IL SOLITO APRILE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Aprile 2017)

Nella classifica ideale dei mesi resi più disgustosi dalla lobby giudaico – sinistra, possiamo dire senza ombra di dubbio che subito dopo il gennaio della “memoria” ebraica, viene l’aprile della mai esistita “liberazione”. Come di consueto, in questo mese ci tocca sorbirci non solo le commemorazioni di assassini partigiani da parte della sinistra, ma anche i tentativi dei destrorsi di sostituirsi ai sinistri nel celebrare queste “radiose” giornate, che nessuno ha il coraggio di definire per quello che sono: la celebrazione di mesi di eccidi, stupri, furti e torture varie, posti in essere da un branco di vigliacchi che rimasero nascosti durante la guerra (a parte qualche raro colpo di fucile sparato alla schiena dei militari in divisa della RSI), salvo poi spuntare dalle loro fogne ad ostilità terminate ed armi deposte, per sfogare le loro perverse frustrazioni da comunisti vili e falliti su un nemico ormai inerme.

25 aprileCerto, questo atteggiamento disgustoso è ormai noto nei comunisti e loro reggicoda, ma se ben guardiamo è ancora più disgustoso da parte di quella destra (che spesso viene a mendicare voti nella nostra area politica) che per evitare ogni critica contende le piazze ed i palchi agli assassini comunisti per celebrare le stesse porcherie.

Volendo, molto ci sarebbe da dire a proposito di certi fascisti all’amatriciana, da noi ben conosciuti, che come tanti sciacalli cercano visibilità in contro celebrazioni inutili e dannose, utili solo per reclamizzare qualche sigla e sigletta di associazioni e/o movimenti falsamente Fascisti.

Ma andiamo con ordine; quest’anno, mentre il Paese praticamente muore di fame e di immigrazione selvaggia, nei giorni intorno al 25 aprile la politica italiana, soprattutto di sinistra, si è concentrata su un problema evidentemente più grave della disoccupazione, della povertà sempre più diffusa, dell’invasione dei barbari extracomunitari e persino del tanto temuto terrorismo “islamico”… Di quale problema parlo? Della necessità, o meno, di fare sfilare la brigata ebraica insieme agli assassini partigiani il 25 aprile!

Molti avranno persino difficoltà a comprendere di cosa si stia in realtà parlando, tanto questo tema è caro al popolo italiano!

Quindi, giusto per inquadrare il problema ed i miserabili attorucoli che se ne sono resi protagonisti, pubblico a seguire il riassunto delle parti salienti di un articolo pubblicato da una testata online chiamata “Il Primato Nazionale”; l’articolo completo, comprensivo di note, può essere letto al seguente indirizzo:

http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/vera-storia-brigata-ebraica-poca-guerra-molte-vendette-guerra-finita-63090/

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La vera storia della Brigata ebraica: poca guerra e molte vendette a guerra finita.

All’indomani della carnevalata di fine aprile e delle polemiche dell’Anpi con la comunità ebraica per la partecipazione delle bandiere della Brigata Ebraica ai cortei venticinquaprilioti, va avanti la proposta di una poco nota deputata lombarda piddina, Lia Quartapelle, per decorare con la massima onorificenza militare italiana detta brigata:(ANSA) – “ROMA, 21 APR – Primo via libera alla Camera alla legge che consente di attribuire la Medaglia d’oro al valor Militare alla Brigata Ebraica, la formazione composta da volontari ebrei che all’interno dell’esercito Britannico, combatté in Italia contro i nazisti negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. La Commissione Difesa ha infatti approvato la legge in sede referente e la prossima settimana, grazie all’accordo di tutti i gruppi, sarà approvata in sede legislativa dalla stessa Commissione, accelerando così il via libera e la trasmissione al Senato per il sì definitivo”.

Come si faccia a decorare di MOVM la bandiera di una Unità straniera per di più non esistente lo sa solo la mente dei nostri deputati. Né ci risulta che siano le camere a proporre le decorazioni al valor militare. Sul proprio sito l’onorevole Quartapelle ci dispensa queste perle: “La loro storia straordinaria è tale perché, questi ragazzi, pur sapendo di rischiare la deportazione se catturati in un paese occupato dai nazifascisti nel quale vigevano le leggi razziali, scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”. Ancora una volta ci viene da interrogarci su cosa c’entrino le leggi razziali con militari dell’esercito Britannico. Ancora una volta la Quartapelle non sa di cosa stia parlando: forse ai militari ebrei prigionieri sarebbe stata negata una domestica ariana o di esercitare la professione di avvocato salvo che per clienti ebrei o non avrebbero potuto prestare servizio militare? Ma poi chi erano questi “ragazzi”… Che scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”? E meriterebbero davvero la medaglia d’oro al valor Militare?

La Jewish Brigade, “Chativah Yehudith Lochemeth”, non comprendeva ebrei italiani, malgrado Mattarella e altri ignoranti di storia militare blaterino il contrario, essendosi costituita nella Palestina del mandato britannico. Ne facevano parte ebrei provenienti dalla Palestina storica che sarebbe poi diventata l’attuale Israele e di ebrei provenienti da altri paesi del Commonwealth britannico, Canada, Australia, Sud Africa e di ebrei di origine polacca e russa.  (…) Dopo un periodo di addestramento in Egitto e Cirenaica, il 31 ottobre 1944 la Brigata sionista fu imbarcata su due navi nel porto di Alessandria d’Egitto e trasferita in Italia al porto di Taranto. L’esercito inglese non volle che soldati ebrei provenienti dai territori del Mandato britannico in Palestina occupassero posizioni di rilievo nella Brigata, ma l’Haganah, gruppo paramilitare sionista organizzatosi negli anni ’20 in Palestina, creò all’interno della Brigata una sua struttura segreta di comando, che venne alla luce solo a guerra finita (…) Partecipò a numerose operazioni militari a Riolo Terme, Imola, Ravenna. I 42 caduti riposano nel cimitero di Piangipane (RA). Nel corso delle operazioni divenne tristemente nota per l’uccisione sistematica dei prigionieri tedeschi e italiani, della 16° Reichsführer e del btg “Lupo” della X, ripetutamente denunciate da polacchi e italiani. Per motivi di opportunità politica venne posta a riposo presso Brisighella, mentre bersaglieri e granatieri italiani del Gruppo “Friuli” e il Corpo polacco di Anders entravano a Bologna il 21 aprile del 45. L’apporto della Brigata Ebraica alla lotta di liberazione fu limitato al periodo che va dal 3 marzo 45 al 21 aprile del 45. Poco più di un mese, senza distinguersi particolarmente, oltretutto. Ovviamente quando la Quartapelle afferma: “Nel marzo del 1945 parteciparono alla Liberazione di Ravenna, occupata dai paracadutisti del Terzo Reich”, dimostra ancora una volta la sua preparazione storica, visto che la città romagnola venne occupata dai britannici il 4 dicembre 1944, quando i brigatisti ebrei non erano ancora giunti al fronte…

La storia della Brigata Ebraica non termina nell’aprile del 45. Il 2 maggio la Brigata venne dislocata nella zona di Tarvisio, dove si dedicò a due attività: il sostegno alla emigrazione clandestina di ebrei verso la Palestina e, secondo alcuni articoli di giornali locali, tratti da libri di storia della brigata pubblicati negli ultimi anni, l’operazione denominata NAKAM, Vendetta, la ricerca di criminali nazisti (o meglio, soldati tedeschi) nascosti in Carinzia, prelevati e uccisi sommariamente nei boschi del Tarvisiano. L’operazione fu realizzata attraverso la costituzione, in seno alla Brigata, di cellule di 8 – 10 persone che agivano indipendentemente l’una dall’altra in tutta la Carinzia, fino al Tirolo orientale e anche a Vienna. Secondo la testimonianza resa nel 2009 da uno degli ultimi protagonisti, Chaim Miller, ebreo viennese, residente in Israele, in visita in Carinzia e nell’alto Friuli:

“Ricevevamo indicazioni sulla presenza di ex nazisti dai partigiani iugoslavi. Di giorno facevamo sopralluoghi per localizzare le persone. La nostra uniforme britannica, distinta soltanto dalla stella di David su una manica, ci permetteva di attraversare il confine e di muoverci liberamente. La cattura delle persone avveniva però all’imbrunire. Bussavamo alla porta presentandoci come polizia militare. Invitavamo le persone ricercate a seguirci al comando per essere interrogate, ma anziché al comando le portavamo in Italia dove potevamo agire senza problemi. Raggiungevamo una baita in un bosco tra Tarvisio e Malborghetto, dove la persona fermata veniva interrogata da altri componenti della cellula. Se le accuse trovavano conferma lo si fucilava sul posto, seppellendolo in una fossa che prima lo avevamo costretto a scavare”

Il giornalista americano Howard Blum, corrispondente del New York Times e di Vanity Fair e vincitore di due premi Pulitzer, nel 2001 scrive un libro sulla Brigata ebraica e su questi eventi e sostiene che una quarantina di uomini della Brigata abbiano preso parte a queste esecuzioni uccidendo, in meno di 4 mesi, 125 tedeschi. I calcoli dei veterani fanno oscillare le esecuzioni fra 50 e 2009. In realtà l’”Operazione Vendetta” proseguì nella Germania occupata e in altri territori dell’Europa postbellica portando secondo stime alla eliminazione di 1.500 nazisti o presunti tali, in massima parte semplici soldati. Ma per i soldati ebrei “criminale nazista” era anche chi portava un cognome tedesco, e vennero prelevati e assassinati circa 150 civili friulani dal cognome austriaco accusati di essere “nazisti” inclusi partigiani garibaldini e osovani colpevoli di avere cognomi troppo sgraditi ai soldati della Jewish Brigade. (…) Nel luglio del 1946 a causa della tensione crescente in Palestina e del ruolo svolto dalla Brigata, il governo britannico decise di procedere al suo disarmo, alla sua smobilitazione e al rimpatrio degli ebrei nei loro paesi d’origine. Molti dei 5.500 soldati della Brigata sionista provenivano dall’Haganah, altri vi aderirono al rientro in Palestina. L’Haganah, nel 1947 – 1948, insieme all’Irgun e alla banda Stern, fu protagonista della pulizia etnica della Palestina. Il 29 maggio 1948 a due settimane dalla proclamazione dello Stato di Israele, l’Haganah si trasformerà nelle Forze armate dello Stato di Israele, Tsahal o anche IDF. E trentacinque membri della Brigata sionista diventarono generali di Tsahal. Decorare questa gente con la medaglia d’oro al valor militare Sarebbe sbagliato, imbecille, antistorico. Sporcherebbe la più sacra decorazione italiana, quella di D’Annunzio, Battisti, Sauro, Todaro, degli eroi di El Alamein e dell’Isonzo. Per questo siamo certi che quelli che una vera Medaglia d’Oro, Carmelo Borg Pisani avrebbe definito “i servi e i vili” la concederanno. Ennesimo sputo sulla Storia della repubblichetta antifascista.

Pierluigi Romeo di Colloredo

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Capito, cari Camerati, di che nobili personaggi si parla ad aprile in Italia? Un branco di assassini allergici al combattimento vero, ma più che determinati nell’omicidio a guerra finita di persone inermi, che per lo più non avevano nulla a che fare con il Fascismo ed il Nazionalsocialismo!

E’ molto edificante vedere i criminali della sinistra nostrana accapigliarsi intorno a questa gentaglia, vero? Esilaranti sono state le posizioni espresse dai cosiddetti cessi sociali, i quali tuonavano di non volere avere radici comune con i sionisti, in quanto assassini!

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Ottima scoperta… Chissà quando scopriranno che loro, in quanto fedeli custodi del comunismo, sono gli unici nella Storia ad essere più assassini e più criminali degli stessi sionisti?

Ma se credete che il disgusto si annidi solo a sinistra, vi invito a leggere questa frase che il disgustoso traditore Gianfranco Fini pronunciò nel 2009:

«A questi uomini che vollero vivere da cittadini liberi in un Paese libero deve andare sempre la gratitudine degli italiani», ha detto. E ancora: «Il valore che emerge è quello del patriottismo democratico, che il fascismo aveva oscurato per vent’anni, e che trovò uno dei suoi primi momenti di rinascita nella scelta di continuare la guerra contro i tedeschi. Il Fronte militare clandestino rappresenta una delle pagine più eroiche di quella storia». Fini ha anche citato una delle figure di maggior spicco dell’antifascismo, Pietro Calamandrei: «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini; di morire da uomini per vivere da uomini».

Capito da chi si sono fatti rappresentare per decenni molti falsi Fascisti?

Ora, potrei capire il simpatizzare per una destra che avesse il coraggio di prendere le distanze dagli assassini del 25 aprile, sottolineando che questa data infausta non ha nulla a che fare con il popolo italiano, e che invece rappresenta la barbarie comunista nella sua massima espressione… Potrei capire l’appoggio per una destra che, pur dichiarandosi antifascista, riconosca che la vera iattura per l’Italia ed il mondo intero non è stata rappresentata dal Fascismo, ma dal quel comunismo che ha “donato” alla Storia da 100 a 200 milioni di morti… Ma quale Fascista sano di mente potrebbe scegliere di appoggiare una destra che, al di là dell’infame Fini, da sempre cerca di contendere ai comunisti “l’onore” di celebrare il 25 aprile?

Verrà un giorno qualche uomo di destra a dichiarare che l’Italia è l’unico Paese al mondo a celebrare in pompa magna una sconfitta militare? Verrà qualcuno a dire quello che una Sentenza del Tribunale Supremo Militare del 1954 ha già abbondantemente riconosciuto, cioè che i soldati della RSI erano legittimi belligeranti, mentre i cosiddetti “partigiani” non furono altro che banditi? E verrà qualche destrorso ad ammettere pubblicamente che quella che si celebra ogni anno non è una “liberazione”, ma al massimo un’invasione di eserciti stranieri che, oltre ad avere annientato decine di migliaia di vite italiane, hanno deciso di non andarsene più, lasciandoci a tutt’oggi ben 113 basi di occupazione a guida statunitense?

Bene, se mai verrà un politico di destra così, potrà avere il mio voto, sempre che non ci sia fra i candidati un Fascista vero del MFL-PSN… Ma fino ad allora, chiunque si dichiari Fascista e decida di votare per questa destra cialtrona, opportunista e senza valori, non potrà che essere considerato un traditore.

Qualcuno si starà chiedendo il perché di questo mio ragionamento sui “destri”; è presto spiegato… Infatti, a rendere ancora più disgustoso questo mese di aprile, ci si sono messi anche i soliti sedicenti “fascisti”, i quali, così come capita il 28 ottobre a Predappio, si sono messi in testa di fare una delle loro fantasmagoriche celebrazioni; ci hanno provato i forzanovisti il 25 stesso al cimitero di Milano, seppure con scarsi risultati, dato che hanno ottenuto un divieto da parte delle autorità e svariate aggressioni ai danni di quanti hanno provato ad ignorare il suddetto divieto. Ma il 29 aprile, gruppuscoli non meglio identificati, fra i quali Casa Pound e “Lealtà e Azione”, hanno organizzato alla chetichella una loro commemorazione, a base di saluti romani, Boia chi Molla e chi più ne ha più ne metta.

Pare che siano state contate mille persone a questo corteo, conclusosi con il saluto ai caduti (a seguire una foto scattata ai partecipanti durante il saluto)… Naturalmente, tutto questo ha scatenato le grida di giubilo anche dei miei incorreggibili tesserati, i quali non capendo molto di Storia e di Politica, si eccitano davanti alle pagliacciate della cosiddetta “area” come tanti bimbi vergini di fronte alle immagini di qualche attricetta scollacciata.

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Così mi è toccato assistere al solito triste piovere di post demenziali su Facebook, ove i miei cari Camerati condividevano le immagini di queste commemorazioni, con l’ormai trito e ritrito fiorire di commenti da decerebrati.

Unico rimasto a farsi una doverosa domanda è rimasto il sottoscritto, ovvero: “Come mai, dei presunti mille del cimitero di Milano, non uno (ribadisco, non uno) aveva in tasca la tessera del MFL-PSN?”

Questo non turba i miei cosiddetti militanti, perché molto di loro vivono in un mondo tutto loro, fatto di volemose bene e di presunti amici e “camerati” che vedono un po’ dappertutto… Purtroppo le cose non stanno affatto così (e temo che non virò abbastanza per farlo capire a certa gente), in quanto i sedicenti “camerati”  ai quali si aggrappano sono in realtà i nostri peggiori nemici… E con nostri intendo sia come membri del MFL-PSN, ma anche e soprattutto come Fascisti e Nazionalsocialisti convinti.

Nel 1919, quando nacque sulla carta il primo Fascismo, non c’erano dozzine di movimenti e partiti che erano (o fingevano di essere) Fascisti; non c’erano centinaia di personaggi in cerca d’autore che si autoproclamavano leader, segretari, presidenti… C’era un partito, un leader, una classe dirigente valida e preparata (che veniva in larga parte dalle trincee della I Guerra Mondiale, non dalle fogne e/o dal terrorismo)… Certamente c’era anche una dialettica interna, perché soltanto un gruppo di decerebrati tremebondi possono essere sempre d’accordo con il Capo, ma nessuno si sognava di inventarsi un partito “fascista” a suo uso e consumo. Questa unione portò prima ad avere egregi risultati elettorali, poi al potere, raggiunto (è bene ricordarlo agli psicopatici antifascisti) democraticamente.

Oggi, tutti questi pagliacci che si spacciano per Fascisti soltanto perché partecipano a qualche commemorazione nei vari cimiteri, o peggio, alle piazzate ridicole e controproducenti di Predappio, non fanno altro che fare il gioco di quel regime che ne ha favorito la nascita; tutti pronti a gridare slogan ed a salutare romanamente, ma del tutto privi di preparazione culturale, storica e politica.

Gente che si dice Fascista, ma critica il Duce per essersi alleato con la Germania Nazionalsocialista (loro, che si alleano con giudei ed americani sì che hanno capito tutto del Fascismo!); gente che crede che i Fascisti debbano fare la guerra al mondo Islamico, che fu invece uno dei validi alleati del nostro sforzo bellico e che, nel dopoguerra, fu l’unico a vedere rinascere dei movimenti ispirati al socialismo nazionale, mentre la squallida Europa antifascista e cristiano – cattolica, continua ad infangare la nostra memoria storica e si lega mani e piedi al dominio della lobby giudaica.

Questi falsi Fascisti, oltre ad essere disgustosi e deleteri, sono gli unici responsabili di un fatto molto semplice: la nostra quasi totale inesistenza storico – politica, in quanto continuano a distrarre potenziali militanti da un vero sforzo politico Fascista e Nazionalsocialista.

Guardate con i vostri occhi quanto sono vili nelle loro dichiarazioni, come il candidato Sindaco di Casa Pound a Lanciano, che in questa intervista fa  salti mortali per evitare di dirsi Fascista, nonostante le foto che lo ritraggono mentre saluta romanamente (esattamente come Gianfranco Fini ed i suoi colonnelli nel recente passato):

http://www.ilcentro.it/chieti/lanciano-casapound-col-centrodestra-al-ballottaggio-barone-noi-fascisti-no-siamo-patrioti-1.1467565?utm_medium=migrazione

Ma non si tratta solo di Casa Pound, poiché tutte le sigle e siglette della cosiddetta area si sono, nel corso degli anni e delle tornate elettorali, schierate in qualche maniera con quel centrodestra antifascista che, come abbiamo ben visto, contende ai criminali di sinistra le piazze in occasione del 25 aprile… Ora, mi chiedo, è mai possibile essere così coglioni da commemorare i Fascisti, standosene poi, in occasioni elettorali, comodamente apparentati con gli antifascisti dichiarati? Si tratta di semplice stupidità, o di calcolo elettorale, cioè pescare gli adepti nel campo “fascista”, per poi portarli nel campo dei vari Berlusconi, Storace, Meloni, Salvini e schifezze simili?

Ovviamente, fra quei mille che avrebbero preso parte alla commemorazione del cimitero di Milano, che pare siano diventati duemila nel corso della giornata, proseguita con una commemorazione di Sergio Ramelli e l’immancabile concerto di rumoracci stile rock e metal che qualcuno osa spacciare per “musica” d’area, qualcuno sarà pure in buona fede, ma non si troverebbe in certe situazioni se provasse a mettere in moto il cervello, informandosi sulla storia di quei movimenti che organizzano questa piazzate di falsi Fascisti. E non sto parlando di corsi di Storia da laureati che non sono certo alla portata dei più, ma di semplici riflessioni e ricerche sul recente passato di certe sigle d’area, sulle loro collocazioni elettorali e soprattutto sulle dichiarazioni pubbliche dei cosiddetti leader, sempre pronti a fingersi Fascisti a Predappio o ai concerti, ma altrettanto pronti a smentire in occasione di pubbliche dichiarazioni a giornalisti vari.

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Questi personaggi, in poche parole, fingendo di onorare i nostri caduti, non fanno altro che ridicolizzarli e tradirli, perché non si può contemporaneamente commemorare i Fascisti restando alleati degli antifascisti.

Non dovrebbe essere molto difficile da comprendere, anche se, dati i fatti, le capacità di comprendonio di certi poveracci d’area diventano evidenti.

E qui chiudo con un’ultima amarissima riflessione: quando si tratta di fare politica seriamente, cercando di riportare il pensiero Fascista e Nazionalsocialista all’interno della politica italiana, i fa fatica a mettere insieme una decina di Camerati per organizzare un banchetto, o per tentare di riportare sulle schede elettorali i nostri simboli… Ma quando si deve fare i pagliacci a Predappio, o in qualche cimitero, per non dire sotto il palco di qualche suonatore di rumore, i partecipanti salgono e si contano in centinaia, se non addirittura in migliaia.

Provate, ora, a domandarvi perché il Fascismo (quello vero) in Italia, dopo il 1945, è praticamente scomparso, lasciando posto a pezzenti di estrema destra che cercano di appropriarsi dei nostri simboli, della nostra Storia e dei nostri caduti, per trasformarli in voti per Salvini, Giorgia Meloni o altri indegni figuri della politica italiana.

Carlo Gariglio

TOTO’ E PEPPINO 2017 (Pubblicato sul mensile “Il lavoro Fascista” – Marzo 2017)

Molto spesso i miei stessi Camerati del MFL-PSN non concordano con me quando sottolineo come i nostri peggiori nemici non siano i soliti rossi, o gli psicopatici che amano definirsi antifascisti, ma al contrario di quanto si pensi, sono proprio i falsi Fascisti (o fascisti alla amatriciana, come amo definirli) e i cosiddetti estremisti di destra… Sì, proprio quei sottosviluppati mentali che si sono inventati, dal dopoguerra ad oggi, una sorta di fascismo anti islamico, filo cristiano, razzista, o addirittura contrario alla Patria e favorevole alla colonizzazione degli USA e della cosiddetta Europa unita.

E’ proprio grazie a questa gente, che nel corso degli ultimi 72 hanno frammentato (per non dire atomizzato), la nostra cosiddetta “area” di pensiero politico, che il Fascismo ed il Nazionalsocialismo in Europa non hanno mai avuto modo di risorgere in alcun modo, dando invece fiato alla trombe di chi ci dipinge e considera come delle macchiette dedite alla violenza gratuita, nonché pronte a svendersi al migliore offerente.

Ironia della sorte, le uniche apparizioni di forme di governo ispirate, in tutto o in parte, al pensiero di Mussolini ed Hitler, le abbiamo viste nei tanto vituperati Paesi arabi, cioè grazie a dei popoli che i nostri fascisti alla amatriciana considerano “nemici” perché glielo ha detto Roberto Fiore, o magari padre Tam… Per non parlare di quelli che hanno eletto ad icona dei loro deliri la giudea Oriana Fallaci… E giusto per rinfrescare la memoria ai tanti che si considerano “camerati” apprezzando certi escrementi del passato, chiariamo subito di chi stiamo parlando:

Dall’intervista originale in spagnolo: icees.org.bo

“Non voglio spiegare che significa ”sionismo”, perche’ penso che il lettore colto e abbastanza informato lo sappia. Tutti parlano del sionismo e quasi sempre male però la maggioranza non sa il suo significato e questo è molto triste. Sono sionista non perchè ami gli ebrei (e li amo) né perchè ho sangue ebreo (non si sa mai…) né per essere ”spirito di contraddizione” e lo sono… Non sono sionista perchè sono multimiliardaria né potente che ovviamente non lo sono… Come molti ebrei non lo sono. Non sono sionista perchè faccio parte di misteriose organizzazioni internazionali che nessuno conosce ma di cui molti parlano… Non sono sionista perché sono massone che non lo sono e non sionista perché non sono cristiana perché ho l’onore di esserlo.

In questa nostra società tanto manipolata dai mezzi di INcomunicazione e tanto latinamente (curioso termine no?) usata per determinati ”centri sociali” che siano religiosi, etnici o politici,con inconfessabili e perverse intenzioni di riuscire ad eliminare il popolo da Israele nel migliore dei casi; che nel peggiore e per niente occulto, quello che si pretende direttamente è lo sterminio (nel linguaggio genocida si parla di ”gettarli al mare”) di otto milioni di persone che vivono nel territorio più singolare e controverso di quelli che sono sulla faccia del nostro pianeta terra. sono solo un paio di milioni in più di quelli che sterminò Hitler…

Uno è basso perché non e’ alto o viceversa e io sono sionista perché non sono antisionista e in questo non ci sono ambiguità. O si e’ sionista o non lo si è.

In definitiva sono sionista perché respiro, perché penso, perché vedo, perché esisto, perché so…. Sono sionista perché conosco Israele e la sua gente e gli arabi che vivono lì e godono degli stessi diritti degli ebrei e temono gli arabi dall’altra parte e tacciono e sono colpevoli perché tacciono… Però quando parli con loro nell’intimità della loro casa manifestano la loro gioia per vivere, lavorare e educare i loro figli in libertà piena, libertà anche di essere atei e le donne di essere libere in città come Tel Aviv, Jaffa o Gerusalemme.

Sono sionista perché non mi piace che sgozzino la gente, che lapidino le donne o che uomini adulti si sposino con bambine.

Sono sionista perché amo la cultura e ringrazio ai tanti scienziati, intellettuali, medici, letterati, musicisti, architetti,ingegneri, matematici, e fisici ebrei che in proporzione maggiore rispetto al resto della terra hanno dato di più e nonostante siano stati i più oppressi… E per ultimo sono sionista perché sono donna, europea e occidentale. Perché adoro la mia maniera di vivere e detesto che mi si voglia imporre qualcosa. Perché amo la libertà sopra ogni cosa, perché rispetto le donne, perché bevo quello che voglio e mi piace il prosciutto e perché ognuno col suo culo fa quello che vuole signori… E signore! Of course!

Conclusione: sono sionista perché sono egoista e se muore Israele, nostro migliore e coraggioso alleato, dietro Israele moriremo anche noi…..

Oriana Fallaci”.

Capito a quali “eroi” si ispirano tanti cialtroni finti fascisti, tipo i seguaci della Meloni e ciarpame simile?

Ma non perdiamo tempo a polemizzare con personaggi fortunatamente morti; meglio farlo con certi escrementi che seguono quei dettami, ed ancora meglio con quanti, infiltratisi fra noi, continuano a conservare grandi amicizie con quelli che chiamano spesso e volentieri “camerati”.

In questo articolo, senza lasciare tanto spazio alle considerazioni storiche, filosofiche e politiche, vorrei limitarmi a raccontare una recente esperienza capitatami con alcuni di questi “camerati” della area… Esperienza che, pur rappresentando il dramma dell’ignoranza, del trasformismo, della falsità e del doppiogiochismo di certi scarafaggi destrorsi, rappresenta al contempo una vera e propria comica del tipo di quelle messe in scena dagli inarrivabili Totò e Peppino De Filippo in molte loro pellicole.

Spero di strapparvi qualche risata, ma soprattutto spero di farvi riflettere sui rischi di continuare certe frequentazioni virtuali e non, di sedicenti “camerati” che con il Fascismo ed il Nazionalsocialismo non hanno nulla a che fare.

Una premessa: non sono interessato a fiumi di polemiche, minacce di querela, comunicati di replica e chissà cos’altro… Anche perché certa gente è cosi brava a coprirsi di ridicolo, che non vale proprio la pena di dar loro una mano… Ometterò, quindi, nomi e riferimenti  geografici certi; parleremo di alcuni “camerati” laziali, i cui capi saranno siglati come MV (Peppino) e AS (Totò).

Dico subito che, a differenza di tanti coglioni d’area che per scimmiottare le americanate del “White Power”, dividono il mondo in colori tipo nero, giallo, marrone, io mi limito a dividerlo solo fra  intelligenti e coglioni; quindi, pratico un mio razzismo personale che potremmo definire, in onore di quelli che vogliono fare gli americani, “Brain Power”… Potere a chi ha il cervello e dimostra di usarlo, indipendentemente dal colore dell’epidermide e dalla religione praticata.

Ho premesso questo perché, a causa di ben 26 anni di esperienze politiche e contatti vari, quando sento parlare di “Fascisti” del Lazio mi si accappona la pelle; in tutti questi anni dal Lazio (così come da molte zone del sud Italia) non è mai arrivato nulla di buono per il sottoscritto e per il nostro movimento… Fanfaroni, piantagrane, buoni a nulla, inetti, incapaci… In poche parole, personaggi completamente a digiuno di Fascismo e Nazionalsocialismo, sempre pronti a creare divisioni, frammentazioni e crisi interne.

Quando abbiamo avuto referenti nel Lazio, nei casi migliori non hanno mai fatto assolutamente nulla in termini di attività, mentre in quelli peggiori hanno rischiato di spaccare il movimento, o di farci finire in galera!

Indi, quando ho ricevuto un sms dal Lazio, da quello che poi diverrà “Peppino”, con la solita richiesta di informazioni, ho risposto bruscamente, sottolineando come tutto sia estremamente chiaro sul nostro sito ufficiale, ove ci sono anche istruzioni e modalità per il tesseramento. Solo dopo avere adempiuto a questo, ci saremo parlati al telefono.

Contrariamente al solito (il laziale tipico si offende se non lo si tratta come un leader di livello nazionale!), il tizio non è offeso e mi ha inviato dati e quote per due tesseramenti… Totò e Peppino, come già detto!

Entrati in  contatto telefonico con il sottoscritto, i due hanno cominciato a seppellirmi di complimenti, dichiarandosi pienamente d’accordo con la chiusura nei confronti della destra, con la necessità di non coinvolgerci in guerre di religione e con il dovere di allontanarci dai tanti fascisti all’amatriciana contrari al nazionalsocialismo e lacchè di US-Raele.

Contemporaneamente, i due ordinavano bandiere e gadget, mandando anche dati e quote di una dozzina di tesserati (che poi scoprirò essere comparse senza arte né parte, con tessere pagate dallo zelante Peppino); sapendo, da buon pessimista, che quando una cosa è troppo bella per essere vera non lo è, attendevo fiducioso di capire meglio questo duetto comico, che pareva in grado di tesserare mezzo Lazio e di spendere soldi senza ritegno.

Ovviamente, nel frattempo il duo comico millantava adesioni certe da tutte le altre province laziali (mai arrivate), nonché contatti ai vertici che avrebbero fatto decollare il nostro povero movimento verso vette mai raggiunte.

Qualche dubbio sulla loro intelligenza e sulla preparazione politica mi venne quando scoprii dai loro profili Facebook che poco prima di contattarci, stavano per entrare tutti nel finto MSIDN gestito dal giudeo – massone Saya e dalla gentile consorte… Foto, comunicati entusiasti, il logo del fu MSIDN in bella vista; quando chiesi come potevano conciliare il loro nazionalsocialismo dichiarato ed ostentato con l’adesione ad un movimento da sempre dichiaratosi filo giudeo ed amico dei massoni, la risposta fu illuminante: “Ma noi che ne sapevamo?”

Già, perché si aderisce ad un movimento solo guardando le figure, non informandosi e leggendo!

Il “bello” verrà pochi giorni dopo; durante una conversazione privata con Peppino, fa la sua comparsa un “porco Dio” da parte del sottoscritto! Orrore! Come l’ultimo dei bambini scemi dell’oratorio, Peppino si indigna! Hai bestemmiato nostro Signore!

Gli faccio notare che se mai ho bestemmiato il suo Signore, non il nostro, e che continuerò a farlo perché lo considero un diritto irrinunciabile; lui avrebbe potuto rispondere facendosi il segno della croce e lanciandomi contro un “padre nostro” senza suscitare in me alcun turbamento.

Ma come ben saprete, il diritto religioso di questi rottami della preistoria è a senso unico: solo loro possono esporre le loro idee, ed impedire agli altri di esporre le proprie.

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E così il Peppino furioso si dimette, e pochi minuti dopo invia una comunicazione ove si auto delega a  presentare le dimissioni per tutti i suoi iscritti (falsi).

Per curiosità, decido di sentire il buon Totò, che è anche il più vecchio della partita; di solito, quando uno non ha i coglioni per fare le cose in proprio e delega altri a farle, c’è sempre sotto qualcosa di interessante!

E fu così che il mitico Totò ha confessato! Non posso fare a meno di seguire gli altri perché noi siamo un ordine di cavalieri Templari; abbiamo fatto un giuramento ed abbiamo anche l’anello d’argento! Avete capito? Ora abbiamo scoperto di avere anche i templari alla amatriciana!

E’ vero, ci sarebbe soltanto da ridere pensando a persone di una certa età che, in un’Italia piena di problemi e con gente che riesce a malapena a sopravvivere, non ha altro di meglio a cui pensare che un ordine di cavalieri del medioevo; cavalieri che, fra l’altro, vennero prima utilizzati dalla Chiesa per uccidere e depredare dei poveracci che avevano il torto di vivere a casa loro, salvo poi essere scomunicati e condannati al rogo da quella stessa Chiesa, divenuta gelosa del potere e dei tesori accumulati dai Templari… Avessero almeno il buon gusto, i nostri cavalieri all’amatriciana, di dare un senso alla loro vita partendo per una nuova Crociata!

Invece restano comodamente qui in Italia, si godono la vita grazie a denaro abbondante accumulato chissà come, e si dilettano a rompere i coglioni alle persone serie desiderose di fare politica per migliorare l’Italia!

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Fra l’altro, sarebbe interessante comprendere il motivo per cui un gruppo di invasati cattolici si spacciano per seguaci del Fascismo e del Nazionalsocialismo, allo scopo di entrare in un movimento politico che in ogni suo documento scritto chiarisce di non volere avere nulla a che fare con gli integralisti cattolici all’amatriciana in stile Oriana Fallaci…

Ora, dato che a volte piace anche al sottoscritto farsi delle risate, nel congedarmi dal Totò Templare, ho gettato lì una frase sibillina: “Peccato. Credevo che Peppino fosse una persona valida e stavo già pensando di proporlo per la carica di Vice Segretario Nazionale per il Centro Italia”…

E qui parte la vera e propria commedia all’italiana! Il buon Totò, dopo avere bofonchiato alcune frasi incomprensibili, tuona: “Se le cose stanno così, potremmo aggiustare tutto!”.

Ma come? E il “porco Dio”? Ed i Templari? E l’attentato alla libertà religiosa di Totò, Peppino e banda? Ed il giuramento con tanto di anello d’argento?

Tutto dimenticato; Totò, anzi, mi confida un gran segreto: è lui il vero capo della banda templare, non Peppino… Però lui è uomo che agisce nell’ombra e non vuole figurare troppo… Si definisce, addirittura, come il Cardinale  Mazzarino!

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Cardinale senza dubbio, sul Mazzarino, invece, avrei molti dubbi… In realtà pensavo più al Marchese Badoglio, ma voglio divertirmi e sto al gioco: attendo notizie circa la ricucitura dello strappo. Trascorso un giorno, il caro Totò mi comunica che nulla è successo, e che lui e Peppino sono tornati alla testa delle truppe vittoriose, pronti ad immolarsi per il MFL-PSN; ovviamente si aspetta la nomina immediata a Vice Segretario per l’amico Peppino, ma rimane gelato dalla mia risposta: “Non  sono un coglione che premia chi mi ha offeso con una promozione; valuterò il loro operato per qualche mese, dopo di che ne avremmo riparlato”.

Totò non è felicissimo, ma si accontenta; nel frattempo torna alla ribalta anche Peppino, che aveva addirittura bloccato l’account Facebook di mia moglie, dal quale di tanto in tanto mi diletto ad osservare i cerebrolesi che ne fanno uso.

Passano alcuni giorni di vero amore, con Totò e Peppino che continuano a farmi i complimenti, si offrono di acquistare alcuni libri che avevo messo in vendita… Addirittura partono i comunicati stampa che annunciano la partecipazione certa del movimento ad alcune elezioni locali del prossimo giugno!

Fra una farneticazione e l’altra, il nostro duetto comico continua a disseminare Facebook di comunicati deliranti e sgrammaticati… Fino a che, qualche giorno dopo, il mitico Peppino mi comunica in privato che tutti gli iscritti (falsi) della sua zona si dimettono… E questa volta, senza neppure l’aiuto di un “porco Dio”!

Ovviamente non degno questa coppia di pagliacci neppure di una risposta e/o di un insulto, limitandomi ad osservare… E così, mentre l’astuto Peppino blocca di nuovo l’accesso al suo profilo, il geniale Totò non riesce neppure a fare questa semplice operazione, lasciandomi la possibilità di verificare la loro malattia mentale in diretta… Nel giro di un giorno scompaiono dal profilo di Totò tutti i messaggi riferiti al MFL-PSN (ovviamente siamo di fronte a persone troppo stupide per capire che certe cose, sebbene cancellate, sono state scritte e lette per molto tempo, dando modo a chi li conosce di valutare esattamente il loro livello), e compaiono, fra un proclama ed un messaggio di scuse per le loro recenti scelte, i simboli di una non meglio identificata “Fiamma Nazionale”… Totò e Peppino, insieme ai loro (falsi) iscritti, hanno finalmente trovato casa!

Ovviamente spariscono tutti i post di stampa Fascista e soprattutto Nazionalsocialista, mentre appaiono tristi riferimenti ad Almirante, al MSIDN (tanto per questi idioti quella sigla andava bene persino se a rappresentarla era Gaetano Saya!), al Secolo d’Italia…

Infine, comparivano i complimenti (fatti da loro stessi) per le nuove cariche ottenute da Totò e Peppino!

Pensate che la commedia sia finita qui? Illusi! Il duo Totò e Peppino una ne pensa e cento ne fa, quindi… Trascorsa circa una settimana (o forse meno!), ho ricontrollato il profilo Facebook di Totò e… Sorpresa! Tutti i riferimenti alla non meglio identificata “Fiamma Nazionale” erano scomparsi, ed al loro posto compariva una vera tappezzeria di simboli di un’altra non meglio identificata “Destra Sociale”, che ha al suo interno il logo della defunta “Alleanza Nazionale”!

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Ed anche in questo caso, post deliranti per scusarsi delle scelte passate, lodi senza ritegno al loro nuovo partito, e naturalmente i complimenti (sempre fatti da loro stessi!) per le nuove cariche ottenute!

Giusto per fare capire a tutti di che razza di elementi stiamo parlando, vi copio a seguire un paio dei deliranti comunicati di Totò, lasciando ovviamente intatta la sintassi, la grammatica e la formattazione:

ITALIANE,ITALIANI,PATRIOTE E PATRIOTI, CON GRANDE ONORE RINGRAZIO ILSEG. PROVINCIALE DELL DESTRA SOCIALE CON PATENIARATO DI FRATELLI D’ITALIA IL PATRIOTA SERGIO A****** ,CHE MI HA CONCESSO DI FARNE PARTE IN QUESTE DEL ********. DOPO TANTO PEREGRINARE ,SONO RIUSCITO HA TROVARE,CON TANTA PACE PER LA MIA SPIRITUALITA’ CAMERATESCA, LA VIA GIUSTA E SOPRATTUTTO A FARE LA COSA GIUSTA ,PER IL MIO GRANDE POPOLO ITALIANOAL QUALE HANNO DEFRAUDATO OGNI FUTURO E SOPRATTUTTO IL PRESENTE!!!! CARO CAMERATA A****** , IMMEDIATAMENTE INIZIEREMO IN QUESTA PARTE ITALICA,CON IL SUO AIUTO, LA NOSTRA E LA TUA LOTTA DI POPOLO,PER IL POPOLO CON IL POPOLO.IL POPOLO UNITO NON SARA’ MAI VINTO. ALLE MENTI ,INLAGUIDITE ED INCARTAPECORITE NELLA LO CRASSA INGNORANZA, MAFIOSPARTITOCRATICHE,CATTOCOMUNISTE EMASSONICHE VOGLIO DIRE : NON C’E’ PIU’ TRIPPA PER GATTI!!!! SEG. PROVINCIALE A******. IL PIU’ SICERO A NOI.

***********

COMUNICATO: CON GRANDE ONORE, RINGRAZIO IL PATRIOTA , SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA DESTRA SOCIALE ,PARTNER DI FRATELLI D’ITALIA ,IL CAMERATA SERGIO A******,,FEDERAZIONE DI F********,PER AVERMI NOMINATO CON DECORRENZA ** /**/2017 ,QUALE SEGRETARIO CITTADINO E REFERENTENTE VERSO GLI AMICI DI FRATELLI D’ITALIA PER LA CITTA DI *******. FEDERALE,SICURO DI NON DELUDERLA, RISPONDO “. PRESENTE. “, SONO GIA OPERATIVO. COLGO L’OCCASIONE PER SALUTARE I MIEI PATRIOTI ED I FRATELLI PATRIOTI DI FRATELLI D’ITALIA,SICURO DI UN FATTIVA E FOLGORSNTE COLLABORAZIONE. GRAZIE FEDERALE A****** ,A NOI

Ovviamente, come annunciato all’inizio dell’articolo, ho voluto evitare i nomi propri, sia di Totò e Peppino, sia dei nuovi “leader” che si sono scelti nella loro triste carriera politica! Dite la verità: non vi viene in mente la mitica lettera scritta da Peppino e dettata da Totò, che il duo comico indirizzò alla malafemmina?

Personaggi come questi sintetizzano mirabilmente tutti i difetti dei tanti sedicenti fascisti che ci hanno resi ridicoli agli occhi del mondo, dal 1945 ad oggi: ignoranti, voltagabbana, falsi, completamente a digiuno di Storia e politica, nonché, ovviamente, cattolici!

Senza contare il fatto che amano rendersi ridicoli e volteggiare da un movimento all’altro per il nulla cosmico, dato che tutte le loro giravolte, oltre a farli conoscere da tutti come pagliacci, non gli portano alcun vantaggio politico e/o finanziario… Almeno Fini ed i suoi infami colonnelli hanno tradito ed abiurato di tutto e di più, ottenendo in cambio cariche, stipendi milionari e vantaggi eterni per loro e le loro famiglie.

Questi poveri mentecatti Templari, continuano a buttare soldi in tesseramenti, bandiere e materiali vari, senza uno scopo, un motivo, un vero interesse logico…

La prossima volta che qualcuno vi chiede come mai il nostro movimento non decolla ed il Fascismo è al palo dal 1945, fategli leggere questo articolo. Chiarisce tutto!

Carlo Gariglio

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PICCOLE PUNTUALIZZAZIONI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Novembre 2016)

Anche questa volta, come già accaduto in passato, ho pubblicato l’articolo del Camerata Chessa pur non condividendolo totalmente (http://chessaandrea.blogspot.it/2016/11/trump-sara-uno-spettacolo-delizioso.html), al fine di sviluppare un dialogo sull’argomento Trump e sulle tante reazioni, al di là dei commenti di Chessa, che ho letto qua e là sulla cosiddetta “rete”.

Ora, nessun dubbio sulla gioia che condivido quando a perdere sono i “rossi” (in tutte le loro gradazioni, dal rosa pallido al rosso acceso), né sull’ilarità che mi generano le loro arrampicate sugli specchi condite da reazioni isteriche assortite… Dico questo perché non vorrei essere accomunato ad alcuni cialtroni, falsi Fascisti sempre fieri di essere definiti missini e/o nazionalpopolari (cosa vorrà mai dire questo termine rimane un mistero), i quali, accecati da un odio contro Berlusconi tanto idiota quanto l’odio dei rossi contro Mussolini, si sono messi a parteggiare per Renzi, il segretario del fu PCI, per l’Unione Europea (dei giudei che succhiano il sangue al popolo), e addirittura per la reintroduzione della tassa sulla prima casa… Già, il Fascismo diede al popolo il diritto ad una casa di proprietà, ma certi falsi “fascisti” di oggi parteggiano per giudei, rossi ed affamatori di popoli!

Quindi, ben venga una vittoria della “destra” su qualsiasi “sinistra”, sia essa di Berlusconi su Renzi, o di Trump sulla Clinton…

Fra l’altro, volendo aggiungere un po’ di ilarità a quanto scritto da Chessa e da altri, sono stato testimone di un’intervista in TV che nel breve volgere di un paio di minuti ha smentito una secolare propaganda sinistra a proposito di immigrazione e clandestini; infatti, cercando in formazioni sui risultati elettorali, mi sono imbattuto in Sky TG24, ove la solita inviata si trovava in mezzo ai sostenitori di Trump trionfanti e festeggianti. Scegliendo un tifoso a caso, munito di regolari gadget rossi (il colore dei Repubblicani locali), l’inviata gli ha posto una domanda in perfetto inglese, chiedendogli cosa ne pensasse di questo trionfo inatteso, ma il tizio scelto a caso, ha risposto: “Puoi parlare italiano, sono un immigrato della provincia di Caserta”. Ovviamente il cervelletto dell’inviata ha iniziato ad entrare in corto circuito, dato che per una giornalista di sinistra vedere un immigrato che sostiene un candidato descritto come razzista, xenofobo e chissà cos’altro, va contro tutti i suoi principi e soprattutto contro tutte le balle che propinano quotidianamente al popolo bue… Ma il simpatico immigrato ci ha messo poco per fare capire che la stragrande maggioranza degli immigrati regolari ha votato in massa per Trump, perché nessuno di loro vede di buon occhio la concorrenza dei tanti cialtroni senza arte, né parte, che entrano clandestinamente nel Paese, praticando una concorrenza scorretta, ed inducendo nella opinione pubblica contraria agli immigrati, a considerare i regolari alla stregua dei clandestini.

Questo è uno dei temi che, purtroppo, in Italia non vengono compresi, né da parte di chi sostiene un’immigrazione selvaggia e senza regole, ma neppure da parte di chi a questa immigrazione si oppone facendo di tutta l’erba un fascio. Eppure dovrebbe essere un concetto semplice: l’immigrato regolare, per migliorare la sua vita, si sottopone ad un vero “tour de force” per entrare in Italia, scontrandosi con la burocrazia per ottenere regolari documenti, permessi e quant’altro… Ora, pensate che costui sia felice di sentirsi accomunato a chi entra in Italia clandestinamente e si ritrova mantenuto da un rituale demenziale di accoglienza, che gli garantisce vitto, alloggio, paghetta e diritti vari senza il disturbo di andare a lavorare, o di esibire documenti validi? E questo in virtù del fatto che i regolari condividono con i parassiti clandestini il colore della pelle, la lingua o la fede religiosa?

Dato che ormai dall’italiano medio non possiamo più aspettarci nulla, io credo proprio che i sostenitori dei respingimenti e delle espulsioni ci toccherà cercarli proprio fra gli immigrati regolari, e non certo fra i nostri figli di papà buoni a nulla, che giornalmente scrivono le loro cretinate su Facebook contro i negri e/o gli islamici.

Se vogliamo, infine, trovare altri motivi di soddisfazione, possiamo notare le brutali e bestiali reazioni dei soliti scarafaggi della sinistra USA, i quali continuano a protestare, spesso violentemente, contro un Presidente eletto dal popolo e non certo calato dall’alto tramite un colpo di Stato… Anche qui, c’è da prendere esempio dai tanto vituperati razzisti statunitensi, i quali, pur inviperiti dalla vittoria di Obama, non si permisero mai di avere i comportamenti tipici dei sinistri locali e mondiali!

Ma terminata la risata, rimane il punto nevralgico: a noi, sia come Fascisti, sia come italiani, cosa viene in tasca da questa vittoria di Trump? Nulla…

Certo, il buon Chessa si è premurato di leggere il programma di Trump e di illustrarci quanto esso sia bello e desiderabile, ma il dato di fatto innegabile rimane questo: se Trump disattenderà il suo programma, ne faranno le spese i cittadini statunitensi, mentre se lo applicherà con successo, ne beneficeranno sempre quegli stessi cittadini, non certo noi.

Eh sì, perché Trump non deciderà di chiudere le 113 basi di occupazione USA sul territorio italiano, né ritirerà le truppe statunitensi da tutti i Paesi occupati nel corso degli anni… Forse renderà i suoi concittadini più ricchi, ma non certo gli italiani, né tantomeno i Fascisti. Ma con tutta franchezza, vedere migliorare le condizioni di vita dei cittadini statunitensi non è fra le mie priorità.

Qualcuno potrebbe sperare che un buon governo da parte di Trump potrà fungere da esempio per altri Paesi, primo dei quali il nostro, ma credo proprio che questo sia da escludere; da quando siamo diventati, infatti, una colonia USA priva di qualsiasi autonomia e sovranità, non abbiamo fatto altro che importare da oltre oceano le cose peggiori e più deleterie di quello strano Paese, senza mai adottare nulla di quel che di buono (poco) si attua negli USA.

Tanto per fare un esempio, negli USA vige un sistema fiscale molto più equo e civile del nostro, ove ogni cittadino paga le tasse dopo avere detratto dai suoi guadagni tutte le spese sostenute e documentate… Ma qui da noi abbiamo saputo copiare soltanto le perversioni musicali tipo rock, metal e robaccia simile, nonché il vizio di rovinarsi la vita e la salute imbottendosi di droghe ed alcool, trascinandosi da una discoteca ad un’altra. Abbiamo anche importato la sottocultura locale, tipo le stomachevoli feste di Halloween, ed ancora le bande di motociclisti e quelle di immigrati sudamericani che aiutano ad ingrossare le fila della delinquenza nostrana…

Ma mai nulla di buono e desiderabile!

Facciamo, invece, caso agli aspetti della politica estera di Trump, ottimamente riassunti dall’articolo che segue:

Donald Trump, Israele esulta per il voto: “E’ finita l’era dello Stato palestinese”

L’esultanza di Naftali Bennett, ministro della Educazione e leader del partito di destra religiosa ‘Focolare ebraico’. Netanyahu: “È un nostro amico sincero”.

“(…) “E’ finita l’era dello Stato palestinese”, ha commentato Naftali Bennett, ministro dell’Educazione e leader del partito di destra religiosa ‘Focolare ebraico‘, movimento dei coloni. “La sua vittoria – ha aggiunto – è una formidabile occasione di Israele per annunciare l’immediata revoca del concetto di uno Stato palestinese nel cuore della nostra terra, che va direttamente contro la nostra sicurezza contro la giustezza della nostra causa”. “Questa – ha proseguito Bennett- è la concezione del presidente eletto così come compare nel suo programma politico e di sicuro deve essere la sua politica” (…) Anche il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat ha salutato l’elezione a presidente del magnate americano, augurando che il neo-presidente Usa “trasferisca l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme“, come promesso in campagna elettorale (…)”

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/09/donald-trump-israele-esulta-per-il-voto-e-finita-lera-dello-stato-palestinese/3179423/

Capito? L’elezione del buon Trump, tanto caro a certa teppaglia di estrema destra nostrana, è stato salutato con grida di giubilo dal giudeame più ortodosso e criminale, date le rassicurazioni date loro durante tutta la campagna elettorale del Presidente.

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E qui, cessando di riferirmi all’articolo di Chessa, mi volgo a guardare tutta una certa “area” politica, che ha inondato la rete di commenti farneticanti e festanti per questa elezione; addirittura dei veri e propri criminali traditori, hanno festeggiato l’elezione di un Presidente “fascista” alla presidenza della Nazione più potente del mondo! E decine e decine di coglioni hanno salutato dai loro insulsi profili Facebook con saluti romani e commenti del tipo “A noi”, “Dux Nobis” e puttanate simili!

Ecco i frutti avvelenati di quel MSIDN di Almirante e dei suoi successori, ovvero di quelli che per fare felici i servizi segreti italiani e statunitensi, fondarono un movimento politico che fingeva di volere resuscitare il Fascismo, ma con il vero intento di liquidare la sua parte più geniale e rivoluzionaria, cioè quella del nazionalsocialismo (o socialismo nazionale, per non turbare gli idioti che tremano di fronte a quel termine).

Un’ideale nato per fungere da Terza Via fra lo sfruttamento capitalista e quello comunista, trasformato in un gruppuscolo di idioti certamente anticomunisti, ma non più anticapitalisti, ed anzi desiderosi di servire e scodinzolare davanti al padrone membro della lobby giudaico – massonica, tanto cara alle destre “moderne”.

Un “fascismo” che rinnega gli alleati di guerra e di ideali, cercando alleanze e benemerenze proprio fra quelli che lo avversarono (e lo avversano tuttora) e che si inventarono la più immonda delle alleanze, cioè quella fra USA ed URSS, per sconfiggerlo militarmente e metterlo in condizione di non nuocere più ai loro sporchi interessi. Quelli che hanno inventato olocausti mai avvenuti e camere a gas mai esistite, al solo scopo di impedirne una reale conoscenza ai posteri, ed una possibile riscossa politica…

Ebbene, oggi i migliori alleati di questi escrementi dell’umanità sono proprio quelli che ho sempre definito i “fascisti” all’amatriciana, cioè personaggi ignoranti, privi di cultura e spesso in malafede, i quali, trasportando il Fascismo storico a destra, lo hanno reso uguale ai tanti gruppuscoli di traditori che oggi popolano la cosiddetta “area”… Mentecatti che straparlano di “olocausto” o della “pazzia” di Hitler, che si sentono fieri di essere una colonia degli USA, che gridano ai quattro venti il loro sostegno allo Stato pirata e genocida denominato Israele, che hanno approvato tutte le guerre criminali contro Stati ispirati da principi Nazionalsocialisti, come l’Iraq, la Siria ed in parte anche la Libia… E che fanno tutto questo avendo l’ardire di definirsi “fascisti”!

Fateci caso: ci sono soltanto due categorie di persone convinte che Donald Trump sia un Fascista… I sinistri, e certo pattume di estrema destra che finge (o crede) di essere Fascista! In altre parole, due delle fazioni politiche contraddistinte da un bassissimo Q. I. e da una totale ignoranza storica!

Ma se dell’immondizia di sinistra poco mi importa, quella di destra, che dovrebbe essere caratterizzata da Q. I. più elevati e da valori più simili ai nostri (simili, si badi bene), ci sarebbe da aspettarsi di più… Molto di più, specialmente fra quelli che dicono le loro boiate fermamente convinti di essere dalla parte del “fascismo”… Perché non ci vuole una grandissima intelligenza per aprire qualche libro (o qualche pagina internet, dato che ormai sfogliare un libro cartaceo è considerato disdicevole) e scoprire quale fu lo sforzo politico e militare che i Fascisti ed i Nazionalsocialisti si sobbarcarono per inventare ed applicare una dottrina che stava facendo scomparire dal mondo sia il comunismo criminale e genocida, sia lo sfruttamento capitalista delle classi meno abbienti… E non bisogna essere degli scienziati per capire che Hitler divenne una sorta di “mostro” per l’opinione pubblica soltanto quando fu ben chiaro il suo piano di eliminare il potere e l’influenza dei potentati bancari giudeo –  massoni sulla Germania e sull’Europa intera.

Come dico ormai da più di venti anni, chiunque blateri a vanvera di Fascisti che avrebbero dovuto essere alleati degli USA, della Gran Bretagna e dei giudei contro la Germania Nazionalsocialista, può soltanto essere una di queste tre cose: un traditore, un cretino che non ha capito nulla del fenomeno Fascismo, oppure un esponente della destra che ama il Fascismo anticomunista senza capire tutto il resto.

Purtroppo al giorno d’oggi è l’ignoranza a farla da padrone, ed è proprio questa ignoranza, che colpisce anche molti dei miei cari “camerati” tesserati, a non permetterci di fare quel grande passo indispensabile, ovvero la totale chiusura da parte dei membri MFLPSN, nei confronti dei tanti falsi Fascisti che popolano il mondo e la rete.

Carlo Gariglio

 

LA CADUTA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Maggio 2016)

In questi giorni sto riflettendo su un semplice ma drammatico dato: per la prima volta dopo molti anni, cioè dal lontano 1999, anno in cui presentai le prime due liste del nuovo corso del movimento (dopo la morte di Giorgio Pisanò), il MFL-PSN non sarà presente a nessuna elezione amministrativa, neppure nel più piccolo e sperduto dei Comuni italiani.

Certo, nel corso di questi anni è capitato altre volte, ma sempre per motivi contingenti ed indipendenti dalla nostra volontà: sabotaggi infami da parte dei vice prefetti mafiosi che presiedono le commissioni elettorali, errori nella documentazione, numero di firme necessarie non raccolte, documenti inviati in ritardo… Ma il nulla cosmico come accaduto in questo 2016 non lo si era mai visto.

In alcune occasioni, pur sapendo di non avere alcuna possibilità di raccogliere le firme necessarie, annunciammo comunque il nostro tentativo di partecipare alla competizione, ricavandone, quanto meno, qualche citazione sui giornali e qualche contatto avuto durante la raccolta firme.

E’ anche vero che nelle precedenti occasioni era sempre toccato al sottoscritto dirigere le cose, poiché praticamente nessuno dei cosiddetti camerati ha mai avuto la voglia di “sbattersi” cercando fra i Comuni al voto, le istruzioni ministeriali per presentare le liste, la modulistica necessaria… Toccava sempre al Segretario contattare i vari responsabili, girare loro le istruzioni e persino preparare i moduli con i dati dei vari candidati, in quanto anche salvare una cartella sul proprio  computer con i vari moduli da aggiornare anno per anno era troppo faticoso.

Addirittura il semplice stampare i contrassegni elettorali a colori nelle dimensioni di Legge era troppo difficile per molti “camerati”, tanto che quasi sempre li ho stampati a casa mia e poi spediti, sempre a spese mie, ai vari responsabili locali delegati a presentare le liste!

Quest’anno ho voluto provare a fare un esperimento: tacere… E questo è il risultato: un’assordante silenzio ed il nulla cosmico!

A onore del vero, giusto per dare a Cesare quello che è di Cesare, devo dire che il Camerata Capizzi mi ha segnalato che nella sua Sicilia c’era un solo Comune del messinese, lontanissimo da lui, nel quale si poteva tentare di presenziare, mentre il Camerata Montoro mi ha segnalato che dalle sue parti si votava soltanto in Comuni di una certa grandezza, fra i quali la stessa Bologna, città per la quale si dicevano impreparati.

Qualcuno si starà chiedendo il perché di questa mia scelta decisamente controproducente per il movimento, ed io gli rispondo prontamente: volevo dimostrare con estrema evidenza quanto in basso sia caduto il MFL-PSN da quando i suoi “militanti” si sono ridotti ad una banda di cerebrolesi intenti a baloccarsi tutti i giorni con il loro nuovo passatempo chiamato Facebook… La vita virtuale che sostituisce in tutto e per tutto quella reale, come voluto dai padroni del vapore, per avere un’umanità amorfa, incapace di agire e pensare, e soprattutto sotto costante controllo. Nel corso degli ultimi mesi, per non dire anni, ho provato in ogni modo ad aprire gli occhi dei sedicenti Camerati, ma purtroppo ho clamorosamente fallito nel mio intento, che era quello di tenere lontani i miei tesserati dalla massa di idioti che si fanno accalappiare e controllare da ogni stupida moda giudaico americana che viene imposta alle masse.

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Ricordo che proprio pochi mesi fa uno dei miei tesserati (fra l’altro, uno degli ultimi arrivati), mi zittì come di solito si fa con il vecchietto rincoglionito di turno, dicendo che questo era il progresso e che in ogni caso il movimento era in forte crescita proprio grazie a Facebook… Lo dimostravano le centinaia di “contatti”…

Un solo Camerata, che in questo caso nomino per rendergli merito, cioè Giuliano Scarpellini, intervenne per dire che non era il numero di contatti ad essere importante, ma la qualità degli stessi.

Oggi ho la conferma di una cosa della quale non avevo mai dubitato: avevo ragione io, come sempre.

Per rendersene conto, basterebbe sfogliare i numeri del nostro mensile di pochi anni or sono; ogni mese mi toccava selezionare quale attività militante locale segnalare e quali fotografie pubblicare, dato il numero elevato di Camerati che inviavano materiale relativo a volantinaggi, banchetti ed affissioni di manifesti effettuate tramite i servizi comunali. C’era chi mi inviava per posta le vecchie e care fotografie stampate su carta fotografica, per consentirmi di scansionarle ed inserirle sul giornale… Per non parlare degli articoli per il giornale: anche i meno dotati dal punto di vista grammaticale cercavano di darsi da fare, costringendomi spesso a passare intere giornate nel correggere errori, strafalcioni e boiate varie… Ma erano segni di vita, una vita reale che i pochi iscritti (tanti non siamo mai stati) tentavano di vivere partecipando alla vita politica della Nazione, o per lo meno del Comune di residenza.

Oggi la vita reale è defunta ed ha lasciato spazio alla vita virtuale, voluta e creata dai potenti per ingabbiare le menti, sempre più rattrappite e non in grado di funzionare correttamente, dei cittadini italiani e di tutte le Nazioni cosiddette “civili”.

Ed ecco i risultati per il nostro MFL-PSN: nessuno scrive più nulla, salvo le 3/4 righe dei commenti su Facebook, i manifesti stampati da anni ed anni giacciono nel mio garage ed in quello del Camerata Poli di Brescia, banchetti e volantinaggi non se ne fanno più… Ma tutti i moderni cerebrolesi tesserati “condividono” sui loro profili FB le più atroci cazzate, nella migliore delle ipotesi del tutto inutili per il movimento, quando non addirittura deleterie e vergognose per chiunque osservi con senso critico ed un minimo di preparazione politica.

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Molti mettono le mani avanti con la solita vecchia scusa: “Non si può fare nulla perché sono solo”.

Ora, sarebbe il caso di capire una cosa elementare: per chi fa politica da anni, esibendo una carica dirigenziale, l’essere solo non costituisce una scusante, ma se mai un’aggravante, dato che non è credibile il fatto che non si riesca a crearsi un gruppo di persone disposte a collaborare in qualche modo… O meglio, non sarebbe credibile se certi cosiddetti dirigenti sapessero selezionare amicizie e conoscenze, invece di frequentare cani e porci indisponibili per qualsiasi attività al di fuori dello scambiarsi cretinate su FB, o magari organizzare serate e nottate da debosciati in discoteche, concerti vari e ritrovi per drogati ubriachi. Vi pare possibile vantare centinaia, se non migliaia, di “amici” su FB, senza riuscire a coinvolgerne almeno uno (dicasi uno!) nella propria attività politica?

Personalmente non posso certo dire di avere sempre avuto legioni di tesserati, ma dato che ho sempre privilegiato i rapporto umani veri a quelli virtuali (o da discoteca), ho sempre avuto ed ho tuttora un certo numero di persone su cui contare (benché non tesserati ufficialmente) per preparare una misera lista elettorale e candidarmi in qualche piccolo Comune. Anzi, posso dire che sovente in passato mi è capitato di presentare liste MFL-PSN ove ero l’unico tesserato regolare del movimento, e gli altri candidati erano amici, parenti, conoscenti… Persino ignari vicini di casa, dato che anni fa salvai una lista a Valfenera (AT) cui mancava un candidato, caricandomi sull’auto quasi a forza un anziano vicino di casa e portandolo in Comune per farlo candidare!

Oggi mi tocca sentire le litanie di chi piagnucola di essere solo, di non riuscire neppure a farsi sostenere dai propri familiari, di non sapere dove trovare i candidati…

Ricordo molti anni fa un buon amico comunista, che era un’ottima persona (non a caso prematuramente scomparso), benché tesserato con Rifondazione Comunista e delegato sindacale CGIL; sapendo che ero in difficoltà nel reperire candidati, mi propose di candidare sua moglie, cosa che feci di corsa, dicendomi: “Se lo vengono a sapere al sindacato sono finito!”

Questa, miei cari buoni a nulla di FB, è la differenza fra una persona vera con rapporti veri, ed un cialtrone che vive solo rapporti virtuali finti con finti amici e gente inutile in generale.

Dico la verità: fino ad un paio di mesi fa non ero mai entrato in FB, anche se avevo le idee molto chiare sulla cosa e sugli idioti che lì vivevano la loro finta vita… Poi, cedendo alle continue pressioni di mia moglie, che voleva aprire una pagina dedicata ai nostri animali, la aiutai ad aprire il suo profilo e la relativa pagina.

Ebbene, il saggio disgusto che provavo a prescindere, si è rafforzato a tal punto che spesso mi metto a bestemmiare quando mia moglie mi chiede di controllare questo mondo per conto suo, dato che le sue competenze informatiche sono alquanto limitate.

La prima impressione generale che prova un persona normale entrando in FB è la consapevolezza di trovarsi al cospetto di un’umanità malata; persone che non sanno cosa sia un sentimento vero, e che vivono di surrogati pietosi con i quali sostituiscono emozioni che non sanno neppure comprendere.

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Il profilo di mia moglie è chiaramente dedicato agli animali; non figurano sue fotografie (e meno che mai in pose oscene o sexy, come accade per legioni di baldracche seminude), e nelle varie descrizioni si sottolinea la sua non più verde età (50 anni), ed il suo stato civile… Ma nonostante ciò, il solo vedere un nome femminile, porta centinaia di cerebrolesi di sesso maschile a chiedere la cosiddetta “amicizia”, che se accettata porta ad un campionario di reazioni che sarebbero degne di uno psichiatra… Chi inizia ad inviare nella chat privata fotografie e filmati pornografici, a base di membri enormi ed amplessi vari, chi poesie d’amore (ad una persona mai vista né conosciuta!), chi ridicoli pupazzi che avrei trovato infantili anche ad 8 anni di età, e via dicendo. Persino quelli che per alcuni giorni si fingono “normali”, limitandosi ai saluti, prima o poi sbottano con frasi demenziali del tipo: “Ho capito che provi qualcosa per me…”, “Ormai abbiamo creato un rapporto profondo…” e bestialità simili… Ed il tutto per avere avuto risposta a qualche “Ciao” o “Buona giornata”!

Ci sono poi quelli che, essendo sprovvisti di specchi in casa propria, inviano le loro ridicole foto (anzi, selfie, come dicono i coglioni!), accompagnate da frasi del tipo: “Vorrei conoscerti ed incontrarti”… Tattica che, in un mondo privo di valori umani ma anche estetici, probabilmente funziona a meraviglia per qualcuno, se pensiamo alle 50 e più baldracche conosciute tramite i cosiddetti “social” e contagiate dal mitico Valentino, un romano assurto agli onori della cronaca per il suo vizio di conoscere mignotte ben disposte ad incontrarlo per contagiarle con l’AIDS!

Affari loro e ben gli sta, mi viene da dire…

Altra cosa che balza agli occhi è la morte totale del concetto di vita privata; un tempo si parlava di determinati argomenti solo con pochi e selezionati amici; ora qualsiasi coglione mette in piazza in mondovisione anche le cose più intime: gente che piagnucola in pubblico perché la donna (o l’uomo) dei suoi sogni non contraccambia, altri che mettono in piazza i problemi di salute, altri ancora che si divertono a mostrarsi ubriachi e ridotti come degli stracci… Persino i criminali e gli psicopatici oggi sono così idioti da filmare e mettere in pubblico le loro malefatte, tanto che spesso le autorità dormienti riescono a risolvere dei casi proprio grazie alle autodenunce dei cerebrolesi in questione! E come se non bastasse finire in galera per la passione di FB, molti sono anche finiti sottoterra grazie ai social ed al loro stupido vizio di avere occhi solo per il telefono ed  orecchie solo per i demenziali auricolari con i quali si rovinano l’udito ed il poco cervello rimasto; anche qui non sto scherzando, dato che non molto tempo fa un ritardato mentale ha perso la vita travolto da un fiume in piena, grazie al fatto che si era fermato poco dopo avere attraversato con difficoltà un ponte, per mandare le sue impressioni su Facebook! Per non parlare dei giovani morti travolti da treni o tram, che non avevano sentito arrivare perché troppo presi a fare i deficienti con cellulari ed auricolari.

Poco tempo fa, guardando uno dei tanti telefilm americani che parlano di spionaggio, uno dei protagonisti pronunciava una frase emblematica: “Prima che inventassimo i Social Network, dovevamo faticare e spendere molti soldi per scoprire informazioni che oggi la gente mette in pubblico volontariamente”. Ecco, si trattava di un telefilm, ma questa frase credo sia la sintesi del perché abbiano creato Facebook e robaccia simile.

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Ci sarebbe solo più da capire quale misteriosi sistemi di persuasione occulta abbiano utilizzato per convincere milioni di cerebrolesi nel mondo a legarsi mani e piedi a questo “Grande Fratello” moderno, ma qui non saprei proprio cosa rispondere!

Il bello (si fa per dire!) è che dai vari profili FB si comprende come la cosa più importante per i cerebrolesi nostrani sia l’apparire, il farsi notare alla ricerca di consensi, fingendosi il più delle volte quello che non si è in grado di essere; vediamo persone che non sanno articolare un pensiero e/o una frase di senso compiuto, che si atteggiano a saggi pubblicando tutto il giorno aforismi e frasi di personaggi celebri… Li vediamo atteggiarsi ad animalisti convinti che si indignano contro quelli che maltrattano gli animali, salvo poi scoprire che molti di loro se ne guardano bene dall’avere un cane o un gatto in casa, magari perché temono di sporcarsi di pelo… Oppure li vediamo spacciarsi per eroici rivoluzionari antigovernativi, salvo poi scoprire che si tratta dei classici borghesucci da 4 soldi, che si tengono stretto il posto fisso ed i canonici 15 giorni di vacanze al mare annuali; per non parlare di quelli che si atteggiano a poeti dell’amore e dei sentimenti, inondando i loro profili con cuoricini e mazzi di fiori, mentre nella realtà sono i classici del “basta che respiri” in cerca di una qualsiasi forma di vita femminile!

Ma se su Facebook possiamo vedere una miriade di schifezze che toccano tutti i campi dell’umanità, quelle più miserabili si hanno nel campo  politico, soprattutto se guardiamo con aria critica il cosiddetto mondo che rotea intorno al “fascismo”; infatti, anche senza cercarli appositamente, ci piovono da ogni parte profili e pagine di inetti ed incapaci, mai degnatisi di fare qualcosa di concreto in politica, che però si ergono a rifondatori del partito Fascista ed a novelli “ducetti”… Il tratto comune è la loro triste cozza pelata (l’unico messaggio del Fascismo che credono di avere recepito: il Duce era calvo, indi anche loro devono esserlo; meno male che sono pochi quelli che si dichiarano nazisti, altrimenti avremmo in giro un altro esercito di idioti con i baffetti quadrati!), unita all’aria truce di chi vorrebbe fare paura, con tanto di voce ombrosa nei casi di commenti contenenti l’audio.

Questo esercito di ritardati mentali, che servono solo a sputtanare ulteriormente il Fascismo, sproloquiano dai loro profili contro immigrati, politici di sinistra e qualsiasi cosa venga loro in mente, illudendosi che con questo blaterare virtuale le cose possano cambiare; mitiche le loro frasi tipiche: “E’ uno schifo, se sei d’accordo condividi”, come se il condividere una foto o un filmato avesse una sorta di potere magico nel cambiare la situazione economica e sociale di questa triste Patria…

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Ovviamente nessuno di questi cialtroni comprende che una pagina FB non equivale ad un partito, né capisce la differenza fra qualche “like” espresso da altri cerebrolesi e la concreta e vera adesione ad un movimento politico… Per non parlare del dato più evidente (a chi usa ancora il cervello): la politica si cambia candidandosi in carne ed ossa ad elezioni vere (e non virtuali), portando avanti idee concrete e pulite.

Nessun cambiamento avverrà mai grazie a qualche stupida litania espressa su internet, ma queste ultime serviranno, al contrario, a monitorare quanti blaterano a vanvera, finendo con il farne finire qualcuno in galera, caso mai un magistrato in cerca di notorietà decidesse di fare una retata contro i “pericolosi” golpisti di Facebook (cosa, peraltro, già accaduta più volte).

Ma si sa, nella nostra area politica è più importante essere “Duce” di se stesso, piuttosto che fare parte di un gruppo serio e motivato a crescere politicamente per concorrere alle elezioni… Questa cosa valeva già ai tempi pre-FB, allorquando gli idioti dell’epoca fondavano un nuovo movimento al giorno, con tanto di ricca “convention” (pagata da chissà chi) in qualche Hotel di Roma o Milano… E se mancavano i finanziatori, qualcuno se la cavava con i movimenti annunciati via fax ed i loghi disegnati e colorati a mano! Per chi crede io stia scherzando, racconto uno dei tanti aneddoti della mia esperienza politica; diversi anni fa ricevetti via fax l’annuncio della nascita del “Movimento Nazionalsociale”, che mi inviata a buttare nel cesso anni di esperienze politiche per passare con loro. Conobbi poi successivamente ad una nostra riunione un sedicente dirigente, il quale ci illustrò il suo nuovo movimento, nato da una scissione degli appena nati Nazionalpopolari… Costui fu molto abile nel deridere i Nazionalpopolari, che secondo lui erano in tutto in 42… Peccato non fosse abbastanza intelligente per capire che se quelli erano dei mentecatti perché erano in 42, lui ed i suoi potevano essere al massimo 41, visto che almeno il leader dei Nazionalpopolari non era passato con loro!

Questo per dire che i cerebrolesi non sono nati con Facebook, ma si sono solo moltiplicati a dismisura, ed hanno più facilità a fare circolare le loro demenziali e deleterie cazzate!

In questo mio viaggio allucinante fra la demenza umana, ho volutamente lasciato per ultimi i miei “cari” Camerati tesserati nel MFL-PSN e dirigenti vari, poiché la vera e propria “galleria degli orrori” che ho trovato vagando nei loro profili merita un discorso lungo ed articolato.

Ora, dato che stiamo parlando di dirigenti e tesserati, ci si aspetterebbe, visitando i loro profili, di vedere rispettata la linea ufficiale del movimento e di trovare materiale adatto ad un profilo pubblico di un personaggio che ambisce a partecipare attivamente alla vita politica della Nazione; e ci si aspetterebbe di vedere esprimere profondo rispetto per quello che è, a tutt’oggi, il loro Segretario Nazionale.

Ma nulla di tutto questo accade! A cominciare dai cosiddetti “amici”: nei vari profili dei miei “camerati”, ho ritrovato fra le amicizie tutta la pletora di farabutti che, nel corso degli anni, hanno tentato di infangare il mio nome e di danneggiare in ogni modo il movimento… Tanto per dire un solo nome, ho scoperto che qualcuno è rimasto addirittura “amico” di un tale Martorana, il che basta, avanza e non richiede ulteriori commenti!

Non farò altri nomi, anche perché certa gente meriterebbe solo il disprezzo è l’oblio, ma scorrendo qua e là ho trovato tutti, ma proprio tutti, i nemici del sottoscritto… E non parlo di nemici politici, cosa che ci potrebbe anche stare, ma di infami entrati nel MFL-PSN (e spesso mandati da altri), al solo scopo di darmi del ladro e tentare di sottrarmi il controllo del movimento.

Questo per sottolineare quanto mi rispettino umanamente e politicamente quelli che non sentono la necessità di rimuovere dagli “amici” i più infami dei traditori.

Per non parlare dei vari dimissionari che nel corso degli anni ci hanno lasciato, sebbene senza campagne diffamatorie… Quale senso può avere il mantenere fra i propri contatti dei soggetti che, da un giorno all’altro, hanno deciso di abbandonare il MFL-PSN, adducendo miserabili scuse quali il costo della tessera?

Un Camerata serio dovrebbe dire a questi “signori” che se hanno i soldi per gestire il loro stupido smartphone e le connessioni varie, dovrebbero averli anche per restare nel movimento, rimuovendoli dai contatti subito dopo… Ma al giorno d’oggi il valore di un uomo si misura dalle “amicizie” su FB, indi perché rischiare di retrocedere nella considerazione generale eliminando provocatori, infami, infiltrati e menefreghisti?

Addirittura, mi è capitato di vedere dei Camerati lanciare proclami politici ed essere subito dopo seppelliti di insulti e sfottò da parte di individui figuranti fra gli “amici” di costoro… Ebbene, credete che questi “amici” siano stati rimossi? Nossignore, von vogliamo mica vedere calare il numero di “amici” che tanto ci allieta a mostra all’esterno la nostra importanza? Che insultino pure, basta che restino “amici”!

Lasciando da parte i contatti e le “amicizie”, le cose non migliorano affatto; da lustri vado predicando che i nostri peggiori nemici non sono i rossi, ma i tanti falsi Fascisti che fondano ogni giorno nuove sigle, virtuali o reali, al fine di danneggiare la nostra area politica e di frammentare ulteriormente un mondo ormai atomizzato. Risultato? Mi ritrovo su vari profili il tizio che si vanta di collaborare con quelli della Fiamma Tricolore, l’altro che tiene contatti con quelli di Casa Pound e addirittura qualcuno che vanta pubblicamente la partecipazione di una delegazione MFL-PSN alla fondazione di una nuova sigla della cosiddetta area! Cioè, invece di dedicare le propri energie ed i propri spazi di informazione a fare crescere il MFL-PSN, si corre come dei cerebrolesi a dare forza ed importanza a qualche cialtrone ignorante che si illude di arrivare al potere fondando la miliardesima sigla di pseudo Fascisti!

Roba da espulsione immediata, se avessi voglia di prendere sul serio certi comportamenti demenziali, controproducenti e provocatori!

Ma sapete qual è la cosa che più mi fa imbestialire visitando i profili dei miei baldi dirigenti e tesserati? E’ presto detto: il loro fare “lingua in bocca”, come si suol dire, con decine (se non centinaia) di sottosviluppati mentali che si qualificano per ogni dove come “camerati”, ma che non hanno mai (e sottolineo mai) sentito il bisogno di tesserarsi con il MFL-PSN e mettersi a lavorare seriamente al nostro fianco! E poco mi importa che si tratti di vigliacchi capaci solo di parlare nascosti dietro un monitor, o peggio, di cialtroni che si danno da fare in altri movimenti della cosiddetta “area”; sono soltanto dei traditori infami, dei vili, dei buoni a nulla che inventano  qualsiasi scusa per non mettere mano al portafoglio per pagare una tessera, o al limite per abbonarsi al nostro giornale e/o inviare un contributo qualsiasi.

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Questa gente andrebbe eliminata (non solo dalla amicizie di Facebook), perché è proprio grazie a quelli che capiscono le ragioni del Fascismo, ma non fanno nulla per farle affermare, che il nostro mondo è andato a rotoli e che dal 1945 ad oggi, non si è mai più visto nulla che potesse avvicinarsi al Fascismo.

Se solo il 50% dei coglioni che giocano a fare i duri sui social network, o che si ritrovano a Predappio a fare i pagliacci il 28 ottobre, il 29 luglio, il 28 aprile e nelle altre date storiche del Fascismo, si rimboccassero le maniche e decidessero di andare oltre i “like”, i commenti deliranti sui social, le bevute di Sangiovese e le mangiate di tagliatelle e piadine, magari non saremmo al potere, ma certamente l’unico movimento Fascista esistente in Italia, cioè il MFL-PSN, avrebbe un’adeguata rappresentanza politica nelle istituzioni, e non dovrebbe campare di stenti sulle spalle dei soliti noti disposti a rischiare la loro tranquillità borghese per un’ideale come il nostro.

Ma ai coglioni e vigliacchi della cosiddetta “area” basta essere rivoluzionari 3 giorni all’anno (o tutti i giorni nascosti in un social network); per il resto, meglio pensare al loro lavoretto da borghesucci, alla gita fuori porta con la famigliola e magari a votare per la destra giudaica e massonica che abbiamo oggi in Italia!

Personalmente, quando qualcuno di questi escrementi mi chiama “camerata”, io rispondo: “Camerata un cazzo! Io non sono Camerata di chi non condivide in alcun modo i miei sforzi politici, o che addirittura compie sforzi per aiutare realtà politiche a noi avverse; quindi, se vuoi avere l’onore di essere un mio Camerata, prima tesserati con noi e poi mettiti a lavorare!”.

Mi aspetterei un comportamento simile dai miei dirigenti e tesserati, ma purtroppo la loro voglia di sentirsi qualcuno e leggere i vari commenti demenziali dei sedicenti camerati che scodinzolano attorno ai loro profili Facebook è più alta della voglia di coerenza e rispetto nei confronti miei e del MFL-PSN.

Vogliamo poi parlare del vizio di condividere qualsiasi cazzata che nulla avrebbe a che fare con il nostro movimento e che spesso, al contrario, rappresenta personaggi e categorie a noi estranee, se non addirittura avverse?

Ho visto personalmente tesserati e dirigenti condividere fotografie di Almirante (che fu non un paladino del Fascismo, ma il primo incaricato di liquidare quella meravigliosa esperienza politica, trasformandola in un gruppuscolo di estremisti di destra fedeli agli invasori USA, alla NATO ed allo Stato pirata di Israele), comunicati di pseudo movimento nati con il solo scopo di farci del male, tipo i cosiddetti “Fasci del Lavoro” (che per chi non lo ricordasse, nacquero grazie ad alcuni dei vecchi golpisti sconfitti nelle aule di Tribunale dopo avere tentato di impadronirsi del MFL, i quali clonarono il nostro simbolo, il nostro Statuto e si fecero sponsorizzare nel mantovano da un noto ex generale golpista e massone), per non parlare poi delle periodiche esaltazioni di magistrati defunti, uomini delle forze dell’ordine e persino del mondo militare.

In ultimo, a conclusione di questo triste viaggio verso il basso, ovvero verso lo schifo che è diventato il MFL-PSN grazie a certi comportamenti (non a caso ho intitolato questo mio articolo “La Caduta”), vorrei soffermarmi sullo stile adottato su Facebook dai molti che sottolineano con orgoglio di essere dirigenti del MFL-PSN… Ora, non sono certo il tipo da giacca e cravatta, né uno dei tanti ipocriti che si scandalizzano per il turpiloquio, ma nonostante ciò mi sarei aspettato, da persone che si presentano pubblicamente come dirigenti (persino nazionali) di un partito politico, un minimo di sobrietà e di eleganza in più; invece, saltellando fra i vari profili, mi ritrovo interventi politici seguiti, subito dopo, da qualche foto di baldracche nude, con tanto di commenti pecorecci da osteria di quart’ordine, e successivamente dalla condivisione di stupidi giochini, filmati volgari, fotografie di dirigenti ubriachi a fianco di debosciati peggiori di loro, racconti personali che nulla c’entrano con la politica… L’amore che certi dirigenti provano nei confronti del movimento è tale da non dargli neppure l’idea di dedicare un profilo alle sole attività politiche, ed un altro alle attività sessuali, goderecce e via dicendo.

Ve lo immaginereste Berlusconi che su FB pubblicasse un discorso alla Nazione, seguito poco dopo da una sua fotografia in mutande mentre paga una escort? Ridicoli, ma fieri di mostrarlo ai quattro venti, ecco la triste verità!

E sapete, in ultimo, cosa non trova mai spazio sui profili FB dei miei amati dirigenti? Le cose serie, tipo i miei articoli e le mie interviste… Magari temono di non fare cosa gradita ai loro “amici”, falsi Camerati e veri infami infiltrati!

Carlo Gariglio

 

INTERVISTA A CARLO GARIGLIO

Pubblico a seguire l’intervista rilasciata a Giuseppe Criseo, editore di “Varese Press” e responsabile del blog www.retesocialeitaliana.it

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1) Fascismo e libertà sono conciliabili?

Per quanto mi riguarda, il Fascismo è (con l’accento!) libertà. Libertà di vivere una vita dignitosa, di possedere una casa non tassata e senza essere usurato dai mutui bancari, di lavorare senza essere trattati come bestie dai ricchi imprenditori borghesi, di avere un’assistenza socio-sanitaria che oggi ci possiamo sognare, di uscire di casa senza essere aggrediti e derubati dalla feccia di ogni colore e nazionalità che oggi impera nelle nostre città, di lasciare le nostre case incustodite senza trovarle occupate da pidocchiosi “sociali” o zingari Rom, o svuotate di tutto…
Invece qual è il vostro concetto di “libertà”? Quello di reclamare la galera e pene draconiane per noi altri, “rei” di avere fatto affiggere qualche decina di manifesti pagando le relative tasse comunali? O quello di consentire a legioni di cerebrolesi che non hanno mai aperto un libro di Storia di sputare insulti e “sentenze” contro di noi nei commenti delle pagine online dei giornali?
Vede, la differenza fra il Fascismo Regime e l’odierno regime messo in piedi dalle baionette straniere nel 1945 – baionette che si premurarono, fra l’altro, di riportarci la mafia che il Fascismo aveva debellato, mettendo al potere nei vari Comuni della Sicilia “liberata” vecchi mafiosi che viaggiavano al loro seguito – consiste nell’onestà: il Fascismo fu totalitario apertamente, e vietava la propaganda contraria al Regime, ma puniva gli oppositori mandandoli al confino in territori che oggi ospitano a caro prezzo i turisti danarosi; non c’era il divieto di pensare, ma solo quello di manifestare pubblicamente certi pensieri.
Andate a chiedere ai milioni di cittadini che subirono (e in parte subiscono ancora) le “delizie” della sinistra comunista ancora tanto care a certi “italioti” qual’era il tipo di “libertà” della quale godevano… URSS, Cina, Vietnam, Corea del Nord, Ungheria… Gulag, manicomi criminali, esecuzioni sommarie, carri armati: ecco le loro “libertà”.
E non dimentichiamoci delle “libertà” che costantemente i barbari d’oltre oceano continuano ad esportare per “liberare” altri popoli, “rei” semplicemente di volersi governare come preferiscono e senza farsi derubare delle materie prime dai paladini della “libertà” e della “democrazia”.
Oggi in Italia ed in tutto l’Occidente ci si nasconde dietro a finte Costituzioni e ad ancora più false democrazie per incarcerare chi soltanto osa pensare!
E le reazioni scomposte ad ogni nostra affissione di manifesti, o peggio, ad ogni nostro tentativo di partecipare alle elezioni con un simbolo che la magistratura ha riconosciuto legittimo fin dal 1991, testimoniano abbondantemente quale sia il concetto di “libertà” oggi vigente… Libertà di dire e fare tutto per certi “signori”, galera per avere osato pensare per altri.

2) cosa è cambiato rispetto al passato, visto che ora potete dichiararvi fascisti?

Guardi, qua si gioca sul solito equivoco tanto caro all’italiano medio, che essendo cerebroleso non riesce a comprendere un fatto noto: dichiararsi Fascista non è mai stato reato… E non lo dico io, ma una Sentenza della Corte Costituzionale del lontano 1957: Sentenza numero 1 del 26 gennaio 1957 della Corte Costituzionale, il cui passo più importante recita quanto segue:

Come risulta dal contesto stesso della legge 1952 (le cui norme, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 10, cesseranno di avere vigore appena saranno state rivedute le disposizioni relative alla stessa materia del Codice penale), l’apologia del fascismo, per assumere carattere di reato, deve consistere non in una difesa elogiativa, ma in una esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista. Ciò significa che deve essere considerata non già in sé e per sé, ma in rapporto a quella riorganizzazione, che è vietata dalla XII disposizione

Dunque, nessun divieto, se non quello di ricostituire il PNF… Ma, come confermato più volte nel corso degli anni da varie Sentenze della magistratura, creare un nuovo partito di ispirazione Fascista, che adotti metodi “democratici” e rifiuti i metodi violenti, non è mai stato reato.
Ovviamente, essendo questo un concetto complesso, non esiste italiano medio che possa comprenderlo, e da questo nascono le varie proteste, litanie, denunce e comportamenti ridicoli assortiti, ogni qualvolta il nostro movimento svolge la sua più che legittima propaganda politica. Pensi che praticamente ogni anno qualche parlamentare idiota si rende ridicolo presentando interpellanze urgenti contro la nostra presenza alle elezioni di qualche microscopico Comune, senza neppure riuscire a capire che il MFL esiste ormai da 25 anni (il 25 luglio sarà il nostro compleanno!) e che in questo lungo periodo non ha mai violato alcuna Legge dello Stato.
Chissà se i degni compari di questi parlamentari, ovvero i pidocchiosi dei cosiddetti centri “sociali” possono dire altrettanto.

3) quali criteri adottate per evitare di incorrere negli scandali di altri partiti con persone che corrompono e si fanno corrompere?

Mi piacerebbe tanto avere di questi problemi, ma come capirà facilmente, finché non si occupano posizioni importanti, nessuno ha interesse a tentare di corromperti, e nessuno ha la tentazione di farsi corrompere.
Spero in futuro di avere questo tipo di problemi, che credo affronterò alla vecchia maniera: buttando fuori a calci chiunque dia adito a dubbi circa la sua integrità morale.

4) se non siete di Destra né di sinistra non potete allearvi con nessuno giusto?

Certo, ma la cosa non la vediamo come un difetto, bensì come una virtù… Dovremmo forse fare come i tanti gruppuscoli della cosiddetta “estrema destra”, che in privato fingono di essere Fascisti e si sbracciano i saluto romani vari, ma in pubblico prendono le distanze dal Fascismo e fanno carte false per essere accettati dalla “destra” di regime, cioè quella che fa a gara con la sinistra nel definirsi “antifascista” e nel contendersi le piazze negli infausti anniversari tipo il 25 aprile?
Ovviamente, dato che non siamo mentalmente disturbati come tutti quelli che amano definirsi “antifascisti”, noi giudichiamo le cose indipendentemente da chi le abbia proposte, indi seppure senza allearci con nessuno, siamo disponibili a collaborare e/o approvare qualsiasi cosa riteniamo giusta.

5) quali temi spingete nei comuni in cui siete presenti?

Trattandosi di piccolissimi Comuni, non si possono certo dibattere i massimi sistemi e le questioni della politica nazionale, ma una cosa sulla quale insistiamo sempre, sia in campagna elettorale, sia se e quando eletti, è l’assoluta indisponibilità a mettere le mani nelle tasche dei cittadini, dato che questi subiscono già esborsi ed espropri vergognosi da parte di Stato e Regioni. Non ci pare il caso che anche i Comuni si aggreghino a questa mangiatoia istituzionale sulle spalle dei meno abbienti.

Giuseppe Criseo editore di Varese Press