PER CHI HA LA MEMORIA CORTA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Novembre 2018)

Proseguendo in questa sorta di “amarcord” che mi sta spingendo a riesumare miei vecchi articoli, nella speranza di lasciare, quanto meno, un ricordo ed uno spunto di riflessione ai pochi sani di mente rimasti nella nostra “area” politica di riferimento, oggi vi presenterò un vecchio comunicato del 2003, inerente un progetto di unire i piccoli gruppetti della nostra area politica in una lista comune da presentare alle elezioni europee del 2004, uniti non da grandi questioni ideologiche, ma da un minimo comune denominatore che oggi definiremo sovranista…

Ovviamente c’era ben poco di Fascista e Nazional-socialista in questo programma, ma per la prima volta si apriva la porta a tutti, e tutti avrebbero ricevuto eventuali benefici economici in proporzione ai voti ricevuti dai vari candidati (alle Europee c’era e c’è ancora la possibilità di esprimere la preferenza per il candidato più gradito).

Ovviamente sappiamo bene che quell’operazione elettorale morì prima ancora di nascere, trovandosi sostituita dalla cloaca della cara Alessandra Floriani (non chiedetemi di chiamarla Mussolini, per favore), divenuta in seguito la più vergognosa delle unioni politiche, ovvero Alternativa Sociale.

Ma è sempre bene rammentare il perché del naufragio e soprattutto chi si agitò dietro le quinte dapprima per impedire il cartello elettorale dei piccoli idealisti, per poi sostituirlo con quello dei lacchè dei giudei adeguatamente ricompensati da Silvio Berlusconi per i danni arrecati volontariamente all’area di pensiero nazionalsocialista e Fascista.

Qualcuno si starà chiedendo perché rivangare una operazione politica (squallida) di ben 15 anni fa; glielo spiego volentieri. In primis c’è una motivazione casuale che mi ha richiamato alla memoria il livello di miseria umana  e morale di certi escrementi, essendomi capitato di recente uno dei tanti Fascisti “duri e puri” da social, il quale osava bacchettare noi del MFL-PSN per certi nostri comportamenti, vantandosi di essere stato uno dei fondatori di Alternativa Sociale in Sicilia!

Sì, avete capito bene, il classico fallito senza arte, né parte, che non si è mai avvicinato all’unico movimento veramente e dichiaratamente Fascista esistente in Italia, salvo poi dispensare pillole di Fascismo in giro su Facebook… E ovviamente il classico vigliacco che infesta una certa area politica agendo da tipico parassita di scuola missina, ovvero capace di spuntare dal proprio nascondiglio solo quando si tratta di appoggiare movimenti con referenti noti, in grado di parare il sedere agli aderenti ed abbastanza ammanicati con il potere da garantire tranquillità giudiziaria e magari da fare sperare in qualche “sgabello” di potere qua e là.

Il secondo motivo per cui parlo di questa cosa è che gli squallidi ed infami autori di questa porcheria, con tanto di corte dei miracoli al seguito, sono ancora vivi e vegeti (purtroppo), e continuano a prendere per il deretano tanti idioti pseudo fascisti con le loro varie iniziative, tutte volte, come sempre, non a tutela di vecchi ideali, né del popolo italiano, ma sempre e soltanto dei loro conti correnti personali e familiari.

I Tilgher, i Fiore, le Floriani ed in parte persino i Romagnoli sono ancora in circolazione,  svolgono i loro infame ruolo di infiltrati in un’area che non è la loro, dalla quale cercano di raccattare consensi e militanti, al fine di sottrarli ai pochi difensori dei nostri ideali.

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Quindi, giova ricordare quello che accadde dopo il comunicato del 2003, che leggerete a seguire; alle elezioni europee del 2004 partecipò un cartello elettorale composto proprio dagli infami che nulla avevano a che fare con la coalizione che si stava preparando, e che si impadronì dell’iniziativa abusivamente ed arbitra-riamente… Gli infami furono la sig.ra Floriani, Fiore e Tilgher, che presentatisi sotto il nome di Alternativa Sociale, spuntarono l’elezione di un euro-parlamentare, cioè la Floriani stessa.

Giusto per capire l’amore per gli ideali e per il nuovo soggetto politico, la Floriani era già parlamentare in Italia, e lo sarebbe stata fino al 2066; avrebbe potuto, quindi, scegliere di restare al Parlamento italiano e cedere il posto in Europa a Fiore in modo da avere due rappresentanti del nuovo movimento politico, ma essendo interessata sempre e solo al suo conto in banca, le gentile signora optò per la carica in Europa, dando a Fiore il contentino di diventare il suo portaborse!

Ma il peggio accadde l’anno successivo: in vista delle elezioni nazionali del 2006, si costituì ufficialmente, con tanto di atto notarile, il nuovo soggetto politico Alternativa Sociale, che per l’occasione imbarcò anche Romagnoli e la sua Fiamma Tricolore.

Grazie al compianto Alberto Mariantoni, che ben conosceva i soggetti coinvolti, seppi tutti i retroscena di questa squallida operazione, ovvero che la costituzione del movimento avvenne nello studio di uno dei tanti legali sul libro paga di Silvio Berlusconi, il quale donò per il “disturbo” agli infami convenuti l’equivalente di 50 milioni di lire a testa ai “fantastici” quattro: Floriani, Romagnoli, Fiore e Tilgher. Inoltre, lo stesso Berlusconi fece stampare da una sua tipografia decine di migliaia di manifesti con le figure dei quattro, in modo da lanciare a dovere questo nuovo soggetto.

La strategia di Berlusconi era più che chiara: temendo in una flessione di AN, a causa del viaggio del circonciso Fini in Israele, contava di recuperare i voti in libera uscita di AN tramite la coalizione dei falsi fascisti, al fine di farli rientrare nel suo centrodestra.

Ma la fatica fu inutile, dato che l’elettorato del fu MSIDN e della degnissima erede AN, era da sempre venduto agli interessi giudaici; indi, Fini non subì alcuna flessione, ed i quattro infami venduti ottennero un fiasco elettorale alle elezioni del 2006.

Ennesima pagliacciata, ennesima figuraccia, ma ennesimo modo per sbarcare il lunario venendosi a Silvio Berlusconi e tradendo, una volta di più, un’area politica che fingevano (ed ancora fingono) di sostenere.

Inutile dire che il popolo dei vigliacchi falsi Fascisti, come sempre, rispose con insulti e dileggi vari alle nostre denunce, preferendo scodinzolare davanti alla bella presenza (allora) della sig.ra Floriani e dei suoi lacchè.

Sono passati più di 15 anni, ma nulla è cambiato, ed i coglioni che fingono di rappresentare il Fascismo continuano a scodinzolare di fronte alle iniziative di questi indegni infami prezzolati, ignorando i pochi che, come noi, sono rimasti fedeli agli ideali. Lascio a voi il giudizio e proseguo con il comunicato del 2003.

Carlo Gariglio

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Gli avvenimenti degli ultimi giorni e le numerose richieste di chiarimenti che ci pervengono dai Camerati di tutta Italia impongono questa breve riflessione, da considerarsi a tutti gli effetti come una definitiva presa di posizione in merito ai tanto decantati cartelli e cartellini della cosiddetta “area”.
Tutti sanno che dalla scorsa estate cominciò a circolare in varie sedi un appello, su carta intestata della Fiamma Tricolore, firmato “Luca Romagnoli”, attuale segretario nazionale della FT. Detto appello chiamava a raccolta gruppi e gruppuscoli di ogni tipo al fine di costituire un cartello elettorale unitario in vista delle prossime elezioni europee; l’accordo, ispirato dal leader del Front National francese J. Marie le Pen per il tramite di un comitato appositamente costituito e presieduto dal Camerata Alberto Mariantoni, prevedeva l’accettazione di un minimo comune denominatore politico, identificato nella richiesta della piena sovranità europea da perseguirsi mediante l’affrancamento dalla sudditanza nei confronti degli USA. Noi del MFL, che ben conosciamo l’ambiente umano che si cela dietro la sigla della FT, esitammo a prendere in considerazione la proposta, ma fummo invogliati ad interessarcene dall’esistenza di un comitato “super partes”, che avrebbe garantito la stesura degli accordi ed il rispetto degli stessi.

La proposta partita dalla Francia era aperta a tutte le forze politiche ed a tutti i singoli individui che si riconoscevano nel minimo programma elaborato; a tutti, tranne che a due persone ben identificate: i signori Rauti e Tilgher. Certo, J. M. Le Pen non è un Fascista, ma non è neppure un coglione come tanti sedicenti Fascisti nostrani, indi ha ben chiare certe sue dirette esperienze passate con i soggetti di cui sopra, indi la sua proposta era del tutto legittima e motivata.

I lavori preparatori del cartello parevano procedere per il meglio; ad una recente riunione del Comitato, in quel di Piacenza, partecipò anche il sottoscritto, dando l’adesione del MFL, a condizione che le regole anticipate verbalmente fossero messo nero su bianco e controfirmate da tutti. Proprio in quell’occasione il sottoscritto ebbe l’occasione di conoscere personalmente Luca Romagnoli, il quale con molta modestia venne a presentarsi e si comportò in modo cordiale ed educato.
Purtroppo in FT, indipen-dentemente da chi regge la segreteria nazionale, le cose cambiano in fretta, ed i patti sottoscritti e richiesti proprio da quella sigla finiscono regolarmente nel gabinetto nel breve volgere di pochi giorni.

Cosa è accaduto nel frattempo? Strani contatti fra Tilgher e la FT, strani ammiccamenti con Roberto Fiore, che pure aveva ufficialmente escluso la sua partecipazione al Cartello annunciando la presentazione di liste proprie a nome di Forza Nuova, ma soprattutto strane manovre targate AN, entità dalla quale il segretario di FT non si è mai staccato con decisione, avallando in molte zone d’Italia liste comuni FT/Polo delle Libertà…

Tali manovre oscure hanno portato a posticipare sempre di più la stesura definitiva degli accordi, tanto che alla recente riunione del Comitato promotore tenutasi ad Avezzano (AQ), invece di vedere finalmente nero su bianco le cose di cui tanto si era dibattuto, si è assistito ai più infamanti voltafaccia ed alle peggiori provocazioni ed infiltrazioni.

E’ stato redatto un documento ufficiale in quell’occasione, ma che tanto aveva lavorato per la creazione del Cartello non ha affatto firmato questo documento; il documento in questione recita:

“Il coordinamento per l’indipendenza europea, sottoscritto dai promotori di cui all’elenco allegato, si impegna a perseguire i seguenti obiettivi: Libertà, indipendenza, autodetermina-zione, sovranità politica, economica, culturale e militare per l’Italia, per l’Europa e per il resto delle nazioni del Mondo.

Per realizzare tali program-mi il coordinamento per l’indipendenza Europea si propone di presentare, in occasione delle prossime elezioni europee del 2004, un proprio cartello elettorale aperto a tutte le forze indipendentiste e sovraniste, al di là di qualsiasi sensibilità ideologica, politica e partitica – Avezzano, 22/11/2003 – H. 18,30”

Quello sopra descritto è lo stesso programma proposto a suo tempo dalla FT di Romagnoli a tutti… Ma in calce al documento di Avezzano figurano solo le firme delle seguenti realtà politiche: Movimento Fascismo e Libertà, Gruppi Minerva, Unione Nazionale delle Comunità e In Europa con Haider, unitamente alle firme di varie singole personalità, fra le quali quella del Presidente del Comitato Promotore, Alberto Mariantoni.

Dove sono finite le firme di quelli che sono stati i promotori, cioè gli incorreggibili “missini”?
Il signor Romagnoli era così impegnato da NON partecipare ai lavori del Comitato, ma stranamente il giorno successivo alla firma del documento riportato, ad Avezzano si è presentato il signor Tilgher, unitamente ad i suoi immancabili “gorilla”. Chi poteva avere invitato questo signore, che non poteva avere nulla a che fare con il Cartello, pena il ritiro del patrocinio francese? Chi poteva avere interesse a fare intervenire questo signore (nel vuoto più totale, dato che la stragrande maggioranza dei presenti è uscita immediatamente al suo ingresso), presentatosi per perorare la causa del suo FSN?

fiore_tilgher_mussolini_romagnoli_01Domande interessanti, che trovano risposta nella successiva fugace presenza del signor Romagnoli, degnatosi di presentarsi alla riunione alla sua conclusione, al solo scopo di avvicinare qualcuno dei convenuti per abbordarlo con frasi del tipo: “Ma a cosa serve questo cartello? Venite tutti nella Fiamma Tricolore”!
Come dice un vecchio detto, “più la scimmia sale in alto, più mostra il sedere”…

E questo è proprio il caso giusto per citarlo…

L’umile Romagnoli della scorsa estate, segretario nazionale di un partito allo sfacelo, incapace di superare umilianti risultati da Partito Umanista, sia come ruota di scorta del Polo, sia come entità autonoma, sia come lista unita ad altre “forze” dell’area, intravede oggi altri scenari politici, grazie al fermento provocato nella base di AN dalle ultime badogliate di Fini, dall’uscita dal partito della Signora Alessandra Floriani, dalle sparate dei vari Buontempo, Storace, Assunta Almirante… Perché, dunque, sporcarsi le mani con i Fascisti, quando si può trattare con missini ed AN-ali? Perché affiancarsi ad un Fascio Repubblicano quando si può tornare in lizza per ottenere l’agognata fiammella?

Ed ecco, allora, che lo stesso Romagnoli che tempestò giornali, gruppi internet, forum e quant’altro con la sua richiesta di collaborazione per la creazione del Cartello elettorale, straccia patti ed accordi presi da lui stesso per correre a riabbracciare i vecchi compagni (di merende)… Il nostro Vice segretario Nazionale, Alberto Mazzer di Roma, attende ancora l’appuntamento promessogli dal signor Romagnoli per chiarirgli la sua posizione circa il Cartello elettorale. Però, nel frattempo, il signor Romagnoli trova il tempo per riunirsi con i suoi pari e per comunicare, urbi et orbi, che si sta creando il nuovo cartello FT – FSN – FN, in attesa di ricostruire il vecchio e caro MSIDN, quello, per intenderci, che prendeva soldi dagli USA, che giurava fedeltà al patto atlantico, che perorava la causa dello Stato pirata di Israele e che, dulcis in fundo, votava a favore dell’invio dei nostri soldati a bombardare innocenti iracheni nel lontano 1991.
Naturalmente questo nuovo MSIDN sarà legato a stretto filo con i vecchi “camerati” di AN, poiché i voti in libera uscita che AN passerà a lorsignori, torneranno alla causa polista sotto forma di accordi elettorali con il Polo delle Libertà o con patti di desistenza… Quegli stessi patti che consentono all’inesistente FT di essere rappresentata in parlamento e di mungere dalle casse statali vari miliardi di finanziamento pubblico al partito ed all’organo d’informazione dello stesso.

Il cerchio si è chiuso. E con questa chiusura si dimostra per l’ennesima volta quanto i più accorti fra noi già ben sapevano: non si può avere nulla a che fare con quest’area di sbirri del regime, di doppiogiochisti, di ex uomini di fiducia di un certo “Caccola”, di infiltrati, di vermi che strisciano fin nelle nostre case spacciandosi per Camerati (al sottoscritto è successo di recente) al solo fine di reperire informazioni da riportare agli sbirri che li manovrano, di vigliacchi che prendono la tessera del MFL nascondendo di essere già agenti occulti della FT, di falsi eroi che si inventano di sana pianta un passato fatto di risse, scontri di piazza, fedeltà all’idea, ma che in realtà sono dei Giuda che nessuno ha mai sentito nominare prima e che si terrorizzano alla sola idea di fare politica sul territorio mettendo in gioco la propria faccia e rendendosi reperibili…

Da oggi il MFL chiude definitivamente ogni rapporto con quest’area di merda e con tutti i suoi vari esponenti a tutti i livelli. La favoletta del “camerata” in buona fede è finita. Così come per i badogliani di AN, anche i badogliani di FT et similia dovranno essere esclusi e trattati come appestati. L’area Fascista prende finalmente le distanze da missini, pseudo camerati, traditori, infiltrati e quant’altro. Chi tradisce la parola data non solo non ha diritto di cittadinanza fra i Fascisti, me non ha diritto neppure di definirsi UOMO.
Se qualcuno che ancora si reputa Fascista vorrà prendere immediatamente le distanze da chi ha tradito, non ha che da contattarci; ma subito, perché chi sostiene oggi le scelte badogliane dei vari Romagnoli, domani non potrà più trovare scusa alcuna, né accoglienza fra i Camerati.

Da oggi lo Statuto del MFL prevederà l’espulsione immediata per indegnità per tutti gli iscritti che aderiranno ad iniziative ufficiali patrocinate da FT, FSN e Forza Nuova.

Ne prendano atto gli iscritti ed i dirigenti locali; chi non si troverà d’accordo con il nuovo corso politico del MFL non dovrà fare altro che riconsegnare la tessera ed accomodarsi fra i missini.

Carlo Gariglio – Segretario Nazionale MFL

 

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