IPNOSI COLLETTIVA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Maggio 2017)

Negli ultimi tempi mi sono reso conto di vivere in un mondo impazzito, dove non è possibile incontrare persone normali, in grado di ragionare e rapportarsi agli altri in modo civile; ovunque si diffondono ignoranza, stupidità, incapacità di avere rapporti umani, violenza, volgarità e comportamenti assurdi di ogni genere e tipo.
E non sto parlando soltanto di politica, anzi!
In ogni campo del vivere, cioè sociale, storico, politico e persino sportivo, si è ormai fatta largo una bestialità nei rapporti umani tale da farmi passare ogni voglia di scrivere, agire e combattere per le mie idee politiche, dato il livello di stupidità, volgarità e vuotezza nel quale sguazzano più o meno tutti gli esseri umani… Talvolta mi sento come il personaggio di uno di quei films catastrofisti e/o di fantascienza, ove il protagonista si rende conto, lentamente, di essere rimasto l’unico umano “normale” in un mondo di gente controllata dagli alieni, o da qualche altra forma di intelligenza che ha annullato la volontà e la capacità di ragionare dei più, allo scopo di asservirli ai loro obiettivi, che il più delle volte sono malsani, deleteri e mortali per gli umani protagonisti del film.
Certo, questa tendenza va avanti già da un po’ di tempo, specialmente in politica, ma ha raggiunto l’apice con la diffusione dei cosiddetti social network, ovvero l’ultima e più efficace invenzione della lobby giudaica che ambisce a governare il mondo, e soprattutto a controllare le menti più deboli di tutte le Nazioni.

NOFB

Come ben sa chi mi conosce, ho sempre rifiutato anche il solo guardare i contenuti di Facebook, dato che mi consideravo abbastanza lungimirante da intuirli, e soprattutto da intuire il fine ultimo di questa nuova forma di ipnosi collettiva, ma da poco più di un anno, complici le insistenze di mia moglie, le ho creato un profilo personale ed una pagina dedicata ai nostri animali, cosa che mi obbliga a dare un’occhiata più o meno tutti i giorni a questo lercio mondo, essendo mia moglie alquanto negata per le questioni tecniche.
E da quando ho verificato in prima persona i contenuti di questo merdaio, ho capito non solo di avere ragione, ma addirittura di essere stato troppo buono nel giudicare i cerebrolesi che si sono fatti invischiare in questo mostro sociale che assorbe le menti ed annienta l’essere umano che è in noi.
Ripeto, a prescindere dalla politica, ogni aspetto di questa vita virtuale e squallida diviene disgustoso, volgare, immorale, e sostituisce il vivere la propria vita con una vita falsa e completamente avulsa dalla realtà.
Nessuno è più in grado di provare sentimenti veri, né di avere rapporti umani che prescindano da Facebook, sebbene tutti fingano di essere persone splendide, che amano i genitori, i figli, i partner… Persino quando muore un parente ad un cerebroleso di Facebook, lo vediamo correre a comunicare ai suoi “amici” la notizia, alla disperata caccia di condoglianze, “mi piace” e frasi fatte scritte da chi, in realtà, se ne frega altamente di quanto accade a quello che non è e non sarà mai un amico vero.
Prima ancora di alzarsi dal letto tutti questi idioti corrono a masturbare il loro inutile smartphone per salutare gli “amici” di FB, proseguendo poi con i vari “buon pranzo”, “buon pomeriggio”, “buona serata”, condendo il tutto con insulsi messaggi ove si comunica al “mondo” che cosa si mangia, cosa si beve (ovviamente con annesse fotografie dei piatti e dei bicchieri), dove si sta andando (con tanto di cartina per indicarlo meglio).
Persone così vuote da sembrare dei cloni di un essere umano; persone che fingono di provare sentimenti che mettono in piazza di fronte ad illustri sconosciuti (che però chiamano “amici”!) al solo fine di raggiungere il loro fine ultimo: la approvazione degli altri amici tramite l’insulso “like” e le immancabili faccine!
Eh sì, perché il nuovo uomo voluto dai social non si esprime più parlando e scrivendo correttamente, ma soltanto attraverso stupide faccine ed ancor più stupidi pupazzi, che hanno ormai retrocesso persone adulte e di una certa età al livello dei bambocci adolescenti che un tempo popolavano le chat.
E quelle poche volte che il facebookiano medio prova a scrivere di suo pugno anche un misero messaggio di un paio di righe, mostra tutto il suo livello con strafalcioni grammaticali e di sintassi che farebbero rabbrividire un bambino delle elementari di qualche decennio fa… L’uso della K al posto di “ch”, verbi essere ed avere confusi a casaccio con le congiunzioni, accenti inesistenti, maiuscole dimenticate…
Sono talmente ritardati mentalmente da non sapere neppure usare correttamente il social che tanto amano, dato che nessuno sa che i messaggi scritti si possono correggere agevolmente riaprendoli con un semplice click! Intatti, i pochissimi che si accorgono dei loro strafalcioni, invece di correggerli riscrivono il messaggio, magari scusandosi per l’errore!
E si badi bene, qua non si tratta di vantare un titolo di studio e/o una specializzazione, dato che coniugare i verbi “essere” ed “avere” è materia di studio delle scuole elementari, che tutti dovrebbero avere frequentato. Per riassumere il basso livello ormai raggiunto da questa umanità, copio lo sfogo raccolto in rete da un certo Roberto, che non conosco, ma che ha riassunto anche meglio di me la situazione odierna:

idiotifacebook

“Il progetto è alla fine riuscito: un’ipnosi collettiva, una involuzione cerebrale; la totale distruzione della spiritualità, relegata a fenomeno commerciale new age, mancanza di capacità critica estesa su tutto…
Sono stati bravi e ci sono riusciti: a riuscire a convincere la gente di fare della propria superficialità un vanto, della propria stupidità un orgoglio, della propria volgarità qualcosa di comico. E soprattutto di non vergognarsene affatto.
In un’omertà che li avvolge tutti, felici e cretini, con le loro macchinette con cui passano la vita ad archiviare, twittare, condividere la segatura del nulla, i loro traumi infantili irrisolti, la loro adolescenza infinita, i luoghi comuni allevati con cura, in maniera intensiva, la nebbia della loro banalità…
Trasformati in asini in un paese dei balocchi digitale, convinti che connessione sia uguale a lavoro, a cultura, a compagnia, ad amicizia, persino ad amore.
Soli, sempre più soli e più stupidi, con le loro macchinette che vedono ormai come prolungamento del loro corpo e di quello che pensano essere il loro pensiero. Immensamente soli, schiavi di tutto e di tutti, mentre credono di essere liberi e di navigare…
Schiavi del mercato che li vuole idioti, dei padroni delle loro macchinette che reggono i fili dei burattini che camminano chini, gli occhi rivolti allo schermo che gli mangia vita, tempo, dignità…
Nessuno si oppone alla Macchina che tritura la Vita. Nessuno cerca di fermarla.
I più, disperatamente, cercano di cavalcarla, di trarne lembi, brandelli di notorietà e denaro.
Quelli che le resistono sono una minoranza; i più pensano di dominarla o che vegli nelle tenebre per loro; pensano che la Macchina li aiuterà ad avere più tempo, più vita, che annullerà gli spazi, le divisioni, le loro paure; che gli darà il modo di cancellare relazioni schiacciando un pulsante, di rinnegare la parola data con un clic, di facilitare la loro pigrizia, egoismo, indifferenza.
Ma la Macchina è progettata per ingoiare: per ingoiare dati, vite, speranze…
E soprattutto per dare illusioni… Ti senti regista, attore, personaggio con un carisma, senti di piacere di essere presente, importante, un’artista, un creativo, uno che fa tendenza…
Ed invece sei solo olio untuoso… Ed invece sei solo sugo per la Macchina.

Roberto”

Parole sante, ma che sono comprese solo da un’infima minoranza di persone, essendo le altre troppo prese da questa forma di controllo della mente; molto spesso, infatti, mi ritrovo a parlare con persone che sostengono di condividere le mie tesi su FB, ma che concludono il discorso sostenendo che loro usano Facebook in modo utile ed intelligente (?), per restare in contatto con gli amici, la famiglia… Peccato che non si rendano conto che decenni prima di FB esistevano già le cosiddette chat line, così come esisteva Skype, modo economico ed intelligente per restare in contatto con amici e parenti lontani, ma che oggi è caduto quasi in disuso proprio grazie alla malattia mentale chiamata Facebook. Senza contare che scrivere e-mail e/o telefonare sarebbero tuttora validissimi strumenti per restare in contatto con chiunque!
Ma la cosa che più evidenzia il livello mentale di cretinismo dei fans di Facebook è la loro pia illusione di potere dire e scrivere qualsiasi cosa, perché protetti dallo anonimato; migliaia di coglioni si affannano ad insultare, minacciare, diffamare, convinti che possa bastare un nomignolo dietro il quale nascondersi per non essere identificati… In realtà, essendo FB nato proprio con lo scopo di censire e controllare tutti i coglioni che lo usano, l’anonimato si può sperare di mantenerlo di fronte ad altri utenti “normali”, mentre le autorità che con la complicità di FB monitorano ogni nostro respiro, sanno bene come e dove trovarvi. Abbiamo esempi quotidiani di idioti che dopo avere commesso dei reati, si divertono a pubblicare foto e/o filmati degli stessi, finendo così in galera non grazie all’abilità degli inquirenti (a proposito, qualcuno sa dov’è finito Igor il serbo?), ma grazie alla loro demenza ed al grande fratello Facebook.
Una delle cose al contempo più esilaranti e più illuminanti circa la generazione Facebook, la dobbiamo alla blogger e giornalista Selvaggia Lucarelli; ora, indipendentemente dal giudizio circa le attività di costei, dobbiamo rilevare come la Lucarelli sia una delle donne più pesantemente insultate su Facebook ed altri inutili social… Ma dato che questa signora ha a disposizione molti più mezzi di noi comuni mortali per rintracciare i vigliacchi dall’insulto facile, è riuscita a realizzare video su youtube e servizi vari, nei quali telefonava ai cialtroni autori dei vari insulti; per chi volesse farsi quattro risate alle spalle di questi “leoni” da tastiera, incollo a seguire l’indirizzo di una ricerca Google relativa a diverse telefonate della Lucarelli:

https://www.google.it/search?q=selvaggia+lucarelli+insultata+telefota&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-b&gfe_rd=cr&ei=oI99Wcv_K5HSXvKpr_AB

Come potrete notare, tutti gli “eroi” dall’insulto facile, una volta a colloquio diretto con l’oggetto dei loro strali, non riescono neppure a parlare, e si nascondono dietro biascicati “non volevo”, “non sapevo”, “non credevo”… Monumentale esempio di quanto i “duri” di Facebook e social vari siano in realtà dei vigliacchi frustrati che tremano di fronte ad una voce al telefono.

Selvaggia-telefonate-leoni

Ecco, la categoria dei frustrati e vigliacchi è quella più ricca di protagonisti in Facebook; persino nel mondo animalista, che mia moglie ama seguire, si assiste a dei comportamenti disgustosi, diffamatori ed invidiosi degli uni contro gli altri… Fra i volontari (per la maggior parte donne) che dicono di occuparsi di randagi, abbandonati ed animali bisognosi vari, vi è spesso una vera e propria guerra a base di diffamazioni: non mandate contributi a quella perché è una ladra, diffidate dell’altra perché vende i cani a gente che li usa per fare esperimenti, e chi più ne ha più ne metta. Neppure di fronte al semplice tentare di aiutare gli animali più sfortunati si trova un briciolo di solidarietà.
Per non parlare dell’ultima moda dei coglioni, cioè quella dei vegani; questi, più o meno come fanno i cattolici, non si accontentano di cibarsi di quello che gli pare (cosa che hanno tutto il diritto di fare), ma pretendono di imporre le loro visioni malate a tutti, passando ovviamente per insulti vari ed auguri di morire… Si va dalla baldracca che augura la morte ad un bambino perché mangia anche la carne, a quella che tuona contro chi utilizza il latte animale… Chissà le mamme vegane con cosa nutrono i loro figli dopo il latte materno… Magari scioglieranno nel biberon un po’ di tofu o seitan?
Questi personaggi ridicoli, figli dell’ennesima moda, non sanno neppure cosa sia la Natura, né conoscono le sue leggi, altrimenti saprebbero bene che in natura gli animali più grossi mangiano quelli più piccoli, e che l’uomo non è altro che una specie animale come tutte le altre, benché si senta più evoluta… Quindi, ammesso che sia veramente più evoluto, il genere umano dovrebbe pensare ad eliminare i maltrattamenti sugli animali destinati alla alimentazione, e soprattutto garantirgli una morte umana priva di dolore e sofferenza.
Ma questi concetti basilari non vengono compresi dai vegani, che esattamente come i cattolici di fronte ad una sana bestemmia, sbottano con le loro contumelie demenziali; dovreste vedere quanti commenti disgustosi vengono lanciati quando si diffonde la notizia della morte di un cacciatore… Certo, i cacciatori non li tollero neppure io, specialmente nelle nostre terre ove non c’è alcun bisogno di uccidere animali in proprio, tanta è l’abbondanza di carne già morta in vendita ovunque… Ma se qualcuno dice di scandalizzarsi e di strapparsi le vesti di fronte alla morte di uno scarafaggio, o di un topo, mi piacerebbe capire con quale metro di giudizio di valori possa esultare per la morte di un essere umano. Giusto per capire con chi si ha a che fare, ricordo che in occasione della morte del ragazzo del frusinate, massacrato da un branco di assassini davanti ad una discoteca, qualche escremento vegano commentava che in fondo gli stava bene, dato che aveva l’hobby della pesca!
Certa gente dovrebbe solo ringraziare che non è diffuso il consumo di carne umana, poiché se così fosse credo che fare fuori i vegani e cibarsene sarebbe il modo migliore per salvare qualche vita suina e/o bovina (vite più nobili di quelle dei vegani), e contemporaneamente rendere utili alla comunità i vegani stessi!
Vogliamo magari parlare anche di sport?
Ormai, anche qui, non si può più dare uno sguardo ai messaggi di Facebook senza incrociare decine di sottosviluppati mentali che si divertono ad offendere ed oltraggiare gli altri utenti, “colpevoli” di fare il tifo per una diversa squadra di calcio… E non sto parlando di semplici ed accettabili sfottò, ma di vere e proprie volgarità gratuite scritte con la volontà di offendere… Facebook, il regno di vigliacchi e frustrati, come stavamo dicendo!

offese-Whatsapp

In estrema sintesi, Facebook e tutte le sue appendici tipo whatsapp, oltre a controllare ogni aspetto della vita dei cerebrolesi che cascano nella rete, induce a vivere una vita finta, dove tutto è possibile e nulla viene punito, e dove ci si inventa un nemico da combattere, sia esso un tifoso di
una squadra di calcio diversa, oppure uno che mangia la carne, uno che fa il tuo stesso mestiere meglio di te, ed infine uno che ha un diverso credo politico e/o religioso.
E così, invece di occuparsi realmente dei problemi della società, della famiglia e del mondo, si cade nell’ipnosi virtuale, dedicando tutte le proprie energie a masturbare un telefonino ed a lanciare contumelie virtuali ad altri decerebrati, senza neppure avere un vero motivo!
Ho lasciato, volutamente, in fondo le questioni politico – religiose, perché rappresentano le cose più disgustose e repellenti che si possano trovare su Facebook… A cominciare dai sedicenti cattolici (di destra, soprattutto), che attaccano l’Islam ed i musulmani in genere, confondendo la questione religiosa con quella dell’immigrazione selvaggia.
Più e più volte il demente di turno lancia appelli per fermare l’Islam, come se fosse possibile fermare una religione che, in quanto tale, può essere abbracciata da un arabo, ma anche da italiani ed europei in genere.
Sarei curioso di sapere da questi pseudo cattolici che cosa propongono contro gli italiani che, liberamente e senza costrizioni, hanno deciso di convertirsi all’Islam.
Inoltre, dato che cattolici e cristiani nel passato si sono resi colpevoli di genocidi di interi popoli, oggi non possono certo pretendere la patente di “buoni” di fronte agli islamici cattivi, dato che sostanzialmente sono fatti della stessa pasta: intolleranti ed incivili di fronte agli altri, siano essi atei e/o seguaci di una diversa fede religiosa… In poche parole, scannatevi fra voi senza tanto rompere i coglioni a chi non crede alle vostre superstizioni vecchie di duemila anni. Ci sono poi anche quelli più idioti di questi appena descritti, cioè i sedicenti cattolici che riempiono Facebook di messaggi deliranti, a base di immagini sacre (Cristi, Madonne e Santi assortiti), con commenti del tipo: “Se vuoi un miracolo condividi e scrivi amen”… Ovvero, roba che dovrebbe fare inviperire soprattutto i fedeli più seri, in quanto pensare che condividere la foto di Gesù Cristo possa bastare per avere una grazia, o un miracolo, è materia più da psichiatra che da teologo.
In alternativa, questi veri e propri malati di mente, invece delle immagini sacre utilizzano foto di illustri sconosciuti malati, affetti dalla sindrome di Down, amputati, o magari in chemioterapia, per chiedere una grazia, una preghiera e l’immancabile “mi piace” sul loro demenziale profilo, o sull’ancora più demenziale pagina. In poche parole, queste merde cattoliche non hanno rispetto per nulla e nessuno, dal momento che utilizzano qualsiasi disgrazia per i loro squallidi fini in chiave Facebook… Contano più i “like” della vita di persone malate, ecco l’essenza della loro fede!

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Ma non potevo chiudere questo mio lungo scritto senza soffermarmi sulla politica, ovvero sugli orrori che si leggono ogni giorno su Facebook ad opera di sedicenti Fascisti; ovviamente potrei dilungarmi per ore parlando anche degli immancabili sinistri, degli amici dei giudei (quelli che idolatrano una certa faccia da porco deputato del PD, che vorrebbe la galera per tutti i non giudei e non comunisti), ma dato che costoro sono sempre stati la feccia dell’umanità, anche quando dovevano usare la carta per scrivere le loro porcherie, preferisco dare uno sguardo a quelli di destra, ed in particolar modo a quelli che spesso millantano di essere Fascisti (salvo smentire non appena si avvicina un giornalista che potrebbe “sputtanarli”).
Da quando sbircio dalla mia finestra personale a nome di mia moglie, ho visto praticamente di tutto; dai “fascisti” che pubblicano sulle loro pagine le parole dello assassino infame Pertini, a quelli che idolatrano Trump e la Le Pen, credendoli fascisti… Per non parlare dell’antico pattume fedele ai vari Almirante e Rauti, che secondo alcuni sarebbero l’esempio dei veri Fascisti, o addirittura tifosi degli schifosi ed indegni comunisti travestiti da 5 Stelle!
Ogni volta che incontro i messaggi e le foto dei vari idioti che inneggiano al Duce ed alla rivoluzione Fascista, mi limito a commentare i loro post scrivendo: “Aderisci – www.fascismoeliberta.info”.
Ovviamente il messaggio cade nell’oblio, dato che tutti ben se ne guardano dal chiedere una semplice informazione, e solo i più “furbi” della compagnia si limitano ad aggiungere il mitico “mi piace” al commento di cui sopra!
Fra idioti che straparlano (sempre convinti che su FB si possa dire tutto senza avere conseguenze) di rivoluzione armata, di manganelli e di chissà quali grandi azioni dimostrative, ed altri che guastano messaggi seri con commenti demenziali e volgari, assistiamo ad una ridicolizzazione delle nostre idee politiche (che nulla hanno a che fare con certi dementi), nonché ad una totale inutilità di qualsiasi propaganda seria, in quanto nessuno ha il cervello e la cultura necessari per recepirla… E come se non bastasse, centinaia di ritardati di mente da un lato non scendono in campo per fare politica seriamente e legalmente, mentre dall’altro si fanno inquisire e denunciare per la solita malattia dell’italiano medio di Facebook, ovvero comportarsi da leone da tastiera.
L’immagine che riporto in questa stessa pagina è illuminante: un gruppo Facebook di idioti che straparlano di violenze varie, associandole a paroloni quali “camerati” e foto del Ventennio, sta per finire sotto inchiesta, ma l’eroico amministratore, dopo avere invitato a fuggire da Facebook, giura che ritornerà quando le acque si saranno calmate!
Ovviamente, ritornerà a dire cazzate ed a ridicolizzare l’immagine del Fascismo, già tanto vilipesa da decenni di fandonie partigiane e giudaiche!

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Purtroppo, assistiamo ad una proliferazione dei fascisti alla amatriciana, come li ho da tempo battezzati, i quali si dicono Fascisti per ignoranza, o stupidità, mentre in realtà possono essere a malapena estremisti di destra senza arte né parte; e li vediamo invocare l’unità delle destre, tifare per Trump e la Le Pen, blaterare di guerra all’Islam per fare felice l’oca giuliva chiamata Meloni (la quale, invece, smentisce con voce roboante di essere mai stata Fascista… Speriamo lo capiscano anche i coglioni che parlano di “camerati” dei Fratelli d’Italia!), e soprattutto (il piatto forte dei finti fascisti) proclamare di non avere nulla a che fare con il nazismo e con le camere a gas (che, secondo il loro misero cervelletto, sono certamente esistite ed hanno sterminato 6 milioni di ebrei, all’insaputa dei Fascisti!).
Ma non va meglio se controlliamo gli insulsi messaggi di quelli che sono veramente Fascisti, ma che si accodano spesso ai suddetti a causa di quello stato di ipnosi collettiva generato da Facebook e dai “social”; anche molti nostri iscritti, infatti, rincorrono questi idioti lanciandosi contro il cosiddetto “Ius Soli” (che tale non è, almeno nella versione italiana), contro il presunto terrorismo islamico (che non esiste, in quanto questo terrorismo uccide molti più islamici Sciiti che non ebrei e/o cristiani), e vari altri avversari di cartone… I nemici veri, cioè quelli che hanno creato i “social” per controllare le menti e distrarre dai veri problemi e dalle vere battaglie, vivono intanto felici e contenti e si godono la guerra fra cerebrolesi.
Parliamoci chiaro: tutti quelli che gridano contro lo Ius Soli perché servirebbe a legalizzare i clandestini, sono in realtà degli idioti senza cervello ed
incapaci di fare una semplice ricerca su Google:

Lo ius soli “temperato” presente nella legge presentata al Senato prevede invece che un bambino nato in Italia diventi automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri:

  • deve avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale;
  • deve disporre di un alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge;
  • deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.

(http://www.ilpost.it/2017/06/16/ius-soli-italia/)

Spiegatemi tutto ciò come si rapporterebbe ai clandestini, per favore, massa di idioti ipnotizzati da Facebook e similari.

Carlo Gariglio

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