COME VOLEVASI DIMOSTRARE… (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Gennaio 2015)

Ho ceduto volentieri quasi l’intero numero del giornale al pregevole articolo del Camerata Chessa; in questa sede, favorito dallo scrivere in ritardo rispetto ai fatti, vorrei limitarmi ad un breve corollario.

Abbiamo assistito, subito dopo al noto attentato, alla solita vecchia retorica trita e ritrita cui siamo abituati da tempo: non appena le armi tacciono, scendono nelle piazze, bandiere al vento, gli ascari della “democrazia” e della “libertà” di parola… Come accaduto spesso in Italia, non appena il compagno metteva la bomba, migliaia di altri compagni occupavano le piazze per lanciare strali contro i “fascisti” e per sventolare le loro tristi bandiere rosse… Oggi la caccia al Fascista è (quasi) passata di moda, indi l’universo dei sinceri “democratici”, ovviamente quasi tutti di sinistra, scende in campo contro il terrorismo “islamico”.

Certo, sarebbe agevole dimostrare che né l’Islam, né il Fascismo, hanno alcun nesso con le bombe e gli eccidi di civili innocenti… Al limite si potrebbe parlare di certi islamici e di alcuni presunti fascisti, ma non è questa la sede adatta, né lo scopo della mia precisazione.

Quello che intendo sottolineare è, al contrario, la disgustosa ipocrisia di questi mascalzoni che si ammantano di nobili parole, di diritti acquisiti, di garanzie democratiche e ciarpame similare.

Noi li conosciamo bene… Tuonano contro il Fascismo “violento” che conculcava le libertà ai poveri rossi, blaterano di diritti costituzionali, ma dimenticano di dire che i diritti valgono solo per loro, mentre il Fascista, o l’Islamico di turno, diritti non ne ha. Abbiamo visto più e più volte la teppaglia rossa aggredire, ferire, devastare, in nome del diritto democratico al dissenso ed alla protesta… Ma dalle nostre parti politiche si finisce in galera per avere fatto il saluto romano in pubblico, o per avere detto cretinate in casa propria in presenza di qualche infame sbirro infiltrato (De Ritis docet); per non parlare delle centinaia di processi subiti per avere affisso regolari manifesti, pagando le tasse previste, o per avere tentato di presentare liste elettorali alle elezioni amministrative.

Ma si sa, in Italia come nel resto del mondo (Europa in primis), loro sono i democratici cui spettano i diritti, noi i criminali che devono essere combattuti… Ricordate le elezioni austriache di qualche anno fa, quando vinse il leader della destra Jorg Haider? La mitica Europa unita, tanto cara anche a certi farabutti infiltrati nella nostra area politica, si affrettò ad adottare dure sanzioni nei confronti dell’Austria, “rea” di avere votato liberamente per un candidato di estrema destra… Francia, Italia, Germania, Portogallo, Spagna, Svezia, Olanda, Gran Bretagna, Danimarca, Belgio e persino il Lussemburgo, decisero: “La rinuncia a promuovere o accettare contatti ufficiali bilaterali a livello politico con il governo austriaco guidato da Wolfang Schuessel con l’appoggio di Jeorg Haider; il rifiuto di sostenere candidature austriache nelle organizzazioni internazionali; la limitazione a livello tecnico dell’accesso degli ambasciatori austriaci nelle capitali europee”.

Capito che campioni di democrazia gli eurocrati di quella che in passato ho definito “giudeocrazia”?

Recentemente, un pagliaccio di estrema sinistra, non a caso divenuto eroe dei nostrani “rifondatori” e nipotini di Stalin assortiti, ha vinto le elezioni in Grecia, ma subito l’Europa al completo si è affrettata a dichiarare che la volontà espressa dal popolo greco sarà rispettata!

Indi, se stai a sinistra e sei dalla parte della lobby giudaica, avrai tutti i diritti e sarai rispettato… Se stai da un’altra parte, qualunque essa sia, non hai diritti.

Mariage-homo

E quanto accaduto dopo l’attentato del 7 gennaio scorso non ha fatto che confermare l’andazzo… Abbiamo visto adunate oceaniche, tricolori francesi sventolati, la “Marsigliese” suonata e cantata più volte… Abbiamo sentito dichiarazioni roboanti, secondo le quali la loro democrazia e la loro libertà di espressione dovevano garantire anche il diritto ad essere blasfemi…

Ma non più tardi di una settimana dopo queste meravigliose dichiarazioni, una notizia ci ha riportati alla solita realtà: il comico francese Dieudonné M’Bala M’Bala, già citato nell’articolo del Camerata Chessa, è stato arrestato… Motivo? Copio dai notiziari pubblicati: “L’accusa è pesante: apologia del terrorismo. Domenica, dopo la grande manifestazione contro il terrorismo cui pure aveva partecipato, Dieudonné aveva postato sulla sua pagina Facebook un confuso messaggio nel quale si dichiarava Charlie Coulibaly”

Capito? Loro hanno il diritto di essere blasfemi, lui non ha neppure il diritto a fare una battuta cretina, che al massimo si potrebbe interpretare come una sorta di equidistanza fra gli autori dell’attentato ed i giornalisti autori delle vignette blasfeme…

Ma per capire meglio l’infamia di certi personaggi “democratici”, eccovi le parole del degno primo ministro francese, pubblicate dallo stesso notiziario del quotidiano “La Stampa”: “Il primo ministro, Manuel Valls, era stato chiarissimo: “Non bisogna confondere la libertà d’opinione e l’antisemitismo, il razzismo e il negazionismo”.

Non chiedetevi cosa ci sia di razzista, negazionista o antisemita in una stupida battuta scritta sul passatempo per cerebrolesi chiamato Facebook… Se lo dicono loro, sarà così! E meno male che i Fascisti furono dei criminali perché vietavano di esprimere idee contrarie al Regime! E furono così criminali da condannare i sovversivi al confino (liberi di circolare, non lavorare e mantenuti dallo Stato) su isole splendide quali Ponza e Ventotene, oggi rinomate ed ambite mete turistiche! Fortunatamente loro hanno riportato in tutta Europa i “valori” della democrazia, massacrando i prigionieri di guerra, trucidando migliaia di civili “rei” di simpatizzare per il Fascismo ed il Nazionalsocialismo e privando i pochi sopravvissuti dei diritti… Privazione che, nonostante e litanie resistenziali e libertarie, continua ancora, a ben 70 anni dalla fine del conflitto che ha eliminato la civiltà dall’Europa, riportando in auge la peggiore barbarie conosciuta dal genere umano.

Ma che ci vogliamo fare? Noi siamo Fascisti, Nazionalsocialisti, negazionisti e magari anche antisemiti, sebbene siamo amici dei Palestinesi, tanto semiti quanto i giudei!

Loro sono democratici…

Carlo Gariglio