IL SOLITO APRILE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Aprile 2017)

Nella classifica ideale dei mesi resi più disgustosi dalla lobby giudaico – sinistra, possiamo dire senza ombra di dubbio che subito dopo il gennaio della “memoria” ebraica, viene l’aprile della mai esistita “liberazione”. Come di consueto, in questo mese ci tocca sorbirci non solo le commemorazioni di assassini partigiani da parte della sinistra, ma anche i tentativi dei destrorsi di sostituirsi ai sinistri nel celebrare queste “radiose” giornate, che nessuno ha il coraggio di definire per quello che sono: la celebrazione di mesi di eccidi, stupri, furti e torture varie, posti in essere da un branco di vigliacchi che rimasero nascosti durante la guerra (a parte qualche raro colpo di fucile sparato alla schiena dei militari in divisa della RSI), salvo poi spuntare dalle loro fogne ad ostilità terminate ed armi deposte, per sfogare le loro perverse frustrazioni da comunisti vili e falliti su un nemico ormai inerme.

25 aprileCerto, questo atteggiamento disgustoso è ormai noto nei comunisti e loro reggicoda, ma se ben guardiamo è ancora più disgustoso da parte di quella destra (che spesso viene a mendicare voti nella nostra area politica) che per evitare ogni critica contende le piazze ed i palchi agli assassini comunisti per celebrare le stesse porcherie.

Volendo, molto ci sarebbe da dire a proposito di certi fascisti all’amatriciana, da noi ben conosciuti, che come tanti sciacalli cercano visibilità in contro celebrazioni inutili e dannose, utili solo per reclamizzare qualche sigla e sigletta di associazioni e/o movimenti falsamente Fascisti.

Ma andiamo con ordine; quest’anno, mentre il Paese praticamente muore di fame e di immigrazione selvaggia, nei giorni intorno al 25 aprile la politica italiana, soprattutto di sinistra, si è concentrata su un problema evidentemente più grave della disoccupazione, della povertà sempre più diffusa, dell’invasione dei barbari extracomunitari e persino del tanto temuto terrorismo “islamico”… Di quale problema parlo? Della necessità, o meno, di fare sfilare la brigata ebraica insieme agli assassini partigiani il 25 aprile!

Molti avranno persino difficoltà a comprendere di cosa si stia in realtà parlando, tanto questo tema è caro al popolo italiano!

Quindi, giusto per inquadrare il problema ed i miserabili attorucoli che se ne sono resi protagonisti, pubblico a seguire il riassunto delle parti salienti di un articolo pubblicato da una testata online chiamata “Il Primato Nazionale”; l’articolo completo, comprensivo di note, può essere letto al seguente indirizzo:

http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/vera-storia-brigata-ebraica-poca-guerra-molte-vendette-guerra-finita-63090/

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La vera storia della Brigata ebraica: poca guerra e molte vendette a guerra finita.

All’indomani della carnevalata di fine aprile e delle polemiche dell’Anpi con la comunità ebraica per la partecipazione delle bandiere della Brigata Ebraica ai cortei venticinquaprilioti, va avanti la proposta di una poco nota deputata lombarda piddina, Lia Quartapelle, per decorare con la massima onorificenza militare italiana detta brigata:(ANSA) – “ROMA, 21 APR – Primo via libera alla Camera alla legge che consente di attribuire la Medaglia d’oro al valor Militare alla Brigata Ebraica, la formazione composta da volontari ebrei che all’interno dell’esercito Britannico, combatté in Italia contro i nazisti negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. La Commissione Difesa ha infatti approvato la legge in sede referente e la prossima settimana, grazie all’accordo di tutti i gruppi, sarà approvata in sede legislativa dalla stessa Commissione, accelerando così il via libera e la trasmissione al Senato per il sì definitivo”.

Come si faccia a decorare di MOVM la bandiera di una Unità straniera per di più non esistente lo sa solo la mente dei nostri deputati. Né ci risulta che siano le camere a proporre le decorazioni al valor militare. Sul proprio sito l’onorevole Quartapelle ci dispensa queste perle: “La loro storia straordinaria è tale perché, questi ragazzi, pur sapendo di rischiare la deportazione se catturati in un paese occupato dai nazifascisti nel quale vigevano le leggi razziali, scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”. Ancora una volta ci viene da interrogarci su cosa c’entrino le leggi razziali con militari dell’esercito Britannico. Ancora una volta la Quartapelle non sa di cosa stia parlando: forse ai militari ebrei prigionieri sarebbe stata negata una domestica ariana o di esercitare la professione di avvocato salvo che per clienti ebrei o non avrebbero potuto prestare servizio militare? Ma poi chi erano questi “ragazzi”… Che scelsero da volontari di venire in Italia per contribuire a liberarla”? E meriterebbero davvero la medaglia d’oro al valor Militare?

La Jewish Brigade, “Chativah Yehudith Lochemeth”, non comprendeva ebrei italiani, malgrado Mattarella e altri ignoranti di storia militare blaterino il contrario, essendosi costituita nella Palestina del mandato britannico. Ne facevano parte ebrei provenienti dalla Palestina storica che sarebbe poi diventata l’attuale Israele e di ebrei provenienti da altri paesi del Commonwealth britannico, Canada, Australia, Sud Africa e di ebrei di origine polacca e russa.  (…) Dopo un periodo di addestramento in Egitto e Cirenaica, il 31 ottobre 1944 la Brigata sionista fu imbarcata su due navi nel porto di Alessandria d’Egitto e trasferita in Italia al porto di Taranto. L’esercito inglese non volle che soldati ebrei provenienti dai territori del Mandato britannico in Palestina occupassero posizioni di rilievo nella Brigata, ma l’Haganah, gruppo paramilitare sionista organizzatosi negli anni ’20 in Palestina, creò all’interno della Brigata una sua struttura segreta di comando, che venne alla luce solo a guerra finita (…) Partecipò a numerose operazioni militari a Riolo Terme, Imola, Ravenna. I 42 caduti riposano nel cimitero di Piangipane (RA). Nel corso delle operazioni divenne tristemente nota per l’uccisione sistematica dei prigionieri tedeschi e italiani, della 16° Reichsführer e del btg “Lupo” della X, ripetutamente denunciate da polacchi e italiani. Per motivi di opportunità politica venne posta a riposo presso Brisighella, mentre bersaglieri e granatieri italiani del Gruppo “Friuli” e il Corpo polacco di Anders entravano a Bologna il 21 aprile del 45. L’apporto della Brigata Ebraica alla lotta di liberazione fu limitato al periodo che va dal 3 marzo 45 al 21 aprile del 45. Poco più di un mese, senza distinguersi particolarmente, oltretutto. Ovviamente quando la Quartapelle afferma: “Nel marzo del 1945 parteciparono alla Liberazione di Ravenna, occupata dai paracadutisti del Terzo Reich”, dimostra ancora una volta la sua preparazione storica, visto che la città romagnola venne occupata dai britannici il 4 dicembre 1944, quando i brigatisti ebrei non erano ancora giunti al fronte…

La storia della Brigata Ebraica non termina nell’aprile del 45. Il 2 maggio la Brigata venne dislocata nella zona di Tarvisio, dove si dedicò a due attività: il sostegno alla emigrazione clandestina di ebrei verso la Palestina e, secondo alcuni articoli di giornali locali, tratti da libri di storia della brigata pubblicati negli ultimi anni, l’operazione denominata NAKAM, Vendetta, la ricerca di criminali nazisti (o meglio, soldati tedeschi) nascosti in Carinzia, prelevati e uccisi sommariamente nei boschi del Tarvisiano. L’operazione fu realizzata attraverso la costituzione, in seno alla Brigata, di cellule di 8 – 10 persone che agivano indipendentemente l’una dall’altra in tutta la Carinzia, fino al Tirolo orientale e anche a Vienna. Secondo la testimonianza resa nel 2009 da uno degli ultimi protagonisti, Chaim Miller, ebreo viennese, residente in Israele, in visita in Carinzia e nell’alto Friuli:

“Ricevevamo indicazioni sulla presenza di ex nazisti dai partigiani iugoslavi. Di giorno facevamo sopralluoghi per localizzare le persone. La nostra uniforme britannica, distinta soltanto dalla stella di David su una manica, ci permetteva di attraversare il confine e di muoverci liberamente. La cattura delle persone avveniva però all’imbrunire. Bussavamo alla porta presentandoci come polizia militare. Invitavamo le persone ricercate a seguirci al comando per essere interrogate, ma anziché al comando le portavamo in Italia dove potevamo agire senza problemi. Raggiungevamo una baita in un bosco tra Tarvisio e Malborghetto, dove la persona fermata veniva interrogata da altri componenti della cellula. Se le accuse trovavano conferma lo si fucilava sul posto, seppellendolo in una fossa che prima lo avevamo costretto a scavare”

Il giornalista americano Howard Blum, corrispondente del New York Times e di Vanity Fair e vincitore di due premi Pulitzer, nel 2001 scrive un libro sulla Brigata ebraica e su questi eventi e sostiene che una quarantina di uomini della Brigata abbiano preso parte a queste esecuzioni uccidendo, in meno di 4 mesi, 125 tedeschi. I calcoli dei veterani fanno oscillare le esecuzioni fra 50 e 2009. In realtà l’”Operazione Vendetta” proseguì nella Germania occupata e in altri territori dell’Europa postbellica portando secondo stime alla eliminazione di 1.500 nazisti o presunti tali, in massima parte semplici soldati. Ma per i soldati ebrei “criminale nazista” era anche chi portava un cognome tedesco, e vennero prelevati e assassinati circa 150 civili friulani dal cognome austriaco accusati di essere “nazisti” inclusi partigiani garibaldini e osovani colpevoli di avere cognomi troppo sgraditi ai soldati della Jewish Brigade. (…) Nel luglio del 1946 a causa della tensione crescente in Palestina e del ruolo svolto dalla Brigata, il governo britannico decise di procedere al suo disarmo, alla sua smobilitazione e al rimpatrio degli ebrei nei loro paesi d’origine. Molti dei 5.500 soldati della Brigata sionista provenivano dall’Haganah, altri vi aderirono al rientro in Palestina. L’Haganah, nel 1947 – 1948, insieme all’Irgun e alla banda Stern, fu protagonista della pulizia etnica della Palestina. Il 29 maggio 1948 a due settimane dalla proclamazione dello Stato di Israele, l’Haganah si trasformerà nelle Forze armate dello Stato di Israele, Tsahal o anche IDF. E trentacinque membri della Brigata sionista diventarono generali di Tsahal. Decorare questa gente con la medaglia d’oro al valor militare Sarebbe sbagliato, imbecille, antistorico. Sporcherebbe la più sacra decorazione italiana, quella di D’Annunzio, Battisti, Sauro, Todaro, degli eroi di El Alamein e dell’Isonzo. Per questo siamo certi che quelli che una vera Medaglia d’Oro, Carmelo Borg Pisani avrebbe definito “i servi e i vili” la concederanno. Ennesimo sputo sulla Storia della repubblichetta antifascista.

Pierluigi Romeo di Colloredo

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Capito, cari Camerati, di che nobili personaggi si parla ad aprile in Italia? Un branco di assassini allergici al combattimento vero, ma più che determinati nell’omicidio a guerra finita di persone inermi, che per lo più non avevano nulla a che fare con il Fascismo ed il Nazionalsocialismo!

E’ molto edificante vedere i criminali della sinistra nostrana accapigliarsi intorno a questa gentaglia, vero? Esilaranti sono state le posizioni espresse dai cosiddetti cessi sociali, i quali tuonavano di non volere avere radici comune con i sionisti, in quanto assassini!

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Ottima scoperta… Chissà quando scopriranno che loro, in quanto fedeli custodi del comunismo, sono gli unici nella Storia ad essere più assassini e più criminali degli stessi sionisti?

Ma se credete che il disgusto si annidi solo a sinistra, vi invito a leggere questa frase che il disgustoso traditore Gianfranco Fini pronunciò nel 2009:

«A questi uomini che vollero vivere da cittadini liberi in un Paese libero deve andare sempre la gratitudine degli italiani», ha detto. E ancora: «Il valore che emerge è quello del patriottismo democratico, che il fascismo aveva oscurato per vent’anni, e che trovò uno dei suoi primi momenti di rinascita nella scelta di continuare la guerra contro i tedeschi. Il Fronte militare clandestino rappresenta una delle pagine più eroiche di quella storia». Fini ha anche citato una delle figure di maggior spicco dell’antifascismo, Pietro Calamandrei: «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini; di morire da uomini per vivere da uomini».

Capito da chi si sono fatti rappresentare per decenni molti falsi Fascisti?

Ora, potrei capire il simpatizzare per una destra che avesse il coraggio di prendere le distanze dagli assassini del 25 aprile, sottolineando che questa data infausta non ha nulla a che fare con il popolo italiano, e che invece rappresenta la barbarie comunista nella sua massima espressione… Potrei capire l’appoggio per una destra che, pur dichiarandosi antifascista, riconosca che la vera iattura per l’Italia ed il mondo intero non è stata rappresentata dal Fascismo, ma dal quel comunismo che ha “donato” alla Storia da 100 a 200 milioni di morti… Ma quale Fascista sano di mente potrebbe scegliere di appoggiare una destra che, al di là dell’infame Fini, da sempre cerca di contendere ai comunisti “l’onore” di celebrare il 25 aprile?

Verrà un giorno qualche uomo di destra a dichiarare che l’Italia è l’unico Paese al mondo a celebrare in pompa magna una sconfitta militare? Verrà qualcuno a dire quello che una Sentenza del Tribunale Supremo Militare del 1954 ha già abbondantemente riconosciuto, cioè che i soldati della RSI erano legittimi belligeranti, mentre i cosiddetti “partigiani” non furono altro che banditi? E verrà qualche destrorso ad ammettere pubblicamente che quella che si celebra ogni anno non è una “liberazione”, ma al massimo un’invasione di eserciti stranieri che, oltre ad avere annientato decine di migliaia di vite italiane, hanno deciso di non andarsene più, lasciandoci a tutt’oggi ben 113 basi di occupazione a guida statunitense?

Bene, se mai verrà un politico di destra così, potrà avere il mio voto, sempre che non ci sia fra i candidati un Fascista vero del MFL-PSN… Ma fino ad allora, chiunque si dichiari Fascista e decida di votare per questa destra cialtrona, opportunista e senza valori, non potrà che essere considerato un traditore.

Qualcuno si starà chiedendo il perché di questo mio ragionamento sui “destri”; è presto spiegato… Infatti, a rendere ancora più disgustoso questo mese di aprile, ci si sono messi anche i soliti sedicenti “fascisti”, i quali, così come capita il 28 ottobre a Predappio, si sono messi in testa di fare una delle loro fantasmagoriche celebrazioni; ci hanno provato i forzanovisti il 25 stesso al cimitero di Milano, seppure con scarsi risultati, dato che hanno ottenuto un divieto da parte delle autorità e svariate aggressioni ai danni di quanti hanno provato ad ignorare il suddetto divieto. Ma il 29 aprile, gruppuscoli non meglio identificati, fra i quali Casa Pound e “Lealtà e Azione”, hanno organizzato alla chetichella una loro commemorazione, a base di saluti romani, Boia chi Molla e chi più ne ha più ne metta.

Pare che siano state contate mille persone a questo corteo, conclusosi con il saluto ai caduti (a seguire una foto scattata ai partecipanti durante il saluto)… Naturalmente, tutto questo ha scatenato le grida di giubilo anche dei miei incorreggibili tesserati, i quali non capendo molto di Storia e di Politica, si eccitano davanti alle pagliacciate della cosiddetta “area” come tanti bimbi vergini di fronte alle immagini di qualche attricetta scollacciata.

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Così mi è toccato assistere al solito triste piovere di post demenziali su Facebook, ove i miei cari Camerati condividevano le immagini di queste commemorazioni, con l’ormai trito e ritrito fiorire di commenti da decerebrati.

Unico rimasto a farsi una doverosa domanda è rimasto il sottoscritto, ovvero: “Come mai, dei presunti mille del cimitero di Milano, non uno (ribadisco, non uno) aveva in tasca la tessera del MFL-PSN?”

Questo non turba i miei cosiddetti militanti, perché molto di loro vivono in un mondo tutto loro, fatto di volemose bene e di presunti amici e “camerati” che vedono un po’ dappertutto… Purtroppo le cose non stanno affatto così (e temo che non virò abbastanza per farlo capire a certa gente), in quanto i sedicenti “camerati”  ai quali si aggrappano sono in realtà i nostri peggiori nemici… E con nostri intendo sia come membri del MFL-PSN, ma anche e soprattutto come Fascisti e Nazionalsocialisti convinti.

Nel 1919, quando nacque sulla carta il primo Fascismo, non c’erano dozzine di movimenti e partiti che erano (o fingevano di essere) Fascisti; non c’erano centinaia di personaggi in cerca d’autore che si autoproclamavano leader, segretari, presidenti… C’era un partito, un leader, una classe dirigente valida e preparata (che veniva in larga parte dalle trincee della I Guerra Mondiale, non dalle fogne e/o dal terrorismo)… Certamente c’era anche una dialettica interna, perché soltanto un gruppo di decerebrati tremebondi possono essere sempre d’accordo con il Capo, ma nessuno si sognava di inventarsi un partito “fascista” a suo uso e consumo. Questa unione portò prima ad avere egregi risultati elettorali, poi al potere, raggiunto (è bene ricordarlo agli psicopatici antifascisti) democraticamente.

Oggi, tutti questi pagliacci che si spacciano per Fascisti soltanto perché partecipano a qualche commemorazione nei vari cimiteri, o peggio, alle piazzate ridicole e controproducenti di Predappio, non fanno altro che fare il gioco di quel regime che ne ha favorito la nascita; tutti pronti a gridare slogan ed a salutare romanamente, ma del tutto privi di preparazione culturale, storica e politica.

Gente che si dice Fascista, ma critica il Duce per essersi alleato con la Germania Nazionalsocialista (loro, che si alleano con giudei ed americani sì che hanno capito tutto del Fascismo!); gente che crede che i Fascisti debbano fare la guerra al mondo Islamico, che fu invece uno dei validi alleati del nostro sforzo bellico e che, nel dopoguerra, fu l’unico a vedere rinascere dei movimenti ispirati al socialismo nazionale, mentre la squallida Europa antifascista e cristiano – cattolica, continua ad infangare la nostra memoria storica e si lega mani e piedi al dominio della lobby giudaica.

Questi falsi Fascisti, oltre ad essere disgustosi e deleteri, sono gli unici responsabili di un fatto molto semplice: la nostra quasi totale inesistenza storico – politica, in quanto continuano a distrarre potenziali militanti da un vero sforzo politico Fascista e Nazionalsocialista.

Guardate con i vostri occhi quanto sono vili nelle loro dichiarazioni, come il candidato Sindaco di Casa Pound a Lanciano, che in questa intervista fa  salti mortali per evitare di dirsi Fascista, nonostante le foto che lo ritraggono mentre saluta romanamente (esattamente come Gianfranco Fini ed i suoi colonnelli nel recente passato):

http://www.ilcentro.it/chieti/lanciano-casapound-col-centrodestra-al-ballottaggio-barone-noi-fascisti-no-siamo-patrioti-1.1467565?utm_medium=migrazione

Ma non si tratta solo di Casa Pound, poiché tutte le sigle e siglette della cosiddetta area si sono, nel corso degli anni e delle tornate elettorali, schierate in qualche maniera con quel centrodestra antifascista che, come abbiamo ben visto, contende ai criminali di sinistra le piazze in occasione del 25 aprile… Ora, mi chiedo, è mai possibile essere così coglioni da commemorare i Fascisti, standosene poi, in occasioni elettorali, comodamente apparentati con gli antifascisti dichiarati? Si tratta di semplice stupidità, o di calcolo elettorale, cioè pescare gli adepti nel campo “fascista”, per poi portarli nel campo dei vari Berlusconi, Storace, Meloni, Salvini e schifezze simili?

Ovviamente, fra quei mille che avrebbero preso parte alla commemorazione del cimitero di Milano, che pare siano diventati duemila nel corso della giornata, proseguita con una commemorazione di Sergio Ramelli e l’immancabile concerto di rumoracci stile rock e metal che qualcuno osa spacciare per “musica” d’area, qualcuno sarà pure in buona fede, ma non si troverebbe in certe situazioni se provasse a mettere in moto il cervello, informandosi sulla storia di quei movimenti che organizzano questa piazzate di falsi Fascisti. E non sto parlando di corsi di Storia da laureati che non sono certo alla portata dei più, ma di semplici riflessioni e ricerche sul recente passato di certe sigle d’area, sulle loro collocazioni elettorali e soprattutto sulle dichiarazioni pubbliche dei cosiddetti leader, sempre pronti a fingersi Fascisti a Predappio o ai concerti, ma altrettanto pronti a smentire in occasione di pubbliche dichiarazioni a giornalisti vari.

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Questi personaggi, in poche parole, fingendo di onorare i nostri caduti, non fanno altro che ridicolizzarli e tradirli, perché non si può contemporaneamente commemorare i Fascisti restando alleati degli antifascisti.

Non dovrebbe essere molto difficile da comprendere, anche se, dati i fatti, le capacità di comprendonio di certi poveracci d’area diventano evidenti.

E qui chiudo con un’ultima amarissima riflessione: quando si tratta di fare politica seriamente, cercando di riportare il pensiero Fascista e Nazionalsocialista all’interno della politica italiana, i fa fatica a mettere insieme una decina di Camerati per organizzare un banchetto, o per tentare di riportare sulle schede elettorali i nostri simboli… Ma quando si deve fare i pagliacci a Predappio, o in qualche cimitero, per non dire sotto il palco di qualche suonatore di rumore, i partecipanti salgono e si contano in centinaia, se non addirittura in migliaia.

Provate, ora, a domandarvi perché il Fascismo (quello vero) in Italia, dopo il 1945, è praticamente scomparso, lasciando posto a pezzenti di estrema destra che cercano di appropriarsi dei nostri simboli, della nostra Storia e dei nostri caduti, per trasformarli in voti per Salvini, Giorgia Meloni o altri indegni figuri della politica italiana.

Carlo Gariglio

PIANGE IL TELEFONO (Pubblicato sul mensile “IL Lavoro Fascista” – Dicembre 2016)

Chi mi conosce sa bene che non sono il classico elemento che “se la tira”, o che si lascia andare ad atteggiamenti da prima donna; anche la prima volta che entro in contatto con qualche Camerata che mi chiama “Dottore”, “presidente”, “segretario”, chiedo subito di abbandonare i formalismi e di passare direttamente al cameratesco e diretto “tu”… Tuttavia, l’abbondanza in questa cosiddetta “area” di elementi arroganti, incapaci, millantatori, ignoranti e privi della benché minima preparazione storico – politica, mi ha convinto, da alcuni mesi a questa parte, ad evitare di rispondere al telefono ai tanti pagliacci che si sentono unti dal “Signore”, pretendendo a gran voce di parlare solo con il Segretario Nazionale.

Eh già, perché quello che ultimamente pare diventato uno sport dell’area è il rompere i coglioni con messaggi del tipo: “Mi voglio tesserare, ma prima voglio parlare con il Segretario Nazionale”, quasi come se questo fosse un diritto, ed il sottoscritto una sorta di addetto del “telefono amico” o di qualche altra organizzazione similare!

A differenza di molti, che cambiano movimento più spesso di quanto non cambino le mutande, sono tesserato nel MFL dal settembre del 1991, e come tutti quelli tesserati nell’anno della fondazione, ho avuto l’onore di ricevere la tessera recante come data di adesione proprio quella della nascita del movimento, ovvero 25 luglio 1991; in questi quasi 26 anni ho parlato al telefono probabilmente con un migliaio di persone, la maggior parte delle quali non valevano neppure il costo dello scatto alla risposta… Si va dal vecchietto sardo che mi chiedeva di balzare sul primo aereo per andare a parlare con lui (ovviamente nello immaginario di certi cialtroni, tocca al Segretario Nazionale viaggiare per conoscere ogni idiota che si dice interessato al tesseramento!), alla legione di megalomani millantatori che si presentavano come capi di decine di Camerati pronti a scendere in campo, passando per qualche psicopatico che mi richiedeva il colloquio a quattr’occhi per prendere il potere insieme agli esponenti delle forze dell’ordine e dell’esercito!

Per non parlare dei tanti che periodicamente telefonavano per sapere cosa ne pensasse il movimento dei vari accadimenti politici di giornata,  di quelli che volevano informazioni circa i rapporti con altri movimenti della cosiddetta “area”, quelli che proponevano (senza mai essersi presi la briga di versare un solo euro) di ristrutturare il movimento, quelli che si spacciavano per Fascisti, salvo poi infamare i nazionalsocialisti e lodare i giudei come loro, quelli che chiamavano sia il sottoscritto (fingendo di lodarlo), sia tutti gli altri dirigenti (per criticare il sottoscritto!), per finire con quelli che illustravano la loro astutissima strategia, ovvero mettere da parte il Fascio e la parola Fascismo per non spaventare la gente ed arrivare così al potere!

Ora, già il fatto di pretendere colloqui insulsi la dice lunga sul Q. I. di queste persone, nonché sulla loro situazione clinica; secondo voi, esistono persone così mentalmente disturbate da telefonare ad una sede del PD o di Forza Italia, pretendendo, prima di aderire, un colloquio con Renzi o Berlusconi? Io credo di no, ma sono certo che se esistesse qualcuno così idiota da provarci, riceverebbe come risposta una sonora pernacchia!

Considerandomi ancora fin troppo educato, onde evitare la pernacchia, rispondo ai messaggi di certi elementi che tentano il contatto via sms o mail, con queste parole: “Prima ci si tessera, pagando la relativa quota, dopo si parla con il Segretario Nazionale, anche tutti i giorni”.

Pochissimi capiscono l’antifona, mentre i più si rendono ancora più ridicoli protestando; uno degli ultimi idioti è sbottato rispondendo: “Ma come faccio a tesserarmi se non mi spiega come funziona il movimento?”

Capito il cerebroleso? Abbiamo un sito abbastanza completo, dove illustriamo Statuto, programma politico, situazione legale e tanto altro, oltre a vari articoli scritti dai nostri dirigenti, ma per conoscere finalità politiche e programmi si deve telefonare al Segretario Nazionale, perché troppo idioti per uscire da Facebook e visitare un sito internet!

Purtroppo, come ho scritto molto spesso ma inutilmente, ormai l’umanità, che era già decadente da tempo, ha toccato il fondo grazie al lavaggio del cervello operato dai cosiddetti social… Tutti sono diventati incapaci di leggere qualsiasi cosa superi le 3 righe degli aforismi e/o delle barzellette che si vedono su FB… Ed anche fra quelli che si illudono di fare politica, non vediamo altro che stupide condivisioni di documenti o articoli, alcuni dei quali clamorosamente falsi, dato che l’idiota medio non è neppure in grado di fare una semplice verifica tramite Google.

Con questo mio comportamento, che riassumerei in un “prima le azioni concrete, poi le chiacchiere”, spererei di fare scuola ai miei Camerati dirigenti, i quali troppo spesso si fanno coinvolgere in discussioni, telefonate e proposte varie dai tanti coglioni dell’area, ma purtroppo anche qua non trovo molti seguaci… Anzi, molto spesso dei Camerati del MFL-PSN si prodigano nel dare il mio numero telefonico a qualsiasi idiota perdigiorno li contatti.

Quindi, rovo a ribadire il concetto in questa sede, sperando di essere compreso dai miei tesserati, nonché sperando che qualche idiota desideroso di un telefono amico legga prima queste mie parole: abbiamo un sito ufficiale ove è possibile trovare tutte le informazioni utili per conoscere il movimento, la sua storia e le sue azioni attuali; se dopo avere letto tutto qualche sedicente Camerata è pronto a tesserarsi, non deve fare altro che recarsi nell’apposita pagina del sito, ove potrà inserire i suoi dati, ma solo dopo avere effettuato il relativo versamento… Già, bisogna sottolinearlo, perché la legione di decerebrati semianalfabeti che si avvicinano al MFL-PSN, spesso non riesce neppure a capire che per tesserarsi nel nostro movimento (ma credo che valga per tutti, bocciofile comprese!), si deve versare la relativa quota associativa annuale… Non a caso, spesso e volentieri arrivano i dati di qualche sottoculturato che non invia alcun versamento, illudendosi di essere dei nostri, e magari di ricevere tessera, spilla e mensile, per il solo fatto di avere compilato un modulo online! Quanti coglioni…!

Carlo Gariglio

ADDIO ALLE ARMI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Ottobre 2016)

Come abbondantemente preannunciato, si è svolto il VI Congresso Nazionale del MFL-PSN in quel di Villanova d’Asti, e se scrivo questo mio resoconto con tanto ritardo, è perché sono rimasto così disgustato dal comportamento di certi individui che hanno l’ardire di definirsi “Fascisti”, da non avere più voglia di impegnarmi in alcunché, ivi compreso lo scrivere articoli che ormai neppure gli iscritti leggono più.

Comincio dalla fine, giusto per fare capire ai lettori quale sia il mio stato d’animo: al congresso nazionale, evento più alto ed importante della vita di un movimento politico, hanno presenziato venti persone, delle quali 17 tesserati e 3 ospiti… Sì, avete capito bene: dei tanti tesserati e soprattutto “dirigenti”, solo in 17 hanno ritenuto opportuno intervenire. Intendiamoci, sappiamo di essere i classici “quattro gatti” e non lo abbiamo mai negato, così come non ci siamo mai vantati, come fanno certe “forze” della cosiddetta “area”, di avere migliaia di iscritti aggiungendo un paio di zeri alle forze effettive; ma anche con i nostri miseri numeri, una presenza di 30 – 35 iscritti sarebbe stato il minimo accettabile per un simile evento.

Invece, con le scuse più vergognose ed incredibili, sono fioccate le disdette dell’ultimo minuto… Senza contare i tanti cialtroni che non si sono neppure presi la briga di inventarsi una scusa e/o disdire, limitandosi a restare nascosti come gli ultimi dei vigliacchi partigiani, evitando persino di rispondere alle mie richieste di informazioni.

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Di norma, quando si parla di personaggi menefreghisti, vigliacchi, privi di parola e serietà, arroganti e cafoni, viene subito da pensare al mondo della sinistra… Ebbene, vi posso garantire che molti degli aggettivi di cui sopra li meritano anche certi sedicenti Fascisti; quindi, più che fare un resoconto di un congresso ridicolo, preferisco evidenziare lo squallore umano, morale e politico di certi infiltrati in un mondo che, evidentemente, non gli appartiene. Sono mancati, in primis, quelli che risiedono a distanze ridicole dal luogo del congresso; il record va ad un “camerata” di Villanova d’Asti, residente a ben 300 metri (ho detto metri, non Km!) dal locale che ha ospitato il congresso, il quale ha pensato bene di non farsi vedere… Idem dicasi per altri personaggi residenti a Torino, nel cuneese e ad Asti, che hanno preso la stessa decisione… Anzi, quello di Asti, alla semplice richiesta di presenziare, ha risposto rassegnando le dimissioni (!),  mentre gli altri si sono limitati alle solite litanie del “lavoro”, della domenica unico giorno di riposo (come se partecipare ad una riunione fra Camerati con relativi pranzo fosse equiparabile ad un lavoro!), o dei non meglio precisati “problemi”… Scusa che fa incazzare anche più delle altre, dato che l’unico ad avere problemi veri e seri è il sottoscritto, non certo i piccolo borghesi che si credono Fascisti perché espongono il calendario del Duce in qualche angolo buio della loro casa. Parlando poi di quelli che si sono nascosti dietro alla scusa del “lavoro”, faccio notare che il paio di mesi di preavviso prima del congresso avrebbero dovuto consentire a chiunque di liberarsi per quel giorno, che fra l’altro era una domenica; quando avevo ancora un lavoro più o meno fisso, in occasione delle arie riunioni del movimento, subito dopo avere comunicato la data scelta agli iscritti, chiamavo i responsabili del lavoro per comunicargli che il tale sabato e la tale domenica non sarei stato presente. Punto e basta. E tanto per dirla tutta, non ho mai avuto la fortuna di lavorare come parassita dipendente, cioè come quelli che prendono lo stipendio 15 volte l’anno, che hanno ferie, permessi ed eventuale mutua garantiti… Io sono sempre stato un lavoratore con partita IVA, indi quando mi assentavo dal lavoro non venivo pagato, molto semplicemente.

Vadano dunque a farsi fottere tutti quelli che credono di trattare il sottoscritto come un minorato mentale che crede ai duri impegni di lavoro che impediscono la partecipazione ad un congresso domenicale.

Volendo fare una classifica dello squallore, una particolare menzione la meritano gli iscritti degli ultimi mesi, alcuni dei quali divenuti dirigenti locali dopo avere risposto: “Ne sarei onorato” alla mia richiesta… Peccato che subito dopo questa risposta epica, costoro siano spariti nel nulla… Ottimisticamente ho pensato che avrebbero approfittato del congresso nazionale per conoscersi di persona e per fare il pieno di materiali di propaganda quali volantini, manifesti, gadget vari e copie del nostro mensile… Ma come al solito mi illudevo, in quanto i nuovi baldi “dirigenti”, oltre ad essere rimasti in silenzio subito dopo avere ricevuto gli incarichi, hanno anche accuratamente evitato di farsi vivi in occasione del congresso, alcuni nascondendosi dietro alla scusa del “lavoro”, altri dietro alla vaghezza del “ti farò sapere”, altri ancora dietro il “ci vedremo là”… Ma tutti concordi nel restarsene comodamente sulla poltrona di casa! Uno solo dei nuovi dirigenti si è degnato di presenziare n splendida solitudine, pur avendo garantito che sarebbe stato alla testa di truppe vittoriose pronte a tesserarsi in occasione del congresso!

Non ce ne sarebbe proprio bisogno, ma c’è di più da raccontare; alcuni cialtroni della mia zona mi avevano contattato per conoscermi e valutare l’ingresso nel MFL-PSN… Già il fatto che provenissero dai “Fardelli” d’Italia non lasciava presagire nulla di buono, ma come al solito mosso dal mio ottimismo, li ho invitati al congresso in qualità di ospiti osservatori. Anche questi falliti d’area avevano promesso di presenziare in massa, ma alla fine ci siamo ritrovati al congresso un unico “sfigato”, invitato da questi individui, che si è ritrovato solo ed incazzatissimo, in quanto i cari “fardelli” non si sono fatti vedere, né si sono degnati di avvisare il loro amico della mancata presenza… Infine, giusto per rigirare il coltello nella piaga e dimostrare come certo squallore sia ormai proprio di tutta un’area e non solo dei tesserati MFL-PSN, chiudo con un fatto che definirei pecoreccio: un Camerata dirigente mi aveva preannunciato la partecipazione al congresso di una sua conoscente, sedicente interessata all’adesione. Ma poco più di un giorno prima della data fatidica, si è saputo che la gentil donzella più che al movimento era interessata ad un membro dello stesso… E tanto per non equivocare, chiarisco che membro è da intendersi come sinonimo di pene! Già, la prode “Fascista” pronta ad impegnarsi in politica si è rivelata una sorta di baldracca che, una volta saputo della presenza della fidanzata del nostro “membro” al congresso, è sbottata in una scenata di gelosia, facendo perdere le proprie tracce! Più che il resoconto di un congresso di un movimento che dovrebbe essere ultimo custode delle tradizioni Fasciste e Nazionalsocialiste, ci siamo ridotti ad una via di mezzo fra lo Zelig e Beautiful… Mi auguro tanto che i nostri illustri Mussolini ed Hitler non abbiano visto dall’aldilà la pochezza dei loro ultimi emuli, altrimenti si sarebbero rivoltati nella tomba un centinaio di volte!

fiduciaComunque, dato che ormai non ho più intenzione di perdere tempo dietro a falliti e buoni a nulla, ho deciso fin da oggi che il prossimo congresso (ammesso che io sia vivo e in buona salute), non si terrà più in un luogo fisico, ma avrà luogo in videoconferenza, così darò una grossa soddisfazione a questa pletora ci cerebrolesi ignoranti che esistono soltanto all’interno degli schermi dei loro inutili telefoni, e sugli ancora più inutili profili Facebook. Eventuali votazioni avverranno via “like”, così tutti potranno vantarsi di avere un seguito e magari potranno “condividere” in diretta l’avvenimento con i tanti cialtroni che chiamano camerati, ma che non sono mai stati tesserati al MFL-PSN. Dato che non siete più esseri umani dotati di volontà e serietà, vi tratterò per quello che siete: profili Facebook di cerebrolesi.

Detto questo, desidero ringraziare almeno due Camerati: il primo è Mirko Poli, uno dei pochi ancora interessati a fare attività politica partecipando di persona e mettendo spesso la mano nel portafoglio per contribuire a vario titolo alle attività del movimento (sempre e comunque spalleggiato da moglie e padre)… Quest’ultimo è stato cooptato all’interno dello Ufficio Politico Nazionale con la carica di Vice Segretario Nazionale per il Nord Ovest Italia.

Il secondo Camerata è lo sfortunatissimo Pier Giorgio Basile; costui, giusto per confermare quanto il padreterno si dia da fare per rovinare la vita alle persone più meritevoli (alla faccia delle religioni), a differenza dei tanti vermi che si sono nascosti dietro puerili scuse per non fare pochi Km, ha tentato di presenziare al congresso nazionale, pur vivendo da diverso tempo per ragioni di studio in Portogallo.

Ha acquistato il biglietto per il treno Coimbra – Lisbona, e quello per l’aereo Lisbona – Torino, non prima di avere preparato 30 copie di una relazione che avrebbe voluto distribuire e discutere al congresso; ebbene, dato che era forse l’unico ad avere preso sul serio il congresso nazionale, si è trovato bloccato su un treno fermato per più di un’ora senza apparente motivo, e giunto a destinazione con un ritardo clamoroso. Nonostante ciò è giunto all’aeroporto 10 minuti prima della partenza del volo, ma lì è stato bloccato e gli è stato impedito di imbarcarsi! Così, dopo vani tentativi per trovare voli alternativi e dopo avere speso decine di euro in telefonate internazionale per tenermi aggiornato, si è ritrovato a dovere tornare mestamente a casa, senza potere partecipare al congresso, e senza potere recuperare i soldi gettati in biglietti vari.

Onore a lui ed alle poche persone serie rimaste al mondo!

Carlo Gariglio

 

A volte ritornano (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Ottobre 2015)

Una delle tante sensazioni che contribuiscono e rendermi sempre più depresso è quel senso di “deja vu” che provo quando ho a che fare con le attività quotidiane del nostro movimento; un continuo ripetersi di esperienze già vissute nel passato con altri “camerati”, che evidenziano la triste constatazione dell’inutilità dei propri sforzi e delle proprie parole.

In questa sede mi riferisco, in particolare, ad un paio di fatti recenti; in primis, il 10 ottobre scorso si è tenuto il consueto incontro a Predappio, convocato in quella data giusto per essere sicuri di non incontrare la pletora di pagliacci che si fingono Fascisti in occasione del 28 ottobre, salvo poi tornare per il resto dell’anno ad essere dei vigliacchi missini, forzanovisti e destrorsi vari… E ancora una volta abbiamo dovuto assistere alla triste litania dei fanfaroni che prima si riempiono la bocca via mail, anticipando “urbi et orbi” la loro immancabile presenza, ma che poi brillano per la loro assenza e per la sana cafonaggine che impedisce persino di avvisare il sottoscritto, inventandosi almeno la solita miserabile scusa; del resto, nel corso degli anni, ne ho sentite così tante (dal matrimonio della cugina al nonno ammalato, passando per gli inderogabili impegni di lavoro), da non potermi più stupire di nulla.

Per non parlare dei soliti noti, i quali, pur risultando sulla carta dirigenti locali del movimento, non si degnano di dire alcunché circa la loro presenza, e si limitano ad ignorare la cosa ed il sottoscritto. Tutto questo nonostante abbia la cortesia di comunicare la data della riunione con almeno un mese di anticipo.

Unica consolazione (si fa per dire), è stata la scoperta di un nuovo ed assurdo comportamento da parte di un Camerata… Senza fare nomi,per carità, c’è stato un nuovo iscritto e dirigente che vedevamo per la prima volta, il quale era così felice di conoscere i suoi nuovi Camerati e di porre le basi del suo attivismo, da essere scomparso nel nulla dopo una mezz’ora di riunione! Contattatolo al telefono per sapere che fine aveva fatto, mi sono sentito rispondere: “Sono andato a mangiare con degli amici a Rocca delle Caminate”!

Immagino che gli amici fossero troppo “fascisti” per aggregarsi al gruppo del MFL-PSN, e magari cogliere l’occasione di tesserarsi e dimostrare finalmente di essere dei veri attivisti Fascisti, e non i soliti poveracci di destra che usano la scusa della visita a Predappio per riempirsi di Sangiovese e tagliatelle.

Se non altro, come già detto, questo Camerata ha avuto il potere di stupirmi, dato che una cosa simile non mi era mai capitata in circa 25 anni di attività politica.

E per finire questa galleria degli orrori, poteva mancare il ripresentarsi dello spettro del fascista all’amatriciana?

Eh già, perché successivamente alla riunione, è accaduto che qualcuno mi riferisse certi dubbi di un altro nuovo Camerata (anche qua niente nomi, anche perché pare che il Camerata sia rinsavito a posteriori!), il quale, utilizzando i classici stereotipi dei malati di mente antifascisti, non tollerava l’accostamento del nostro movimento al Nazionalsocialismo ed alla figura di Hitler in particolare.

Come vedete, anni di articoli, di dichiarazioni, di espulsioni per indegnità e di lezioni di Storia e politica, non sono serviti a nulla, se non a tornare al punto di partenza!

Persino il decalogo ben evidenziato sul sito, prima del modulo di tesseramento, al fine di evitare di incappare in qualche fascista alla amatriciana, si rivela totalmente inutile…

Stupitevi, poi, se sono depresso e sfiduciato!

Ora, tanto per dare ampia dimostrazione di quanto siano antichi questi problemi e di quante volte il sottoscritto abbia tentato (invano) di spiegare alcune basilari nozioni di Storia, incollo a seguire parte di un mio articolo risalente addirittura all’anno 2008, scritto dopo una riunione a Predappio, durante la quale un gruppetto di sottoculturati con tessera MFL si indignarono perché avevo deciso di fare aderire il movimento al WUNS (World Union of National Socialists).

Buona lettura e speriamo che qualcuno impari qualcosa!

Carlo Gariglio

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(…) Ma a conclusione di questo resoconto, mi permetto una riflessione storica e politica; non credo ci voglia una particolare intelligenza per leggere gli avvenimenti, seppur complessi, che vanno dal 1919 al 1945… Da quanto ho studiato e capito, nel 1919 nacque, grazie al genio di Benito Mussolini, una grande intuizione politico – sociale che venne chiamata “Fascismo”. Essa si sintetizzava in una nuova specie di socialismo che, abbandonando le illusioni internazionaliste marxiste, si preoccupava di realizzare la rivoluzione socialista nella propria Patria, pur non disdegnando di dare esempio alle altre Nazioni. E proprio grazie a questo esempio, nacquero in molti altri Stati dei movimenti fascisti, o simil-fascisti, o nazionalsocialisti, che dalla creatura di Benito Mussolini presero ispirazione e dottrina di base, aggiungendo, come è ovvio che sia, ciascuno qualcosa di tipico della propria Patria. Qualcuno si limitò a copiare dottrina, nomi e divise, come le camicie nere britanniche di Sir Oswald Mosley… Altri, come il Rexismo belga o la Legione dell’Arcangelo Michele in Romania, incentrarono la loro lotta politica sulla religione cristiana; altri ancora, come il Falangismo spagnolo ed il nazionalsocialismo in Germania, inserirono nella piattaforma politica dei problemi (come l’influenza ebraica) che in Italia non erano presenti… Ma quello che resta e che i tanti fascisti all’Amatriciana non vogliono capire è che quello fu il mondo dei nostri alleati, mentre i nemici che ci avversarono fin dagli inizi erano ben chiari e visibili: il comunismo, il liberalcapitalismo e le lobbies giudaico – massoniche che da sempre governano il mondo.
Discutere circa le differenze fra i vari movimenti nazionalsocialisti europei e dimenticarsi di quali sono gli eterni nemici è una cosa oltraggiosa per l’intelligenza di chiunque. Oggi molti fascisti alla amatriciana fanno proprio questo: pontificano sulle differenze che ci furono fra Fascismo e nazionalsocialismo, andando a cercare benemerenze e possibili alleanze con quanti, ora come allora, ci odiano e ci identificano come il nemico assoluto, in quanto il Fascismo ha in sé il potenziale per sconfiggere sia il comunismo, cui contrappone una collaborazione fra le classi alla sua tipica proposta di lotta di classe, sia quel mondo liberalcapitalista che fa dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo il suo caposaldo. Purtroppo, mezzo secolo di MSI e 62 anni di menzogna storiche hanno prodotto confusione anche nelle teste di quanti dovrebbero lavorare a nostro fianco per la rinascita del Fascismo e del nazionalsocialismo; sempre più spesso si leggono dotti imbecilli sostenere che Mussolini avesse in cuor suo un’alleanza con Churchill (e quindi, per estensione, con Stalin!), che nei suoi discorsi gridava contro il mondo ebraico, salvo poi nascondere ebrei dappertutto per impedire al “folle” alleato di abusarne… Per non parlare delle litanie varie sul Duce pavido e tremebondo che si faceva imporre dal dittatore germanico le leggi razziali e la politica da seguire… Personalmente, se scoprissi che il Duce era veramente un vigliacco privo di personalità terrorizzato da Hitler, se scoprissi che era veramente un traditore doppiogiochista che fingeva di stare con la Germania ma intratteneva rapporti segreti con Churchill e nascondeva i nemici dell’Asse ai suoi alleati, cesserei immediatamente di essere Fascista. Io mi sento fiero di essere Fascista in quanto so che il Fascismo fu il faro da cui nacquero tutti i movimenti nazionalsocialisti europei e mondiali; sono fiero di essere Fascista in quanto il Fascismo si accorse per tempo (anche se non immediatamente) del ruolo di mortale nemico esercitato dalla lobby giudaico – massonica e dagli Stati che da questa lobby erano governati, USA e G. Bretagna in primis; sono fiero di essere Fascista in quanto il Fascismo seppe scegliersi come alleato il mondo islamico, in chiave antimperialista ed anticoloniale.

Se qualche fascista alla amatriciana si ritiene fiero di mendicare alleanze con il mondo giudaico, magari sostenendo i crimini di Israele, se si ritiene fiero di scodinzolare intorno alle gambe di coloro i quali rasero al suolo la nostra Patria lasciandoci in eredità 113 basi di occupazione, se si ritiene fiero di “festeggiare” il 25 aprile insieme ai macellai che trucidarono decine di migliaia di Fascisti (e presunti tali…) a guerra finita, se si ritiene fiero di considerare l’Islam un nemico, magari per prostrarsi a quel cattolicesimo che per primo sfruttò il Fascismo ed il nazionalsocialismo, relegandoli poi al ruolo di “male assoluto” quando non avevano più nulla da donare alla Chiesa, ebbene, si accomodi pure in AG, AN, FSN, FT (il cui ”leader” Romagnoli ha di recente dichiarato di essere lieto che la II Guerra Mondiale l’abbiano vinta gli alleati ed ha definito i revisionisti “patetici”), AS (capitanata dall’ex attricetta porno da sempre apertamente solidale con USA ed Israele), Nuovo MSIDN (che ha come leader un massone dichiarato, amico e collaboratore di USA ed Israele, nonché nemico di fascisti e nazionalsocialisti), FN (il cui leader, dal brillante passato di “galantuomo”, si dice integralista cattolico, avversa l’Islam e definisce i nazionalsocialisti come una setta di pagani)…
Ed ovunque sarà accasato, si dimentichi per sempre del MFL, del suo sforzo e del vero Fascismo storico, che non è di destra, non avversa l’Islam, non ha timore di allearsi con i Camerati di altri Paesi, e che soprattutto ha abbastanza dignità per non prostrarsi di fronte a quelli che lo considerano da sempre il “male assoluto”.

Carlo Gariglio