ADDIO ALLE ARMI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Ottobre 2016)

Come abbondantemente preannunciato, si è svolto il VI Congresso Nazionale del MFL-PSN in quel di Villanova d’Asti, e se scrivo questo mio resoconto con tanto ritardo, è perché sono rimasto così disgustato dal comportamento di certi individui che hanno l’ardire di definirsi “Fascisti”, da non avere più voglia di impegnarmi in alcunché, ivi compreso lo scrivere articoli che ormai neppure gli iscritti leggono più.

Comincio dalla fine, giusto per fare capire ai lettori quale sia il mio stato d’animo: al congresso nazionale, evento più alto ed importante della vita di un movimento politico, hanno presenziato venti persone, delle quali 17 tesserati e 3 ospiti… Sì, avete capito bene: dei tanti tesserati e soprattutto “dirigenti”, solo in 17 hanno ritenuto opportuno intervenire. Intendiamoci, sappiamo di essere i classici “quattro gatti” e non lo abbiamo mai negato, così come non ci siamo mai vantati, come fanno certe “forze” della cosiddetta “area”, di avere migliaia di iscritti aggiungendo un paio di zeri alle forze effettive; ma anche con i nostri miseri numeri, una presenza di 30 – 35 iscritti sarebbe stato il minimo accettabile per un simile evento.

Invece, con le scuse più vergognose ed incredibili, sono fioccate le disdette dell’ultimo minuto… Senza contare i tanti cialtroni che non si sono neppure presi la briga di inventarsi una scusa e/o disdire, limitandosi a restare nascosti come gli ultimi dei vigliacchi partigiani, evitando persino di rispondere alle mie richieste di informazioni.

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Di norma, quando si parla di personaggi menefreghisti, vigliacchi, privi di parola e serietà, arroganti e cafoni, viene subito da pensare al mondo della sinistra… Ebbene, vi posso garantire che molti degli aggettivi di cui sopra li meritano anche certi sedicenti Fascisti; quindi, più che fare un resoconto di un congresso ridicolo, preferisco evidenziare lo squallore umano, morale e politico di certi infiltrati in un mondo che, evidentemente, non gli appartiene. Sono mancati, in primis, quelli che risiedono a distanze ridicole dal luogo del congresso; il record va ad un “camerata” di Villanova d’Asti, residente a ben 300 metri (ho detto metri, non Km!) dal locale che ha ospitato il congresso, il quale ha pensato bene di non farsi vedere… Idem dicasi per altri personaggi residenti a Torino, nel cuneese e ad Asti, che hanno preso la stessa decisione… Anzi, quello di Asti, alla semplice richiesta di presenziare, ha risposto rassegnando le dimissioni (!),  mentre gli altri si sono limitati alle solite litanie del “lavoro”, della domenica unico giorno di riposo (come se partecipare ad una riunione fra Camerati con relativi pranzo fosse equiparabile ad un lavoro!), o dei non meglio precisati “problemi”… Scusa che fa incazzare anche più delle altre, dato che l’unico ad avere problemi veri e seri è il sottoscritto, non certo i piccolo borghesi che si credono Fascisti perché espongono il calendario del Duce in qualche angolo buio della loro casa. Parlando poi di quelli che si sono nascosti dietro alla scusa del “lavoro”, faccio notare che il paio di mesi di preavviso prima del congresso avrebbero dovuto consentire a chiunque di liberarsi per quel giorno, che fra l’altro era una domenica; quando avevo ancora un lavoro più o meno fisso, in occasione delle arie riunioni del movimento, subito dopo avere comunicato la data scelta agli iscritti, chiamavo i responsabili del lavoro per comunicargli che il tale sabato e la tale domenica non sarei stato presente. Punto e basta. E tanto per dirla tutta, non ho mai avuto la fortuna di lavorare come parassita dipendente, cioè come quelli che prendono lo stipendio 15 volte l’anno, che hanno ferie, permessi ed eventuale mutua garantiti… Io sono sempre stato un lavoratore con partita IVA, indi quando mi assentavo dal lavoro non venivo pagato, molto semplicemente.

Vadano dunque a farsi fottere tutti quelli che credono di trattare il sottoscritto come un minorato mentale che crede ai duri impegni di lavoro che impediscono la partecipazione ad un congresso domenicale.

Volendo fare una classifica dello squallore, una particolare menzione la meritano gli iscritti degli ultimi mesi, alcuni dei quali divenuti dirigenti locali dopo avere risposto: “Ne sarei onorato” alla mia richiesta… Peccato che subito dopo questa risposta epica, costoro siano spariti nel nulla… Ottimisticamente ho pensato che avrebbero approfittato del congresso nazionale per conoscersi di persona e per fare il pieno di materiali di propaganda quali volantini, manifesti, gadget vari e copie del nostro mensile… Ma come al solito mi illudevo, in quanto i nuovi baldi “dirigenti”, oltre ad essere rimasti in silenzio subito dopo avere ricevuto gli incarichi, hanno anche accuratamente evitato di farsi vivi in occasione del congresso, alcuni nascondendosi dietro alla scusa del “lavoro”, altri dietro alla vaghezza del “ti farò sapere”, altri ancora dietro il “ci vedremo là”… Ma tutti concordi nel restarsene comodamente sulla poltrona di casa! Uno solo dei nuovi dirigenti si è degnato di presenziare n splendida solitudine, pur avendo garantito che sarebbe stato alla testa di truppe vittoriose pronte a tesserarsi in occasione del congresso!

Non ce ne sarebbe proprio bisogno, ma c’è di più da raccontare; alcuni cialtroni della mia zona mi avevano contattato per conoscermi e valutare l’ingresso nel MFL-PSN… Già il fatto che provenissero dai “Fardelli” d’Italia non lasciava presagire nulla di buono, ma come al solito mosso dal mio ottimismo, li ho invitati al congresso in qualità di ospiti osservatori. Anche questi falliti d’area avevano promesso di presenziare in massa, ma alla fine ci siamo ritrovati al congresso un unico “sfigato”, invitato da questi individui, che si è ritrovato solo ed incazzatissimo, in quanto i cari “fardelli” non si sono fatti vedere, né si sono degnati di avvisare il loro amico della mancata presenza… Infine, giusto per rigirare il coltello nella piaga e dimostrare come certo squallore sia ormai proprio di tutta un’area e non solo dei tesserati MFL-PSN, chiudo con un fatto che definirei pecoreccio: un Camerata dirigente mi aveva preannunciato la partecipazione al congresso di una sua conoscente, sedicente interessata all’adesione. Ma poco più di un giorno prima della data fatidica, si è saputo che la gentil donzella più che al movimento era interessata ad un membro dello stesso… E tanto per non equivocare, chiarisco che membro è da intendersi come sinonimo di pene! Già, la prode “Fascista” pronta ad impegnarsi in politica si è rivelata una sorta di baldracca che, una volta saputo della presenza della fidanzata del nostro “membro” al congresso, è sbottata in una scenata di gelosia, facendo perdere le proprie tracce! Più che il resoconto di un congresso di un movimento che dovrebbe essere ultimo custode delle tradizioni Fasciste e Nazionalsocialiste, ci siamo ridotti ad una via di mezzo fra lo Zelig e Beautiful… Mi auguro tanto che i nostri illustri Mussolini ed Hitler non abbiano visto dall’aldilà la pochezza dei loro ultimi emuli, altrimenti si sarebbero rivoltati nella tomba un centinaio di volte!

fiduciaComunque, dato che ormai non ho più intenzione di perdere tempo dietro a falliti e buoni a nulla, ho deciso fin da oggi che il prossimo congresso (ammesso che io sia vivo e in buona salute), non si terrà più in un luogo fisico, ma avrà luogo in videoconferenza, così darò una grossa soddisfazione a questa pletora ci cerebrolesi ignoranti che esistono soltanto all’interno degli schermi dei loro inutili telefoni, e sugli ancora più inutili profili Facebook. Eventuali votazioni avverranno via “like”, così tutti potranno vantarsi di avere un seguito e magari potranno “condividere” in diretta l’avvenimento con i tanti cialtroni che chiamano camerati, ma che non sono mai stati tesserati al MFL-PSN. Dato che non siete più esseri umani dotati di volontà e serietà, vi tratterò per quello che siete: profili Facebook di cerebrolesi.

Detto questo, desidero ringraziare almeno due Camerati: il primo è Mirko Poli, uno dei pochi ancora interessati a fare attività politica partecipando di persona e mettendo spesso la mano nel portafoglio per contribuire a vario titolo alle attività del movimento (sempre e comunque spalleggiato da moglie e padre)… Quest’ultimo è stato cooptato all’interno dello Ufficio Politico Nazionale con la carica di Vice Segretario Nazionale per il Nord Ovest Italia.

Il secondo Camerata è lo sfortunatissimo Pier Giorgio Basile; costui, giusto per confermare quanto il padreterno si dia da fare per rovinare la vita alle persone più meritevoli (alla faccia delle religioni), a differenza dei tanti vermi che si sono nascosti dietro puerili scuse per non fare pochi Km, ha tentato di presenziare al congresso nazionale, pur vivendo da diverso tempo per ragioni di studio in Portogallo.

Ha acquistato il biglietto per il treno Coimbra – Lisbona, e quello per l’aereo Lisbona – Torino, non prima di avere preparato 30 copie di una relazione che avrebbe voluto distribuire e discutere al congresso; ebbene, dato che era forse l’unico ad avere preso sul serio il congresso nazionale, si è trovato bloccato su un treno fermato per più di un’ora senza apparente motivo, e giunto a destinazione con un ritardo clamoroso. Nonostante ciò è giunto all’aeroporto 10 minuti prima della partenza del volo, ma lì è stato bloccato e gli è stato impedito di imbarcarsi! Così, dopo vani tentativi per trovare voli alternativi e dopo avere speso decine di euro in telefonate internazionale per tenermi aggiornato, si è ritrovato a dovere tornare mestamente a casa, senza potere partecipare al congresso, e senza potere recuperare i soldi gettati in biglietti vari.

Onore a lui ed alle poche persone serie rimaste al mondo!

Carlo Gariglio