A volte ritornano (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Ottobre 2015)

Una delle tante sensazioni che contribuiscono e rendermi sempre più depresso è quel senso di “deja vu” che provo quando ho a che fare con le attività quotidiane del nostro movimento; un continuo ripetersi di esperienze già vissute nel passato con altri “camerati”, che evidenziano la triste constatazione dell’inutilità dei propri sforzi e delle proprie parole.

In questa sede mi riferisco, in particolare, ad un paio di fatti recenti; in primis, il 10 ottobre scorso si è tenuto il consueto incontro a Predappio, convocato in quella data giusto per essere sicuri di non incontrare la pletora di pagliacci che si fingono Fascisti in occasione del 28 ottobre, salvo poi tornare per il resto dell’anno ad essere dei vigliacchi missini, forzanovisti e destrorsi vari… E ancora una volta abbiamo dovuto assistere alla triste litania dei fanfaroni che prima si riempiono la bocca via mail, anticipando “urbi et orbi” la loro immancabile presenza, ma che poi brillano per la loro assenza e per la sana cafonaggine che impedisce persino di avvisare il sottoscritto, inventandosi almeno la solita miserabile scusa; del resto, nel corso degli anni, ne ho sentite così tante (dal matrimonio della cugina al nonno ammalato, passando per gli inderogabili impegni di lavoro), da non potermi più stupire di nulla.

Per non parlare dei soliti noti, i quali, pur risultando sulla carta dirigenti locali del movimento, non si degnano di dire alcunché circa la loro presenza, e si limitano ad ignorare la cosa ed il sottoscritto. Tutto questo nonostante abbia la cortesia di comunicare la data della riunione con almeno un mese di anticipo.

Unica consolazione (si fa per dire), è stata la scoperta di un nuovo ed assurdo comportamento da parte di un Camerata… Senza fare nomi,per carità, c’è stato un nuovo iscritto e dirigente che vedevamo per la prima volta, il quale era così felice di conoscere i suoi nuovi Camerati e di porre le basi del suo attivismo, da essere scomparso nel nulla dopo una mezz’ora di riunione! Contattatolo al telefono per sapere che fine aveva fatto, mi sono sentito rispondere: “Sono andato a mangiare con degli amici a Rocca delle Caminate”!

Immagino che gli amici fossero troppo “fascisti” per aggregarsi al gruppo del MFL-PSN, e magari cogliere l’occasione di tesserarsi e dimostrare finalmente di essere dei veri attivisti Fascisti, e non i soliti poveracci di destra che usano la scusa della visita a Predappio per riempirsi di Sangiovese e tagliatelle.

Se non altro, come già detto, questo Camerata ha avuto il potere di stupirmi, dato che una cosa simile non mi era mai capitata in circa 25 anni di attività politica.

E per finire questa galleria degli orrori, poteva mancare il ripresentarsi dello spettro del fascista all’amatriciana?

Eh già, perché successivamente alla riunione, è accaduto che qualcuno mi riferisse certi dubbi di un altro nuovo Camerata (anche qua niente nomi, anche perché pare che il Camerata sia rinsavito a posteriori!), il quale, utilizzando i classici stereotipi dei malati di mente antifascisti, non tollerava l’accostamento del nostro movimento al Nazionalsocialismo ed alla figura di Hitler in particolare.

Come vedete, anni di articoli, di dichiarazioni, di espulsioni per indegnità e di lezioni di Storia e politica, non sono serviti a nulla, se non a tornare al punto di partenza!

Persino il decalogo ben evidenziato sul sito, prima del modulo di tesseramento, al fine di evitare di incappare in qualche fascista alla amatriciana, si rivela totalmente inutile…

Stupitevi, poi, se sono depresso e sfiduciato!

Ora, tanto per dare ampia dimostrazione di quanto siano antichi questi problemi e di quante volte il sottoscritto abbia tentato (invano) di spiegare alcune basilari nozioni di Storia, incollo a seguire parte di un mio articolo risalente addirittura all’anno 2008, scritto dopo una riunione a Predappio, durante la quale un gruppetto di sottoculturati con tessera MFL si indignarono perché avevo deciso di fare aderire il movimento al WUNS (World Union of National Socialists).

Buona lettura e speriamo che qualcuno impari qualcosa!

Carlo Gariglio

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(…) Ma a conclusione di questo resoconto, mi permetto una riflessione storica e politica; non credo ci voglia una particolare intelligenza per leggere gli avvenimenti, seppur complessi, che vanno dal 1919 al 1945… Da quanto ho studiato e capito, nel 1919 nacque, grazie al genio di Benito Mussolini, una grande intuizione politico – sociale che venne chiamata “Fascismo”. Essa si sintetizzava in una nuova specie di socialismo che, abbandonando le illusioni internazionaliste marxiste, si preoccupava di realizzare la rivoluzione socialista nella propria Patria, pur non disdegnando di dare esempio alle altre Nazioni. E proprio grazie a questo esempio, nacquero in molti altri Stati dei movimenti fascisti, o simil-fascisti, o nazionalsocialisti, che dalla creatura di Benito Mussolini presero ispirazione e dottrina di base, aggiungendo, come è ovvio che sia, ciascuno qualcosa di tipico della propria Patria. Qualcuno si limitò a copiare dottrina, nomi e divise, come le camicie nere britanniche di Sir Oswald Mosley… Altri, come il Rexismo belga o la Legione dell’Arcangelo Michele in Romania, incentrarono la loro lotta politica sulla religione cristiana; altri ancora, come il Falangismo spagnolo ed il nazionalsocialismo in Germania, inserirono nella piattaforma politica dei problemi (come l’influenza ebraica) che in Italia non erano presenti… Ma quello che resta e che i tanti fascisti all’Amatriciana non vogliono capire è che quello fu il mondo dei nostri alleati, mentre i nemici che ci avversarono fin dagli inizi erano ben chiari e visibili: il comunismo, il liberalcapitalismo e le lobbies giudaico – massoniche che da sempre governano il mondo.
Discutere circa le differenze fra i vari movimenti nazionalsocialisti europei e dimenticarsi di quali sono gli eterni nemici è una cosa oltraggiosa per l’intelligenza di chiunque. Oggi molti fascisti alla amatriciana fanno proprio questo: pontificano sulle differenze che ci furono fra Fascismo e nazionalsocialismo, andando a cercare benemerenze e possibili alleanze con quanti, ora come allora, ci odiano e ci identificano come il nemico assoluto, in quanto il Fascismo ha in sé il potenziale per sconfiggere sia il comunismo, cui contrappone una collaborazione fra le classi alla sua tipica proposta di lotta di classe, sia quel mondo liberalcapitalista che fa dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo il suo caposaldo. Purtroppo, mezzo secolo di MSI e 62 anni di menzogna storiche hanno prodotto confusione anche nelle teste di quanti dovrebbero lavorare a nostro fianco per la rinascita del Fascismo e del nazionalsocialismo; sempre più spesso si leggono dotti imbecilli sostenere che Mussolini avesse in cuor suo un’alleanza con Churchill (e quindi, per estensione, con Stalin!), che nei suoi discorsi gridava contro il mondo ebraico, salvo poi nascondere ebrei dappertutto per impedire al “folle” alleato di abusarne… Per non parlare delle litanie varie sul Duce pavido e tremebondo che si faceva imporre dal dittatore germanico le leggi razziali e la politica da seguire… Personalmente, se scoprissi che il Duce era veramente un vigliacco privo di personalità terrorizzato da Hitler, se scoprissi che era veramente un traditore doppiogiochista che fingeva di stare con la Germania ma intratteneva rapporti segreti con Churchill e nascondeva i nemici dell’Asse ai suoi alleati, cesserei immediatamente di essere Fascista. Io mi sento fiero di essere Fascista in quanto so che il Fascismo fu il faro da cui nacquero tutti i movimenti nazionalsocialisti europei e mondiali; sono fiero di essere Fascista in quanto il Fascismo si accorse per tempo (anche se non immediatamente) del ruolo di mortale nemico esercitato dalla lobby giudaico – massonica e dagli Stati che da questa lobby erano governati, USA e G. Bretagna in primis; sono fiero di essere Fascista in quanto il Fascismo seppe scegliersi come alleato il mondo islamico, in chiave antimperialista ed anticoloniale.

Se qualche fascista alla amatriciana si ritiene fiero di mendicare alleanze con il mondo giudaico, magari sostenendo i crimini di Israele, se si ritiene fiero di scodinzolare intorno alle gambe di coloro i quali rasero al suolo la nostra Patria lasciandoci in eredità 113 basi di occupazione, se si ritiene fiero di “festeggiare” il 25 aprile insieme ai macellai che trucidarono decine di migliaia di Fascisti (e presunti tali…) a guerra finita, se si ritiene fiero di considerare l’Islam un nemico, magari per prostrarsi a quel cattolicesimo che per primo sfruttò il Fascismo ed il nazionalsocialismo, relegandoli poi al ruolo di “male assoluto” quando non avevano più nulla da donare alla Chiesa, ebbene, si accomodi pure in AG, AN, FSN, FT (il cui ”leader” Romagnoli ha di recente dichiarato di essere lieto che la II Guerra Mondiale l’abbiano vinta gli alleati ed ha definito i revisionisti “patetici”), AS (capitanata dall’ex attricetta porno da sempre apertamente solidale con USA ed Israele), Nuovo MSIDN (che ha come leader un massone dichiarato, amico e collaboratore di USA ed Israele, nonché nemico di fascisti e nazionalsocialisti), FN (il cui leader, dal brillante passato di “galantuomo”, si dice integralista cattolico, avversa l’Islam e definisce i nazionalsocialisti come una setta di pagani)…
Ed ovunque sarà accasato, si dimentichi per sempre del MFL, del suo sforzo e del vero Fascismo storico, che non è di destra, non avversa l’Islam, non ha timore di allearsi con i Camerati di altri Paesi, e che soprattutto ha abbastanza dignità per non prostrarsi di fronte a quelli che lo considerano da sempre il “male assoluto”.

Carlo Gariglio