ELEZIONI, REFERENDUM E VOTI VARI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2016)

In queste ultime settimane si sono svolte, in Italia ed Europa, varie votazioni interessanti, sulle quali vorrei soffermarmi per una breve analisi; come al solito, lo squallore peggiore si è visto nelle elezioni amministrative italiane, che hanno confermato come in Italia le cose non possono che peggiorare, data l’immonda stupidità del popolo… Ma andiamo con ordine e diamo prima un’occhiata alle elezioni presidenziali austriache, ove “madama” democrazia si è espressa al meglio delle sue possibilità; infatti, è accaduto che per evitare l’attesa vittoria del candidato di estrema destra, il quale aveva vinto con buon margine al primo turno, gli “illuminati” locali abbiano dapprima deciso di attendere il voto postale dei non residenti, ed infine di truccare miseramente l’esito finale del voto, dato che non trovavano modo di fare vincere il candidato dei cosiddetti “verdi”.

Onde evitare di essere tacciati di partigianeria, lasciamo parlare fonti non sospette:

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“Una risata amara sta seppellendo l’elezione presidenziale più drammatica della storia austriaca. Le udienze del ricorso presentato dai populisti della Fpö per annullare il voto del 22 maggio scorso si stanno rivelando una via di mezzo tra un romanzo di Gogol e Fantozzi. I presidenti dei seggi e gli scrutatori stanno raccontando da tre giorni dettagli dello spoglio finale che ha regalato la vittoria ad Alexander Van der Bellen che gettano un’ombra inquietante sul voto, vinto con appena 30 mila voti di differenza. Tanto che ieri uno dei quattordici giudici costituzionali che stavano ascoltando a bocca aperta le testimonianze si è complimentato ironicamente con un uno dei pochi responsabili dei seggi che aveva fatto tutto secondo le regole.

Il contenzioso riguarda il voto per corrispondenza, circa 600 mila schede che per legge si sono potute aprire e contare soltanto lunedì 23 maggio, quando il voto nei seggi era già chiuso e dava, peraltro, il candidato della Fpö Norbert Hofer in vantaggio. Quelle ultime schede hanno rovesciato clamorosamente il risultato finale a vantaggio di Van der Bellen. Ma ora sta emergendo che negli uffici dove si contavano quei voti arrivati per posta non tutto è andato secondo le regole, per usare un eufemismo. E se i giudici dovessero ritenere eccessive le irregolarità che stanno emergendo, l’Austria rischia di dover tornare nuovamente alle urne. Sarebbe la prima volta nella storia. Peraltro, le udienze andranno avanti fino al 6 luglio. Due giorni prima del giuramento di Van der Bellen. Sempre che ci si arrivi.

Da un seggio in provincia di Vienna uno scrutatore ha raccontato che i conti non tornavano, che mancavano all’appello tre schede, ma che i colleghi si sarebbero rifiutati di ricontarle: “Erano sfiniti e volevano andare in pausa pranzo”. Le schede sono state annullate. A un giudice incredulo è scappato: “E certo, bisognava andare in pausa pranzo!”. Ma racconti così si stanno moltiplicando. E uno dei problemi maggiori riguarda i tempi.

A Bregenz tre scrutatrici hanno aperto 1500 buste delle 9523 arrivate prima delle 9 di lunedì mattina – vietato, in teoria – e hanno giustificato la decisione con le esortazioni arrivate direttamente dal ministero di fare in fretta. Un responsabile ha raccontato “mi hanno detto che il ministro dell’Interno voleva annunciare il risultato”. Sono molti gli scrutatori che stanno riportando pressioni subite dal ministero per accelerare la conta dei voti.

In alcuni comuni l’apertura delle buste è cominciata addirittura giorni prima, venerdì, sabato e nella domenica del voto. Come ha ammesso candidamente un presidente di seggio, “altrimenti ci avremmo messo dei giorni”. Un altro ha gettato i giudici nella disperazione riconoscendo che “abbiamo sempre fatto così”. Un terzo ha rivelato anche che i protocolli erano redatti un po’ alla buona, e di essere arrivato al seggio a mezzogiorno mentre dai documenti ufficiali risultava lì dall’alba. E via pasticciando (…)”.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/23/news/austria_le_presidenziali_di_maggio_si_trasformano_in_farsa-142641971/

Notate la delicatezza dei “media” di regime, ovvero amici e sodali degli stessi che abitualmente truccano le elezioni ovunque per favorire i candidati di sinistra, o comunque amici della lobby giudaica… Nessuno sdegno, nessuna parola di fuoco, ma un tono ridanciano tendente ad evidenziare non la volontà occulta di non fare vincere il candidato dell’estrema destra, ovviamente contrario all’immigrazione ed alle assurde pretese della cosiddetta Europa unita (nel depredare i poveri Cristi), ma se mai l’incapacità degli scrutatori e le pressioni del Ministero per accelerare le operazioni di scrutinio… Non una parola su altri tipi di “pressione”!

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Vi immaginate se le cose fossero andate all’opposto, ovvero se un candidato di estrema sinistra fosse stato defraudato della vittoria ad opera degli immancabili fascisti, nazisti, razzisti, xenofobi e chissà cos’altro?

Come minimo avremmo visto manifestazioni di no global e pidocchiosi assortiti dall’Alaska al Sud Africa, accompagnate da articoli roboanti in difesa della democrazia violata.

Ma in questo caso il nulla, o quasi; scarne notizie asettiche nei vari TG, qualche articolo ipocrita come quello riportato e nulla più… Del resto, si potrebbe ipotizzare che anche qualche austriaco non comunista e non schiavo della giudeocrazia europea abbia cercato di truccare le elezioni per evitare all’Austria ulteriori sanzioni… Qualcuno dei coglioni fedeli all’Europa unita ricorda cosa accadde nel 2000?

Haider, cosiddetto xenofobo, vinse le elezioni e partecipò, con il suo partito, al Governo presieduto da Wolfang Schuessel; quella immonda cloaca chiamata Unione Europea si affrettò a sanzionare l’Austria, rea di avere votato in libere elezioni un partito di estrema destra!

La scusa ufficiale fu il volere bloccare Leggi ed iniziative “razziste”, ma ovviamente nulla di tutto ciò si era mai verificato, dato che il Governo si era appena formato e nessuna Legge nuova era stata varata. Rinfreschiamo la memoria ai coglioni di sinistra ed ai loro emuli di certa “area” che tanto difendono l’Europa unita:

“ROMA – Come annunciato ieri al Senato dal ministro degli Esteri Lamberto Dini, anche l’Italia applicherà contro il nuovo governo austriaco le misure stabilite dal comunicato della presidenza di turno portoghese dell’Unione. Le misure decise dall’Ue sono di tre tipi: “la rinuncia a promuovere o accettare contatti ufficiali bilaterali a livello politico” con il governo austriaco guidato da Wolfang Schuessel con l’appoggio di Jeorg Haider; “il rifiuto di sostenere candidature austriache nelle organizzazioni internazionali”; “la limitazione a livello tecnico dell’accesso degli ambasciatori austriaci nelle capitali europee”.

http://www.repubblica.it/online/mondo/haider/sanzioni/sanzioni.html

Aderirono immediatamente a queste immonde sanzioni, oltre ai lacchè dei giudei che governavano l’Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Svezia, Gran Bretagna, Belgio, Lussemburgo (Sic!), Irlanda, Olanda e Danimarca.

Inutile fare notare che di recente, dopo la vittoria in Grecia di un pagliaccio di estrema sinistra con reminiscenze marxiste, nessuno ha osato lamentarsi e/o protestare… Ma gli scodinzolanti media si sono affrettati a preoccuparsi per la piccola avanzata del partito di estrema destra chiamato Alba Dorata… Come dire: in democrazia il popolo è sovrano e libero di votare, ma solo dal centro a sinistra… In caso contrario bisogna reagire contro chi ha osato votare a destra!

Giusto per evidenziare lo squallore dei ragionamenti di certi miserabili, ritorno ad un articolo del 2000, che parlava delle “democratiche” proteste contro il voto degli austriaci:

“VIENNA – Oltre 150.000 persone, ma gli organizzatori dicono 300 mila, hanno manifestato oggi a Vienna per protestare contro Joerg Haider e il governo di centro-destra che ha portato al potere il suo Partito liberale xenofobo con i popolari di Schuessel (…) Presenze non solo austriache: “Sono venuto da Parigi per manifestare contro il razzismo e la xenofobia e rimarrò qui fino a quando la coalizione rimarrà al potere”, ha detto Henri- Samuelle Friedmann, un artista francese che ha decorato i marciapiedi con simboli antinazisti”.

http://www.repubblica.it/online/mondo/haider/corteo/corteo.html

Capito? 150 mila idioti, compresi i cialtroni stranieri dal cognome curiosamente ebraico (Friedmann), che invece di essere arrestati per avere imbrattato il suolo pubblico (se a farlo è un giudeo diventa una “decorazione”!), vengono anche intervistati e rilasciano dichiarazioni, dovrebbero invalidare i risultati un voto che all’epoca vide ben 1.243.672 austriaci, pari al 26,91%, votare per Haider… Ma si sa, la matematica nelle mani dei giudei e dei loro reggicoda assume contorni favolistici!

Come dicevamo all’inizio, non si è votato solo in Austria; in Gran Bretagna il 23 giugno scorso si è votato per il referendum che doveva decidere se fare uscire il Paese dall’Unione Europea, oppure se farlo restare… Un restare sui generis, a dirla tutta, in quanto i britannici, che stupidi non sono, si sono sempre ben guardati del privarsi della sovranità monetaria a beneficio di banche private gestite da giudei e massoni, come invece fece a suo tempo l’indegno Governo presieduto dall’ancora più indegno Romano Prodi, Massone del Grande Oriente d’Italia, legato a filo doppio con le elite (Bilderberg, Trilaterale) che stanno portando il mondo verso il uovo Ordine Mondiale giudaico, mercantilista e massonico (lo ricordo a beneficio dei coglioni che gridano sempre contro Berlusconi definendolo Piduista). Prodi e so(r)ci truccarono i conti dello Stato, accettarono di fissare un cambio Lira/Euro assurdo, e ci portarono in quella rovina economica, sociale e politica chiamata Unione Europea, ovviamente senza degnarsi di consultare i cittadini in alcun modo; oggi i britannici quanto meno hanno dato la possibilità al popolo di esprimersi, benché questa opportunità fosse solo un paravento. Si pensava, infatti, che con tutte le forze politiche maggioritarie schierate a favore della permanenza nella UE, con tutti i maggiori “media” a fare propaganda per il “restare”, con i vari sondaggi che davano ben poche speranze ai sostenitori della “Brexit”, il voto sarebbe stato poco più di una formalità, utile solo a mostrare al mondo quanto sono democratici i sostenitori del nuovo ordine mondiale. Però, a volte le ciambelle non riescono col buco, quindi, ad un settimana dal voto, qualche sondaggio iniziava a dare il “Brexit” molto vicino al “Leave”… Che fare? Qualcuno ha avuto una brillante pensata per orientare maggiormente il voto: ammazzare una deputata laburista poco dopo un comizio a sostegno della permanenza britannica nella UE… O meglio, farla ammazzare dal solito ed immancabile neonazista, il quale avrebbe anche gridato “Britain First” (Prima la Gran Bretagna), stando a sentire il solito falso testimone… Quale occasione migliore per tentare di orientare ulteriormente il voto? I barbari Nazisti che uccidono innocenti di sinistra per sostenere l’uscita dall’unione europea!

Leggiamo, a proposito, l’opinione di qualcuno che ha ancora cervello ed occhi al loro posto:

“La vita di una donna in due parole: Britain first. Peccato che il killer non le abbia dette e sia matto.

Primo, di fronte alla morte di una donna di 41 anni, madre di due figli, bisognerebbe applicare la regola di un dignitoso silenzio. Ma non è stato così, perché la deputata laburista Jo Cox è stata uccisa una seconda volta dall’infame propaganda filo-Ue quando ancora si trovava tra la vita e la morte in un ospedale di Leeds. Già, perché solo due parole hanno da subito caratterizzato la sua tragedia, fin dal compimento: “Britain first”. Ovvero, prima la Gran Bretagna, piccolo partito nazionalista ma, soprattutto, motto molto usato da chi fa campagna per il Brexit. Bene, stando a un testimone – uno solo – l’uomo che l’ha uccisa, il 52enne Thomas Mair, avrebbe detto queste due parole prima di accoltellarla e finirla con due colpi di pistola. Bene, immediatamente, essendo la Cox una fervente oppositrice del Brexit, l’omicidio è diventato il frutto malato dell’odio anti-europeista. E magari anche anti-immigrazione, visto che sempre la Cox si era spesa molto per la causa dei profughi ed era stata per anni militante della onlus Oxfam. Il delitto politico perfetto con un timing ancora migliore.

Certo, perché ai media italiani, cialtroni e straccioni, servi del potere tali da tramutare Emilio Fede nel martire della libertà d’informazione, è bastato questo per imbastire titoli e servizi dei TG. E non oso immaginare cosa leggeremo domani sui quotidiani. Io ho preferito usare l’informazione inglese, seguendo unicamente la cronaca. Il primo testimone dell’accaduto intervistato da Sky News è stato Hichem Ben Abdallah, il quale era vicino al luogo dell’aggressione, nelle vicinanze della biblioteca di Birstall, nel West Yorkshire. Ecco le sue parole: “L’uomo la stava prendendo a calci e lei era stesa a terra. Quando un passante, un uomo molto coraggioso che lavora nella lavanderia vicino, è intervenuto, lo aggressore ha estratto una pistola, ha fatto un passo indietro e le ha sparato due volte”. La Cox si trovava lì perché aveva in programma un incontro con i suoi elettori proprio presso la biblioteca comunale del piccolo centro vicino a Dewsbury. Sempre stando al signor Abdallah, il tutto sarebbe durato tra i 15 e i 20 minuti. Un po’ tanto come aggressione, tanto più se si tratta di un omicidio politico.

Un altro testimone è Clarke Rothwell, titolare di un bar vicino alla biblioteca, che ha detto alla BBC News come ci fosse in atto un alterco tra un uomo armato di pistola e la Cox: “Ha sparato alla donna e poi le ha sparato ancora. Lei è caduta, qualcuno stava lottando con lui e allora ha preso un coltello e lo ha brandito contro di lei. Le ha sparato tre volte. La gente cercava di aiutarla, a quel punto l’assalitore è scappato lungo una strada a senso unico. Io e il mio amico abbiamo corso per cercare di trovarlo”. Per Sky News, un altro testimone: “All’improvviso è saltato fuori questo tipo con un cappello da baseball che ha tirato fuori una pistola. Sembrava una pistola della Prima Guerra Mondiale o una pistola artigianale. Ha sparato il primo colpo e allora io sono scappato via, come hanno fatto tutti. Di colpo, poi, abbiamo sentito il secondo colpo”. Ed ecco il punto cardine: sempre stando a una testimone di Sky News, l’assalitore avrebbe gridato “Britain First”. Bene, in un video andato in onda sulla tv inglese si vede quel testimone smentire questa ipotesi, visto che alla domanda del giornalista risponde: “Non gliel’ho mai sentito dire”. Cazzarola, cade tutto il castello infame e rimane solo la tragedia di una vita spezzata. Spezzata da chi? Da Thomas Mair, 52 enne che lavora come volontario nel parco cittadino, essendo amante del giardinaggio. Ma c’è qualcosa d’altro che lo riguarda e che nessuno ha avuto la decenza di dire: che l’impegno con il volontariato Mair lo ha scoperto frequentando il Pathways Day Centre di Mirfield, un centro per adulti con problemi mentali (…). Insomma, è matto. E’ come Kabobo, quello che picconava la gente per strada nel quartiere di Niguarda a Milano, però nessuno lo ha detto: per tutti è quello che ha ucciso la giovane deputata filo-europeista gridando “Britain First”. Il mio senso di schifo ormai sta toccando vertici mai visti in 43 anni di vita. Resta un dubbio: il testimone parlava di una pistola vecchia o costruita artigianalmente. Quindi, senza matricola, un’arma di cui non si può risalire alla paternità o al possesso iniziale. L’ha fatta lui, tra una siepe potata e l’altra, oppure qualcuno gliel’ha messa in mano, magari mettendogli in testa anche cosa farci? E poi, al di là del coltello che c’è e non c’è in base ai testimoni, così come il cappellino da baseball, due cose non tornano. Primo, qualcuno parla di un uomo uscito fuori all’improvviso, qualcun’altro di un uomo che stava già litigando con la Cox. Secondo, i colpi sono stati due o tre? Perché magari un matto non addestrato può sparare due volte senza ferire mortalmente ma se qualcuno con più mire ed esperienza spara di nascosto il terzo colpo fatale, allora il piano funziona. Lo so, vedo complotti ovunque ma visto in che condizioni siamo finiti grazie a troppa gente che vede gli unicorni, ci crede e si sente anche furba, preferisco continuare a pensare male. Ma con la mia testa. Anche perché di fronte a reazioni del mercato come queste di fronte all’omicidio di una deputata pro-Ue a una settimana esatta dal referendum e con il Brexit al 48%, uno se non è del tutto lobotomizzato qualche domanda se la pone (ovviamente saranno dipese da reazioni tecniche al trilione di opzioni sullo Standard&Poor’s che scadono oggi, ci mancherebbe). Peccato che quando un’agenzia seria ed establishment come la Reuters spara un titolo del genere: Sterling rises after pro EU Britisch lawmaker killed, anche la pista della scadenza tecnica alla Borsa di New York perde un po’ di smalto e i dubbi tornano. Cattivi e insistenti. Attenti, da qui in avanti la “libera stampa” si lancerà su questa vicenda come un avvoltoio ancora di più, dipingendo il Brexit come l’anticamera a un futuro di paura, violenza e instabilità. E Jo Cox verrà immolata sull’altare dell’europeismo, senza alcuna vergogna. Riposi in pace”.

Mauro Bottarelli

http://www.rischiocalcolato.it/2016/06/la-vita-donna-due-parole-britain-first-peccato-killer-non-le-abbia-dette-sia-matto.html

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Eppure, come già dicevo, non sempre le ciambelle riescono con il buco, ed il popolo britannico ha comunque votato, in maggioranza, per lasciare la “graziosa” compagnia dell’unione europea, in barba alla propaganda ed ai delitti di Stato… Evidentemente, e mi duole ammetterlo, da quelle parti è rimasta qualche testa pensante in modo indipendente, cosa che difficilmente si potrebbe incontrare nella nostra Italia.

Tutto finito? Nemmeno per sogno, dato che i democratici, come già dimostrato per l’Austria, accettano il risultato delle elezioni e dei referendum solo quando è loro favorevole, trovando mille scuse miserabili per non accettarlo quando non gli sorride… Poteva, quindi, mancare la miserabile ed inutile protesta di piazza ed addirittura quella tramite gli ancora più inutili e deleteri “social”?

Leggete qui sotto e fatevi 4 risate… Persino i minorenni senza diritto di voto vengono mobilitati per dare voce ai cialtroni antidemocratici che non sono abituati a rispettare un voto che non siano riusciti ad orientare!

“25 giugno 2016 – 08:08

Brexit, la protesta dei giovani contro i loro padri anti-Ue corre sui social: #notinmyname

Due generazioni allo scontro sul referendum britannico: la nuova, favorevole al “Remain”, e la vecchia, tutta per il “Leave”. E su Twitter anche lo sfogo dei minorenni senza diritto di voto.

Lo scontro generazionale tra giovani e anziani, tra futuro e passato, in Gran Bretagna si è consumato nel segreto dell’urna nel giorno del referendum che ha sancito l’uscita del Paese dall’Unione Europea. Non è stata solo la statistica a misurare il divario delle età tra chi ha votato “Remain” e chi ha votato “Leave”: un termometro della protesta è stato soprattutto Twitter. Per tutto il giorno si sono susseguiti cinguettii con gli hashtag #notinmyname (Non nel mio nome, ndr) e #whathavewedone (Cosa abbiamo fatto). Ad alzare la voce sui social contro la decisione della Brexit soprattutto i minorenni, che non hanno diritto di voto ma che a restare nell’Ue con i fratelli maggiori, a quanto pare, ci tenevano molto.

Ma il colmo dell’indecenza, a mio parere, si raggiunge enfatizzando una presunta petizione popolare, che avrebbe raggiunto “quasi” 3 milioni di firme, per chiedere un nuovo referendum!

Brexit, quasi tre milioni di firme per un nuovo referendum sulla Ue.

LONDRA – Una petizione per chiedere un nuovo referendum sulla Brexit sta avendo un enorme successo in Gran Bretagna: ha raccolto oltre due milioni e 900mila firme. Anche se si ritiene che sarà improbabile un secondo ricorso al voto popolare, costringerà comunque il parlamento inglese a pronunciarsi e terrà aperto il dibattito tra ‘Brexit’ e ‘Remain’ che ha diviso in due l’Inghilterra. Dalla Scozia, invece, arriva l’annuncio di una seconda consultazione popolare per l’indipendenza, mentre il governo scozzese chiede di avere “discussioni immediate” con Bruxelles. Continua, in Gran Bretagna, la fibrillazione politica scatenata dal voto del 23 giugno che ha decretato l’uscita dalla Ue.
Petizione per nuovo referendum. La petizione per una nuova consultazione ha quasi raggiunto tre milioni di firme. È pubblicata sul sito del parlamento britannico, che, a un certo punto, è andato in tilt a causa dei troppi accessi. I firmatari chiedono la promulgazione di una nuova legge che consenta la ripetizione del referendum in caso di un risultato del ‘Leave’ o del ‘Remain’ inferiore al 60%. E che abbia come condizione minima un’affluenza alle urne non inferiore al 75%. Insomma, sarebbe un
escamotage per poter ripetere la consultazione: in molti ritengono che difficilmente la petizione avrà seguito, tuttavia è eccezionale la quantità di firme a sostegno che in breve tempo ha ottenuto. Va precisato che le petizioni inviate al Governo e al Parlamento che raccolgono almeno 100mila firme vengono automaticamente considerate per un dibattito parlamentare.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/25/news/brexit_un_milione_di_inglesi_per_un_nuovo_referendum_sulla_ue-142779184/

Capito? Quasi 3 milioni di firme, raccolte chissà come, chissà dove, chissà quando, chissà da chi e chissà perché, dovrebbero rimettere in discussione una consultazione referendaria regolare, vinta dai sostenitori della “Brexit” non con 3 milioni di voti, ma con più di 17 milioni di voti (17.410.742 per la precisione)!

Ancora una volta viene da dire che la matematica giudaica, tipo quella dei famosi “sei milioni”, segua regole molto diverse dalla matematica universalmente riconosciuta!

Lasciando da parte i voti esteri, che confermano esattamente quello che abbiamo sempre detto dei regimi “democratici” e dei loro reggicoda, diamo un piccolo sguardo in casa nostra, analizzando le elezioni amministrative appena svolte.

Ovviamente in Italia non si corre il rischio di trovare cittadini pensanti che tentano (magari senza riuscirci, ma almeno provandoci) di cambiare le cose che ormai si ripetono tristemente uguali dal dopoguerra ad oggi.

Intendiamoci: non credo alle favole, così come non credo alla buona fede e all’onestà di nessuno dei candidati italiani (e ben poco ci credo riguardo ai candidati di altre Nazioni), ma vedere un popolo che quanto meno tenta di cambiare le cose, invece di continuare stancamente a votare per gli stessi individui che li prendono per il deretano da decenni, dà l’idea di un malato che possa guarire, mentre l’Italia dà l’idea di essere uno di quei malati in coma irreversibile con encefalogramma piatto!

In Francia vediamo di tanto in tanto gli scontenti che provano a votare per il FN, in Grecia abbiamo visto l’elettorato dei partiti tradizionali spostarsi in parte verso l’estrema destra di “Alba Dorata”, ed in larga parte verso l’estrema sinistra di Tsipras… Dell’Austria abbiamo appena parlato, nell’Europa dell’est si stanno affermando sempre più spesso formazioni politiche nuove e contrarie alle porcherie europee ed alla invasione extracomunitaria favorita proprio da queste istituzioni giudaiche e senza Patria… Persino nella Germania dell’indegna Merkel vediamo molto spesso, seppure in elezioni locali, piccoli partiti di estrema destra affermarsi sui partiti storici.

E in Italia cosa accade? Stancamente i soliti coglioni si trascinano ai seggi per votare l’ex PCI, Forza Italia e magari (massimo della rivoluzione che riescono a concepire i decerebrati elettori italiani), i comunisti falliti nascostisi dietro il simbolo dei 5 Stelle e la faccia da pagliaccio di Beppe Grillo!

Eh già… L’unica “novità” emersa da questa tornata elettorale amministrativa in Italia è la vittoria dei pagliacci a 5 Stelle in varie località, ma soprattutto a Torino ed a Roma, dove si sono insediate 2 cerebrolese di estrema sinistra; la candidata di Torino, addirittura, è stata eletta grazie ai voti raccolti fra la feccia dei centri sociali e dei No Tav in primis, ed ha ricompensato questo pattume umano con nomine di peso:

“La sindaca Appendino sceglie un No Tav per guidare il Consiglio.

I Cinque Stelle nominano un contestatore dell’Alta velocità come numero uno della Sala Rossa. Ma a Torino è polemica sulle cariche: per alcuni militanti c’è poca condivisione. Di Marco Bardesono.

L’abbraccio tra Guido Montanari, vice sindaco di Torino, con Alberto Perino, leader storico del movimento No Tav, sarebbe stato solo il prologo. Lunedì, infatti, un altro esponente del gruppo che si oppone all’Alta Velocità, Fabio Versaci, 30 anni, eletto in Comune tra i pentastellati, sarà nominato presidente del Consiglio e siederà sullo scanno più altro della Sala Rossa. Chiara Appendino non si è smentita e ha tenuto fede alle sue posizioni ampiamente espresse in campagna elettorale, sintetizzate «nell’opzione zero per una decrescita felice», concetti racchiusi nello slogan tanto caro a Guido Montanari, autentico ideologo dei grillini a Torino. Nominati anche i presidenti delle commissioni. Fabio Versaci le lotte No Tav le ha fatte tutte: da Venaus, alla Libera Repubblica della Maddalena, passando per i momenti più caldi dell’estate 2011. Versaci l’ha spuntata sul suo competitor Viviana Ferreo, alla quale Chiara Appendino ha affidato la commissione Pari Opportunità (…)”.

http://www.corriere.it/politica/16_luglio_16/sindaca-appendino-sceglie-no-tav-guidare-consiglio-torino-movimento-e9d46e86-4b3c-11e6-8c21-6254c90f07ee.shtml

Del resto, siamo un Paese ove si manda in galera i cittadini onesti che tentano di difendersi dalla tracotanza dei delinquenti, mentre ai criminali come Carlo Giuliani viene dedicata un’aula parlamentare… Possiamo stupirci se i compagni 5 Stelle nominano ai vertici di un’amministrazione comunale dei briganti distintisi per la loro partecipazione a blocchi stradali, sassaiole contro le forze dell’ordine e minacce di ogni genere a chiunque rifiutasse la “lotta” No Tav?

5stelle

E vogliamo parlare della gentildonna eletta a Roma?

Roma, Raggi alle Fosse Ardeatine: “Atto dovuto nel primo giorno da sindaco. Eredità importante”

“Mi impegno a raccogliere questa importante eredità per la nostra amata città e il nostro paese”. È questo il messaggio lasciato dalla sindaco di Roma Virginia Raggi nel registro autorità delle Fosse Ardeatine. La sindaco ha reso omaggio, con la deposizione di una corona d’alloro presso il Mausoleo ardeatino, alla memoria dei Caduti delle Fosse Ardeatine.

Roma, dall’Altare della Patria alla Sinagoga, corone d’alloro per le cerimonie di insediamento della Raggi.

(…) A Porta San Paolo la Raggi è stata invece accolta da alcuni membri dell’Anpi (…)  Dopo le Fosse Ardeatine Virginia Raggi ha raggiunto il Tempio Maggiore. Accompagnata dal Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni e dalla presidente della Comunità ebraica della Capitale, Ruth Dureghello, la sindaca ha deposto una corona d’alloro all’esterno del Tempio rendendo così omaggio alle vittime della Shoah. Prima della cerimonia la neoeletta si era intrattenuta alcuni minuti a parlare con il Rabbino Di Segni e la presidente Dureghello. “E’ stato un incontro molto piacevole e familiare. Non eravamo abituati. I suoi predecessori non si erano trattenuti così a lungo, per manifestare un interesse particolare”, ha commentato Ruth Dureghello al termine dell’incontro (…)”.

http://www.casamartinezroma.com/roma-raggi-alle-fosse-ardeatine-atto-dovuto-nel-primo-giorno-da-sindaco-eredita-importante/

Ecco il “nuovo” che avanza in stile 5 Stelle: delinquenti dei centri sociali nelle istituzioni, inchino davanti a partigiani e giudei… Ed il bello (si fa per dire) è che certi coglioni italici (alcuni dei quali, purtroppo, sedicenti Fascisti), vanno dietro a questa sudicia armata Brancaleone costituita da falliti dell’area verde e comunista, riciclatisi come “grillini”!

Ora, non ho la pretesa che tutti siano Fascisti, anche perché per esserlo sono indispensabili cultura, intelligenza e capacità di non farsi condizionare dalla falsa vulgata storica che accomuna sinistri vari, giudei e pattume assortito (con la straordinaria partecipazione anche di quella destra che in privato finge di condividere i nostri valori, mentre in pubblico si vanta di essere antifascista), ma da un movimento politico veramente alternativo, che punti alla rottura con il passato, ci si aspetterebbe quanto meno alcuni passi importanti, primo dei quali la netta chiusura con quella malattia mentale che viene definita antifascismo. Già, perché un politico onesto dovrebbe sottolineare in primis che il Fascismo è caduto, manu militari, nel lontano 1945, e che da allora non ha più governato un solo giorno in Italia ed in Europa; secondariamente, che tutti i politici di centro, destra e sinistra, hanno coperto le loro porcherie nascondendosi dietro la favola dello antifascismo, per confondere la massa dei beoti, sempre felice di scendere in piazza contro un nemico che non esiste e trascurando quelli ben noti ed attivi. Infine, questo politico onesto e veramente nuovo, dovrebbe dire che se oggi l’Italia è nelle mani della mafia, della camorra e di tutti i tipi di criminalità organizzata, il “merito” è di quegli americani che ci hanno “liberati” (dalla civiltà) alleandosi con la mafia per sbarcare più agevolmente, e che l’hanno ricambiata imponendo a capo delle varie città siciliane “liberate” vari esponenti mafiosi costretti dal Fascismo ad emigrare.

Se e quando nascerà un politico onesto di questo calibro, capace di chiudere le porte alle varie pagliacciate storico – politiche a base di ANPI, 25 Aprile ed olocausti inventati, forse potrò votarlo anch’io, sebbene non dovesse dichiararsi Fascista… Ma fino a quando ogni nuova merda prestata alla politica cercherà facile pubblicità e visibilità insultando quei Fascisti che non hanno alcuna responsabilità nel malgoverno, nella corruzione, nelle infiltrazioni mafiose e nella corruzione che dilagano proprio grazie alla sconfitta dei Fascisti, l’unico comportamento mentalmente equilibrato dovrebbe essere non votare per nessuno di questi escrementi, destra, sinistra o centro che siano.

Votare dovrebbe essere un diritto, cioè il diritto di scegliere i migliori governanti… Ma se diventa il dovere di scegliere chi sarà il meno disonesto nel rapinare il popolo e nel privarlo dei diritti fondamentali, io continuerò a mantenere intonsa la mia tessera elettorale.

Del resto, persino quel centrodestra che in generale mi risulta meno disgustoso del centrosinistra e dei “grillini”, sceglie oggi di farsi rappresentare dall’immondo Parisi, cioè quel candidato che a Milano, per rubare la scena ai sinistri, ha pensato bene non solo di sfilare per celebrare il 25 Aprile, ma addirittura di farlo inquadrato nelle fila della cosiddetta “brigata ebraica”… Chissà quanti coglioni della destra milanese che si radunano a Predappio per oltraggiare la memoria del Duce nelle consuete date storiche, avrà votato per il candidato della sinagoga, magari con la convinzione di essere “fascista” perché contrario al candidato della sinistra? Il modo di ragionare di certi sedicenti Fascisti mi ricorda la nascita del “mitico” MSI divenuto poi DN… Un partito che fingeva di essere Fascista, ma che si collocava volontariamente a destra e che era fiero sostenitore degli USA, della NATO e persino dello Stato pirata chiamato Israele! Ci sarebbe quasi da diventare antifascisti, dato che molti di questi cerebrolesi hanno almeno il buon gusto di non essere lacchè degli USA e di sostenere il diritto dei Palestinesi a riavere le proprie terre!

Vogliamo chiudere un discorso stomachevole sulla politica scendendo ancora più in basso? Ed allora parliamo del costante e ripetitivo fallimento di quei poveracci della “estrema” destra italiana, eccitati dai tanti successi di formazioni a loro simili in varie parti d’Europa… Costoro, come al solito, hanno fallito miseramente alle ultime elezioni, sia dove si presentavano da soli spacciandosi per movimenti contro il sistema, sia dove si sono accomodati sulle poltrone offerte loro dal centrodestra boccheggiante. Traditori del Fascismo, che scelgono di schierarsi con gli antifascisti nella speranza di avere qualche sgabello (poltrona sarebbe eccessivo!), e che ottengono la giusta paga: l’oblio ed il disprezzo degli elettori… Tanti auguri a loro ed ai vermi che li votano!

Carlo Gariglio

 

 

RIFLESSIONI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Aprile 2016)

L’ormai consueto ritardo con il quale esce il nostro mensile (che recupereremo entro l’estate), ci consente di commentare notizie posteriori al mese di riferimento del presente numero; approfittiamo, quindi, per lasciare da parte le solite litanie sull’infausto 25 aprile, sulla vergogna di quanti festeggiano in pompa magna una sconfitta militare, l’uccisione di almeno 50 mila connazionali ed il ritorno di mafia e criminalità riportate dalle baionette dell’invasore straniero. Eviterò anche la milionesima riproposizione di questa o quella strage partigiana, pubblicando a seguire un interessante intervento, a proposito del quale sarà il caso di fare un’ampia premessa; innanzi tutto, l’autore è anonimo e la sua vera identità è sconosciuta persino al sottoscritto. Tuttavia questo “Ruxius” ci segue ormai da moltissimi anni, senza mai farci mancare il suo contributo economico (anonimamente versato pure quello!), indi conosce le dinamiche interne del nostro movimento e la nostra storia molto meglio di tanti effettivi tesserati.

Di solito gli interventi del nostro Ruxius compaiono sul gruppo Yahoo privato del MFL-PSN, ma questa volta ho deciso di riportare il tutto in formato cartaceo, anche perché trovo più semplice lasciargli la parola, che mettermi a scrivere un mio articolo sugli argomenti interessanti che ci propone.

Sul primo argomento che ci sottopone, ovvero l’ennesima porcata della falsa democrazia italiana (in realtà, dittatura giudaico – massonica retta dalle armi di quegli invasori di cui sopra), credo ci sia ben poco da dire; nulla di nuovo sotto il sole… Ormai in gran parte d’Europa vigono “leggi” antirevisioniste dettate ai vari “governi” dalle lobbies giudaiche e che prevedono pene draconiane per tutti quelli che osano discutere del presunto “olocausto”. A nulla valgono le prove inconfutabili dell’eterna menzogna, così come nessuno dovrai mai osare chiedersi come mai il giudeame blaterava di “olocausto” e di “sei milioni” di vittime già nel 1915; visitate questa pagina, per togliervi ogni dubbio:

http://amagicast.com/1915-1938-sulla-stampa-americana-gia-si-parla-di-6-milioni-di-ebrei-molto-prima-di-hitler/

In estrema sintesi, a mio parere, il fatto che il mondo giudaico pretenda il varo di “leggi” liberticide che elevano il presunto olocausto a dogma di fede, rappresenta la migliore vittoria per il revisionismo e per i pochi che ancora non si lasciano anestetizzare dalla propaganda giudaica.

Non hanno fatti con i quali zittire i critici, non hanno alcun modo di provare l’esistenza di camere a gas mai viste da nessuno (e mai ritrovato neppure lo straccio di un progetto cartaceo per costruirne una, non dimentichiamolo), indi non possono fare altro che usare la forza contro chi dissente dalla loro verità ufficiale. Sono letteralmente terrorizzati dal tempo, che gradatamente sta facendo venire a galla tutte le loro falsità, tipo l’eccidio dei militari polacchi a Katyn, che i russi stessi hanno ammesso in anni recenti, mentre a Norimberga vennero esibite le “prove” che lo addebitavano ai tedeschi… E se non bastano più le tante prostitute intellettuali che troviamo fra storici, giornalisti, docenti universitari e di scuole superiori, magistrati, avvocati e  politici, allora useranno direttamente la galera.

Nessuno si sognerebbe mai di chiedere la galera per chi dovesse negare l’esistenza di Napoleone o Giulio Cesare, ma da oggi in Italia si potrà andare in galera per avere negato l’olocausto!

Solo in Turchia esiste una Legge simile, cioè quella che punisce chi osa ricordare il genocidio degli Armeni ad opera degli stessi Turchi; ovviamente il cosiddetto mondo “libero” tuona contro questa Legge, senza rendersi conto (o ignorando volutamente), che essa è figlia della stessa madre di quella varata contro chi nega l’olocausto… Da una parte il terrore di ricordare ai posteri un crimine commesso, dall’altra lo stesso terrore di venire smascherati per avere inventato un crimine mai commesso.

Se non è una vittoria questa: obbligare la lobby giudaica a gettare la maschera, rivelandosi nella sua vera identità!

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Venendo al secondo argomento trattato nell’intervento di Ruxius, è necessario mettere al corrente i lettori di certi avvenimenti recenti all’interno del MFL-PSN, in modo da coglierne i riferimenti alle persone ed alle idee proposte.

In breve, recentemente un ridicolo invasato cattolico, vero e proprio talebano all’amatriciana, si è avvicinato al MFL-PSN; era già accaduto anni fa, ma allora lo sconsigliai vivamente dall’aderire, in quanto non avrebbe trovato terreno fertile per le sue stupide superstizioni. Questa volta ho provato ad accoglierlo, nonostante l’elemento da più di 20 anni continui a rendersi ridicolo su ogni sito e forum politico con i suoi interventi, nei quali mischia assurdamente i suoi problemi fisici, la sua presunta fede nel Fascismo, e la sua reale fede nel cattolicesimo, che sconfina in evidenti problemi psichici.

Speravo che l’avere superato la quarantina e l’essere stato messo alla porta praticamente da tutti i movimenti della cosiddetta area avesse contribuito a migliorarlo, ma sbagliavo di grosso; poco dopo averlo accolto a braccia aperte ed avergli persino offerto un ruolo di coordinamento locale, lo abbiamo visto spuntare tramite un messaggio di strali contro il sottoscritto, “reo” di portare avanti posizioni anticattoliche e (orrore!) di bestemmiare!

E qui arriviamo direttamente al punto; questi grossi suini ignoranti che si ergono a paladini di una qualsiasi religione, comportandosi esattamente come giudei e comunisti, esigono il rispetto per loro stessi, ma non sanno neppure cosa sia il rispetto per gli altri… Ovvero, invece di ringraziarmi per avere accolto una macchietta che avrebbe portato più discredito che lustro al MFL-PSN, il grosso ignorante mi attacca senza provare a capire che, così come io non approvo il suo pregare ma non mi oppongo in alcun modo, lui (e i tanti coglioni come lui) dovrebbe disapprovare il mio bestemmiare, senza però permettersi di dire a me cosa posso dire, soprattutto in casa mia.

Questo introduce al vero problema della convivenza con gli integralisti, che sono pericolosi per la civiltà anche quando sono cattolici, cristiani, o induisti.

Questi signori, figli di religioni barbare che hanno introdotto concetti quali il Dio unico, gli infedeli da convertire (o ammazzare) e la guerra santa, rappresentano l’imbarbarimento del mondo moderno rispetto a quello antico, dove certamente si vedevano guerre, atrocità e quant’altro, ma mai in nome di Dio. Gli antichi avevano la buona abitudine di credere nei loro Dei, lasciando altri popoli credere in altri Dei; l’eventuale successo in battaglia rappresentava per loro il favore degli Dei, la sconfitta la collera degli stessi.

Con l’arrivo nel nostro continente delle 3 religioni più barbare e deleterie della Storia, ovvero ebraismo, islam e cristianesimo, abbiamo visto soltanto crescere il numero di morti e parallelamente l’ipocrisia; tutti sostengono di essere portatori di pace e bontà, millantano precetti di tolleranza ed amore verso il prossimo, ma nella realtà (esattamente come accade nella nostra “democrazia”), i diritti spettano solo ai propri compari, mentre gli altri si possono massacrare senza problemi. Cristiani cattolici che massacravano cristiani protestanti, musulmani sunniti che massacravano (e massacrano) musulmani sciiti, giudei che, in quanto cosiddetto “popolo eletto”, massacrano tutti senza distinzioni.

Ora, tornando a noi, come leggerete, Ruxius sostiene l’incompatibilità fra cattolici e Fascisti, tesi con la quale concordo in parte; diciamo che esiste incompatibilità fra Fascisti veri e cattolici integralisti, così come esiste con gli islamici radicali, ma se si riuscisse ad avere a che fare con persone dotate di un Q. I. superiore a quello delle scimmie, si potrebbero anche trovare punti di contatto e metodi di convivere, come ho spesso sostenuto in  passato.

Mi spiego meglio; io, se fossi un fedele di una qualsiasi religione, sarei lieto di seguirne i precetti e di essere poi ricompensato con il paradiso; ma nei confronti degli altri che non volessero seguire la mia stessa fede, avrei un atteggiamento del tipo: “Peggio per voi”. Io conosco la verità e andrò in paradiso, voi finirete all’inferno.

Semplice e lineare; perché mai dovrei scagliarmi contro gli altri credenti in religioni diverse? Per il timore di ritrovarmi da solo in paradiso?

Inoltre, a che pro dovrei obbligare con la forza qualcuno ad abbracciare la mia religione?

cattolici

Assurdità senza risposte…

Da quando dirigo il MFL-PSN, ho sempre messo bene in chiaro che qua si professa il Fascismo (o socialismo nazionale) vero, quello cioè che si pose come Terza Via fra socialismo internazionalista e liberalcapitalismo, ovvero equidistante dai regimi rossi e dalle cosiddette democrazie liberali… Nulla a che fare, quindi, con i tanti fascisti all’amatriciana che, in chiave anticomunista, pretendono di divenire lacchè dei giudei e degli USA, magari rinnegando le alleanze con le altre Nazioni governate dal socialismo nazionale.

Dopo di che, ho detto altrettante volte che da noi sono bene accetti tutti credenti, purché non desiderosi di imporre la propria fede agli altri; nulla a che fare, quindi, con i tanti finti “fascisti” che non si perdono una Messa (magari in latino, perché fa più “tradizionalisti”) e blaterano a vanvera contro l’Islam.

Detto in termini più volgari, personalmente non me ne frega nulla se qualcuno nel suo tempo libero prega Allah o chiunque altro, così come non mi interessa se qualcuno nel giardino di casa sua danza intorno al fuoco invocando il suo Totem personale; l’importante è che tutti seguano le direttive politiche e si muovano nella stessa direzione. Le scelte devono essere fatte certamente considerando la morale, ma in modo laico e pragmatico; ad esempio, non me ne può fregare di meno se due individui dello stesso sesso si accoppiano fra loro a casa propria, ma non posso accettare che gli stessi adottino un bambino… E questo non perché lo dice Dio o qualche suo interprete più o meno qualificato, ma perché non è giusto traumatizzare un infante e/o un bambino, che diventerebbe lo zimbello di tutti gli altri, crescendo con gravi problemi comportamentali e psicologici.

Detto questo, non posso però tacere la mia avversione politica e logica per tutte queste religioni; e se l’ebraismo è il nemico storico di tutti i non ebrei, ma in special modo dei Fascisti, non posso non ricordare che dopo l’ebraismo viene il cattolicesimo, nella classifica dell’infamia e dei danno arrecati alla mia Patria ed alla mia Ideologia.

Sì signori, il cattolicesimo, non l’Islam, perché è stato il cattolicesimo ad abusare del Fascismo, dell’Uomo della Provvidenza, per fare i suoi sporchi interessi, ed è stato lo stesso cattolicesimo che lo ha tradito, quando si rese conto che Mussolini ed Hitler non potevano più portare benefici al Vaticano. E’ stato il cattolicesimo a passare dalle scomuniche ai comunisti al collaborazionismo più vergognoso, e sempre esso ha trasformato “l’uomo della provvidenza” nel “male assoluto”, come ebbe a dire l’infame Papa polacco.

Poco mi importa che tanti cattolici all’amatriciana sostengano che loro credono in Dio, senza badare alla Chiesa ed al Papa, perché con certi ragionamenti evidenziano ancora di più la loro ignoranza… Già, perché il cattolicesimo si differenzia da altri culti cristiani proprio in virtù del riconoscimento del primato della Chiesa cattolica romana, la quale è retta dal cosiddetto Papa, che è, nei deliri cattolici, considerato “infallibile”!

Dunque, chi non bada alla Chiesa, ai preti ed al Papa, non può essere cattolico, così come chi rinnega l’alleanza con il nazionalsocialismo non può essere Fascista!

Quindi, cari cattolici (e presunti tali), mettetevi d’accordo con voi stessi, prima di parlare di politica; se non siete in grado di tollerare che qualcuno bene informato in Storia rinfacci al vostro clero ed al vostro Papa i loro mille tradimenti, state lontani dal MFL-PSN. Qui nessuno vi critica se credete nel vostro Dio, ma tutti vi criticheranno perché siete schiavi di una religione che ha tradito tutto e tutti nel corso dei secoli, prostituendo le cosiddette “sacre scritture” al potente di turno. Ricordo ancora i miei studi di Scienze Politiche, e rammento individui come l’abate Bossuet, il quale insegnava al Delfino di Francia che “la forma di governo più gradita al Signore è la monarchia assoluta”. Così come ricordo le truppe dello Stato Pontificio, che fino al 1870 sparavano con armi modernissime contro i Bersaglieri Italiani, “rei” di volere unificare la Patria. E ricordo ancora il funzionare della ghigliottina nello Stato del Papa – Re, tanto che il boia di quella Stato, Mastro Titta, passò alla Storia per le sue capacità; ma soprattutto ricordo i ghetti per gli ebrei, e ricordo la pretesa da parte di ogni fedele di essere antisemita, in quanto gli ebrei dovevano essere considerati “deicidi”.

preti-fascisti1Decine e decine di immagini storiche ci mostrano preti ed alti prelati in abiti talari, inginocchiarsi con deferenza di fronte a Mussolini ed Hitler, e la Storia ci rammenta come scodinzolavano ai piedi di costoro per convincerli ad intervenire in Spagna, dove anarchici e comunisti sfogavano la loro barbarie contro le Chiese, le suore (regolarmente stuprate e seviziate), ed i preti, arrivando persino a fucilare in pubblico le statue di Gesù Cristo.

Oggi, quella stessa Chiesa cattolica, agitando sempre le stesse cosiddette sacre scritture, chiede si suoi soldatini di considerare gli ebrei come “fratelli maggiori”, condanna l’antisemitismo, definisce il Nazifascismo come “male assoluto”, collabora attivamente con comunisti e sinistrume assortito, e piagnucola se qualche Stato sovrano applica la pena di morte a criminali macchiatisi di orrendi ed inumani crimini, in virtù di quel ridicolo senso del perdono che le truppe cattoliche e cristiane non ebbero mai durante l’Inquisizione, le Crociate, o durante le invasioni (con assortiti genocidi) dell’America, della Africa e di molti Paesi orientali.

In conseguenza di quanto ho scritto, cari amici “cattolici”, non credo di essere io a dovermi fare un esame di coscienza, poiché mi limito a rammentare fatti storici documentati ed incontrovertibili; forse questo esame dovrebbero farlo quelli che blaterano di Fascismo cattolico, o di tradizioni cristiane, o peggio, di Islam nemico. Se l’Islam oggi è nemico, cari cattolici, fate come fecero gli islamici che voi andavate ad attaccare nelle loro terre, con la scusa delle Crociate, benedette da quegli stessi Papi che oggi reclamano tolleranza ed ecumenismo: armatevi e difendetevi, invece di piagnucolare.

preti_fascisti

Io a questa guerra non parteciperò, almeno fino a quando un islamico non verrà fino a casa mia per tentare di convertirmi, o sottomettermi in qualsiasi modo. E giusto per chiudere questo intervento, cedendo la parola al Camerata Ruxius, torno ancora a rammentarvi che mentre molti volontari islamici inquadrati nelle Waffen SS ancora combattevano a nostro fianco, la Chiesa cattolica ufficiale aveva già tradito… Ma soprattutto, vi ricordo che gli unici Paesi nei quali abbiamo rivisto qualche traccia di Socialismo Nazionale dopo il 1945, sono Paesi del mondo Arabo a maggioranza islamica. Indi, cari cattolici, godetevi il vostro mondo antifascista e fedele allo strapotere delle sinistre; io ricordo con commozione galantuomini come Saddam Hussein.

Carlo Gariglio

Leggo sempre con estremo piacere i numeri del giornale e suggerisco anche di aggiungere nel prossimo numero un commento sull’infida questione: l’ultima porcata di una “democrazia”…

http://www.repubblica.it/politica/2016/06/08/news/negazionismo_si_camera_a_legge_da_2_a_6_anni_carcere-141594281/

http://www.repubblica.it/politica/2016/05/03/news/negazionismo_approvato_ddl_al_senato_fino_al_sei_anni_di_reclusione_-139019740/

Ce l’hanno fatta anche da noi.

Non che mi stupisca più di tanto… Anzi, sinceramente mi stupiva il contrario; stupefacente sarebbe stato “resistere” oltre.

Questo paese che con la Grecia potrebbe vantare il più alto livello di tradizione culturale avanzata in termini di questioni di Legge e Democrazia come per Francia e Grecia, è da tempo governata da puri e semplici fantocci che non solo ubbidiscono ma lo fanno scodinzolando alla lobby sionista.

Indimenticabile l’immagine di Fini con la kippa che si commuove… Indimenticabile..

Dunque anche l’Italia cessa ufficialmente (ma oserei dire, chi se n’è accorto?) un paese dove vige la “libertà di parola”. Sorgono alcune inevitabili riflessioni su questo evento che fa coppia con la recente approvazione della legge sull’adozione gay.

Tanto per cominciare: gli ebrei sono una comunità ospite di questo paese che però non si può dire non abbia le doti per comportarsi da padrona.

E’ una divagazione ma anche la comunità italo – cinese è numerosa in questo paese, ma il suo governo non impone leggi a noi, al massimo tutela loro stessi, tanto è vero che essi dispongono di procedure fiscali e legali ad hoc… Loro possono ciò che noi non possiamo… Lì però c’è dietro direttamente il governo cinese (in entrambi i casi hanno dai nostri governanti ciò che vogliono in virtù delle loro qualità economiche).

Nell’articolo (ma a noi non serviva tanto leggerlo) è espressamente indicato come il PRESIDENTE delle comunità ebraiche sia presente al dibattito a Palazzo Madama… Approvando l’operato…

Verrebbe da chiedersi: “Siamo messi così male che hanno ottenuto ciò che volevano da tempo solo per la sciagurata simpatia che ha la sinistra nell’approvare tutto ciò che possa distruggere il concetto di Nazione o c’è anche la solita merce di scambio economica dietro?”

E poi, viene da ridere pensando ai commenti pubblicati sulla pagina stessa da parte dei lettori… Non ha forse contribuito a rendere antifascisti molti di quei lettori la consapevolezza che il Fascismo fu male perchè vietò la libertà di parola?

Eppure quando essi stessi fanno lo stesso ora ne gioiscono?

La verità è sempre la stessa… Senza tornare tanto indietro all’oscurantismo che impedì a Galileo di pubblicare le proprie scoperte scientifiche per timore di essere condannato dalla Legge di allora di “eresia” (con le nefaste conseguenze che lì costarono l’abbrustolimento di Copernico, qui si traducono nel più civile essere sbattuti in galera) e cioè la verità è che il senso di Giustizia di questo paese è sempre quello dei partigiani.

TUTTO CIO’ che è nella loro direzione per quanto incoerente o ingiusto è lecito PUR di combattere e annientare il Fascista.

Del resto in un paese in cui Bossetti con addosso il DNA di Jara potrebbe farla franca dopo averla uccisa, mentre il Fascista si fa la GALERA CERTA per il saluto romano… E ci sarebbe da ridire sul fatto che sia il “Fascista” ad essere danneggiato da questa legge.

L’altra considerazione non si riesce mai a smettere di doverla fare…

La Legge potrebbe ANCHE per qualche verso assurdo, rappresentare nel senso rigoroso del termine, un atto di responsabilità sull’obbligo di usare la libertà di parola in modo sensato… Ma il problema in questo paese sono sempre loro: giudici e magistrati che strapazzano ogni legge per ottenere le più nefaste sentenze che facciano loro comodo.

Questo il vero problema… Se la legge fosse anche giusta, in mano a certi giudici diventa solo ciò per cui è stata in realtà approvata: STRUMENTO DI POTERE E VESSAZIONE!

Purtroppo esiste una realtà a noi evidente e innegabile.

Gli invasori a stelle e a strisce, gli Stati Uniti (d’Israele), quando hanno preso il potere in questo paese hanno scientificamente e volontariamente lasciato campo libero alle partigianerie unite per creare quella zizzania a ogni livello che renda questo paese intellettualmente ed economicamente MAI produttivo… Perchè potesse essere QUINDI colonia economico culturale del loro Impero senza troppo sforzo aggiunto; la sinistra in italia esiste e prospera GRAZIE ai liberatori americani, perchè diversamente non avrebbe merito di esistere.

E da quel dì la sinistra ha fatto egregiamente il proprio sporco lavoro per arrivare oggi a questi risultati (Renzi e compagnia bella).

Le ultime porcate arrivano dall’Austria dove l’estrema destra stava per vincere le elezioni (o poco addietro in Francia dove anche lì stava avvenendo lo stesso).

Quando qualche partito o movimento che voglia opporsi a questo disfacimento nazionale si prospetta, LORO sanno come fare; nel caso dell’Austria non è stato necessario fare una mobilitazione generale come in Francia, ma adottare il trucco dei residenti all’estero è…. GENIALE!

Vediamo come funziona: la sinistra NON promuove la crescita demografica, devasta con le tasse i cittadini e siccome la popolazione non cresce approva a dismisura l’immigrazione che contemporaneamente distrugge col mescolume la tradizione, fonte di vita del Fascismo. Tutto perfettamente studiato a tavolino..

Questo video illustra bene il punto:

Ci presentano l’immigrazione come una necessità… La realtà è che non lo è ma è un disegno…

Tornando in Austria, anche lì come in tutta Europa si è abbattuta quest’ondata di migranti che a noi è spacciata dai media come inevitabile e imprevista (ma non lo è affatto) e di conseguenza anche in Austria hanno avuto più impulso le correnti politiche xenofobe e anti immigrazione.

E a chi ci si rivolge allora per scongiurare una vittoria di queste forze xenofobe? Ai RESIDENTI ALL’ESTERO, cioè a coloro che vivendo FUORI dall’Austria in teoria non possono sperimentare su di sé il “piacere” di essere sommersi da un’ondata migratoria… GENIALE!

Notevole e geniale pensata quella secondo cui gli ospiti (vedi le comunità ebraiche italiane in un caso) o chi non è nel posto per cui vota, decidono di quel che deve succedere da qualche parte! Non trovate?

Anche i cittadini all’estero hanno il diritto di votare”… E perchè mai, se risiedendo all’estero di fatto si può dire che se ne sono andati via fregandosene del proprio paese?

L’ultima considerazione è duplice; sul livello di ammaestramento di questo paese per cui la gente è sostanzialmente CONTENTA che se si tratta di ciò che a loro piace non conta il “principio” ma va bene vietare libertà di parola (ma che verità è quella che ha bisogno della Legge per valere? E poi perchè allora se lo fece il Fascismo fu sbagliato imabavagliare i giornali d’opposizione?). In sostanza in Italia tutti protestano a parole col vicino di casa, ma nei fatti non si fa niente, neanche smettere di votare! E quando si tratta di avvallare l’adozione per i gay nessuno protesta; ma allora se non sa difendere neanche la famiglia il cattolicesimo in Italia a che serve? Francamente gli italiani sono diventati un popolo così smidollato che in sostanza gli va bene davvero tutto, dalle proposte più assurde per la raccolta differenziata dei rifiuti, allo scandalo di ogni tipo a livello governativo.

Va bene che governi un presidente del consiglio non eletto, magari modificando la Costituzione… All’italiano basta ricevere 80 euro per dire sì; gli va bene che cada il principio della libertà di parola, che i finocchi adottino i figli sfruttando la povertà di chi affitta un utero.

Ma se guidati dal Crozza dal Ricca o dal Travaglio di turno, eccoli che si aizzano in manifestazioni oceaniche per combattere contro il REGIME Berlusconiano… Verrebbe da ridere se non da piangere considerando chi è veramente Berlusconi…

E qui la seconda considerazione ultima; ma proprio quanto sono in malafede tutti quei mestieranti della politica che si sono sempre fatti paladini di Giustizia, Libertà e Principi si oscurano proprio quando tutti, di ogni fazione politica, dovrebbero INSORGERE per questi obbrobri fatti dai parlamentari?

Su Berlusconi, personaggio poi più squallido che altro, non apro neanche il capitolo per vergogna… Ahimè, ai tempi d’oro fui tra coloro che pensarono potesse portare qualcosa di nuovo nella lotta contro il comunismo in Italia… Tuttavia Berlusconi e Trump sono la quintessenza dello spreco morale di quest’epoca. Persona piene di miliardi che si impegnano in politica INCAPACI però di usare un solo centesimo dei propri soldi per fare EFFETTIVAMENTE un infinitesimo di quello che fa la sinistra per ottenere un popolo di cerebrolesi al proprio servizio e cambiare quindi EFFETTIVAMENTE le cose.

In effetti guardando l’Italia di oggi viene da rabbrividire per la MAESTRIA con cui i vincitori del ’45 hanno saputo rendere gli italiani il PERFETTO POPOLO BUE… Una delle nostre più grandi sottovalutazioni è continuare a credere in un popolo che è morto e si è estinto prima moralmente e prossimamente (con merito) pure etnicamente…

E qui non posso che per l’ennesima volta lanciare una specie di provocazione… Fino a qui abbiamo CONSERVATO i principi del Fascismo, da Ultimi Custodi… Abbiamo preso, capito e professato il nostro credo, ma essendo rimasti gli ULTIMI RAPPRESENTANTI nel Mondo di questa ideologia comincio a chiedermi – in riferimento al caso del personaggio che ama definirsi “Il Vandeano” – se non sia il caso di OSARE persino “ammodernare” l’impianto ideologico, alla luce degli ultimi accadimenti…

Andando cioè avanti e prendendoci questa Responsabilità che fu solo del Duce; e mi spiego meglio: il Fascismo è LAICO, e in teoria fa una cosa saggia… Dice: “non importa in cosa credi che avvenga nell’al di là, se al di qua sei disposto a dare una mano a propugnare in modo trasparente e onesto i NOSTRI VALORI allora sei il benvenuto”.

Ma io, chierichetto per 3/4 anni, con 6 anni di educazione Don Bosco alle spalle e famiglia molto religiosa, quando ho potuto finalmente realizzare che il cattolicesimo non è che un CIARPAME giudaico per giunta “di scarto”, opposto ai NOSTRI VALORI,  non ci ho pensato due volte ad abiurare la bella favoletta che ci mette a posto di fronte al mistero della propria morte… Ora mi chiedo e chiedo a voi, vista cosa è la teoria e vista cosa è invece la pratica, che parte molto prima dei tempi di Mazzer (partiamo tipo da Diocleziano magari) e arriva al Vandeano, chiedo: ma quanto ci serve ancora per  capire che Fascismo e Cattolicesimo sono due sistemi di Valori INCOMPATIBILI e INCONCILIABILI e che dovremmo forse e finalmente OSARE fare un salto in avanti, e  abbandonare l’approccio saggio per una chiarezza etica migliore?

In fondo cosa ci ha dato il cattolicesimo?

Protezione dei nostri valori: ZERO ASSOUTO.

Ricette: ZERO ASSOLUTO

Prospettive: ZERO ASSOLUTO.

Valori etici: ZERO ASSOLUTO.

Ha solo aumentato la confusione… C’è stato qualcosa di diverso tra Fascismo e Nazismo e uno dei punti di diversità è stato proprio l’approccio verso questo tipo di cultura antitetica; mentre il Nazismo ha avuto il coraggio di rinnegare il ciarpame giudaico in ogni sua forma noi ce lo siamo tenuto buono, ma con quali risultati?

Cosa abbiamo mai ottenuto dagli ebrei e dagli amici degli ebrei?

Sarà assurdo ma in quanto ultimi rappresentanti “legali” del Fascismo in realtà noi avremmo anche potere “legislativo”…

In questi tempi bui, dove la nostra potenza di fuoco propagandistica combatte una battaglia vana se confrontata alla potenza di fuoco immensa e incalcolabile delle potenze occidentali plutocratiche e sioniste non varrebbe la pena di approfittare per rivedere un po’ il nostro impianto e magari adattarlo meglio ai catastrofici risultati della seconda guerra mondiale persa?

Cioè nel guardare “dentro” visto che “fuori” c’è poco da fare? E’ come se avessimo l’occasione buona per riflettere, ma dovremmo però prenderne coscienza.

Già Gariglio ha fatto MOLTO di questo lavoro se pensiamo alla politica MFL isolazionista, tale per necessità di “dignità”, dato l’alto disprezzo morale di tutte le altre componenti politiche per ogni ragione di onestà intellettuale verso i nostri principi… Tanto non varrebbe a questo punto andare avanti e osare più che semplicemente ‘“conservare” memoria?

In parole più povere, quando capiremo che un buon Fascista è ANCHE colui che mette da parte una volta per tutte e in modo chiaro l’amore incondizionato per gli italiani che NON lo meritano e che i cattolici coerenti non possono far parte del Fascismo coerente perchè si tratta di due ideologie incompatibili?

E’ assurdo, infatti, pensare che il cattolicesimo sia una dottrina che si applica solo alla propria spiritualità… Solo un cattolico IGNORANTE della propria dottrina può ritenere che il cattolicesimo e gli insegnamenti di Gesù Cristo gli permettano di non essere applicati alla vita reale sovrapponendosi agli stessi propugnati dal Fascismo ma in direzione contraria.

L’ovvia obiezione è: “Ma così non restiamo più soli ancora?”

Risponderei: “Nel senso che come i Soli brilleremo ancor di più di intensa luce? CERTO che sì” (muovendo il capo con approvazione).

La trovo una risposta più appagante del “meglio soli che male accompagnati”.

Tutta questa ansia dei numeri non la capisco sinceramente; ma cosa ce ne facciamo di numeri che dopo un 8 settembre si SGONFIANO in modo esorbitante? Il vandeano in piccolo è proprio la metafora migliore di quella triste data… Ma aveva cominciato a rendersi evidente lo scollamento già ai tempi del buon Mazzer.

Quando si applicano COERENTEMENTE i principi del Cattolicesimo inevitabilmente si storpiano quelli del Fascismo e viceversa…. Ma non è meglio fare chiarezza una volta per tutta e COLTIVARE persone che perseguano con coerenza i principi dell’una o dell’altra dottrina con CONSAPEVOLEZZA?

Dopotutto un Cattolico che voglia esserlo con coerenza e prendere ispirazioni di forza ha la destra (anche se per me la coerenza assoluta ce l’ha più con la sinistra) a disposizione in Italia per sfogarsi… O  no?

Poichè per il Fascismo oggi si parla di numeri sul centinaio in tutta Italia, non sarebbe il caso di approfittarsene e fare finalmente quella chiarezza morale che ebbero i primi imperatori romani?

Se il Fascismo si ispira a Roma, la Roma che non voleva “cadere” aveva le idee chiare su questa dottrina religiosa; la Roma che invece la abbracciò fu poi quella che cadde, allorché minata proprio dall’interno e proprio da questa ideologia che io considero ormai nefasta.

Ruxius