FIANO CI DARA’ UNA MANO? (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2017)

Dello squallido individuo che risponde al nome di Fiano Emanuele se n’è già parlato molto… Troppo, direi… Un degno rappresentante dei giudaismo di sinistra, che considera lodevole il genocidio del popolo palestinese messo in atto dai suoi correligionari da ormai 70 anni, ma che al contempo reclama la galera per chi osa acquistare un portachiavi, o un busto con l’effige del Duce… Un individuo che per perseguire questo “nobile” intento ha anche tentato di creare una Legge ad hoc per punire questi “crimini” di propaganda Fascista, Legge che, pur essendo stata considerata fin dalla sua prima lettura come inapplicabile ed anticostituzionale, ha addirittura ottenuto l’approvazione a larga maggioranza di un ramo del Parlamento, giusto per comprovare oltre ogni dubbio, con quale razza di sudici delinquenti ed ignoranti esponenti di questa sinistra stomachevole, parassita e, naturalmente, antifascista, abbiamo a che fare.

FianoSuino

Ora, in questa sede non voglio parlare della Legge in sé, che per quanto mi riguarda non diventerà mai tale, non fosse altro che per non creare conflitti di giudicato con la Legge Scelba e le varie Sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale che garantiscono a chiunque, anche ai Fascisti, il diritto di esprimere la propria opinione… Allo stesso modo, giusto per tranquillizzare alcuni tesserati che temono gli effetti di questa ipotetica Legge sulle attività del MFL-PSN, mi sento di escludere del tutto la possibilità che essa possa rendere fuorilegge un movimento politico legalmente operante fin dal 1991, anche nell’improbabile caso di una sua effettiva approvazione definitiva.

Sì, è vero, la vigliaccheria regna sovrana anche fra quanti osano dirsi Fascisti, come dimostra il caso di un parassita simpatizzante del movimento, che subito dopo l’approvazione della suddetta Legge da Parte della Camera dei deputati, si è affrettato a dare le dimissioni, chiedendo di non avere più contatti con lui, neppure spedendogli il presente giornale, ma in ogni caso, sono certo che questa ennesima pagliacciata giudeo -comunista non avrà ripercussioni negative, ma solo effetti positivi, come quello di eliminare la zavorra rappresentata dai vigliacchi come l’elemento di cui sopra.

Già, infatti se proprio questa Legge dovesse divenire tale, colpirebbe certamente la cosiddetta propaganda Fascista, in special modo quella via web veicolata dai cosiddetti “social”; cosa che, devo dirlo, non potrebbe che fare piacere ai pochissimi Fascisti e Nazionalsocialisti veri e seri, i quali non hanno alcuna stima, né interesse, per la pletora di pagliacci che si fingono Camerati duri e puri su Facebook, salvo poi evitare accuratamente di svolgere alcun ruolo politico nella loro inutile vita… Ammesso che, ovviamente, non si voglia ritenere che le cene “fasciste” e le pagliacciate messe in opera periodicamente a Predappio e/o presso qualche cimitero, possano considerarsi iniziative politiche.

Quindi, se questo ennesimo attacco ai diritti politici di quanto amano dirsi Fascisti avrà mai un risultato, esso sarà o la sparizione di tanti vigliacchi dalla scena, o la molla che spingerà alcuni a mettersi a fare politica seriamente, evitando di farsi denunciare per il solo gusto di primeggiare su Facebook.

Io lo dico e lo scrivo da decenni, purtroppo inascoltato: se tutti quelli che fingono di essere dei Camerati postando sui social inutili ed insulse fotografie che li ritraggono mentre salutano romanamente davanti ad una lapide, o seduti a qualche allegra tavolata, o in piedi di fronte ai tanti negozi di gadget di Predappio, riuscissero a capire che il Fascismo non ha bisogno di pagliacciate, ma di una seria rappresentanza politica, molto probabilmente saremmo già in Parlamento, luogo dal quale potremmo difendere noi stessi e le nostre idee dai deliri psicopatici dei vari Fiano e degli altrettanto coglioni che si definiscono antifascisti.

Ma i nostri cosiddetti Camerati non vogliono sentire da quell’orecchio, e continuano imperterriti nelle loro inutili (quando non controproducenti) buffonate; sempre pronti a raccattare filmati d’epoca da Youtube, fotografie varie dai tanti siti storici e ridicoli e volgari motti che con il vero Fascismo non hanno nulla a che fare, ma ancora più pronti a rifiutarsi di dare una mano in qualsiasi modo a quello che era, è e rimane l’unico movimento politico chiaramente e dichiaratamente Fascista e Nazionalsocialista, ovvero, il nostro MFL-PSN. Accade ormai fin dalla nostra nascita (1991): i tanti sedicenti Fascisti esistenti in Italia, quando si sentono chiedere di dare un senso ai loro inutili deliri, si dileguano come un sol uomo, adducendo le più miserabili e patetiche scuse… Ci sono quelli che ritengono intollerabile pagare la tessera 40 € annui (più o meno il costo di una sola uscita del sabato sera), anche se non si fanno mancare inutili telefonini supercostosi e con questi sprecano cumuli di soldi per scrivere cretinate sui social, o per scaricare a pagamento musica che potrebbero ascoltare gratis da una comunissima radio… Per non parlare di quelli che si mostrano orgogliosamente imbrattati da tatuaggi vari che, a quanto ne so, per essere fatti richiedono centinaia di euro, quando non migliaia!

Tatuaggi

Quando qualcuno verrà a dirvi che la tessera annuale al MFL-PSN è troppo cara, provate ad osservarlo bene per scoprire quanti tatuaggi ha sul corpo… Poi fate i conti usando la tabella pubblicata in questa pagina… Ed infine mandate a quel paese il cialtrone in oggetto da parte mia!

Ma si sa, i nostri “camerati” non vogliono rinunciare a nulla… A parte la tessera, ovviamente.

Tolta questa categoria, che definirei “pidocchi”, ce ne sono però molte altre composte da personaggi non certo migliori; abbiamo, ad esempio, i tanti caproni ignoranti che ho sempre definito Fascisti alla amatriciana, i quali credono di essere Fascisti ma si comportano in modo opposto ai nostri valori ed a quanto la Storia ci ha insegnato… Ci sono gli ignoranti fanatici del cattolicesimo, che vorrebbero metterci in guerra con l’Islam (che fu nostro alleato) per difendere il cattolicesimo (che fu il primo a sfruttare Mussolini ed Hitler per poi tradirli), così come ci sono (il peggio fra tutti) i traditori che rinnegano l’alleanza con il Nazionalsocialismo e cercano in questo modo benemerenze nel campo dei nostri peggiori nemici, cioè quelli della lobby ebraica.

Quello dei falsi Fascisti difensori della lobby giudaica è uno dei peggiori frutti avvelenati lasciatici in eredità dalla svolta a destra del MSI, che fin dalla sua nascita si schierò non solo a destra, ma addirittura dalla parte degli USA e dello Stato (pirata) di Israele… Stato che, fin dalla sua costituzione, si distinse per il genocidio del popolo arabo-palestinese, orchestrato in proprio e tramite il prezioso aiuto delle milizie cristiane (guarda caso) maronite, cui furono affidati i massacri più ignobili, tipo quello di Sabra e Chatila.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/il-massacro-di-sabra-e-chatila/10852/default.aspx

“16 settembre 1982, periferia di Beirut. Uomini delle le milizie cristiano-falangiste entrano nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila per vendicare l’assassinio del loro neoeletto presidente Bashir Gemayel. E inizia un massacro della popolazione palestinese che durerà due giorni. Con gli israeliani, installati a 200 metri da Shatila, a creare una cinta intorno ai campi e a fornire i mezzi necessari alla operazione. Il bilancio, secondo stime difficilmente verificabili, sarà di circa 3.000 vittime. Una grande manifestazione di protesta in Israele porta alla creazione di una commissione d’inchiesta che attribuisce ad Ariel Sharon la responsabilità del massacro, costringendolo a dimettersi da ministro della Difesa. Il 16 dicembre dello stesso anno, l’Assemblea generale delle Nazioni Uniti, nel condannare nel modo più assoluto il massacro, conclude “che il massacro è stato un atto di genocidio’’.

Da ricordare con massimo schifo è l’appoggio parlamentare che il MSIDN diede alla prima aggressione all’Iraq, ovvero ad uno Stato nazionalsocialista il cui leader, cioè il compianto Saddam Hussein, spesso si paragonò a Mussolini.

Anzi, a dirla tutta, persino il nostro fondatore, Giorgio Pisanò, all’epoca ancora nel MSIDN a capo della corrente “Fascismo e Libertà”, sostenne a gran voce la necessità di aiutare i criminali USA nel loro attacco, adducendo come scusa il fatto che l’Italia non poteva nuovamente tradire i suoi alleati! Come a dire che gli invasori USA, che per anni hanno trucidato italiani con i loro bombardamenti terroristici, che ci hanno invaso riportando al potere la mafia debellata dal Fascismo, e che a tutt’oggi ci controllano tramite ben 113 basi di occupazione militare, sono alleati e non occupanti stranieri!

Ma torniamo al discorso principale, ovvero il disgusto che mi arrecano i traditori della Storia che avrebbero voluto un Fascismo alleato del male assoluto, ovvero della lobby ebraica rappresentata militarmente dagli USA e dai loro tristi alleati; ora, buona parte di questi idioti dicono di odiare il Nazionalsocialismo perché credono bovinamente alle favole olocaustiche ed alle balle circa il “pazzo” Hitler… Ovviamente non possiamo pretendere dai loro cervelletti che comprendano un minimo di tematiche revisioniste, neppure oggi, che non serve leggere e studiare, ma basterebbe dilettarsi con i filmati di Youtube… E neppure possiamo pretendere che comprendano come non possa esistere una “terza via” se si aderisce alle idee di una delle due vie che si vorrebbero combattere.

Potremmo però pretendere un minimo di rispetto per i fatti storici, che essi distorcono a loro piacimento senza mostrare alcuna vergogna; ad esempio, molti di questi mascalzoni sostengono che il Duce non aveva nulla contro i “miti” e “poveri” ebrei, ma che fu costretto a schierarsi contro di loro dalle pretese del “pazzo razzista” Hitler… E spesso, per cercare di nobilitare le loro cretinate, citano un breve passo di un discorso del Duce, dove lo stesso si scagliava contro il razzismo germanico.

Ora, a parte il fatto che in politica è del tutto lecito cambiare idea su cose e persone, specie quando cambiano le informazioni che abbiamo su di loro, sarebbe a malapena il caso di mostrare a questi finti fascisti cosa sosteneva Benito Mussolini nel lontano 1919, ovvero quando nessuno, neppure in Germania, aveva sentito parlare di Hitler e del Nazionalsocialismo:

http://www.adamoli.org/benito-mussolini/pag0804-.htm

Fin dal 1919 il Duce denunziò il Giudaismo
(7 novembre 1938)

In una conferenza all’Istituto di Cultura Fascista di Milano, il 7 novembre, S. E. Roberto Farinacci ricorda il brano di un articolo del Duce pubblicato sul Popolo d’Italia del 4 giugno 1919: le affermazioni contenute in questo brano dimostrano come il Duce abbia sentito sin d’allora il pericolo ebraico e l’abbia prospettato con l’antiveggenza sua propria quando né in Germania né altrove l’antisemitismo era dottrina di moda.

“Se Pietrogrado non cade, se Denikin segna il passo, gli è che così vogliono i grandi banchieri ebraici di Londra e Nuova York, legati da vincoli di razza con gli ebrei che a Mosca come a Budapest si prendono una rivincita contro la razza ariana che li ha condannati alla dispersione per tanti secoli. In Russia vi è l’ottanta per cento dei dirigenti dei soviet che sono ebrei. Il bolscevismo non sarebbe per avventura la vendetta dell’Ebraismo contro il Cristianesimo? L’argomento si presta alla meditazione. È possibile che il bolscevismo affoghi nel sangue di un pogroom di proporzioni catastrofiche. La finanza mondiale è in mano agli ebrei. Chi possiede le casseforti dei popoli, dirige la loro politica. Dietro i fantocci di Parigi, sono i Rothschild, i Warburg, gli Schifi, i Guggeihm, i quali hanno lo stesso sangue dei dominatori di Pietrogrado e di Budapest. La razza non tradisce la razza.

Il bolscevismo è difeso dalla plutocrazia internazionale. Questa è la verità sostanziale. La plutocrazia internazionale dominata e controllata dagli ebrei, ha un interesse supremo a che tutta la vita russa acceleri sino al parossismo il suo processo di disintegrazione molecolare”.

Ecco serviti i coglioni che ancora raccontano la favola di un Mussolini tremebondo costretto a schierarsi contro gli ebrei… In realtà il nostro Duce aveva ben chiara la pericolosa portata della lobby ebraica, ma tutto questo, né in Italia, né in Germania, c’entrava nulla con il tanto decantato e deprecato razzismo, in quanto nessuno odiava gli ebrei per la loro religione, né per la loro inesistente appartenenza razziale (esistono ebrei in tutte le razze umane)… L’odio, se così possiamo chiamarlo, derivava esclusivamente dal ruolo nefasto di una lobby che controllava (e purtroppo controlla) la finanza mondiale e tutto il sistema bancario!

Nessuno se la prendeva con il singolo ebreo che viveva la sua vita senza arrecare danno agli altri, e lo dimostrano vari fatti; leggete, ad esempio, quanto riferì il regista Fritz Lang a proposito di un suo colloquio con Goebbels:

Il 30 marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!»

Questo fatto dimostra, insieme all’enorme numero di ebrei che nella Germania Nazionalsocialista e nello stesso esercito tedesco, servirono la Patria senza subire alcuna persecuzione, che il problema non era affatto razziale, come la propaganda ci racconta da più di 70 anni; lo stesso potremo dire per le tanto vituperate Leggi razziali italiane, le quali contenevano tali e tante esenzioni da risultre inapplicabili a tutti gli ebrei d’Italia! Leggi, quindi, che mirarono a proteggere il Paese dai molti ebrei stranieri che affluirono in Italia, ma che non toccavano i cittadini italiani di origine ebraica.

Il fatto poi che la Germania si vide costretta ad edificare campi di concentramento ove convogliare molti cittadini ebrei, dipese molto più dalla dichiarazione di guerra del Congresso Mondiale Ebraico alla Germania Nazionalsocialista del 1933, piuttosto che dal “razzismo” germanico.

Judea-Declares-War

La prima pagina del quotidiano londinese Daily Expressi del 24 Marzo 1933: “L’Ebraismo dichiara guerra alla Germania, Ebrei di tutto il mondo unitevi”. “Il popolo israelita del mondo intero dichiara guerra economica e finanziaria alla Germania. La comparsa della svastica come il simbolo della nuova Germania fa rivivere il vecchio simbolo di guerra degli Ebrei. Quattordici milioni di ebrei sono uniti come un solo corpo per dichiarare guerra alla Germania. Il commerciante ebreo lasci il suo commercio, il banchiere la sua banca, il negoziante il suo negozio, il mendicante il suo miserabile cappello allo scopo di unire le forze nella guerra santa contro il popolo di Hitler”.

Già, perché si dà il caso che il diritto internazionale preveda  la possibilità di internare i cittadini di origine straniera per evitare possibili azioni di spionaggio a favore dei paesi di origine (art. 5 della convenzione di Ginevra), cosa che fecero  gli USA con i cittadini di origine giapponese, italiana e tedesca: dopo averli spogliati di tutti i beni confiscandogli casa, attività e conti bancari, furono rinchiusi in campi di concentramento in condizioni disumane. Verso la fine della guerra nel campo di prigionia di Hereford, nella ricca America, i soldati italiani che rifiutarono di collaborare con gli alleati venivano volutamente sottoalimentati e lasciati morire di tubercolosi, senza cure, sotto l’acqua o il sole cocente, in mezzo agli abusi dei carcerieri che non esitavano ad uccidere al primo cenno di insofferenza. Prima di loro gli inglesi avevano internato, durante la guerra contro i Boeri,  oltre 100 mila donne e bambini nei campi di concentramento in sud Africa,  di questi  27 mila morirono di stenti, malattie e malnutrizione (crimini passati sotto silenzio).

Non andò meglio ai nostri alleati in Gran Bretagna, ove si internarono persino tutti i cittadini britannici militanti del movimento Fascista condotto da Sir Oswald Mosley!

Quindi, miei cari “fascisti” all’amatriciana, invece di rompere le cosiddette con il vostro falso Fascismo e con la vostra avversione ad Hitler, imparate a frequentare di meno Facebook, e provate a leggere qualcosa di serio; magari come il documento che segue:

http://likarcontrostorie.myblog.it/2011/02/21/mauro-likar-l-occidente-contro-l-europa/

“(…) La Guerra, scatenata contro la Germania Nazionalsocialista, ha avuto come causa reale, oltre alla “ Nazionalizzazione della Banca Centrale Tedesca”, il fatto che il Reich hitleriano si è liberato dal ricatto petrolifero ed energetico delle multinazionali internazionali, per lo più ebraiche, fabbricando, nei propri impianti chimici statalizzati, i più grandi allora esistenti, delle “benzine sintetiche”, ricavate dal carbone; con il metodo brevettato da Bergius.

In questo modo i Tedeschi, pur non avendo risorse petrolifere, potevano produrre anche la “Buna”, o gomma sintetica, molte altre materie plastiche, e i sottoprodotti usualmente ottenuti dal petrolio. Ciò metteva in grado la Germania, altamente industrializzata, e decisamente all’avanguardia nella ricerca scientifica, di fornire merci a basso costo, e di determinare, quindi, un calo del volume degli affari e degli introiti degli altri produttori mondiali, intralciando, per prima cosa, l’espansione industriale e commerciale americana.

Nazionalizzando, nel giugno del 1939, la Banca Centrale Tedesca, e neutralizzando, così, l’azione destabilizzante delle Banche Mondiali, nel loro controllo dal Mercato del danaro in Germania, Adolf Hitler, risollevava il suo paese, dalla miseria provocata dalle condizioni capestro del diktat di Versailles, e osteggiava la politica egemonica di Roosevelt, e dei suoi elettori e correligionari ebrei: della Finanza internazionale.

Una guerra si rendeva dunque più che mai necessaria, perché l’esempio autarchico hitleriano costituiva, per i monopoli del petrolio, e per la finanza ebraica, la possibilità di una completa rovina; qualora gli altri Stati l’avessero seguito.

Furono queste misure di autonomia industriale, ed economico finanziaria, e non la pretesa invasione della Polonia, la vera causa che indusse Inghilterra ed America, feudi dei Cartelli industriali, delle Banche, e della Finanza Ebraica, ad aggredire la Germania; per distruggerne, in Europa, l’esempio pernicioso e catartico, e per ridurla, con la sconfitta, a Stato preindustriale: destinato a svolgere soltanto delle attività agricole (…)”

Per concludere il tutto, cari lettori, ribadisco il concetto iniziale dell’articolo: ben venga una Legge Fiano, se dovesse contribuire a fare un po’ di pulizia dai cosiddetti “social”, facendo nascondere come ratti i molti finti fascisti che imperversano soltanto per ridicolizzare le nostre idee e la Storia intera!

Che siano pidocchi non intenzionati a spendere, estremisti di destra con le idee poco chiare sul vero Fascismo, integralisti cattolici vogliosi di partire per nuove crociate (magari partissero sul serio! Respireremmo certamente meglio!), fascisti alla amatriciana in odore di giudaismo, infiltrati del Ministero dell’Interno al fine di frammentare ulteriormente la nostra disastrata area di pensiero, o semplici vigliacchi che si sentono realizzati abusando di foto e filmati storici, una cosa è certa: non abbiamo bisogno di loro. Quello di cui avremmo bisogno sono gli stessi uomini che contribuirono a creare e rafforzare il Fascismo ed il Nazional-socialismo, ovvero uomini che venivano dalle trincee del Prima Guerra Mondiale, e che si opposero, armati di un solo manganello di legno, allo strapotere criminale dei rossi dell’epoca, muniti di ben altre e più pericolose armi.

Fascismo e Nazional-socialismo arrivarono al potere perché sostenuti da veri uomini, con gli attributi al posto giusto, e non, come accade oggi, da tremebondi vigliacchi che campano fino a 40 anni con la paghetta di papà, e che si sentono dei superuomini perché postano slogan e foto su Facebook.

Fiano, aiutaci a fare selezione!

Carlo Gariglio

 

 

IPNOSI COLLETTIVA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Maggio 2017)

Negli ultimi tempi mi sono reso conto di vivere in un mondo impazzito, dove non è possibile incontrare persone normali, in grado di ragionare e rapportarsi agli altri in modo civile; ovunque si diffondono ignoranza, stupidità, incapacità di avere rapporti umani, violenza, volgarità e comportamenti assurdi di ogni genere e tipo.
E non sto parlando soltanto di politica, anzi!
In ogni campo del vivere, cioè sociale, storico, politico e persino sportivo, si è ormai fatta largo una bestialità nei rapporti umani tale da farmi passare ogni voglia di scrivere, agire e combattere per le mie idee politiche, dato il livello di stupidità, volgarità e vuotezza nel quale sguazzano più o meno tutti gli esseri umani… Talvolta mi sento come il personaggio di uno di quei films catastrofisti e/o di fantascienza, ove il protagonista si rende conto, lentamente, di essere rimasto l’unico umano “normale” in un mondo di gente controllata dagli alieni, o da qualche altra forma di intelligenza che ha annullato la volontà e la capacità di ragionare dei più, allo scopo di asservirli ai loro obiettivi, che il più delle volte sono malsani, deleteri e mortali per gli umani protagonisti del film.
Certo, questa tendenza va avanti già da un po’ di tempo, specialmente in politica, ma ha raggiunto l’apice con la diffusione dei cosiddetti social network, ovvero l’ultima e più efficace invenzione della lobby giudaica che ambisce a governare il mondo, e soprattutto a controllare le menti più deboli di tutte le Nazioni.

NOFB

Come ben sa chi mi conosce, ho sempre rifiutato anche il solo guardare i contenuti di Facebook, dato che mi consideravo abbastanza lungimirante da intuirli, e soprattutto da intuire il fine ultimo di questa nuova forma di ipnosi collettiva, ma da poco più di un anno, complici le insistenze di mia moglie, le ho creato un profilo personale ed una pagina dedicata ai nostri animali, cosa che mi obbliga a dare un’occhiata più o meno tutti i giorni a questo lercio mondo, essendo mia moglie alquanto negata per le questioni tecniche.
E da quando ho verificato in prima persona i contenuti di questo merdaio, ho capito non solo di avere ragione, ma addirittura di essere stato troppo buono nel giudicare i cerebrolesi che si sono fatti invischiare in questo mostro sociale che assorbe le menti ed annienta l’essere umano che è in noi.
Ripeto, a prescindere dalla politica, ogni aspetto di questa vita virtuale e squallida diviene disgustoso, volgare, immorale, e sostituisce il vivere la propria vita con una vita falsa e completamente avulsa dalla realtà.
Nessuno è più in grado di provare sentimenti veri, né di avere rapporti umani che prescindano da Facebook, sebbene tutti fingano di essere persone splendide, che amano i genitori, i figli, i partner… Persino quando muore un parente ad un cerebroleso di Facebook, lo vediamo correre a comunicare ai suoi “amici” la notizia, alla disperata caccia di condoglianze, “mi piace” e frasi fatte scritte da chi, in realtà, se ne frega altamente di quanto accade a quello che non è e non sarà mai un amico vero.
Prima ancora di alzarsi dal letto tutti questi idioti corrono a masturbare il loro inutile smartphone per salutare gli “amici” di FB, proseguendo poi con i vari “buon pranzo”, “buon pomeriggio”, “buona serata”, condendo il tutto con insulsi messaggi ove si comunica al “mondo” che cosa si mangia, cosa si beve (ovviamente con annesse fotografie dei piatti e dei bicchieri), dove si sta andando (con tanto di cartina per indicarlo meglio).
Persone così vuote da sembrare dei cloni di un essere umano; persone che fingono di provare sentimenti che mettono in piazza di fronte ad illustri sconosciuti (che però chiamano “amici”!) al solo fine di raggiungere il loro fine ultimo: la approvazione degli altri amici tramite l’insulso “like” e le immancabili faccine!
Eh sì, perché il nuovo uomo voluto dai social non si esprime più parlando e scrivendo correttamente, ma soltanto attraverso stupide faccine ed ancor più stupidi pupazzi, che hanno ormai retrocesso persone adulte e di una certa età al livello dei bambocci adolescenti che un tempo popolavano le chat.
E quelle poche volte che il facebookiano medio prova a scrivere di suo pugno anche un misero messaggio di un paio di righe, mostra tutto il suo livello con strafalcioni grammaticali e di sintassi che farebbero rabbrividire un bambino delle elementari di qualche decennio fa… L’uso della K al posto di “ch”, verbi essere ed avere confusi a casaccio con le congiunzioni, accenti inesistenti, maiuscole dimenticate…
Sono talmente ritardati mentalmente da non sapere neppure usare correttamente il social che tanto amano, dato che nessuno sa che i messaggi scritti si possono correggere agevolmente riaprendoli con un semplice click! Intatti, i pochissimi che si accorgono dei loro strafalcioni, invece di correggerli riscrivono il messaggio, magari scusandosi per l’errore!
E si badi bene, qua non si tratta di vantare un titolo di studio e/o una specializzazione, dato che coniugare i verbi “essere” ed “avere” è materia di studio delle scuole elementari, che tutti dovrebbero avere frequentato. Per riassumere il basso livello ormai raggiunto da questa umanità, copio lo sfogo raccolto in rete da un certo Roberto, che non conosco, ma che ha riassunto anche meglio di me la situazione odierna:

idiotifacebook

“Il progetto è alla fine riuscito: un’ipnosi collettiva, una involuzione cerebrale; la totale distruzione della spiritualità, relegata a fenomeno commerciale new age, mancanza di capacità critica estesa su tutto…
Sono stati bravi e ci sono riusciti: a riuscire a convincere la gente di fare della propria superficialità un vanto, della propria stupidità un orgoglio, della propria volgarità qualcosa di comico. E soprattutto di non vergognarsene affatto.
In un’omertà che li avvolge tutti, felici e cretini, con le loro macchinette con cui passano la vita ad archiviare, twittare, condividere la segatura del nulla, i loro traumi infantili irrisolti, la loro adolescenza infinita, i luoghi comuni allevati con cura, in maniera intensiva, la nebbia della loro banalità…
Trasformati in asini in un paese dei balocchi digitale, convinti che connessione sia uguale a lavoro, a cultura, a compagnia, ad amicizia, persino ad amore.
Soli, sempre più soli e più stupidi, con le loro macchinette che vedono ormai come prolungamento del loro corpo e di quello che pensano essere il loro pensiero. Immensamente soli, schiavi di tutto e di tutti, mentre credono di essere liberi e di navigare…
Schiavi del mercato che li vuole idioti, dei padroni delle loro macchinette che reggono i fili dei burattini che camminano chini, gli occhi rivolti allo schermo che gli mangia vita, tempo, dignità…
Nessuno si oppone alla Macchina che tritura la Vita. Nessuno cerca di fermarla.
I più, disperatamente, cercano di cavalcarla, di trarne lembi, brandelli di notorietà e denaro.
Quelli che le resistono sono una minoranza; i più pensano di dominarla o che vegli nelle tenebre per loro; pensano che la Macchina li aiuterà ad avere più tempo, più vita, che annullerà gli spazi, le divisioni, le loro paure; che gli darà il modo di cancellare relazioni schiacciando un pulsante, di rinnegare la parola data con un clic, di facilitare la loro pigrizia, egoismo, indifferenza.
Ma la Macchina è progettata per ingoiare: per ingoiare dati, vite, speranze…
E soprattutto per dare illusioni… Ti senti regista, attore, personaggio con un carisma, senti di piacere di essere presente, importante, un’artista, un creativo, uno che fa tendenza…
Ed invece sei solo olio untuoso… Ed invece sei solo sugo per la Macchina.

Roberto”

Parole sante, ma che sono comprese solo da un’infima minoranza di persone, essendo le altre troppo prese da questa forma di controllo della mente; molto spesso, infatti, mi ritrovo a parlare con persone che sostengono di condividere le mie tesi su FB, ma che concludono il discorso sostenendo che loro usano Facebook in modo utile ed intelligente (?), per restare in contatto con gli amici, la famiglia… Peccato che non si rendano conto che decenni prima di FB esistevano già le cosiddette chat line, così come esisteva Skype, modo economico ed intelligente per restare in contatto con amici e parenti lontani, ma che oggi è caduto quasi in disuso proprio grazie alla malattia mentale chiamata Facebook. Senza contare che scrivere e-mail e/o telefonare sarebbero tuttora validissimi strumenti per restare in contatto con chiunque!
Ma la cosa che più evidenzia il livello mentale di cretinismo dei fans di Facebook è la loro pia illusione di potere dire e scrivere qualsiasi cosa, perché protetti dallo anonimato; migliaia di coglioni si affannano ad insultare, minacciare, diffamare, convinti che possa bastare un nomignolo dietro il quale nascondersi per non essere identificati… In realtà, essendo FB nato proprio con lo scopo di censire e controllare tutti i coglioni che lo usano, l’anonimato si può sperare di mantenerlo di fronte ad altri utenti “normali”, mentre le autorità che con la complicità di FB monitorano ogni nostro respiro, sanno bene come e dove trovarvi. Abbiamo esempi quotidiani di idioti che dopo avere commesso dei reati, si divertono a pubblicare foto e/o filmati degli stessi, finendo così in galera non grazie all’abilità degli inquirenti (a proposito, qualcuno sa dov’è finito Igor il serbo?), ma grazie alla loro demenza ed al grande fratello Facebook.
Una delle cose al contempo più esilaranti e più illuminanti circa la generazione Facebook, la dobbiamo alla blogger e giornalista Selvaggia Lucarelli; ora, indipendentemente dal giudizio circa le attività di costei, dobbiamo rilevare come la Lucarelli sia una delle donne più pesantemente insultate su Facebook ed altri inutili social… Ma dato che questa signora ha a disposizione molti più mezzi di noi comuni mortali per rintracciare i vigliacchi dall’insulto facile, è riuscita a realizzare video su youtube e servizi vari, nei quali telefonava ai cialtroni autori dei vari insulti; per chi volesse farsi quattro risate alle spalle di questi “leoni” da tastiera, incollo a seguire l’indirizzo di una ricerca Google relativa a diverse telefonate della Lucarelli:

https://www.google.it/search?q=selvaggia+lucarelli+insultata+telefota&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-b&gfe_rd=cr&ei=oI99Wcv_K5HSXvKpr_AB

Come potrete notare, tutti gli “eroi” dall’insulto facile, una volta a colloquio diretto con l’oggetto dei loro strali, non riescono neppure a parlare, e si nascondono dietro biascicati “non volevo”, “non sapevo”, “non credevo”… Monumentale esempio di quanto i “duri” di Facebook e social vari siano in realtà dei vigliacchi frustrati che tremano di fronte ad una voce al telefono.

Selvaggia-telefonate-leoni

Ecco, la categoria dei frustrati e vigliacchi è quella più ricca di protagonisti in Facebook; persino nel mondo animalista, che mia moglie ama seguire, si assiste a dei comportamenti disgustosi, diffamatori ed invidiosi degli uni contro gli altri… Fra i volontari (per la maggior parte donne) che dicono di occuparsi di randagi, abbandonati ed animali bisognosi vari, vi è spesso una vera e propria guerra a base di diffamazioni: non mandate contributi a quella perché è una ladra, diffidate dell’altra perché vende i cani a gente che li usa per fare esperimenti, e chi più ne ha più ne metta. Neppure di fronte al semplice tentare di aiutare gli animali più sfortunati si trova un briciolo di solidarietà.
Per non parlare dell’ultima moda dei coglioni, cioè quella dei vegani; questi, più o meno come fanno i cattolici, non si accontentano di cibarsi di quello che gli pare (cosa che hanno tutto il diritto di fare), ma pretendono di imporre le loro visioni malate a tutti, passando ovviamente per insulti vari ed auguri di morire… Si va dalla baldracca che augura la morte ad un bambino perché mangia anche la carne, a quella che tuona contro chi utilizza il latte animale… Chissà le mamme vegane con cosa nutrono i loro figli dopo il latte materno… Magari scioglieranno nel biberon un po’ di tofu o seitan?
Questi personaggi ridicoli, figli dell’ennesima moda, non sanno neppure cosa sia la Natura, né conoscono le sue leggi, altrimenti saprebbero bene che in natura gli animali più grossi mangiano quelli più piccoli, e che l’uomo non è altro che una specie animale come tutte le altre, benché si senta più evoluta… Quindi, ammesso che sia veramente più evoluto, il genere umano dovrebbe pensare ad eliminare i maltrattamenti sugli animali destinati alla alimentazione, e soprattutto garantirgli una morte umana priva di dolore e sofferenza.
Ma questi concetti basilari non vengono compresi dai vegani, che esattamente come i cattolici di fronte ad una sana bestemmia, sbottano con le loro contumelie demenziali; dovreste vedere quanti commenti disgustosi vengono lanciati quando si diffonde la notizia della morte di un cacciatore… Certo, i cacciatori non li tollero neppure io, specialmente nelle nostre terre ove non c’è alcun bisogno di uccidere animali in proprio, tanta è l’abbondanza di carne già morta in vendita ovunque… Ma se qualcuno dice di scandalizzarsi e di strapparsi le vesti di fronte alla morte di uno scarafaggio, o di un topo, mi piacerebbe capire con quale metro di giudizio di valori possa esultare per la morte di un essere umano. Giusto per capire con chi si ha a che fare, ricordo che in occasione della morte del ragazzo del frusinate, massacrato da un branco di assassini davanti ad una discoteca, qualche escremento vegano commentava che in fondo gli stava bene, dato che aveva l’hobby della pesca!
Certa gente dovrebbe solo ringraziare che non è diffuso il consumo di carne umana, poiché se così fosse credo che fare fuori i vegani e cibarsene sarebbe il modo migliore per salvare qualche vita suina e/o bovina (vite più nobili di quelle dei vegani), e contemporaneamente rendere utili alla comunità i vegani stessi!
Vogliamo magari parlare anche di sport?
Ormai, anche qui, non si può più dare uno sguardo ai messaggi di Facebook senza incrociare decine di sottosviluppati mentali che si divertono ad offendere ed oltraggiare gli altri utenti, “colpevoli” di fare il tifo per una diversa squadra di calcio… E non sto parlando di semplici ed accettabili sfottò, ma di vere e proprie volgarità gratuite scritte con la volontà di offendere… Facebook, il regno di vigliacchi e frustrati, come stavamo dicendo!

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In estrema sintesi, Facebook e tutte le sue appendici tipo whatsapp, oltre a controllare ogni aspetto della vita dei cerebrolesi che cascano nella rete, induce a vivere una vita finta, dove tutto è possibile e nulla viene punito, e dove ci si inventa un nemico da combattere, sia esso un tifoso di
una squadra di calcio diversa, oppure uno che mangia la carne, uno che fa il tuo stesso mestiere meglio di te, ed infine uno che ha un diverso credo politico e/o religioso.
E così, invece di occuparsi realmente dei problemi della società, della famiglia e del mondo, si cade nell’ipnosi virtuale, dedicando tutte le proprie energie a masturbare un telefonino ed a lanciare contumelie virtuali ad altri decerebrati, senza neppure avere un vero motivo!
Ho lasciato, volutamente, in fondo le questioni politico – religiose, perché rappresentano le cose più disgustose e repellenti che si possano trovare su Facebook… A cominciare dai sedicenti cattolici (di destra, soprattutto), che attaccano l’Islam ed i musulmani in genere, confondendo la questione religiosa con quella dell’immigrazione selvaggia.
Più e più volte il demente di turno lancia appelli per fermare l’Islam, come se fosse possibile fermare una religione che, in quanto tale, può essere abbracciata da un arabo, ma anche da italiani ed europei in genere.
Sarei curioso di sapere da questi pseudo cattolici che cosa propongono contro gli italiani che, liberamente e senza costrizioni, hanno deciso di convertirsi all’Islam.
Inoltre, dato che cattolici e cristiani nel passato si sono resi colpevoli di genocidi di interi popoli, oggi non possono certo pretendere la patente di “buoni” di fronte agli islamici cattivi, dato che sostanzialmente sono fatti della stessa pasta: intolleranti ed incivili di fronte agli altri, siano essi atei e/o seguaci di una diversa fede religiosa… In poche parole, scannatevi fra voi senza tanto rompere i coglioni a chi non crede alle vostre superstizioni vecchie di duemila anni. Ci sono poi anche quelli più idioti di questi appena descritti, cioè i sedicenti cattolici che riempiono Facebook di messaggi deliranti, a base di immagini sacre (Cristi, Madonne e Santi assortiti), con commenti del tipo: “Se vuoi un miracolo condividi e scrivi amen”… Ovvero, roba che dovrebbe fare inviperire soprattutto i fedeli più seri, in quanto pensare che condividere la foto di Gesù Cristo possa bastare per avere una grazia, o un miracolo, è materia più da psichiatra che da teologo.
In alternativa, questi veri e propri malati di mente, invece delle immagini sacre utilizzano foto di illustri sconosciuti malati, affetti dalla sindrome di Down, amputati, o magari in chemioterapia, per chiedere una grazia, una preghiera e l’immancabile “mi piace” sul loro demenziale profilo, o sull’ancora più demenziale pagina. In poche parole, queste merde cattoliche non hanno rispetto per nulla e nessuno, dal momento che utilizzano qualsiasi disgrazia per i loro squallidi fini in chiave Facebook… Contano più i “like” della vita di persone malate, ecco l’essenza della loro fede!

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Ma non potevo chiudere questo mio lungo scritto senza soffermarmi sulla politica, ovvero sugli orrori che si leggono ogni giorno su Facebook ad opera di sedicenti Fascisti; ovviamente potrei dilungarmi per ore parlando anche degli immancabili sinistri, degli amici dei giudei (quelli che idolatrano una certa faccia da porco deputato del PD, che vorrebbe la galera per tutti i non giudei e non comunisti), ma dato che costoro sono sempre stati la feccia dell’umanità, anche quando dovevano usare la carta per scrivere le loro porcherie, preferisco dare uno sguardo a quelli di destra, ed in particolar modo a quelli che spesso millantano di essere Fascisti (salvo smentire non appena si avvicina un giornalista che potrebbe “sputtanarli”).
Da quando sbircio dalla mia finestra personale a nome di mia moglie, ho visto praticamente di tutto; dai “fascisti” che pubblicano sulle loro pagine le parole dello assassino infame Pertini, a quelli che idolatrano Trump e la Le Pen, credendoli fascisti… Per non parlare dell’antico pattume fedele ai vari Almirante e Rauti, che secondo alcuni sarebbero l’esempio dei veri Fascisti, o addirittura tifosi degli schifosi ed indegni comunisti travestiti da 5 Stelle!
Ogni volta che incontro i messaggi e le foto dei vari idioti che inneggiano al Duce ed alla rivoluzione Fascista, mi limito a commentare i loro post scrivendo: “Aderisci – www.fascismoeliberta.info”.
Ovviamente il messaggio cade nell’oblio, dato che tutti ben se ne guardano dal chiedere una semplice informazione, e solo i più “furbi” della compagnia si limitano ad aggiungere il mitico “mi piace” al commento di cui sopra!
Fra idioti che straparlano (sempre convinti che su FB si possa dire tutto senza avere conseguenze) di rivoluzione armata, di manganelli e di chissà quali grandi azioni dimostrative, ed altri che guastano messaggi seri con commenti demenziali e volgari, assistiamo ad una ridicolizzazione delle nostre idee politiche (che nulla hanno a che fare con certi dementi), nonché ad una totale inutilità di qualsiasi propaganda seria, in quanto nessuno ha il cervello e la cultura necessari per recepirla… E come se non bastasse, centinaia di ritardati di mente da un lato non scendono in campo per fare politica seriamente e legalmente, mentre dall’altro si fanno inquisire e denunciare per la solita malattia dell’italiano medio di Facebook, ovvero comportarsi da leone da tastiera.
L’immagine che riporto in questa stessa pagina è illuminante: un gruppo Facebook di idioti che straparlano di violenze varie, associandole a paroloni quali “camerati” e foto del Ventennio, sta per finire sotto inchiesta, ma l’eroico amministratore, dopo avere invitato a fuggire da Facebook, giura che ritornerà quando le acque si saranno calmate!
Ovviamente, ritornerà a dire cazzate ed a ridicolizzare l’immagine del Fascismo, già tanto vilipesa da decenni di fandonie partigiane e giudaiche!

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Purtroppo, assistiamo ad una proliferazione dei fascisti alla amatriciana, come li ho da tempo battezzati, i quali si dicono Fascisti per ignoranza, o stupidità, mentre in realtà possono essere a malapena estremisti di destra senza arte né parte; e li vediamo invocare l’unità delle destre, tifare per Trump e la Le Pen, blaterare di guerra all’Islam per fare felice l’oca giuliva chiamata Meloni (la quale, invece, smentisce con voce roboante di essere mai stata Fascista… Speriamo lo capiscano anche i coglioni che parlano di “camerati” dei Fratelli d’Italia!), e soprattutto (il piatto forte dei finti fascisti) proclamare di non avere nulla a che fare con il nazismo e con le camere a gas (che, secondo il loro misero cervelletto, sono certamente esistite ed hanno sterminato 6 milioni di ebrei, all’insaputa dei Fascisti!).
Ma non va meglio se controlliamo gli insulsi messaggi di quelli che sono veramente Fascisti, ma che si accodano spesso ai suddetti a causa di quello stato di ipnosi collettiva generato da Facebook e dai “social”; anche molti nostri iscritti, infatti, rincorrono questi idioti lanciandosi contro il cosiddetto “Ius Soli” (che tale non è, almeno nella versione italiana), contro il presunto terrorismo islamico (che non esiste, in quanto questo terrorismo uccide molti più islamici Sciiti che non ebrei e/o cristiani), e vari altri avversari di cartone… I nemici veri, cioè quelli che hanno creato i “social” per controllare le menti e distrarre dai veri problemi e dalle vere battaglie, vivono intanto felici e contenti e si godono la guerra fra cerebrolesi.
Parliamoci chiaro: tutti quelli che gridano contro lo Ius Soli perché servirebbe a legalizzare i clandestini, sono in realtà degli idioti senza cervello ed
incapaci di fare una semplice ricerca su Google:

Lo ius soli “temperato” presente nella legge presentata al Senato prevede invece che un bambino nato in Italia diventi automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri:

  • deve avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale;
  • deve disporre di un alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge;
  • deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.

(http://www.ilpost.it/2017/06/16/ius-soli-italia/)

Spiegatemi tutto ciò come si rapporterebbe ai clandestini, per favore, massa di idioti ipnotizzati da Facebook e similari.

Carlo Gariglio

IL SOLITO APRILE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Aprile 2017)

Nella classifica ideale dei mesi resi più disgustosi dalla lobby giudaico – sinistra, possiamo dire senza ombra di dubbio che subito dopo il gennaio della “memoria” ebraica, viene l’aprile della mai esistita “liberazione”. Come di consueto, in questo mese ci tocca sorbirci non solo le commemorazioni di assassini partigiani da parte della sinistra, ma anche i tentativi dei destrorsi di sostituirsi ai sinistri nel celebrare queste “radiose” giornate, che nessuno ha il coraggio di definire per quello che sono: la celebrazione di mesi di eccidi, stupri, furti e torture varie, posti in essere da un branco di vigliacchi che rimasero nascosti durante la guerra (a parte qualche raro colpo di fucile sparato alla schiena dei militari in divisa della RSI), salvo poi spuntare dalle loro fogne ad ostilità terminate ed armi deposte, per sfogare le loro perverse frustrazioni da comunisti vili e falliti su un nemico ormai inerme.

25 aprileCerto, questo atteggiamento disgustoso è ormai noto nei comunisti e loro reggicoda, ma se ben guardiamo è ancora più disgustoso da parte di quella destra (che spesso viene a mendicare voti nella nostra area politica) che per evitare ogni critica contende le piazze ed i palchi agli assassini comunisti per celebrare le stesse porcherie.

Volendo, molto ci sarebbe da dire a proposito di certi fascisti all’amatriciana, da noi ben conosciuti, che come tanti sciacalli cercano visibilità in contro celebrazioni inutili e dannose, utili solo per reclamizzare qualche sigla e sigletta di associazioni e/o movimenti falsamente Fascisti.

Ma andiamo con ordine; quest’anno, mentre il Paese praticamente muore di fame e di immigrazione selvaggia, nei giorni intorno al 25 aprile la politica italiana, soprattutto di sinistra, si è concentrata su un problema evidentemente più grave della disoccupazione, della povertà sempre più diffusa, dell’invasione dei barbari extracomunitari e persino del tanto temuto terrorismo “islamico”… Di quale problema parlo? Della necessità, o meno, di fare sfilare la brigata ebraica insieme agli assassini partigiani il 25 aprile!

Molti avranno persino difficoltà a comprendere di cosa si stia in realtà parlando, tanto questo tema è caro al popolo italiano!

Quindi, giusto per inquadrare il problema ed i miserabili attorucoli che se ne sono resi protagonisti, pubblico a seguire il riassunto delle parti salienti di un articolo pubblicato da una testata online chiamata “Il Primato Nazionale”; l’articolo completo, comprensivo di note, può essere letto al seguente indirizzo:

http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/vera-storia-brigata-ebraica-poca-guerra-molte-vendette-guerra-finita-63090/

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La vera storia della Brigata ebraica: poca guerra e molte vendette a guerra finita.

All’indomani della carnevalata di fine aprile e delle polemiche dell’Anpi con la comunità ebraica per la partecipazione delle bandiere della Brigata Ebraica ai cortei venticinquaprilioti, va avanti la proposta di una poco nota deputata lombarda piddina, Lia Quartapelle, per decorare con la massima onorificenza militare italiana detta brigata:(ANSA) – “ROMA, 21 APR – Primo via libera alla Camera alla legge che consente di attribuire la Medaglia d’oro al valor Militare alla Brigata Ebraica, la formazione composta da volontari ebrei che all’interno dell’esercito Britannico, combatté in Italia contro i nazisti negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. La Commissione Difesa ha infatti approvato la legge in sede referente e la prossima settimana, grazie all’accordo di tutti i gruppi, sarà approvata in sede legislativa dalla stessa Commissione, accelerando così il via libera e la trasmissione al Senato per il sì definitivo”.

Come si faccia a decorare di MOVM la bandiera di una Unità straniera per di più non esistente lo sa solo la mente dei nostri deputati. Né ci risulta che siano le camere a proporre le decorazioni al valor militare. Sul proprio sito l’onorevole Quartapelle ci dispensa queste perle: “La loro storia straordinaria è tale perché, questi ragazzi, pur sapendo di rischiare la deportazione se catturati in un paese occupato dai nazifascisti nel quale vigevano le leggi razziali, scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”. Ancora una volta ci viene da interrogarci su cosa c’entrino le leggi razziali con militari dell’esercito Britannico. Ancora una volta la Quartapelle non sa di cosa stia parlando: forse ai militari ebrei prigionieri sarebbe stata negata una domestica ariana o di esercitare la professione di avvocato salvo che per clienti ebrei o non avrebbero potuto prestare servizio militare? Ma poi chi erano questi “ragazzi”… Che scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”? E meriterebbero davvero la medaglia d’oro al valor Militare?

La Jewish Brigade, “Chativah Yehudith Lochemeth”, non comprendeva ebrei italiani, malgrado Mattarella e altri ignoranti di storia militare blaterino il contrario, essendosi costituita nella Palestina del mandato britannico. Ne facevano parte ebrei provenienti dalla Palestina storica che sarebbe poi diventata l’attuale Israele e di ebrei provenienti da altri paesi del Commonwealth britannico, Canada, Australia, Sud Africa e di ebrei di origine polacca e russa.  (…) Dopo un periodo di addestramento in Egitto e Cirenaica, il 31 ottobre 1944 la Brigata sionista fu imbarcata su due navi nel porto di Alessandria d’Egitto e trasferita in Italia al porto di Taranto. L’esercito inglese non volle che soldati ebrei provenienti dai territori del Mandato britannico in Palestina occupassero posizioni di rilievo nella Brigata, ma l’Haganah, gruppo paramilitare sionista organizzatosi negli anni ’20 in Palestina, creò all’interno della Brigata una sua struttura segreta di comando, che venne alla luce solo a guerra finita (…) Partecipò a numerose operazioni militari a Riolo Terme, Imola, Ravenna. I 42 caduti riposano nel cimitero di Piangipane (RA). Nel corso delle operazioni divenne tristemente nota per l’uccisione sistematica dei prigionieri tedeschi e italiani, della 16° Reichsführer e del btg “Lupo” della X, ripetutamente denunciate da polacchi e italiani. Per motivi di opportunità politica venne posta a riposo presso Brisighella, mentre bersaglieri e granatieri italiani del Gruppo “Friuli” e il Corpo polacco di Anders entravano a Bologna il 21 aprile del 45. L’apporto della Brigata Ebraica alla lotta di liberazione fu limitato al periodo che va dal 3 marzo 45 al 21 aprile del 45. Poco più di un mese, senza distinguersi particolarmente, oltretutto. Ovviamente quando la Quartapelle afferma: “Nel marzo del 1945 parteciparono alla Liberazione di Ravenna, occupata dai paracadutisti del Terzo Reich”, dimostra ancora una volta la sua preparazione storica, visto che la città romagnola venne occupata dai britannici il 4 dicembre 1944, quando i brigatisti ebrei non erano ancora giunti al fronte…

La storia della Brigata Ebraica non termina nell’aprile del 45. Il 2 maggio la Brigata venne dislocata nella zona di Tarvisio, dove si dedicò a due attività: il sostegno alla emigrazione clandestina di ebrei verso la Palestina e, secondo alcuni articoli di giornali locali, tratti da libri di storia della brigata pubblicati negli ultimi anni, l’operazione denominata NAKAM, Vendetta, la ricerca di criminali nazisti (o meglio, soldati tedeschi) nascosti in Carinzia, prelevati e uccisi sommariamente nei boschi del Tarvisiano. L’operazione fu realizzata attraverso la costituzione, in seno alla Brigata, di cellule di 8 – 10 persone che agivano indipendentemente l’una dall’altra in tutta la Carinzia, fino al Tirolo orientale e anche a Vienna. Secondo la testimonianza resa nel 2009 da uno degli ultimi protagonisti, Chaim Miller, ebreo viennese, residente in Israele, in visita in Carinzia e nell’alto Friuli:

“Ricevevamo indicazioni sulla presenza di ex nazisti dai partigiani iugoslavi. Di giorno facevamo sopralluoghi per localizzare le persone. La nostra uniforme britannica, distinta soltanto dalla stella di David su una manica, ci permetteva di attraversare il confine e di muoverci liberamente. La cattura delle persone avveniva però all’imbrunire. Bussavamo alla porta presentandoci come polizia militare. Invitavamo le persone ricercate a seguirci al comando per essere interrogate, ma anziché al comando le portavamo in Italia dove potevamo agire senza problemi. Raggiungevamo una baita in un bosco tra Tarvisio e Malborghetto, dove la persona fermata veniva interrogata da altri componenti della cellula. Se le accuse trovavano conferma lo si fucilava sul posto, seppellendolo in una fossa che prima lo avevamo costretto a scavare”

Il giornalista americano Howard Blum, corrispondente del New York Times e di Vanity Fair e vincitore di due premi Pulitzer, nel 2001 scrive un libro sulla Brigata ebraica e su questi eventi e sostiene che una quarantina di uomini della Brigata abbiano preso parte a queste esecuzioni uccidendo, in meno di 4 mesi, 125 tedeschi. I calcoli dei veterani fanno oscillare le esecuzioni fra 50 e 2009. In realtà l’”Operazione Vendetta” proseguì nella Germania occupata e in altri territori dell’Europa postbellica portando secondo stime alla eliminazione di 1.500 nazisti o presunti tali, in massima parte semplici soldati. Ma per i soldati ebrei “criminale nazista” era anche chi portava un cognome tedesco, e vennero prelevati e assassinati circa 150 civili friulani dal cognome austriaco accusati di essere “nazisti” inclusi partigiani garibaldini e osovani colpevoli di avere cognomi troppo sgraditi ai soldati della Jewish Brigade. (…) Nel luglio del 1946 a causa della tensione crescente in Palestina e del ruolo svolto dalla Brigata, il governo britannico decise di procedere al suo disarmo, alla sua smobilitazione e al rimpatrio degli ebrei nei loro paesi d’origine. Molti dei 5.500 soldati della Brigata sionista provenivano dall’Haganah, altri vi aderirono al rientro in Palestina. L’Haganah, nel 1947 – 1948, insieme all’Irgun e alla banda Stern, fu protagonista della pulizia etnica della Palestina. Il 29 maggio 1948 a due settimane dalla proclamazione dello Stato di Israele, l’Haganah si trasformerà nelle Forze armate dello Stato di Israele, Tsahal o anche IDF. E trentacinque membri della Brigata sionista diventarono generali di Tsahal. Decorare questa gente con la medaglia d’oro al valor militare Sarebbe sbagliato, imbecille, antistorico. Sporcherebbe la più sacra decorazione italiana, quella di D’Annunzio, Battisti, Sauro, Todaro, degli eroi di El Alamein e dell’Isonzo. Per questo siamo certi che quelli che una vera Medaglia d’Oro, Carmelo Borg Pisani avrebbe definito “i servi e i vili” la concederanno. Ennesimo sputo sulla Storia della repubblichetta antifascista.

Pierluigi Romeo di Colloredo

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Capito, cari Camerati, di che nobili personaggi si parla ad aprile in Italia? Un branco di assassini allergici al combattimento vero, ma più che determinati nell’omicidio a guerra finita di persone inermi, che per lo più non avevano nulla a che fare con il Fascismo ed il Nazionalsocialismo!

E’ molto edificante vedere i criminali della sinistra nostrana accapigliarsi intorno a questa gentaglia, vero? Esilaranti sono state le posizioni espresse dai cosiddetti cessi sociali, i quali tuonavano di non volere avere radici comune con i sionisti, in quanto assassini!

emanuele fiano sionista pd

Ottima scoperta… Chissà quando scopriranno che loro, in quanto fedeli custodi del comunismo, sono gli unici nella Storia ad essere più assassini e più criminali degli stessi sionisti?

Ma se credete che il disgusto si annidi solo a sinistra, vi invito a leggere questa frase che il disgustoso traditore Gianfranco Fini pronunciò nel 2009:

«A questi uomini che vollero vivere da cittadini liberi in un Paese libero deve andare sempre la gratitudine degli italiani», ha detto. E ancora: «Il valore che emerge è quello del patriottismo democratico, che il fascismo aveva oscurato per vent’anni, e che trovò uno dei suoi primi momenti di rinascita nella scelta di continuare la guerra contro i tedeschi. Il Fronte militare clandestino rappresenta una delle pagine più eroiche di quella storia». Fini ha anche citato una delle figure di maggior spicco dell’antifascismo, Pietro Calamandrei: «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini; di morire da uomini per vivere da uomini».

Capito da chi si sono fatti rappresentare per decenni molti falsi Fascisti?

Ora, potrei capire il simpatizzare per una destra che avesse il coraggio di prendere le distanze dagli assassini del 25 aprile, sottolineando che questa data infausta non ha nulla a che fare con il popolo italiano, e che invece rappresenta la barbarie comunista nella sua massima espressione… Potrei capire l’appoggio per una destra che, pur dichiarandosi antifascista, riconosca che la vera iattura per l’Italia ed il mondo intero non è stata rappresentata dal Fascismo, ma dal quel comunismo che ha “donato” alla Storia da 100 a 200 milioni di morti… Ma quale Fascista sano di mente potrebbe scegliere di appoggiare una destra che, al di là dell’infame Fini, da sempre cerca di contendere ai comunisti “l’onore” di celebrare il 25 aprile?

Verrà un giorno qualche uomo di destra a dichiarare che l’Italia è l’unico Paese al mondo a celebrare in pompa magna una sconfitta militare? Verrà qualcuno a dire quello che una Sentenza del Tribunale Supremo Militare del 1954 ha già abbondantemente riconosciuto, cioè che i soldati della RSI erano legittimi belligeranti, mentre i cosiddetti “partigiani” non furono altro che banditi? E verrà qualche destrorso ad ammettere pubblicamente che quella che si celebra ogni anno non è una “liberazione”, ma al massimo un’invasione di eserciti stranieri che, oltre ad avere annientato decine di migliaia di vite italiane, hanno deciso di non andarsene più, lasciandoci a tutt’oggi ben 113 basi di occupazione a guida statunitense?

Bene, se mai verrà un politico di destra così, potrà avere il mio voto, sempre che non ci sia fra i candidati un Fascista vero del MFL-PSN… Ma fino ad allora, chiunque si dichiari Fascista e decida di votare per questa destra cialtrona, opportunista e senza valori, non potrà che essere considerato un traditore.

Qualcuno si starà chiedendo il perché di questo mio ragionamento sui “destri”; è presto spiegato… Infatti, a rendere ancora più disgustoso questo mese di aprile, ci si sono messi anche i soliti sedicenti “fascisti”, i quali, così come capita il 28 ottobre a Predappio, si sono messi in testa di fare una delle loro fantasmagoriche celebrazioni; ci hanno provato i forzanovisti il 25 stesso al cimitero di Milano, seppure con scarsi risultati, dato che hanno ottenuto un divieto da parte delle autorità e svariate aggressioni ai danni di quanti hanno provato ad ignorare il suddetto divieto. Ma il 29 aprile, gruppuscoli non meglio identificati, fra i quali Casa Pound e “Lealtà e Azione”, hanno organizzato alla chetichella una loro commemorazione, a base di saluti romani, Boia chi Molla e chi più ne ha più ne metta.

Pare che siano state contate mille persone a questo corteo, conclusosi con il saluto ai caduti (a seguire una foto scattata ai partecipanti durante il saluto)… Naturalmente, tutto questo ha scatenato le grida di giubilo anche dei miei incorreggibili tesserati, i quali non capendo molto di Storia e di Politica, si eccitano davanti alle pagliacciate della cosiddetta “area” come tanti bimbi vergini di fronte alle immagini di qualche attricetta scollacciata.

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Così mi è toccato assistere al solito triste piovere di post demenziali su Facebook, ove i miei cari Camerati condividevano le immagini di queste commemorazioni, con l’ormai trito e ritrito fiorire di commenti da decerebrati.

Unico rimasto a farsi una doverosa domanda è rimasto il sottoscritto, ovvero: “Come mai, dei presunti mille del cimitero di Milano, non uno (ribadisco, non uno) aveva in tasca la tessera del MFL-PSN?”

Questo non turba i miei cosiddetti militanti, perché molto di loro vivono in un mondo tutto loro, fatto di volemose bene e di presunti amici e “camerati” che vedono un po’ dappertutto… Purtroppo le cose non stanno affatto così (e temo che non virò abbastanza per farlo capire a certa gente), in quanto i sedicenti “camerati”  ai quali si aggrappano sono in realtà i nostri peggiori nemici… E con nostri intendo sia come membri del MFL-PSN, ma anche e soprattutto come Fascisti e Nazionalsocialisti convinti.

Nel 1919, quando nacque sulla carta il primo Fascismo, non c’erano dozzine di movimenti e partiti che erano (o fingevano di essere) Fascisti; non c’erano centinaia di personaggi in cerca d’autore che si autoproclamavano leader, segretari, presidenti… C’era un partito, un leader, una classe dirigente valida e preparata (che veniva in larga parte dalle trincee della I Guerra Mondiale, non dalle fogne e/o dal terrorismo)… Certamente c’era anche una dialettica interna, perché soltanto un gruppo di decerebrati tremebondi possono essere sempre d’accordo con il Capo, ma nessuno si sognava di inventarsi un partito “fascista” a suo uso e consumo. Questa unione portò prima ad avere egregi risultati elettorali, poi al potere, raggiunto (è bene ricordarlo agli psicopatici antifascisti) democraticamente.

Oggi, tutti questi pagliacci che si spacciano per Fascisti soltanto perché partecipano a qualche commemorazione nei vari cimiteri, o peggio, alle piazzate ridicole e controproducenti di Predappio, non fanno altro che fare il gioco di quel regime che ne ha favorito la nascita; tutti pronti a gridare slogan ed a salutare romanamente, ma del tutto privi di preparazione culturale, storica e politica.

Gente che si dice Fascista, ma critica il Duce per essersi alleato con la Germania Nazionalsocialista (loro, che si alleano con giudei ed americani sì che hanno capito tutto del Fascismo!); gente che crede che i Fascisti debbano fare la guerra al mondo Islamico, che fu invece uno dei validi alleati del nostro sforzo bellico e che, nel dopoguerra, fu l’unico a vedere rinascere dei movimenti ispirati al socialismo nazionale, mentre la squallida Europa antifascista e cristiano – cattolica, continua ad infangare la nostra memoria storica e si lega mani e piedi al dominio della lobby giudaica.

Questi falsi Fascisti, oltre ad essere disgustosi e deleteri, sono gli unici responsabili di un fatto molto semplice: la nostra quasi totale inesistenza storico – politica, in quanto continuano a distrarre potenziali militanti da un vero sforzo politico Fascista e Nazionalsocialista.

Guardate con i vostri occhi quanto sono vili nelle loro dichiarazioni, come il candidato Sindaco di Casa Pound a Lanciano, che in questa intervista fa  salti mortali per evitare di dirsi Fascista, nonostante le foto che lo ritraggono mentre saluta romanamente (esattamente come Gianfranco Fini ed i suoi colonnelli nel recente passato):

http://www.ilcentro.it/chieti/lanciano-casapound-col-centrodestra-al-ballottaggio-barone-noi-fascisti-no-siamo-patrioti-1.1467565?utm_medium=migrazione

Ma non si tratta solo di Casa Pound, poiché tutte le sigle e siglette della cosiddetta area si sono, nel corso degli anni e delle tornate elettorali, schierate in qualche maniera con quel centrodestra antifascista che, come abbiamo ben visto, contende ai criminali di sinistra le piazze in occasione del 25 aprile… Ora, mi chiedo, è mai possibile essere così coglioni da commemorare i Fascisti, standosene poi, in occasioni elettorali, comodamente apparentati con gli antifascisti dichiarati? Si tratta di semplice stupidità, o di calcolo elettorale, cioè pescare gli adepti nel campo “fascista”, per poi portarli nel campo dei vari Berlusconi, Storace, Meloni, Salvini e schifezze simili?

Ovviamente, fra quei mille che avrebbero preso parte alla commemorazione del cimitero di Milano, che pare siano diventati duemila nel corso della giornata, proseguita con una commemorazione di Sergio Ramelli e l’immancabile concerto di rumoracci stile rock e metal che qualcuno osa spacciare per “musica” d’area, qualcuno sarà pure in buona fede, ma non si troverebbe in certe situazioni se provasse a mettere in moto il cervello, informandosi sulla storia di quei movimenti che organizzano questa piazzate di falsi Fascisti. E non sto parlando di corsi di Storia da laureati che non sono certo alla portata dei più, ma di semplici riflessioni e ricerche sul recente passato di certe sigle d’area, sulle loro collocazioni elettorali e soprattutto sulle dichiarazioni pubbliche dei cosiddetti leader, sempre pronti a fingersi Fascisti a Predappio o ai concerti, ma altrettanto pronti a smentire in occasione di pubbliche dichiarazioni a giornalisti vari.

ConcertoSkin

Questi personaggi, in poche parole, fingendo di onorare i nostri caduti, non fanno altro che ridicolizzarli e tradirli, perché non si può contemporaneamente commemorare i Fascisti restando alleati degli antifascisti.

Non dovrebbe essere molto difficile da comprendere, anche se, dati i fatti, le capacità di comprendonio di certi poveracci d’area diventano evidenti.

E qui chiudo con un’ultima amarissima riflessione: quando si tratta di fare politica seriamente, cercando di riportare il pensiero Fascista e Nazionalsocialista all’interno della politica italiana, i fa fatica a mettere insieme una decina di Camerati per organizzare un banchetto, o per tentare di riportare sulle schede elettorali i nostri simboli… Ma quando si deve fare i pagliacci a Predappio, o in qualche cimitero, per non dire sotto il palco di qualche suonatore di rumore, i partecipanti salgono e si contano in centinaia, se non addirittura in migliaia.

Provate, ora, a domandarvi perché il Fascismo (quello vero) in Italia, dopo il 1945, è praticamente scomparso, lasciando posto a pezzenti di estrema destra che cercano di appropriarsi dei nostri simboli, della nostra Storia e dei nostri caduti, per trasformarli in voti per Salvini, Giorgia Meloni o altri indegni figuri della politica italiana.

Carlo Gariglio

PIANGE IL TELEFONO (Pubblicato sul mensile “IL Lavoro Fascista” – Dicembre 2016)

Chi mi conosce sa bene che non sono il classico elemento che “se la tira”, o che si lascia andare ad atteggiamenti da prima donna; anche la prima volta che entro in contatto con qualche Camerata che mi chiama “Dottore”, “presidente”, “segretario”, chiedo subito di abbandonare i formalismi e di passare direttamente al cameratesco e diretto “tu”… Tuttavia, l’abbondanza in questa cosiddetta “area” di elementi arroganti, incapaci, millantatori, ignoranti e privi della benché minima preparazione storico – politica, mi ha convinto, da alcuni mesi a questa parte, ad evitare di rispondere al telefono ai tanti pagliacci che si sentono unti dal “Signore”, pretendendo a gran voce di parlare solo con il Segretario Nazionale.

Eh già, perché quello che ultimamente pare diventato uno sport dell’area è il rompere i coglioni con messaggi del tipo: “Mi voglio tesserare, ma prima voglio parlare con il Segretario Nazionale”, quasi come se questo fosse un diritto, ed il sottoscritto una sorta di addetto del “telefono amico” o di qualche altra organizzazione similare!

A differenza di molti, che cambiano movimento più spesso di quanto non cambino le mutande, sono tesserato nel MFL dal settembre del 1991, e come tutti quelli tesserati nell’anno della fondazione, ho avuto l’onore di ricevere la tessera recante come data di adesione proprio quella della nascita del movimento, ovvero 25 luglio 1991; in questi quasi 26 anni ho parlato al telefono probabilmente con un migliaio di persone, la maggior parte delle quali non valevano neppure il costo dello scatto alla risposta… Si va dal vecchietto sardo che mi chiedeva di balzare sul primo aereo per andare a parlare con lui (ovviamente nello immaginario di certi cialtroni, tocca al Segretario Nazionale viaggiare per conoscere ogni idiota che si dice interessato al tesseramento!), alla legione di megalomani millantatori che si presentavano come capi di decine di Camerati pronti a scendere in campo, passando per qualche psicopatico che mi richiedeva il colloquio a quattr’occhi per prendere il potere insieme agli esponenti delle forze dell’ordine e dell’esercito!

Per non parlare dei tanti che periodicamente telefonavano per sapere cosa ne pensasse il movimento dei vari accadimenti politici di giornata,  di quelli che volevano informazioni circa i rapporti con altri movimenti della cosiddetta “area”, quelli che proponevano (senza mai essersi presi la briga di versare un solo euro) di ristrutturare il movimento, quelli che si spacciavano per Fascisti, salvo poi infamare i nazionalsocialisti e lodare i giudei come loro, quelli che chiamavano sia il sottoscritto (fingendo di lodarlo), sia tutti gli altri dirigenti (per criticare il sottoscritto!), per finire con quelli che illustravano la loro astutissima strategia, ovvero mettere da parte il Fascio e la parola Fascismo per non spaventare la gente ed arrivare così al potere!

Ora, già il fatto di pretendere colloqui insulsi la dice lunga sul Q. I. di queste persone, nonché sulla loro situazione clinica; secondo voi, esistono persone così mentalmente disturbate da telefonare ad una sede del PD o di Forza Italia, pretendendo, prima di aderire, un colloquio con Renzi o Berlusconi? Io credo di no, ma sono certo che se esistesse qualcuno così idiota da provarci, riceverebbe come risposta una sonora pernacchia!

Considerandomi ancora fin troppo educato, onde evitare la pernacchia, rispondo ai messaggi di certi elementi che tentano il contatto via sms o mail, con queste parole: “Prima ci si tessera, pagando la relativa quota, dopo si parla con il Segretario Nazionale, anche tutti i giorni”.

Pochissimi capiscono l’antifona, mentre i più si rendono ancora più ridicoli protestando; uno degli ultimi idioti è sbottato rispondendo: “Ma come faccio a tesserarmi se non mi spiega come funziona il movimento?”

Capito il cerebroleso? Abbiamo un sito abbastanza completo, dove illustriamo Statuto, programma politico, situazione legale e tanto altro, oltre a vari articoli scritti dai nostri dirigenti, ma per conoscere finalità politiche e programmi si deve telefonare al Segretario Nazionale, perché troppo idioti per uscire da Facebook e visitare un sito internet!

Purtroppo, come ho scritto molto spesso ma inutilmente, ormai l’umanità, che era già decadente da tempo, ha toccato il fondo grazie al lavaggio del cervello operato dai cosiddetti social… Tutti sono diventati incapaci di leggere qualsiasi cosa superi le 3 righe degli aforismi e/o delle barzellette che si vedono su FB… Ed anche fra quelli che si illudono di fare politica, non vediamo altro che stupide condivisioni di documenti o articoli, alcuni dei quali clamorosamente falsi, dato che l’idiota medio non è neppure in grado di fare una semplice verifica tramite Google.

Con questo mio comportamento, che riassumerei in un “prima le azioni concrete, poi le chiacchiere”, spererei di fare scuola ai miei Camerati dirigenti, i quali troppo spesso si fanno coinvolgere in discussioni, telefonate e proposte varie dai tanti coglioni dell’area, ma purtroppo anche qua non trovo molti seguaci… Anzi, molto spesso dei Camerati del MFL-PSN si prodigano nel dare il mio numero telefonico a qualsiasi idiota perdigiorno li contatti.

Quindi, rovo a ribadire il concetto in questa sede, sperando di essere compreso dai miei tesserati, nonché sperando che qualche idiota desideroso di un telefono amico legga prima queste mie parole: abbiamo un sito ufficiale ove è possibile trovare tutte le informazioni utili per conoscere il movimento, la sua storia e le sue azioni attuali; se dopo avere letto tutto qualche sedicente Camerata è pronto a tesserarsi, non deve fare altro che recarsi nell’apposita pagina del sito, ove potrà inserire i suoi dati, ma solo dopo avere effettuato il relativo versamento… Già, bisogna sottolinearlo, perché la legione di decerebrati semianalfabeti che si avvicinano al MFL-PSN, spesso non riesce neppure a capire che per tesserarsi nel nostro movimento (ma credo che valga per tutti, bocciofile comprese!), si deve versare la relativa quota associativa annuale… Non a caso, spesso e volentieri arrivano i dati di qualche sottoculturato che non invia alcun versamento, illudendosi di essere dei nostri, e magari di ricevere tessera, spilla e mensile, per il solo fatto di avere compilato un modulo online! Quanti coglioni…!

Carlo Gariglio

ADDIO ALLE ARMI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Ottobre 2016)

Come abbondantemente preannunciato, si è svolto il VI Congresso Nazionale del MFL-PSN in quel di Villanova d’Asti, e se scrivo questo mio resoconto con tanto ritardo, è perché sono rimasto così disgustato dal comportamento di certi individui che hanno l’ardire di definirsi “Fascisti”, da non avere più voglia di impegnarmi in alcunché, ivi compreso lo scrivere articoli che ormai neppure gli iscritti leggono più.

Comincio dalla fine, giusto per fare capire ai lettori quale sia il mio stato d’animo: al congresso nazionale, evento più alto ed importante della vita di un movimento politico, hanno presenziato venti persone, delle quali 17 tesserati e 3 ospiti… Sì, avete capito bene: dei tanti tesserati e soprattutto “dirigenti”, solo in 17 hanno ritenuto opportuno intervenire. Intendiamoci, sappiamo di essere i classici “quattro gatti” e non lo abbiamo mai negato, così come non ci siamo mai vantati, come fanno certe “forze” della cosiddetta “area”, di avere migliaia di iscritti aggiungendo un paio di zeri alle forze effettive; ma anche con i nostri miseri numeri, una presenza di 30 – 35 iscritti sarebbe stato il minimo accettabile per un simile evento.

Invece, con le scuse più vergognose ed incredibili, sono fioccate le disdette dell’ultimo minuto… Senza contare i tanti cialtroni che non si sono neppure presi la briga di inventarsi una scusa e/o disdire, limitandosi a restare nascosti come gli ultimi dei vigliacchi partigiani, evitando persino di rispondere alle mie richieste di informazioni.

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Di norma, quando si parla di personaggi menefreghisti, vigliacchi, privi di parola e serietà, arroganti e cafoni, viene subito da pensare al mondo della sinistra… Ebbene, vi posso garantire che molti degli aggettivi di cui sopra li meritano anche certi sedicenti Fascisti; quindi, più che fare un resoconto di un congresso ridicolo, preferisco evidenziare lo squallore umano, morale e politico di certi infiltrati in un mondo che, evidentemente, non gli appartiene. Sono mancati, in primis, quelli che risiedono a distanze ridicole dal luogo del congresso; il record va ad un “camerata” di Villanova d’Asti, residente a ben 300 metri (ho detto metri, non Km!) dal locale che ha ospitato il congresso, il quale ha pensato bene di non farsi vedere… Idem dicasi per altri personaggi residenti a Torino, nel cuneese e ad Asti, che hanno preso la stessa decisione… Anzi, quello di Asti, alla semplice richiesta di presenziare, ha risposto rassegnando le dimissioni (!),  mentre gli altri si sono limitati alle solite litanie del “lavoro”, della domenica unico giorno di riposo (come se partecipare ad una riunione fra Camerati con relativi pranzo fosse equiparabile ad un lavoro!), o dei non meglio precisati “problemi”… Scusa che fa incazzare anche più delle altre, dato che l’unico ad avere problemi veri e seri è il sottoscritto, non certo i piccolo borghesi che si credono Fascisti perché espongono il calendario del Duce in qualche angolo buio della loro casa. Parlando poi di quelli che si sono nascosti dietro alla scusa del “lavoro”, faccio notare che il paio di mesi di preavviso prima del congresso avrebbero dovuto consentire a chiunque di liberarsi per quel giorno, che fra l’altro era una domenica; quando avevo ancora un lavoro più o meno fisso, in occasione delle arie riunioni del movimento, subito dopo avere comunicato la data scelta agli iscritti, chiamavo i responsabili del lavoro per comunicargli che il tale sabato e la tale domenica non sarei stato presente. Punto e basta. E tanto per dirla tutta, non ho mai avuto la fortuna di lavorare come parassita dipendente, cioè come quelli che prendono lo stipendio 15 volte l’anno, che hanno ferie, permessi ed eventuale mutua garantiti… Io sono sempre stato un lavoratore con partita IVA, indi quando mi assentavo dal lavoro non venivo pagato, molto semplicemente.

Vadano dunque a farsi fottere tutti quelli che credono di trattare il sottoscritto come un minorato mentale che crede ai duri impegni di lavoro che impediscono la partecipazione ad un congresso domenicale.

Volendo fare una classifica dello squallore, una particolare menzione la meritano gli iscritti degli ultimi mesi, alcuni dei quali divenuti dirigenti locali dopo avere risposto: “Ne sarei onorato” alla mia richiesta… Peccato che subito dopo questa risposta epica, costoro siano spariti nel nulla… Ottimisticamente ho pensato che avrebbero approfittato del congresso nazionale per conoscersi di persona e per fare il pieno di materiali di propaganda quali volantini, manifesti, gadget vari e copie del nostro mensile… Ma come al solito mi illudevo, in quanto i nuovi baldi “dirigenti”, oltre ad essere rimasti in silenzio subito dopo avere ricevuto gli incarichi, hanno anche accuratamente evitato di farsi vivi in occasione del congresso, alcuni nascondendosi dietro alla scusa del “lavoro”, altri dietro alla vaghezza del “ti farò sapere”, altri ancora dietro il “ci vedremo là”… Ma tutti concordi nel restarsene comodamente sulla poltrona di casa! Uno solo dei nuovi dirigenti si è degnato di presenziare n splendida solitudine, pur avendo garantito che sarebbe stato alla testa di truppe vittoriose pronte a tesserarsi in occasione del congresso!

Non ce ne sarebbe proprio bisogno, ma c’è di più da raccontare; alcuni cialtroni della mia zona mi avevano contattato per conoscermi e valutare l’ingresso nel MFL-PSN… Già il fatto che provenissero dai “Fardelli” d’Italia non lasciava presagire nulla di buono, ma come al solito mosso dal mio ottimismo, li ho invitati al congresso in qualità di ospiti osservatori. Anche questi falliti d’area avevano promesso di presenziare in massa, ma alla fine ci siamo ritrovati al congresso un unico “sfigato”, invitato da questi individui, che si è ritrovato solo ed incazzatissimo, in quanto i cari “fardelli” non si sono fatti vedere, né si sono degnati di avvisare il loro amico della mancata presenza… Infine, giusto per rigirare il coltello nella piaga e dimostrare come certo squallore sia ormai proprio di tutta un’area e non solo dei tesserati MFL-PSN, chiudo con un fatto che definirei pecoreccio: un Camerata dirigente mi aveva preannunciato la partecipazione al congresso di una sua conoscente, sedicente interessata all’adesione. Ma poco più di un giorno prima della data fatidica, si è saputo che la gentil donzella più che al movimento era interessata ad un membro dello stesso… E tanto per non equivocare, chiarisco che membro è da intendersi come sinonimo di pene! Già, la prode “Fascista” pronta ad impegnarsi in politica si è rivelata una sorta di baldracca che, una volta saputo della presenza della fidanzata del nostro “membro” al congresso, è sbottata in una scenata di gelosia, facendo perdere le proprie tracce! Più che il resoconto di un congresso di un movimento che dovrebbe essere ultimo custode delle tradizioni Fasciste e Nazionalsocialiste, ci siamo ridotti ad una via di mezzo fra lo Zelig e Beautiful… Mi auguro tanto che i nostri illustri Mussolini ed Hitler non abbiano visto dall’aldilà la pochezza dei loro ultimi emuli, altrimenti si sarebbero rivoltati nella tomba un centinaio di volte!

fiduciaComunque, dato che ormai non ho più intenzione di perdere tempo dietro a falliti e buoni a nulla, ho deciso fin da oggi che il prossimo congresso (ammesso che io sia vivo e in buona salute), non si terrà più in un luogo fisico, ma avrà luogo in videoconferenza, così darò una grossa soddisfazione a questa pletora ci cerebrolesi ignoranti che esistono soltanto all’interno degli schermi dei loro inutili telefoni, e sugli ancora più inutili profili Facebook. Eventuali votazioni avverranno via “like”, così tutti potranno vantarsi di avere un seguito e magari potranno “condividere” in diretta l’avvenimento con i tanti cialtroni che chiamano camerati, ma che non sono mai stati tesserati al MFL-PSN. Dato che non siete più esseri umani dotati di volontà e serietà, vi tratterò per quello che siete: profili Facebook di cerebrolesi.

Detto questo, desidero ringraziare almeno due Camerati: il primo è Mirko Poli, uno dei pochi ancora interessati a fare attività politica partecipando di persona e mettendo spesso la mano nel portafoglio per contribuire a vario titolo alle attività del movimento (sempre e comunque spalleggiato da moglie e padre)… Quest’ultimo è stato cooptato all’interno dello Ufficio Politico Nazionale con la carica di Vice Segretario Nazionale per il Nord Ovest Italia.

Il secondo Camerata è lo sfortunatissimo Pier Giorgio Basile; costui, giusto per confermare quanto il padreterno si dia da fare per rovinare la vita alle persone più meritevoli (alla faccia delle religioni), a differenza dei tanti vermi che si sono nascosti dietro puerili scuse per non fare pochi Km, ha tentato di presenziare al congresso nazionale, pur vivendo da diverso tempo per ragioni di studio in Portogallo.

Ha acquistato il biglietto per il treno Coimbra – Lisbona, e quello per l’aereo Lisbona – Torino, non prima di avere preparato 30 copie di una relazione che avrebbe voluto distribuire e discutere al congresso; ebbene, dato che era forse l’unico ad avere preso sul serio il congresso nazionale, si è trovato bloccato su un treno fermato per più di un’ora senza apparente motivo, e giunto a destinazione con un ritardo clamoroso. Nonostante ciò è giunto all’aeroporto 10 minuti prima della partenza del volo, ma lì è stato bloccato e gli è stato impedito di imbarcarsi! Così, dopo vani tentativi per trovare voli alternativi e dopo avere speso decine di euro in telefonate internazionale per tenermi aggiornato, si è ritrovato a dovere tornare mestamente a casa, senza potere partecipare al congresso, e senza potere recuperare i soldi gettati in biglietti vari.

Onore a lui ed alle poche persone serie rimaste al mondo!

Carlo Gariglio