ALICE INTERVISTA CARLO GARIGLIO – 08/2006 (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Dicembre 2020)

Mentre scartabellavo fra vecchie copie cartacee del giornale, alla ricerca di una vera e propria “chicca” che vi presenterò sul prossimo numero, mi sono imbattuto in una mia vecchia intervista, introvabile in rete a causa della sparizione dell’allora ottimo e seguito settimanale online “Dillo ad Alice”.

Dato che questo settimanale non esiste più, grazie all’avvento di tutta quella merda che va sotto il nome di “social”, ho deciso di riproporla in versione integrale, ivi compresa l’appendice scritta pochi giorno dopo la pubblicazione.

Era il 2006; in quel periodo c’erano molti siti e forum che si occupavano di politica… Si poteva anche creare un proprio forum di partito, cosa che avevamo fatto come MFL… Poi i giudei inventarono Facebook per controllare e censire tutti, specialmente gli oppositori dal sistema, e tutti caddero nel tranello, divenendo schiavi di Facebook e di altri social similari appartenenti sempre agli stessi luridi soggetti.

In fondo, però, la colpa non è loro, ma nostra… Noi ci siamo legati da soli mani e piedi al potere giudaico che manipola fatti, dati ed avvenimenti, allo scopo di creare fedelissimi alle bufale olocausti che, alle bislacche teorie comuniste ed a tutto il peggio che la Storia ci propina.

Dissenti? Scompari dai social e non hai più diritto di parola!

E per creare questa merda, abbiamo lasciato morire un’informazione che, lungi dall’essere perfetta, ti permetteva quanto meno di dire la tua. Complimenti a tutti!

Carlo Gariglio

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“Siamo gli unici veri Fascisti rimasti in Italia”.

Alice intervista Carlo Gariglio, Segretario Nazionale del Partito “Fascismo e Libertà”.

“Il Fascismo fu la più grande rivoluzione sociale della Storia. Però sbagliò a fidarsi della Chiesa e della Monarchia. Alternativa Sociale? Dei saltimbanchi”.

(www.dilloadalice.it n° 117 del 23/08/2006).

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Segretario, parto forse con la domanda più scontata, ma che i lettori credo subito si facciano: ma è legale un partito che si rifà esplicitamente al Fascismo?

Se così non fosse saremmo in galera, e non presenti con esponenti in tutta Italia ed a varie tornate elettorali, non crede? In realtà sull’argomento vige molta ignoranza, alimentata dai soliti trinariciuti comunisti; anche quelli famosi come Diliberto, che di recente ha sentenziato che “ Il Fascismo in Italia è reato”, probabilmente credendo di trovarsi ancora ai bei tempi dell’Unione Sovietica di Stalin!

In realtà pensare non  reato; può essere reato ricostituire il disciolto PNF, ma la Legge Scelba elenca con precisione le caratteristiche che un Partito deve avere per essere considerato ricostituzione del PNF. In assenza di quelle, si ha non la ricostituzione, ma la creazione ex novo di un Movimento di ispirazione Fascista, cosa che l’articolo 21 (e non solo) della Costituzione garantisce tanto quanto la libera espressione di qualsiasi altra opinione politica.

Chi siete, cosa fate, come siete organizzati?

Siamo gli unici veri Fascisti rimasti, che non si nascondono dietro ridicole definizioni tipo “nazional-popolari”, che non negano di essere tali di fronte alle telecamere, che non si svendono a forze politiche estranee n cambio di un piatto di lenticchie.

E siamo organizzati come qualsiasi altro movimento, cioè con una Segreteria Nazionale, una dirigenza nazionale, dei referenti locali regionali e provinciali, dei militanti…

Partecipiamo alle elezioni dove e quando possiamo, spesso con risultati ottimi, a giudicare dagli 11 consiglieri comunali che abbiamo piazzato negli ultimi tre anni.

Abbiamo anche fondato, di recente, un Sindacato denominato CULTA, che vuole rappresentare la trasposizione delle nostre scelte Fasciste nel campo sociale e lavorativo.

La destra italiana è piuttosto articolata e frammentata in tanti partiti: Forza Nuova, Lista Mussolini, Fronte Sociale Nazionale, Movimento Sociale Fiamma Tricolore; cerchiamo di fare un po’ di chiarezza: quali, a livello di contenuti, gli elementi distintivi e caratterizzanti “Fascismo e Libertà”?

E’ triste dovere ripetere sempre le stesse cose, ma il Fascismo non ha nulla a che fare con la Destra, tanto meno con quella che Lei elenca.

Nel 1919 Mussolini creò un movimento nuovo, che si poneva a metà fra il socialismo e la destra borghese, cioè una Terza Via che noi continuiamo a rappresentare con ostina-zione e tenacia. Ed una Terza Via cessa di esistere quando si svende ad una delle due “vie” esistenti, mi pare ovvio.

La favola del Fascismo di destra nacque grazie alle scellerate scelte di Giorgio Almirante e soci, che liquidarono il Fascismo sociale alienandosi le simpatie del popolo, per costruire un partitello atlantista, filo giudaico, borghese e vera e propria ruota di scorta della DC.

FNCRSI

E’ in programma un vostro avvicinamento, almeno a livello elettorale, con Alternativa Sociale?

Preferirei avvicinarmi a Rifondazione Comunista piuttosto che avere a che fare con certi saltimbanchi della politica! La signora Floriani e soci continuino a godersi la compagnia del “Cavaliere”, del rabbino capo Fini, del massone Gaetano Saya, del criminale di guerra George W. Bush e via discorrendo, senza dimenticare le mille formazioni di falsi Fascisti della cosiddetta estrema destra!

Cos’è stato per lei il Fascismo? Luci e ombre.

Il Fascismo rappresentò la più grande rivoluzione sociale che la Storia abbia mai visto: Leggi sociali, tutela dei diritti delle classi meno abbienti, limitazione della rapacità delle classi borghesi, opere pubbliche, primati nella  scienza e nella tecnica.

Durante il Fascismo ogni cittadino aveva diritto all’istruzione gratuita, al lavoro, alla pensione, alla casa di proprietà, alla sanità gratuita…

Oggi, in “democrazia” il cittadino si deve pagare gli studi, campa di precariato quando non di disoccupazione, teme di non vedere mai la pensione a cui avrebbe diritto, è costretto a contribuire alla sanità con i cosiddetti “ticket”, mentre l’assistenza gratuita viene erogata a clandestini ed immigrati vari. E dulcis in fundo, per sperare di avere una casa deve indebitarsi per 30 anni, sperando che nel frattempo tutto vada bene!

Ombre del Fascismo? L’essersi fidato delle due entità che per prime ne abusarono per poi tradirlo e scaricarlo: la Chiesa Cattolica e la Monarchia.

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Quali le vostre proposte operative in tema di economia e di sociale?

Essenzialmente, tutto si riassume nel ritornare al vecchio Stato Sociale creato durante il Ventennio, cosa che non dovrebbe certo essere impossibile, dato che vi si riuscì in un periodo storico non certo favorevole: si usciva da una Guerra Mondiale, da un biennio di crimini rossi che la Storia “ufficiale” ha completamente rimosso, e si attraversavano ostracismi e sanzioni economiche.

Ciò nonostante, il Fascismo creò uno Stato Sociale che il mondo invidiò, e sviluppò la Nazione come mai era avvenuto prima.

Perché questo non dovrebbe essere possibile oggi, mentre ci vantiamo di fare parte del G8 e del “club” dei Paesi più industrializzati?

Forse percè ci tocca mantenere legioni di parassiti, tangentisti, lobbies, logge, clandestini, nomadi, falsi invalidi, baby pensionati…?

In campo economico chiediamo, innanzi tutto, la socializzazione delle imprese, ovvero la partecipazione di tutte le categorie produttive alla gestione delle stesse ed alla ripartizione degli utili… Cosa che già la RSI realizzò e che quelli del CLN si affrettarono ad abrogare lo stesso giorno della loro presa di potere. E cosa che, fra l’altro, è prevista anche dall’art. 46 dell’attuale Costituzione. Articolo che è, guarda caso, del tutto ignorato.

Cosa ci racconta della sua storica presenza alle elezioni comunali di Torino come candidato Sindaco per il MFL?

E’ stata en’esperienza esaltante, sebbene il risultato non avrebbe potuto essere migliore di quanto ottenuto.

Ma la gioia di portare il piccolo MFL a livelli che neppure Giorgio Pisanò riuscì a toccare, unita alla soddisfazione di essermi recato presso tutte le TV piemontesi, compresa RAI 3 Piemonte per ben tre volte, sempre in rigorosa camicia nera e sempre fiero di dichiararmi Fascista pubblicamente, sono sensazioni impagabili. Specie se raffrontate alle meschine figure di certi “leader” di quell’estrema destra di cui abbiamo già parlato, tanto abili nel definirsi Fascisti in trattoria, ma altrettanto lesti nel negarlo di fronte alle telecamere!

Ovviamente la gioia sarebbe stata maggiore sei capi mafia aventi residenza nel Ministero dell’Interno non avessero tentato tutte le strade possibili per sabotare e censurare le liste del MFL, arrivando persino ad inventarsi un falso “Fascismo e Libertà”, che si è presentato a Corigliano Calabro (CS), guarda caso senza subire censure nel nome e nel simbolo… Mentre al vero “Fascismo e Libertà” è stato imposto di oscurare la parola Fascismo dal contrassegno elettorale… Strano caso, vero?

Cosa pensa dei recenti avvenimenti in Libano?

Vecchia storia. I criminali dello Stato – pirata denominato Israele si esercitano al tiro a segno macellando migliaia di arabi, mentre imbrattacarte e pennivendoli italiani, europei ed americani (buona parte dei quali ebrei, quando si dice il caso)  si stracciano le vesti per i due soldati israeliani rapiti da Hezbollah, o per i danni limitati provocati dai grossi petardi sparati a casaccio, pomposamente definiti “razzi  Qassam”.

Eppure Israele è uno Stato pirata fondato sul terrorismo, sulle deportazioni, sulle aggressioni “preventive”, sui rapimenti dei “nemici”, sulle uccisioni “mirate”, sugli espropri dei beni dei legittimi proprietari delle terre, sulle torture ai prigionieri, sulla criminale deviazione del corse dei fiumi, che consente ad Israele di avere un’agricoltura ricchissima, ma fa morire di sete gli arabi.

Ed è uno Stato razzista, che vieta i matrimoni misti, vieta agli arabi di possedere terreni e negozi, ed impone loro addirittura delle targhe automobilistiche di colore diverso, per renderli riconoscibili da lontano.

Il mondo si preoccupa della risoluzione ONU disattesa dagli Hezbollah che ne chiedeva il disarmo, ma tace sulle 72 risoluzioni ONU disattese da Israele.

Il terrorista Bush ha distrutto l’Iraq cercando armi chimiche ed atomiche inesistenti, ma consente ad Israele di non aderire al trattato di non proliferazione nucleare e di detenere un arsenale valutato in 250 testate atomiche… Mentre minaccia nuove guerre contro l’Iran per eventuali future ed incerte armi nucleari!

L’opinione pubblica drogata dalla lobby ebraica della informazione blatera circa il “diritto” di Israele alla difesa, ma non evidenzia il fatto che lorsignori si difendono avendo a disposizione il quarto esercito del mondo, più l’appoggio della massima potenza mondiale, mentre gli “aggressori”, che rivendicano solo e semplicemente il loro diritto a rientrare nella loro Patria, dispongono di poche migliaia di miliziani male armati e di nessun appoggio di artiglieria pesante, né tanto meno di aviazione.

E poi ci si chiede il perché del “terrorismo” islamico! Provino a riflettere sui fatti le anime belle dell’opinione pubblica mondiale, invece che sulle litanie dei media asserviti ad Israele: sapranno darsi delle risposte.

Finchè il mondo tollererà  e sosterrà tali abusi, non stupiamoci delle reazioni, almeno!

E finchè la cosiddetta destra di Fini e Berlusconi continuerà a lustrare gli stivali di israeliani e statunitensi, permetteteci di offenderci se qualcuno oserà definirci “di destra”!

 APPENDICE

Per chi non lo sapesse, Dillo ad Alice è uno dei più seguiti settimanali politici online, cioè visibile solo attraverso la rete internet. Conta varie migliaia di lettori ed ospita, in calce ad ogni articolo pubblicato, un forum pubblico in cui è possibile lasciare commenti su quanto vi si legge.

Naturalmente l’intervista del sottoscritto ha scatenato il solito vecchio e caro putiferio, non tanto causato dalle decine di parassiti telematici di sinistra, sempre pronti a gridare allo scandalo quando si concede uno spazio di discussione ad un Fascista, quanto dai parassiti ancora peggiori, cioè quelli di destra, sedicenti “Fascisti” quando gli fa comodo!

Si sono distinti i soliti miserabili a noi ben noti, ovvero il parassita perugino, noto infiltrato delle questure di tutta Italia, già ex RSI, ex Fascista, ex golpista, ex franchista, ex antifranchista, ex neofascista, oggi antifascista intento a guadagnarsi il piatto di minestrone che  gli riconosce la Procura di Perugia per ogni denuncia contro gli attuali Fascisti, alla cui destra non poteva mancare il fallito milanese, già segretario del MFL nel suo momento più triste e squallido, oggi riconvertitosi a spalla del perugino nel suo tentativo (vano) di  danneggiare il sottoscritto ed il MFL spargendo per ogni dove diffamazioni, insulti ed invenzioni legate al triste periodo in cui operò all’interno del MFL per disgregarlo.

Ovviamente, dato che al peggio non c’è mai fine, non poteva mancare l’esponente del movimento che oggi rappresenta l’apice dello schifo e del disgusto della cosiddetta “area”, cioè la Fiamma Tricolore.

Manifesto MFL sulla democrazia corporativa

Il mentecatto, depresso per la sua militanza in un partito filogiudaico, berlusconiano, finiano e lacchè degli USA, ha tentato di tuonare dal forum suddetto arzigogolate teorie secondo cui i veri Fascisti sarebbero quelli di Fiamma Tricolore, non noi del MFL. Peccato che siano i suoi stessi capobastone, Romagnoli in primis, ad avere smentito pubblicamente più volte qualsiasi contatto con le ideologie razziste, Fasciste e Naziste, arrivando a vantarsi della presenza nella Fiamma Tricolore di ebrei ed altri sinceri “democratici”!

Cari i miei “fiammiferi”, ma se vi  fa tanto male la militanza in un partito divenuto ruota di scorta del peggior giudaismo finiano, chi ve lo fa fare a rimanere lì dentro? Cosa, come dite? La speranza che qualche centesimo di euro proveniente dal finanzia-mento pubblico al partito e/o dalle prebende europee del buon Romagnoli finisca anche nelle vostre tasche?

E per qualche centesimo, virtuale, avete tradito e venduto l’anima Fascista e mussoliniana?

Vi siete ridotti ad appoggiare la “Casa delle Libertà” alle elezioni, arrivando anche a sostenere, alle ultime elezioni siciliane il noto “galantuomo” Totò Cuffaro?

Bé, che dirvi cari i miei fiammiferi? Continuate a rodervi il fegato ed a trangugiare la vostra bile in silenzio. Noi continueremo a preferire il Prefetto Mori a Totò Cuffaro, anche se resteremo poveri.

Lavorare per campare non è poi così brutto; provateci anche voi!

Carlo Gariglio

 

 

I FRATELLI D’ISRAELE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Novembre 2020)

Sullo scorso numero del mensile, ho accennato al problema del ruolo deleterio per i nostri ideali giocato, fin dal dopoguerra, dai falsi Fascisti che si sono alternati sulla scena politica italiana… Problema che è stato amplificato (e lo è tuttora) dai tanti dementi (alcuni anche nostri iscritti) convinti di trovarsi sempre e comunque al cospetto di “camerati”, persino quando gli stessi leader di certi gruppi vantassero il loro antifascismo.

Restando in tema, copio a seguire il testo integrale di una mail che ho ricevuto in data 22/10/2020.

“ISCRIZIONE ROBERTO ARCHI NATO A MANTOVA IL 20.07.1953

Egr. dott. Carlo Gariglio a motivo di una diffamante  polemica che ha interessato il mio assistito Roberto Archi (come da procura speciale in allegato), le chiedo cortesemente di informarmi se corrisponde al vero il fatto che lo stesso sia iscritto al Vs Movimento in quanto egli nega tale circostanza e di non conoscere alcuno facente parte del Vs. Movimento.

In attesa di urgente riscontro porgo Cordiali Saluti

Avv. Giuseppina Coppolino

Via Rippa 5 46100 Mantova

Tel. e fax 0376173115 cell. 3398591190

giuseppina.coppolino@mantova.pecavvocati.it”

Vi risparmio la procura allegata, contenete i dati privati di questo Roberto Archi… Hai visto mai che il personaggio non ne approfitti per farmi causa per violazione della privacy!

Meloni

Ora, di norma quando ricevo una qualsiasi comunicazione da un avvocato, la cestino immediatamente, dato che certi sciacalli (non a caso compagni di studi e di merende dei maiali in toga detti “magistrati”) ti contattano solo per estorcerti denaro e/o per minacciarti in qualsiasi modo.

Ma questa volta sono rimasto incuriosito fin dal soggetto (chi sarà mai questo Roberto Archi?), che stando al suo avvocato è rimasto vittima di una “diffamante polemica”.

Facendo una breve ricerca, ho scoperto che questo Archi è nientepopodimeno che assessore alla cultura del comune mantovano di Roncoferraro, iscritto ed organico a quella fogna di partito pomposamente definito “Fratelli d’Italia”… Costui, per farsi bello, ha deciso di fare restaurare alcuni monumenti con scritte Fasciste, cosa che naturalmente per il pattume sinistro è intollerabile.

Ma quale sarebbe la diffamante polemica che ha interessato questo poveretto?

Ecco un estratto da un giornale locale che lo spiega a meraviglia:

Torna sul caso il capogruppo di minoranza, l’ex sindaco Federico Baruffaldi – che tra l’altro aveva sollevato la questione iniziale – sostenendo che «l’assessore alla cultura Roberto Archi si nasconde dietro una foglia di fico. L’assessore ha già fatto capire in vari modi di essere fascista, allora lo dichiari ufficialmente; inoltre rinunci al cavalierato della Repubblica che gli era stato assegnato e si dimetta da una carica democratica come quella che ricopre».
Baruffaldi fa riferimento ad una pagina Facebook, adesso rimossa («ma io ho ancora lo screenshot») in cui
Archi dichiara la sua appartenenza al Movimento Fascismo e Libertà. A questo punto interviene il sindaco Sergio Rossi che, in modo pacato, cerca di spegnere le polemiche e riportare l’attenzione «su quello che dobbiamo fare per il nostro paese e la nostra comunità».

«Io sono davvero sbalordito da tutto il clamore di questi giorni – spiega –. Volevamo solo ripulire un monumento e spiegheremo le scritte scoperte dando incarico all’Istituto mantovano di storia contemporanea. La richiesta ufficiale la faremo a breve, per ora abbiamo contattato una collaboratrice». E ancora: «Ho parlato con Archi, mi ha assicurato di non appartenere al Movimento Fascismo e Libertà; era apparso un suo pseudonimo perché lui è un casanovista (appassionato della storia di Casanova, ndr), ma è solo iscritto a Fratelli d’Italia. Noi non vogliamo riportare il Ventennio in paese, ma lavorare per la nostra comunità».

https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2020/10/17/news/l-ex-sindaco-baruffaldi-rilancia-se-archi-e-fascista-si-dimetta-1.39427607

Sarebbe interessante potere spiegare al demente comunista Baruffaldi che il sottoscritto ha più volte ricoperto la carica di Consigliere Comunale (e tuttora la ricopre), dichiarandosi Fascista prima, durante e dopo le elezioni, e che è stato eletto proprio con elezioni democratiche che di norma i comunisti non amano, dato che ovunque siano stati al potere, hanno tolto il fastidio ai cittadini di votare, e sono andati e restati al potere solo grazie a carri armati ed eccidi vari… Ma sarebbe inutile provare a parlare di politica e/o di Storia con un’idiota comunista. Più interessante fare notare, al contrario, come la tattica dei poveracci stile Archi, sia sempre la stessa, fin dai tempi di Almirante: bofonchiare di tanto in tanto qualcosa di simile al Fascismo, salvo poi militare in una formazione politica che prende ordini da Israele e che è diretta da una mentecatta che fin dai tempi di AN gridava: “Fuori da AN chi non è antifascista”!

E tanto per non fermarsi alle posizioni della “capocciona” del partito, ecco uno dei suoi degno compagni di merende:

https://politiche2018.blogautore.repubblica.it/se-il-fratello-ditalia-e-antifascista/

Quindi, siamo di fronte ad un partitucolo i cui stessi dirigenti vantano il loro antifascismo, corrono in Israele a prendere ordini e addirittura querelano chi osa accostarli ad un movimento chiaramente e dichiaratamente Fascista come il nostro!

Crosetto

Francamente i diffamati siamo chiaramente noi, non certo il Fratello israelita che gioca a fare un po’ di confusione per garantirsi qualche voto in più, grazie ai tanti coglioni italioti che si fanno prendere in giro da qualche singola azione e/o dichiarazione.

Ovviamente noi non abbiamo soldi da buttare in avvocati sciacalli, indi sono stato fiero di comunicare all’avvocata in oggetto che noi altri non abbiamo mai sentito nominare questo Archi. Speriamo che la causa vada bene a questi signori, così avremo almeno la soddisfazione di leggere una Sentenza dove si chiarisce oltre ogni dubbio che nessuno di questi infami al soldo di Israele ha mai avuto contatti con il MFL-PSN, né tanto meno si è mai iscritto.

Ancora più ovviamente, tutto questo non servirà, come non servono i miliardi di prove contro la favola olocaustica dei “sei milioni” e delle camere a gas, né l’elenco delle stragi e degli stupri partigiani, e neppure delle balle che ci propinano con il finto virus! I coglioni restano tali a prescindere!

Carlo Gariglio

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PRIMA INTERVISTA DI ANTONELLA RICCIARDI A CARLO GARIGLIO (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Ottobre 2020)

Proseguendo nel mio personalissimo amarcord, ripropongo su questo numero una lontana intervista del 2007, concessa alla giornalista Antonella Ricciardi, l’unica, come ho spesso ribadito, ad essere interessata a dare spazio a tutti senza pregiudizi, e soprattutto l’unica a pubblicare esattamente quanto dichiarato dall’intervistato, invece di operare tagli ed utilizzare mezzucci patetici per stravolgere il significato di quando detto.

Come già detto, era il 2007; venivo da un interessante tour di interviste televisive rilasciate a varie emittenti, soprattutto a seguito della storica partecipazione del MFL (ancora non avevamo aggiunto la dicitura “PSN”) alle elezioni comunali di Torino, che ci permise di riportare il glorioso simbolo del Fascio su una scheda elettorale di un grosso Comune del nord Italia.

Quel 2006 credo che abbia segnato un punto di svolta nella nostra vita politica; iniziò la rivolta del regime criminale partigiano, che da quell’anno non ci concesse più di presentare una lista con nome e simbolo completi. I mafiosi del ministero dell’Interno e delle varie prefetture, dopo avere tollerato le nostre liste con simbolo completo e dicitura “Fascismo e Libertà” nei piccoli Comuni, iniziò a mettersi di traverso in occasione delle elezioni di Torino; quello che era andato bene nel torinese e nell’astigiano dal 1999 al 2006, improvvisamente divenne vietato (chissà da quale Legge e chissà da quando approvata) nel Comune di Torino. Dopo un lungo braccio di ferro con le autorità, ci concessero il Fascio, ma ci imposero di censurare la parola fascismo; e fui proprio io a commettere l’errore di coprire quella parola con la parola “censurato”, mossa che consentì alle TV di regime più importanti, tipo RAI 3 Piemonte, di presentarci allegramente come Movimento Censurato e Libertà… Per fortuna le piccole TV locali non si unirono alle manovre mafiose e continuarono a chiamarci con il nostro nome.

Ma il danno era fatto; l’unica possibilità di avere un minimo di visibilità erano proprio le TV con ampio ascolto, come appunto la RAI, mentre l’ascolto delle piccole TV era ed è del tutto trascurabile.

Chi ci segue sa che dopo il 2006, pur essendo sempre in vigore le stesse Leggi, ogni Prefettura cominciò a sabotarci, chi contestando la parola Fascismo, chi il logo del Fascio repubblicano, chi addirittura la “F” della sigla MFL, finendo poi, in anni recenti, con il proibirci persino il simbolo di riserva senza Fascio né parole che potessero richiamare il Fascismo. Ultimo esempio del potere mafioso fu proprio la Prefettura di Asti, dove il nostro simbolo venne accettato per la prima nel lontano 1999, anno in cui al primo tentativo venni eletto al Comune di Dusino San Michele; qui addirittura si arrivò all’aberrazione di impedirci l’uso del simbolo dell’aquila repubblicana.

PSN

In tutto questo schifo di regime, una parte non trascurabile la ebbe la cosiddetta “area”, ovvero quelli che molti coglioni nostri iscritti si ostinano a definire “camerati”. Spero di avere più fortuna con i giovani che stanno ultimamente aderendo al movimento, visto che molti dei vecchi iscritti non hanno imparato questa regola elementare: i nostri peggiori nemici, oltre ai mafiosi di regime, sono proprio i falsi Fascisti, gli amici dei giudei ed i tanti infami che vanno in brodo di giuggiole quando si nomina qualche leader della cosiddetta destra nostrana.

Come mi riferirono alcuni ex iscritti, il  famigerato MSIDN (AN non era ancora nata) in una riunione ad Asti, ci definì “i loro peggiori nemici”… Ed avevano più che ragione, perché dove si affermano i Fascisti veri, quelli finti non possono che sparire!

Ricordo ai cialtroni immemori che già nel 2001 a Torino eravamo in procinto di presentare la lista elettorale, in un’alleanza con il Fronte Nazionale di Tilgher… Ma finì che i cialtroni di quella infima sigla dopo avere sottoscritto patti e contropatti, ed avermi fatto pagare interamente la sala di un hotel affittata per presentare alla stampa la nostra lista, si tirarono indietro, sostenendo che il loro Tilgher aveva dichiarato di non volersi “sputtanare” affiancando il suo simbolo (rubato senza autorizzazioni all’organizzazione giovanile del Front National di Le Pen) con un Fascio! Suppongo sia lo stesso Tilgher che, in anni recenti, non si è sentito affatto sputtanato dall’avere partecipato alla giunte Polverini, nel Lazio!

Ancora nel 2006 a Torino, i pagliacci del cavolfiore tricolore (che non assomiglia neppure lontanamente ad un fiamma!) presentarono la loro lista, con candidato Sindaco un avvocato che ebbe la faccia tosta di dichiarare alla stampa: “Ho atteso fino all’ultimo giorno la candidatura di AN al Parlamento, ma non essendo arrivata, eccomi qui candidato del MSFT”!

Vogliamo poi parlare di certi personaggi, passati dalla delinquenza comune e dal carcere alla politica “fascista”, che invece di mettersi a disposizione preferirono fondare l’ennesimo movimentino che aveva, quale unica attività politica, quella di infamare il sottoscritto ed il MFL tutto!

Se ne accenna nell’intervista che segue a questo clan di banditi… Clan che dopo essersi coperto di ridicolo e di infamia, in anni recenti è definitivamente scomparso… Più o meno come i tanti che nel corso degli anni hanno cercato di danneggiarci, creare movimenti clone, improbabili associazioni “culturali” e merda similare.

Quindi, cari giovani Camerati, quando sentite parlare di legaioli, fratelli d’Israele, fiammiferi più o meno colorati, fronti e “forze” di vario genere, legioni, comunità e chissà cos’altro, ricordatevi che questi signori lavorano per il regime, chi per favorirsi una carriera da infame, chi semplicemente per aumentare la confusione e la frammentazione in quella che viene chiamata ancora oggi “area”.

Molti vecchi non l’hanno voluto capire; confido nei giovani!

Carlo Gariglio

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Carlo Gariglio, piemontese, dal 2001 segretario nazionale del Movimento Fascismo e Libertà (e già esponente del Fronte Nazionale di Franco Freda), esprime nella seguente intervista le vicende e le posizioni del suo partito che, soprattutto per avere riportato nell’utilizzo legittimo della politica il termine fascismo, è diventato piuttosto famoso. Per saperne di più sull’argomento, in particolare si può consultare questo sito:

www.fascismoeliberta.info

R.: Cosa differenzia il suo partito, Movimento Fascismo e Libertà (M.F.L.) dalle altre formazioni nell’ambito della destra estrema italiana?

G.: Curiosamente, tutte le interviste che mi vengono rivolte cominciano sempre con la stessa domanda, e mi costringono a rispondere sempre allo stesso modo: ci differenzia il fatto di non essere affatto di destra, estrema, moderata o sociale che dir si voglia. Noi abbiamo l’ambizione di rifarci al Fascismo del 1919, quello di San Sepolcro, che nacque proprio come “Terza Via” fra socialismo e destra liberale. Dunque, né destra, né sinistra, ma solo e semplicemente Fascismo.

R.: Quali sono i vostri rapporti con gli altri partiti di area? In particolare, le chiedo se ci sono gruppi coi quali potresti allearvi, ed altri con cui, almeno attualmente, la cosa non sia fattibile, e per quali motivi….

G.: Rapporti ce ne sono pochi e spesso conflittuali, sia per i motivi di cui sopra, sia perché la cosiddetta “area” non è altro che un’indegna accozzaglia di personaggi ambigui che nulla hanno a che vedere con il Fascismo, pur tentando di raccattare voti fra noi con il fine di portarli poi alla casa madre di Berlusconi, cioè colui che ispira e spesso finanzia la cosiddetta “area”.

Più in generale, potremmo anche analizzare la possibilità di allearci con qualche piccolo gruppo al di fuori dei Poli, ma con l’esclusione di quanti (tanti!) sono da noi ben conosciuti per essere infiltrati al soldo di Procure e Questure, o per essere rancorosi e falliti “ex” allontanatisi dal MFL per vari motivi negli anni scorsi.

R.: Personalmente lei è per un’alleanza con uno dei due grandi Poli, o pensa vi sia invece da perseguire una via autonoma?

G.: Come accennavo sopra, non siamo né mai saremo disponibili ad alcuna alleanza con i grandi Poli, anche a costo di dovere rinunciare per sempre alla “grande” politica. Una “Terza Via” che si allea con uno dei due Poli cessa immediatamente di essere un’alternativa e diviene una delle tante ed inutili appendici del sistema… Oltre tutto, sarebbe interessante comprendere dai vari FT, FN, FSN, AS, come si possa gridare tutto l’anno contro il liberal-capitalismo, contro la destra borghese, contro le abiure di Fini, contro lo strapotere della lobby ebraica, per poi finire a sostenere la coalizione più sfacciatamente filoameri-cana, filoisraeliana e borghese che la storia d’Italia ricordi…

R.: Grazie ad una sentenza del T.A.R. siete riusciti ad usare la parola “fascismo” nella denominazione del vostro partito, con l’argomentazione che ciò non violasse la disposizione transitoria della Costituzione che vietava la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista (P.N.F.), in quanto la vostra formazione, appunto, non si definiva esattamente con quella sigla. Dopo di allora, altri hanno seguito il vostro esempio (con la nascita di un partito della Rifondazione fascista a Latina, di un Partito Fascista Repubblicano). Tali pronunciamenti dei T.A.R. hanno però valore solo regionale, essendo ad esempio diversi dalla sentenze della Cassazione, valide per tutto il territorio nazionale e che fanno giurisprudenza. Ritenete tuttora che sia conveniente seguire tale via per legittimare certe idee?

INTERVISTAGARIGLIOG.: Noto una certa confusione sull’argomento e mi permetto di fare un po’ di chiarezza. Innanzi tutto, il TAR non può legalizzare nessuno, ma al massimo può giudicare se un provve-dimento amministrativo di ricusazione di una lista sia legittimo o meno. Chi può sancire la legalità o l’illegalità di un movimento politico è la Magistratura, organo giurisdizionale che dal 1991 ad oggi, con varie Sentenze e/o decreti di archiviazione, ha sancito la piena legittimità del MFL… Dalla nostra nascita ad oggi si sono pronunciate le seguenti Procure della Repubblica: Milano (2 sentenze), Oristano (3 sentenze), Siena, Alessandria, Caltanissetta, Terni, Arezzo, Vicenza, Genova (tre sentenze), Brescia, Brindisi, Ancona, Asti, Torino, Trieste, Pordenone, Mantova, Novara, Pisa, Teramo, Sondrio, Cremona, Alba, Padova. Tutte queste Procure hanno chiaramente riconosciuto il nostro diritto non solo ad esistere, ma anche e soprattutto ad esporre i nostri simboli e le nostre idee in ogni ambito… Tanto è vero che nessuno ci contesta in caso di volantinaggi, affissioni elettorali e non, convegni, riunioni, congressi, nonché pubblicazioni di giornali cartacei e telematici… Ma, mentre la Legge ci legittima, il potere mafioso che fa capo al Ministero dell’Interno e che vede le sue appendici fra i vari capobastone delle Prefetture locali, tenta di sabotarci in ogni modo, violando i nostri diritti costituzionali e l’articolo 294 del Codice Penale che tutela i diritti politici del cittadino. A livello nazionale, questa repubblica di Pulcinella si è garantita la possibilità di boicottare i non allineati inventandosi una Legge secondo cui le decisioni del Ministero in materia elettorale sono inappellabili! Dunque, per assurdo, il Ministero dell’Interno potrebbe anche eliminare dalle elezioni un partito perché il suo leader è troppo grasso o troppo magro, senza che ci sia la possibilità di ricorrere ad un’autorità superiore contro questo abuso… E così, incurante della nostra legalità, il Ministero boccia sempre il nostro simbolo elettorale per le elezioni nazionali ed europee, costringendoci a scegliere fra il non partecipare alle elezioni o il partecipare con un logo che non ha nulla a che fare con noi… Persino la sigla MFL ci è stato detto che non verrà mai approvata, in quanto la lettera “F” potrebbe richiamare alla mente la parola Fascismo! Dunque, un movimento del tutto legale, avente come simbolo un Fascio repubblicano, denominato Movimento Fascismo e Libertà con sigla “MFL”, secondo i mafiosi del Ministero non può usare il suo simbolo, né il suo nome e neppure l’acronimo che lo contraddistingue! Alla faccia della Costituzione e delle balle che ci raccontano da 62 anni circa le “riconquistate” libertà.

BORSELLINO

Diverso è il discorso in ambito amministrativo, ove esistono autorità cui appellarsi contro gli abusi dei Presidenti delle Commissioni elettorali, ovvero i capobastone prefettizi cui facevo cenno sopra… Esistono i TAR ed esiste il Consiglio di Stato, oltre al fatto che esistono anche funzionari onesti, che non si piegano ai “pizzini” mafiosi inviati dal Ministero per convincere le Prefetture a cacciarci dalle elezioni… Così, molte volte le nostre liste passano senza problemi, una volta verificata la nostra legalità tramite le Sentenze della Magistratura, come accaduto poche settimane fa alla lista che candidava il sottoscritto a Sindaco di Valfenera (http://amministrative.interno.it/amminis/amm070527/G0071120.htm). Altre volte, passano con il logo di riserva privo del sostantivo “Fascismo”, in stretta osservanza di una Sentenza del Consiglio di Stato, sollecitata proprio da quel Ministero dell’Interno che si ostina ad ignorarla, che ha sancito la piena legittimità del simbolo del Fascio, purché disgiunto dalla parola “Fascismo” (http://amministrative.interno.it/amminis/amm070527/G0190700.htm). Ma ci sono casi in cui i presidenti di Commissione, per guadagnarsi benemerenze mafiose ed antifasciste, violano allegramente Leggi e Sentenze, cacciandoci dalle elezioni, come accaduto a Barni (CO) grazie alla Commissione di Erba (CO), che ha respinto entrambi i nostri simboli costringendoci ad un nuovo ricorso al TAR, che verrà presentato a giorni… Oltre ad una denuncia contro il presidente di questa commissione.

Giusto per fare capire ai lettori in che razza di Repubblica delle banane viviamo, vorrei ancora ricordare il caso di Torino. Dal 2001 al 2005 ci siamo presentati dieci volte alle elezioni amministrative di piccoli comuni di quella provincia, ottenendo anche, nel 2005 ad Osasio, l’elezione di ben 4 consiglieri comunali. In tutte le elezioni suddette fummo presenti con simbolo e nome del movimento integrali. Ma quando nel 2006 mi presentai a Torino città il Prefetto, allarmato dalla crescita del MFL, impose alla Commissione Elettorale di ricusare la nostra lista, attivandosi anche, in spregio ad ogni Legge e consuetudine, per fare pressioni sulle Commissioni elettorali delle province di Como, Roma ed Isernia al fine di fare ricusare le liste presentate in quelle province! Per riuscire a salvare la nostra presenza, soprattutto a Torino, accettammo di oscurare la parola “Fascismo” con un “Censurato”, il che diede a questi mafiosi la possibilità di aggiungere abuso ad abuso, dato che le nostre liste vennero presentate come “Movimento Censurato e Libertà”!

In sostanza, siamo nelle mani di mafiosi che si permettono di violare le Leggi, vietandoci i nostri diritti costituzionali e addirittura cambiando il nome ad un ad movimento politico riconosciuto del tutto legittimo dalla Magistratura!

Circa gli altri “movimenti” cui fa riferimento, preferisco non pronunciarmi… Meglio occuparsi di cose serie!R.: In ambito interno, avete proposte particolari in materia di politica sociale e sui temi della giustizia?

G.: Noi siamo per il ripristino di quello Stato sociale voluto dal Mussolini e creato dal Fascismo durante il Ventennio ed in parte anche nella RSI… Quello Stato sociale che l’italiano medio di oggi neppure conosce, talmente è imbevuto dalla patetica propaganda resistenzialista ed antifascista. Il Fascismo diede agli italiani le pensioni, le assicurazioni ai lavoratori, la settimana lavorativa di 40 ore e 5 giorni con l’istituzione del sabato festivo, la mutua e l’assistenza sanitaria gratuita, l’assistenza per poveri, orfani e classi disagiate in genere, il diritto di proprietà della casa (l’affitto durante il Fascismo costituiva titolo d’acquisto della casa), le esenzioni fiscali per i meno abbienti, la socializzazione delle imprese… E tutto questo venne creato in un’Italia appena uscita da una guerra mondiale sanguinosa e pervasa dalle velleità rivoluzionare dei banditi rossi, eccitati dalla rivoluzione d’ottobre sovietica, che tentavano di trasformarla in un soviet… Oggi, dopo 62 anni di “pace e democrazia”, abbiamo i mutui più cari d’Europa, gli affitti alle stelle, la sanità a pagamento grazie a ticket e balzelli vari (ma rimane gratuita per i clandestini extracomunitari!), tasse, imposte e gabelle che gravano anche sui redditi minimi e sulle prime case, nonché lavoratori che dopo avere versato contributi per 35 anni si sentono dire che le loro pensioni sono in forse!

Chissà, forse se non dovessimo mantenere i lussi, le prebende ed i vitalizi di una classe politica di parassiti, che divorano le risorse di una Nazione dal Parlamento all’ultima delle circoscrizioni cittadine, potremmo ripristinare lo Stato sociale del Fascismo?

Circa la giustizia, vorremmo una cosa semplicissima: che le Leggi fossero applicate. Invece di inventarsi indulti ed amnistie per svuotare le carceri, i nostri politici farebbero bene a costruirne di nuove ed a mettere in funzione quelle costruite negli anni a caro prezzo ma mai inaugurate (ricordate un servizio di Striscia la Notizia di qualche tempo fa?). Abbiamo intere categorie di persone esentate dal rispetto delle Leggi: pidocchiosi dei centri sociali, noglobal, ultras del calcio, clandestini, autonomi e “disobbedienti” vari… Tutta gente che delinque sotto gli occhi di tutti e non paga mai pegno grazie a protezioni politiche dal colore rosso vivo… Perché se io entro abusivamente in casa altrui vado in galera per violazione di domicilio, mentre nuclei di pidocchiosi possono occupare case ed edifici pubblici ottenendo addirittura acqua, luce, gas e telefono pagati dalla collettività?

Perché se un anziano che non arriva a fine mese ruba un tozzo di formaggio in un supermercato finisce sotto processo, mentre se un gruppo di cialtroni figli di papà che giocano a fare i proletari rapinano un supermercato si parla di “esproprio proletario” e la giustizia non si muove?

Perché se io contesto una contravvenzione rischio la denuncia per oltraggio e resistenza, mentre se un gruppo di delinquenti rossi aggredisce le forze dell’ordine con armi e bastoni non accade nulla?

Perché i cittadini esasperati che si riducono a pattugliare i loro quartieri per sopperire alle manchevolezze dello Stato vengono identificati e sorvegliati, mentre clandestini, drogati e prostitute continuano imperterriti le loro attività sotto gli occhi di tutti?

E tutto questo accade mentre indegni politici come il Ministro Mastella studiano nuovi sistemi per mandare in galera chi osa dubitare di certi episodi olocaustici, o come i tanti comunisti che pretendono di perseguire chi fa il saluto romano in pubblico!

R.: Quali sono i vostri punti fermi sulla politica estera?

G.: Immediata uscita dell’Italia dalla NATO e dalla cosiddetta “Europa unita”. Ripristino della nostra sovranità territoriale e militare con conseguente chiusura delle 113 basi di occupazione gestite dagli USA sul nostro suolo Patrio. Ritiro immediato di tutti i contingenti militari italiani attualmente impegnati nel sostenere le imprese criminali di USA ed Israele in giro per il mondo. Abbandono della moneta Euro e ritorno immediato alla nostra Lira. Sviluppo di relazioni ed alleanze con i Paesi islamici, arabi e non, e con tutti quei Paesi che, pur avendo governi non in linea con la nostra visione politica, si oppongono al dominio planetario degli imperialisti di USA ed Israele (alludo a Venezuela, Bolivia, Libia e tanti altri).

vIDEOGRUPPO

R.: Può tracciare un bilancio il più possibile obbiettivo del periodo di tempo da cui è alla direzione del M.F.L.?

G.: Guardi, con l’obiettività sfonda una porta aperta. Il sottoscritto non è come certi biliosi e rancorosi “ex” che inventano fatti e circostanze per coprire le loro manchevolezze e per tentare di diffamare chi ha il torto di realizzare quanto a loro non è mai riuscito. Sappiamo che esistono in giro personaggi del genere, che vivono rilasciando dichiarazioni sul conto del MFL, clonando i nostri siti al fine di dirottare potenziali militanti su improbabili “movimenti” alternativi, spuntando su forum e gruppi di discussione per diffamare il sottoscritto e tutta la dirigenza MFL, inventando persino delle “storie nascoste”… Ma a noi bastano le storie palesi e dimostrabili per zittire questi mentecatti! Il MFL, da quando il sottoscritto ha deciso di curarne la presenza elettorale fino ad allora carente, è in forte espansione ed ha ottenuto records che neppure ai tempi di Giorgio Pisanò, nostro fondatore, si avvicinarono. Infatti, fino alla morte di Pisanò (1997), il MFL era stato presente alle elezioni solo varie volte in Sicilia, alcune volte a Corigliano Calabro (CS) ed un’unica volta a Roma (1994).

Nel 1999, da Vice Segretario Nazionale e dal 2001 come Segretario, ho fatto sì che il MFL si presentasse alle elezioni in vari comuni delle seguenti province: Asti, Torino, Como, Brescia, Isernia, Roma, Sassari e Campobasso, toccando il vertice con la partecipazione alle elezioni del Comune di Torino, come già accennato, nel 2006. Partecipazioni che ci hanno riservato anche delle soddisfazioni, tanto che io stesso venni eletto Consigliere Comunale a Dusino S. Michele (AT) nel 1999, mentre nel 2004 eleggemmo Marco De Simone a Montenero Val Cocchiara (IS), nel 2005 addirittura 4 consiglieri ad Osasio (TO) e lo scorso 2006 altri 4 consiglieri a Borutta (SS). Dunque presenze nelle istituzioni che, seppur minime in assoluto, tanti rancorosi “ex” neppure si sognano!

Aggiungiamo il fatto che il nostro lavoro costante ha fatto sì che anche le TV si accorgessero di noi, invitando lo scorso anno il nostro Vice Segretario di Roma, Alberto Mazzer, alla trasmissione di Italia 1 “L’incudine” condotta da Claudio Martelli e ad Omnibus week end di La 7, mentre il sottoscritto veniva invitato da Tele Lombardia alla trasmissione “Prima serata”, oltre che a tutte le trasmissioni delle TV piemontesi che si occuparono delle elezioni di Torino del 2006: Rai 3 Piemonte per ben tre volte, GRP, Video Gruppo, Tele City, Tele Subalpina, Primantenna. Sempre in Piemonte, il nostro capolista Stefano Caramello fu ospite di GRP dopo la sua elezione ad Osasio (TO) nel 2005, mentre vari giornali, soprattutto locali, si sono occupati di noi più volte con interviste varie. Infine, vari siti e giornali telematici, anche di parte politicamente avversa alla nostra, mi hanno intervistato personalmente, dando molta visibilità al MFL.

Aggiungiamo, infine, che durante la mia segreteria è stata anche decisa la rifondazione della confederazione sindacale CULTA (Confederazione Unica del Lavoro, della Tecnica e delle Arti – www.sindacatoculta.com), diretta dal Segretario generale Alberto Mazzer e dal sottoscritto, Vice segretario Vicario… Confederazione sindacale che, tanto per cambiare, ha scatenato l’invidia e la bile dei soliti ex, che hanno prima tentato di impadronirsene dall’interno, per poi ridursi a clonarla con una falsa CULTA il cui “segretario” si è già visto recapitare sul “grugno” ben due ordinanze dal Tribunale di Perugia che respingono le sue pretese di gestire la falsa confederazione.

Indi, benché molto distanti dall’essere un movimento di massa e con limitatissime risorse finanziarie ed umane, siamo riusciti a toglierci molte soddisfazioni, alla faccia di quanti diffondono in giro sul nostro conto le loro falsità da falliti invidiosi. E certamente ce ne toglieremo tante altre!

Ringrazio per lo spazio e per l’attenzione salutando la Sig.na Ricciardi ed i lettori che avranno avuto la pazienza di arrivare al fondo di questa intervista!

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[Questo articolo è stato pubblicato sui giornali Caserta24ore, Corriere di Aversa e Giugliano, Qui Calabria, Italia Sociale, Ciaoeuropa]

Antonella Ricciardi, 8 giugno 2007.

http://www.antonellaricciardi.it/interviste.asp?id=67

 

INTERVISTA A CARLO GARIGLIO SUI DIRITTI DEI GAY (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Agosto 2020)

Temevo di avere perso il testo di questa intervista rilasciata nel lontano 2005 al Dott. Enrico Oliari, leader dei cosiddetti gaylib (https://it.wikipedia.org/wiki/Gay_Lib), ovvero quella parte del mondo LGBT che facendo funzionare il cervello, ha compreso che non possono certo essere i tanto decantati comunisti a difendere le loro posizioni, anche e soprattutto perché ovunque siano stati al potere, i baldi difensori dei diritti si sono distinti proprio per la repressione posta in essere ai danni del mondo gay.

Che

Lo stesso Oliari (https://www.culturagay.it/staff/7), in vari articoli, ha evidenziato l’ipocrisia di quel mondo comunista che ha sempre inventato repressioni assortite da parte di Nazionalsocialismo e Fascismo ai danni di questa comunità.

Ovviamente il buon Oliari resta convinto delle brutalità “naziste” ai danni dei gay, ma in questa stessa intervista ammette candidamente che il Fascismo non fu mai particolarmente omofobico…

Dicevo che temevo di avere perso il testo che riproporrò nelle prossime pagine, in quanto dopo essere rimasto per anni in bella mostra sul sito personale del Dott. Oliari, è scomparso già da tempo, insieme a tutto il sito.

Per fortuna, dopo varie ricerche, ho ritrovato l’intervista su un forum chiamato Termometro Politico, e mi affretto quindi a ripubblicarla; in primis perché il sottoscritto, a differenza dei vari Salvini e 5 zecche vari, quando assume una posizione non la cambia ogni due giorni, come “lorsignori”… E secondariamente perché oggi giorno, se non si parla del famoso finto virus, si parla di gay, lesbo, trans e persecuzioni (per lo più inventate) che questi signori subirebbero in Italia e nel mondo. Quindi, nulla di più attuale di un’intervista del 2005!

Del resto, alla squallida classe politica della sinistra, poco importa del popolo che muore di fame, dei negozianti costretti a fallire, dei cittadini obbligati a travestirsi da cagnolini con la museruola, ma ai primi posti della loro vergognosa agenda politica figurano i diritti dei poveri gay, la possibilità di fargli adottare figli e sposarsi, nonché nuove Leggi che puniscano inesistenti reati, come l’omofobia.

Malgioglio

Magari vorranno fare dimenticare quando i loro idoli, tipo Che Guevara, li rinchiudevano in veri e propri campi di sterminio, come ammesso dallo stesso Fidel Castro, che volle scusarsi con loro solo nel 2010 (https://www.repubblica.it/ultimora/24ore/CUBAMEA-CULPA-DI-FIDEL-CASTRO-PER-AVER-PERSEGUITATO-I-GAY/news-dettaglio/3830518).

Carlo Gariglio

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Enrico Oliari: Carlo Gariglio è segretario politico di un movimento nel cui nome si rispecchiano programma e patrimonio culturale: “Fascismo e Libertà”. Anticomunista fino all’osso, per lui Hitler fu un grande europeista. Mentre un “Pinochet un po’ incazzato” rappresenterebbe la giusta risposta ai fatti del “G8”.

Già consigliere comunale a Dusino San Michele (AT), non si sente assolutamente un personaggio dalle idee superate:

G: “Che dire allora di chi si rifà al cristianesimo vecchio di 2000 anni? E chi si proclama socialista, comunista, monarchico? Queste ideologie sono molto più vecchie del Fascismo, ma mai a nessuno pensa che siano fuori tempo. Non è l’anno di nascita ad essere importante, ma l’attualità delle proposte”.

– O: Tuttavia un po’ di anacronismo io lo vedo: come è possibile essere “fascisti” in un Paese con la Costituzione fondata sulla Resistenza, moderno e proiettato in una grande Europa Unita?

G: “Essere fascisti oggi significa avere conservato il ricordo vero di cosa fu il Fascismo e ci cosa fu la cosiddetta “Resistenza”.

Significa conoscere la vera storia e le verità storiche autentiche..

Significa amare ancora un Paese oggi impoverito e ridotto alla fame da quella associazione a delinquere che viene chiamata Europa Unita, costruita sulla pelle dei popoli per arricchire ancora di più i banchieri che la governano”.

– O: Il Suo Movimento non fa parte dei partiti di destra al Governo. Ad esempio, il 4 gennaio del 2002 Lei se la prese con un Alleanza Nazionale, a suo dire, traditrice del popolo italiano. Definì persino i suoi membri “AN-ali…

G: “Noi non siamo della destra sociale, estrema, radicale o moderata che dir si voglia. Siamo fascisti e sappiamo che il Fascismo nacque proprio come Terza Via fra il socialismo e il liberal-capitalismo. Dunque per noi Casa delle Libertà ed Ulivo sono solo due facce della stessa patacca (medaglia sarebbe troppo lusinghiero).

Circa AN, non solo nel 2002 mi sono espresso così, ma ogni qualvolta ne ho l’opportunità, da Fiuggi in poi.

Tuttavia, non è esatto dire che gli esponenti di AN siano traditori del popolo italiano. Sono traditori del popolo fascista”.

– O: Sempre più vi sono argomenti di discussione di crescente attualità, come la questione dei diritti delle persone omosessuali. A Lei e ai suoi colleghi del movimento “Fascismo e Libertà”, che trae il suo patrimonio politico dalla tradizione del PNF, dovrebbero rizzarsi i capelli…

G: “Perché, il Partito Nazionale Fascista si occupava forse di perseguire o discriminare gli omosessuali?

Non siamo certo noi quelli che cercano di limitare i diritti altrui.

Non siamo stati noi a scrivere una Costituzione ove si vieta il diritto di cittadinanza per chi si sente fascista o per chi si sente monarchico.

Noi non abbiamo nulla in contrario a parlare di diritti delle minoranze, neppure quella degli omosessuali”.

– O: E’ vero che il Fascismo non fu particolarmente omofobico, come lo furono Nazismo e Comunismo. Tuttavia il fascismo del dopoguerra si mosse apertamente contro i diritti dei gay. Dal momento che la questione dei diritti delle persone omosessuali è argomento di crescente attualità, non mancò a suo tempo nella destra italiana la lungimiranza e la capacità di cogliere il segno dei tempi?

G: “Credo che con la definizione “fascismo del dopoguerra” lei si riferisca al cosiddetto neofascismo. Se è così le ricordo che noi non abbiamo nulla a che fare con la marmaglia neofascista che fu funzionale alle trame dei servizi deviati di vari paesi e che tentò di spostare il vero Fascismo sociale e proletario nell’area della cosiddetta estrema destra. Dunque non posso essere chiamato a giustificare comportamenti di un’area politica che non è la mia.

Tuttavia posso riconoscere che la destra commise un grosso errore di valutazione, costringendo quasi a schierarsi a sinistra gli omosessuali che non si sentivano tutelati dalla destra. Errore duplice, se consideriamo che i comunisti, ovunque abbiano governato, si sono dimostrati ben più incivili nei confronti degli omosessuali”.

– O: Se la sentirebbe oggi di esprimersi pubblicamente contro la discriminazione delle persone omosessuali?

G: “Purché si chiarisca a dovere cosa si intende per diritti, io non ho alcun problema. Mi spiego: essendo un laico refrattario alle imposizioni religiose di qualsiasi tipo, ho una visione del problema pragmatica. Credo che due individui adulti consenzienti possano praticare nel privato della loro camera da letto qualsiasi forma di sessualità: omosessualità, sado-maso, eterosessualità…

Questo nel privato. Diverso è quando si vuole imporre in pubblico i propri gusti, reclamando addirittura diritti che altri non reclamano. Sento parlare di quote elettorali per omosessuali, di adozione di figli, di matrimonio… Ma qualcuno accetterebbe, tanto per fare un esempio, di imporre quote elettorali per i praticanti il sesso sado-maso? E qualcuno può garantirmi che due uomini o due donne possano allevare in maniera appropriata un bambino, senza esporlo a traumi di alcun genere?

Nessuno di noi vuole impedire ad una coppia di omosessuali di vivere la loro vita di coppia. Né siamo favorevoli alla polizia religiosa integralista che entri nelle case altrui a verificare le varie pratiche sessuali. Semplicemente neghiamo il diritto a costoro di ostentare la propria condizione tentando di imporla al prossimo con comportamenti oltraggiosi per il comune senso del pudore e della morale. Perché se le minoranze hanno sacrosanti diritti, anche e soprattutto le maggioranze ne hanno!

Chi ritiene che il matrimonio sia un sacramento religioso con dei precisi fini, ad esempio, non può accettare che questo venga ridotto ad una sorta di parodia più provocatoria che sostanziale”.

– O: Che diritti istituzionali concederebbe alle coppie omosessuali?

G: “Non avrei nulla contro l’istituzione di un registro civile per le coppie omosessuali, nel quale queste coppie potrebbero registrarsi volontariamente e senza alcun obbligo. Il fine è quello di vedere tutelati alcuni aspetti pratici della vita in comune, quali ad esempio il subentro nella locazione di un immobile in caso di scioglimento della coppia, la possibilità di ereditare i beni del “coniuge” in caso di morte ed anche la possibilità di tutelare finanziariamente il membro della coppia più debole in caso di separazione.

Ma naturalmente resto contrario al vero e proprio matrimonio e soprattutto all’adozione di figli”.

– O: Come vede le manifestazioni del Gay Pride?

G: “Come il fumo negli occhi.

Credo che gli stessi omosessuali seri dovrebbero rifiutarsi di sentirsi rappresentati da una pletora di cialtroni esibizionisti che circolano nelle varie città seminudi, lanciando slogan contrari alla religione della stragrande maggioranza dei cittadini (e non parlo per me, che come già detto sono un laico di ferro!) e cercando di fare passare il falso messaggio che essere omosessuali è bello. E’ non è questione di omofobia, poiché mi esprimerei così anche se a manifestare fossero i praticanti del sado-maso con tutto il loro armamentario di pelle, frustini e quant’altro.
Ripeto, un conto è il privato della propria camera
da letto, un conto è la pubblica ostentazione ed imposizione agli occhi di tutti dei propri gusti e delle proprie inclinazioni”.

– O: Ho l’impressione che Lei veda il rapporto omosessuale solo come un modo di fare sesso, tant’è vero che lo equipara al rapporto sado-maso. Tuttavia per “coppia omosessuale” intendiamo un insieme di due persone che si amano, si sostengono e che condividono un progetto di vita…

G: “Attenzione! Non ho equiparato nulla… Ho solo cercato un esempio che chiarisse il mio pensiero. Ed ho quindi utilizzato un paragone con un altro modo di fare sesso che è minoritario, che è considerato una “devianza” rispetto al modo “normale” di interpretare la sfera sessuale.

Perché, due persone che praticano nel loro privato il sesso sado-maso non possono amarsi ed essere felicemente sposate o conviventi?”.

– O: Se avesse un figlio gay?

G: “Non sarò ipocrita dicendole che ne sarei fiero, felice ed orgoglioso. Tuttavia imparerei ad accettare la cosa, considerando che comunque quello sarebbe sempre mio figlio, indipendentemente dalle sue inclinazioni sessuali.

Questo, naturalmente, se mio figlio vivesse con dignità la sua condizione di omosessuale. Se invece si trasformasse in uno di quegli squallidi pagliacci pubblici tipo Platinette, o se si riducesse ad adescare i pervertiti agli angoli delle strade con addosso una parrucca, mi darei da fare per disconoscerne la paternità!”.

https://forum.termometropolitico.com/337834-intervista-carlo-gariglio.html

Gay

PICCOLE SARDINE PUZZOLENTI CRESCONO (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Luglio 2020)

Racconto questa poco edificante storiella per fare capire a tutti che il fenomeno delle Sardine, cioè stupidi figli di papà senza arte, né parte, non riguarda solo la sinistra italiana, ma è ormai trasversale.

Chi mi conosce sa bene che, a differenza degli “eroi” da social, da quando faccio politica, ho sempre messo in bella vista nome, cognome, indirizzo e telefono su qualsiasi volantino, stampato e materiale di propaganda vario.

Tuttavia, da alcuni anni ho smesso di rispondere al telefono a chi non è nella mia rubrica, o a chi non si annuncia in forma scritta evidenziando motivi seri; troppo tempo sprecato a chiacchierare con falliti di ogni risma, che ogni volta si annunciavano come leader di gruppuscoli costituiti da veri “fascisti” ai loro ordini… Per non parlare degli infiltrati giudei che si lamentavano per la nostra alleanza con il nazionalsocialismo (come se il Duce si fosse alleato con i giudei…), o per l’alleanza con l’Islam, o per il “tradimento” delle origini e delle tradizioni cristiane…

Anche se i più fastidiosi e disgustosi sono sempre stati quelli che prima fondavano ridicole sigle composte da 2 – 3 pseudo fascisti e poi ci contattavano proponendo alleanze, collaborazioni e magari il confluire nel loro gruppo da sinagoga!

Social

Chi vuole fare politica nel MFL-PSN, o collaborare in qualsiasi modo, deve semplicemente tesserarsi e mettersi a disposizione; regola che, per quanto semplice da comprendere, non è stata ancora capita neppure dai miei più alti dirigenti.

Pochi giorni fa noto qualche decina di chiamate dallo stesso numero; penso al solito call center, ma a fine giornata arriva una mail: un tizio sconosciuto vuole parlarmi… Gli suggerisco, dato che mi ha scritto, di spiegarmi chi è e cosa vuole in forma scritta.

Risponde di essere “leader” di un gruppo giovanile Fascista (sarà facile!), composto da 60 Fascisti ai suoi ordini… Che diventano 100 alla mail successiva, perché non aveva contato i 40 in fase di valutazione!

Ovviamente questi prodi “Fascisti” non pensano affatto ad aderire al movimento: vogliono diventare la nostra organizzazione giovanile…

Non sono mai stato favorevole alle organizzazioni giovanili, poiché se una persona si interessa alla politica, non capisco perché debba limitarsi ad azioni da bamboccio e non impegnarsi direttamente nei temi che interessano gli adulti, ma non è questo il punto.

Spazientito per tutto questo blaterare di “Fascisti”, “Camerati” e quant’altro, spiego che il minimo indispensabile che ci si possa attendere da qualcuno che voglia fare politica in nome e per conto del MFL-PSN è il tesseramento.

Cosa che, ovviamente, non vale solo per qualsiasi gruppo politico, ma persino per il circolo bocciofilo del paese; avete mai visto qualcuno rappresentare un gruppo al quale neppure si è preso la briga di aderire?

Apriti cielo! Il bamboccio abituato alla paghetta di papà si indigna… 40 € annui sono un furto, bisogna badare alle idee e non ai soldi!

Ovviamente pensa ai suoi soldi ed a quelli di papà, perché sui nostri (stampa di tessere e bollini adesivi annuali, acquisto all’ingrosso di spillette da fornire ai vari parassiti come lui, cura e redazione di un mensile online da spedire in pdf, buste e francobolli per mandargli il tutto comodamente all’indirizzo di papà) crede di avere pieni diritti… Senza considerare che il nostro è l’unico movimento politico che non riceve contributi da nessuno, e che non ha alla spalle organizzazioni delinquenziali (come capita agli illustri “camerati” dell’area) che gli permettono di incassare migliaia di Euro e magari di essere presente alle elezioni europee pur avendo risultati dello 0,0%!

Mando l’idiota a quel paese e lo diffido dal farsi risentire, ma il giorno dopo, giusto per mostrare la sua “potenza di fuoco” in stile Conte, il coglione mantenuto mi fa arrivare più di 40 E-mail da parte di presunti suoi militanti per sostenerlo… Ovviamente almeno l’80% delle mail è scritto dallo stesso coglione (o magari da qualche ignaro amico cooptato per inviare una mail al sottoscritto), e quasi sempre da indirizzi fantasma e senza firma… Un militante, un legionario, un iscritto…

Neppure bambini di 6 anni potrebbero concepire simili bassezze!

In tutte le mail ci sono lamentele per avere trattato male il “leader” e soprattutto offese varie per non essere veri “camerati” (chissà perché non parlano di “compagni di biberon”… Sarebbe più adatto!) e per pensare solo ai soldi.

In verità almeno tre mail sono certamente vere: tre membri del gruppo che, nonostante questo, mi invitando a diffidare di quel coglione del loro leader, interessato solo a farsi un nome ed a cercare di assorbire il nostro movimento!

Capito? Non ci hanno fermati, in questi 29 anni di vita, né gli sbirri, né i magistrati, né i tanti infami che hanno tentato di impadronirsi del movimento in ogni modo, ma dovrebbero riuscirci quelli della banda dell’asilo infantile che pretende di comandare in casa altrui e senza neppure prendersi il disturbo di aderire al movimento!

Generazione di falliti, smidollati ed invertebrati, che spero di vedere sparire presto sotto i colpi dei negri che ci stanno invadendo e che certamente non avranno difficoltà a sopraffare queste piccole merde che si faranno mantenere da papà fino a 40 anni ed oltre!

Escrementi senza ideali, che spendono ogni mese cifre folli per tatuaggi, piercing, movida, smartphone e giga vari, ma che ritengono intollerabile l’idea di investire 40 € annui in un’idea che fingono di volere sostenere!

E poi vi stupite se faccio il tifo per gli immigrati, gli islamici e magari l’ISIS?

Dovrei difendere un popolo di merde con la mascherina, antifascisti, giudei, cattolici e soprattutto falsi Fascisti che spuntano come funghi per danneggiare le nostre idee? Gente pronta a schierarsi con chiunque non gli chieda di investire meno di 3,50 € al mese per sostenere un movimento politico nel quale dicono (fingono) di credere?

Per questa gente non solo approvo l’idea dell’aborto al nono mese di gravidanza, ma anche quella dell’aborto retroattivo fino al compimento del 18 ° anno di vita!

Molti di voi già lo avranno letto, dato che l’ho ricordato più volte, ma credo sia il caso di rammentare come e quando aderii al MFL fondato da Giorgio Pisanò il 25 luglio del 1991; eravamo nel settembre del 1991 e stavo passeggiando a Moncalieri, Comune della cintura di Torino, in attesa che un elettrauto mi riparasse l’automobile.

Casualmente mi trovai di fronte un’edicola ove era stata appesa in bella vista, all’esterno, una copia del Candido, giornale allora diretto da Pisanò (che non conoscevo)… In copertina, un Fascio enorme! Acquistai subito quella copia del giornale (certi nostri amati “fascisti” nostrani lo avrebbero considerato un furto il dovere comprare un giornale!); si parlava della nascita appena avvenuta del nostro MFL e si prometteva a chiunque aderisse entro la fine del 1991 la tessera della fondazione, recante la data del 25 luglio 1991.

Arrivato a casa compilai il modulo di adesione, l’indomani mattina mi recai alla Posta per versare le 50 mila lire richieste ed aderii.

Un mesetto dopo pagai anche la quota a nome di mia moglie, giusto per dare una mano al movimento come potevo.

Non pretesi mai di parlare prima al telefono con il Senatore Pisanò, non fondai una sigla da cerebrolesi per darmi importanza, non proposi a Pisanò di collaborare alla pari con me e con le mie fantasie: mi limitai a tesserarmi, come avrebbe fatto (e farebbe tuttora) una persona normale che crede in certi valori, in certi ideali ed in certi simboli.

Ma erano altri tempi ed altre persone… Ora viviamo nell’era dei so(r)cial, dove ogni coglione di questo mondo si sente un leader per il solo fatto di avere un telefono connesso ad internet!

legione italiana littoriale

Tornando al grande padrone del cagnolino LIL, fra l’altro, se ci fossero stati veramente 100 Fascisti nel suo gruppuscolo inventato, sarebbe bastato tassarsi di ben 50 centesimi ciascuno, al fine di fare tesserare quanto meno il sedicente “leader”, giusto per potersi permettere il lusso di parlare in nome e per conto del MFL-PSN in qualità di tesserato! Ma evidentemente anche 50 centesimi per l’idea sarebbero troppi. Meglio scaricare a pagamento i brani di qualche gruppo rock, o metal!

Per la cronaca, il gruppetto di escrementi si definisce pomposamente “LIL”, che non è il nome di un cane, ma l’acronimo di Legione Italiana Littoriale…

L’unica notizia di questi ridicoli bambocci l’ho reperita su Twitter e la condivido con voi tramite la foto che pubblico su queste pagine… Ben 5 followers!  Si vede che gli altri 95 membri non avevano tempo di sottoscrivere!

Potrebbe bastare così, dato il livello di squallore, ma si può sempre peggiorare!

Successivamente alla prima stesura di questo articolo, sono accadute nuove cose; il Camerata Francesco Capizzi di Palermo, che ha sviluppato una tolleranza a queste merde chiamate social molto più forte della mia, sbarcando su Telegram ha trovato alcuni dei bambocci di questo gruppuscolo inesistente, intenti ad aprire “account” a nome del nostro MFL-PSN, infischiandosene della questione tesseramento e delle diffide ricevute.

Ovviamente il Camerata Capizzi si è subito adoperato per spiegare a questi coglioni che non avevano alcuna autorizzazione ad operare in nome e per conto del nostro movimento, ottenendo come reazione dei messaggi infamanti pubblicati con una caricatura del Camerata Capizzi trasformato in un suino… Tipica reazione da “camerati” che hanno capito cos’è il Fascismo, il rispetto per le gerarchie e per i più anziani.

L’unica cosa che hanno capito nella vita, questi squallidi vigliacchi, è che fare il leone da tastiera non gli fa correre il rischio di rovinarsi il grugno, come certamente accadrebbe se insultassero qualcuno di noi “de visu”.

Leoni

Però forse non hanno ben compreso cosa rischiano loro (e soprattutto i portafogli dei loro paparini), commettendo reati veri e propri quali ingiuria, diffamazione e sostituzione di persona.

Dulcis in fundo, alcuni dei ragazzi in buona fede trascinati da un leader demente e borioso, hanno capito la cazzata fatta, si sono scusati con il sottoscritto e si sono tesserati al MFL-PSN. Se sono rose fioriranno!

Carlo Gariglio