L’IGNORANZA AL POTERE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2018)

La recente tragedia di Genova che ha visto il crollo del ponte Morandi, ha riportato alla ribalta una delle figure più squallide diffuse dalla cronaca italiana: l’ignorante superstizioso che, incurante dei morti causati dalla tragedia, grida felice “Al miracolo!”.

Fateci caso: non c’è catastrofe naturale, non c’è atto criminale dell’uomo, non c’è tragedia umanitaria, senza l’apparizione di questa genia di cerebrolesi, nati male ed allevati peggio dalle stupidaggini religiose, che incuranti del ridicolo e del dolore di quanti hanno visto morire i loro cari, che corrono a rilasciare dichiarazioni farneticanti agli organi di stampa, blaterando a vanvera di “miracoli”.

Ovviamente, i presunti miracoli sarebbero avvenuti, da parte del Padreterno, per salvare loro stessi, o qualche loro congiunto…

Restiamo al caso del ponte Morandi; avete presente l’idiota alla guida del famoso camion verde, fermatosi pochi metri prima della voragine?

Costui ci ha tenuto a raccontare ai giornalisti che lui si sarebbe salvato in quanto credente, grazie all’azione del suo angelo custode!

Ora, un giornalista appena onesto e rispettoso dei 43 morti innocenti, avrebbe dovuto più o meno rispondere così al deficiente: “Ma i 43 morti, ivi compresi i bambini, sarebbero dunque stati sacrificati dal tuo Dio perché non credevano abbastanza? O forse perché i loro angeli custodi avevano fatto tardi dopo una nottata al centro sociale a base di alcool e droga? O magari stavano manifestando con le bandiere rosse della CGIL per chiedere il rinnovo del contratto degli angeli custodi?”

Purtroppo non abbiamo in Italia giornalisti onesti, indi dobbiamo sorbirci, di volta in volta, le cazzate su Dio, quelle sulle “camere a gas”, l’Olocausto, gli “eroi” partigiani, e chi più ne ha più ne metta!

Altra coppia di cerebrolesi, salvatisi per caso grazie ad una sorta di nicchia apertasi fra le macerie, hanno dichiarato pomposamente che presto si sarebbero sposati in chiesa, per ringraziare quel Dio che aveva creato quella nicchia per salvarli!

Ovviamente, anche in questo caso nessuno ha chiesto ai due ritardati per quale misterioso motivo il loro Dio, che evidentemente era nei paraggi per salvarli, non si fosse degnato di muovere un dito per salvare i 43 morti.

Ribadisco un concetto che ho espresso molto spesso: non me ne frega nulla delle convinzioni e delle superstizioni del singolo; per quanto mi riguarda ognuno può credere, a casa sua, a quello che gli pare, da Manitù a Odino, ma non accetto e non tollero l’istituzionalizzazione della superstizione a fini di propaganda e proselitismo, tanto più se questa propaganda viene fatta sulla pelle di poveracci innocenti che non hanno visto nessun Dio pronto a salvarli.

Ora, seguite per un momento il modo di ragionare di questi decerebrati e di quanti gli danno ampio spazio su TV e giornali: esiste un Dio buono, creatore del cielo e della terra, che sta ovunque a vegliare sui suoi figli… E già così non riesco a capire come questa credenza possa sposarsi con le immani tragedie che capitano ogni giorno, tipo tsunami, terremoti, eruzioni vulcaniche, ma anche bambini che muoiono di fame dopo atroci tormenti, altri che vengono sfruttati dalle multinazionali e pagati pochi centesimi al giorno, altri che nascono affetti da orrende malformazioni e deformità varie… Per non parlare delle tante vittime innocenti di atti di terrorismo e guerra.

Quindi, riprendendo il ragionamento, il “buon” Dio che consente tutto questo senza muovere un dito, sarebbe lo stesso che, improvvisamente, decide di intervenire con tutta la sua onnipotenza per salvare in singolo cretino; non pare anche a voi che quanti credono a queste cose siano, oltre che ignoranti, superstiziosi ed indottrinati, anche un po’ megalomani ed invasati? Credere che esista un Dio che si attivi per salvare noi stessi non è forse una patologia mentale che andrebbe curata e non assecondata?

Se ci fate caso, questi casi sono sempre presenti nelle cronache; nel 2013, dopo l’attentato alla maratona di Boston che costò la vita, fra gli altri, ad un bambino di 8 anni, l’inviata del TG dell’epoca intervisto un italiano presente, che con chiaro accento meridionale raccontò di essersi salvato perché Dio gli avrebbe messo una mano sulla testa… Ma dato che Dio passava da Boston, non poteva nel frattempo mettere una mano anche sulla testa del povero bambino di 8 anni?

Evidentemente il nostro simpatico meridionale contava molto di più!

Persino in occasione dei recenti terremoti del centro Italia abbiamo dovuto assistere alla passerella dei cerebrolesi che parlavano di miracoli… Fra poveracci morti ed altri rovinati completamente, di tanto in tanto spuntava l’idiota sopravvissuto per “miracolo”, alla faccia di chi era invece morto. Ed una delle immagini più squallide e vergognose fu proprio quella di vigili del fuoco e commentatori vari che si inginocchiarono gridando al miracolo, dopo il ritrovamento, fra le macerie di una Chiesa, di un’Icona intatta… Ma che bravo e buono questo Dio che lascia crepare centinaia di persone, ma accorre per salvare uno dei simboli usati per perpetuare le superstizioni cattoliche!

Ma anche quando non è Dio a fare il miracolo, esiste una vasto Circo Barnum di Santi, Beati, Madonne, Angeli, Cherubici e chissà cos’altro, che vengono spesso chiamati in causa dai tanti invasati presenti in Italia… Con buona pace del cosiddetto monoteismo!

Persino la Madonna, che dovrebbe essere semplicemente la madre di Gesù Cristo, si è moltiplicata e sdoppiata, convenzionandosi con le varie Pro Loco per attirare turismo religioso; dalla Madonna di Lourdes a quella di Fatima, passando per Medjugorje e tutte le altre presenti in gran parte del mondo… Ovviamente i testimoni delle varie apparizioni e delle ancora più varie comunicazioni, sono sempre persone ignoranti, prive di cultura, o semplicemente alla ricerca di visibilità, come il nostro mitico ex giornalista Paolo Brosio, che non trovando più lavoro in TV ha dovuto riciclarsi come confidente della Madonna!

Pensateci: una divinità come la Madonna che, invece di intervenire in qualche modo sulle brutture dell’umanità, si diletta a cianciare con dei pastorelli e persino con Paolo Brosio! Per non parlare di quelle che si divertono a fare giochi di prestigio tipo fare piangere la statue!

Non mancano poi Santi e Beati a realizzare “miracoli” a dir poco discutibili; ogni anno, ad esempio, i nostri incorreggibili giornalisti che riferiscono, senza neppure accennare ad un sorriso, del “miracolo” di San Gennaro, con il (finto) sangue che da solido diventa liquido! Anche in questo caso, ci si chiede come mai il santo napoletano non dia i suoi segnali facendo qualcosa di utile, magari contro la camorra, il degrado ed i vari problemi che affliggono la città di Napoli da sempre…

Qualcuno poi parla di Padre Pio e delle sue guarigioni… E qui mi permetto di raccontare una esperienza di famiglia, che aiuta a comprendere come i cerebrolesi creino questi miti.

Nel 1995 mia nipote morì a 20 anni a causa di un incidente stradale, provocato dal mascalzone con il quale usciva, che volle giocare a fare una gara di velocità con altri amici degni di lui. Questo cialtrone, colpevole di tutto, se la cavò con la frattura ad una spalla (ed anche lui blaterò di “miracolo”!), mentre mia nipote, innocente passeggera con tanto di cintura di sicurezza, venne fatta a pezzi dall’auto che colpi proprio la fiancata del lato passeggero. Mia sorella (la madre), passò le ore in cui i medici tentarono di salvarla appellandosi a Padre Pio. Dato che la ragazza morì, nessuno seppe nulla, ma certamente, se i medici l’avessero salvata, la voce dell’ennesima “grazia” di Padre Pio sarebbe giunta certamente a giornali e TV!

Dedico, quindi, a tutti i cerebrolesi credenti, un ottimo articolo scritto da un credente serio, e non rincoglionito da credenze assurde!

Carlo Gariglio

————————————-

SUPERSTIZIONE E MIRACOLI

La maggior parte della gente crede nei miracoli, crede, cioè, che Dio intervenga nella nostra vita quotidiana per modellare il nostro destino in base alle nostre richieste e ai nostri comportamenti. Questa è una convinzione che, per una sana ecologia mentale, dobbiamo portare nella discarica dei rifiuti del pensiero.

Voglio subito chiarire che non nego che ci siano fatti che non si possono spiegare in base alla ragione e posso accettare che questi eventi inspiegabili siano chiamati “miracoli”. Sono d’accordo con Spinoza quando scrive che il miracolo è “ […] un prodotto di natura che non può essere spiegato mediante cause, ossia che trascende le capacità umane di comprensione” (Trattato Teologico-Politico, cap. VI). In altre parole, secondo me, i miracoli sono fatti naturali non spiegabili in base alle conoscenze umane del momento. Del tutto diversa è l’idea di miracolo per la religiosità popolare. Il miracolo, per la gente comune, è un fatto soprannaturale che avviene al di fuori e contro le leggi della natura a seguito di un atto di volontà divino che vince e sottomette la natura stessa.

Faccio subito un esempio. I miracoli che più frequentemente sono attribuiti, ai giorni nostri, a Padre Pio o alla Madonna di Lourdes, sono le guarigioni inspiegabili da forme di cancro ritenute incurabili. In effetti, luminari della medicina non riescono a spiegare scientificamente alcuni rarissimi casi di completa remissione della malattia. In questi casi, la religiosità popolare parla di miracoli, di guarigioni miracolose. Dio, per la “buona parola” di Padre Pio o della Madonna, secondo i credenti, interviene per bloccare lo sviluppo “naturale” delle cellule cancerogene. Io invece penso che, in questi casi,  non sia necessario immaginare interventi soprannaturali. Più semplicemente, occorre ammettere che le conoscenze scientifiche sull’evoluzione del cancro sono ancora molto limitate. Meglio prendere atto che statisticamente, anche se in casi rarissimi, si può guarire “naturalmente” anche da forme di cancro ritenute incurabili.

La credenza popolare nei miracoli può essere contestata in base a numerosi ragionamenti logici. Io preferisco partire da un’accurata analisi della natura di Dio.

Dio, innanzi tutto, è ETERNO.

Come detto anche da S. Agostino, per eternità di Dio non si deve intendere una durata temporale infinita senza inizio e senza fine. Dio è eterno perché è fuori del tempo. Il tempo di Dio non ha un prima, non ha un dopo e non ha una durata: è un ETERNO PRESENTE. Il divenire, la storia, lo scorrere del tempo, esiste solo nell’angusta prospettiva dell’uomo, ancorata ad un piccolo angolo di spazio e di tempo dell’universo che conosciamo.

Nell’eterno presente di Dio esiste già tutta la nostra storia: la nostra nascita, gli eventi della nostra vita e la nostra morte. Questo concetto può essere facilmente compreso se si considera un altro attributo di Dio: l’onniscienza. Dio ONNISCIENTE conosce, a priori, tutti i più piccoli eventi del nostro divenire nel tempo. Fin qui siamo tutti d’accordo? Penso di si!

Adesso ti faccio una domanda: “Può Dio andare contro quello che lui già conosce in quanto onnisciente?”. Per esempio, se Dio sa oggi, nella sua onniscienza, che io morirò esattamente fra un anno, può egli, fra un anno meno un giorno, cambiare il mio destino e decidere, per accogliere una mia supplica, di farmi morire fra dieci anni? Cosa rispondi? Se rispondi di sì ammetti il concetto popolare di miracolo ma, allo stesso tempo, implicitamente affermi che Dio non è onnisciente. Altrimenti saprebbe già oggi che io morirò fra dieci anni e non fra un anno e, quindi … non avrebbe nessuno motivo di fare un miracolo. Ti vedo perplesso… Pensaci bene, vedrai che è così.

Io affermo che Dio non può cambiare il mio destino come da lui determinato per l’eternità.

Sono certo che molti riterranno questa opinione assurda perché in contrasto con l’idea comune di ONNIPOTENZA di Dio. Il fatto che Dio non possa intervenire con atti di volontà per determinare lo svolgersi della nostra vita e per sospendere o modificare le leggi della natura viene vista come una limitazione della sua libertà e potenza. Per la gente comune la dimostrazione più grande della potenza di Dio si manifesta principalmente nei miracoli specie in quelli scenograficamente più grandiosi come l’apertura del passaggio nel Mar Rosso per permettere la fuga degli ebrei dall’Egitto.

Costoro credono di esaltare convenientemente la potenza di Dio solo “immaginando la potenza della natura come da lui sconfitta e soggiogata” (TTP, cap. VI). Quindi ritengono che Dio possa, a un certo punto, decidere di ‘sconfiggere e soggiogare’ le leggi della natura da lui stesso decretate per l’eternità. La sua onnipotenza sarebbe quindi la sua capacità di sconfiggere se stesso … Che assurdità!

Il problema è che si immagina la potenza e la volontà di Dio come qualcosa di esattamente uguale alla potenza e volontà umana. In altre parole si continua a vagheggiare un Dio ad immagine e somiglianza dell’uomo. Volontà, intelletto, libertà e potenza di Dio hanno solo il nome in comune con quello che noi intendiamo come volontà, intelletto, libertà e potenza. Come uomo, io agisco, quotidianamente, per atti di volontà. Oggi per esempio ho la volontà di andare a pescare. Ma decido di andare a pescare perché il mare è calmo (soffro di mal di mare), oggi c’è il sole, non c’è vento, ho trovato le esche, ecc. Se ci fosse mare mosso io non potrei decidere di andare a pescare. Tutto questo per dire che la volontà degli uomini è posteriore, o, al massimo, contemporanea alle cause che ne determinano la formazione.

La volontà di Dio non funziona in questa maniera semplicemente perché Dio è causa prima, non c’è una causa antecedente alla sua volizione. La volontà di Dio è a priori di tutte le cose, anche del tempo, anche delle tue preghiere. Per noi che siamo nel tempo, essa, per forza di cose, ci deve apparire statica, eterna ed immutabile.

Se Dio dovesse esplicare la sua volontà e potenza nel tempo, dovremmo ammettere che egli non è PERFETTO: sembrerebbe che egli fosse costretto a controllare costantemente le cose del mondo per apportarvi le opportune correzioni quando necessario. Più che un Dio sembrerebbe un architetto pazzo che costruisce un grattacielo per tentativi successivi. Secondo Voltaire “ […] osare attribuire a Dio dei miracoli significa in effetti insultarlo (ammesso che degli uomini possano insultare Dio): è come dirgli “voi siete un essere debole e volubile“.

Se vogliamo parlare della potenza di Dio dobbiamo intendere qualcosa di diverso da quanto comunemente si intende con questo termine. La vera potenza di Dio si manifesta nella forza di essere di tutte le cose, nell’infinità di cose e di forme di vita che ci circonda, nell’impronta sublime, nella magnificenza, complessità ed armonia dell’universo. Il nostro universo, i miliardi di galassie composte da miliardi di stelle, gli infiniti corpi celesti che danzano in armonia nel cielo, questa è la dimostrazione di potenza che deve generare meraviglia, stupore, ammirazione, rispetto e soggezione, non quella del miracolo dello storpio che cammina o del cieco che vede. Eventi forse prodigiosi, inspiegabili, ma molto simili ai prodigi del mago Copperfield.

Il concetto di miracolo è supportato dal pregiudizio che Dio agisce in vista di un fine ultimo. In pratica, dietro ogni miracolo, il credente intravede il desiderio divino di ottenere un certo obiettivo che può essere quello di convertire un miscredente, di impressionare le masse, di esaudire una supplica, di punire un peccatore incallito.

Da dove nasce questo pregiudizio? Come al solito dalla nostra esperienza. Noi uomini, nella nostra vita di ogni giorno, vediamo che dietro ogni azione c’è un progetto o un’intenzione; di conseguenza proiettiamo in Dio la nostra umana psicologia e pensiamo che anche Dio agisce in vista di un fine.

Sembra che non ci sia niente di sbagliato in questa convinzione. Ma anche qui devo deluderti. Prova a seguire il mio ragionamento. Tutti siamo d’accordo che Dio è PERFETTO. Ora uno dei requisiti della perfezione è che una cosa perfetta non può mancare di nulla e Dio è perfetto proprio perché non manca di nulla. Non mancando di nulla, Dio non può agire in modo finalistico, non può avere un fine perchè avere un fine implica la mancanza di qualcosa, il desiderarlo e agire in modo da ottenerlo cioè tendere ad un obiettivo ultimo. La mancanza di qualcosa implica l’imperfezione.

Alla stessa conclusione si arriva partendo da un’altra considerazione. Se avere un fine significa agire per far in modo che qualcosa si verifichi nel futuro, allora Dio non può avere un fine per il semplice motivo che Dio non ha futuro, non è soggetto al divenire. Quello che noi chiamiamo futuro è già presente nell’eterno presente di Dio.

Inoltre Dio non può essere libero di scegliere in vista di un fine perchè il poter scegliere di comportarsi in una maniera piuttosto che in un’altra sarebbe una imperfezione. L’idea della scelta in un certo senso implica che chi sceglie possa cadere in errore: la cosa giusta da fare é una sola e Dio non può far altro che compiere quella senza libertà alcuna, o meglio con libera necessità, e, dal punto di vista dell’eternità, in effetti, l’ha già compiuta. Da qui deriva l’immutabile eternità di Dio e il nostro ineluttabile destino in questa vita (mmm… “Libera necessità”… Questa è dura. Ok! basta… Vedo del fumo uscire dalle tue orecchie…)

La conclusione a cui siamo giunti è che se Dio è perfetto, eterno, onnisciente allora è liberamente necessitato a non fare miracoli (o, più semplicemente, non può fare miracoli).

Spinoza, nel Capitolo VI del suo Trattato teologico -politico, dice che è semplicemente assurdo pensare che Dio possa fare miracoli, cioè agire contro la natura, contro le leggi naturali da lui stesso decretate, cioè, in ultima analisi, contro sé stesso considerato che la natura e le sue leggi sono parte della sua essenza.

“Poiché dunque, di necessità, nulla è vero se non per decreto divino, ne consegue con la massima chiarezza che le leggi universali della natura sono veri e propri decreti divini che procedono dalla necessità e perfezione di Dio […] se a qualcuno venisse in mente di affermare che Dio può in qualche modo agire contro le leggi della natura, costui sarebbe allo stesso tempo costretto ad ammettere che Dio può agire contro la sua stessa natura; cosa di cui  nulla è più assurdo”. (TTP, cap. VI)

L’assurdità dell’idea di intervento divino ‘contro natura’ era già stato ravvisato dai teologi cristiani molti secoli primi. S. Tommaso, per superare il problema, aveva distinto fra miracula super, contra o praeter naturam. Aveva poi fatto un’altra distinzione tra piano naturale e soprannaturale, il che gli permetteva di affermare che in senso stretto, Dio produceva miracoli, dal suo punto di vista, al di sopra della natura, e non contro natura in senso assoluto (Summa Theol. I, 150;151).

Spinoza, a questo proposito, ribatte: “(…) né qui ravviso nessuna differenza tra evento contro natura ed evento al di sopra della natura […] Infatti il miracolo non si compie al di fuori del mondo naturale ma nell’ambito di esso, e, ancorché lo si dichiari semplicemente al di sopra della natura, tuttavia è necessario, in quanto miracolo, che interrompa l’ordine naturale delle cose che è invece immutabile e derivante dai decreti divini. […] Onde possiamo ribadire la nostra conclusione: che il miracolo, sia esso qualificato “contro natura” o “al di sopra della natura”, è un vero e proprio assurdo ” (TTP, cap. VI).

Nonostante la sottile e convincente logica di Spinoza, la credenza negli interventi estemporanei di Dio per modificare il corso naturale degli eventi è diffusissima in tutti gli strati sociali e in tutte le culture, si potrebbe dire che è iscritta nelle stesse condizioni esistenziali del genere umano. Ma se dedichi appena un po’ di tempo ad analizzare la credenza nei miracoli ti renderai conto della sua profonda irrazionalità. Faccio due esempi.

Un pilota americano vola sulla Germania durante la seconda guerra mondiale. Il tenente G. C. Mynchenberg è impegnato nelle operazioni di bombardamento delle città tedesche. Egli è alla sua prima missione e, mentre scarica il suo carico mortale di bombe sulla città di Amburgo, finisce sotto il tiro della contraerea tedesca. Proiettili della contraerea sfiorano il suo aereo da tutte le parti. Mynchenberg, terrorizzato dalla paura di lasciarci le penne, prega il Signore da buon cristiano. Supplica Dio, pregando a voce alta, di proteggerlo, di salvargli la vita, di non essere abbattuto. Alla fine Mynchenberg riesce a sganciarsi dal fuoco della contraerea nemica e torna alla base non prima di aver scaricato tutte le bombe sulla città. Durante il viaggio di ritorno ringrazia vivamente il Signore per averlo miracolosamente salvato.

Solo a sera, mentre è sulla sua branda, Mynchenberg si rende conto dell’assurdità della sua preghiera. Egli rivede nella sua immaginazione le bombe che cadono verso le case di Amburgo, e contempo-raneamente, vede, con la mente, le migliaia di preghiere dei poveri abitanti della città, buoni cristiani anch’essi, che, alzandosi verso il Cielo, incrociano le bombe che cadono. Cosa faceva intanto il buon Dio? Deviava le pallottole della contraerea perché egli potesse sganciare le sue bombe? Spostava il punto di impatto di una bomba di qualche decina di metri per salvare la vita di un devoto tedesco e, conseguentemente, condan-nare a morte un altro forse meno devoto?

Mynchenberg racconta che solo quella sera egli capì l’enorme assurdità, l’egoismo, la presunzione e l’ignoranza che è alla base di ogni preghiera o supplica a Dio. Si tratta niente di meno che pretendere di piegare la volontà di Dio, del Dio perfetto, onnipotente, onnisciente ed eterno, ai nostri personali bisogni, e a volte, addirittura ai capricci generati dal nostro egoismo.

Da quel giorno Mynchenberg non pregò più il Signore durante le sue missioni e, ciò nonostante, riuscì a sopravvivere e a tornare (miracolosamente!) illeso a casa alla fine della guerra.

Siamo abituati a vedere per televisione calciatori che entrano in campo facendosi il segno della croce e che, dopo aver segnato un gol, alzano il dito al cielo per ringraziare Dio. Un allenatore, credo sia Ancelotti, durante le partite più importanti, tiene stretto in mano un rosario. Tu come giudichi questi gesti? Sono certo che tu, come la maggioranza degli italiani, li valuti positivamente perché esprimono fede e devozione. Io invece mi arrabbio. Secondo me costoro offendono Dio! (se Dio potesse essere offeso, come diceva Voltaire). Ma cosa pretendono? Che Dio intervenga nello svolgimento della partita per favorire il risultato a loro favorevole? Come? Caso mai con un refolo di vento che sposta la traiettoria del pallone e lo guida in rete? Che idea bassa e meschina ha di Dio certa gente!  (se io fossi l’arbitro, quando Kakà alza il dito indice per ringraziare Dio dopo aver fatto gol, annullerei il gol per gioco sleale: non vale giocare a calcio in dodici!)

C’è poco da meravigliarsi di questa visione superstiziosa, infantile, ingenua e irrazionale della realtà. Tutti siamo stati educati da bambini secondo le Sacre Scritture e tutti conosciamo le storie del Vecchio e Nuovo Testamento dove si narrano gli sfacciati interventi divini nelle faccende umane. In particolare, tutti noi abbiamo ‘apprezzato’ la potenza del Signore quando interviene, in modo sleale e razzistico, a favore del popolo di Israele, come se gli esseri umani delle popolazioni da lui massacrate non fossero anche figli suoi. Sono sempre rimasto colpito dalla crudeltà della decima piaga d’Egitto. In una notte il Signore ammazza tutti i primogeniti d’Egitto, inclusi, chissà perché, anche i primogeniti del bestiame. (già che c’era… Dirai tu…)

“A mezzanotte il Signore percosse ogni primogenito nel paese d’Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito del prigioniero nel carcere sotterraneo, e tutti i primogeniti del bestiame.  Si alzò il faraone nella notte e con lui i suoi ministri e tutti gli Egiziani; un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c’era casa dove non ci fosse un morto!”(Esodo, XII, 29-30)

Dicono che la Bibbia sia ispirata dallo Spirito Santo. Da dove viene allora la violenza e l’odio che traspaiono da questi racconti? Il salmo 137 del Libro dei Salmi si conclude in questa maniera:

“[…] Beato chi afferrerà i tuoi piccoli e li sbatterà contro la pietra.”

Incredibile! Si invita a prendere i neonati dei nemici e a massacrarli sfracellando il loro tenero cranio contro le pietre. E questo in nome di Dio!

Un altro esempio di intervento divino nelle cose terrene è lo sfacciato, sleale aiuto del Signore a Giosuè nella sua guerra contro la coalizione di cinque re Amorrei. In un primo momento, il Signore interviene nella battaglia scagliando personalmente grosse pietre sull’esercito della coalizione in rotta.

“Mentre essi fuggivano dinanzi ad Israele ed erano alla discesa di Bet-Coron, il Signore lanciò dal cielo su di essi grosse pietre fino ad Azeka e molti morirono.” (Giosuè, X, 11)

(Ma come? … Quelli già sono stati sconfitti, fuggono a gambe levate e tu gli scagli addosso dall’alto dei cieli delle grosse pietre? Allora sei proprio… Un cattivone…  Per usare un eufemismo)

Poi, siccome non c’è tempo prima del calar della notte per annientare l’esercito sconfitto e ormai ridotto a quelli sopravvissuti alla pioggia di sassi, il Signore ferma il sole in cielo:

“Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele: «Sole, fèrmati in Gàbaon e tu, luna, sulla valle di Aialon». Si fermò il sole e la luna rimase immobile finché il popolo non si vendicò dei nemici. Non è forse scritto nel libro del Giusto: «Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero. Non ci fu giorno come quello, né prima né dopo, perché aveva ascoltato il Signore la voce d’un uomo, perché il Signore combatteva per Israele»”(Giosuè, X, 11-14).

L’immagine del Signore arruolato in servizio permanente effettivo nei ranghi dell’esercito di Israele è proprio il non plus ultra!

“Che cosa non pretende mai l’insipienza del volgo!” (Spinoza)

Per fortuna, Dio non è il bullo misogino, geloso, meschino, iniquo e spietato, infanticida e sanguinario istigatore della pulizia etnica descritto nella Bibbia. Il Dio della Bibbia ha il solo scopo di impressionare il popolo ignorante con le manifestazioni della sua potenza. Il Dio del Vecchio e Nuovo Testamento è però rimasto impresso nei nostri ‘memi’, cioè nella nostra memoria genetica.

La credenza nei miracoli, oltre che dall’educazione religiosa ricevuta negli anni cruciali della nostra infanzia e prima adolescenza, trae forza e vigore anche da altri fattori quali l’ignoranza e le difficili condizioni esistenziali.

Nella credenza nei miracoli si concentra in massimo grado il sentimento della speranza, un sentimento tanto più grande quanto più grandi sono l’ignoranza, l’infelicità e il timore in cui gli uomini vivono o sono costretti a vivere. L’ignoranza genera la paura, la paura è stemperata dalla speranza, la speranza genera i miracoli, la fede nei miracoli alimenta l’ignoranza… E il cerchio si chiude.

La Chiesa, nella sua profonda “sapienza” affinata nel corso dei millenni, tiene vivo il circolo vizioso, e non perde occasioni per alimentare la fame di miracoli, di magia, di superstizione e di occulto della gente comune. Il miracolo, in quanto unico elemento di speranza in questa ‘valle di lacrime’, è forse il più importante tassello del complesso sistema di potere teologico -politico della Chiesa.

La religione cattolica non si accontenta del Padre Eterno come unico patrono soprannaturale. Sarebbe troppo semplice. La mitologia cattolica, con allegra nonchalance e un indubbio gusto kitsch, ha arricchito il pantheon di personaggi in grado di intervenire, anche in concorrenza fra di loro, nelle nostre faccende di poveri mortali. La Trinità viene arricchita (o vengono arricchiti) di Maria, una dea di fatto se non di nome, seconda di poco a Dio come oggetto di preghiere, e di un esercito di santi, la cui capacità di intercedere li rende, se non semidei, referenti idonei a secondo della loro specialità. Il forum on-line di una comunità cattolica elenca 5120 santi ciascuno con la propria area di competenza come ossa rotte, dolori addominali, anoressia, disordini intestinali, malattie infettive, balbuzie, mal di gola… C’è anche un Santo Protettore di Internet: è Sant’ Isidoro (Michele sa adesso a chi rivolgersi quando il server di Positanonews comincia a fare le bizze).  Ma questo forum si sbaglia per difetto sul numero dei santi. C’è infatti un libro, il Martyrologium Romanum, che contiene l’elenco ufficiale dei santi e beati venerati dalla Chiesa, e che ne elenca quasi diecimila (9.900).

Né vanno dimenticati le schiere degli angeli, i quali si dividono in nove cori: serafini, cherubini, troni, dominazioni, virtù, potestà, principati, arcangeli e angeli, compresi i nostri amici, i vecchi angeli comuni, i sempre vigili angeli custodi. E i diavoli, demoni,diavoletti e spiriti vari dove li metti? Anche loro si danno un bel da fare per romperci le scatole.

Secondo te, i teologi moderni e le alte gerarchie ecclesiastiche, menti sopraffine e raffinate, veramente credono in questo mondo fantastico e immaginario? Macchè! Neanche per sogno. L’imbarazzante schiera di entità soprannaturali è riservata esclusivamente al popolo superstizioso e ignorante. Faccio solo un esempio.

Vito Mancuso è un teologo cattolico docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. Vito Mancuso scrive (Corriere della Sera, 26.05.2008):

“Tutte le argomentazioni elaborate dalla teologia lungo i secoli per motivare la fede (grazia divina, obbedienza a Dio che si rivela e alla Chiesa che ne annuncia la rivelazione) non sono altro che tentativi indiretti di fondare l’unico, perenne, a mio avviso indistruttibile motivo che, da sempre, è alla base dello sguardo che dalla terra si rivolge al cielo, e che consiste precisamente nell’amore per la vita e per gli uomini in essa“.

Grande! Sono perfettamente d’accordo! Questo è il pensiero di un teologo cattolico dei giorni nostri. Ma chi lo va a dire ai buoni cristiani, alla gente comune, che abbiamo scherzato, che il peccato originale, la resurrezione di Cristo, il dogma della resurrezione della carne sono solo argomentazioni fittizie propinate per secoli nel ‘tentativo indiretto‘ di indicare l’unica perenne verità?

Per perpetuare il potere della Chiesa è più vantaggioso e utile lasciar crogiolare la gente comune nell’ignoranza con le madonnine che lacrimano sangue, frati con le stimmate, sangue che si scoglie a comando e altri miracoli da baraccone da circo di questo tipo.

E infatti lo stesso Papa Giovanni Paolo II non perdeva mai occasione per rafforzare il circolo vizioso ignoranza – paura – speranza – miracolo – ignoranza. Per esempio, nel 1981, quando subì l’attentato in piazza S. Pietro, attribuì il fatto di essere sopravvissuto all’intervento di Nostra Signora di Fatima. “Una mano materna guidò il proiettile” disse. Ma come? Se la mano materna era intervenuta per guidare il proiettile non poteva guidarlo in modo di mancarlo del tutto? Troppo facile! Se il Papa non fosse stato colpito per niente, la Madonna non avrebbe poi potuto mostrare la sua grande benevolenza guidando con “mano materna” i chirurghi che eseguirono sul papa un intervento durato sei ore. E’ molto interessante notare che, secondo Woytila, non fu genericamente la Madonna a guidare il proiettile, ma Nostra Signora di Fatima. E’ da ritenere che Nostra Signora di Lourdes, Nostra Signora di Medjugorje, Nostra Signora di Pompei e Nostra Signora di Guadalupe avessero altri impegni in quel momento. L’impegno del Papa a corrompere la mente razionale della gente si può solo perdonare se si considera il suo stesso duro impegno, profuso durante tutto l’arco della sua vita, per ingannare se stesso.

La credenza nei miracoli e nella magia, nonostante i progressi tecnologici e scientifici, è dura a morire, sembra inestirpabile. In Italia, l’ignoranza e la superstizione della gente comune sono giornalmente alimentate dai mass-media. Basta vedere la rilevanza che, per aumentare l’audience, viene data da giornali e televisioni a fatti considerati miracolosi o a eventi inspiegabili che eccitano la fantasia delle masse ignoranti affamate di occulto e magia. Né i giornali né le televisioni, poi riparlano di questi stessi eventi quando, qualche volta, l’evento misterioso o il presunto miracolo viene spiegato.

 Nel prossimo articolo parlerò dello scorrere del tempo. Del tempo di Dio, fermo nell’eterno presente, e del tempo, esistente in blocco, nell’universo quadridi-mensionale della teoria della relatività di Einstein.

Luigi Di Bianco

comments are welcomed … ldibianco@alice.it

Il contenuto di questo articolo e i relativi diritti sono di proprietà dell’autore.

*********

Ricevo e pubblico il breve commento a questo articolo di Rita S.

“Gentile signor Luigi, i suoi ragionamenti sono assurdi. Come fa ad essere così presuntuoso? Si ritiene più intelligente di S. Agostino e S. Tommaso senza parlare dei numerosi scienziati che credono in Dio? I miracoli esistono eccome. Io posso dare testimonianza di almeno due miracoli. Ma vorrei sapere una cosa. Come fa a spiegare con la sua astrusa logica il miracolo della Sacra Sindone?”

Cara Rita, innanzitutto devo ripetere che anch’io credo in Dio anche se non credo al Dio “persona” che interviene nelle faccende umane. Non mi credo senz’altro più intelligente di S. Agostino e S. Tommaso… Ci manch-erebbe.

Solo che  S. Agostino e S. Tommaso, erano figli del loro tempo ed avevano una conoscenza della realtà fisica ingenua e primitiva (per esempio, non per colpa loro, credevano che la Terra fosse al centro dell’universo). Mi domando cosa avrebbero scritto e pensato se fossero vissuti ai giorni nostri e avessero conosciuto la moderna cosmologia, la teoria della relatività, la meccanica quantistica, la teoria delle superstringhe e del multiverso. Tu pensi che sarebbero giunti alle stesse conclusioni teologiche? Io credo di no!

Ma veniamo al miracolo della Sindone. In questo caso non devo usare la logica ma raccontare una storia. Come noto la credenza religiosa afferma che il tessuto conservato a Torino riporta, in negativo, il volto di Cristo appena deposto dalla croce. Quindi, secondo la credenza, il tessuto dovrebbe essere vecchio di circa 2000 anni. Ora esiste un metodo scientifico per datare i reperti storici. Il metodo della «radiodatazione» mediante misurazione del C14 si propone di individuare gli anni trascorsi dal momento in cui gli organismi presenti in un certo reperto hanno cessato di vivere.

Esso sfrutta il «ciclo del carbonio» presente in natura e parte da una constatazione fondamentale: nella materia organica esistono tre isotopi di carbonio: il C12, il C13 ed il C14. Di essi il C14, presente in quantità minima, è instabile e radioattivo. Esso decade, emettendo particelle ß (elettroni), trasformandosi col tempo nell’isotopo N14 dell’azoto.

Mentre l’organismo permane in vita, la quantità totale di C14 resta in un rapporto di equilibrio con gli altri isotopi attraverso lo scambio metabolico con l’ambiente esterno. Dal momento in cui cessa la vita, la quantità del radioisotopo non si rinnova più e comincia gradatamente a diminuire in modo costante, dimezzandosi in un periodo di circa 5730 anni.

Nel 1988, il cardinale Ballestrero autorizzò la datazione della Sindone con questo metodo. La ricerca fu applicata supponendo che il tessuto sindonico, di origine vegetale, sia stato realizzato subito dopo la cessazione della vita della pianta da cui è stato ricavato e quindi impiegato, dopo breve tempo, per l’uso a noi noto: dalla misura della quantità di C14 presente sull’attuale telo sindonico si può concludere l’età della Sindone. Per fare quest’esame su alcuni campioni del telo venne deciso l’uso dello acceleratore – spettrometro di massa e l’analisi venne affidata, separatamente, ai laboratori di Zurigo, Oxford e Tucson in Arizona. Il prelievo venne effettuato il 21 aprile 1988. Ad ogni laboratorio fu consegnato un campione del peso di ca. 50 mg. Col campione sindonico furono consegnati altri tre campioni di tessuti antichi di datazione nota (compresa fra l’epoca romana e l’epoca tardo-medioevale) per effettuare un esame alla cieca, ciascun centro di ricerca autonomamente e senza contatti con gli altri due.

Il risultato dell’esame venne comunicato al cardinale Ballestrero, Custode pontificio della Sindone, il 28 settembre dello stesso anno. Egli lo rese pubblico il 13 ottobre successivo: secondo il giudizio concorde dei tre laboratori “la Sindone risulta radiodatata a un periodo compreso fra il 1260 e il 1390 dopo Cristo“. Anche i tre campioni di tessuti antichi di datazione nota, ma non sindonici, furono correttamente datati.

Ora dal 1988 sono passati 21 anni e sarebbe da presumere che il fatto che il telo sindonico non risale ai tempi di Cristo e che quindi non c’è niente di miracoloso nella Sindone, sia un dato di fatto acquisito per i fedeli e l’opinione pubblica in generale. Neanche per sogno, infatti lei, signora Rita, ancora crede che la Sindone sia vecchia di 2000 anni. Come mai? C’è sempre all’opera l’inganno e la menzogna dei cortigiani della Chiesa impegnati a travisare la realtà e ad alimentare l’ignoranza e la superstizione.

Sul “Corriere della Sera” di mercoledì 4 luglio 2007, per esempio, è apparso un articolo che è rivelatore della strategia di disinformazione messa in atto dagli apologeti cattolici. Nell’articolo “Il corpo di Cristo. Una immagine cambiò la storia del mondo”, Sandro Lussato, a proposito della figura umana scoperta sul telo a seguito della prima fotografia scattata a Torino dall’avvocato Pia nel 1898, scrive: “(…) Dopo diciannove secoli di storia cristiana, nuove tecnologie (la fotografia) restituivano intatto lo spettacolo tragico e salvifico del Golgota”.

Ma quando mai! La tecnica della radiodatazione dimostra che il telo sindonico ha solo sette secoli e non diciannove o venti. Lussato non è forse a conoscenza dei risultati dell’analisi scientifica del 1989? Non credo… Più probabilmente egli è in mala fede e imbroglia le carte e per continuare ad alimentare il popolo ignorante con la dose giornaliera di superstizione secondo la strategia essoterica.

Grazie a questa opera di disinformazione la signora Rita può ancora oggi chiedermi “(…) Allora (…) Come spieghi il miracolo della Sacra Sindone?”

https://www.positanonews.it/2009/05/superstizione-e-miracoli/3333/

 

NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista – Agosto 2018)

Uno dei motivi che mi hanno tolto la voglia di scrivere e di fare politica è la consapevolezza dell’inutilità di ogni sforzo; mi guardo indietro e realizzo che 27 anni di militanza politica, articoli, comunicati stampa, litigate con i traditori della cosiddetta “area”, non sono serviti a nulla, se non a tenere accesa un’unica piccola luce nel buio che ricorda il vero Fascismo  e Nazionalsocia-lismo, ormai tradito ed abbandonato da quasi tutti. Persino quelli che dovrebbero essere i miei militanti, con tanto di tessera e cariche altisonanti, hanno finito con tirare i remi in barca, azzerando la propaganda politica, quando non addirittura rendendosi colpevoli di alto tradimento a causa di certe frequentazioni con badogliani vari, pomposamente definiti “camerati”!

Teppaglia da stadio, delinquenti comuni, sotto-sviluppati mentali che confondo il Fascismo con le loro paranoie pseudo religiose ed il loro razzismo in stile anglosassone, traditori che si dicono Fascisti, ma gridano contro la Germania Nazionalsocialista e fingono di credere alla favola dell’olocausto… Ma soprattutto dementi e/o infiltrati di regime che ogni giorno creano una nuova sigla per frammentare ulteriormente un’area politica che è giù praticamente atomizzata.

Fiammelle

Come detto, alcuni lo fanno per guadagnarsi l’obolo da agenti del Ministero dell’Interno, altri per pura demenza, altri ancora per stupida megalomania (quelli che preferiscono essere Presidenti e Segretari di loro stessi, piuttosto che affiancarsi nella lotta a chi si batte da decenni), ed alcuni per odio ed invidia nei nostri confronti, ma il risultato è sempre lo stesso: miliardi di partitini senza arte, né parte, che passano la maggior parte della loro triste esistenza lanciando strali contro le altre sigle dell’area.

Tale fenomeno era già tristemente noto prima dell’avvento dei cosiddetti social, ma ha oggi raggiunto vertici mai toccati in passato… Certo, ho assistito molti anni fa alla nascita di nuovi “partiti” annunciati via fax, o addirittura per posta… Nazionalpopolari, nazionalsociali, fiamme varie, Rinascita Nazionale, Sovranità Nazionale… Ma oggi, grazie alla demenza condivisa causata da Facebook e altre boiate similari, ogni giorno qualche cretino apre la sua bella paginetta internet, si inventa un nome roboante (uno dei più gettonati attualmente è “Sovranismo”), beandosi della propria leadership che calcola in base ai “like”, che confonde con un vero consenso politico.

E naturalmente non mancano i proclami per convocare adunate oceaniche in piazza a Roma, ove naturalmente nessuno si presenta in carne ed ossa!

Ma sono contenti così i nostri nuovi ducetti; il loro movimento virtuale è seguito, ha centinaia di “like” e magari migliaia di “amici”!

Gente senza un briciolo di cultura e di umiltà, che non comprende neppure un fatto semplicissimo: partiti e movimenti veri calcolano i loro consensi presentandosi alle elezioni ed eleggendo sindaci, consiglieri, deputati, non collezionando “like” da altri falliti ormai in grado soltanto di passare la giornata con un telefono in mano, grazie al quale divulgano ovunque cazzate sgrammaticate.

Soprattutto, costoro nella loro ignorante malafede non arrivano a comprendere un dato matematico che si dovrebbe apprendere alle scuole elementari: creare ogni giorno nuove sigle con mezza dozzina di iscritti attivi equivale a sottrarre militanti all’area, non ad aggiungerne. Cento sigle con dieci aderenti ciascuna sono il vuoto assoluto, mentre una sola sigla con mille aderenti potrebbe, se non cambiare l’Italia, quanto meno farsi sentire ed ottenere una rappresentanza politica.

Eppure nessuno vuole capirlo, ieri come oggi.

Grazie alla ricerca di un Camerata, ho ritrovato un vecchio articolo del 2008, ovvero scritto più di dieci anni fa. Ve lo ripropongo integralmente, per fare capire che nulla è cambiato (e temo non cambierà). Alcuni nomi  citati sono ormai nel dimenticatoio, altri ancora si aggirano fra noi, purtroppo.

Carlo Gariglio

Mercoledì 12 Novembre 2008.

Gli ultimi tempi sono stati contrassegnati dalle mille reazioni alle squallide dichiarazioni del Rabbino Badoglio – Fini; ho già dedicato un ampio commento alla questione sul quindicinale “CiaoEuropa”, con il quale ho iniziato da alcuni mesi una collaborazione editoriale che si spera duratura… In tale sede concludevo con un’ovvietà: chi rotea nell’ambiente di AN e finge ora di stupirsi per certe dichiarazioni, o è un coglione, o è in malafede… Tutt’al più, potrà essere un coglione in malafede, ma null’altro.

E qui finisco di occuparmi dello squallido spicchio di umanità degenerata che ha sostenuto e sostiene AN!
Tuttavia, una riflessione si impone; ritengo, infatti, molto più stomachevoli dello stesso “Badoglio” i tanti piccoli “badoglini” della cosiddetta “area” che hanno, più e più volte, tradito il Fascismo con dichiarazioni, alleanze ed abiure più gravi di quelle di Fini, non fosse altro per il fatto che provenivano da personaggi che continuavano a fingere attaccamento ai valori ed agli ideali del Fascismo.
Fini è antifascista? Fini ha condannato il Fascismo e Benito Mussolini? Fini ha rinnegato l’alleanza con il Nazionalsocialismo? Fini ha tradito il revisionismo per abbracciare le più ridicole fole giudaiche?

Bene, per lo meno è coerente nella sua infamia da ben 14 anni, dato che queste cose ha cominciato a dirle e scriverle nel lontano 1994!

Ma che dire di quelli che si sono staccati da lui nel corso degli anni, accusandolo di essere un traditore, salvo poi scodinzolare intorno alle sue gambe per essere accolti nella casa madre della CDL prima, e del PDL oggi?

Pino Rauti, tanto per cominciare da lontano, tentò in ogni modo di restare dentro AN (pochi ricordano che nel 1994 venne eletto al Parlamento Europeo in una lista che già si chiamava MSIDN – AN), salvo poi andarsene quando si accorse che era in atto una strategia finiana tendente a buttarlo fuori per “ripulire” il nuovo partito dai vecchi arnesi collusi con il Fascismo.
Solo allora Rauti si recò all’Ergife per scippare l’iniziativa di Giorgio Pisanò, il quale, benché già Segretario Nazionale del MFL, aveva fondato i comitati per la continuità del MSI…

Nonostante lo scippo, Pisanò decise di restare a fianco di Rauti per un certo periodo nel nuovo soggetto politico (MSFT), ma si decise ben presto ad andarsene quando Rauti tuonò: “Basta parlare di Fascismo”!

Lo stesso Rauti, in anni successivi, impose alla segreteria Luca Romagnoli, per traghettare il partito nella Casa delle Libertà di Berlusconi e Fini, nell’ottica di quello che Rauti stesso chiamò riposizionamento…

La triste storia politica della Fiamma Tricolore e di Romagnoli è poi continuata mediante mille tentativi di accasare FT alla CDL, interrotti soltanto dalla breve parentesi di Alternativa Sociale.

file11Tale ennesima pagliacciata fu un’invenzione di Berlusconi, da lui voluta e finanziata a causa del timore di perdere i voti di Fini dopo i suoi pellegrinaggi in Israele…

Timori rivelatisi poi infondati, in quanto l’elettorato di AN è costituito da personaggi così disgustosi da sopportare tutto, persino la circoncisione!

In quell’Alternativa Sociale appena ricordata si accasarono, ben felici di dipendere da Berlusconi (e di negare il fatto spergiurando pubblicamente), anche Forza Nuova ed il movimento virtuale di Adriano Tilgher, che esiste solo nelle fantasie di quest’ultimo… Ma appoggiarono questa ennesima schifezza badogliana anche molti gruppuscoli che oggi gridano contro Fini, Alternativa Sociale ed i suoi membri, forse per farci dimenticare i tempi in cui inondavano tutte le caselle E – Mail della cosiddetta “area” con inviti ad aderire e sostenere AS…
Or dunque, se Fini è un traditore badogliano, come dovremmo definire quelli che in più occasioni hanno tentato (e spesso ci sono riusciti!) di allearsi con la coalizione guidata da Berlusconi, che vede in Fini uno dei suoi più attivi e considerati vice?

alessandra-mussolini-e-berlusconi

Come possiamo giudicare quanti dapprima fingono di staccarsi dalla politica finiana in nome dei nostri valori, salvo poi tornare subito ad allearsi con lui calpestando quegli stessi valori?

Evidentemente il problema non sta nei valori ideali, ma in quelli monetari, dato che in molti hanno pensato che c’è più da guadagnare alleandosi a Badoglio da “leader” di qualcosa, piuttosto che da anonimi omuncoli facenti parte della corte dei miracoli del centro – destra!

Volendo poi parlare dei singoli “leader” della cosiddetta “area” e delle loro dichiarazioni passate, possiamo verificare che in quanto a tradimento dei valori Fascisti pochi hanno qualcosa da “invidiare” a Fini…

Il summenzionato Romagnoli ebbe la faccia tosta di dichiarare in diretta TV su Canale 5, ospite del giudeo Mentana a Matrix, che lui era soddisfatto della vittoria degli “alleati” nella Seconda Guerra Mondiale…! Inoltre, tanto per farsi benvolere dal giudeo, si permise di insultare i revisionisti della Conferenza di Teheran, definendoli “patetici” e sottolineando che l’olocausto è una realtà!

Ovviamente, nessuno dei tanti decerebrati che sostengono FT si è degnato di commentare e ricordare queste dichiarazioni… E’ più comodo recitare la parte degli indignati a proposito delle dichiarazioni di Fini!
Vogliamo parlare della famosa “nipote”, cioè di quella Alessandra Floriani che non ha mai avuto l’ardire di dichiararsi Fascista in pubblico, nonostante abbia preteso più volte di farsi portavoce di tanti pseudo-fascisti che la considerano la loro “leader”?

A quanti preferiscono dimenticare, ricordiamo che l’ex “bellona” ha sempre dichiarato di appoggiare lo stato – pirata di Israele e la politica degli USA, e che ha sempre considerato come suo leader di riferimento il sig. Berlusconi, dichiarandosi orgogliosamente “di destra”… Con buona pace di quanti, come noi, sanno bene che il Fascismo e la destra della Floriani non hanno nulla in comune.

L’unica volta in cui l’ex starlette televisiva ha utilizzato il termine “fascista” in pubblico fu durante una delle sue solite finte litigate TV, allorquando esclamò: “Meglio Fascista che frocio”. Come dire: “Meglio orbo che cieco” o “meglio senza un braccio che senza una gamba”… In poche parole, fra due handicap si sceglie il minore!

Dulcis in fundo, la nipotina alle ultime elezioni, per evitare rischi e firme taroccate, si è direttamente candidata nelle fila del PDL berlusconiano, cioè un partito ferocemente ed orgogliosamente antifascista!
Chissà, a proposito di tradimenti e di Badoglio, cosa ne penseranno i puoi pochi fans!

Il giudizio non cambia se diamo un’occhiata alla coerenza ed alle dichiarazioni di Roberto Fiore e della sua FN… Anche qui siamo di fronte ad un gruppuscolo che nella sua storia ha fatto tutto ed il contrario di tutto, nella vana speranza di ritagliarsi un posticino al sole… Alleati della Lega d’Azione Meridionale, della CDL, di Alternativa Sociale e persino di quel Rauti da cui si staccarono molti anni fa proprio per fondare FN! E sempre pronti ad aggiornare le loro abiure al nuovo alleato… Tanto per fare degli esempi, Fiore ha da sempre preso le distanze nei confronti del Nazional-socialismo, secondo lui una setta pagana inconciliabile con il cattolicesimo (esattamente il motivo principale che ci spinge a rivendicare questa alleanza!), ma molti dei suoi acritici fans, specie quelli che circolano esibendo Celtiche, Rune e Svastiche non se ne sono mai accorti… Ma come se non bastasse la presa di distanza dal Nazional-socialismo, ecco Fiore ed i suoi, in un documento ufficiale diffuso con firma “FN Catania”, prendere abbondantemente le distanze anche dal Fascismo, seppure fra mille cautele… Da quel documento che conservo per evitare la solita accusa di essere un calunniatore (accusa che fa molto comodo a quanti amano lanciare il sasso per poi nascondere la mano), traggo alcuni passi illuminanti:

“Siete Fascisti? In totale serenità d’animo la risposte è tersa e cristallina: NO. (…) A ragione, il Fascismo è accusato d’essere stato un Regime reazionario ed accomodante, che ha smesso le velleità di cambiamento per il Potere. Non è un caso se il Neo (fascismo – N.d.r.) esalta le istanze iniziali del Sansepolcrismo e il sacrificio finale dell’R.S.I., sperando, di non essere ideologicamente identificato con quei vent’anni di Compromesso e Dittatura”.

E poi qualcuno che proviene da quelle parti ha la faccia tosta per criticare le abiure di Fini?

fnNoi del MFL, che badogliani non siamo, restiamo orgogliosi di essere identificati con quel Ventennio che non fu né dittatura (se mai totalitarismo), né reazione (se mai rivoluzione che spazzò via sia i reazionari della destra borghese, sia i criminali rivoluzionari della sinistra marxista), ma che fu, al contrario, un regime che portò ad una moderniz-zazione dell’Italia tale da suscitare l’invidia del mondo intero, ed una serie di Leggi Sociali a tutela dei lavoratori e delle classi meno abbienti in parte in vigore ancora oggi… Si informino meglio i piccoli Badoglio di FN Catania prima di sputare sentenze contro il Ventennio Fascista… E soprattutto, prendano atto del fatto che l’unico compromesso deleterio che il Fascismo subì fu proprio quello con la Chiesa Cattolica tanto cara a Fiore e FN, dato che furono proprio i caporioni vaticani a sfruttare “l’uomo della provvidenza” per i loro sporchi fini, gettandolo poi nella pattumiera quando le sorti della guerra cominciarono ad arridere ai nostri nemici. Se Mussolini ed il Fascismo ebbero un difetto, fu proprio l’eccessiva bontà che portò a fidarsi di Papi e ciarlatani in tonaca a lui vicini!

Inutile, infine, parlare troppo di personaggi quali Adriano Tilgher, dato che è stato proprio lui in più occasioni a vantarsi di non essere mai stato Fascista… E sempre lui fu quello che sconfessò un accordo firmato dai ragazzi torinesi del Fronte Nazionale con il MFL nel 2001, allorquando si voleva presentare una lista alle elezioni comunali con i due simboli affiancati…

 “Non ho intenzione di sputtanarmi con un Fascio a fianco del mio simbolo”, sentenziò il camerata Tilgher!

E che dire dei gruppi e gruppuscoli nati nel corso degli anni grazie ai transfughi di mille esperienze d’area? Che dire di personaggi che hanno militato nel MSIDN, passando poi per AN, MSFT e Alternativa Sociale, salvo poi farsi il partitino per pochi intimi millantando come principale obiettivo dei loro maneggi “l’unità dell’area”?
A questi signori è a malapena il caso di ricordare che creando una nuova sigla al giorno (con il corollario di immancabili mini-scissioni) si frammenta l’area, non la si unifica di certo… L’unico modo per unificare è aderire a quanto vi è già sul “mercato”, lavorando seriamente per rilanciare delle idee ed isolare i traditori, al fine di creare un unico grande movimento Fascista, orgoglioso di definirsi apertamente tale…

Ai tanti Badoglio e badoglini che infestano la cosiddetta area ricordiamo che un movimento con questa caratteristiche esiste fin dal 1991, e che da allora non ha mai tradito né abiurato nulla… Ecco perché i Fascisti stanno nel MFL, mentre la genia dei Badoglio è equamente suddivisa fra AN e la cosiddetta “area”!
Ovviamente, ognuno è libero di scegliere la sua strada politica… Ma che almeno non ci vengano a rompere i coglioni con le solite litanie dei badoglini che criticano il Badoglio principale!

Carlo Gariglio

 

TRADIZIONI GIUDAICO – CRISTIANE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Luglio 2018)

In questa triste epoca di falsi sovranisti, che in realtà sono dei veri lacchè dell’Europa dei banchieri e dello Stato pirata di Israele, sentiamo sempre più spesso la litania delle nostre presunte tradizioni giudaico – cristiane; ora, questo mantra è semplicemente ridicolo, sia per quanto riguarda il concetto di “tradizione”, sia per ciò che riguarda l’influenza del giudaismo nelle tradizioni europee.

Questa massa di ignoranti asserviti alla sinagoga in funzione anti islamica cerca di spacciarci come tradizione europea un qualcosa inventato di sana pianta circa duemila anni or sono, che in realtà rappresenta una goccia nel mare dei milioni di Storia scritta e in parte da riscrivere; si parla di fatti accaduti almeno 70 milioni di anni fa, qualcuno sostiene che esemplari umani esistessero già in quel periodo, mentre altri si limitano a collocare l’uomo sulla terra circa 500 mila anni fa, o 250 mila, secondo altri studiosi (http://www.storiafacile.net/preistoria/comparsa_uomo_sulla_terra.htm).

Ma siano 70 milioni di anni, o “soli” 250 mila, parlare di tradizioni riferendosi ai soli ultimi duemila anni fa semplicemente ridere!

Millenni di Storia europea vengono dimenticati; il mondo greco, l’Impero Romano, i popoli nordici, tutti gettati nella spazzatura per correre dietro alle stupide superstizioni inventate 2018 anni dai baldi cristiani, e dai loro compari e nemici…

Fra l’altro, la stessa massa di superstizioni ignoranti detta cristianesimo, non è null’altro che la riproposizione del Mitraismo, religione in auge ben 14 secoli prima, dalla quale il cristianesimo rubò praticamente tutti i miti oggi celebrati come verità assolute (http://cristianesimo.it/mithra.htm).

Cultura

Quindi, se è già ridicolo associare il cristianesimo alla tradizione europea, che se mai è quasi integralmente pagana, ancora più esilarante è associare queste tradizioni al giudaismo, che non mi risulta abbia lasciato grandi ricordi nella Storia europea, anche volendosi limitare alla più recente.

Certo, questi signori ci hanno regalato il sistema bancario, l’usura (Al tempo del Cholhamoed il disbrigo di ogni tipo di affare è proibito. Ma è permesso praticare l’usura sui Gentili, perché la pratica dell’usura su un Gentile in ogni momento piace al Signore – Talmud, Schuican Amch, Orach Chailìi, 539) e tante altre tradizioni “sane”, come la pedofilia (E’ giusto per una bambina di tre anni avere rapporti sessuali – Talmud, Abodah Zarah, 37a, Kethuboth, 11b, 39a, Sanhedrin, 55b, 69a,b, Yebamoth, 12a, 57b, 58a, 60b – I rapporti sessuali con un bambino al di sotto degli 8 anni d’età sono leciti – Talmud, Sanhedrin, 69b – Quando un uomo compie rapporti omosessuali con un bambino al di sotto dei 9 anni d’età,  non è da condannare – Talmud, Sanhedrin, 54b, 55a) – http://www.veja.it/2009/02/15/raccomandazioni-dal-talmud/

Ma si tratta di “tradizioni” delle quali avremmo volentieri fatto a meno, e che sono state avversate e criticate per secoli da quello stesso cristianesimo che oggi chiama i giudei “fratelli maggiori” e finge di avere nell’Islam un pericoloso avversario.

Ora, pur non avendo alcuna simpatia per il morbo cristiano, vorrei dedicare ai lettori un bell’articolo tratto da un sito di cristiani non ancora asserviti all’ebraismo internazionale, cioè il Centro San Giorgio, consigliatomi dal Camerata abruzzese Paolo Censi.

Dato che a molti piace celebrare con orgoglio certe tradizioni e certe vicinanze religiose, spero di fare loro cosa gradita!

Carlo Gariglio

La pornografia come arma segreta.

 Trasformare gli uomini in porci.

Com’è possibile prendere dei cittadini liberi e indipendenti e trasformarli in schiavi? Come farlo lentamente e in maniera impercettibile, senza violenza e con la partecipazione attiva dei candidati alla schiavitù? La risposta è semplice. Basta corromperli, indebolirli, depravarli e demoralizzarli finché hanno acquisito tutte le caratteristiche degli schiavi. Come la strega Circe con un colpo di bacchetta magica trasformò gli amici di Ulisse in un branco di porci, così chi controlla l’arma dell’ipnosi di massa – i media – di una nazione può trasformare i suoi cittadini in volonterosi schiavi.

É possibile insegnare ad essi a diventare robot e trasformarli in macchine viventi. Questo è il vero potere. Questo è ciò che ci può far sentire simili a Dio (o al diavolo). Esiste un’arma segreta o una «bacchetta magica» per trasformare gli uomini in porci? Sì, c’è. Il sesso è un’arma segreta, una bacchetta magica che può trasformare gli uomini in porci.

Gli ebrei usano la pornografia «per distruggere la morale dei gentili»

Qual è il volto dei ricchissimi imprenditori di successo (100 miliardi di dollari all’anno) che possiedono l’industria pornografica? (2). I venditori ambulanti di pornografia appartengono a tutti i popoli, ma ce n’é uno in particolare che la fa da padrone in questo campo. Il mercato del sesso – come il traffico di schiavi e l’usura – è da sempre una specialità ebraica. Lo storico ebreo Nathan Abrams, forse l’autorità più rinomata al mondo sul ruolo ebraico nella diffusione della pornografia, ha vuotato il sacco nella sua controverso articolo «Triple-Exthnics» (3). Nel 2004, il prestigioso trimestrale ebraico Jewish Quarterly ha pubblicato un articolo mostrando in maniera dettagliata come la multi-miliardaria industria mondiale del porno sia dominata da ebrei. Non solo il Dr. Abrams ammette che gli israeliti sono i pornografi più riuscito al mondo, ma celebra questo fatto. Gli ebrei, afferma Abrams, covano rancore contro il cristianesimo, «un odio atavico verso l’autorità cristiana» radicato dopo secoli di umiliazioni, e la pornografia è uno dei modi in cui essi si vendicano sui loro persecutori cristiani, gli odiosi oppressori che li espulsero da centonove Paesi fin dall’anno 250 d.C., sempre senza una giustificazione (4). Quindi, ora è tempo di rivalsa. Nota candidamente il Dr. Abrams:

«Il coinvolgimento ebraico nella pornografia negli Stati Uniti ha una lunga storia. Sebbene gli ebrei costituiscano solamente il 2% della popolazione americana, essi sono stati prominenti nella pornografia. Secondo un insider anonimo dell’industria a luci rosse, citato da E. Michael Jones nella rivista “Culture Wars” (maggio 2003), “i più importanti pornostar maschi degli anni Ottanta avevano ricevuto un’educazione israelita e laica, mentre e le donne provenivano da scuole cattoliche”. Di conseguenza, lo scenario standard della pornografia divenne una fantasia ebraica di fare “schtupping” con una “shiksa” cattolica (5). Il coinvolgimento ebraico nell’industria porno può essere considerato come un proverbiale gesto del dito medio a tutto l’establishment WASP americano […]. Esso è il risultato di un odio atavico verso l’autorità cristiana: gli ebrei stanno tentando di indebolire la cultura dominante in America mediante la sovversione morale» (6).

Al Goldstein (1936-2013), editore della rivista Screw (7), disse una volta (e il Dr. Abrams lo cita con gioia):

«L’unica ragione per cui gli ebrei sono nella pornografia è pèrché pensiamo che Cristo fa schifo. Il cattolicesimo fa schifo».

L’atteggiamento indulgente del Dr. Abrams verso la pornografia è alquanto sorprendente. Ecco un uomo che crede davvero che il dominio ebraico dell’industria del porno sia un risultato formidabile. Gli ebrei si sono realizzati promuovendo la masturbazione. Abraham H. Foxman, direttore nazionale dell’Anti – Defamation League (ADL) (8), è d’accordo con l’idea «liberale» secondo cui la pornografia è una buona cosa, se non per le innumerevoli vittime della porno-dipendenza, almeno per quegli ebrei che si arricchiscono sfruttando quei tossicodipendenti. Scrive Foxman con approvazione:

«Quegli ebrei che sono entrati a far parte dell’industria pornografica lo hanno fatto come individui che inseguono il sogno americano» (9).

Il Dr. Abrams, il sobrio accademico ebreo, alza la posta in gioco aggiungendo un tocco sinistro a questa controversia. Egli afferma con aria di sufficienza:

«Gli ebrei sono la forza motrice che sta dietro alla moderna industria pornografica, e la loro motivazione è, in parte, distruggere la morale dei gentili» (10).

«Distruggere la morale dei gentili» (ossia dei non-ebrei). Notate bene questa frase. Essa equivale ad un’aperta dichiarazione di guerra. Perché mai questi ebrei dovrebbero desiderare di «distruggere la morale dei gentili» – in questo caso, i cristiani – se non per il loro odio verso di essi? Per quale ragione essi vorrebbero distruggere quei valori che ci sono più cari? Non c’è alcuna legge che vieti all’attrice comica ebrea Sarah Silverman di proferire oscenità blasfeme contro Gesù Cristo e offendere oltre 2 miliardi di cristiani con questa frase infame:

«Spero che siano stati proprio gli ebrei ad uccidere Cristo! Lo rifarei, c…zo, lo rifarei in questo istante» (11).

11866459_164072687258344_3314414103849583489_n-copy

Provate solo ad immaginare per un momento cosa accadrebbe se un comico cristiano se ne uscisse con un insulto simile contro le vittime dell’Olocausto: «Spero che siano stati proprio i nazisti ad uccidere sei milioni di ebrei! Lo rifarei, c…zo, lo rifarei in questo istante». Un commento così offensivo sarebbe impensabile. Il comico che si macchiasse di una cosa del genere verrebbe ostracizzato e non gli sarebbe più permesso di lavorare nel campo dell’intrattenimento.

Ciononostante, l’ebrea Sarah Silverman è perfettamente libera di sputare in faccia ai cristiani e riceve pure degli applausi per questo odioso discorso. Il cristiano, al contrario, non può far nulla. Egli è divenuto un schiavo nel suo Paese, ed è oggetto di ridicolizzazione e di disprezzo. E dunque, non è affatto sorprendente imparare che gli ebrei dominano la produzione e la distribuzione della pornografia. In un articolo intitolato Jews in Porn («Gli ebrei nel porno»), scrive il blogger ebreo Luke Carey Ford:

«Quando si tratta di un’attività disprezzata dalla società, gli ebrei fanno il loro sporco lavoro – l’usura nel Medioevo e il porno ai nostri giorni – per cogliere l’opportunità di guadagnare denaro. Perseguitati per millenni nelle diverse società dove sono vissuti, molti ebrei hanno sviluppato una fedeltà alla loro sopravvivenza come al loro valore più elevato, e non si curano affatto della sopravvivenza della società che li perseguita. Anche quando gli ebrei vivono in una società che dà loro il benvenuto anziché molestarli, molti ebrei odiano la cultura dominante. Per nulla radicati sia nella loro tradizione che in quella della maggioranza cristiana, essi vivono in una comunità di ribelli. A causa dell’enfasi dell’ebraismo a riguardo dell’istruzione e della destrezza verbale, generalmente gli ebrei dominano nelle accademie, nel campo dello intrattenimento e dei media. La pornografia deriva da questa cultura. In questo settore gli ebrei esercitano un’influenza sproporzionata, essendo il 2% della popolazione americana» (12).

Come gli ebrei dominano l’industria pornografica.

Il Dr. Robert Jesse Stoller (1924-1991), nel suo libro Porn: Myths for the Twentieth Century («Pornografia: miti per il ventesimo secolo»), ha cercato di capire la mentalità delle persone coinvolte nel business della pornografia hard core. Mentre stava intervistando alcuni attori e attrici in California, gli fu detto:

«Se vieni accolto cordialmente nel mondo del porno, è incredibile. É una grande famiglia. Quindi, molti ebrei ne sono entrati a far parte» (13).

Oggi, la maggior parte di film o video porno di provenienza americana è prodotta da ebrei nella San Fernando Valley, nella California Meridionale. Essa è situata a Nord di Los Angeles in un malfamato sobborgo noto come «Porn Valley» o «l’altra Hollywood». Qui un pugno di israeliti sono i boss dell’industria del sesso e possiedono ogni studio di una certa importanza. Il più ragguardevole di essi è la Vivid Entertainment (14), che, da quel che si sa, è la più grande società di produzione pornografica al mondo. La Vivid è di proprietà del multi-miliardario ebreo Steve Hirsch, noto anche come «il re del porno». La sua società ha un reddito annuo di circa 100 milioni di dollari, producendo sessanta film all’anno che vengono distribuiti nelle videoteche, nelle catene di alberghi, sulla TV via cavo e su Internet (15). Nota con compiacenza Hirsch:

«Il sesso è una cosa potente. Questo è il nostro momento» (16).

Un altro magnate del porno è il miliardario ebreo Paul Fishbein, fondatore di Adult Video News (AVN), un’agenzia che ha il suo quartier generale nella Porn Valley. I tre soci d’affari di Fishbein, Irving Slifkin, Barry Rosenblatt ed Eli Cross, sono tre ebrei favolosamente ricchi 17. Quindi, non vi sbagliate se pensate che la Porn Valley è un’enclave ebraica, come Tel Aviv o Brooklyn.

Il ruolo ebraico nella pornografia infantile.

Secondo la British Charity, National Children’s Homes, il 55% della pornografia infantile mondiale viene prodotto negli Stati Uniti (18). Sarebbe stupefacente scoprire che gli ebrei non sono in prima linea anche in questa sordida impresa, visto che essi dominano l’intera industria pornografica (19). La pedofilia è un fenomeno mondiale, ma è un fatto innegabile che certi ebrei che la praticano lo facciano con una certa impunità. Nonostante sia stato riconosciuto colpevole per aver drogato e stuprato una ragazzina tredicenne, il regista Roman Polanski non ha avuto guai con la giustizia. Gli è bastato acquistare un biglietto di sola andata per Parigi. Le autorità statunitensi non hanno fatto nulla per ottenerne l’estradizione. Nel luglio del 2000, a Rio de Janeirio la polizia brasiliana ha tentato di arrestare il viceconsole israeliano Arie Scher. Questi era sospettato di essere a capo di una giro di pornografia infantile all’interno dell’ambasciata israeliana. Un’enorme quantità di materiale pornografico era stato rinvenuto nel suo computer. Cosa è accaduto a Scher? Nulla. Facendosi scudo dell’immunità diplomatica, egli è salito su un aereo per Tel Aviv, e quella è stata l’ultima cosa che si è saputo di lui (20).

polanski_geimerSopra: a sinistra il regista Roman Polanski. A destra la sua giovane vittima, la tredicenne Samantha Geimer che Polanski ha drogato e stuprato.

Un altro pedofilo ebreo troppo importante per essere seriamente punito per i suoi crimini è stato il figlio del famoso scrittore di fantascienza Isaac Asimov (1920-1992). Egli è stato trovato in possesso di una grande quantità di pornografia infantile nascosta nella sua abitazione in California. L’accusa formulata è stata di produzione e distribuzione di materiale pedo-pornografico, un crimine federale che normalmente viene punito con una condanna a vent’anni di reclusione.

David Asimov è stato trattato con i guanti: sei mesi agli arresti domiciliari. Com’è stato possibile che se la sia cavata con così poco? «Uno sguardo ai giocatori in campo fornirà la risposta», ha riportato un sensazionale rapporto. «La quantità di pedo-pornografia rinvenuta nella casa di Asimov era così grande che le numerose vittime minorili e gli esecutori avrebbero avuto grossi guai se avessero zelantemente perseguito Asimov portandolo a processo» (21). Sembra che per gli ebrei ci sia una legge speciale e un’altra per noi comuni mortali.

Una banda ebraica coinvolta nell’uccisione di bambini e negli snuff-movies.

Se il 55% della pornografia infantile in tutto il mondo – secondo la British Charity, National Children’s Homes – proviene dagli Stati Uniti, il 23% di questo materiale viene prodotto in Russia 22. Se la pedo-pornografia russa sia in mano ad ebrei russi resta un mistero. C’è un’alta probabilità che lo sia, dato che c’è un’evidenza abbastanza solida del coinvolgimento di ebrei russi nel traffico sessuale, nel rapimento di minori, nella pedofilia e nell’uccisione di bambini anche nella produzione di snuff-movie. Ecco un rapporto pubblicato per la prima volta nell’ottobre del 2000. Esso fornisce al lettore un’idea degli abissi di depravazione in cui questi pornografi sono disposti a sprofondare:

GANGSTER EBREI HANNO RIPRESO LO STUPRO E L’UCCISIONE DI BAMBINI DI DUE ANNI.

«Roma, Italia. La polizia russa e italiana stanno lavorando insieme per sgominare una banda di malviventi ebrei coinvolti nella produzione di snuff-movies che riprendono lo stupro di bambini. Tre ebrei russi e otto ebrei italiani sono stati arrestati dopo che la polizia ha scoperto che essi rapivano bambini non-ebrei, di età compresa tra i due e i cinque anni, da diversi orfanotrofi russi, li stupravano riprendendo la loro morte con una videocamera. Di questi clienti, quasi sempre non-ebrei, 1.700 erano in Russia, 600 in Italia, e un numero ignoto negli Stati Uniti. Essi pagavano fino a 20.000 dollari a film per poter vedere questi bambini mentre venivano stuprati e assassinati. Alcuni ebrei, a capo di una famosa agenzia-stampa italiana, hanno tentato di insabbiare questa storia, ma sono stati preceduti da reporter italiani che hanno trasmesso alcune scene estratte da questi film in prima serata sulla televisione italiana davanti ad oltre 11 milioni di telespettatori. In seguito a quanto accaduto, i dirigenti ebrei di questa agenzia-stampa hanno licenziato i responsabili, accusandoli di avere diffuso le solite dicerie sul “sacrificio rituale ebraico”. Sebbene le agenzie AP e Reuters abbiano riportato l’accaduto, i vari conglomerati mediatici statunitensi si sono rifiutati di mandare in onda questa storia nei notiziari televisivi affermando che una notizia del genere avrebbe alimentato i pregiudizi degli americani verso gli ebrei» (23).

Secondo il Talmud, una bambina di tre anni è già pronta per avere rapporti sessuali con adulti (Sanhedrin 54b). Anche ucciderli è lecito. «Il migliore dei gentili merita di essere ucciso»: così insegna autorevolmente nel Talmud il venerato rabbino Ben Yohai (24).

La schiavizzazione di massa mediante il sesso.

É un’immane tragedia il fatto che a questi ebrei sia stato permesso di mettere in campo la pornografia ottenendo effetti così devastanti che essi sono riusciti a schiavizzare intere nazioni, come Circe con un tocco della sua bacchetta magica ridusse in schiavitù i greci trasformandoli in porci: una metafora adatta per ciò che sta accadendo alle masse sotto i loro nuovi padroni. Scrive il cinico Aldous Huxley (1894-1963) nella sua opera Mondo Nuovo:

«Uno Stato totalitario davvero “efficiente” sarebbe quello in cui l’onnipotente comitato esecutivo dei capi politici e la loro armata di direttori esercitassero la longa manus su una popolazione di schiavi, tanto che sarebbe inutile controbattere, perché questi conserverebbero l’amore della loro servitù» (25).

Questi pervertiti organizzati sembrano non farsi alcun genere di scrupolo morale dal trarre profitto dalla vendita di pornografia. Essi non mostrano alcuna preoccupazione per il fatto scientificamente provato che le pericolose eroto-tossine rilasciate dal cervello dopo un contatto prolungato con la pornografia possono dare assuefazione e provocare un progressivo danno cerebrale (26).

Non credo nemmeno che questi porno-centrici abbiano qualche rimorso di coscienza a riguardo della corruzione su vasta scala delle famiglie, ebraiche e non-ebraiche, o mostrino la seppur minima inquietudine per la tragica discesa di così tanti ragazzini nell’inferno della masturbazione compulsiva e nella porno-dipendenza. Questi imprenditori del sesso, dediti ai facili profitti, hanno ardentemente cercato di fornire alle masse il più conveniente e il più mortale dei sedativi: l’opportunità di avere orgasmi senza fine mediante un flusso incessante di immagini pornografiche che sgorga dai mass media da essi controllati. Ecco un modo per realizzare la dominazione mondiale senza ricorrere alla violenza rivoluzionaria o alla conquista militare: prendere interi Paesi e trasformarli in falsi paradisi dell’auto-erotismo. Scrive Padre Nathanael Kapner:

«I cittadini-modello del futuro saranno felici masturbatori. Questa affascinante attività li terrà occupati tutto il giorno. Essa li renderà docili e compiacenti, sazi e semi-sonnolenti, come mosche da sterco drogate in una fogna o in una latrina. Questi cittadini saranno troppo occupati a corrompere sé stessi per scatenare rivoluzioni o per pianificare azioni vendicative contro l’oscura élite che è stata l’architetto della loro schiavitù. Essi non sono i trasformatori del mondo e i maghi del futuro di cui Nietzsche ha detto: “Guardate, io vi mostro il Superuomo”! A causa della loro perversione e della loro debolezza essi sono destinati alla pattumiera della Storia» (27).

Ecco ciò che Padre Nathanael Kapner ha da dire su questo soggetto. Un riassunto indovinato. Il fatto che Padre Kapner sia ebreo rende le sue parole ancora più irresistibili

«La decadenza della vita sociale cristiana dell’Occidente non è avvenuta a caso; essa è stata progettata, deliberatamente promossa e diffusa. Questo sistematico indebolimento della cultura occidentale continua anche oggi. Gli strumenti di questo assalto alla cultura e alla coscienza cristiana sono le armi della propaganda: la stampa, la televisione, il cinema e l’istruzione. La fonte principale della propaganda è il cinema. Dalla sua capitale, Hollywood, l’ebreo vomita una serie senza fine di film pervertiti per svilire e degenerare la gioventù d’America e del mondo occidentale. Il divorzio sostituisce il matrimonio, l’aborto subentra alla nascita, e la famiglia diventa il campo di battaglia del conflitto individuale. L’ebreo ha raggiunto la sua méta: distruggere la cultura occidentale» (28).

Temo di non trovarmi d’accordo con la conclusione di Padre Kapner secondo cui gli ebrei sarebbero gli unici responsabili del declino e della caduta della cultura occidentale. Se l’Occidente è andato in malora, anche i goyim (i «non ebrei») sono da biasimare. La loro entusiasta complicità con i proprî pervertirori è stata la loro rovina. La società che ci ritroviamo è la società che meritiamo.

Conclusione.

C’è da temere che l’epidemia di sesso virulento di cui siamo testimoni sia una forma di guerra psicologica deliberatamente pianificata. Questo è ciò che vogliono i nostri governi. I burattinai che tirano i fili ignoti dei nostri regimi occidentali – tutti mascherati da democrazie – hanno lavorato per fabbricare precisamente ciò che vediamo quando ci guardiamo attorno: una diffusa nevrosi, un’infelicità di massa, un crollo dei valori morali, il collasso del cristianesimo e la rozza brutalizzazione dell’uomo comune. Non c’è bisogno di alcun Gulag per coloro che acconsentono ad essere ridotti in catene.

Note

(1) Traduzione dell’originale inglese Pornography as a Secret Weapon, a cura di Paolo Baroni. Scritto reperibile alla pagina web http://www.veteranstoday.com/2014/05/06/pornography-as-a-secret-weapon/

(2) http://sexual-sanity.com/2007/05/worldwide-pornography-industry-approaches-100-billion/

(3) Cfr. N. Abrams, «Triple-exthnics: Nathan Abrams on Jews in the American porn industry», in Jewish Quarterly, nº 196, Inverno 2004. Vedi pagina web http://www.jewishquarterly.org/issuearchive/articled325.html?articleid=38

(4) http://www.biblebelievers.org.au/expelled.htm

(5) Nel dialetto ebraico yiddish, «schtupping a shiksa» significa «fare sesso con una donna non ebrea».

(6) Cfr. N. Abrams, art. cit.

(7) In inglese, screw significa «vite», ma nello slang americano sta per «coito».

(8) L’Anti-Defamation League («Lega Antidiffamazione») è un gruppo di pressione fondato nel 1913 dal massonicissimo B’nai B’rith negli Stati Uniti d’America. Lo scopo statutario è «fermare, per mezzo di appelli alla ragione ed alla coscienza e, se necessario, rivolgendosi alla legge, la diffamazione nei confronti degli ebrei».

(9) Cfr. N. Abrams, art. cit.

(10) Ibid.

(11) Così la comica americana durante lo spettacolo Jesus Is Magic (2005).

(12) http://www.whale.to/c/jewsporn.html Ford è cresciuto in una famiglia protestante e si è convertito all’ebraismo dopo essere giunto in età adulta.

(13) Cfr. R. J. Stoller, Porn: Myths for the Twentieth Century, Yale University Press, 1991.

(14) http://boingboing.net/2007/10/16/hard-times-in-porn-v.html

(15) http://it.wikipedia.org/wiki/Vivid_Entertainment

(16) Cfr. «The Porn King», in Forbes, luglio 2005. Vedi pagina web http://www.forbes.com/2005/03/07/cz_bp_0307vivid.html «Nella San Fernando Valley ogni anno vengono prodotti 20.000 video pornografici, al ritmo di uno ogni quaranta minuti»: vedi R. Alexander, Porn Addition at Crisis Levels; http://www.wnd.com/2012/10/porn-addiction-at-crisis-level/#3pBcQg1Byh1TP4RG.99

(17) http://it.wikipedia.org/wiki/Adult_Video_News

(18) http://nopornnorthampton.org/2007/03/07/penn-state-law-professors-trot-out-female-porn-leaders-to-whitewash-realities-of-adult-industry-explicit-language/

(19) Cfr. L. Darkmoon, Masters of Porn: The Systematic Promotion of Sexual Deviance. Vedi pagina web http://www.darkmoon.me/2012/masters-of-porn-the-systematic-promotion-of-sexual-deviance-by-dr-lasha-darkmoon/

(20) Ecco alcuni titoli di agenzia su questo caso: «La polizia brasiliano ha accusato un diplomatico di essere a capo di cerchia pedo-pornografica» (6 luglio 2000); «L’assistente del console israeliano coinvolto in un giro di prostituzione minorile in fuga dal Brasile» (5 luglio 2000). «Il console israeliano in Brasile è collegato alla prostituzione di minori» (5 luglio 2000).

(21) «Isaac Asimov’s Son, his Involvement in Child Porn» («Il figlio di Isaac Asimov, il suo coinvolgimento nella pornografia infantile»). L’articolo è scomparso dalla rete.

(22) http://nopornnorthampton.org/2007/03/07/penn-state-law-professors-trot-out-female-porn-leaders-to-whitewash-realities-of-adult-industry-explicit-language/ Gli ebrei rappresentano lo 0,2% della popolazione mondiale.

(23) http://www.jewwatch.com/jew-atrocities-blood-libel.html Gli snuff-movies sono film illegali in cui vengono ripresi veri e proprî omicidi. Da notare che il succitato articolo è stato pubblicato anche su un rispettabile sito web canadese, il Jewish Tribune, un’ulteriore conferma dell’autenticità del fatto.

(24) Cfr. M. A. Hoffman, «The Truth about the Talmud. A Documented Exposé of Supremacist Rabbinic Hate Literature» («La verità sul Talmud. Un’esposizione documentata della letteratura rabbinica sostenitrice della supremazia e dell’odio»). Estratto dal libro di Michael A. Hoffman intitolato Judaism’s Strange Gods («Gli strani dèi del giudaismo»), 2000.

(25) Cfr. A. Huxley, Un Mondo Nuovo, 1932.

(26) http://www.theoccidentalobserver.net/2012/09/pornographys-effect-on-the-brain-part-1/

http://www.theoccidentalobserver.net/2012/09/pornographys-effect-on-the-brain-part-2/

(27) Cfr. B. N. Kapner, «The Judaic Destruction of Western Culture» («La distruzione ebraica della cultura occidentale»). Vedi pagina web http://www.realjewnews.com/?p=561

(28) Ibid.

Articolo tratto dal sito: http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/pornografia/pagine_articoli/la_pornografia_come_arma_segreta.htm

 

LA LORO “STORIA” (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2018)

A seguire un mio breve intervento creato per i cosiddetti “social”, ma che credo utile riportare anche sul nostro mensile.

********

Sono consapevole del fatto che parlare di cose serie su FB e sui social in generale equivale a gettare perle ai porci, ma ogni tanto, anche per sfogarmi, provo ad inserire qualcosa che possa aiutare a riflettere… Ovviamente aiuterà quell’1% della popolazione ancora in possesso di un cervello e di un minimo di senso critico. Gli altri, cioè quelli che credono alle camere a gas, ai “sei milioni”, ai partigiani che avrebbero liberato l’Italia, alla storiella del Duce che stava scappando in Svizzera (basterebbe consultare una cartina, ma anche questo va oltre le capacità di un antifascista medio!), spero si limitino a passare oltre, senza rompere i coglioni come loro costume
Di cosa stiamo parlando? Presto detto; l’altro giorno, navigando a casaccio, mi sono imbattuto nella nota foto che rappresenta uno dei più vergognosi falsi concepiti da giudei e rossi vari, con tanto di didascalia che recitava: “Soldato tedesco che spara alla schiena di donna con bambino”. Da notare che questa merda di foto è spesso comparsa su libri di “Storia”!

Falso

Ora, anche senza vedere la seconda foto, che smaschera lo squallido falso, una persona normale dovrebbe avere molti dubbi: perchè mai un soldato tedesco dovrebbe sparare ad una donna con bambino? Data la distanza di poco più di un metro, avrebbe potuto fermarla, darla una bastonata con il fucile, rincorrerla… Ma si sa, i tedeschi erano tutti criminali, vero?
Altro dubbio: perchè per sparare ad un bersaglio a meno di due metri ci si dovrebbe piazzare in quella posizione di tiro, tipica di chi sta mirando con attenzione ad un bersaglio molto lontano?
Infine, l’inclinazione della canna del fucile è proprio adatta per sparare ala donna?
Sapendo che si trattava di un falso, ho fatto una lunga ricerca sulla rete, fra i siti che sbugiardano le foto false, o ritoccate, della Storia… Ovviamente nessun risultato! Si trova sempre la foto del Duce a cavallo dalla quale è stato fatto sparire lo stalliere che reggeva le redini, perchè, come ben sappiamo, quello è un vero crimine storico!
Ho quindi tirato fuori al mio archivio una copia del mensile “Sentinella d’Italia” del 1986, diretto dal compianto Antonio Guerin, uno dei pochissimi reduci RSI ad essere rimasto veramente Fascista, senza rinnegare nulla, tanto meno l’alleanza con il Nazionalsocialismo… Su questo giornale, e non sugli stupidi social come accade oggi, mi sono formato ed informato da giovane, cosa della quale vado fiero.
Ed ecco quindi la foto vera, scansionata dal mensile e pubblicata; come potete vedere, la donna sta scappando verso altri soldati tedeschi, riparati alla meno peggio, mentre il soldato in piedi sta PROTEGGENDO la sua ritirata, tentando di rispondere al fuoco di qualcuno, certamente un porco partigiano ancora oggi vivo ed attivo nell’ANPI, che si era messo a sparare senza avere alcun rispetto della donna e del bambino che portava in braccio.

Falso2

Ecco la loro “Storia”; criminali assassini e stupratori, decorati e con pensioni da favola, che continuano a diffamare soldati regolari, che combattevano contro un nemico in divisa che attaccava di fronte, e contro dei luridi criminali che sparavano solo alla schiena e solo da lontano, preferendo avvicinarsi soltanto alle case da razziare, alle donne da stuprare ed ai militi isolati per trucidarli a tradimento.
Spero di avere contribuito a rendere un po’ di onore a quel soldato che offrì il suo petto per salvare una donna ed un bambino aggrediti da vili partigiani comunisti.
E spero di avere fatto cosa gradita alla memoria di Antonio Guerin, scomparso nel 2009.

Carlo Gariglio

Guerin

IL PEGGIOR GOVERNO DELLA REPUBBLICA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2018)

A qualcuno il titolo parrà eccessivo, ma temo di non sbagliare; è certamente vero che dal 1945 ad oggi al Governo di questa repubblichetta si sono alternati malfattori di ogni tipo, traditori della Patria, mafiosi… Ma anche fra questa feccia del passato si poteva trovare qualche statista con delle capacità, con successi nelle loro professioni, con abilità oratorie, con un minimo di classe.

Oggi, il cosiddetto governo gialloverde, rappresenta il peggio del peggio; dilettanti senza arte, né parte, finiti al Governo grazie alla stupidità ed all’ignoranza di chi li ha votati fidandosi del pagliaccio Beppe Grillo, o dell’urlatore ex comunista padano, Matteo Salvini.

Personaggi che non sanno neppure parlare in un italiano quanto meno corretto, che non hanno mai lavorato un giorno della loro vita, che non sanno neppure leggere il testo delle Leggi che propongono, gridando contro le “manine” che lo avrebbero corretto, naturalmente a loro insaputa… Senza contare un illustre signor nessuno assurto al ruolo di Presidente del Consiglio dei Ministri, giusto per non fare ombra al duo delle zecche Salvini e Di Maio.

E la cosa più grave è che molti traditori che si dicono e fingono Fascisti, sostengono a spada tratta questa immondizia antifascista, filo giudaica e soprattutto espressione di un elettorato che va dalle zecche dei centri sociali, ai parassiti conniventi con le varie mafie e che attendono dai nuovi padrini il cosiddetto “reddito di cittadinanza”!

Qualcuno parla di Governo voluto dagli italiani… Ma quando mai? Gente senza un programma, che ha fatto leva su slogan irrealizzabili, che ha giurato per tutta la campagna elettorale che mai avrebbe trovato accordi di governo con la controparte, oggi si trova a governare a braccetto, rinnegando quasi tutto quello che aveva promesso.

Anche se le suddette promesse cambiavano da un giorno all’altro; chi volesse farsi quattro risate, vada a guardarsi il ridicolo filmato dove gli esponenti dei 5 zecche tuonano contro l’Euro nei giorni pari, salvo poi smentire tutto in quelli dispari:

https://www.ilpost.it/2018/02/14/euro-movimento-5-stelle-grillo-di-maio/

 “Da quando sono entrati in Parlamento, nel 2013, le posizioni dei parlamentari e dirigenti del Movimento 5 Stelle sull’euro non sempre sono state concordi: il partito ha promesso a lungo di uscire dalla moneta unica europea, sostenendo che sia l’unico modo per risollevare l’economia italiana, ma contemporaneamente ha detto anche che l’Italia dovrebbe restare nell’euro e che sarà organizzato un referendum per far decidere la questione ai cittadini (in realtà è impossibile, e la pagina web che descriveva questa promessa è stata rimossa). Ascoltare le parole dei parlamentari e dirigenti del M5S non aiuta, come mostra questo video”.

Capito con che razza di “statisti” abbiamo a che fare?

Anche una volta ottenuto l’agognato potere, queste mezze calzette non cambiano stile, tuonando un giorno contro l’Europa, e mettendosi in ginocchio l’indomani (forse pensando a quanti altri parassiti loro pari potranno sistemare nel Parlamento europeo la prossima primavera).

Ma vogliamo parlare di altri esponenti di “spicco” dei 5 zecche? Avete presente l’avanzo dei centri sociali chiamato Fico, che è diventato la terza carica dello Stato in questa repubblica delle banane? Un ridicolo comunista fallito, insediatosi con un delirante discorso antifascista che ci ha fatto rimpiangere Laura Boldrini… Una zecca, nei toni e nell’aspetto, che ancora non ha capito che il Fascismo non governa più (purtroppo) dal 1945, e che quindi non può avere alcuna colpa dello schifo che ci circonda, soprattutto grazie ai suoi degni compari di sinistra?

Proviamo a leggere qualcosa sul conto di questo ridicolo personaggio:

“(…)Quando Fico «insieme a un gruppetto di amici del Vomero» quartiere borghese della città, si mette in testa di fondare la prima cellula grillina napoletana. Il Meetup «Amici di Beppe Grillo» all’epoca sembrava una creatura visionaria prodotta dalla mente un po’ annoiata di un trentunenne laureato in Scienze della Comunicazione nella lontana Trieste. I viaggi, l’Erasmus a Helsinki, i lavori saltuari nel campo della Comunicazione, ma anche un’esperienza nel «commercio di tappeti con il Marocco». Un bagaglio tutto messo al servizio del «sogno» di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo. Nel mondo di oggi, tredici anni sono un’era geologica, ma «Roberto», in apparenza, è rimasto più o meno lo stesso di quando vaticinava di ambientalismo, terzomondismo e democrazia diretta, nelle zone del salotto buono di Napoli. Tra Posillipo, dove è nato da una famiglia della borghesia medio – alta, e il Vomero «ancora oggi il cuore dell’attività politica dei suoi fedelissimi».

«Roberto è un estremista – racconta un grillino del centro storico – ma non soltanto nelle idee, anche nei metodi». Il Meetup che aveva contribuito a fondare era il suo regno incontrastato. «Non alza mai la voce – dicono da Napoli – ma se non sei d’accordo con lui ti punisce, come ha fatto con i primi 23 espulsi napoletani poi reintegrati dalle sentenze dei tribunali». E un’altra voce partenopea racconta, avvalorando la fama del Fico playboy incallito: «Si è fatto mezzo meetup di Napoli (ride)» [E poi stupitevi se uno non ha molta considerazione per l’universo femminile! N. d. D.]

http://www.ilgiornale.it/news/politica/grillino-comunista-col-titolo-studio-gonfiato-1508812.html

Parlando poi di “uomini” competenti, con un  curriculum importante e meritevoli dei Movimento 5 zecche, come non dedicare un po’ di attenzione al mitico ex del Grande Fratello (Sigh!), Rocco Casalino?

“(…) La svolta comunque nella vita di Rocco Casalino avviene però nel 2000, quando viene scelto per partecipare alla prima edizione del Grande Fratello, giungendo quarto nella classifica finale ed emergendo come uno dei personaggi più interessanti della Casa.

Finito il reality, per diverso tempo inizia così a essere una presenza quasi fissa nei vari talk targati Mediaset.

Proprio in quelle circostanze, viene tirata in ballo la propria vita personale con l’accusa di non voler ammettere la propria omosessualità.

In seguito comunque Casalino ha dichiarato di essere bisex e, al momento, è fidanzato con un ragazzo cubano con il quale è arrivato assieme al Quirinale il giorno del giuramento del governo Conte [Ammirateli nella foto pubblicata in questa pagina! N. d. D.]

fidanzato-120db

(…) In qualità di portavoce e di capo ufficio stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come si può vedere dalla tabella pubblicata da L’Espresso Casalino percepisce nel complesso esattamente 169.556,86 euro l’anno”.

https://www.money.it/Rocco-Casalino-chi-e-biografia-5-Stelle-Grande-Fratello

Visto al cospetto di quale altro “statista” ci troviamo? Un pagliaccio reduce dalla trasmissione TV più disgustosa e volgare degli ultimi decenni, che si presenta al Quirinale con il fidanzatino cubano (speriamo almeno non sia clandestino!) e che viene stipendiato 170 mila Euro l’anno proprio da quelli che volevano accreditarsi come i talebani dei tagli ai privilegi! Chissà se lo sanno che in Italia ci sono migliaia di bravi ragazzi, con un titolo di studio ed una moglie femmina, che sarebbero felici di svolgere questo cosiddetto “lavoro” per 2 mila Euro al mese. E chissà come mai, dato il tipo di persone di classe e cultura cui sono interessati, non hanno reclutato nella squadra del cambiamento (in peggio!), anche il mitico Fedro, noto come lo scorreggione del Grande Fratello! Sarebbe stato più che adatto a rappresentare questo Governo, fra uno scoreggio e l’altro!

Molto altro ci sarebbe da dire sui cialtroni in quota 5 zecche, tipo il Ministro del Lavoro che non ha mai lavorato in vita sua, o il ridicolo Toninelli, anch’egli con un look da zecca dei centri sociali, ma non vorrei dimenticare quello che mi disgusta più di tutti, e che è diventato l’idolo dei rincoglioniti che si fingono, o credono, Fascisti. Costui, diciamolo subito, è il massimo responsabile della sopravvivenza del movimento 5 zecche; perché? Semplicemente perché dopo il fallimento dei primi contatti di Governo, e dopo che i 5 zecche si erano sputtanati agli occhi del loro elettorato mendicando accordi persino con il PD, questa banda di pagliacci aveva perso fra il 50 ed il 70% dei voti ottenuti a marzo… In tutte le Regioni ed i Comuni ove si è votato successivamente, i risultati indicavano una sparizione pressoché totale di questo movimento. Era già pronto il Governo tecnico guidato da Cottarelli, che sarebbe durato solo fino a settembre.

Bastava attendere, ed a settembre ci saremmo tolti forse per sempre questo movimento di scioperati, di zecche, di fannulloni e comunisti falliti. Ma il comunista padano, forse terrorizzato dalla riabilitazione politica di Berlusconi che rischiava di farlo tornare nell’ombra, o forse dall’idea di dovere andare a lavorare, ha pensato bene di tradire i suoi alleati del centrodestra, riuscendo a formare un Governo in extremis con i 5 zecche!

Naturalmente, dato il personaggio, nonostante questo tradimento sfacciato, continua a dirsi alleato del resto del centrodestra e pronto a candidarsi in futuro nella vecchia coalizione!

Ho trovato in rete un articolo che descrive perfettamente Matteo Salvini, e lo condivido volentieri con voi:

“Dai 16 ai 19 anni Matteo Salvini è un assiduo frequentatore di un Centro Sociale, quello di Leoncavallo a Milano: “Là stavo bene – dirà – mi ritrovavo in quelle idee, in quei bisogni”.

E’ di sinistra-sinistra. E nella Lega Nord fonda la corrente dei “Comunisti Padani”. Ma non è un ragazzino confuso. Nel 1997 Salvini non ha più 16 anni, ne ha già 24, è già consigliere comunale di Milano, il suo primo discorso pubblico lo fa per difendere il centro sociale dallo sgombero, ed è ancora comunista convinto: tanto che in quell’anno, per la lista “Comunisti Padani,” viene eletto nel Parlamento Padano.

L’Europa gli fa schifo. Ma nel 2004 si fa eleggere nel Parlamento europeo. Gli fanno schifo i raccomandati, ma prende come assistente Franco, il fratello del suo capo Umberto Bossi. Roma è ladrona, ma nel 2008 si fa eleggere alla Camera. Quindi, dopo nemmeno un mese, manda a farsi benedire chi lo ha eletto al Parlamento italiano, e se ne torna al Parlamento europeo. Il cui bonifico a fine mese, evidentemente, gli fa un po’ meno schifo.

Nel 2013 si fa eleggere di nuovo nel Parlamento italiano. Ma è un’altra finta. Perché dopo un solo giorno, manda di nuovo a cagare i suoi elettori e torna all’amato bonifico di fine mese dell’odiata Europa. Dove non spicca per la costante presenza. Lui che predica l’odio contro i meridionali parassiti che non lavorano e rubano i soldi al Nord.

Nel frattempo però si scopre che la sua Lega Nord, con i soldi dei contribuenti, ci compra diamanti, lingotti d’oro, la laurea in Albania al figlio del capo, e così via. La Lega sprofonda a percentuali insignificanti. Rischia di scomparire. E Matteo rischia seriamente di dover andare a lavorare.

Capisce che o si cambia aria o si muore, che la gente li abbandona e che per rimanere a galla i voti dei Padani non bastano più. Serve carne fresca. E guarda caso, ma è solo una coincidenza, proprio in quel momento ha una illuminazione, si accorge che quegli schifosi terroni, i parassiti meridionali, quegli italiani del Sud contro cui il suo partito è nato, e per cui lui ha fatto politica tutta la vita, in fondo, non sono poi tanto male. I maligni penseranno che lo ha fatto perché gli conviene, ma no: si è sinceramente pentito. Si è sbagliato. Per un quarto di secolo, ma si è sbagliato.

Ovviamente sembra una mossa patetica e disperata. Ai limiti della fantapolitica. Non funzionerà mai, pensano tutti. Ma Matteo ha imparato a conoscere gli italiani. Anche quelli del Sud, che tutti immaginano pieni di senso dell’onore e di orgoglio. Lui invece ha capito che esistono meridionali che all’onore ci rinunciano su due piedi, se gli dai ciò che desiderano veramente: un capro espiatorio, qualcun altro a cui addossare le proprie colpe. Vogliono sentirsi come i padani che scaricavano tutto su Roma ladrona e sui terroni. Vogliono anche loro la loro Roma ladrona e i loro terroni. E Salvini glieli da: Bruxelles e gli immigrati. Meglio se dalle tinte epidermiche forti.

In pochi anni Matteo Salvini passa dal vivere i centri social a scrivere “Ora le ruspe anche per i centri sociali”. Passa dall’essere il leader dei Comunisti Padani a essere uno dei leader dell’estrema destra europea. Passa dal cantare, ancora nel 2013, “senti che puzza, scappano i cani, stanno arrivando i napoletani” a gridare “Prima gli italiani”; passa dall’additare i meridionali come causa di ogni male, ad assolverli da ogni male.

La sua carriera politica si rivela completamente fondata sull’incoerenza, su una contraddizione clamorosa, continua e patologica. Quasi comica ed assurda. Da romanzo. Prima delle elezioni promette che non governerà mai con i 5 Stelle ma con Berlusconi. Pochi mesi dopo tradisce Berlusconi ed è al governo con i 5 stelle. Rastrella voti e applausi in tv promettendo che nel suo primo Consiglio dei Ministri abolirà le accise sulla benzina. Non lo farà mai: né al primo, né al cinquantesimo Consiglio. Nel frattempo, nel 2017, scrive in un post che il Qatar fiancheggia i terroristi islamici. Un anno dopo si fa una foto in auto con il premier del Qatar, che definisce “un Paese rispettoso, tollerante, che ha allontanato l’estremismo (in un anno?), che ha voglia di investire in Italia e che apre le porte ai nostri imprenditori”.

Sembra il teatro dell’assurdo ma è la realtà. Tutto ciò per cui è stato votato nei decenni lui lo ha sempre, tranquillamente e beatamente disatteso e rinnegato. In maniera sistematica. Come se niente fosse. E non su questioni di lana caprina, ma su questioni ideologiche e politiche inconciliabili. Da comunista a fascista, da Padania Libera a Prima gli italiani, da abbasso i meridionali a viva i meridionali, da mai con i 5 Stelle a governare con i 5 stelle, da Qatar terrorista a Qatar paese amico e tollerante.

Salvini è un politico che o sbaglia sempre e clamorosamente, il che sarebbe grave; o è talmente disonesto da non cambiare idea per convinzione, ma per convenienza, che è perfino peggio.

Ma a milioni di italiani non importa. Non vogliono coerenza o onestà. Vogliono solo un padrone che dica loro chi è oggi il cattivo di turno. Sanno che mente, che lo fa per convenienza e che cambierà ancora radicalmente idea. Ma che importa? Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere.

http://www.lavocedilucca.it/post.asp?id=68118

Ma dato che abbiamo parlato all’inizio della vergognosa ambiguità dei 5 zecche nei confronti dell’Europa e dell’Euro, andiamo a vedere cosa diceva Salvini, cioè la stessa persona che ora predica di restare nell’UE e nell’area Euro:

“Salvini e il referendum sull’euro. Bene, le parole di Salvini? Eccole: “Abbiamo iniziato a sostenerlo tre anni fa e ci davano dei matti. Non serve un referendum perché sarebbe un massacro e un’agonia per il sistema economico italiano. O stai dentro o stai fuori. Quello che posso dire è che se la Lega andrà al governo noi usciamo. Ma sono cose che fai in fretta, altrimenti i Soros della situazione, se fai tre mesi di campagna referendaria sull’euro, ti massacrano e ti lasciano in mutande”.

http://www.ilgiornale.it/news/se-andiamo-governo-usciamo-dalleuro-1534543.html

In estrema sintesi, un vero pagliaccio disposto a promettere e negare tutto nel giro di pochi giorni, ma che tanto piace agli italioti privi di cultura e memoria storica.

Ed in questo possiamo dire che leghisti e 5 zecche sono praticamente della stessa famiglia, dato che la qualifica di fannullone buono a nulla e voltagabbana si adatta perfettamente anche a Salvini; fatevi altre quattro risate:

“(…) Avete letto bene, potete tranquillamente dire ai quattro venti che Matteo Salvini, leader della Lega Nord, non ha mai lavorato in vita sua, perché il fatto non costituisce reato di diffamazione: a dirlo è il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, che ha accolto la richiesta di archiviazione del pubblico ministero in merito alla querela effettuata dal politico nei confronti di Davide Vecchi, giornalista de Il Fatto Quotidiano, e nei confronti dello stesso giornale (…).

https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/132562-salvini-non-ha-mai-lavorato-gridatelo-ai-4-venti-non-e-reato-lo-dice-il-giudice/

E per finire, diamo uno sguardo alle varie dichiarazioni dell’una e dell’altra parte nei confronti degli odierni alleati, compresa da dichiarazione d’amore nei confronti dell’altro partito di zecche e comunisti falliti guidato da Grasso e dalla Bolrdini:

“(…) Prima nemici, ora amici. Che cosa succederà poi? Di Maio sceglie la Lega come alleata per le prossime elezioni. Facendo due calcoli e senza giri di parole il candidato premier 5 stelle è pragmatico e spiega così la decisione: «Dobbiamo essere pronti a tutto e so che per noi sarebbe più facile allearci con Liberi e Uguali ma li avete visti i sondaggi? Li danno al 6%». Addio alla possibilità di stringere un accordo con Grasso. Ma come sono stati i rapporti tra il M5s e Lega nell’ultima legislatura? Basta riprendere le dichiarazioni di una parte e dell’altra risalenti agli ultimi mesi. Da settembre dello scorso anno fino a qualche settimana fa, in base alle accuse, bordate e battibecchi raccolti dalla stampa tra i due partiti era quasi impensabili la nascita di un amore. Ecco cosa Salvini e la Lega dicevano di Di Maio e M5s, e i grillini dei leghisti. Quanto durerà l’«idillio»?.

https://www.lastampa.it/2018/01/24/italia/prima-nemici-poi-amici-e-ora-chiss-ecco-cosa-si-dicevano-lega-e-ms-E80F2uvLQwQI1aeEFO9EHN/pagina.html

Ultima prova provata dello squallore del movimento 5 zecche la possiamo trovare nell’assurdo tentativo di fare un Governo persino con il PD! PD che, bisogna ammetterlo, ha dimostrato quanto meno un briciolo di dignità, rifiutando un accordo con personaggi che fino a pochi giorni prima li avevano accusati di ogni malefatta e seppelliti sotto ogni sorta di insulto.

“(…) Tutti quelli che dal 4 marzo fanno pressioni, decisamente indebite, sul Pd perché offra i propri voti a Di Maio, hanno letto questa lista? E per quale ragione il Pd – parole di Di Maio pre-voto – “impresentabile”, “assassino”, il Pd “con cui qualsiasi alleanza è categoricamente esclusa”, il Pd che Di Maio si augurava di ignorare, ora dovrebbe offrire il proprio sostegno per un governo 5 Stelle? Perché l’unico partito cui verrebbe chiesto un presunto atto di responsabilità, mentre gli altri lanciano diktat e insulti, sarebbe proprio il Pd? (…).

https://www.huffingtonpost.it/michele-anzaldi/accordo-con-m5s-ecco-la-lista-degli-insulti-che-abbiamo-ricevuto_a_23380232/

Eccolo, signori, il Governo del cambiamento che tanto piace anche a molti sedicenti Fascisti… Zecche reduci dai centri sociali e zecche reduci dal Leoncavallo e dai Comunisti Padani, alleate per l’occasione in nome di un potere per il quale sono disposti a fare e rinnegare qualsiasi cosa!

Ricordatevi della Lega che ostentava la sua ridicola bandiera padana, che invitava gli italiani e mettere il tricolore “nel cesso”, che accostava il nome del partito alla dicitura “per l’indipendenza della Padania”; una Lega che oggi cerca di prendere per il culo gli italiani ostentando tricolori dappertutto, ripetendo come un mantra lo slogan “Prima gli italiani”, e mostrando il cosiddetto leader sempre con “divise” da agente di Polizia, vigile del fuoco e chissà cos’altro.

Continuate, cari falsi Fascisti, a non sostenere movimenti come il nostro, che non possono garantire poltrone e stipendi da decine di migliaia di Euro; continuate ad oltraggiare la memoria dei nostri caduti sfoggiando simboli e slogan Fascisti e nazionalsocialisti per sostenere Salvini e soci.

Noi continueremo a sbugiardarvi ed rendervi ridicoli, fieri  e felici dei nostri slogan come questo: “E buon per me se la mia vita intera mi frutterà un sasso che porti sopra scritto: non cambio mai bandiera”!

Carlo Gariglio