LA CADUTA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Maggio 2016)

In questi giorni sto riflettendo su un semplice ma drammatico dato: per la prima volta dopo molti anni, cioè dal lontano 1999, anno in cui presentai le prime due liste del nuovo corso del movimento (dopo la morte di Giorgio Pisanò), il MFL-PSN non sarà presente a nessuna elezione amministrativa, neppure nel più piccolo e sperduto dei Comuni italiani.

Certo, nel corso di questi anni è capitato altre volte, ma sempre per motivi contingenti ed indipendenti dalla nostra volontà: sabotaggi infami da parte dei vice prefetti mafiosi che presiedono le commissioni elettorali, errori nella documentazione, numero di firme necessarie non raccolte, documenti inviati in ritardo… Ma il nulla cosmico come accaduto in questo 2016 non lo si era mai visto.

In alcune occasioni, pur sapendo di non avere alcuna possibilità di raccogliere le firme necessarie, annunciammo comunque il nostro tentativo di partecipare alla competizione, ricavandone, quanto meno, qualche citazione sui giornali e qualche contatto avuto durante la raccolta firme.

E’ anche vero che nelle precedenti occasioni era sempre toccato al sottoscritto dirigere le cose, poiché praticamente nessuno dei cosiddetti camerati ha mai avuto la voglia di “sbattersi” cercando fra i Comuni al voto, le istruzioni ministeriali per presentare le liste, la modulistica necessaria… Toccava sempre al Segretario contattare i vari responsabili, girare loro le istruzioni e persino preparare i moduli con i dati dei vari candidati, in quanto anche salvare una cartella sul proprio  computer con i vari moduli da aggiornare anno per anno era troppo faticoso.

Addirittura il semplice stampare i contrassegni elettorali a colori nelle dimensioni di Legge era troppo difficile per molti “camerati”, tanto che quasi sempre li ho stampati a casa mia e poi spediti, sempre a spese mie, ai vari responsabili locali delegati a presentare le liste!

Quest’anno ho voluto provare a fare un esperimento: tacere… E questo è il risultato: un’assordante silenzio ed il nulla cosmico!

A onore del vero, giusto per dare a Cesare quello che è di Cesare, devo dire che il Camerata Capizzi mi ha segnalato che nella sua Sicilia c’era un solo Comune del messinese, lontanissimo da lui, nel quale si poteva tentare di presenziare, mentre il Camerata Montoro mi ha segnalato che dalle sue parti si votava soltanto in Comuni di una certa grandezza, fra i quali la stessa Bologna, città per la quale si dicevano impreparati.

Qualcuno si starà chiedendo il perché di questa mia scelta decisamente controproducente per il movimento, ed io gli rispondo prontamente: volevo dimostrare con estrema evidenza quanto in basso sia caduto il MFL-PSN da quando i suoi “militanti” si sono ridotti ad una banda di cerebrolesi intenti a baloccarsi tutti i giorni con il loro nuovo passatempo chiamato Facebook… La vita virtuale che sostituisce in tutto e per tutto quella reale, come voluto dai padroni del vapore, per avere un’umanità amorfa, incapace di agire e pensare, e soprattutto sotto costante controllo. Nel corso degli ultimi mesi, per non dire anni, ho provato in ogni modo ad aprire gli occhi dei sedicenti Camerati, ma purtroppo ho clamorosamente fallito nel mio intento, che era quello di tenere lontani i miei tesserati dalla massa di idioti che si fanno accalappiare e controllare da ogni stupida moda giudaico americana che viene imposta alle masse.

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Ricordo che proprio pochi mesi fa uno dei miei tesserati (fra l’altro, uno degli ultimi arrivati), mi zittì come di solito si fa con il vecchietto rincoglionito di turno, dicendo che questo era il progresso e che in ogni caso il movimento era in forte crescita proprio grazie a Facebook… Lo dimostravano le centinaia di “contatti”…

Un solo Camerata, che in questo caso nomino per rendergli merito, cioè Giuliano Scarpellini, intervenne per dire che non era il numero di contatti ad essere importante, ma la qualità degli stessi.

Oggi ho la conferma di una cosa della quale non avevo mai dubitato: avevo ragione io, come sempre.

Per rendersene conto, basterebbe sfogliare i numeri del nostro mensile di pochi anni or sono; ogni mese mi toccava selezionare quale attività militante locale segnalare e quali fotografie pubblicare, dato il numero elevato di Camerati che inviavano materiale relativo a volantinaggi, banchetti ed affissioni di manifesti effettuate tramite i servizi comunali. C’era chi mi inviava per posta le vecchie e care fotografie stampate su carta fotografica, per consentirmi di scansionarle ed inserirle sul giornale… Per non parlare degli articoli per il giornale: anche i meno dotati dal punto di vista grammaticale cercavano di darsi da fare, costringendomi spesso a passare intere giornate nel correggere errori, strafalcioni e boiate varie… Ma erano segni di vita, una vita reale che i pochi iscritti (tanti non siamo mai stati) tentavano di vivere partecipando alla vita politica della Nazione, o per lo meno del Comune di residenza.

Oggi la vita reale è defunta ed ha lasciato spazio alla vita virtuale, voluta e creata dai potenti per ingabbiare le menti, sempre più rattrappite e non in grado di funzionare correttamente, dei cittadini italiani e di tutte le Nazioni cosiddette “civili”.

Ed ecco i risultati per il nostro MFL-PSN: nessuno scrive più nulla, salvo le 3/4 righe dei commenti su Facebook, i manifesti stampati da anni ed anni giacciono nel mio garage ed in quello del Camerata Poli di Brescia, banchetti e volantinaggi non se ne fanno più… Ma tutti i moderni cerebrolesi tesserati “condividono” sui loro profili FB le più atroci cazzate, nella migliore delle ipotesi del tutto inutili per il movimento, quando non addirittura deleterie e vergognose per chiunque osservi con senso critico ed un minimo di preparazione politica.

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Molti mettono le mani avanti con la solita vecchia scusa: “Non si può fare nulla perché sono solo”.

Ora, sarebbe il caso di capire una cosa elementare: per chi fa politica da anni, esibendo una carica dirigenziale, l’essere solo non costituisce una scusante, ma se mai un’aggravante, dato che non è credibile il fatto che non si riesca a crearsi un gruppo di persone disposte a collaborare in qualche modo… O meglio, non sarebbe credibile se certi cosiddetti dirigenti sapessero selezionare amicizie e conoscenze, invece di frequentare cani e porci indisponibili per qualsiasi attività al di fuori dello scambiarsi cretinate su FB, o magari organizzare serate e nottate da debosciati in discoteche, concerti vari e ritrovi per drogati ubriachi. Vi pare possibile vantare centinaia, se non migliaia, di “amici” su FB, senza riuscire a coinvolgerne almeno uno (dicasi uno!) nella propria attività politica?

Personalmente non posso certo dire di avere sempre avuto legioni di tesserati, ma dato che ho sempre privilegiato i rapporto umani veri a quelli virtuali (o da discoteca), ho sempre avuto ed ho tuttora un certo numero di persone su cui contare (benché non tesserati ufficialmente) per preparare una misera lista elettorale e candidarmi in qualche piccolo Comune. Anzi, posso dire che sovente in passato mi è capitato di presentare liste MFL-PSN ove ero l’unico tesserato regolare del movimento, e gli altri candidati erano amici, parenti, conoscenti… Persino ignari vicini di casa, dato che anni fa salvai una lista a Valfenera (AT) cui mancava un candidato, caricandomi sull’auto quasi a forza un anziano vicino di casa e portandolo in Comune per farlo candidare!

Oggi mi tocca sentire le litanie di chi piagnucola di essere solo, di non riuscire neppure a farsi sostenere dai propri familiari, di non sapere dove trovare i candidati…

Ricordo molti anni fa un buon amico comunista, che era un’ottima persona (non a caso prematuramente scomparso), benché tesserato con Rifondazione Comunista e delegato sindacale CGIL; sapendo che ero in difficoltà nel reperire candidati, mi propose di candidare sua moglie, cosa che feci di corsa, dicendomi: “Se lo vengono a sapere al sindacato sono finito!”

Questa, miei cari buoni a nulla di FB, è la differenza fra una persona vera con rapporti veri, ed un cialtrone che vive solo rapporti virtuali finti con finti amici e gente inutile in generale.

Dico la verità: fino ad un paio di mesi fa non ero mai entrato in FB, anche se avevo le idee molto chiare sulla cosa e sugli idioti che lì vivevano la loro finta vita… Poi, cedendo alle continue pressioni di mia moglie, che voleva aprire una pagina dedicata ai nostri animali, la aiutai ad aprire il suo profilo e la relativa pagina.

Ebbene, il saggio disgusto che provavo a prescindere, si è rafforzato a tal punto che spesso mi metto a bestemmiare quando mia moglie mi chiede di controllare questo mondo per conto suo, dato che le sue competenze informatiche sono alquanto limitate.

La prima impressione generale che prova un persona normale entrando in FB è la consapevolezza di trovarsi al cospetto di un’umanità malata; persone che non sanno cosa sia un sentimento vero, e che vivono di surrogati pietosi con i quali sostituiscono emozioni che non sanno neppure comprendere.

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Il profilo di mia moglie è chiaramente dedicato agli animali; non figurano sue fotografie (e meno che mai in pose oscene o sexy, come accade per legioni di baldracche seminude), e nelle varie descrizioni si sottolinea la sua non più verde età (50 anni), ed il suo stato civile… Ma nonostante ciò, il solo vedere un nome femminile, porta centinaia di cerebrolesi di sesso maschile a chiedere la cosiddetta “amicizia”, che se accettata porta ad un campionario di reazioni che sarebbero degne di uno psichiatra… Chi inizia ad inviare nella chat privata fotografie e filmati pornografici, a base di membri enormi ed amplessi vari, chi poesie d’amore (ad una persona mai vista né conosciuta!), chi ridicoli pupazzi che avrei trovato infantili anche ad 8 anni di età, e via dicendo. Persino quelli che per alcuni giorni si fingono “normali”, limitandosi ai saluti, prima o poi sbottano con frasi demenziali del tipo: “Ho capito che provi qualcosa per me…”, “Ormai abbiamo creato un rapporto profondo…” e bestialità simili… Ed il tutto per avere avuto risposta a qualche “Ciao” o “Buona giornata”!

Ci sono poi quelli che, essendo sprovvisti di specchi in casa propria, inviano le loro ridicole foto (anzi, selfie, come dicono i coglioni!), accompagnate da frasi del tipo: “Vorrei conoscerti ed incontrarti”… Tattica che, in un mondo privo di valori umani ma anche estetici, probabilmente funziona a meraviglia per qualcuno, se pensiamo alle 50 e più baldracche conosciute tramite i cosiddetti “social” e contagiate dal mitico Valentino, un romano assurto agli onori della cronaca per il suo vizio di conoscere mignotte ben disposte ad incontrarlo per contagiarle con l’AIDS!

Affari loro e ben gli sta, mi viene da dire…

Altra cosa che balza agli occhi è la morte totale del concetto di vita privata; un tempo si parlava di determinati argomenti solo con pochi e selezionati amici; ora qualsiasi coglione mette in piazza in mondovisione anche le cose più intime: gente che piagnucola in pubblico perché la donna (o l’uomo) dei suoi sogni non contraccambia, altri che mettono in piazza i problemi di salute, altri ancora che si divertono a mostrarsi ubriachi e ridotti come degli stracci… Persino i criminali e gli psicopatici oggi sono così idioti da filmare e mettere in pubblico le loro malefatte, tanto che spesso le autorità dormienti riescono a risolvere dei casi proprio grazie alle autodenunce dei cerebrolesi in questione! E come se non bastasse finire in galera per la passione di FB, molti sono anche finiti sottoterra grazie ai social ed al loro stupido vizio di avere occhi solo per il telefono ed  orecchie solo per i demenziali auricolari con i quali si rovinano l’udito ed il poco cervello rimasto; anche qui non sto scherzando, dato che non molto tempo fa un ritardato mentale ha perso la vita travolto da un fiume in piena, grazie al fatto che si era fermato poco dopo avere attraversato con difficoltà un ponte, per mandare le sue impressioni su Facebook! Per non parlare dei giovani morti travolti da treni o tram, che non avevano sentito arrivare perché troppo presi a fare i deficienti con cellulari ed auricolari.

Poco tempo fa, guardando uno dei tanti telefilm americani che parlano di spionaggio, uno dei protagonisti pronunciava una frase emblematica: “Prima che inventassimo i Social Network, dovevamo faticare e spendere molti soldi per scoprire informazioni che oggi la gente mette in pubblico volontariamente”. Ecco, si trattava di un telefilm, ma questa frase credo sia la sintesi del perché abbiano creato Facebook e robaccia simile.

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Ci sarebbe solo più da capire quale misteriosi sistemi di persuasione occulta abbiano utilizzato per convincere milioni di cerebrolesi nel mondo a legarsi mani e piedi a questo “Grande Fratello” moderno, ma qui non saprei proprio cosa rispondere!

Il bello (si fa per dire!) è che dai vari profili FB si comprende come la cosa più importante per i cerebrolesi nostrani sia l’apparire, il farsi notare alla ricerca di consensi, fingendosi il più delle volte quello che non si è in grado di essere; vediamo persone che non sanno articolare un pensiero e/o una frase di senso compiuto, che si atteggiano a saggi pubblicando tutto il giorno aforismi e frasi di personaggi celebri… Li vediamo atteggiarsi ad animalisti convinti che si indignano contro quelli che maltrattano gli animali, salvo poi scoprire che molti di loro se ne guardano bene dall’avere un cane o un gatto in casa, magari perché temono di sporcarsi di pelo… Oppure li vediamo spacciarsi per eroici rivoluzionari antigovernativi, salvo poi scoprire che si tratta dei classici borghesucci da 4 soldi, che si tengono stretto il posto fisso ed i canonici 15 giorni di vacanze al mare annuali; per non parlare di quelli che si atteggiano a poeti dell’amore e dei sentimenti, inondando i loro profili con cuoricini e mazzi di fiori, mentre nella realtà sono i classici del “basta che respiri” in cerca di una qualsiasi forma di vita femminile!

Ma se su Facebook possiamo vedere una miriade di schifezze che toccano tutti i campi dell’umanità, quelle più miserabili si hanno nel campo  politico, soprattutto se guardiamo con aria critica il cosiddetto mondo che rotea intorno al “fascismo”; infatti, anche senza cercarli appositamente, ci piovono da ogni parte profili e pagine di inetti ed incapaci, mai degnatisi di fare qualcosa di concreto in politica, che però si ergono a rifondatori del partito Fascista ed a novelli “ducetti”… Il tratto comune è la loro triste cozza pelata (l’unico messaggio del Fascismo che credono di avere recepito: il Duce era calvo, indi anche loro devono esserlo; meno male che sono pochi quelli che si dichiarano nazisti, altrimenti avremmo in giro un altro esercito di idioti con i baffetti quadrati!), unita all’aria truce di chi vorrebbe fare paura, con tanto di voce ombrosa nei casi di commenti contenenti l’audio.

Questo esercito di ritardati mentali, che servono solo a sputtanare ulteriormente il Fascismo, sproloquiano dai loro profili contro immigrati, politici di sinistra e qualsiasi cosa venga loro in mente, illudendosi che con questo blaterare virtuale le cose possano cambiare; mitiche le loro frasi tipiche: “E’ uno schifo, se sei d’accordo condividi”, come se il condividere una foto o un filmato avesse una sorta di potere magico nel cambiare la situazione economica e sociale di questa triste Patria…

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Ovviamente nessuno di questi cialtroni comprende che una pagina FB non equivale ad un partito, né capisce la differenza fra qualche “like” espresso da altri cerebrolesi e la concreta e vera adesione ad un movimento politico… Per non parlare del dato più evidente (a chi usa ancora il cervello): la politica si cambia candidandosi in carne ed ossa ad elezioni vere (e non virtuali), portando avanti idee concrete e pulite.

Nessun cambiamento avverrà mai grazie a qualche stupida litania espressa su internet, ma queste ultime serviranno, al contrario, a monitorare quanti blaterano a vanvera, finendo con il farne finire qualcuno in galera, caso mai un magistrato in cerca di notorietà decidesse di fare una retata contro i “pericolosi” golpisti di Facebook (cosa, peraltro, già accaduta più volte).

Ma si sa, nella nostra area politica è più importante essere “Duce” di se stesso, piuttosto che fare parte di un gruppo serio e motivato a crescere politicamente per concorrere alle elezioni… Questa cosa valeva già ai tempi pre-FB, allorquando gli idioti dell’epoca fondavano un nuovo movimento al giorno, con tanto di ricca “convention” (pagata da chissà chi) in qualche Hotel di Roma o Milano… E se mancavano i finanziatori, qualcuno se la cavava con i movimenti annunciati via fax ed i loghi disegnati e colorati a mano! Per chi crede io stia scherzando, racconto uno dei tanti aneddoti della mia esperienza politica; diversi anni fa ricevetti via fax l’annuncio della nascita del “Movimento Nazionalsociale”, che mi inviata a buttare nel cesso anni di esperienze politiche per passare con loro. Conobbi poi successivamente ad una nostra riunione un sedicente dirigente, il quale ci illustrò il suo nuovo movimento, nato da una scissione degli appena nati Nazionalpopolari… Costui fu molto abile nel deridere i Nazionalpopolari, che secondo lui erano in tutto in 42… Peccato non fosse abbastanza intelligente per capire che se quelli erano dei mentecatti perché erano in 42, lui ed i suoi potevano essere al massimo 41, visto che almeno il leader dei Nazionalpopolari non era passato con loro!

Questo per dire che i cerebrolesi non sono nati con Facebook, ma si sono solo moltiplicati a dismisura, ed hanno più facilità a fare circolare le loro demenziali e deleterie cazzate!

In questo mio viaggio allucinante fra la demenza umana, ho volutamente lasciato per ultimi i miei “cari” Camerati tesserati nel MFL-PSN e dirigenti vari, poiché la vera e propria “galleria degli orrori” che ho trovato vagando nei loro profili merita un discorso lungo ed articolato.

Ora, dato che stiamo parlando di dirigenti e tesserati, ci si aspetterebbe, visitando i loro profili, di vedere rispettata la linea ufficiale del movimento e di trovare materiale adatto ad un profilo pubblico di un personaggio che ambisce a partecipare attivamente alla vita politica della Nazione; e ci si aspetterebbe di vedere esprimere profondo rispetto per quello che è, a tutt’oggi, il loro Segretario Nazionale.

Ma nulla di tutto questo accade! A cominciare dai cosiddetti “amici”: nei vari profili dei miei “camerati”, ho ritrovato fra le amicizie tutta la pletora di farabutti che, nel corso degli anni, hanno tentato di infangare il mio nome e di danneggiare in ogni modo il movimento… Tanto per dire un solo nome, ho scoperto che qualcuno è rimasto addirittura “amico” di un tale Martorana, il che basta, avanza e non richiede ulteriori commenti!

Non farò altri nomi, anche perché certa gente meriterebbe solo il disprezzo è l’oblio, ma scorrendo qua e là ho trovato tutti, ma proprio tutti, i nemici del sottoscritto… E non parlo di nemici politici, cosa che ci potrebbe anche stare, ma di infami entrati nel MFL-PSN (e spesso mandati da altri), al solo scopo di darmi del ladro e tentare di sottrarmi il controllo del movimento.

Questo per sottolineare quanto mi rispettino umanamente e politicamente quelli che non sentono la necessità di rimuovere dagli “amici” i più infami dei traditori.

Per non parlare dei vari dimissionari che nel corso degli anni ci hanno lasciato, sebbene senza campagne diffamatorie… Quale senso può avere il mantenere fra i propri contatti dei soggetti che, da un giorno all’altro, hanno deciso di abbandonare il MFL-PSN, adducendo miserabili scuse quali il costo della tessera?

Un Camerata serio dovrebbe dire a questi “signori” che se hanno i soldi per gestire il loro stupido smartphone e le connessioni varie, dovrebbero averli anche per restare nel movimento, rimuovendoli dai contatti subito dopo… Ma al giorno d’oggi il valore di un uomo si misura dalle “amicizie” su FB, indi perché rischiare di retrocedere nella considerazione generale eliminando provocatori, infami, infiltrati e menefreghisti?

Addirittura, mi è capitato di vedere dei Camerati lanciare proclami politici ed essere subito dopo seppelliti di insulti e sfottò da parte di individui figuranti fra gli “amici” di costoro… Ebbene, credete che questi “amici” siano stati rimossi? Nossignore, von vogliamo mica vedere calare il numero di “amici” che tanto ci allieta a mostra all’esterno la nostra importanza? Che insultino pure, basta che restino “amici”!

Lasciando da parte i contatti e le “amicizie”, le cose non migliorano affatto; da lustri vado predicando che i nostri peggiori nemici non sono i rossi, ma i tanti falsi Fascisti che fondano ogni giorno nuove sigle, virtuali o reali, al fine di danneggiare la nostra area politica e di frammentare ulteriormente un mondo ormai atomizzato. Risultato? Mi ritrovo su vari profili il tizio che si vanta di collaborare con quelli della Fiamma Tricolore, l’altro che tiene contatti con quelli di Casa Pound e addirittura qualcuno che vanta pubblicamente la partecipazione di una delegazione MFL-PSN alla fondazione di una nuova sigla della cosiddetta area! Cioè, invece di dedicare le propri energie ed i propri spazi di informazione a fare crescere il MFL-PSN, si corre come dei cerebrolesi a dare forza ed importanza a qualche cialtrone ignorante che si illude di arrivare al potere fondando la miliardesima sigla di pseudo Fascisti!

Roba da espulsione immediata, se avessi voglia di prendere sul serio certi comportamenti demenziali, controproducenti e provocatori!

Ma sapete qual è la cosa che più mi fa imbestialire visitando i profili dei miei baldi dirigenti e tesserati? E’ presto detto: il loro fare “lingua in bocca”, come si suol dire, con decine (se non centinaia) di sottosviluppati mentali che si qualificano per ogni dove come “camerati”, ma che non hanno mai (e sottolineo mai) sentito il bisogno di tesserarsi con il MFL-PSN e mettersi a lavorare seriamente al nostro fianco! E poco mi importa che si tratti di vigliacchi capaci solo di parlare nascosti dietro un monitor, o peggio, di cialtroni che si danno da fare in altri movimenti della cosiddetta “area”; sono soltanto dei traditori infami, dei vili, dei buoni a nulla che inventano  qualsiasi scusa per non mettere mano al portafoglio per pagare una tessera, o al limite per abbonarsi al nostro giornale e/o inviare un contributo qualsiasi.

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Questa gente andrebbe eliminata (non solo dalla amicizie di Facebook), perché è proprio grazie a quelli che capiscono le ragioni del Fascismo, ma non fanno nulla per farle affermare, che il nostro mondo è andato a rotoli e che dal 1945 ad oggi, non si è mai più visto nulla che potesse avvicinarsi al Fascismo.

Se solo il 50% dei coglioni che giocano a fare i duri sui social network, o che si ritrovano a Predappio a fare i pagliacci il 28 ottobre, il 29 luglio, il 28 aprile e nelle altre date storiche del Fascismo, si rimboccassero le maniche e decidessero di andare oltre i “like”, i commenti deliranti sui social, le bevute di Sangiovese e le mangiate di tagliatelle e piadine, magari non saremmo al potere, ma certamente l’unico movimento Fascista esistente in Italia, cioè il MFL-PSN, avrebbe un’adeguata rappresentanza politica nelle istituzioni, e non dovrebbe campare di stenti sulle spalle dei soliti noti disposti a rischiare la loro tranquillità borghese per un’ideale come il nostro.

Ma ai coglioni e vigliacchi della cosiddetta “area” basta essere rivoluzionari 3 giorni all’anno (o tutti i giorni nascosti in un social network); per il resto, meglio pensare al loro lavoretto da borghesucci, alla gita fuori porta con la famigliola e magari a votare per la destra giudaica e massonica che abbiamo oggi in Italia!

Personalmente, quando qualcuno di questi escrementi mi chiama “camerata”, io rispondo: “Camerata un cazzo! Io non sono Camerata di chi non condivide in alcun modo i miei sforzi politici, o che addirittura compie sforzi per aiutare realtà politiche a noi avverse; quindi, se vuoi avere l’onore di essere un mio Camerata, prima tesserati con noi e poi mettiti a lavorare!”.

Mi aspetterei un comportamento simile dai miei dirigenti e tesserati, ma purtroppo la loro voglia di sentirsi qualcuno e leggere i vari commenti demenziali dei sedicenti camerati che scodinzolano attorno ai loro profili Facebook è più alta della voglia di coerenza e rispetto nei confronti miei e del MFL-PSN.

Vogliamo poi parlare del vizio di condividere qualsiasi cazzata che nulla avrebbe a che fare con il nostro movimento e che spesso, al contrario, rappresenta personaggi e categorie a noi estranee, se non addirittura avverse?

Ho visto personalmente tesserati e dirigenti condividere fotografie di Almirante (che fu non un paladino del Fascismo, ma il primo incaricato di liquidare quella meravigliosa esperienza politica, trasformandola in un gruppuscolo di estremisti di destra fedeli agli invasori USA, alla NATO ed allo Stato pirata di Israele), comunicati di pseudo movimento nati con il solo scopo di farci del male, tipo i cosiddetti “Fasci del Lavoro” (che per chi non lo ricordasse, nacquero grazie ad alcuni dei vecchi golpisti sconfitti nelle aule di Tribunale dopo avere tentato di impadronirsi del MFL, i quali clonarono il nostro simbolo, il nostro Statuto e si fecero sponsorizzare nel mantovano da un noto ex generale golpista e massone), per non parlare poi delle periodiche esaltazioni di magistrati defunti, uomini delle forze dell’ordine e persino del mondo militare.

In ultimo, a conclusione di questo triste viaggio verso il basso, ovvero verso lo schifo che è diventato il MFL-PSN grazie a certi comportamenti (non a caso ho intitolato questo mio articolo “La Caduta”), vorrei soffermarmi sullo stile adottato su Facebook dai molti che sottolineano con orgoglio di essere dirigenti del MFL-PSN… Ora, non sono certo il tipo da giacca e cravatta, né uno dei tanti ipocriti che si scandalizzano per il turpiloquio, ma nonostante ciò mi sarei aspettato, da persone che si presentano pubblicamente come dirigenti (persino nazionali) di un partito politico, un minimo di sobrietà e di eleganza in più; invece, saltellando fra i vari profili, mi ritrovo interventi politici seguiti, subito dopo, da qualche foto di baldracche nude, con tanto di commenti pecorecci da osteria di quart’ordine, e successivamente dalla condivisione di stupidi giochini, filmati volgari, fotografie di dirigenti ubriachi a fianco di debosciati peggiori di loro, racconti personali che nulla c’entrano con la politica… L’amore che certi dirigenti provano nei confronti del movimento è tale da non dargli neppure l’idea di dedicare un profilo alle sole attività politiche, ed un altro alle attività sessuali, goderecce e via dicendo.

Ve lo immaginereste Berlusconi che su FB pubblicasse un discorso alla Nazione, seguito poco dopo da una sua fotografia in mutande mentre paga una escort? Ridicoli, ma fieri di mostrarlo ai quattro venti, ecco la triste verità!

E sapete, in ultimo, cosa non trova mai spazio sui profili FB dei miei amati dirigenti? Le cose serie, tipo i miei articoli e le mie interviste… Magari temono di non fare cosa gradita ai loro “amici”, falsi Camerati e veri infami infiltrati!

Carlo Gariglio