PER CHI HA LA MEMORIA CORTA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Novembre 2018)

Proseguendo in questa sorta di “amarcord” che mi sta spingendo a riesumare miei vecchi articoli, nella speranza di lasciare, quanto meno, un ricordo ed uno spunto di riflessione ai pochi sani di mente rimasti nella nostra “area” politica di riferimento, oggi vi presenterò un vecchio comunicato del 2003, inerente un progetto di unire i piccoli gruppetti della nostra area politica in una lista comune da presentare alle elezioni europee del 2004, uniti non da grandi questioni ideologiche, ma da un minimo comune denominatore che oggi definiremo sovranista…

Ovviamente c’era ben poco di Fascista e Nazional-socialista in questo programma, ma per la prima volta si apriva la porta a tutti, e tutti avrebbero ricevuto eventuali benefici economici in proporzione ai voti ricevuti dai vari candidati (alle Europee c’era e c’è ancora la possibilità di esprimere la preferenza per il candidato più gradito).

Ovviamente sappiamo bene che quell’operazione elettorale morì prima ancora di nascere, trovandosi sostituita dalla cloaca della cara Alessandra Floriani (non chiedetemi di chiamarla Mussolini, per favore), divenuta in seguito la più vergognosa delle unioni politiche, ovvero Alternativa Sociale.

Ma è sempre bene rammentare il perché del naufragio e soprattutto chi si agitò dietro le quinte dapprima per impedire il cartello elettorale dei piccoli idealisti, per poi sostituirlo con quello dei lacchè dei giudei adeguatamente ricompensati da Silvio Berlusconi per i danni arrecati volontariamente all’area di pensiero nazionalsocialista e Fascista.

Qualcuno si starà chiedendo perché rivangare una operazione politica (squallida) di ben 15 anni fa; glielo spiego volentieri. In primis c’è una motivazione casuale che mi ha richiamato alla memoria il livello di miseria umana  e morale di certi escrementi, essendomi capitato di recente uno dei tanti Fascisti “duri e puri” da social, il quale osava bacchettare noi del MFL-PSN per certi nostri comportamenti, vantandosi di essere stato uno dei fondatori di Alternativa Sociale in Sicilia!

Sì, avete capito bene, il classico fallito senza arte, né parte, che non si è mai avvicinato all’unico movimento veramente e dichiaratamente Fascista esistente in Italia, salvo poi dispensare pillole di Fascismo in giro su Facebook… E ovviamente il classico vigliacco che infesta una certa area politica agendo da tipico parassita di scuola missina, ovvero capace di spuntare dal proprio nascondiglio solo quando si tratta di appoggiare movimenti con referenti noti, in grado di parare il sedere agli aderenti ed abbastanza ammanicati con il potere da garantire tranquillità giudiziaria e magari da fare sperare in qualche “sgabello” di potere qua e là.

Il secondo motivo per cui parlo di questa cosa è che gli squallidi ed infami autori di questa porcheria, con tanto di corte dei miracoli al seguito, sono ancora vivi e vegeti (purtroppo), e continuano a prendere per il deretano tanti idioti pseudo fascisti con le loro varie iniziative, tutte volte, come sempre, non a tutela di vecchi ideali, né del popolo italiano, ma sempre e soltanto dei loro conti correnti personali e familiari.

I Tilgher, i Fiore, le Floriani ed in parte persino i Romagnoli sono ancora in circolazione,  svolgono i loro infame ruolo di infiltrati in un’area che non è la loro, dalla quale cercano di raccattare consensi e militanti, al fine di sottrarli ai pochi difensori dei nostri ideali.

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Quindi, giova ricordare quello che accadde dopo il comunicato del 2003, che leggerete a seguire; alle elezioni europee del 2004 partecipò un cartello elettorale composto proprio dagli infami che nulla avevano a che fare con la coalizione che si stava preparando, e che si impadronì dell’iniziativa abusivamente ed arbitra-riamente… Gli infami furono la sig.ra Floriani, Fiore e Tilgher, che presentatisi sotto il nome di Alternativa Sociale, spuntarono l’elezione di un euro-parlamentare, cioè la Floriani stessa.

Giusto per capire l’amore per gli ideali e per il nuovo soggetto politico, la Floriani era già parlamentare in Italia, e lo sarebbe stata fino al 2066; avrebbe potuto, quindi, scegliere di restare al Parlamento italiano e cedere il posto in Europa a Fiore in modo da avere due rappresentanti del nuovo movimento politico, ma essendo interessata sempre e solo al suo conto in banca, le gentile signora optò per la carica in Europa, dando a Fiore il contentino di diventare il suo portaborse!

Ma il peggio accadde l’anno successivo: in vista delle elezioni nazionali del 2006, si costituì ufficialmente, con tanto di atto notarile, il nuovo soggetto politico Alternativa Sociale, che per l’occasione imbarcò anche Romagnoli e la sua Fiamma Tricolore.

Grazie al compianto Alberto Mariantoni, che ben conosceva i soggetti coinvolti, seppi tutti i retroscena di questa squallida operazione, ovvero che la costituzione del movimento avvenne nello studio di uno dei tanti legali sul libro paga di Silvio Berlusconi, il quale donò per il “disturbo” agli infami convenuti l’equivalente di 50 milioni di lire a testa ai “fantastici” quattro: Floriani, Romagnoli, Fiore e Tilgher. Inoltre, lo stesso Berlusconi fece stampare da una sua tipografia decine di migliaia di manifesti con le figure dei quattro, in modo da lanciare a dovere questo nuovo soggetto.

La strategia di Berlusconi era più che chiara: temendo in una flessione di AN, a causa del viaggio del circonciso Fini in Israele, contava di recuperare i voti in libera uscita di AN tramite la coalizione dei falsi fascisti, al fine di farli rientrare nel suo centrodestra.

Ma la fatica fu inutile, dato che l’elettorato del fu MSIDN e della degnissima erede AN, era da sempre venduto agli interessi giudaici; indi, Fini non subì alcuna flessione, ed i quattro infami venduti ottennero un fiasco elettorale alle elezioni del 2006.

Ennesima pagliacciata, ennesima figuraccia, ma ennesimo modo per sbarcare il lunario venendosi a Silvio Berlusconi e tradendo, una volta di più, un’area politica che fingevano (ed ancora fingono) di sostenere.

Inutile dire che il popolo dei vigliacchi falsi Fascisti, come sempre, rispose con insulti e dileggi vari alle nostre denunce, preferendo scodinzolare davanti alla bella presenza (allora) della sig.ra Floriani e dei suoi lacchè.

Sono passati più di 15 anni, ma nulla è cambiato, ed i coglioni che fingono di rappresentare il Fascismo continuano a scodinzolare di fronte alle iniziative di questi indegni infami prezzolati, ignorando i pochi che, come noi, sono rimasti fedeli agli ideali. Lascio a voi il giudizio e proseguo con il comunicato del 2003.

Carlo Gariglio

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Gli avvenimenti degli ultimi giorni e le numerose richieste di chiarimenti che ci pervengono dai Camerati di tutta Italia impongono questa breve riflessione, da considerarsi a tutti gli effetti come una definitiva presa di posizione in merito ai tanto decantati cartelli e cartellini della cosiddetta “area”.
Tutti sanno che dalla scorsa estate cominciò a circolare in varie sedi un appello, su carta intestata della Fiamma Tricolore, firmato “Luca Romagnoli”, attuale segretario nazionale della FT. Detto appello chiamava a raccolta gruppi e gruppuscoli di ogni tipo al fine di costituire un cartello elettorale unitario in vista delle prossime elezioni europee; l’accordo, ispirato dal leader del Front National francese J. Marie le Pen per il tramite di un comitato appositamente costituito e presieduto dal Camerata Alberto Mariantoni, prevedeva l’accettazione di un minimo comune denominatore politico, identificato nella richiesta della piena sovranità europea da perseguirsi mediante l’affrancamento dalla sudditanza nei confronti degli USA. Noi del MFL, che ben conosciamo l’ambiente umano che si cela dietro la sigla della FT, esitammo a prendere in considerazione la proposta, ma fummo invogliati ad interessarcene dall’esistenza di un comitato “super partes”, che avrebbe garantito la stesura degli accordi ed il rispetto degli stessi.

La proposta partita dalla Francia era aperta a tutte le forze politiche ed a tutti i singoli individui che si riconoscevano nel minimo programma elaborato; a tutti, tranne che a due persone ben identificate: i signori Rauti e Tilgher. Certo, J. M. Le Pen non è un Fascista, ma non è neppure un coglione come tanti sedicenti Fascisti nostrani, indi ha ben chiare certe sue dirette esperienze passate con i soggetti di cui sopra, indi la sua proposta era del tutto legittima e motivata.

I lavori preparatori del cartello parevano procedere per il meglio; ad una recente riunione del Comitato, in quel di Piacenza, partecipò anche il sottoscritto, dando l’adesione del MFL, a condizione che le regole anticipate verbalmente fossero messo nero su bianco e controfirmate da tutti. Proprio in quell’occasione il sottoscritto ebbe l’occasione di conoscere personalmente Luca Romagnoli, il quale con molta modestia venne a presentarsi e si comportò in modo cordiale ed educato.
Purtroppo in FT, indipen-dentemente da chi regge la segreteria nazionale, le cose cambiano in fretta, ed i patti sottoscritti e richiesti proprio da quella sigla finiscono regolarmente nel gabinetto nel breve volgere di pochi giorni.

Cosa è accaduto nel frattempo? Strani contatti fra Tilgher e la FT, strani ammiccamenti con Roberto Fiore, che pure aveva ufficialmente escluso la sua partecipazione al Cartello annunciando la presentazione di liste proprie a nome di Forza Nuova, ma soprattutto strane manovre targate AN, entità dalla quale il segretario di FT non si è mai staccato con decisione, avallando in molte zone d’Italia liste comuni FT/Polo delle Libertà…

Tali manovre oscure hanno portato a posticipare sempre di più la stesura definitiva degli accordi, tanto che alla recente riunione del Comitato promotore tenutasi ad Avezzano (AQ), invece di vedere finalmente nero su bianco le cose di cui tanto si era dibattuto, si è assistito ai più infamanti voltafaccia ed alle peggiori provocazioni ed infiltrazioni.

E’ stato redatto un documento ufficiale in quell’occasione, ma che tanto aveva lavorato per la creazione del Cartello non ha affatto firmato questo documento; il documento in questione recita:

“Il coordinamento per l’indipendenza europea, sottoscritto dai promotori di cui all’elenco allegato, si impegna a perseguire i seguenti obiettivi: Libertà, indipendenza, autodetermina-zione, sovranità politica, economica, culturale e militare per l’Italia, per l’Europa e per il resto delle nazioni del Mondo.

Per realizzare tali program-mi il coordinamento per l’indipendenza Europea si propone di presentare, in occasione delle prossime elezioni europee del 2004, un proprio cartello elettorale aperto a tutte le forze indipendentiste e sovraniste, al di là di qualsiasi sensibilità ideologica, politica e partitica – Avezzano, 22/11/2003 – H. 18,30”

Quello sopra descritto è lo stesso programma proposto a suo tempo dalla FT di Romagnoli a tutti… Ma in calce al documento di Avezzano figurano solo le firme delle seguenti realtà politiche: Movimento Fascismo e Libertà, Gruppi Minerva, Unione Nazionale delle Comunità e In Europa con Haider, unitamente alle firme di varie singole personalità, fra le quali quella del Presidente del Comitato Promotore, Alberto Mariantoni.

Dove sono finite le firme di quelli che sono stati i promotori, cioè gli incorreggibili “missini”?
Il signor Romagnoli era così impegnato da NON partecipare ai lavori del Comitato, ma stranamente il giorno successivo alla firma del documento riportato, ad Avezzano si è presentato il signor Tilgher, unitamente ad i suoi immancabili “gorilla”. Chi poteva avere invitato questo signore, che non poteva avere nulla a che fare con il Cartello, pena il ritiro del patrocinio francese? Chi poteva avere interesse a fare intervenire questo signore (nel vuoto più totale, dato che la stragrande maggioranza dei presenti è uscita immediatamente al suo ingresso), presentatosi per perorare la causa del suo FSN?

fiore_tilgher_mussolini_romagnoli_01Domande interessanti, che trovano risposta nella successiva fugace presenza del signor Romagnoli, degnatosi di presentarsi alla riunione alla sua conclusione, al solo scopo di avvicinare qualcuno dei convenuti per abbordarlo con frasi del tipo: “Ma a cosa serve questo cartello? Venite tutti nella Fiamma Tricolore”!
Come dice un vecchio detto, “più la scimmia sale in alto, più mostra il sedere”…

E questo è proprio il caso giusto per citarlo…

L’umile Romagnoli della scorsa estate, segretario nazionale di un partito allo sfacelo, incapace di superare umilianti risultati da Partito Umanista, sia come ruota di scorta del Polo, sia come entità autonoma, sia come lista unita ad altre “forze” dell’area, intravede oggi altri scenari politici, grazie al fermento provocato nella base di AN dalle ultime badogliate di Fini, dall’uscita dal partito della Signora Alessandra Floriani, dalle sparate dei vari Buontempo, Storace, Assunta Almirante… Perché, dunque, sporcarsi le mani con i Fascisti, quando si può trattare con missini ed AN-ali? Perché affiancarsi ad un Fascio Repubblicano quando si può tornare in lizza per ottenere l’agognata fiammella?

Ed ecco, allora, che lo stesso Romagnoli che tempestò giornali, gruppi internet, forum e quant’altro con la sua richiesta di collaborazione per la creazione del Cartello elettorale, straccia patti ed accordi presi da lui stesso per correre a riabbracciare i vecchi compagni (di merende)… Il nostro Vice segretario Nazionale, Alberto Mazzer di Roma, attende ancora l’appuntamento promessogli dal signor Romagnoli per chiarirgli la sua posizione circa il Cartello elettorale. Però, nel frattempo, il signor Romagnoli trova il tempo per riunirsi con i suoi pari e per comunicare, urbi et orbi, che si sta creando il nuovo cartello FT – FSN – FN, in attesa di ricostruire il vecchio e caro MSIDN, quello, per intenderci, che prendeva soldi dagli USA, che giurava fedeltà al patto atlantico, che perorava la causa dello Stato pirata di Israele e che, dulcis in fundo, votava a favore dell’invio dei nostri soldati a bombardare innocenti iracheni nel lontano 1991.
Naturalmente questo nuovo MSIDN sarà legato a stretto filo con i vecchi “camerati” di AN, poiché i voti in libera uscita che AN passerà a lorsignori, torneranno alla causa polista sotto forma di accordi elettorali con il Polo delle Libertà o con patti di desistenza… Quegli stessi patti che consentono all’inesistente FT di essere rappresentata in parlamento e di mungere dalle casse statali vari miliardi di finanziamento pubblico al partito ed all’organo d’informazione dello stesso.

Il cerchio si è chiuso. E con questa chiusura si dimostra per l’ennesima volta quanto i più accorti fra noi già ben sapevano: non si può avere nulla a che fare con quest’area di sbirri del regime, di doppiogiochisti, di ex uomini di fiducia di un certo “Caccola”, di infiltrati, di vermi che strisciano fin nelle nostre case spacciandosi per Camerati (al sottoscritto è successo di recente) al solo fine di reperire informazioni da riportare agli sbirri che li manovrano, di vigliacchi che prendono la tessera del MFL nascondendo di essere già agenti occulti della FT, di falsi eroi che si inventano di sana pianta un passato fatto di risse, scontri di piazza, fedeltà all’idea, ma che in realtà sono dei Giuda che nessuno ha mai sentito nominare prima e che si terrorizzano alla sola idea di fare politica sul territorio mettendo in gioco la propria faccia e rendendosi reperibili…

Da oggi il MFL chiude definitivamente ogni rapporto con quest’area di merda e con tutti i suoi vari esponenti a tutti i livelli. La favoletta del “camerata” in buona fede è finita. Così come per i badogliani di AN, anche i badogliani di FT et similia dovranno essere esclusi e trattati come appestati. L’area Fascista prende finalmente le distanze da missini, pseudo camerati, traditori, infiltrati e quant’altro. Chi tradisce la parola data non solo non ha diritto di cittadinanza fra i Fascisti, me non ha diritto neppure di definirsi UOMO.
Se qualcuno che ancora si reputa Fascista vorrà prendere immediatamente le distanze da chi ha tradito, non ha che da contattarci; ma subito, perché chi sostiene oggi le scelte badogliane dei vari Romagnoli, domani non potrà più trovare scusa alcuna, né accoglienza fra i Camerati.

Da oggi lo Statuto del MFL prevederà l’espulsione immediata per indegnità per tutti gli iscritti che aderiranno ad iniziative ufficiali patrocinate da FT, FSN e Forza Nuova.

Ne prendano atto gli iscritti ed i dirigenti locali; chi non si troverà d’accordo con il nuovo corso politico del MFL non dovrà fare altro che riconsegnare la tessera ed accomodarsi fra i missini.

Carlo Gariglio – Segretario Nazionale MFL

 

NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista – Agosto 2018)

Uno dei motivi che mi hanno tolto la voglia di scrivere e di fare politica è la consapevolezza dell’inutilità di ogni sforzo; mi guardo indietro e realizzo che 27 anni di militanza politica, articoli, comunicati stampa, litigate con i traditori della cosiddetta “area”, non sono serviti a nulla, se non a tenere accesa un’unica piccola luce nel buio che ricorda il vero Fascismo  e Nazionalsocia-lismo, ormai tradito ed abbandonato da quasi tutti. Persino quelli che dovrebbero essere i miei militanti, con tanto di tessera e cariche altisonanti, hanno finito con tirare i remi in barca, azzerando la propaganda politica, quando non addirittura rendendosi colpevoli di alto tradimento a causa di certe frequentazioni con badogliani vari, pomposamente definiti “camerati”!

Teppaglia da stadio, delinquenti comuni, sotto-sviluppati mentali che confondo il Fascismo con le loro paranoie pseudo religiose ed il loro razzismo in stile anglosassone, traditori che si dicono Fascisti, ma gridano contro la Germania Nazionalsocialista e fingono di credere alla favola dell’olocausto… Ma soprattutto dementi e/o infiltrati di regime che ogni giorno creano una nuova sigla per frammentare ulteriormente un’area politica che è giù praticamente atomizzata.

Fiammelle

Come detto, alcuni lo fanno per guadagnarsi l’obolo da agenti del Ministero dell’Interno, altri per pura demenza, altri ancora per stupida megalomania (quelli che preferiscono essere Presidenti e Segretari di loro stessi, piuttosto che affiancarsi nella lotta a chi si batte da decenni), ed alcuni per odio ed invidia nei nostri confronti, ma il risultato è sempre lo stesso: miliardi di partitini senza arte, né parte, che passano la maggior parte della loro triste esistenza lanciando strali contro le altre sigle dell’area.

Tale fenomeno era già tristemente noto prima dell’avvento dei cosiddetti social, ma ha oggi raggiunto vertici mai toccati in passato… Certo, ho assistito molti anni fa alla nascita di nuovi “partiti” annunciati via fax, o addirittura per posta… Nazionalpopolari, nazionalsociali, fiamme varie, Rinascita Nazionale, Sovranità Nazionale… Ma oggi, grazie alla demenza condivisa causata da Facebook e altre boiate similari, ogni giorno qualche cretino apre la sua bella paginetta internet, si inventa un nome roboante (uno dei più gettonati attualmente è “Sovranismo”), beandosi della propria leadership che calcola in base ai “like”, che confonde con un vero consenso politico.

E naturalmente non mancano i proclami per convocare adunate oceaniche in piazza a Roma, ove naturalmente nessuno si presenta in carne ed ossa!

Ma sono contenti così i nostri nuovi ducetti; il loro movimento virtuale è seguito, ha centinaia di “like” e magari migliaia di “amici”!

Gente senza un briciolo di cultura e di umiltà, che non comprende neppure un fatto semplicissimo: partiti e movimenti veri calcolano i loro consensi presentandosi alle elezioni ed eleggendo sindaci, consiglieri, deputati, non collezionando “like” da altri falliti ormai in grado soltanto di passare la giornata con un telefono in mano, grazie al quale divulgano ovunque cazzate sgrammaticate.

Soprattutto, costoro nella loro ignorante malafede non arrivano a comprendere un dato matematico che si dovrebbe apprendere alle scuole elementari: creare ogni giorno nuove sigle con mezza dozzina di iscritti attivi equivale a sottrarre militanti all’area, non ad aggiungerne. Cento sigle con dieci aderenti ciascuna sono il vuoto assoluto, mentre una sola sigla con mille aderenti potrebbe, se non cambiare l’Italia, quanto meno farsi sentire ed ottenere una rappresentanza politica.

Eppure nessuno vuole capirlo, ieri come oggi.

Grazie alla ricerca di un Camerata, ho ritrovato un vecchio articolo del 2008, ovvero scritto più di dieci anni fa. Ve lo ripropongo integralmente, per fare capire che nulla è cambiato (e temo non cambierà). Alcuni nomi  citati sono ormai nel dimenticatoio, altri ancora si aggirano fra noi, purtroppo.

Carlo Gariglio

Mercoledì 12 Novembre 2008.

Gli ultimi tempi sono stati contrassegnati dalle mille reazioni alle squallide dichiarazioni del Rabbino Badoglio – Fini; ho già dedicato un ampio commento alla questione sul quindicinale “CiaoEuropa”, con il quale ho iniziato da alcuni mesi una collaborazione editoriale che si spera duratura… In tale sede concludevo con un’ovvietà: chi rotea nell’ambiente di AN e finge ora di stupirsi per certe dichiarazioni, o è un coglione, o è in malafede… Tutt’al più, potrà essere un coglione in malafede, ma null’altro.

E qui finisco di occuparmi dello squallido spicchio di umanità degenerata che ha sostenuto e sostiene AN!
Tuttavia, una riflessione si impone; ritengo, infatti, molto più stomachevoli dello stesso “Badoglio” i tanti piccoli “badoglini” della cosiddetta “area” che hanno, più e più volte, tradito il Fascismo con dichiarazioni, alleanze ed abiure più gravi di quelle di Fini, non fosse altro per il fatto che provenivano da personaggi che continuavano a fingere attaccamento ai valori ed agli ideali del Fascismo.
Fini è antifascista? Fini ha condannato il Fascismo e Benito Mussolini? Fini ha rinnegato l’alleanza con il Nazionalsocialismo? Fini ha tradito il revisionismo per abbracciare le più ridicole fole giudaiche?

Bene, per lo meno è coerente nella sua infamia da ben 14 anni, dato che queste cose ha cominciato a dirle e scriverle nel lontano 1994!

Ma che dire di quelli che si sono staccati da lui nel corso degli anni, accusandolo di essere un traditore, salvo poi scodinzolare intorno alle sue gambe per essere accolti nella casa madre della CDL prima, e del PDL oggi?

Pino Rauti, tanto per cominciare da lontano, tentò in ogni modo di restare dentro AN (pochi ricordano che nel 1994 venne eletto al Parlamento Europeo in una lista che già si chiamava MSIDN – AN), salvo poi andarsene quando si accorse che era in atto una strategia finiana tendente a buttarlo fuori per “ripulire” il nuovo partito dai vecchi arnesi collusi con il Fascismo.
Solo allora Rauti si recò all’Ergife per scippare l’iniziativa di Giorgio Pisanò, il quale, benché già Segretario Nazionale del MFL, aveva fondato i comitati per la continuità del MSI…

Nonostante lo scippo, Pisanò decise di restare a fianco di Rauti per un certo periodo nel nuovo soggetto politico (MSFT), ma si decise ben presto ad andarsene quando Rauti tuonò: “Basta parlare di Fascismo”!

Lo stesso Rauti, in anni successivi, impose alla segreteria Luca Romagnoli, per traghettare il partito nella Casa delle Libertà di Berlusconi e Fini, nell’ottica di quello che Rauti stesso chiamò riposizionamento…

La triste storia politica della Fiamma Tricolore e di Romagnoli è poi continuata mediante mille tentativi di accasare FT alla CDL, interrotti soltanto dalla breve parentesi di Alternativa Sociale.

file11Tale ennesima pagliacciata fu un’invenzione di Berlusconi, da lui voluta e finanziata a causa del timore di perdere i voti di Fini dopo i suoi pellegrinaggi in Israele…

Timori rivelatisi poi infondati, in quanto l’elettorato di AN è costituito da personaggi così disgustosi da sopportare tutto, persino la circoncisione!

In quell’Alternativa Sociale appena ricordata si accasarono, ben felici di dipendere da Berlusconi (e di negare il fatto spergiurando pubblicamente), anche Forza Nuova ed il movimento virtuale di Adriano Tilgher, che esiste solo nelle fantasie di quest’ultimo… Ma appoggiarono questa ennesima schifezza badogliana anche molti gruppuscoli che oggi gridano contro Fini, Alternativa Sociale ed i suoi membri, forse per farci dimenticare i tempi in cui inondavano tutte le caselle E – Mail della cosiddetta “area” con inviti ad aderire e sostenere AS…
Or dunque, se Fini è un traditore badogliano, come dovremmo definire quelli che in più occasioni hanno tentato (e spesso ci sono riusciti!) di allearsi con la coalizione guidata da Berlusconi, che vede in Fini uno dei suoi più attivi e considerati vice?

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Come possiamo giudicare quanti dapprima fingono di staccarsi dalla politica finiana in nome dei nostri valori, salvo poi tornare subito ad allearsi con lui calpestando quegli stessi valori?

Evidentemente il problema non sta nei valori ideali, ma in quelli monetari, dato che in molti hanno pensato che c’è più da guadagnare alleandosi a Badoglio da “leader” di qualcosa, piuttosto che da anonimi omuncoli facenti parte della corte dei miracoli del centro – destra!

Volendo poi parlare dei singoli “leader” della cosiddetta “area” e delle loro dichiarazioni passate, possiamo verificare che in quanto a tradimento dei valori Fascisti pochi hanno qualcosa da “invidiare” a Fini…

Il summenzionato Romagnoli ebbe la faccia tosta di dichiarare in diretta TV su Canale 5, ospite del giudeo Mentana a Matrix, che lui era soddisfatto della vittoria degli “alleati” nella Seconda Guerra Mondiale…! Inoltre, tanto per farsi benvolere dal giudeo, si permise di insultare i revisionisti della Conferenza di Teheran, definendoli “patetici” e sottolineando che l’olocausto è una realtà!

Ovviamente, nessuno dei tanti decerebrati che sostengono FT si è degnato di commentare e ricordare queste dichiarazioni… E’ più comodo recitare la parte degli indignati a proposito delle dichiarazioni di Fini!
Vogliamo parlare della famosa “nipote”, cioè di quella Alessandra Floriani che non ha mai avuto l’ardire di dichiararsi Fascista in pubblico, nonostante abbia preteso più volte di farsi portavoce di tanti pseudo-fascisti che la considerano la loro “leader”?

A quanti preferiscono dimenticare, ricordiamo che l’ex “bellona” ha sempre dichiarato di appoggiare lo stato – pirata di Israele e la politica degli USA, e che ha sempre considerato come suo leader di riferimento il sig. Berlusconi, dichiarandosi orgogliosamente “di destra”… Con buona pace di quanti, come noi, sanno bene che il Fascismo e la destra della Floriani non hanno nulla in comune.

L’unica volta in cui l’ex starlette televisiva ha utilizzato il termine “fascista” in pubblico fu durante una delle sue solite finte litigate TV, allorquando esclamò: “Meglio Fascista che frocio”. Come dire: “Meglio orbo che cieco” o “meglio senza un braccio che senza una gamba”… In poche parole, fra due handicap si sceglie il minore!

Dulcis in fundo, la nipotina alle ultime elezioni, per evitare rischi e firme taroccate, si è direttamente candidata nelle fila del PDL berlusconiano, cioè un partito ferocemente ed orgogliosamente antifascista!
Chissà, a proposito di tradimenti e di Badoglio, cosa ne penseranno i puoi pochi fans!

Il giudizio non cambia se diamo un’occhiata alla coerenza ed alle dichiarazioni di Roberto Fiore e della sua FN… Anche qui siamo di fronte ad un gruppuscolo che nella sua storia ha fatto tutto ed il contrario di tutto, nella vana speranza di ritagliarsi un posticino al sole… Alleati della Lega d’Azione Meridionale, della CDL, di Alternativa Sociale e persino di quel Rauti da cui si staccarono molti anni fa proprio per fondare FN! E sempre pronti ad aggiornare le loro abiure al nuovo alleato… Tanto per fare degli esempi, Fiore ha da sempre preso le distanze nei confronti del Nazional-socialismo, secondo lui una setta pagana inconciliabile con il cattolicesimo (esattamente il motivo principale che ci spinge a rivendicare questa alleanza!), ma molti dei suoi acritici fans, specie quelli che circolano esibendo Celtiche, Rune e Svastiche non se ne sono mai accorti… Ma come se non bastasse la presa di distanza dal Nazional-socialismo, ecco Fiore ed i suoi, in un documento ufficiale diffuso con firma “FN Catania”, prendere abbondantemente le distanze anche dal Fascismo, seppure fra mille cautele… Da quel documento che conservo per evitare la solita accusa di essere un calunniatore (accusa che fa molto comodo a quanti amano lanciare il sasso per poi nascondere la mano), traggo alcuni passi illuminanti:

“Siete Fascisti? In totale serenità d’animo la risposte è tersa e cristallina: NO. (…) A ragione, il Fascismo è accusato d’essere stato un Regime reazionario ed accomodante, che ha smesso le velleità di cambiamento per il Potere. Non è un caso se il Neo (fascismo – N.d.r.) esalta le istanze iniziali del Sansepolcrismo e il sacrificio finale dell’R.S.I., sperando, di non essere ideologicamente identificato con quei vent’anni di Compromesso e Dittatura”.

E poi qualcuno che proviene da quelle parti ha la faccia tosta per criticare le abiure di Fini?

fnNoi del MFL, che badogliani non siamo, restiamo orgogliosi di essere identificati con quel Ventennio che non fu né dittatura (se mai totalitarismo), né reazione (se mai rivoluzione che spazzò via sia i reazionari della destra borghese, sia i criminali rivoluzionari della sinistra marxista), ma che fu, al contrario, un regime che portò ad una moderniz-zazione dell’Italia tale da suscitare l’invidia del mondo intero, ed una serie di Leggi Sociali a tutela dei lavoratori e delle classi meno abbienti in parte in vigore ancora oggi… Si informino meglio i piccoli Badoglio di FN Catania prima di sputare sentenze contro il Ventennio Fascista… E soprattutto, prendano atto del fatto che l’unico compromesso deleterio che il Fascismo subì fu proprio quello con la Chiesa Cattolica tanto cara a Fiore e FN, dato che furono proprio i caporioni vaticani a sfruttare “l’uomo della provvidenza” per i loro sporchi fini, gettandolo poi nella pattumiera quando le sorti della guerra cominciarono ad arridere ai nostri nemici. Se Mussolini ed il Fascismo ebbero un difetto, fu proprio l’eccessiva bontà che portò a fidarsi di Papi e ciarlatani in tonaca a lui vicini!

Inutile, infine, parlare troppo di personaggi quali Adriano Tilgher, dato che è stato proprio lui in più occasioni a vantarsi di non essere mai stato Fascista… E sempre lui fu quello che sconfessò un accordo firmato dai ragazzi torinesi del Fronte Nazionale con il MFL nel 2001, allorquando si voleva presentare una lista alle elezioni comunali con i due simboli affiancati…

 “Non ho intenzione di sputtanarmi con un Fascio a fianco del mio simbolo”, sentenziò il camerata Tilgher!

E che dire dei gruppi e gruppuscoli nati nel corso degli anni grazie ai transfughi di mille esperienze d’area? Che dire di personaggi che hanno militato nel MSIDN, passando poi per AN, MSFT e Alternativa Sociale, salvo poi farsi il partitino per pochi intimi millantando come principale obiettivo dei loro maneggi “l’unità dell’area”?
A questi signori è a malapena il caso di ricordare che creando una nuova sigla al giorno (con il corollario di immancabili mini-scissioni) si frammenta l’area, non la si unifica di certo… L’unico modo per unificare è aderire a quanto vi è già sul “mercato”, lavorando seriamente per rilanciare delle idee ed isolare i traditori, al fine di creare un unico grande movimento Fascista, orgoglioso di definirsi apertamente tale…

Ai tanti Badoglio e badoglini che infestano la cosiddetta area ricordiamo che un movimento con questa caratteristiche esiste fin dal 1991, e che da allora non ha mai tradito né abiurato nulla… Ecco perché i Fascisti stanno nel MFL, mentre la genia dei Badoglio è equamente suddivisa fra AN e la cosiddetta “area”!
Ovviamente, ognuno è libero di scegliere la sua strada politica… Ma che almeno non ci vengano a rompere i coglioni con le solite litanie dei badoglini che criticano il Badoglio principale!

Carlo Gariglio

 

IL PEGGIOR GOVERNO DELLA REPUBBLICA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2018)

A qualcuno il titolo parrà eccessivo, ma temo di non sbagliare; è certamente vero che dal 1945 ad oggi al Governo di questa repubblichetta si sono alternati malfattori di ogni tipo, traditori della Patria, mafiosi… Ma anche fra questa feccia del passato si poteva trovare qualche statista con delle capacità, con successi nelle loro professioni, con abilità oratorie, con un minimo di classe.

Oggi, il cosiddetto governo gialloverde, rappresenta il peggio del peggio; dilettanti senza arte, né parte, finiti al Governo grazie alla stupidità ed all’ignoranza di chi li ha votati fidandosi del pagliaccio Beppe Grillo, o dell’urlatore ex comunista padano, Matteo Salvini.

Personaggi che non sanno neppure parlare in un italiano quanto meno corretto, che non hanno mai lavorato un giorno della loro vita, che non sanno neppure leggere il testo delle Leggi che propongono, gridando contro le “manine” che lo avrebbero corretto, naturalmente a loro insaputa… Senza contare un illustre signor nessuno assurto al ruolo di Presidente del Consiglio dei Ministri, giusto per non fare ombra al duo delle zecche Salvini e Di Maio.

E la cosa più grave è che molti traditori che si dicono e fingono Fascisti, sostengono a spada tratta questa immondizia antifascista, filo giudaica e soprattutto espressione di un elettorato che va dalle zecche dei centri sociali, ai parassiti conniventi con le varie mafie e che attendono dai nuovi padrini il cosiddetto “reddito di cittadinanza”!

Qualcuno parla di Governo voluto dagli italiani… Ma quando mai? Gente senza un programma, che ha fatto leva su slogan irrealizzabili, che ha giurato per tutta la campagna elettorale che mai avrebbe trovato accordi di governo con la controparte, oggi si trova a governare a braccetto, rinnegando quasi tutto quello che aveva promesso.

Anche se le suddette promesse cambiavano da un giorno all’altro; chi volesse farsi quattro risate, vada a guardarsi il ridicolo filmato dove gli esponenti dei 5 zecche tuonano contro l’Euro nei giorni pari, salvo poi smentire tutto in quelli dispari:

https://www.ilpost.it/2018/02/14/euro-movimento-5-stelle-grillo-di-maio/

 “Da quando sono entrati in Parlamento, nel 2013, le posizioni dei parlamentari e dirigenti del Movimento 5 Stelle sull’euro non sempre sono state concordi: il partito ha promesso a lungo di uscire dalla moneta unica europea, sostenendo che sia l’unico modo per risollevare l’economia italiana, ma contemporaneamente ha detto anche che l’Italia dovrebbe restare nell’euro e che sarà organizzato un referendum per far decidere la questione ai cittadini (in realtà è impossibile, e la pagina web che descriveva questa promessa è stata rimossa). Ascoltare le parole dei parlamentari e dirigenti del M5S non aiuta, come mostra questo video”.

Capito con che razza di “statisti” abbiamo a che fare?

Anche una volta ottenuto l’agognato potere, queste mezze calzette non cambiano stile, tuonando un giorno contro l’Europa, e mettendosi in ginocchio l’indomani (forse pensando a quanti altri parassiti loro pari potranno sistemare nel Parlamento europeo la prossima primavera).

Ma vogliamo parlare di altri esponenti di “spicco” dei 5 zecche? Avete presente l’avanzo dei centri sociali chiamato Fico, che è diventato la terza carica dello Stato in questa repubblica delle banane? Un ridicolo comunista fallito, insediatosi con un delirante discorso antifascista che ci ha fatto rimpiangere Laura Boldrini… Una zecca, nei toni e nell’aspetto, che ancora non ha capito che il Fascismo non governa più (purtroppo) dal 1945, e che quindi non può avere alcuna colpa dello schifo che ci circonda, soprattutto grazie ai suoi degni compari di sinistra?

Proviamo a leggere qualcosa sul conto di questo ridicolo personaggio:

“(…)Quando Fico «insieme a un gruppetto di amici del Vomero» quartiere borghese della città, si mette in testa di fondare la prima cellula grillina napoletana. Il Meetup «Amici di Beppe Grillo» all’epoca sembrava una creatura visionaria prodotta dalla mente un po’ annoiata di un trentunenne laureato in Scienze della Comunicazione nella lontana Trieste. I viaggi, l’Erasmus a Helsinki, i lavori saltuari nel campo della Comunicazione, ma anche un’esperienza nel «commercio di tappeti con il Marocco». Un bagaglio tutto messo al servizio del «sogno» di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo. Nel mondo di oggi, tredici anni sono un’era geologica, ma «Roberto», in apparenza, è rimasto più o meno lo stesso di quando vaticinava di ambientalismo, terzomondismo e democrazia diretta, nelle zone del salotto buono di Napoli. Tra Posillipo, dove è nato da una famiglia della borghesia medio – alta, e il Vomero «ancora oggi il cuore dell’attività politica dei suoi fedelissimi».

«Roberto è un estremista – racconta un grillino del centro storico – ma non soltanto nelle idee, anche nei metodi». Il Meetup che aveva contribuito a fondare era il suo regno incontrastato. «Non alza mai la voce – dicono da Napoli – ma se non sei d’accordo con lui ti punisce, come ha fatto con i primi 23 espulsi napoletani poi reintegrati dalle sentenze dei tribunali». E un’altra voce partenopea racconta, avvalorando la fama del Fico playboy incallito: «Si è fatto mezzo meetup di Napoli (ride)» [E poi stupitevi se uno non ha molta considerazione per l’universo femminile! N. d. D.]

http://www.ilgiornale.it/news/politica/grillino-comunista-col-titolo-studio-gonfiato-1508812.html

Parlando poi di “uomini” competenti, con un  curriculum importante e meritevoli dei Movimento 5 zecche, come non dedicare un po’ di attenzione al mitico ex del Grande Fratello (Sigh!), Rocco Casalino?

“(…) La svolta comunque nella vita di Rocco Casalino avviene però nel 2000, quando viene scelto per partecipare alla prima edizione del Grande Fratello, giungendo quarto nella classifica finale ed emergendo come uno dei personaggi più interessanti della Casa.

Finito il reality, per diverso tempo inizia così a essere una presenza quasi fissa nei vari talk targati Mediaset.

Proprio in quelle circostanze, viene tirata in ballo la propria vita personale con l’accusa di non voler ammettere la propria omosessualità.

In seguito comunque Casalino ha dichiarato di essere bisex e, al momento, è fidanzato con un ragazzo cubano con il quale è arrivato assieme al Quirinale il giorno del giuramento del governo Conte [Ammirateli nella foto pubblicata in questa pagina! N. d. D.]

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(…) In qualità di portavoce e di capo ufficio stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come si può vedere dalla tabella pubblicata da L’Espresso Casalino percepisce nel complesso esattamente 169.556,86 euro l’anno”.

https://www.money.it/Rocco-Casalino-chi-e-biografia-5-Stelle-Grande-Fratello

Visto al cospetto di quale altro “statista” ci troviamo? Un pagliaccio reduce dalla trasmissione TV più disgustosa e volgare degli ultimi decenni, che si presenta al Quirinale con il fidanzatino cubano (speriamo almeno non sia clandestino!) e che viene stipendiato 170 mila Euro l’anno proprio da quelli che volevano accreditarsi come i talebani dei tagli ai privilegi! Chissà se lo sanno che in Italia ci sono migliaia di bravi ragazzi, con un titolo di studio ed una moglie femmina, che sarebbero felici di svolgere questo cosiddetto “lavoro” per 2 mila Euro al mese. E chissà come mai, dato il tipo di persone di classe e cultura cui sono interessati, non hanno reclutato nella squadra del cambiamento (in peggio!), anche il mitico Fedro, noto come lo scorreggione del Grande Fratello! Sarebbe stato più che adatto a rappresentare questo Governo, fra uno scoreggio e l’altro!

Molto altro ci sarebbe da dire sui cialtroni in quota 5 zecche, tipo il Ministro del Lavoro che non ha mai lavorato in vita sua, o il ridicolo Toninelli, anch’egli con un look da zecca dei centri sociali, ma non vorrei dimenticare quello che mi disgusta più di tutti, e che è diventato l’idolo dei rincoglioniti che si fingono, o credono, Fascisti. Costui, diciamolo subito, è il massimo responsabile della sopravvivenza del movimento 5 zecche; perché? Semplicemente perché dopo il fallimento dei primi contatti di Governo, e dopo che i 5 zecche si erano sputtanati agli occhi del loro elettorato mendicando accordi persino con il PD, questa banda di pagliacci aveva perso fra il 50 ed il 70% dei voti ottenuti a marzo… In tutte le Regioni ed i Comuni ove si è votato successivamente, i risultati indicavano una sparizione pressoché totale di questo movimento. Era già pronto il Governo tecnico guidato da Cottarelli, che sarebbe durato solo fino a settembre.

Bastava attendere, ed a settembre ci saremmo tolti forse per sempre questo movimento di scioperati, di zecche, di fannulloni e comunisti falliti. Ma il comunista padano, forse terrorizzato dalla riabilitazione politica di Berlusconi che rischiava di farlo tornare nell’ombra, o forse dall’idea di dovere andare a lavorare, ha pensato bene di tradire i suoi alleati del centrodestra, riuscendo a formare un Governo in extremis con i 5 zecche!

Naturalmente, dato il personaggio, nonostante questo tradimento sfacciato, continua a dirsi alleato del resto del centrodestra e pronto a candidarsi in futuro nella vecchia coalizione!

Ho trovato in rete un articolo che descrive perfettamente Matteo Salvini, e lo condivido volentieri con voi:

“Dai 16 ai 19 anni Matteo Salvini è un assiduo frequentatore di un Centro Sociale, quello di Leoncavallo a Milano: “Là stavo bene – dirà – mi ritrovavo in quelle idee, in quei bisogni”.

E’ di sinistra-sinistra. E nella Lega Nord fonda la corrente dei “Comunisti Padani”. Ma non è un ragazzino confuso. Nel 1997 Salvini non ha più 16 anni, ne ha già 24, è già consigliere comunale di Milano, il suo primo discorso pubblico lo fa per difendere il centro sociale dallo sgombero, ed è ancora comunista convinto: tanto che in quell’anno, per la lista “Comunisti Padani,” viene eletto nel Parlamento Padano.

L’Europa gli fa schifo. Ma nel 2004 si fa eleggere nel Parlamento europeo. Gli fanno schifo i raccomandati, ma prende come assistente Franco, il fratello del suo capo Umberto Bossi. Roma è ladrona, ma nel 2008 si fa eleggere alla Camera. Quindi, dopo nemmeno un mese, manda a farsi benedire chi lo ha eletto al Parlamento italiano, e se ne torna al Parlamento europeo. Il cui bonifico a fine mese, evidentemente, gli fa un po’ meno schifo.

Nel 2013 si fa eleggere di nuovo nel Parlamento italiano. Ma è un’altra finta. Perché dopo un solo giorno, manda di nuovo a cagare i suoi elettori e torna all’amato bonifico di fine mese dell’odiata Europa. Dove non spicca per la costante presenza. Lui che predica l’odio contro i meridionali parassiti che non lavorano e rubano i soldi al Nord.

Nel frattempo però si scopre che la sua Lega Nord, con i soldi dei contribuenti, ci compra diamanti, lingotti d’oro, la laurea in Albania al figlio del capo, e così via. La Lega sprofonda a percentuali insignificanti. Rischia di scomparire. E Matteo rischia seriamente di dover andare a lavorare.

Capisce che o si cambia aria o si muore, che la gente li abbandona e che per rimanere a galla i voti dei Padani non bastano più. Serve carne fresca. E guarda caso, ma è solo una coincidenza, proprio in quel momento ha una illuminazione, si accorge che quegli schifosi terroni, i parassiti meridionali, quegli italiani del Sud contro cui il suo partito è nato, e per cui lui ha fatto politica tutta la vita, in fondo, non sono poi tanto male. I maligni penseranno che lo ha fatto perché gli conviene, ma no: si è sinceramente pentito. Si è sbagliato. Per un quarto di secolo, ma si è sbagliato.

Ovviamente sembra una mossa patetica e disperata. Ai limiti della fantapolitica. Non funzionerà mai, pensano tutti. Ma Matteo ha imparato a conoscere gli italiani. Anche quelli del Sud, che tutti immaginano pieni di senso dell’onore e di orgoglio. Lui invece ha capito che esistono meridionali che all’onore ci rinunciano su due piedi, se gli dai ciò che desiderano veramente: un capro espiatorio, qualcun altro a cui addossare le proprie colpe. Vogliono sentirsi come i padani che scaricavano tutto su Roma ladrona e sui terroni. Vogliono anche loro la loro Roma ladrona e i loro terroni. E Salvini glieli da: Bruxelles e gli immigrati. Meglio se dalle tinte epidermiche forti.

In pochi anni Matteo Salvini passa dal vivere i centri social a scrivere “Ora le ruspe anche per i centri sociali”. Passa dall’essere il leader dei Comunisti Padani a essere uno dei leader dell’estrema destra europea. Passa dal cantare, ancora nel 2013, “senti che puzza, scappano i cani, stanno arrivando i napoletani” a gridare “Prima gli italiani”; passa dall’additare i meridionali come causa di ogni male, ad assolverli da ogni male.

La sua carriera politica si rivela completamente fondata sull’incoerenza, su una contraddizione clamorosa, continua e patologica. Quasi comica ed assurda. Da romanzo. Prima delle elezioni promette che non governerà mai con i 5 Stelle ma con Berlusconi. Pochi mesi dopo tradisce Berlusconi ed è al governo con i 5 stelle. Rastrella voti e applausi in tv promettendo che nel suo primo Consiglio dei Ministri abolirà le accise sulla benzina. Non lo farà mai: né al primo, né al cinquantesimo Consiglio. Nel frattempo, nel 2017, scrive in un post che il Qatar fiancheggia i terroristi islamici. Un anno dopo si fa una foto in auto con il premier del Qatar, che definisce “un Paese rispettoso, tollerante, che ha allontanato l’estremismo (in un anno?), che ha voglia di investire in Italia e che apre le porte ai nostri imprenditori”.

Sembra il teatro dell’assurdo ma è la realtà. Tutto ciò per cui è stato votato nei decenni lui lo ha sempre, tranquillamente e beatamente disatteso e rinnegato. In maniera sistematica. Come se niente fosse. E non su questioni di lana caprina, ma su questioni ideologiche e politiche inconciliabili. Da comunista a fascista, da Padania Libera a Prima gli italiani, da abbasso i meridionali a viva i meridionali, da mai con i 5 Stelle a governare con i 5 stelle, da Qatar terrorista a Qatar paese amico e tollerante.

Salvini è un politico che o sbaglia sempre e clamorosamente, il che sarebbe grave; o è talmente disonesto da non cambiare idea per convinzione, ma per convenienza, che è perfino peggio.

Ma a milioni di italiani non importa. Non vogliono coerenza o onestà. Vogliono solo un padrone che dica loro chi è oggi il cattivo di turno. Sanno che mente, che lo fa per convenienza e che cambierà ancora radicalmente idea. Ma che importa? Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere.

http://www.lavocedilucca.it/post.asp?id=68118

Ma dato che abbiamo parlato all’inizio della vergognosa ambiguità dei 5 zecche nei confronti dell’Europa e dell’Euro, andiamo a vedere cosa diceva Salvini, cioè la stessa persona che ora predica di restare nell’UE e nell’area Euro:

“Salvini e il referendum sull’euro. Bene, le parole di Salvini? Eccole: “Abbiamo iniziato a sostenerlo tre anni fa e ci davano dei matti. Non serve un referendum perché sarebbe un massacro e un’agonia per il sistema economico italiano. O stai dentro o stai fuori. Quello che posso dire è che se la Lega andrà al governo noi usciamo. Ma sono cose che fai in fretta, altrimenti i Soros della situazione, se fai tre mesi di campagna referendaria sull’euro, ti massacrano e ti lasciano in mutande”.

http://www.ilgiornale.it/news/se-andiamo-governo-usciamo-dalleuro-1534543.html

In estrema sintesi, un vero pagliaccio disposto a promettere e negare tutto nel giro di pochi giorni, ma che tanto piace agli italioti privi di cultura e memoria storica.

Ed in questo possiamo dire che leghisti e 5 zecche sono praticamente della stessa famiglia, dato che la qualifica di fannullone buono a nulla e voltagabbana si adatta perfettamente anche a Salvini; fatevi altre quattro risate:

“(…) Avete letto bene, potete tranquillamente dire ai quattro venti che Matteo Salvini, leader della Lega Nord, non ha mai lavorato in vita sua, perché il fatto non costituisce reato di diffamazione: a dirlo è il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, che ha accolto la richiesta di archiviazione del pubblico ministero in merito alla querela effettuata dal politico nei confronti di Davide Vecchi, giornalista de Il Fatto Quotidiano, e nei confronti dello stesso giornale (…).

https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/132562-salvini-non-ha-mai-lavorato-gridatelo-ai-4-venti-non-e-reato-lo-dice-il-giudice/

E per finire, diamo uno sguardo alle varie dichiarazioni dell’una e dell’altra parte nei confronti degli odierni alleati, compresa da dichiarazione d’amore nei confronti dell’altro partito di zecche e comunisti falliti guidato da Grasso e dalla Bolrdini:

“(…) Prima nemici, ora amici. Che cosa succederà poi? Di Maio sceglie la Lega come alleata per le prossime elezioni. Facendo due calcoli e senza giri di parole il candidato premier 5 stelle è pragmatico e spiega così la decisione: «Dobbiamo essere pronti a tutto e so che per noi sarebbe più facile allearci con Liberi e Uguali ma li avete visti i sondaggi? Li danno al 6%». Addio alla possibilità di stringere un accordo con Grasso. Ma come sono stati i rapporti tra il M5s e Lega nell’ultima legislatura? Basta riprendere le dichiarazioni di una parte e dell’altra risalenti agli ultimi mesi. Da settembre dello scorso anno fino a qualche settimana fa, in base alle accuse, bordate e battibecchi raccolti dalla stampa tra i due partiti era quasi impensabili la nascita di un amore. Ecco cosa Salvini e la Lega dicevano di Di Maio e M5s, e i grillini dei leghisti. Quanto durerà l’«idillio»?.

https://www.lastampa.it/2018/01/24/italia/prima-nemici-poi-amici-e-ora-chiss-ecco-cosa-si-dicevano-lega-e-ms-E80F2uvLQwQI1aeEFO9EHN/pagina.html

Ultima prova provata dello squallore del movimento 5 zecche la possiamo trovare nell’assurdo tentativo di fare un Governo persino con il PD! PD che, bisogna ammetterlo, ha dimostrato quanto meno un briciolo di dignità, rifiutando un accordo con personaggi che fino a pochi giorni prima li avevano accusati di ogni malefatta e seppelliti sotto ogni sorta di insulto.

“(…) Tutti quelli che dal 4 marzo fanno pressioni, decisamente indebite, sul Pd perché offra i propri voti a Di Maio, hanno letto questa lista? E per quale ragione il Pd – parole di Di Maio pre-voto – “impresentabile”, “assassino”, il Pd “con cui qualsiasi alleanza è categoricamente esclusa”, il Pd che Di Maio si augurava di ignorare, ora dovrebbe offrire il proprio sostegno per un governo 5 Stelle? Perché l’unico partito cui verrebbe chiesto un presunto atto di responsabilità, mentre gli altri lanciano diktat e insulti, sarebbe proprio il Pd? (…).

https://www.huffingtonpost.it/michele-anzaldi/accordo-con-m5s-ecco-la-lista-degli-insulti-che-abbiamo-ricevuto_a_23380232/

Eccolo, signori, il Governo del cambiamento che tanto piace anche a molti sedicenti Fascisti… Zecche reduci dai centri sociali e zecche reduci dal Leoncavallo e dai Comunisti Padani, alleate per l’occasione in nome di un potere per il quale sono disposti a fare e rinnegare qualsiasi cosa!

Ricordatevi della Lega che ostentava la sua ridicola bandiera padana, che invitava gli italiani e mettere il tricolore “nel cesso”, che accostava il nome del partito alla dicitura “per l’indipendenza della Padania”; una Lega che oggi cerca di prendere per il culo gli italiani ostentando tricolori dappertutto, ripetendo come un mantra lo slogan “Prima gli italiani”, e mostrando il cosiddetto leader sempre con “divise” da agente di Polizia, vigile del fuoco e chissà cos’altro.

Continuate, cari falsi Fascisti, a non sostenere movimenti come il nostro, che non possono garantire poltrone e stipendi da decine di migliaia di Euro; continuate ad oltraggiare la memoria dei nostri caduti sfoggiando simboli e slogan Fascisti e nazionalsocialisti per sostenere Salvini e soci.

Noi continueremo a sbugiardarvi ed rendervi ridicoli, fieri  e felici dei nostri slogan come questo: “E buon per me se la mia vita intera mi frutterà un sasso che porti sopra scritto: non cambio mai bandiera”!

Carlo Gariglio

 

ADDIO SOGNI DI GLORIA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Marzo 2018)

E addio castelli in aria, come recita una nota canzone del passato di Marcella Rivi, cantata da vari interpreti, fra i quali Claudio Villa… L’ho dedicata, dopo le elezioni del marzo scorso, ai poveracci falsi Fascisti di CPI e FN, che si illudevano di sfruttare il momento di malcontento popolare per sbarcare in Parlamento e mettere finalmente a frutto il loro squallido infiltrarsi in aree politiche a cui non appartengono… Cosa che, del resto, tentano di fare da molti anni, specialmente quelli di FN, partecipando ad operazioni di camaleontismo politico degne del peggiore Badoglio; come non rammentare la patetica pagliacciata di “Alternativa Sociale”, voluta, creata e finanziata da Silvio Berlusconi (usando il cognome indegnamente portato da una certa Alessandra Mussolini), al fine di intercettare i voti che si temeva avrebbero perso quelli di AN dopo il pellegrinaggio di Fini in Israele?

Ma si sa, l’italiano medio non solo è ignorante su questioni storiche, ma lo è persino su quelle di attualità, dato che non ha ancora capito come funziona il meccanismo degli infiltrati, etichettati sempre come “neofascisti”, razzisti, “neonazisti”, mentre in realtà sono creature del sistema messe lì proprio al fine di intercettare eventuali voti di protesta che, se non ci fossero questi falsi movimenti, potrebbero andare a rafforzare quanti si oppongono veramente a questo regime e si rifanno veramente e storicamente al Fascismo -Nazionalsocialismo.

In realtà, più che parlare di ignoranza dell’italiano medio, si dovrebbe parlare di ignoranza dell’europeo medio, dato che questa stupida (ma redditizia) strategia esiste in tutta Europa, e non da poco; fateci caso: ad ogni tornata elettorale, in tutti i Paesi europei spunta almeno un partito “neonazista”, che viene additato come un pericolo per la democrazia, la tolleranza… Poi, però, a guardare bene le parole d’ordine di questi “nazisti”, ci si accorge che tutti si prostrano davanti allo Stato pirata di Israele, piagnucolano per avere buoni rapporti con le locali comunità ebraiche e, naturalmente, si dicono fieri nemici del mondo Islamico!

Qualsiasi cretino dovrebbe capire che nulla di quanto detto sopra ha mai avuto a che fare con il Nazionalsocialismo e/o con il Fascismo, ma data l’ignoranza imperante il popolo bue ci crede, e così chi ha una certa simpatia per le nostre idee li vota, convinto di agire da Fascista, mentre chi ci odia li avversa, convinto di agire da antifascista!

Di recente, in Germania, gli ultimi sedicenti neonazisti creati dal regime, sono riusciti ad entrare in Parlamento, senza che nessuno evidenziasse due piccoli particolari: il primo è che se veramente certi partiti fossero costituiti da nazionalsocialisti, non sarebbero presenti alle elezioni, a causa delle vergognose Leggi liberticide esistenti in tutta Europa; il secondo è che nessuna delle idee portate avanti da questi partiti ha la benché minima parentela con le idee portate avanti e realizzate dal Nazionalsocialismo. Oltre tutto, questa formazione politica nata di recente, vede come leader una gentile signora dichiaratamente lesbica, che convive con una donna extracomunitaria, ed ha fra i suoi cavalli di battaglia il sostegno allo Stato di Israele, nonché la volontà di andare d’amore e d’accordo con la comunità ebraica tedesca… Una raro esempio di nazionalsocialismo e di lotta all’immigrazione selvaggia!

Un altro esempio? Di recente, dopo avere verificato che Facebook non ci consentiva di avere una pagina ufficiale del MFL-PSN a causa delle ripetute cancellazioni d’ufficio (cosa che non capita, guarda caso, alle decine di pagine insulse intestate ai vari CPI, FN e fiammelle assortite), ho trasferito questa pagina su quello che viene chiamato il Facebook russo, ovvero VK.com, che per lo meno non è ancora così sfacciatamente controllato e censito dal giudeame di destra e sinistra. Subito una simpatica signora 60enne olandese si è unita alle amicizie, dopo avere visionato i vari documenti politici da me pubblicati, che non sarebbe neppure il caso di ribadirlo, sono autenticamente Fascisti e Nazionalsocialisti.

Controllando i messaggi di questa signora, mi sono ritrovato centinaia di foto, discorsi e farneticazioni varie di uno dei tanti “neonazisti” europei, l’olandese Geert Wilders.

Ora, senza fare troppa fatica e limitandomi ad una breve ricerca su Wikipedia, ecco cosa si legge a proposito di costui:

“Geert WildersDi formazione laica e liberale si dichiara antifascista, antislamista, anticomunista e anti-totalitario; ammira inoltre Theo van Gogh (regista assassinato da Mohammed Bouyeri, un estremista islamico), definisce Oriana Fallaci come il suo “idolo” e ha collaborato per un certo periodo con l’ex musulmana attivista per i diritti delle donne Ayaan Hirsi Ali.

In politica estera sostiene fortemente lo stato d’Israele e si considera un sionista ed un euroscettico, favorevole all’uscita dei Paesi Bassi dall’Euro”.

Capito il calibro di questi sedicenti “neonazisti”? Da Mussolini ed Hitler, fieri alleati dell’Islam, ad Oriana Fallaci, baldracca giudea fiera sostenitrice degli assassini di Israele e fierissima di oltraggiare il Corano!

Giusto per un brevissimo ritorno alla realtà dei fatti:

Se a Poitiers Carlo Martello fosse stato sconfitto, il mondo avrebbe cambiato faccia. Poichè il mondo era già condannato all’influenza giudaica (e il suo prodotto, il cristianesimo, è una cosa così insipida!), meglio sarebbe stato che avesse trionfato l’Islam. Questa religione ricompensa l’eroismo, promette ai guerrieri le gioie del settimo cielo… Animati da un simile spirito, i Germani avrebbero conquistato il mondo. Ne sono stati impediti dal cristianesimo.”

(Adolf Hitler – “Idee sul destino del mondo” – ediz. di “Ar” – Padova 1980)

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Muftì

Anche in Francia la situazione è analoga; nonostante migliaia di idioti che si credono Fascisti sostengano da decenni il partito fondato da J. M. Le Pen imitando il fu MSI, costui si dichiarò sempre ed orgogliosamente un combattente della resistenza francese… Quindi, mente la migliore gioventù francese si immolava, con la divisa delle Waffen SS, prima sul fronte dell’est, ed alla fine nella disperata difesa di Berlino, il baldo Le Pen, idolo dei fascisti all’amatriciana contemporanei, si batteva spalla a spalla con comunisti e feccia varia per abbattere il nazionalsocialismo! E non è certo migliore di lui la degna figlia, la quale, durante la scorsa campagna elettorale, ha querelato un politico francese che l’aveva definita “Fascista”, perdendo anche la causa!

L’unico idiota riuscito a fare altrettanto fu il prete mancato nostrano Roberto Fiore, il quale denunciò un cittadino che lo aveva apostrofato come “nazifascista”, riuscendo anche a perdere la causa!

Peccato non ci siano mai stati Fascisti e Nazionalsocialisti seri che si siano presi la briga di querelare questi personaggi non perché siano la parte offesa, ma per avere leso la dignità del Fascismo e del Nazionalsocialismo a loro immeritatamente accostati!

Tuttavia, i primati della stupidità, dell’ignoranza, della sottocultura politica e del trasformismo più becero, spettano indubbiamente al nostro beneamato Paese… In Italia nacque il Fascismo grazie al genio di Benito Mussolini; altri Paesi lo copiarono adattandolo alla loro realtà, ed il migliore esempio di ciò ce lo diede la Germania di Hitler… Cosa fu il Fascismo? Una forma di socialismo nazionale, epurato dalle cretinate internazionaliste di Marx e dalla criminale volontà della lotta di classe, che avrebbe dovuto portare all’eliminazione fisica della borghesia; in poche parole, la famosa Terza Via fra social comunismo e liberal-capitalismo.

Purtroppo questo concetto che oserei definire elementare, non è mai stato compreso dai più, portando all’equivoco del Fascismo equiparato alla destra, ma anche alla sinistra da frange minoritarie (in numero ed in quoziente intellettivo!).

Ora, non credo ci voglia una particolare cultura per comprendere questi fatti, ma dato che spesso si ha a che fare con veri e propri ritardati mentali, proverò a spiegarlo con una metafora calcistica; molti del nostro ambiente sono fieri di definirsi Ultras e di sprecare tempo e denaro negli stadi, invece di fare politica, indi sarà più facile farsi capire.

Se a Milano abbiamo le due squadre del Milan e dell’Inter, con relativi sostenitori, e qualcuno decide di creare una terza squadra chiamata Madonnina, ogni tifoso sarà libero di parteggiare per una delle due squadre storiche, oppure di schierarsi con la nuova arrivata… Ma essere così cretini da dirsi tifosi della Madonnina continuando ad andare allo stadio bardati di rossonero, o nerazzurro, sarebbe semplicemente inconcepibile!

Eppure è quello che accade in politica: legioni di idioti pretendono di dirsi Fascisti, salvo poi considerarsi di destra, o di sinistra!

E così, da alleati dell’Islam in chiave antibritannica ed antifrancese, oggi ci si considera nemici… Da fieri avversari della lobby giudaica (e qua non si parla di becero razzismo, ma di difesa della nostra sovranità), a pietosi lacchè dello Stato pirata di Israele e delle balle inventate dalle comunità ebraiche a proposito di olocausto… Da orgogliosi anticomunisti ed anti-capitalisti, a lacchè degli uni, o degli altri… Da nazionalisti a colonia degli USA e della NATO… Questo è quello che ci hanno spacciato per Fascismo dopo il 1945; a seguire pubblico un interessante articolo recuperato su Facebook, prima che la censura giudaica di destra e sinistra lo facesse sparire. E’ un ottimo riassunto di quello che fu il tanto decantato MSI, divenuto poi MSIDN.

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L’INGANNO DEL MSI

Certamente qualche Camerata, o presunto tale, si indignerà per questo articolo, ma occorre fare chiarezza e levare la maschera a chi per decenni si è spacciato per Fascista duro e puro, salvo poi prostrarsi davanti al nemico ripetutamente.

E non sto parlando di personaggi della politica di cui è risaputa la totale mancanza di fedeltà ai propri ideali (e qui mi riferisco ai vari Gianfranco Fini, Gasparri, i quali oramai possono essere considerati Fascisti soltanto dai ritardati mentali di Potere al Popolo), ma di personaggi più che discutibili che, nella mente lobotomizzata dei soliti fascisti kosher e all’amatriciana, non possono essere nemmeno nominati invano, talmente hanno assunto una figura quasi divina all’interno della cosiddetta area!

E qui parlo dei vari vigliacchi traditori quali Almirante, Rauti e il resto del merdaio missino “meritevole” (a loro dire) di non aver seguito la presunta svolta di Fiuggi compiuta da Fini.

Ovviamente i cervelli (non certo svegli) dei nostalgici missini, lungi dal conoscere la storia vera, non sospettano nemmeno che quella di Fini non è stata affatto una svolta, bensì una prosecuzione di un’attitudine traditrice del MSI che avrebbe fatto invidia al peggior Badoglio.
Anzitutto il Movimento Sociale Italiano (ma sarebbe più appropriato “Movimento Sionista italiano”) venne creato ad arte con la collaborazione dei servizi di sicurezza; nella sua creazione fu attivamente partecipe il SIM (Servizio Informazioni Militari) con la supervisione dell’OSS, il servizio statunitense antesignano della CIA.

L’obiettivo era semplice: convertire gli ex repubblichini alle posizioni filoatlantiche di supporto alla NATO, facendo loro accantonare e poi dimenticare l’originale pregiudiziale antiplutocratica del Fascismo, e ciò in nome di una Patria (che non era più la loro, in quanto oramai colonia americana) da proteggere dal comunismo, peraltro già escluso dal potere in Italia in virtù degli accordi di Yalta.

Si mirò così ad inalveare le forze ex fasciste entro il gioco politico democratico e a tenerle prigioniere in esso, fino alla loro liquidazione; l’obiettivo era sviare il carattere del vero Fascismo (avverso alla plutocrazia e al comunismo, alle potenze occidentali e all’Unione Sovietica), formando un “neofascismo” ad intonazione solo anticomunista e quindi non più bandiera della lotta per l’Indipendenza Nazionale dalle ingerenze della Gran Bretagna e degli Stati Uniti.
Cominciò così la storia del MSI, caratterizzata da una subalternità disarmante nei confronti dei nemici del Fascismo storico.

Indi il MSI annoverò tra le sue fila membri della massoneria (alcuni certamente interni alla loggia della P2) e uomini della NATO, tra cui Mario Tedeschi, Sandro Saccucci, Vito Miceli, l’ex comandante delle forze NATO del Mediterraneo Gino Birindelli, Filippo Berselli, l’ex presidente del FUAN Luciano Laffranco, e Giulio Caradonna.

Fu proprio Giulio Caradonna nel 1973 ad andare a Gerusalemme a deporre una corona di fiori allo Yad Vashem, il Museo
del finto Olocausto, a nome del MSI-DN (come possono quindi intuire gli stolti, Fini non ha inventato nulla di nuovo!).

Si pensi che nel ’48 un ex ufficiale della X MAS di Borghese e alto dirigente missino, Fiorenzo Capriotti, con il beneplacito di Pino Romualdi, andò addirittura in Israele per addestrare le truppe ebraico-terroristiche in vista delle guerre contro gli stati arabi confinanti!

A questo punto i più testardi (e imbecilli), dopo aver sentito tutto questo schifo e non soddisfatti della propria figura di merda rimediata nell’essersi bevuti tutte le cazzate sul MSI in tutti questi anni, cercano di difendere nonnino Almirante affermando che quest’ultimo era estraneo a tutto ciò, e che anzi, lui non ha mai rinnegato perché non era un traditore!
Ovviamente i poveri cervelletti non sanno che fu proprio Almirante ad abolire un articolo dello statuto del MSI che prevedeva il divieto di iscrizione al partito ai membri della Massoneria.
Così come fu Almirante a ricevere un finanziamento
pari a seicentomila dollari da parte di Nixon; intermediario dell’operazione fu Vito Miceli.

E fu ancora Giorgio Almirante che nell’aprile del 1972 giunse ad esaltare i valori della resistenza partigiana in quanto “valori di libertà”.

Fu Almirante a dichiarare le posizioni atlantiste e filo-occidentali al congresso del partito del 1970: «Noi siamo l’Occidente; lo  rappresentiamo, siamo la punta avanzata dell’Occidente. Non esistono, non esisteranno mai, si pone fuori dal partito chi lo sostiene, posizioni terzaforziste in seno al MSI».

Fu Almirante ad eleggere Fini come suo successore alla guida del partito, e Almirante era perfettamente a conoscenza delle idee liberali e antifasciste di Fini.
Fu Almirante che ricevette finanziamenti dalla Loggia P2; Giulio Caradonna in un’intervista del 2009 rilasciata al Corriere della Sera dichiarò:
«Gelli è una bravissima persona. […] Da lui mi aveva mandato Almirante: “vedi un po’ di parlare con questo signore, perché senza il suo assenso i soldi ai partiti non arrivano”. La missione ebbe successo, e Gelli aiutò Almirante. […] Giorgio mi espresse la sua eterna gratitudine».

Non mancarono poi gli atti di servilismo, anche da parte del nonnino, nei confronti della comunità ebraica e dello Stato terrorista di Israele:

  • Franz Maria D’asaro (ex direttore del Secolo d’Italia, il quotidiano missino) raccontò che «Almirante sin dai primi anni Cinquanta, sensibilizzava il nostro interesse nei confronti dello spirito pionieristico e patriottico con il quale i fondatori dello Stato d’Israele… avevano fondato la nuova nazione»;
  • nel documento conclusivo del X congresso del MSI (diretto da Almirante) nel 1973, si legge a pagina 44: «Israele ha diritto… a una pacifica e sicura esistenza»;
  • nel 1983 il MSI chiese «una Patria per Israele»;
  • Caradonna il 28 ottobre del 1973 ottenne una lettera di ringraziamento, per le sue posizioni filo-sioniste, dall’ex rabbino capo di Roma Elio Toaff; ne nacque uno scambio epistolare che durò per vari anni. Lo stesso Caradonna ricordò che Almirante portò con sé la lettera di Toaff in America quando vi si recò nel medesimo anno “per contrastare possibili contestazioni di antisemitismo”.

Capito il nonnino Almirante e i suoi compagni di partito?
Legami con uomini della NATO, idee filo-occidentali, culo e camicia con la massoneria, elogio dei “valori” della resistenza partigiana, finanziamenti da Licio Gelli e Nixon, visite e onorificenze in musei israeliani che ricordano campi di sterminio mai esistiti, parole di stima e corsi di addestramento per i terroristi israeliani… addirittura scambi epistolari e lettere d’amore reciproco col rabbino Toaff!

E questi signori hanno avuto l’ardire di fingersi Fascisti duri e puri agli occhi della gente, vantandosi di non aver mai tradito, e facendo la morale agli altri!

Ecco, è bene sapere che chi ancora oggi si professa erede di quella generazione di traditori e vigliacchi al soldo della Sinagoga (e qui mi riferisco ai fascisti kosher di Casadown, Fratelli d’Israele della Meloni, le varie fiammelle e, di conseguenza, i loro alleati di Forza Vecchia), non merita l’attenzione di alcun Camerata (con la “c” maiuscola), il quale capisce perfettamente che con i nemici non si discute, non ci si mette d’accordo, non si cerca una mediazione; al contrario i nemici vanno spazzati dalla faccia della terra con misure dirette e senza compromessi!

Duce ai musulmani PP

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Sullo stesso argomento si possono trovare in rete articoli ancora più chiari ed esaustivi, ma al fine di non appesantire troppo questo scritto, mi limito a pubblicare gli indirizzi ove trovare questi interessanti articoli:

http://www.oltrelalinea.news/2017/05/23/giorgio-almirante-il-mito-del-fascista-che-non-era-fascista/

http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/199017

Ora, è bene dire una cosa: questo grande inganno fu ottimamente costruito, tanto è vero che io stesso, fino almeno ai 20 anni, fui fra quelli che ci credettero… A 18 anni mi sentii fiero di andare a votare per il MSIDN, nonché di fare lo scrutatore del partito al mio seggio; e sempre a quell’età, mi recai a Torino ad un comizio di Almirante, ove i presenti furono a malapena una ventina, a fronte di centinaia di agenti delle forze dell’ordine che blindavano la piazza.

Ma a differenza di quelli che ancora oggi blaterano di Fascismo a proposito di Almirante e missini vari, io mi gettai nelle letture e parlai con molte persone che erano state all’interno del MSIDN, comprendendo ben presto la natura di questo inganno.

La degna continuazione di questo cretinismo politico la ritroviamo oggi nei quattro gatti che roteano intorno a CPI, FN e fiammelle assortite; alcuni fieri di dirsi Fascisti, salvo poi dissociarsi su questo o quell’aspetto del Fascismo… Altri addirittura pronti a querelarti se li definisci Fascisti, poiché vogliono essere antifascisti di destra!

E così, invece di unificare un mondo politico sconfitto militarmente dalla più grande coalizione criminale della Storia, questi tristi epigoni di un finto Fascismo hanno tramato per liquidare del tutto questa esperienza di Terza Via, creando sigle e siglette di destra e di sinistra, che hanno contribuito ad allontanare i più dal Fascismo storico, oltre che a renderci ridicoli agli occhi dei contemporanei.

Dai giudei infiltrati di CPI, che si dicono Fascisti ma rinnegano le Leggi Razziali (ovviamente quelle italiane, rimaste sulla carta, non quelle dei loro compari USA, che furono applicate fino agli anni 70), ai preti mancati di Forza Nuova, che pur avendo più volte rinnegato la loro appartenenza al Fascismo, continuano ancora ad avere sostenitori che si vantano di essere Fascisti… Fino ad arrivare agli elementi più tristi e disturbati mentalmente, ovvero i sostenitori della Lega e dei “Fardelli d’Italia”, che pur essendo dichiaratamente antifascisti, vedono fra le loro fila molti ritardati mentali convinti di essere Fascisti e Nazionalsocialisti!

Ecco un breve estratto di un articolo tratto da internet:

“(…) Tra poco più di un mese in Italia si festeggerà il 25 aprile, Festa della Liberazione, e qualcuno ha già cominciato a pensarci facendo domande ad hoc ai politici. Salvini in una recente intervista ha dichiarato che se dovesse diventare premier scenderà in piazza il 25 aprile per festeggiare insieme a tutti gli altri: “Certo, sarà mio dovere esserci” dichiara il leader della Lega.

Crosetto di Fratelli d’Italia è stato il primo

In una diretta TV Crosetto, candidato e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, si è detto vicino con il cuore alla manifestazione antifascista organizzata dalla sinistra a Roma la settimana scorsa (…)”

https://it.blastingnews.com/politica/2018/03/salvini-si-dichiara-antifascista-il-25-aprile-saro-in-piazza-002410453.html

E vogliamo parlare della razza peggiore di falsi Fascisti, ovvero i lacchè dei grillini, pronti a giurare che Beppe Grillo sia un Fascista ed incuranti del fatto che candidati e sostenitori di queste moderne zecche dei centri sociali siano dichiaratamente ed orgogliosamente antifascisti provenienti dall’estrema sinistra extraparlamentare?

Questo pattume di partito ha eletto un Sindaco a Torino andando a fare campagna elettorale fra i banditi NOTAV, e ricambiando il voto ottenuto chiamandoli a collaborare con il Comune!

NOTAV

Per finire, un pensiero va alla peggiore feccia della nostra area, ovvero quella composta da vigliacchi senza onore che, partendo dalle nostre idee, è finita con l’appoggiare quella sinistra criminale che ci ha sempre osteggiati, considerati cittadini di serie B e che ancora oggi canta “Uccidere un Fascista non è reato”.

Già, esistono anche questi, purtroppo… Nazimaoisti, comunitaristi, sinistra nazionale, socialismo nazionale e per non farsi mancare nulla, anche i nazionalbolscevichi!

In poche parole, non si hanno i coglioni per ammettere di ispirarsi a Mussolini ed Hitler, e ci si nasconde dietro Stalin, Mao, il Che, Chavez, Castro… Con quali risultati? Quelli di farsi sputare in faccia dai lerci sinistri, che considerano Fascista qualsiasi cosa non riescano a comprendere, nonché di farsi sputare in faccia dai Fascisti veri, i quali non possono che considerarli come i peggiori traditori e rinnegati, che oltre a non avere rispetto per le nostre idee, non ne hanno neppure per i milioni di morti causati da questi luridi criminali comunisti, che con il socialismo nazionale non hanno mai avuto nulla a che fare.

Ecco, questa è la nostra area politica, purtroppo: rinnegati, traditori ed idioti!

Carlo Gariglio

 

UNA NUOVA “EROINA” (IN TUTTI I SENSI!) – Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Febbraio 2018

A seguire pubblico integralmente un recente articolo di Maurizio Blondet, tratto dal suo sito. Lo faccio perché sentivo il bisogno di trovare, finalmente, una chiave di lettura diversa a proposito della vicenda della famosa Pamela, divenuta ormai un’eroina moderna, nel cui nome si scrivono articoli strappalacrime, si organizzano cortei e manifestazioni, si sproloquia sui cosiddetti “social”…

Purtroppo, la maggior parte degli idioti che organizzano le cose di cui sopra, sono i sedicenti Fascisti (ma meglio sarebbe dire destrorsi di merda!), che con la loro consueta dose di sciacallaggio si sono gettati a corpo morto sulla vicenda, trasformando così una semplice mignotta drogata fino al midollo in un’icona politica della nostra “area”.

Ci sono addirittura idioti che hanno inserito come foto del profilo su Facebook quella della drogata che sorrideva con la bocca a culo di gallina (cosa che, evidentemente, provoca ancora turbamenti sessuali in qualche sfigato a digiuno di rapporti sessuali), mentre altri, con sillogismi degni di un cerebroleso, hanno dedotto che se i nigeriani di Macerata hanno mangiato il cuore di Pamela (se…), allora i nigeriani sono cannibali, e quindi lo sono tutti i negri.

Il che sarebbe come dire che dato che Totò Riina scioglieva bambini nell’acido, ed era palermitano e bianco, tutti i bianchi sciolgono i bambini nell’acido!

Ora, premesso che non auguro a nessuno, neppure alla feccia drogata che si prostituisce, di fare quella fine, non posso che fare una semplice osservazione: chi è causa del suo male, pianga se stesso. Ovvero, se in questa squallida Italia esistono persone che, pur essendo nate in famiglie benestanti ed avendo anche la fortuna di essere nate molto belle, scelgono di gettarsi nell’immondizia rincorrendo una dose di eroina, e per fare questo fuggono dalla comunità che le stava disintossicando, si prostituiscono per avere un passaggio in auto e 50 euro per comprare l’eroina, e si recano volontariamente da spacciatori nigeriani per soddisfare queste voglie, io non posso che dire: “Ha avuto quello che si è cercato”.

Qui non si parla di vittime innocenti (e ce ne sono tante), violentate e magari uccise mentre si recavano a scuola, o al lavoro, o addirittura mentre credevano di essere al sicuro nella loro abitazione.

Qui si parla di feccia, di persone che hanno tutto ma giocano a fare le fragili vittime del sistema, di ragazzine che si prostituiscono per una ricarica del cellulare, o per una dose di droga, di persone che ogni sabato notte si imbottiscono di alcool e droga in discoteca fino a sfiorare il coma, e che poi, quando anno la fine che si sono cercata e meritata, vengono piante come “sante” vittime della criminalità e/o degli extracomunitari!

E come se non bastasse questo squallore, ci tocca vedere imperversare su TV e giornali i genitori di queste “vittime”, ovvero quelli che le hanno create perché non hanno saputo (o voluto) impartire una sana educazione, facendo volare qualche schiaffone terapeutico ed imponendo limiti di orari, di persone e luoghi da frequentare, di abbigliamento e comportamenti vari…

Giusto per fare un esempio illuminante sul grado di ipocrisia della nostra opinione pubblica, nonché su quella dei sedicenti “camerati” che continuano a santificare Pamela, rammento un altro fatto di cronaca avvenuto a Milano, pochissimi giorni dopo la morte ed il rinvenimento dei resti di Pamela.

Il 7 febbraio scorso, a Milano, una ragazza anch’essa 19enne, Jessica, è stata massacrata a coltellate da un tramviere milanese, presso il quale aveva subaffittato una stanza ed ove si dava da fare facendo pulizie e sbrigando faccende domestiche.

Non era una puttana, non era una drogata, non aveva l’aria ammiccante come quella di Pamela nelle foto, e soprattutto non è stata uccisa da un nigeriano, ma da un coglione milanese, con un lavoro ed una moglie.

Jessica

Quindi, nessun ritardato mentale leghista (travestito da Fascista), ha sentito il bisogno di correre per Milano sparando a tutti i milanesi che incontrava, nessun fascista all’amatriciana ha sentito il bisogno di organizzare fiaccolate e cortei assortiti, nessun coglione da “social” si è sentito obbligato ad adottare la foto della povera Jessica come foto principale del suo profilo.

Semplicemente, il nulla.

Eppure si trattava di una brava ragazza, sfortunata, che tentava di uscire da una vita fatta di ristrettezze, miserie e relazioni sbagliate. Ma nessuno sciacallo di destra ha fatto di Jessica un’eroina, o un simbolo, perché non poteva utilizzarla per attaccare gli immancabili spacciatori negri, così come nessuno sciacallo di sinistra ha potuto scendere a sua volta in piazza per difendere i poveri negri accusati ed assaliti dai “fascisti”!

Cosa che mi rende sempre più disgustosi gli uni e gli altri, degni figli di un’Italia senza valori, senza dignità e soprattutto senza speranze per il futuro.

Godetevi, dunque, i vostri eroi e le vostre eroine; io preferisco piangere per le vere vittime, non per il pattume senza alcun valore.

Carlo Gariglio

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 Se i veri extra-comunitari sono i nostri figli. E noi.

 Maurizio Blondet – 8 febbraio 2018.

https://www.maurizioblondet.it/veri-extra-comunitari-nostri-figli/

A proposito della squartata di Macerata,  del nigeriano e dello sparaccchiatore, una lettrice mi scrive:

Interessante tutto quello che scrive a proposito dello omicidio di questa Pamela; Certo il nostro governo è las-sista con i migranti. Certo  i migranti sono perico- losi, ma io mi chiedo: e queste Pamele e questi Traini sono degli italiani completamente manipolati l’una da due nigeriani malfattori (cosa le salta in mente di andare in un hotel con loro due a quella innocentina?) e quel Traini béh una cosa è certa è che  è stato manipolato.

Finché ci saranno delle Pamele e dei Traini il governo potrà continuare a essere quello che è.  

Le colpe di quello che stanno in alto sono anche a causa delle colpe di tutti noi che stiamo in basso.

Buona giornata

(Lettera Firmata)

Nella sua sommarietà  di persona semplice, la lettrice pone il vero e centrale problema.  Non si sa come dirlo senza essere per forza brutali: non ci sarebbero spacciatori, neri o bianchi, se non ci fossero centinaia di migliaia di italiani giovani  che hanno bisogno della dose, sicuramente all’inizio come ausilio ludico-ricreativo (discoteca),  e per fare come i coetanei (conformismo) per poi diventare dipendenti, in condizione dunque di schiavitù. Sono loro che creano e rendono prospero il  business criminale, il gigantesco import di cocaina, eroina, ketamina…  Con tutta la pietà, bisognerà pur dirglielo, a questi cittadini:  per obbedire al vostro “bisogno” vizioso, voi vi state infischiando del peso morale e sociale che fate gravare sul resto della società. La pietà per la povera sprovveduta Pamela e le  centinaia di  sprovveduti e sprovvedute che ormai hanno perso  la lucidità e la mente, ha oscurato che essi sono corresponsabili del  pericoloso  scadimento sociale e colpevoli del  potere crescente della malavita più bestiale, proprio perché estranea alla nostra nazione.

ESTRA-BIANCHE

Un altro lettore  mi gira un articolo di Pierangelo Sapegno,

L’orrore dell’uomo qualunque che ha comprato il corpo di Pamela prima di morire.

 Pamela è appena scappata dall’istituto, mentre cammina sul ciglio della strada, senza soldi, senza un cellulare. La carica sull’utilitaria bianca, lei ha solo «la sua bellezza da vendere», e lui la porta a casa. Fanno l’amore nel garage del retro, su una coperta. Le dà 50 euro e la accompagna alla stazione di Piediripa. La lascia lì, abbandonandola al suo destino. Innocent Oseghale la condurrà da un suo amico a comprare l’eroina che la ucciderà.   Esistono colpe che non sono previste dal codice penale, ma che appartengono al male di tutti i giorni”

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/pamela-orrore-uomo-corpo-comprato/

Sì: fanno orrore, più delle prostitute nere e transex che infestano certe strade fra i campi, i loro clienti italiani a migliaia; sapete, non potete non sapere, che state “usando”  le vittime di una tratta,   spesso terrorizzate e torturate dalla bande di sfruttatori. La vostra urgenza sessuale è così imperiosa, da  ritenervi in diritto di fregarvene, e di  finanziare col vostro vizio un mercato ripugnante  e ricchissimo?

In un articolo recente della  Stampa ho appreso di ragazzini giovanissimi  del Mali sbattuti sulle strade di Torino da una gang ferocissima di nigeriani per servire la prostituzione maschile. La  repressione dello Stato deve fare il  suo lavoro, certo; ma quel mercato lo stanno alimentando con milioni di euro, sodomiti italiani che hanno “bisogno” di dare sfogo ai loro piaceri.

Che cosa sono questi “bisogni”, per soddisfare i quali voi italiani, connazionali a migliaia, ritenete un giusto prezzo il degrado sociale che producete?  In questo gigantesco e schifoso mercato della carne che si chiama “accoglienza degli immigrati”   – e che provoca migliaia di morti non solo in mare – sono responsabili  politici, profittatori ammanicati  ed ideologi della società aperta e multiculturale con il loro pietrificato “politicamente corretto” insensibile alle obiezioni; il programma di sostituzione alla Soros o il piano Kalergi, le ONG che vanno sottocosta a prenderli.  Ma  arrivati qui, i neri e i maghrebini, i pregiudicati africani o afghani che  sanno di trovare qui il paradiso dell’impunità, trovano ad accoglierli centinaia di migliaia di italiani che “hanno bisogno” dell’ero, “bisogno” di una prostituta,  “bisogno” di soddisfare il loro vizio – e non si sentono responsabili di nulla.

Nemmeno del pessimo esempio di inciviltà che danno a questi nuovi arrivati che non siamo capaci di cacciar via, e quindi cresceranno accanto a noi: odiandoci  e disprezzandoci, ben a ragione. Quel che valgono ”i nostri valori”, glielo state insegnando voi, andandoci a letto a pagamento, seguendoli in case sconosciute per comprare loro la dose, litigandoci in discoteche losche fra strafatti… E non vi rendete conto a che  livello siete scesi.

Irresponsabilità  delle classi “colte e civili”

Nella speranza (spero fondata) che questa irresponsabilità e indecenza appartenga a  minoranze di italiani, non si può però fare a meno di  constatare comportamenti aberranti – e sempre per l’urgenza di “bisogni” sessuali –  vengano esibiti da persone che dovrebbero avere sobrietà e  moderazione, e dovere di responsabilità.

Un professore del liceo Tasso che si fa incriminare perché assilla insistente con sms sconci le sue studentesse, fino a farsi denunciare e perdere il lavoro.

Magistrati vengono arrestati perché vendevano le sentenze.

Carabinieri che  finiscono sotto accusa perché si sono approfittati di due turiste ubriache.

Un magistrato si  fa destituire dalla Corte dei Conti perché  andava a letto con le sue studentesse di magistratura, poi  si vantava delle sue relazioni sulla rivista a disposizione degli studenti; imponeva loro che  gli facessero conoscere i loro fidanzati; le soggiogava sessualmente anche minacciandole di cause penali (“Le vinco tutte”);  si faceva dichiarare “un agente superiore a cui la borsista doveva giurare  fedeltà“.

Sarebbe consolante dire che, accecato dalle sue pulsioni sessuali imperiose e dal potere, aveva perso  il lume della ragione. Ma è peggio: invitato da Bruno Vespa, il magistrato  barese di 47 anni ha pure con tracotanza ed aria di sufficienza sostenuto che il suo comportamento era del tutto appropriato.

Francesco-Bellomo-Bruno-Vespa

Sono segnali di cui non ci si allarma abbastanza. E’ il segno che l’irresponsabilità egoista e ottusa verso la società  che è propria  dei drogati sprovveduti dei ceti bassi degradati, ha intaccato ormai ceti che, per professione  e dignità sociale, dovrebbero sentire il dovere di difendere ed alzare l’ordine civile e morale, se non altro per rispetto dei concittadini che li pagano.

L’irresponsabilità delle classi dirigenti, o almeno colte e civili, verso i concittadini, verso –  osiamo dirlo – la patria, è un sintomo terminale. Pubblici ufficiali, docenti e magistrati   non si sentono più responsabili dei loro atti. L’esibizione di lascivia non sembra loro una cosa indecente di  cui trattenersi. Il sopruso e la schiavizzazione verso persone   loro affidate,  una cosetta da nulla. E questi comportamenti diventano sempre più frequenti. E’ lo sbocco dello sradicamento completo dal cristianesimo dalla società italiana, certo.

Ma peggio: è la sostituzione del Dio cristiano con una “nuova religione”, come documenta il  filosofo e storico  Marco Sambruna nel suo saggio da leggere, “Il declino del sacro – rumore sociale, mass-media e nichilismo” (Edizioni RadioSpada, 208 pagine, 14,90 euro). E’ l’esito ultimo dell’individualismo come agente patogeno di matrice protestante e liberal-borghese:  l’idea, enunciata a suo tempo con suprema chiarezza da Margareth Thatcher, che la società non esiste, esistono solo gli individui che la compongono; da cui  consegue  che  la società non ha per sé diritti, né difensori di questi diritti collettivi.

L’individualismo è diventato oggi un “dogma”, è diventato  “la nuova religione”. Coniugato col mercantilismo consumista che riduce l’individuo a compratore desiderante,  ne ha svalorizzato ai suoi occhi, schernito e infine smantellato i comportamenti che per secoli hanno retto ogni società ordinata ed ogni pedagogia educativa: l’educazione all’auto-controllo, a  ritardare la gratificazione, alla sobrietà e razionalità.  In una parola, alla responsabilità non verso “il prossimo” cristianamente inteso (che non basta e non serve, se assolve), ma verso la propria comunità nazionale e culturale di cui ci si senta tenuti  a migliorare.

L’infantilizzazione dei viziosi. Niente di tutto questo  nel nuovo ethos. Esso mira a “deresponsabilizzare” l’individuo con “l’infantilizzalo”. E’ la strategia del consumismo totale, ridurre i ceti subalterni a “farsi agire da pulsioni”, dominare dal “soddisfacimento di voglie immediate anziché bisogni reali”. E’ infatti l’avidità infantile, elenca Sambruna, quella che:

Non sopporta l’autocontrollo, ossia l’educazione alla sobrietà, perché protesa al possesso di beni quasi sempre con finalità ludiche. Il bene stesso è percepito come un giocattolo […]

Non sopporta la gratificazione ritardata ossia il risparmio, perché pretende il soddisfacimento di voglie immediate e non bisogni reali.

Non sopporta la razionalità e l’ordine perché le voglie devono essere soddisfatte nel momento stesso in cui sorgono e non possono essere posposte ad altre priorità, quasi sempre più opportune per il benessere del soggetto”. E nemmeno parliamo del benessere della società in quanto tale, i cui diritti sovra-individuali sono spregiati (occasionalmente come “fascismo”, o “collettivismo” e “statalismo”).

Le agenzie (anti)educative di diffusione dell’ethos infantilistico  fanno  credere che il successo si ottenga “senza fatica”  e “senza sacrificio, rinunce e disciplina”. Alimentano “il mito giovanilistico della spensieratezza e della irresponsabilità perenne”. Impongono “la privatizzazione dei valori” – come si sono privatizzati gli enti di servizio pubblico, istituzioni volte agli interessi collettivi per una nazione che si propone di durare oltre la generazione  attuale. Nelle vite personali degli “sprovveduti”, si è instaurato l’atteggiamento per cui “il bene privato prevale sul ben pubblico, l’istantaneo prevale sul duraturo, la gratificazione immediata sulla differita, il gioco sul lavoro”.

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Questa è – spero si capisca – una compiuta ed efficace pedagogia per la ”formazione” di tossicodipendenti da discoteca e frequentatori di prostitute e prostituti della tratta, generazioni di infinite Pamele. So già, per esperienza, come reagiscono le Pamele quando si cerca di trattenerle, prima, dal cadere nella fossa della dipendenza – o del “grande amore”   del momento: “Nessuno mi  deve dire come vivere la mia vita. Io la vivo come voglio”. Non si rende conto  che  vive come vuole il sistema, desiderando ciò che il sistema gli fa desiderare; che le sue voglie “la agiscono” invece che essere lei a gestirle, priva ormai della tenuta e fortezza che non ha mai imparato ad esercitare – perché “resistere alle tentazioni” è stato tanto schernito e deriso da essere ridicolo solo proporlo, allo stesso modo che “evitare le cattive compagnie”.  E ormai la Chiesa cattolica offre una “religione low cost”  che asseconda, invece di contrastare, questa deriva mortale. Facendosene complice.

Relativismo dogmatico

La cosa grave è  in  queste torme infantilizzate, ignoranti e  soggette al primo impulso, è stato insufflato “il dogmatismo intransigente”, quel conformismo d’acciaio che le fa rifiutare, con le idee nuove, ogni  critica della condizione sociale, che invariabilmente  sentono come critica al loro modo di vita privato. Vige ormai, pesante come una cappa di piombo sulla  nostra epoca, ciò che Sambruna chiama felicemente “il relativismo intollerante”. Il relativismo che mentre dichiara la equivalenza di tutti i valori e la liceità di ogni modo di vita,  in realtà non tollera – e sopprime dal  discorso pubblico –  tutti i modi e valori che non siano i propri.  Il totalitarismo  in cui viviamo, sorvegliato  dalle sue vittime, che loro chiamano  “Libertà”. Vogliono vivere nella menzogna perché la verità costerebbe loro “rinunce”  e “sacrifici”. Fine.

Questo ethos  è pensato per le classi che ho detto subalterne,  che non servono più nel capitalismo terminale.  Ma gli esempi del magistrato aperto dominatore sessuale  delle sue allieve, del professore che concupisce fino a farsi denunciare, incapaci di trattenersi dalle pulsioni e  vizi mostrano che vi sono ormai irretite le classi dirigenti. O come dice Sambruna, che l’ethos nichilista, dopo aver sostituito la religione, ha sostituito “la politica come principio conformante dei mondi della vita”. Il che rende il male ormai irreversibile, senza una persa di coscienza della fossa in cui, come nazione, ci siamo cacciati.

Che fare? Aspetto idee.

Questo  pezzo è già troppo lungo.

Ma personalmente,  se devo ricordare cosa mi ha educato da piccolo a non essere come loro, le generazioni irresponsabili infantili, devo dire che non è stato, immediatamente, la fede cristiana. Sono state le maestre. Come mi è capitato di dire altre volte, io  ho cominciato la prima elementare nel 1949: le maestre, dunque,  erano  ancora quelle educate nel passato regime, ed educavano ancora secondo quella pedagogia.  Se dico che educavano all’amor di patria, devo subito aggiungere che nulla aveva in comune con la  frenesia viscerale che coglie gli italiani quando vince la Nazionale di Calcio. Non era nemmeno   ciò  che una Boldrini potrebbe chiamare “nazionalismo”, perché  la patria   che ci insegnavano ad amare, era una patria sconfitta nella guerra e nelle vergogna, circolavano ancora numerosi i mutilati. No: ci insegnavano che la patria era povera (anzitutto di materie prime) e che  la sua risorsa erano le nostre intelligenze, qualità umane, creatività,  che dovevamo sviluppare per migliorare  il posto della patria nel  mondo. Non dovevamo “essere di peso” alla nostra famiglia, e alla patria, che nostre negligenze e incurie, si riflettevano sulla patria, la danneggiavano, la  sminuivano. La  sobrietà personale, il lavoro onesto, lo spirito di sacrificio era un dovere che avevamo verso i concittadini più adulti, a cominciare dai nostri genitori,  che stavano faticando, che erano disoccupati, che erano tornati mutilati.

babytroie

Ebbene: molte volte nella follia e ribellione adolescenziale, mi ha trattenuto dal peggio, da abitudini viziose, da “cattive compagnie”, il ritegno di “essere di peso”  ai miei, diventare “un peso”   per la comunità. Come spero milioni di italiani ancora, mi è stata insufflata la responsabilità verso la comunità storia e sociale in cui sono nato. Ma cosa succede quando gli extracomunitari, gli irresponsabili, sono i nostro figli, o i nostri giudici e insegnanti?