” di Hitler, che si sentono fieri di essere una colonia degli USA, che gridano ai quattro venti il loro sostegno allo Stato pirata e genocida denominato Israele, che hanno approvato tutte le guerre criminali contro Stati ispirati da principi Nazionalsocialisti, come l’Iraq, la Siria ed in parte anche la Libia… E che fanno tutto questo avendo l’ardire di definirsi “fascisti”!

Fateci caso: ci sono soltanto due categorie di persone convinte che Donald Trump sia un Fascista… I sinistri, e certo pattume di estrema destra che finge (o crede) di essere Fascista! In altre parole, due delle fazioni politiche contraddistinte da un bassissimo Q. I. e da una totale ignoranza storica!

Ma se dell’immondizia di sinistra poco mi importa, quella di destra, che dovrebbe essere caratterizzata da Q. I. più elevati e da valori più simili ai nostri (simili, si badi bene), ci sarebbe da aspettarsi di più… Molto di più, specialmente fra quelli che dicono le loro boiate fermamente convinti di essere dalla parte del “fascismo”… Perché non ci vuole una grandissima intelligenza per aprire qualche libro (o qualche pagina internet, dato che ormai sfogliare un libro cartaceo è considerato disdicevole) e scoprire quale fu lo sforzo politico e militare che i Fascisti ed i Nazionalsocialisti si sobbarcarono per inventare ed applicare una dottrina che stava facendo scomparire dal mondo sia il comunismo criminale e genocida, sia lo sfruttamento capitalista delle classi meno abbienti… E non bisogna essere degli scienziati per capire che Hitler divenne una sorta di “mostro” per l’opinione pubblica soltanto quando fu ben chiaro il suo piano di eliminare il potere e l’influenza dei potentati bancari giudeo –  massoni sulla Germania e sull’Europa intera.

Come dico ormai da più di venti anni, chiunque blateri a vanvera di Fascisti che avrebbero dovuto essere alleati degli USA, della Gran Bretagna e dei giudei contro la Germania Nazionalsocialista, può soltanto essere una di queste tre cose: un traditore, un cretino che non ha capito nulla del fenomeno Fascismo, oppure un esponente della destra che ama il Fascismo anticomunista senza capire tutto il resto.

Purtroppo al giorno d’oggi è l’ignoranza a farla da padrone, ed è proprio questa ignoranza, che colpisce anche molti dei miei cari “camerati” tesserati, a non permetterci di fare quel grande passo indispensabile, ovvero la totale chiusura da parte dei membri MFLPSN, nei confronti dei tanti falsi Fascisti che popolano il mondo e la rete.

Carlo Gariglio