ALICE INTERVISTA CARLO GARIGLIO – 08/2006 (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Dicembre 2020)

Mentre scartabellavo fra vecchie copie cartacee del giornale, alla ricerca di una vera e propria “chicca” che vi presenterò sul prossimo numero, mi sono imbattuto in una mia vecchia intervista, introvabile in rete a causa della sparizione dell’allora ottimo e seguito settimanale online “Dillo ad Alice”.

Dato che questo settimanale non esiste più, grazie all’avvento di tutta quella merda che va sotto il nome di “social”, ho deciso di riproporla in versione integrale, ivi compresa l’appendice scritta pochi giorno dopo la pubblicazione.

Era il 2006; in quel periodo c’erano molti siti e forum che si occupavano di politica… Si poteva anche creare un proprio forum di partito, cosa che avevamo fatto come MFL… Poi i giudei inventarono Facebook per controllare e censire tutti, specialmente gli oppositori dal sistema, e tutti caddero nel tranello, divenendo schiavi di Facebook e di altri social similari appartenenti sempre agli stessi luridi soggetti.

In fondo, però, la colpa non è loro, ma nostra… Noi ci siamo legati da soli mani e piedi al potere giudaico che manipola fatti, dati ed avvenimenti, allo scopo di creare fedelissimi alle bufale olocausti che, alle bislacche teorie comuniste ed a tutto il peggio che la Storia ci propina.

Dissenti? Scompari dai social e non hai più diritto di parola!

E per creare questa merda, abbiamo lasciato morire un’informazione che, lungi dall’essere perfetta, ti permetteva quanto meno di dire la tua. Complimenti a tutti!

Carlo Gariglio

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“Siamo gli unici veri Fascisti rimasti in Italia”.

Alice intervista Carlo Gariglio, Segretario Nazionale del Partito “Fascismo e Libertà”.

“Il Fascismo fu la più grande rivoluzione sociale della Storia. Però sbagliò a fidarsi della Chiesa e della Monarchia. Alternativa Sociale? Dei saltimbanchi”.

(www.dilloadalice.it n° 117 del 23/08/2006).

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Segretario, parto forse con la domanda più scontata, ma che i lettori credo subito si facciano: ma è legale un partito che si rifà esplicitamente al Fascismo?

Se così non fosse saremmo in galera, e non presenti con esponenti in tutta Italia ed a varie tornate elettorali, non crede? In realtà sull’argomento vige molta ignoranza, alimentata dai soliti trinariciuti comunisti; anche quelli famosi come Diliberto, che di recente ha sentenziato che “ Il Fascismo in Italia è reato”, probabilmente credendo di trovarsi ancora ai bei tempi dell’Unione Sovietica di Stalin!

In realtà pensare non  reato; può essere reato ricostituire il disciolto PNF, ma la Legge Scelba elenca con precisione le caratteristiche che un Partito deve avere per essere considerato ricostituzione del PNF. In assenza di quelle, si ha non la ricostituzione, ma la creazione ex novo di un Movimento di ispirazione Fascista, cosa che l’articolo 21 (e non solo) della Costituzione garantisce tanto quanto la libera espressione di qualsiasi altra opinione politica.

Chi siete, cosa fate, come siete organizzati?

Siamo gli unici veri Fascisti rimasti, che non si nascondono dietro ridicole definizioni tipo “nazional-popolari”, che non negano di essere tali di fronte alle telecamere, che non si svendono a forze politiche estranee n cambio di un piatto di lenticchie.

E siamo organizzati come qualsiasi altro movimento, cioè con una Segreteria Nazionale, una dirigenza nazionale, dei referenti locali regionali e provinciali, dei militanti…

Partecipiamo alle elezioni dove e quando possiamo, spesso con risultati ottimi, a giudicare dagli 11 consiglieri comunali che abbiamo piazzato negli ultimi tre anni.

Abbiamo anche fondato, di recente, un Sindacato denominato CULTA, che vuole rappresentare la trasposizione delle nostre scelte Fasciste nel campo sociale e lavorativo.

La destra italiana è piuttosto articolata e frammentata in tanti partiti: Forza Nuova, Lista Mussolini, Fronte Sociale Nazionale, Movimento Sociale Fiamma Tricolore; cerchiamo di fare un po’ di chiarezza: quali, a livello di contenuti, gli elementi distintivi e caratterizzanti “Fascismo e Libertà”?

E’ triste dovere ripetere sempre le stesse cose, ma il Fascismo non ha nulla a che fare con la Destra, tanto meno con quella che Lei elenca.

Nel 1919 Mussolini creò un movimento nuovo, che si poneva a metà fra il socialismo e la destra borghese, cioè una Terza Via che noi continuiamo a rappresentare con ostina-zione e tenacia. Ed una Terza Via cessa di esistere quando si svende ad una delle due “vie” esistenti, mi pare ovvio.

La favola del Fascismo di destra nacque grazie alle scellerate scelte di Giorgio Almirante e soci, che liquidarono il Fascismo sociale alienandosi le simpatie del popolo, per costruire un partitello atlantista, filo giudaico, borghese e vera e propria ruota di scorta della DC.

FNCRSI

E’ in programma un vostro avvicinamento, almeno a livello elettorale, con Alternativa Sociale?

Preferirei avvicinarmi a Rifondazione Comunista piuttosto che avere a che fare con certi saltimbanchi della politica! La signora Floriani e soci continuino a godersi la compagnia del “Cavaliere”, del rabbino capo Fini, del massone Gaetano Saya, del criminale di guerra George W. Bush e via discorrendo, senza dimenticare le mille formazioni di falsi Fascisti della cosiddetta estrema destra!

Cos’è stato per lei il Fascismo? Luci e ombre.

Il Fascismo rappresentò la più grande rivoluzione sociale che la Storia abbia mai visto: Leggi sociali, tutela dei diritti delle classi meno abbienti, limitazione della rapacità delle classi borghesi, opere pubbliche, primati nella  scienza e nella tecnica.

Durante il Fascismo ogni cittadino aveva diritto all’istruzione gratuita, al lavoro, alla pensione, alla casa di proprietà, alla sanità gratuita…

Oggi, in “democrazia” il cittadino si deve pagare gli studi, campa di precariato quando non di disoccupazione, teme di non vedere mai la pensione a cui avrebbe diritto, è costretto a contribuire alla sanità con i cosiddetti “ticket”, mentre l’assistenza gratuita viene erogata a clandestini ed immigrati vari. E dulcis in fundo, per sperare di avere una casa deve indebitarsi per 30 anni, sperando che nel frattempo tutto vada bene!

Ombre del Fascismo? L’essersi fidato delle due entità che per prime ne abusarono per poi tradirlo e scaricarlo: la Chiesa Cattolica e la Monarchia.

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Quali le vostre proposte operative in tema di economia e di sociale?

Essenzialmente, tutto si riassume nel ritornare al vecchio Stato Sociale creato durante il Ventennio, cosa che non dovrebbe certo essere impossibile, dato che vi si riuscì in un periodo storico non certo favorevole: si usciva da una Guerra Mondiale, da un biennio di crimini rossi che la Storia “ufficiale” ha completamente rimosso, e si attraversavano ostracismi e sanzioni economiche.

Ciò nonostante, il Fascismo creò uno Stato Sociale che il mondo invidiò, e sviluppò la Nazione come mai era avvenuto prima.

Perché questo non dovrebbe essere possibile oggi, mentre ci vantiamo di fare parte del G8 e del “club” dei Paesi più industrializzati?

Forse percè ci tocca mantenere legioni di parassiti, tangentisti, lobbies, logge, clandestini, nomadi, falsi invalidi, baby pensionati…?

In campo economico chiediamo, innanzi tutto, la socializzazione delle imprese, ovvero la partecipazione di tutte le categorie produttive alla gestione delle stesse ed alla ripartizione degli utili… Cosa che già la RSI realizzò e che quelli del CLN si affrettarono ad abrogare lo stesso giorno della loro presa di potere. E cosa che, fra l’altro, è prevista anche dall’art. 46 dell’attuale Costituzione. Articolo che è, guarda caso, del tutto ignorato.

Cosa ci racconta della sua storica presenza alle elezioni comunali di Torino come candidato Sindaco per il MFL?

E’ stata en’esperienza esaltante, sebbene il risultato non avrebbe potuto essere migliore di quanto ottenuto.

Ma la gioia di portare il piccolo MFL a livelli che neppure Giorgio Pisanò riuscì a toccare, unita alla soddisfazione di essermi recato presso tutte le TV piemontesi, compresa RAI 3 Piemonte per ben tre volte, sempre in rigorosa camicia nera e sempre fiero di dichiararmi Fascista pubblicamente, sono sensazioni impagabili. Specie se raffrontate alle meschine figure di certi “leader” di quell’estrema destra di cui abbiamo già parlato, tanto abili nel definirsi Fascisti in trattoria, ma altrettanto lesti nel negarlo di fronte alle telecamere!

Ovviamente la gioia sarebbe stata maggiore sei capi mafia aventi residenza nel Ministero dell’Interno non avessero tentato tutte le strade possibili per sabotare e censurare le liste del MFL, arrivando persino ad inventarsi un falso “Fascismo e Libertà”, che si è presentato a Corigliano Calabro (CS), guarda caso senza subire censure nel nome e nel simbolo… Mentre al vero “Fascismo e Libertà” è stato imposto di oscurare la parola Fascismo dal contrassegno elettorale… Strano caso, vero?

Cosa pensa dei recenti avvenimenti in Libano?

Vecchia storia. I criminali dello Stato – pirata denominato Israele si esercitano al tiro a segno macellando migliaia di arabi, mentre imbrattacarte e pennivendoli italiani, europei ed americani (buona parte dei quali ebrei, quando si dice il caso)  si stracciano le vesti per i due soldati israeliani rapiti da Hezbollah, o per i danni limitati provocati dai grossi petardi sparati a casaccio, pomposamente definiti “razzi  Qassam”.

Eppure Israele è uno Stato pirata fondato sul terrorismo, sulle deportazioni, sulle aggressioni “preventive”, sui rapimenti dei “nemici”, sulle uccisioni “mirate”, sugli espropri dei beni dei legittimi proprietari delle terre, sulle torture ai prigionieri, sulla criminale deviazione del corse dei fiumi, che consente ad Israele di avere un’agricoltura ricchissima, ma fa morire di sete gli arabi.

Ed è uno Stato razzista, che vieta i matrimoni misti, vieta agli arabi di possedere terreni e negozi, ed impone loro addirittura delle targhe automobilistiche di colore diverso, per renderli riconoscibili da lontano.

Il mondo si preoccupa della risoluzione ONU disattesa dagli Hezbollah che ne chiedeva il disarmo, ma tace sulle 72 risoluzioni ONU disattese da Israele.

Il terrorista Bush ha distrutto l’Iraq cercando armi chimiche ed atomiche inesistenti, ma consente ad Israele di non aderire al trattato di non proliferazione nucleare e di detenere un arsenale valutato in 250 testate atomiche… Mentre minaccia nuove guerre contro l’Iran per eventuali future ed incerte armi nucleari!

L’opinione pubblica drogata dalla lobby ebraica della informazione blatera circa il “diritto” di Israele alla difesa, ma non evidenzia il fatto che lorsignori si difendono avendo a disposizione il quarto esercito del mondo, più l’appoggio della massima potenza mondiale, mentre gli “aggressori”, che rivendicano solo e semplicemente il loro diritto a rientrare nella loro Patria, dispongono di poche migliaia di miliziani male armati e di nessun appoggio di artiglieria pesante, né tanto meno di aviazione.

E poi ci si chiede il perché del “terrorismo” islamico! Provino a riflettere sui fatti le anime belle dell’opinione pubblica mondiale, invece che sulle litanie dei media asserviti ad Israele: sapranno darsi delle risposte.

Finchè il mondo tollererà  e sosterrà tali abusi, non stupiamoci delle reazioni, almeno!

E finchè la cosiddetta destra di Fini e Berlusconi continuerà a lustrare gli stivali di israeliani e statunitensi, permetteteci di offenderci se qualcuno oserà definirci “di destra”!

 APPENDICE

Per chi non lo sapesse, Dillo ad Alice è uno dei più seguiti settimanali politici online, cioè visibile solo attraverso la rete internet. Conta varie migliaia di lettori ed ospita, in calce ad ogni articolo pubblicato, un forum pubblico in cui è possibile lasciare commenti su quanto vi si legge.

Naturalmente l’intervista del sottoscritto ha scatenato il solito vecchio e caro putiferio, non tanto causato dalle decine di parassiti telematici di sinistra, sempre pronti a gridare allo scandalo quando si concede uno spazio di discussione ad un Fascista, quanto dai parassiti ancora peggiori, cioè quelli di destra, sedicenti “Fascisti” quando gli fa comodo!

Si sono distinti i soliti miserabili a noi ben noti, ovvero il parassita perugino, noto infiltrato delle questure di tutta Italia, già ex RSI, ex Fascista, ex golpista, ex franchista, ex antifranchista, ex neofascista, oggi antifascista intento a guadagnarsi il piatto di minestrone che  gli riconosce la Procura di Perugia per ogni denuncia contro gli attuali Fascisti, alla cui destra non poteva mancare il fallito milanese, già segretario del MFL nel suo momento più triste e squallido, oggi riconvertitosi a spalla del perugino nel suo tentativo (vano) di  danneggiare il sottoscritto ed il MFL spargendo per ogni dove diffamazioni, insulti ed invenzioni legate al triste periodo in cui operò all’interno del MFL per disgregarlo.

Ovviamente, dato che al peggio non c’è mai fine, non poteva mancare l’esponente del movimento che oggi rappresenta l’apice dello schifo e del disgusto della cosiddetta “area”, cioè la Fiamma Tricolore.

Manifesto MFL sulla democrazia corporativa

Il mentecatto, depresso per la sua militanza in un partito filogiudaico, berlusconiano, finiano e lacchè degli USA, ha tentato di tuonare dal forum suddetto arzigogolate teorie secondo cui i veri Fascisti sarebbero quelli di Fiamma Tricolore, non noi del MFL. Peccato che siano i suoi stessi capobastone, Romagnoli in primis, ad avere smentito pubblicamente più volte qualsiasi contatto con le ideologie razziste, Fasciste e Naziste, arrivando a vantarsi della presenza nella Fiamma Tricolore di ebrei ed altri sinceri “democratici”!

Cari i miei “fiammiferi”, ma se vi  fa tanto male la militanza in un partito divenuto ruota di scorta del peggior giudaismo finiano, chi ve lo fa fare a rimanere lì dentro? Cosa, come dite? La speranza che qualche centesimo di euro proveniente dal finanzia-mento pubblico al partito e/o dalle prebende europee del buon Romagnoli finisca anche nelle vostre tasche?

E per qualche centesimo, virtuale, avete tradito e venduto l’anima Fascista e mussoliniana?

Vi siete ridotti ad appoggiare la “Casa delle Libertà” alle elezioni, arrivando anche a sostenere, alle ultime elezioni siciliane il noto “galantuomo” Totò Cuffaro?

Bé, che dirvi cari i miei fiammiferi? Continuate a rodervi il fegato ed a trangugiare la vostra bile in silenzio. Noi continueremo a preferire il Prefetto Mori a Totò Cuffaro, anche se resteremo poveri.

Lavorare per campare non è poi così brutto; provateci anche voi!

Carlo Gariglio

 

 

I FRATELLI D’ISRAELE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Novembre 2020)

Sullo scorso numero del mensile, ho accennato al problema del ruolo deleterio per i nostri ideali giocato, fin dal dopoguerra, dai falsi Fascisti che si sono alternati sulla scena politica italiana… Problema che è stato amplificato (e lo è tuttora) dai tanti dementi (alcuni anche nostri iscritti) convinti di trovarsi sempre e comunque al cospetto di “camerati”, persino quando gli stessi leader di certi gruppi vantassero il loro antifascismo.

Restando in tema, copio a seguire il testo integrale di una mail che ho ricevuto in data 22/10/2020.

“ISCRIZIONE ROBERTO ARCHI NATO A MANTOVA IL 20.07.1953

Egr. dott. Carlo Gariglio a motivo di una diffamante  polemica che ha interessato il mio assistito Roberto Archi (come da procura speciale in allegato), le chiedo cortesemente di informarmi se corrisponde al vero il fatto che lo stesso sia iscritto al Vs Movimento in quanto egli nega tale circostanza e di non conoscere alcuno facente parte del Vs. Movimento.

In attesa di urgente riscontro porgo Cordiali Saluti

Avv. Giuseppina Coppolino

Via Rippa 5 46100 Mantova

Tel. e fax 0376173115 cell. 3398591190

giuseppina.coppolino@mantova.pecavvocati.it”

Vi risparmio la procura allegata, contenete i dati privati di questo Roberto Archi… Hai visto mai che il personaggio non ne approfitti per farmi causa per violazione della privacy!

Meloni

Ora, di norma quando ricevo una qualsiasi comunicazione da un avvocato, la cestino immediatamente, dato che certi sciacalli (non a caso compagni di studi e di merende dei maiali in toga detti “magistrati”) ti contattano solo per estorcerti denaro e/o per minacciarti in qualsiasi modo.

Ma questa volta sono rimasto incuriosito fin dal soggetto (chi sarà mai questo Roberto Archi?), che stando al suo avvocato è rimasto vittima di una “diffamante polemica”.

Facendo una breve ricerca, ho scoperto che questo Archi è nientepopodimeno che assessore alla cultura del comune mantovano di Roncoferraro, iscritto ed organico a quella fogna di partito pomposamente definito “Fratelli d’Italia”… Costui, per farsi bello, ha deciso di fare restaurare alcuni monumenti con scritte Fasciste, cosa che naturalmente per il pattume sinistro è intollerabile.

Ma quale sarebbe la diffamante polemica che ha interessato questo poveretto?

Ecco un estratto da un giornale locale che lo spiega a meraviglia:

Torna sul caso il capogruppo di minoranza, l’ex sindaco Federico Baruffaldi – che tra l’altro aveva sollevato la questione iniziale – sostenendo che «l’assessore alla cultura Roberto Archi si nasconde dietro una foglia di fico. L’assessore ha già fatto capire in vari modi di essere fascista, allora lo dichiari ufficialmente; inoltre rinunci al cavalierato della Repubblica che gli era stato assegnato e si dimetta da una carica democratica come quella che ricopre».
Baruffaldi fa riferimento ad una pagina Facebook, adesso rimossa («ma io ho ancora lo screenshot») in cui
Archi dichiara la sua appartenenza al Movimento Fascismo e Libertà. A questo punto interviene il sindaco Sergio Rossi che, in modo pacato, cerca di spegnere le polemiche e riportare l’attenzione «su quello che dobbiamo fare per il nostro paese e la nostra comunità».

«Io sono davvero sbalordito da tutto il clamore di questi giorni – spiega –. Volevamo solo ripulire un monumento e spiegheremo le scritte scoperte dando incarico all’Istituto mantovano di storia contemporanea. La richiesta ufficiale la faremo a breve, per ora abbiamo contattato una collaboratrice». E ancora: «Ho parlato con Archi, mi ha assicurato di non appartenere al Movimento Fascismo e Libertà; era apparso un suo pseudonimo perché lui è un casanovista (appassionato della storia di Casanova, ndr), ma è solo iscritto a Fratelli d’Italia. Noi non vogliamo riportare il Ventennio in paese, ma lavorare per la nostra comunità».

https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2020/10/17/news/l-ex-sindaco-baruffaldi-rilancia-se-archi-e-fascista-si-dimetta-1.39427607

Sarebbe interessante potere spiegare al demente comunista Baruffaldi che il sottoscritto ha più volte ricoperto la carica di Consigliere Comunale (e tuttora la ricopre), dichiarandosi Fascista prima, durante e dopo le elezioni, e che è stato eletto proprio con elezioni democratiche che di norma i comunisti non amano, dato che ovunque siano stati al potere, hanno tolto il fastidio ai cittadini di votare, e sono andati e restati al potere solo grazie a carri armati ed eccidi vari… Ma sarebbe inutile provare a parlare di politica e/o di Storia con un’idiota comunista. Più interessante fare notare, al contrario, come la tattica dei poveracci stile Archi, sia sempre la stessa, fin dai tempi di Almirante: bofonchiare di tanto in tanto qualcosa di simile al Fascismo, salvo poi militare in una formazione politica che prende ordini da Israele e che è diretta da una mentecatta che fin dai tempi di AN gridava: “Fuori da AN chi non è antifascista”!

E tanto per non fermarsi alle posizioni della “capocciona” del partito, ecco uno dei suoi degno compagni di merende:

https://politiche2018.blogautore.repubblica.it/se-il-fratello-ditalia-e-antifascista/

Quindi, siamo di fronte ad un partitucolo i cui stessi dirigenti vantano il loro antifascismo, corrono in Israele a prendere ordini e addirittura querelano chi osa accostarli ad un movimento chiaramente e dichiaratamente Fascista come il nostro!

Crosetto

Francamente i diffamati siamo chiaramente noi, non certo il Fratello israelita che gioca a fare un po’ di confusione per garantirsi qualche voto in più, grazie ai tanti coglioni italioti che si fanno prendere in giro da qualche singola azione e/o dichiarazione.

Ovviamente noi non abbiamo soldi da buttare in avvocati sciacalli, indi sono stato fiero di comunicare all’avvocata in oggetto che noi altri non abbiamo mai sentito nominare questo Archi. Speriamo che la causa vada bene a questi signori, così avremo almeno la soddisfazione di leggere una Sentenza dove si chiarisce oltre ogni dubbio che nessuno di questi infami al soldo di Israele ha mai avuto contatti con il MFL-PSN, né tanto meno si è mai iscritto.

Ancora più ovviamente, tutto questo non servirà, come non servono i miliardi di prove contro la favola olocaustica dei “sei milioni” e delle camere a gas, né l’elenco delle stragi e degli stupri partigiani, e neppure delle balle che ci propinano con il finto virus! I coglioni restano tali a prescindere!

Carlo Gariglio

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PRIMA INTERVISTA DI ANTONELLA RICCIARDI A CARLO GARIGLIO (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Ottobre 2020)

Proseguendo nel mio personalissimo amarcord, ripropongo su questo numero una lontana intervista del 2007, concessa alla giornalista Antonella Ricciardi, l’unica, come ho spesso ribadito, ad essere interessata a dare spazio a tutti senza pregiudizi, e soprattutto l’unica a pubblicare esattamente quanto dichiarato dall’intervistato, invece di operare tagli ed utilizzare mezzucci patetici per stravolgere il significato di quando detto.

Come già detto, era il 2007; venivo da un interessante tour di interviste televisive rilasciate a varie emittenti, soprattutto a seguito della storica partecipazione del MFL (ancora non avevamo aggiunto la dicitura “PSN”) alle elezioni comunali di Torino, che ci permise di riportare il glorioso simbolo del Fascio su una scheda elettorale di un grosso Comune del nord Italia.

Quel 2006 credo che abbia segnato un punto di svolta nella nostra vita politica; iniziò la rivolta del regime criminale partigiano, che da quell’anno non ci concesse più di presentare una lista con nome e simbolo completi. I mafiosi del ministero dell’Interno e delle varie prefetture, dopo avere tollerato le nostre liste con simbolo completo e dicitura “Fascismo e Libertà” nei piccoli Comuni, iniziò a mettersi di traverso in occasione delle elezioni di Torino; quello che era andato bene nel torinese e nell’astigiano dal 1999 al 2006, improvvisamente divenne vietato (chissà da quale Legge e chissà da quando approvata) nel Comune di Torino. Dopo un lungo braccio di ferro con le autorità, ci concessero il Fascio, ma ci imposero di censurare la parola fascismo; e fui proprio io a commettere l’errore di coprire quella parola con la parola “censurato”, mossa che consentì alle TV di regime più importanti, tipo RAI 3 Piemonte, di presentarci allegramente come Movimento Censurato e Libertà… Per fortuna le piccole TV locali non si unirono alle manovre mafiose e continuarono a chiamarci con il nostro nome.

Ma il danno era fatto; l’unica possibilità di avere un minimo di visibilità erano proprio le TV con ampio ascolto, come appunto la RAI, mentre l’ascolto delle piccole TV era ed è del tutto trascurabile.

Chi ci segue sa che dopo il 2006, pur essendo sempre in vigore le stesse Leggi, ogni Prefettura cominciò a sabotarci, chi contestando la parola Fascismo, chi il logo del Fascio repubblicano, chi addirittura la “F” della sigla MFL, finendo poi, in anni recenti, con il proibirci persino il simbolo di riserva senza Fascio né parole che potessero richiamare il Fascismo. Ultimo esempio del potere mafioso fu proprio la Prefettura di Asti, dove il nostro simbolo venne accettato per la prima nel lontano 1999, anno in cui al primo tentativo venni eletto al Comune di Dusino San Michele; qui addirittura si arrivò all’aberrazione di impedirci l’uso del simbolo dell’aquila repubblicana.

PSN

In tutto questo schifo di regime, una parte non trascurabile la ebbe la cosiddetta “area”, ovvero quelli che molti coglioni nostri iscritti si ostinano a definire “camerati”. Spero di avere più fortuna con i giovani che stanno ultimamente aderendo al movimento, visto che molti dei vecchi iscritti non hanno imparato questa regola elementare: i nostri peggiori nemici, oltre ai mafiosi di regime, sono proprio i falsi Fascisti, gli amici dei giudei ed i tanti infami che vanno in brodo di giuggiole quando si nomina qualche leader della cosiddetta destra nostrana.

Come mi riferirono alcuni ex iscritti, il  famigerato MSIDN (AN non era ancora nata) in una riunione ad Asti, ci definì “i loro peggiori nemici”… Ed avevano più che ragione, perché dove si affermano i Fascisti veri, quelli finti non possono che sparire!

Ricordo ai cialtroni immemori che già nel 2001 a Torino eravamo in procinto di presentare la lista elettorale, in un’alleanza con il Fronte Nazionale di Tilgher… Ma finì che i cialtroni di quella infima sigla dopo avere sottoscritto patti e contropatti, ed avermi fatto pagare interamente la sala di un hotel affittata per presentare alla stampa la nostra lista, si tirarono indietro, sostenendo che il loro Tilgher aveva dichiarato di non volersi “sputtanare” affiancando il suo simbolo (rubato senza autorizzazioni all’organizzazione giovanile del Front National di Le Pen) con un Fascio! Suppongo sia lo stesso Tilgher che, in anni recenti, non si è sentito affatto sputtanato dall’avere partecipato alla giunte Polverini, nel Lazio!

Ancora nel 2006 a Torino, i pagliacci del cavolfiore tricolore (che non assomiglia neppure lontanamente ad un fiamma!) presentarono la loro lista, con candidato Sindaco un avvocato che ebbe la faccia tosta di dichiarare alla stampa: “Ho atteso fino all’ultimo giorno la candidatura di AN al Parlamento, ma non essendo arrivata, eccomi qui candidato del MSFT”!

Vogliamo poi parlare di certi personaggi, passati dalla delinquenza comune e dal carcere alla politica “fascista”, che invece di mettersi a disposizione preferirono fondare l’ennesimo movimentino che aveva, quale unica attività politica, quella di infamare il sottoscritto ed il MFL tutto!

Se ne accenna nell’intervista che segue a questo clan di banditi… Clan che dopo essersi coperto di ridicolo e di infamia, in anni recenti è definitivamente scomparso… Più o meno come i tanti che nel corso degli anni hanno cercato di danneggiarci, creare movimenti clone, improbabili associazioni “culturali” e merda similare.

Quindi, cari giovani Camerati, quando sentite parlare di legaioli, fratelli d’Israele, fiammiferi più o meno colorati, fronti e “forze” di vario genere, legioni, comunità e chissà cos’altro, ricordatevi che questi signori lavorano per il regime, chi per favorirsi una carriera da infame, chi semplicemente per aumentare la confusione e la frammentazione in quella che viene chiamata ancora oggi “area”.

Molti vecchi non l’hanno voluto capire; confido nei giovani!

Carlo Gariglio

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Carlo Gariglio, piemontese, dal 2001 segretario nazionale del Movimento Fascismo e Libertà (e già esponente del Fronte Nazionale di Franco Freda), esprime nella seguente intervista le vicende e le posizioni del suo partito che, soprattutto per avere riportato nell’utilizzo legittimo della politica il termine fascismo, è diventato piuttosto famoso. Per saperne di più sull’argomento, in particolare si può consultare questo sito:

www.fascismoeliberta.info

R.: Cosa differenzia il suo partito, Movimento Fascismo e Libertà (M.F.L.) dalle altre formazioni nell’ambito della destra estrema italiana?

G.: Curiosamente, tutte le interviste che mi vengono rivolte cominciano sempre con la stessa domanda, e mi costringono a rispondere sempre allo stesso modo: ci differenzia il fatto di non essere affatto di destra, estrema, moderata o sociale che dir si voglia. Noi abbiamo l’ambizione di rifarci al Fascismo del 1919, quello di San Sepolcro, che nacque proprio come “Terza Via” fra socialismo e destra liberale. Dunque, né destra, né sinistra, ma solo e semplicemente Fascismo.

R.: Quali sono i vostri rapporti con gli altri partiti di area? In particolare, le chiedo se ci sono gruppi coi quali potresti allearvi, ed altri con cui, almeno attualmente, la cosa non sia fattibile, e per quali motivi….

G.: Rapporti ce ne sono pochi e spesso conflittuali, sia per i motivi di cui sopra, sia perché la cosiddetta “area” non è altro che un’indegna accozzaglia di personaggi ambigui che nulla hanno a che vedere con il Fascismo, pur tentando di raccattare voti fra noi con il fine di portarli poi alla casa madre di Berlusconi, cioè colui che ispira e spesso finanzia la cosiddetta “area”.

Più in generale, potremmo anche analizzare la possibilità di allearci con qualche piccolo gruppo al di fuori dei Poli, ma con l’esclusione di quanti (tanti!) sono da noi ben conosciuti per essere infiltrati al soldo di Procure e Questure, o per essere rancorosi e falliti “ex” allontanatisi dal MFL per vari motivi negli anni scorsi.

R.: Personalmente lei è per un’alleanza con uno dei due grandi Poli, o pensa vi sia invece da perseguire una via autonoma?

G.: Come accennavo sopra, non siamo né mai saremo disponibili ad alcuna alleanza con i grandi Poli, anche a costo di dovere rinunciare per sempre alla “grande” politica. Una “Terza Via” che si allea con uno dei due Poli cessa immediatamente di essere un’alternativa e diviene una delle tante ed inutili appendici del sistema… Oltre tutto, sarebbe interessante comprendere dai vari FT, FN, FSN, AS, come si possa gridare tutto l’anno contro il liberal-capitalismo, contro la destra borghese, contro le abiure di Fini, contro lo strapotere della lobby ebraica, per poi finire a sostenere la coalizione più sfacciatamente filoameri-cana, filoisraeliana e borghese che la storia d’Italia ricordi…

R.: Grazie ad una sentenza del T.A.R. siete riusciti ad usare la parola “fascismo” nella denominazione del vostro partito, con l’argomentazione che ciò non violasse la disposizione transitoria della Costituzione che vietava la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista (P.N.F.), in quanto la vostra formazione, appunto, non si definiva esattamente con quella sigla. Dopo di allora, altri hanno seguito il vostro esempio (con la nascita di un partito della Rifondazione fascista a Latina, di un Partito Fascista Repubblicano). Tali pronunciamenti dei T.A.R. hanno però valore solo regionale, essendo ad esempio diversi dalla sentenze della Cassazione, valide per tutto il territorio nazionale e che fanno giurisprudenza. Ritenete tuttora che sia conveniente seguire tale via per legittimare certe idee?

INTERVISTAGARIGLIOG.: Noto una certa confusione sull’argomento e mi permetto di fare un po’ di chiarezza. Innanzi tutto, il TAR non può legalizzare nessuno, ma al massimo può giudicare se un provve-dimento amministrativo di ricusazione di una lista sia legittimo o meno. Chi può sancire la legalità o l’illegalità di un movimento politico è la Magistratura, organo giurisdizionale che dal 1991 ad oggi, con varie Sentenze e/o decreti di archiviazione, ha sancito la piena legittimità del MFL… Dalla nostra nascita ad oggi si sono pronunciate le seguenti Procure della Repubblica: Milano (2 sentenze), Oristano (3 sentenze), Siena, Alessandria, Caltanissetta, Terni, Arezzo, Vicenza, Genova (tre sentenze), Brescia, Brindisi, Ancona, Asti, Torino, Trieste, Pordenone, Mantova, Novara, Pisa, Teramo, Sondrio, Cremona, Alba, Padova. Tutte queste Procure hanno chiaramente riconosciuto il nostro diritto non solo ad esistere, ma anche e soprattutto ad esporre i nostri simboli e le nostre idee in ogni ambito… Tanto è vero che nessuno ci contesta in caso di volantinaggi, affissioni elettorali e non, convegni, riunioni, congressi, nonché pubblicazioni di giornali cartacei e telematici… Ma, mentre la Legge ci legittima, il potere mafioso che fa capo al Ministero dell’Interno e che vede le sue appendici fra i vari capobastone delle Prefetture locali, tenta di sabotarci in ogni modo, violando i nostri diritti costituzionali e l’articolo 294 del Codice Penale che tutela i diritti politici del cittadino. A livello nazionale, questa repubblica di Pulcinella si è garantita la possibilità di boicottare i non allineati inventandosi una Legge secondo cui le decisioni del Ministero in materia elettorale sono inappellabili! Dunque, per assurdo, il Ministero dell’Interno potrebbe anche eliminare dalle elezioni un partito perché il suo leader è troppo grasso o troppo magro, senza che ci sia la possibilità di ricorrere ad un’autorità superiore contro questo abuso… E così, incurante della nostra legalità, il Ministero boccia sempre il nostro simbolo elettorale per le elezioni nazionali ed europee, costringendoci a scegliere fra il non partecipare alle elezioni o il partecipare con un logo che non ha nulla a che fare con noi… Persino la sigla MFL ci è stato detto che non verrà mai approvata, in quanto la lettera “F” potrebbe richiamare alla mente la parola Fascismo! Dunque, un movimento del tutto legale, avente come simbolo un Fascio repubblicano, denominato Movimento Fascismo e Libertà con sigla “MFL”, secondo i mafiosi del Ministero non può usare il suo simbolo, né il suo nome e neppure l’acronimo che lo contraddistingue! Alla faccia della Costituzione e delle balle che ci raccontano da 62 anni circa le “riconquistate” libertà.

BORSELLINO

Diverso è il discorso in ambito amministrativo, ove esistono autorità cui appellarsi contro gli abusi dei Presidenti delle Commissioni elettorali, ovvero i capobastone prefettizi cui facevo cenno sopra… Esistono i TAR ed esiste il Consiglio di Stato, oltre al fatto che esistono anche funzionari onesti, che non si piegano ai “pizzini” mafiosi inviati dal Ministero per convincere le Prefetture a cacciarci dalle elezioni… Così, molte volte le nostre liste passano senza problemi, una volta verificata la nostra legalità tramite le Sentenze della Magistratura, come accaduto poche settimane fa alla lista che candidava il sottoscritto a Sindaco di Valfenera (http://amministrative.interno.it/amminis/amm070527/G0071120.htm). Altre volte, passano con il logo di riserva privo del sostantivo “Fascismo”, in stretta osservanza di una Sentenza del Consiglio di Stato, sollecitata proprio da quel Ministero dell’Interno che si ostina ad ignorarla, che ha sancito la piena legittimità del simbolo del Fascio, purché disgiunto dalla parola “Fascismo” (http://amministrative.interno.it/amminis/amm070527/G0190700.htm). Ma ci sono casi in cui i presidenti di Commissione, per guadagnarsi benemerenze mafiose ed antifasciste, violano allegramente Leggi e Sentenze, cacciandoci dalle elezioni, come accaduto a Barni (CO) grazie alla Commissione di Erba (CO), che ha respinto entrambi i nostri simboli costringendoci ad un nuovo ricorso al TAR, che verrà presentato a giorni… Oltre ad una denuncia contro il presidente di questa commissione.

Giusto per fare capire ai lettori in che razza di Repubblica delle banane viviamo, vorrei ancora ricordare il caso di Torino. Dal 2001 al 2005 ci siamo presentati dieci volte alle elezioni amministrative di piccoli comuni di quella provincia, ottenendo anche, nel 2005 ad Osasio, l’elezione di ben 4 consiglieri comunali. In tutte le elezioni suddette fummo presenti con simbolo e nome del movimento integrali. Ma quando nel 2006 mi presentai a Torino città il Prefetto, allarmato dalla crescita del MFL, impose alla Commissione Elettorale di ricusare la nostra lista, attivandosi anche, in spregio ad ogni Legge e consuetudine, per fare pressioni sulle Commissioni elettorali delle province di Como, Roma ed Isernia al fine di fare ricusare le liste presentate in quelle province! Per riuscire a salvare la nostra presenza, soprattutto a Torino, accettammo di oscurare la parola “Fascismo” con un “Censurato”, il che diede a questi mafiosi la possibilità di aggiungere abuso ad abuso, dato che le nostre liste vennero presentate come “Movimento Censurato e Libertà”!

In sostanza, siamo nelle mani di mafiosi che si permettono di violare le Leggi, vietandoci i nostri diritti costituzionali e addirittura cambiando il nome ad un ad movimento politico riconosciuto del tutto legittimo dalla Magistratura!

Circa gli altri “movimenti” cui fa riferimento, preferisco non pronunciarmi… Meglio occuparsi di cose serie!R.: In ambito interno, avete proposte particolari in materia di politica sociale e sui temi della giustizia?

G.: Noi siamo per il ripristino di quello Stato sociale voluto dal Mussolini e creato dal Fascismo durante il Ventennio ed in parte anche nella RSI… Quello Stato sociale che l’italiano medio di oggi neppure conosce, talmente è imbevuto dalla patetica propaganda resistenzialista ed antifascista. Il Fascismo diede agli italiani le pensioni, le assicurazioni ai lavoratori, la settimana lavorativa di 40 ore e 5 giorni con l’istituzione del sabato festivo, la mutua e l’assistenza sanitaria gratuita, l’assistenza per poveri, orfani e classi disagiate in genere, il diritto di proprietà della casa (l’affitto durante il Fascismo costituiva titolo d’acquisto della casa), le esenzioni fiscali per i meno abbienti, la socializzazione delle imprese… E tutto questo venne creato in un’Italia appena uscita da una guerra mondiale sanguinosa e pervasa dalle velleità rivoluzionare dei banditi rossi, eccitati dalla rivoluzione d’ottobre sovietica, che tentavano di trasformarla in un soviet… Oggi, dopo 62 anni di “pace e democrazia”, abbiamo i mutui più cari d’Europa, gli affitti alle stelle, la sanità a pagamento grazie a ticket e balzelli vari (ma rimane gratuita per i clandestini extracomunitari!), tasse, imposte e gabelle che gravano anche sui redditi minimi e sulle prime case, nonché lavoratori che dopo avere versato contributi per 35 anni si sentono dire che le loro pensioni sono in forse!

Chissà, forse se non dovessimo mantenere i lussi, le prebende ed i vitalizi di una classe politica di parassiti, che divorano le risorse di una Nazione dal Parlamento all’ultima delle circoscrizioni cittadine, potremmo ripristinare lo Stato sociale del Fascismo?

Circa la giustizia, vorremmo una cosa semplicissima: che le Leggi fossero applicate. Invece di inventarsi indulti ed amnistie per svuotare le carceri, i nostri politici farebbero bene a costruirne di nuove ed a mettere in funzione quelle costruite negli anni a caro prezzo ma mai inaugurate (ricordate un servizio di Striscia la Notizia di qualche tempo fa?). Abbiamo intere categorie di persone esentate dal rispetto delle Leggi: pidocchiosi dei centri sociali, noglobal, ultras del calcio, clandestini, autonomi e “disobbedienti” vari… Tutta gente che delinque sotto gli occhi di tutti e non paga mai pegno grazie a protezioni politiche dal colore rosso vivo… Perché se io entro abusivamente in casa altrui vado in galera per violazione di domicilio, mentre nuclei di pidocchiosi possono occupare case ed edifici pubblici ottenendo addirittura acqua, luce, gas e telefono pagati dalla collettività?

Perché se un anziano che non arriva a fine mese ruba un tozzo di formaggio in un supermercato finisce sotto processo, mentre se un gruppo di cialtroni figli di papà che giocano a fare i proletari rapinano un supermercato si parla di “esproprio proletario” e la giustizia non si muove?

Perché se io contesto una contravvenzione rischio la denuncia per oltraggio e resistenza, mentre se un gruppo di delinquenti rossi aggredisce le forze dell’ordine con armi e bastoni non accade nulla?

Perché i cittadini esasperati che si riducono a pattugliare i loro quartieri per sopperire alle manchevolezze dello Stato vengono identificati e sorvegliati, mentre clandestini, drogati e prostitute continuano imperterriti le loro attività sotto gli occhi di tutti?

E tutto questo accade mentre indegni politici come il Ministro Mastella studiano nuovi sistemi per mandare in galera chi osa dubitare di certi episodi olocaustici, o come i tanti comunisti che pretendono di perseguire chi fa il saluto romano in pubblico!

R.: Quali sono i vostri punti fermi sulla politica estera?

G.: Immediata uscita dell’Italia dalla NATO e dalla cosiddetta “Europa unita”. Ripristino della nostra sovranità territoriale e militare con conseguente chiusura delle 113 basi di occupazione gestite dagli USA sul nostro suolo Patrio. Ritiro immediato di tutti i contingenti militari italiani attualmente impegnati nel sostenere le imprese criminali di USA ed Israele in giro per il mondo. Abbandono della moneta Euro e ritorno immediato alla nostra Lira. Sviluppo di relazioni ed alleanze con i Paesi islamici, arabi e non, e con tutti quei Paesi che, pur avendo governi non in linea con la nostra visione politica, si oppongono al dominio planetario degli imperialisti di USA ed Israele (alludo a Venezuela, Bolivia, Libia e tanti altri).

vIDEOGRUPPO

R.: Può tracciare un bilancio il più possibile obbiettivo del periodo di tempo da cui è alla direzione del M.F.L.?

G.: Guardi, con l’obiettività sfonda una porta aperta. Il sottoscritto non è come certi biliosi e rancorosi “ex” che inventano fatti e circostanze per coprire le loro manchevolezze e per tentare di diffamare chi ha il torto di realizzare quanto a loro non è mai riuscito. Sappiamo che esistono in giro personaggi del genere, che vivono rilasciando dichiarazioni sul conto del MFL, clonando i nostri siti al fine di dirottare potenziali militanti su improbabili “movimenti” alternativi, spuntando su forum e gruppi di discussione per diffamare il sottoscritto e tutta la dirigenza MFL, inventando persino delle “storie nascoste”… Ma a noi bastano le storie palesi e dimostrabili per zittire questi mentecatti! Il MFL, da quando il sottoscritto ha deciso di curarne la presenza elettorale fino ad allora carente, è in forte espansione ed ha ottenuto records che neppure ai tempi di Giorgio Pisanò, nostro fondatore, si avvicinarono. Infatti, fino alla morte di Pisanò (1997), il MFL era stato presente alle elezioni solo varie volte in Sicilia, alcune volte a Corigliano Calabro (CS) ed un’unica volta a Roma (1994).

Nel 1999, da Vice Segretario Nazionale e dal 2001 come Segretario, ho fatto sì che il MFL si presentasse alle elezioni in vari comuni delle seguenti province: Asti, Torino, Como, Brescia, Isernia, Roma, Sassari e Campobasso, toccando il vertice con la partecipazione alle elezioni del Comune di Torino, come già accennato, nel 2006. Partecipazioni che ci hanno riservato anche delle soddisfazioni, tanto che io stesso venni eletto Consigliere Comunale a Dusino S. Michele (AT) nel 1999, mentre nel 2004 eleggemmo Marco De Simone a Montenero Val Cocchiara (IS), nel 2005 addirittura 4 consiglieri ad Osasio (TO) e lo scorso 2006 altri 4 consiglieri a Borutta (SS). Dunque presenze nelle istituzioni che, seppur minime in assoluto, tanti rancorosi “ex” neppure si sognano!

Aggiungiamo il fatto che il nostro lavoro costante ha fatto sì che anche le TV si accorgessero di noi, invitando lo scorso anno il nostro Vice Segretario di Roma, Alberto Mazzer, alla trasmissione di Italia 1 “L’incudine” condotta da Claudio Martelli e ad Omnibus week end di La 7, mentre il sottoscritto veniva invitato da Tele Lombardia alla trasmissione “Prima serata”, oltre che a tutte le trasmissioni delle TV piemontesi che si occuparono delle elezioni di Torino del 2006: Rai 3 Piemonte per ben tre volte, GRP, Video Gruppo, Tele City, Tele Subalpina, Primantenna. Sempre in Piemonte, il nostro capolista Stefano Caramello fu ospite di GRP dopo la sua elezione ad Osasio (TO) nel 2005, mentre vari giornali, soprattutto locali, si sono occupati di noi più volte con interviste varie. Infine, vari siti e giornali telematici, anche di parte politicamente avversa alla nostra, mi hanno intervistato personalmente, dando molta visibilità al MFL.

Aggiungiamo, infine, che durante la mia segreteria è stata anche decisa la rifondazione della confederazione sindacale CULTA (Confederazione Unica del Lavoro, della Tecnica e delle Arti – www.sindacatoculta.com), diretta dal Segretario generale Alberto Mazzer e dal sottoscritto, Vice segretario Vicario… Confederazione sindacale che, tanto per cambiare, ha scatenato l’invidia e la bile dei soliti ex, che hanno prima tentato di impadronirsene dall’interno, per poi ridursi a clonarla con una falsa CULTA il cui “segretario” si è già visto recapitare sul “grugno” ben due ordinanze dal Tribunale di Perugia che respingono le sue pretese di gestire la falsa confederazione.

Indi, benché molto distanti dall’essere un movimento di massa e con limitatissime risorse finanziarie ed umane, siamo riusciti a toglierci molte soddisfazioni, alla faccia di quanti diffondono in giro sul nostro conto le loro falsità da falliti invidiosi. E certamente ce ne toglieremo tante altre!

Ringrazio per lo spazio e per l’attenzione salutando la Sig.na Ricciardi ed i lettori che avranno avuto la pazienza di arrivare al fondo di questa intervista!

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[Questo articolo è stato pubblicato sui giornali Caserta24ore, Corriere di Aversa e Giugliano, Qui Calabria, Italia Sociale, Ciaoeuropa]

Antonella Ricciardi, 8 giugno 2007.

http://www.antonellaricciardi.it/interviste.asp?id=67

 

PERCHE’ NOI SIAMO MIGLIORI DI LORO (E LO SAREMO SEMPRE) – Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2020

Spero che i miei lettori più affezionati mi perdonino (per fortuna sono rimasti in pochi!) se ricorro ancora una volta a questo vecchio articolo, peraltro già riproposto in passato, ma credo che un buon ripasso di esperienze di vita politica vissuta faccia molto bene, soprattutto ai nuovi iscritti arrivati di recente, che comprensi-bilmente non hanno ancora ben capito l’unicità del MFL-PSN nel panorama politico italiano, né hanno ben chiaro il ruolo criminale e mistificatore della sinistra italiana.

Quello che si racconta nell’articolo è accaduto veramente, ed accadrà ancora molte volte, almeno finchè non riusciremo a mettere gli squallidi sinistri in condizioni di non nuocere e non avvelenare il panorama politico italiano.

Ovviamente molti dei nomi citati non fanno più parte del MFL-PSN, così come molti dei link evidenziati non riportano più agli articoli citati, in quanto molti siti sono stati chiusi, o spostati ad altri indirizzi.

Ma giusto per limitarsi ai rilievi del Dott. Oliari dei Gaylib, del quale ho riproposto sul numero scorso l’intervista fattami molti anni fa, ecco un paio di link ad articoli recenti e ben documentati, che saranno utili sia ai tanti coglioni gay che si illudono di avere l’appoggio della sinistra, sia ai tanti coglioni nostrani che, per sentirsi più rivoluzionari (da tastiera), idolatrano il criminale comunista Che Guevara:

https://www.mag24.es/2017/10/06/che-guevara-morte-ai-gay/

CheE non volendo fermarci all’idolo dei cerebrolesi con evidenti pecche storico – politiche, ecco altre perle che ci giungono direttamente dall’Unione Sovietica, cioè il “paradiso” dei lavoratori e della giustizia sociale:

“Negli anni Trenta, sotto Stalin, iniziò però un periodo di repressione generale della sessualità (il «Termidoro sessuale») ed articoli contro l’omosessualità furono introdotti in tutti i codici penali delle repubbliche sovietiche.

Nikolai Krylenko, commissario del popolo (cioè ministro) per la giustizia, annunciò che «l’omosessualità è il prodotto di decadenza delle classi sfruttatrici, che non hanno niente da fare» e che «in una società democratica fondata su sani principi, per tali persone non c’è posto».

L’omosessualità venne così ad essere considerata «controrivoluzionaria» e una «manifestazione della decadenza della borghesia», tanto che nel 1952 venne scritto nella Grande enciclopedia sovietica: «L’origine dello omosessualismo è collegata alle circostanze sociali quotidiane; per la stragrande maggioranza della gente che si dedica all’omosessualismo, tali perversioni si arrestano non appena la persona si trovi in un ambiente sociale favorevole… Nella società sovietica con i suoi costumi sani, l’omosessualismo è visto come una perversione sessuale ed è considerato vergognoso e criminale. La legislazione penale sovietica considera l’omosessualismo punibile, con l’eccezione di quei casi in cui lo stesso sia manifestazione di profondo disordine psichico». (…) Anche se per la condanna degli omosessuali era previsto un internamento di pochi anni, di molti di essi non si ebbe più notizia. (…) Dal 1934 ai primi anni Ottanta vennero condannati, in base all’articolo 121, circa 50.000 maschi omosessuali. La cifra dei gay incriminati cominciò a calare gradualmente solo negli anni Novanta. Ancora nel 1992 si ebbero, nel primo semestre, le ultime 227 condanne in base alle leggi sovietiche. (…) L’omosessualità era vista, oltre che come un reato penale e controrivoluzionario, soprattutto come una patologia psichiatrica: l’individuo era visto come soggetto a una vera e propria perversione, con infantilismo psichico, difetto organico e disordine ormonale.”

http://www.storico.org/russia_comunista/gay_urss.html

Quindi, buona lettura, soprattutto agli “amici” della sinistra!

Carlo Gariglio

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Diciamo la verità, chiunque abbia una minima parte di cervello funzionante, sa bene che fra noi ed i tristi epigoni del comunismo ci sono anni luce di distanza. Ovviamente, parlando di “noi” mi riferisco ai pochi veri fascisti e nazionalsocialisti rimasti, non certo alla teppaglia della cosiddetta “estrema destra” che tanto assomiglia alla teppaglia di sinistra, sia nei comportamenti assolu-tamente incivili, sia nella totale mancanza di argomentazioni politiche, nonché nella vergognosa mania di strumentalizzare le disgrazie altrui per farsene falsi portavoce.

Lasciando da parte l’estrema destra, che non ci interessa affatto, la sinistra, ovunque ha avuto modo di applicare le teorie criminali della quale si fa portatrice, non ha creato nulla al di fuori di oppressione, gulag, stermini di oppositori e regimi politici retti esclusivamente da carri armati e cumuli di menzogne. Il Fascismo, al contrario, ha lasciato dietro di sé una traccia di conquiste sociali e Leggi alla avanguardia che nessun menzognero storico di sinistra riuscirà mai a cancellare del tutto; nonostante si affannino a definire il Fascismo come “braccio armato della borghesia e del capitale”, venti anni di Leggi sociali a favore dei meno abbienti e dei lavoratori sono là a dimostrare le infami menzogne dei “vincitori”.

Come mi è capitato più volte di dire, il Fascismo realizzò in un solo Ventennio (in Italia, perché in Germania lo realizzò in ancora meno tempo!) tutto quello che la sinistra ha sempre promesso e mai realizzato in nessuna parte del mondo ed in nessuna epoca storica.

Ma nonostante le prove di quanto dico siano scritte nella Storia, a disposizione di chiunque sappia leggere dei libri cartacei o delle informazioni virtuali disponibili in rete, ci sono ancora tanti idioti benpensanti convinti che il Fascismo sia il male assoluto, mentre la sinistra, in tutte le salse, sia l’unica vera difesa per le classi umili. Lorsignori, pur avendo sulle spalle qualcosa come 200 milioni di morti causati dai dittatori comunisti, riescono a spacciarsi per difensori della libertà di espressione, così come fanno i vigliacchi partigiani d’Italia, ovvero quelli che volevano sostituire al regime umano e moderato voluto da Mussolini, il regime criminale ed inumano di Stalin… Ed il bello è che pretendono anche di accusare gli altri di essere illiberali e di volere negare la libertà di espressione al popolo!

Per vedere quanto questi sudici figuri della sinistra italiana (e non solo) amino la libertà di espressione e siano tolleranti con chi non la pensa come loro, basta guardare i loro comportamenti attuali ed i loro slogan… Per loro uccidere un Fascista continua a non essere reato, e cercare di imporre la volontà di poche migliaia di pidocchiosi dei cosiddetti centri sociali a milioni di cittadini, continua ad essere cosa del tutto normale, specie se tentano di ottenerla con i loro assalti alle forze dell’ordine ed alla cosa pubblica. Di recente abbiamo toccato con mano quale sia il loro concetto di dialogo: sprangate, bottiglie molotov, bombe carta e tutto il resto dell’armamentario del perfetto terrorista pidocchioso, allevato a suon di “resistenza”, antifascismo e indegne porcate simili.

Lo scopo di questo articolo è, però, un altro… Infatti, quanto detto poc’anzi è di pubblico dominio, disponibile, come dicevo, per chiunque abbia una porzione di cervello ancora attiva, mentre alcuni episodi che mi ripropongo di rendere pubblici, mettono in luce impietosamente la squallida ipocrisia della sinistra e dei suoi vari epigoni appartenenti a sigle e siglette di ogni tipo, basandosi sull’esperienza diretta e su fatti sconosciuti ai più.

Una breve premessa è d’obbligo: noi Fascisti, ed il sottoscritto primo fra tutti, siamo caratterizzati da una forte onestà intellettuale e dall’assenza di preconcetti; chiunque può dire cose giuste, anche se appartiene ad una corrente politica diversa dalla nostra, e dovere di ogni persona onesta è riconoscere la giustezza di certe posizioni. Così ho ed abbiamo sempre fatto, ma in ogni occasione questa onestà si è scontrata con la stomachevole tendenza dei sinistri ad appropriarsi arbitrariamente di tematiche e problemi vari non per contribuire a risolverli realmente, ma semplicemente per strumentalizzarli e piantare le loro bandierine rosse sul tutto.

Diversi mesi fa, tanto per fare un primo esempio concreto, ci imbattemmo in una petizione online voluta da uno dei tanti oscuri gruppuscoli della sinistra italiana… Tale petizione aveva come scopo dichiarato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sulle condizioni di vita dei residenti di Gaza, ovvero la prigione a cielo aperto voluta dai macellai dello Stato – pirata detto Israele. Ovviamente, come avrebbe fatto qualsiasi essere umano dotato di raziocinio (quindi NON di sinistra!), ci siamo precipitati a firmare la petizione, chi sottolineando la sua appartenenza al MFL, chi qualificandosi semplice-mente con la propria professione… Ebbene, anche se non ci crederete, abbiamo constatato, poco tempo dopo, che dall’elenco dei sottoscrittori erano stati eliminati tutti i nominativi collegabili al MFL, mentre erano stati lasciati quelli dei Camerati che non avevano indicato la loro appartenenza partitica!

Ora, non vorrei violentare l’intelligenza di nessuno sottolineando cose lapalissiane, ma quando si ha veramente a cuore una causa e si lancia una petizione, così come una proposta referendaria o di Legge popolare, l’obiettivo unico è raccogliere quante più firme possibili, fossero anche quelle di Belzebù e Lucifero…

Arrivare alla ignobile bassezza rossa di sabotare la propria iniziativa pur di fare torto a dei Fascisti, dimostra meglio di ogni altra cosa quanto questi sudici essere se ne infischino della sorte dei Palestinesi; per loro, l’unica cosa importante è trovare qualcosa su cui piantare le loro bandierine rosso sangue, fosse anche un cadavere.

Più di recente, abbiamo avuto prova del fatto che questi comportamenti criminali non sono affatto casuali, bensì abituali per il lerciume che si nasconde dietro alla vuota parola “sinistra”.

Prima di scendere in particolari, un piccolo inciso. Mesi fa mi imbattei per caso nel blog di un certo Andrea Carancini: http://andreacarancini.blogspot.com/; tale blog è incentrato sul revisionismo olocaustico, ed è molto ben documentato e completo, ragion per cui, senza neppure chiedermi chi fosse l’autore ed a che corrente politica appartenesse, lo segnalai subito fra i collegamenti consigliati da siti e blog facenti capo al MFL-PSN. Inoltre, gli dedicai un breve articolo, inserendo a seguire uno dei tanti articoli revisionisti pubblicati dal Carancini: http://www.lavvocatodeldiavolo.biz/?p=486. Come spiegai nell’articolo suddetto, aldilà dell’appartenenza politica del singolo individuo, l’unico mio intento era: “contribuire a rendere un servizio alla libertà di pensiero ed a svegliare i cervelletti intorpiditi da decenni di lavaggio delle menti operati dai diffusori di menzogne olocaustiche”.

Non ebbi mai alcun contatto con il Carancini, fino a quando, il 18 aprile scorso, il Camerata Pier Giorgio Basile inviò questo comunicato al gruppo Yahoo riservato ai Militanti MFL-PSN:

“Ave camerati, sul blog di Andrea Carancini ho trovato questo articolo: http://andreacarancini.blogspot.com/2011/04/il-conto-della-freedom-flotilla-paga\to.html
In fondo si parla di una manifestazione nazionale il prossimo 7 Maggio a Roma per la fine dell’assedio di Gaza, per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, per il sostegno alle lotte dei popoli arabi per la libertà e la giustizia sociale. Ho pensato ad una nostra eventuale partecipazione come MFL-PSN; con il consenso del Segretario Nazionale scriverò agli organizzatori manife-stando una nostra volontà di partecipazione. Vi terrò aggiornati; intanto, se qualcuno offre la propria di disponibilità a partecipare
a tale evento mi faccia sapere che ci si inizia ad organizzare.

Cameratescamente, Pier Giorgio Basile – MFL Abruzzo – Capo Provincia L’Aquila”

Memore dei fatti raccontati poco sopra, anticipai chiaramente al Camerata Basile come sarebbe finita, ma lo autorizzai a provare comunque a contattare gli organizzatori. Nel frattempo, svariati Camerati, specie quelli più vicini a Roma, si mettevano a disposizione del Basile per partecipare alla manifestazione…

Ed ecco la prova di come è finita:

“Cari camerata, vi incollo qui di seguito il mio messaggio di richiesta di adesione alla manifestazione di cui vi parlavo nonché la risposta ricevuta. Mio messaggio: “Salve, parlo a nome del Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale (MFL-PSN); vorremmo aderire a tale alla manifestazione indetta per il prossimo 7 Maggio a Roma dal Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia, su un link abbiamo visto che per aderire bisognava scrivere a questo indirizzo mail. In particolare, come si svolgerà tale manifestazione? Orari, luoghi etc.. Vi ringraziamo.

Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale”

Ed ecco qui di sotto la pronta risposta:

“Adesione non gradita. Non fatevi vedere nemmeno dipinti”.

L’immenso fetore antifascista a quanto pare arriva ovunque! A quanto pare decidono loro chi può partecipare e chi no ad una manifestazione nazionale, questa si che è libertà!
Cameratescamente,

Pier Giorgio Basile – MFL Abruzzo – Capo Provincia L’Aquila.

Giusto per non lasciare nulla al caso e verificare con certezza se anche il Carancini avesse questa infima statura morale, inviai direttamente al suo blog, come commento all’articolo che reclamizzava la manifestazione, una durissima nota di protesta, allegando la risposta ricevuta dalle masse di sterco rosse con le quali il Carancini mostrava di essere “culo e camicia”… Ovviamente il compagnuccio di merende Carancini copriva l’operato di questi ammassi di letame in camicia rossa, cancellando senza pubblicarlo il mio commento di denuncia!

Solita storia quando si ha a che fare con il sottosviluppo mentale dei sinistri di tutte le risme: gridano contro il regime che boicotta chi difende i palestinesi, ma boicottano loro per primi quelli che li difendono realmente e da sempre perché ci credono, e non per mettere in mostra le loro bandierine rosso sangue; tuonano contro la religione olocaustica, ma se il revisionista non viene da sinistra lo chiamano “sporco nazista”; blaterano a vanvera di libertà di espressione e pensiero, ma se qualcuno non esprime tristi pensieri di sinistra, gli impediscono di parlare e manifestare…

Qualcuno conosce una parola che descriva meglio gli appartenenti a tutte le sinistre del mondo, oltre a MERDE?

Potrei terminare qui, ma priverei i Camerati lettori di una buona dose di risate da farsi alla faccia dei più ridicoli e disinformati sostenitori della sinistra, ovvero l’arcipelago del mondo Gay – Trans – Lesbo denominato Arcigay… Intendiamoci, non è affatto mia intenzione esprimere concetti omofobici od offensivi sulla sessualità di lorsignori, in quanto il mio considerarli ridicoli non è riferito alla loro condizione di gay, bensì a quelli di estimatori della sinistra!

Se costoro, infatti, si fossero presi la briga di leggere anche qualche libro, oltre che perdere tempo ad urlare contro le presunte discriminazioni che subireb-bero, saprebbero bene che se ci furono dei regimi veramente repressivi e criminali nei confronti dei gay furono proprio quelli rossi… Ed a sostenerlo non sono io, bieco Fascista, ma addirittura il Dott. Enrico Oliari, uno dei leader del gruppo “Gaylib”, ovvero quella piccola parte del mondo gay che quanto meno non ha svenduto la propria dignità alla sinistra in cambio di un minimo di sostegno e visibilità:

“Benché, tendenziosamente, spesso vengano ricordati solo gli omosessuali perseguitati dal nazi-fascismo, in realtà l’omosessualità è stata condannata, anche duramente, in molti paesi comunisti, quasi a dimostrare che l’omofobia non ha colore. Cinquantamila gli omosessuali scomparsi nei Gulag sovietici, senza contare quelli internati in Cina, a Cuba ed in molti altri paesi soggetti a regime comunista. Nonostante fu lo stesso Che Guevara ad inventare i campi di concentramento (UMAP) per i gay cubani, durante ogni gay pride è possibile vedere centinaia di giovani con il suo volto ritratto su bandiere e maglie, quasi le sofferenze e gli orrori patiti dalle vittime non abbiamo nessuna importanza. Ipocrisia, dovuta all’ignoranza, dovuta alla svendita della dignità propria e di tutti ai partiti”. (http://www.oliari.com/storia2/comunismo.html).

Ma torniamo al discorso principale; alcuni mesi or sono, con mia somma sorpresa, all’indirizzo mail della Segreteria Nazionale MFL cominciarono ad arrivare periodicamente i comunicati stampa dell’Arcigay, tutti firmati da tal Stefano Bolognini, responsabile dell’ufficio stampa.

Inizialmente pensai allo scherzo di qualche mattacchione, dato che in molti siti è possibile richiedere l’invio di newsletter inserendo l’indirizzo mail di qualsiasi sconosciuto… Ma visitando i siti dell’Arcigay e non trovando alcun modo per richiedere l’invio della loro rassegna stampa, capii che l’inserimento dei nostri recapiti era stato volontario, ovvero opera se non proprio del suddetto responsabile, quanto meno di qualcuno molto vicino a lui, magari addetto ad aggiornare le liste di indirizzi cui inviare i comunicati.

Francamente fui quasi contento della cosa: finalmente questi signori, pensavo, hanno messo da parte il loro ridicolo antifascismo e ci considerano interlocutori politici e sociali al pari degli altri… Quanto mi sbagliavo!

Fra un comunicato e l’altro, alcuni quasi condivisibili, altri semplicemente farneticanti, mi sono presto reso conto che gli esponenti dell’Arcigay hanno ben presto acquisito la mentalità dei comunisti che ipocritamente fingono di appoggiarli; infatti, esattamente come i loro maestri, si riempiono la bocca di paroloni quali tolleranza, rispetto, libertà, citando la Costituzione un giorno sì e l’altro anche, ma se qualcuno osa contraddirli con qualsiasi semplicissima osservazione, sono pronti a vomitare parole d’odio e persino a pretendere Leggi a loro tutela… L’uguaglianza fra tutti i cittadini che dicono di pretendere è la tipica uguaglianza alla maniera comunista: per loro tutti i diritti, per gli altri ostracismo e repressione.

Tanto per fare capire il loro modus operandi, e forse anche il perché dei comunicati inviati al MFL, riporto a seguire un breve passo di un comunicato stampa del 28 aprile:

“Comunicato stampa. Europride Roma 2011. I Gladiatori si amano? Ecco le prove. Il bacio sulle labbra tra due gladiatori nello spot di Europride Roma 2011 (visibile al link: http://www.youtube.com/watch?v=ujy-1KTbht0) ha suscitato l’indignazione di Pdl e della Fiamma tricolore.
In particolare Fabio Sabbatani Schiuma, componente dell’esecutivo romano del PdL ha dichiarato: “L’ennesima e inutile pagliacciata lo spot dei due gladiatori che si baciano in bocca: non aiuta di certo la condivisibile da tutti battaglia sui diritti civili delle persone”. Lo ha seguito nello sfoggio di pregiudizio anche Stefano Tersigni, il Segretario Romano e Dirigente della
Fiamma Tricolore Destra Sociale che, in un comunicato stampa, ha detto: “Vergognoso il video ufficiale di Europride Roma 2011. La predetta manifestazione, che celebrerà l’orgoglio lgbt italiano ed europeo a Roma, sarà come il suo spot: una pagliacciata (…)”.

Ecco dunque la discriminante; liberi loro di pretendere i matrimoni gay, l’adozione di figli, le Leggi speciali a loro tutela e certe squallide manifestazioni che hanno quale unico scopo quello di oltraggiare il comune senso del pudore, ma se altri osano dissentire anche solo con un semplice scritto, si scatenano tuoni e fulmini, accompagnati dallo sputtanamento degli autori, citati con nome, cognome e partito di appartenenza.

A riprova di quanto sopra, ecco un altro illuminante brano tratto da un comunicato dell’Arcigay datato 29 aprile:

“Con un comunicato diffuso nella serata di ieri il Partito democratico ha aderito ufficialmente a Europride Roma 2011, la manifestazione dell’orgoglio lgbt europeo.
Nel comunicato si legge: “Il Partito Democratico sostiene Europride 2011, manife-stazione europea per i diritti e l’uguaglianza delle persone GLBT che si terrà a Roma nel mese di giugno 2011.

Il valore dell’uguaglianza sostanziale tra tutti i cittadini – affermato solennemente dalla Carta Costituzionale – e la rimozione di ogni discriminazione, incluse quelle basate sullo orientamento sessuale e sull’identità di genere, sono parte integrante del patrimonio e dei valori del nostro partito e dei partiti socialisti e democratici europei. L’Italia sconta peraltro un grave ritardo legislativo nei confronti dei cittadini GLBT e recentemente la Corte Costituzionale ha sottolineato che al Parlamento spetta legiferare sulle unioni omosessuali”.

“Il Partito Democratico – continua la nota – è impegnato, in parlamento e nelle sedi di partito, a favorire la conoscenza di un fenomeno sociale di crescente rilevanza e ad individuare soluzioni legislative tali da assicurare a tutti i cittadini, anche in Italia, diritti che sono ormai patrimonio consolidato della civiltà giuridica del nostro continente. La delegazione ufficiale del Partito Democratico a Europride 2011 comprenderà Ivan Scalfarotto, Vicepresidente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico; Ettore Martinelli, Responsabile Diritti della Segreteria del PD; l’Onorevole Anna Paola Concia e l’Onorevole David Sassoli, capogruppo del PD al Parlamento Europeo”.

Il Partito democratico si aggiunge così a Idv, Radicali italiani, Sel e al Partito marxista-leninista italiano (PMLI) che hanno inviato la loro adesione alla manifestazione nei giorni scorsi (…)”.

Le parti evidenziate in grassetto dal sottoscritto sono le più interessanti… Poche righe sotto la solita litania circa l’uguaglianza fra tutti i cittadini affermata dalla Costituzione, e rifiutata in primis proprio da questi sinistri da strapazzo, l’Arcigay si vanta del sostegno del PMLI, partitino microscopico che esalta sul suo sito assassini riconosciuti come Lenin, Stalin e Mao, proponendosi come metodo di azione politica l’omicidio dell’attuale premier tramite incitazioni inequivocabili del tipo: “Una nuova piazzale Loreto per il neoDuce Berlusconi”! Ogni lettore potrà giudicare da solo l’orrore che suscitano certi mascalzoni con le loro farneticanti iconografie omicide, dando uno sguardo alle foto pubblicate sul loro sito.

Con buona pace delle decine di migliaia di gay trucidati dai “maestri” del PMLI nei gulag ricordati dallo scritto del Dott. Enrico Oliari riportato poc’anzi! Ed alla faccia delle Leggi liberticide volute da questi mascalzoni ai danni dei Fascisti (e dei presunti tali) dopo che le baionette straniere li avevano rimessi al potere in Italia nel 1945!

Ovviamente, nessun magistrato rosso si è mai preso la briga di indagare questi farabutti per apologia di reato, incitamento all’odio ed alla violenza e decine di altri reati; i compagni (di merende) in toga sono tutti troppo occupati a monitorare i siti Fascisti ed a procedere duramente contro chi osa fare il saluto romano in piazza!

Non temete, Camerati lettori, la storia che vi stavo raccontando non è finita!

Sempre il 28 aprile, in ben due mail consecutive inviateci alle ore 17:28 e 17:34 ci giungeva il seguente invito:

“E’ nostro piacere invitarla alla conferenza stampa di presentazione della Campagna nazionale contro l’omofobia 2011 organizzata da Arcigay che si terrà mercoledì 4 maggio alle 11, presso la sede di rappresentanza Arcigay in via di San Giovanni in Laterano 10 a Roma.
Saranno presenti: Paolo Patanè, Luca Trentini, Paola Concia, Franco Grillini, Vladimir Luxuria. E’ stata invitata il Ministro per le pari opportunità Mara Carfagna e i rappresentanti delle associazioni che hanno aderito alla campagna. Distinti saluti, Stefano Bolognini.

– Stefano Bolognini
Ufficio Stampa Arcigay
Tel: 3486839779
Skype: ste_bolo

Tali parole erano accompagnate da un allegato Pdf, giusto per fare capire a tutti che non si poteva trattare di un equivoco.

A questo punto decidevo di contattare il Camerata Augusto Sensi, il quale, oltre ad essere il nostro Vice Segretario Nazionale per il Centro Italia, vive e lavora proprio a Roma, sede dell’annunciata conferenza stampa dell’Arcigay; comunicavo, quindi, al Sensi di avere ricevuto questo invito riprodotto, che prontamente gli inoltravo, e chiedevo contemporanea-mente se era interessato ed aveva la possibilità di recarsi a questa conferenza. Sensi, che da buon Fascista ragiona senza paraocchi ideologici e senza discriminazioni pretestuose, rispondeva di non avere nulla in contrario alla cosa: se ci tenevano tanto ad avere i Fascisti alla loro conferenza stampa, li avrebbero avuti.

Così, seguendo le istruzioni contenute nella mail di invito, il Camerata Sensi telefonava all’addetto stampa dell’Arcigay, Stefano Bologini… E qui cominciavano le comiche!

Il Bolognini, colto evidentemente di sorpresa, prendeva a bofonchiare frasi incerte, del tipo: “Ma siete veramente interessati a partecipare?”, o ancora: “Ma veramente avete ricevuto l’invito?”

Per uscire dall’imbarazzante situazione, il responsabile dell’ufficio stampa non trovava altro da fare che prendere tempo: “Mi dia il tempo di informarmi e mi richiami fra alcune ore”.

E dopo avere lasciato al sig. Bolognini tutto il tempo necessario per comprendere che sia lui, sia la sua organizzazione stavano facendo una figura meschina, il buon Sensi ha diligentemente richiamato, ricevendo una risposta di questo tipo: Ci scusiamo, ma l’invito vi è giunto per errore, pertanto alla nostra conferenza non sarete graditi, in quanto noi dell’Arcigay siamo antifascisti convinti”.

Bontà sua, il mitico responsabile dell’ufficio stampa Arcigay, aggiungeva la seguente frase: “(…) Se comunque volete inviarci una vostra presa di posizione scritta sull’omofobia, la leggeremo volentieri (…)”.

Quale delicatezza e sensibilità! Data l’incomprensione, gli amici dell’Arcigay si dichiaravano addirittura lieti di leggere una nostra presa di posizione, ovviamente inviata da lontano, senza quindi fare vedere i nostri brutti ceffi di Fascisti, Nazisti, Razzisti e chissà cos’altro!

Ora, provate ad immaginarvi se fosse successa una cosa analoga, ma a parti invertite: noi del MFL che inviamo comunicati ogni giorno all’Arcigay per sfotterli, e loro che ci chiamano dicendo che avrebbero gradito partecipare ad una nostra conferenza stampa… Cosa sarebbe successo se gli avessimo risposto: “No, signori, non siete graditi in quanto froci?”

Immagino uno sciopero della fame di Pannella, un corteo antifascista capeggiato dal PMLI, un’inchiesta in TV sulle persecuzioni patite dai gay ad opera dei Nazifascisti e magari l’apertura di un bel fascicolo da parte di un compagno magistrato, pronto a procedere contro di noi per violazione della Costituzione e della Legge Mancino…!

Invece, dato che a discriminare sono loro, i lamentosi gay di sinistra, e ad essere discriminati siamo noi, cioè i Fascisti, Nazisti e Razzisti che non hanno diritto di parola, tutto è passato sotto silenzio.

Ovviamente, dato che non sono tipo da sopportare certe prese per il deretano senza neppure abbozzare una reazione, mi sono preso la briga di inviare una comunicazione scritta direttamente al mitico Sig. Bolognini:

“Preg.mo Sig. Bolognini, da molto tempo riceviamo i Vs. comunicati stampa e, in ultimo il Vs. invito alla conferenza stampa… Invito che ci è giunto ben due volte, ieri, alle 17:28 ed alle 17:34… Un po’ troppo per pensare ad un errore, come Lei ha dichiarato oggi al nostro Vice Segretario Nazionale, Augusto Sensi.

Evidentemente avete inserito il nostro indirizzo mail come provocazione, convinti forse di ricevere risposte volgari che avreste certamente reso pubbliche, giusto per continuare con le Vs. litanie sui Fascisti brutti, sporchi e cattivi… Ma la provocazione non ha avuto successo, ed avete dovuto spiegare al nostro delegato romano che non era persona gradita alla Vs. conferenza stampa… Proprio Voi che da tempo immemorabile tuonate contro chi discrimina ed invocate l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla Costituzione ed alla Legge. Siete in ottima compagnia, con i vari Di Pietro, Vendola e “sinistri” assortiti, sempre pronti a recitare il ruolo delle vittime, ma ancora più pronti a discriminare in base al credo politico… Eppure l’articolo 21 di quella Costituzione che tanto invocate recita, fra l’altro: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, mentre l’art. 49 dice: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”…. Per non parlare dell’articolo 3, che recita, fra l’altro: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Ma forse voi, come tutta la sinistra italiana, siete ferrati soltanto in Disposizioni Transitorie, vero? O più semplicemente, siete specializzati nel reclamare soltanto DIRITTI per voi stessi, mentre ve ne infischiate dei diritti altrui?

Prendiamo comunque atto, senza polemiche, del fatto che l’Arcigay non gradisce alle sue conferenze stampa i Fascisti, e che invia loro inviti e comunicati solo al fine di provocarli e studiarne le reazioni…

In ogni caso, qualora vogliate allargare i Vs. orizzonti, Le invio il link relativo ad una mia vecchia intervista, ove potrete verificare le nostre posizioni sull’argomento gay: http://www.oliari.com/interviste/gariglio.html

Le consiglio, infine, di visitare la seguente pagina dello stesso autore: http://www.oliari.com/storia2/comunismo.html.

Potrete verificare che con un minimo di cultura storica in più molti esponenti del mondo gay potrebbero evitarsi la figuraccia di dirsi antifascisti e di manifestare, invece, avendo a fianco bandiere cubane e ritratti del Che… Come evidenzia il buon Dott. Enrico Oliari, che non è né Fascista, né eterosessuale, né omofobo (indi, potete fidarvi), “Nonostante fu lo stesso Che Guevara ad inventare i campi di concentramento (UMAP) per i gay cubani, durante ogni gay pride è possibile vedere centinaia di giovani con il suo volto ritratto su bandiere maglie, quasi le sofferenze e gli orrori patiti dalle vittime non abbiamo nessuna importanza. Ipocrisia, dovuta all’ignoranza, dovuta alla svendita della dignità propria e di tutti ai partiti”.

Detto questo, la saluto cordialmente e Le chiedo cortesemente di evitare in futuro l’invio di Vs. comunicati… Dato che siete fieri di dirvi antifascisti, evitate di coinvolgere chi è orgogliosamente Fascista nelle vostre questioni e nelle vostre provocazioni.

Dott. Carlo Gariglio – Segr. Naz. MFL

Pensate che il Sig. Bolognini, o qualsiasi altro esponente dell’Arcigay, abbia trovato il coraggio di replicare in alcun modo alla missiva di cui sopra? Pensate che abbiano avuto una qualche impennata d’orgoglio per provare, almeno, a mettere una pezza alla meschina figura fatta dall’Arcigay?

Nossignori! Loro, i fieri antifascisti sempre pronti ad esigere il pieno rispetto della Costituzione, incassano in silenzio e si limitano ad eliminare il nostro indirizzo mail dalla loro lista di indirizzi cui inviare i comunicati stampa!

Ecco, dunque, l’ennesima prova provata di quanto vado sostenendo dall’inizio dell’articolo… A lorsignori rossi dà noia la repressione quando la subiscono, non quando la fanno subire… La Costituzione si invoca per reclamare diritti, ma diventa lettera morta quando gli stessi diritti li dovrebbe garantire agli altri… Le libertà di espressione e manifestazione valgono solo per chi inalbera stracci rosso sangue al posto delle bandiere… Il revisionismo storico si può fare solo da sinistra, altrimenti diventa bieco Nazismo…

E così, torniamo alla domanda che ho già posto: esiste altro modo efficace per definirli al di fuori di MERDE? Ed esistono persone pensanti ed in buona fede che possano schierarsi politicamente a fianco di questi luridi ipocriti nostalgici di gulag e di raffiche di mitra alla schiena in stile partigiano per chi non la pensa come loro? NO!

Carlo Gariglio

 

INTERVISTA A CARLO GARIGLIO SUI DIRITTI DEI GAY (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Agosto 2020)

Temevo di avere perso il testo di questa intervista rilasciata nel lontano 2005 al Dott. Enrico Oliari, leader dei cosiddetti gaylib (https://it.wikipedia.org/wiki/Gay_Lib), ovvero quella parte del mondo LGBT che facendo funzionare il cervello, ha compreso che non possono certo essere i tanto decantati comunisti a difendere le loro posizioni, anche e soprattutto perché ovunque siano stati al potere, i baldi difensori dei diritti si sono distinti proprio per la repressione posta in essere ai danni del mondo gay.

Che

Lo stesso Oliari (https://www.culturagay.it/staff/7), in vari articoli, ha evidenziato l’ipocrisia di quel mondo comunista che ha sempre inventato repressioni assortite da parte di Nazionalsocialismo e Fascismo ai danni di questa comunità.

Ovviamente il buon Oliari resta convinto delle brutalità “naziste” ai danni dei gay, ma in questa stessa intervista ammette candidamente che il Fascismo non fu mai particolarmente omofobico…

Dicevo che temevo di avere perso il testo che riproporrò nelle prossime pagine, in quanto dopo essere rimasto per anni in bella mostra sul sito personale del Dott. Oliari, è scomparso già da tempo, insieme a tutto il sito.

Per fortuna, dopo varie ricerche, ho ritrovato l’intervista su un forum chiamato Termometro Politico, e mi affretto quindi a ripubblicarla; in primis perché il sottoscritto, a differenza dei vari Salvini e 5 zecche vari, quando assume una posizione non la cambia ogni due giorni, come “lorsignori”… E secondariamente perché oggi giorno, se non si parla del famoso finto virus, si parla di gay, lesbo, trans e persecuzioni (per lo più inventate) che questi signori subirebbero in Italia e nel mondo. Quindi, nulla di più attuale di un’intervista del 2005!

Del resto, alla squallida classe politica della sinistra, poco importa del popolo che muore di fame, dei negozianti costretti a fallire, dei cittadini obbligati a travestirsi da cagnolini con la museruola, ma ai primi posti della loro vergognosa agenda politica figurano i diritti dei poveri gay, la possibilità di fargli adottare figli e sposarsi, nonché nuove Leggi che puniscano inesistenti reati, come l’omofobia.

Malgioglio

Magari vorranno fare dimenticare quando i loro idoli, tipo Che Guevara, li rinchiudevano in veri e propri campi di sterminio, come ammesso dallo stesso Fidel Castro, che volle scusarsi con loro solo nel 2010 (https://www.repubblica.it/ultimora/24ore/CUBAMEA-CULPA-DI-FIDEL-CASTRO-PER-AVER-PERSEGUITATO-I-GAY/news-dettaglio/3830518).

Carlo Gariglio

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Enrico Oliari: Carlo Gariglio è segretario politico di un movimento nel cui nome si rispecchiano programma e patrimonio culturale: “Fascismo e Libertà”. Anticomunista fino all’osso, per lui Hitler fu un grande europeista. Mentre un “Pinochet un po’ incazzato” rappresenterebbe la giusta risposta ai fatti del “G8”.

Già consigliere comunale a Dusino San Michele (AT), non si sente assolutamente un personaggio dalle idee superate:

G: “Che dire allora di chi si rifà al cristianesimo vecchio di 2000 anni? E chi si proclama socialista, comunista, monarchico? Queste ideologie sono molto più vecchie del Fascismo, ma mai a nessuno pensa che siano fuori tempo. Non è l’anno di nascita ad essere importante, ma l’attualità delle proposte”.

– O: Tuttavia un po’ di anacronismo io lo vedo: come è possibile essere “fascisti” in un Paese con la Costituzione fondata sulla Resistenza, moderno e proiettato in una grande Europa Unita?

G: “Essere fascisti oggi significa avere conservato il ricordo vero di cosa fu il Fascismo e ci cosa fu la cosiddetta “Resistenza”.

Significa conoscere la vera storia e le verità storiche autentiche..

Significa amare ancora un Paese oggi impoverito e ridotto alla fame da quella associazione a delinquere che viene chiamata Europa Unita, costruita sulla pelle dei popoli per arricchire ancora di più i banchieri che la governano”.

– O: Il Suo Movimento non fa parte dei partiti di destra al Governo. Ad esempio, il 4 gennaio del 2002 Lei se la prese con un Alleanza Nazionale, a suo dire, traditrice del popolo italiano. Definì persino i suoi membri “AN-ali…

G: “Noi non siamo della destra sociale, estrema, radicale o moderata che dir si voglia. Siamo fascisti e sappiamo che il Fascismo nacque proprio come Terza Via fra il socialismo e il liberal-capitalismo. Dunque per noi Casa delle Libertà ed Ulivo sono solo due facce della stessa patacca (medaglia sarebbe troppo lusinghiero).

Circa AN, non solo nel 2002 mi sono espresso così, ma ogni qualvolta ne ho l’opportunità, da Fiuggi in poi.

Tuttavia, non è esatto dire che gli esponenti di AN siano traditori del popolo italiano. Sono traditori del popolo fascista”.

– O: Sempre più vi sono argomenti di discussione di crescente attualità, come la questione dei diritti delle persone omosessuali. A Lei e ai suoi colleghi del movimento “Fascismo e Libertà”, che trae il suo patrimonio politico dalla tradizione del PNF, dovrebbero rizzarsi i capelli…

G: “Perché, il Partito Nazionale Fascista si occupava forse di perseguire o discriminare gli omosessuali?

Non siamo certo noi quelli che cercano di limitare i diritti altrui.

Non siamo stati noi a scrivere una Costituzione ove si vieta il diritto di cittadinanza per chi si sente fascista o per chi si sente monarchico.

Noi non abbiamo nulla in contrario a parlare di diritti delle minoranze, neppure quella degli omosessuali”.

– O: E’ vero che il Fascismo non fu particolarmente omofobico, come lo furono Nazismo e Comunismo. Tuttavia il fascismo del dopoguerra si mosse apertamente contro i diritti dei gay. Dal momento che la questione dei diritti delle persone omosessuali è argomento di crescente attualità, non mancò a suo tempo nella destra italiana la lungimiranza e la capacità di cogliere il segno dei tempi?

G: “Credo che con la definizione “fascismo del dopoguerra” lei si riferisca al cosiddetto neofascismo. Se è così le ricordo che noi non abbiamo nulla a che fare con la marmaglia neofascista che fu funzionale alle trame dei servizi deviati di vari paesi e che tentò di spostare il vero Fascismo sociale e proletario nell’area della cosiddetta estrema destra. Dunque non posso essere chiamato a giustificare comportamenti di un’area politica che non è la mia.

Tuttavia posso riconoscere che la destra commise un grosso errore di valutazione, costringendo quasi a schierarsi a sinistra gli omosessuali che non si sentivano tutelati dalla destra. Errore duplice, se consideriamo che i comunisti, ovunque abbiano governato, si sono dimostrati ben più incivili nei confronti degli omosessuali”.

– O: Se la sentirebbe oggi di esprimersi pubblicamente contro la discriminazione delle persone omosessuali?

G: “Purché si chiarisca a dovere cosa si intende per diritti, io non ho alcun problema. Mi spiego: essendo un laico refrattario alle imposizioni religiose di qualsiasi tipo, ho una visione del problema pragmatica. Credo che due individui adulti consenzienti possano praticare nel privato della loro camera da letto qualsiasi forma di sessualità: omosessualità, sado-maso, eterosessualità…

Questo nel privato. Diverso è quando si vuole imporre in pubblico i propri gusti, reclamando addirittura diritti che altri non reclamano. Sento parlare di quote elettorali per omosessuali, di adozione di figli, di matrimonio… Ma qualcuno accetterebbe, tanto per fare un esempio, di imporre quote elettorali per i praticanti il sesso sado-maso? E qualcuno può garantirmi che due uomini o due donne possano allevare in maniera appropriata un bambino, senza esporlo a traumi di alcun genere?

Nessuno di noi vuole impedire ad una coppia di omosessuali di vivere la loro vita di coppia. Né siamo favorevoli alla polizia religiosa integralista che entri nelle case altrui a verificare le varie pratiche sessuali. Semplicemente neghiamo il diritto a costoro di ostentare la propria condizione tentando di imporla al prossimo con comportamenti oltraggiosi per il comune senso del pudore e della morale. Perché se le minoranze hanno sacrosanti diritti, anche e soprattutto le maggioranze ne hanno!

Chi ritiene che il matrimonio sia un sacramento religioso con dei precisi fini, ad esempio, non può accettare che questo venga ridotto ad una sorta di parodia più provocatoria che sostanziale”.

– O: Che diritti istituzionali concederebbe alle coppie omosessuali?

G: “Non avrei nulla contro l’istituzione di un registro civile per le coppie omosessuali, nel quale queste coppie potrebbero registrarsi volontariamente e senza alcun obbligo. Il fine è quello di vedere tutelati alcuni aspetti pratici della vita in comune, quali ad esempio il subentro nella locazione di un immobile in caso di scioglimento della coppia, la possibilità di ereditare i beni del “coniuge” in caso di morte ed anche la possibilità di tutelare finanziariamente il membro della coppia più debole in caso di separazione.

Ma naturalmente resto contrario al vero e proprio matrimonio e soprattutto all’adozione di figli”.

– O: Come vede le manifestazioni del Gay Pride?

G: “Come il fumo negli occhi.

Credo che gli stessi omosessuali seri dovrebbero rifiutarsi di sentirsi rappresentati da una pletora di cialtroni esibizionisti che circolano nelle varie città seminudi, lanciando slogan contrari alla religione della stragrande maggioranza dei cittadini (e non parlo per me, che come già detto sono un laico di ferro!) e cercando di fare passare il falso messaggio che essere omosessuali è bello. E’ non è questione di omofobia, poiché mi esprimerei così anche se a manifestare fossero i praticanti del sado-maso con tutto il loro armamentario di pelle, frustini e quant’altro.
Ripeto, un conto è il privato della propria camera
da letto, un conto è la pubblica ostentazione ed imposizione agli occhi di tutti dei propri gusti e delle proprie inclinazioni”.

– O: Ho l’impressione che Lei veda il rapporto omosessuale solo come un modo di fare sesso, tant’è vero che lo equipara al rapporto sado-maso. Tuttavia per “coppia omosessuale” intendiamo un insieme di due persone che si amano, si sostengono e che condividono un progetto di vita…

G: “Attenzione! Non ho equiparato nulla… Ho solo cercato un esempio che chiarisse il mio pensiero. Ed ho quindi utilizzato un paragone con un altro modo di fare sesso che è minoritario, che è considerato una “devianza” rispetto al modo “normale” di interpretare la sfera sessuale.

Perché, due persone che praticano nel loro privato il sesso sado-maso non possono amarsi ed essere felicemente sposate o conviventi?”.

– O: Se avesse un figlio gay?

G: “Non sarò ipocrita dicendole che ne sarei fiero, felice ed orgoglioso. Tuttavia imparerei ad accettare la cosa, considerando che comunque quello sarebbe sempre mio figlio, indipendentemente dalle sue inclinazioni sessuali.

Questo, naturalmente, se mio figlio vivesse con dignità la sua condizione di omosessuale. Se invece si trasformasse in uno di quegli squallidi pagliacci pubblici tipo Platinette, o se si riducesse ad adescare i pervertiti agli angoli delle strade con addosso una parrucca, mi darei da fare per disconoscerne la paternità!”.

https://forum.termometropolitico.com/337834-intervista-carlo-gariglio.html

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