ANTONELLA RICCIARDI INTERVISTA L’AVVOCATO PAOLO VECCHIOLI A PROPOSITO DEL CASO DI KATIA DE RITIS (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Febbraio 2017)

Il consueto ritardo nella stampa del nostro mensile mi consente di saldare già in questo numero una sorta di “debito” che avevo nei confronti della nostra compianta Camerata Katia De Ritis; infatti, poco dopo la sua scarcerazione, avevo proposto all’amica giornalista Antonella Ricciardi, di intervistare la nostra Katia, in modo da fare conoscere quanto più possibile e molto al di là delle nostre misere possibilità, il suo triste caso, i mesi di galera immotivati e la privazione persino del diritto di curarsi. La Ricciardi, disponibile e gentilissima come sempre, aveva accettato e contattato Katia, ma lei, dietro consiglio del suo legale, Paolo Vecchioli, aveva preferito soprassedere… Meglio attendere la fine del processo, disse, per evitare di dare altro materiale agli infami magistrati per perseguitarla. Come ben sappiamo, Katia non ha potuto vedere né la fine, né l’inizio del processo, in quanto praticamente uccisa da questa lercia magistratura asservita alla più squallida sinistra criminale ed illiberale. Ma grazie alla madre Dolores ed all’interessamento del Camerata Basile, abbiamo recuperato i contatti dell’avvocato Paolo Vecchioli, girandoli alla Ricciardi, la quale, con somma cortesia, lo ha contattato per intervistarlo a proposito del caso.

Pubblico quindi, a seguire, il testo di questa intervista, che nel momento in cui scrivo queste righe, è già stata pubblicata dalle testate “Italia Sociale” (http://www.italiasociale.net/interviste17/interviste17-03-20.html) e “Caserta 24 ore” (http://caserta24ore.altervista.org/21032017/intervista-allavv-paolo-vecchioli-su-un-caso-giudiziario-e-politico-drammatico/).

Ovviamente diffonderemo anche noi in ogni modo possibile l’intervista, sperando che altre testate vicine alla Ricciardi proseguano nelle pubblicazioni.

A me non rimane che salutare un’ultima volta la Camerata De Ritis, nonché ringraziare ulteriormente l’amica Ricciardi per la sua disponibilità e per l’onestà intellettuale che mi ha dimostrato fin dalla prima volta in cui mi intervistò. Come già scrissi, Antonella Ricciardi è l’unica giornalista onesta che mi sia mai capitato di conoscere in ormai 53 anni di vita!

Carlo Gariglio

2017-03-20-1

Nel seguente dialogo, si esprime Paolo Vecchioli, avvocato penalista de L’Aquila, noto per le posizioni anticonformiste (è esponente del Fronte Nazionale di Adriano Tilgher, formazione che propone una terza via che vada oltre marxismo e capitalismo, nota da anni alle cronache) e garantistiche, anche tramite l’interazione con il periodico “Giustizia Giusta”, che sostiene, in questo senso, una maggiore civiltà giuridica. Nell’intervista, si approfondisce il caso della sua assistita Katia De Ritis, inquisita nell’inchiesta “Aquila Nera”, su presunta sovversione di stampo neofascista. La De Ritis, lancianese, era vice-segretaria del del Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale per il Sud Italia, oltre che segretaria regionale per l’Abruzzo. Nella primavera del 2014, Katia De Ritis era stata eletta consigliera comunale nel comune di Poggiofiorito, nelle fila dell’opposizione, e nel dicembre dello stesso anno era stata arrestata nell’ambito dell’inchiesta condotta dai Ros, rimanendo in stato di detenzione preventiva per molti mesi, nonostante fosse afflitta da un tumore. Scarcerata dopo mesi, quindi, in seguito a ripetute azioni dell’avvocato Vecchioli, l’esito della vicenda era stato, comunque, drammatico, dato il decesso, a causa di patologia tumorale, della stessa Katia De Ritis, avvenuto nel settembre del 2016. Paolo Vecchioli sottolinea quindi, a chiare lettere, i motivi per cui, a suo avviso, la prigionia di Katia De Ritis sia stata iniqua, di per sé ed a maggior ragione a causa della triste condizione di fragilità della donna, già provata dalla grave malattia: Katia De Ritis, infatti, era stata sì liberata, ma dopo non pochi mesi, appunto, di detenzione in attesa di giudizio.

Ricciardi: “Può ricordare, in una sintesi chiarificatrice, quali erano le ipotesi di reato che cui era stata inquisita la sua assistita, Katia De Ritis, ed i motivi per cui ritiene che tali accuse fossero ingiustificate?”

Vecchioli: “Katia de Ritis è stata inquisita insieme a 20 altri soggetti  per i reati p. e p. dall’art. 270 bis cp per aver promosso, costituito ed organizzato l’associazione “Avanguardia Ordinovista…” ( sic.)  – Associazione inventata da alcuni sedicenti camerati, già patteggianti e pentiti ancor prima del ”giudizio immediato”, ignoranti non solo della storia recente e delle vicissitudini dell’ambiente che hanno provato per dabbenaggine e goffa presunzione a sbeffeggiare, neanche avendo contezza di quanto fosse distante Avanguardia da Ordine Nuovo poi Nero. Il tutto si basa su intercettazioni ambientali ridicole di cene e pettegolezzi vari, come di demenziali disquisizioni sedicenti rivoluzionarie ma rimaste sempre mere masturbazioni che non definisco mentali considerando i soggetti cui vengono attribuite. Sepolte tra le intercettazioni sono state reperite alcune affermazioni degli allegri buontemponi coimputati di Katia che ad un certo punto pare preparino la rivoluzione violente e fascista pensando di rubare a casa di un cacciatore le sue doppiette con le quale fare il colpo di stato (Sic.) – Qualsiasi normale fruitore delle ambientali ed intercettazioni in questione al limite si sarebbe preoccupato di chiamare gli assistenti sociali e l’Asl, ma non le griffate e rampanti nostrane toghette rosse affamate di statistica e anelanti al delirio di onnipotenza sui media di regime ed asserviti che leggono solo le loro veline (delle toghe rosse intendo), cui non è parso vero di massacrare chi già sciancato dalla storia e dalla politica ed indifeso, non come Sofri, Bompressi e Pietrostefani + Marino, cui hanno addirittura regalato cinque o sei gradi di giudizio e figli intelligentissimi e scrittori/opinionisti a prescindere da gavetta, e mogli/fidanzate idem anche per profili estetici, il tutto, ripeto per divinazione sic et simpliciter,  ed a prescindere. Consegue anche il risvolto economico nel caso di specie che non è ultimo, visto che qualcuno aveva anche pensato di far fare a Sofri il mentore per le questioni carcerarie et similia non escluse quelle di terrorismo e Curcio docet. – Dicevo non c’è chi non vede come i pericolosi rivoluzionari sedicenti fascisti e mai smentiti neanche sotto il profilo letterario dalle toghe e per i motivi ut supra, se parlano male di Equitalia, del sistema delle ruberie e della condizione di degrado delle istituzioni (a proposito chi di noi non lo ha fatto almeno una volta al giorno?) e pensano, si badi bene, di rubare le doppiette del cacciatore per fare un anzi il colpo di stato, debbono essere arrestati e non ricoverati alla neuro, anche perché, se ritenuti malati invece che terroristi fascisti, va a puttane il fatto mediatico, la carriera delle toghette rosse rampanti, la statistica idem, sempre buona per i trasferimenti ad majora. Accuse ridicole per personaggi da operetta trasformatasi per merito delle toghette ut supra in tragedia, senza sequestro di alcuna arma, esplosivo, coltello, giravite, crick ecc. ecc, ma di PC con discorsi del Duce, mai tese, eja eja alalà e bozze di costituzioni repubblicana e fascista redatte dal novantatrenne prof. Rutilio Sermonti, anch’egli morto nelle more, che, almeno a mia conoscenza, ne avrà redatte tre o quattro versioni nel suo lungo periodo di esperienza politica e di scrittore. Quindi nessun presupposto di terrorismo in fieri ma baggianate che basta leggere dai monumentali atti del processo che è costato al solito Pantalone parecchi milioni e fino ad ora e che ancora non comincia nonostante due anni dagli arresti e la richiesta di giudizio immediato.”

Ricciardi: “La signora De Ritis, lancianese, consigliera comunale, recentemente deceduta a causa di una patologia tumorale che da tempo ne minava la salute, era stata sottoposta a parecchi mesi di custodia cautelare in carcere: in che modo i magistrati del caso avevano motivato un provvedimento così drastico verso una presunta innocente, per definizione, dato che non si era in presenza di alcuna condanna, tantomeno definitiva? In che modo considera che la scelta di tali provvedimenti fossero da confutare?”

Vecchioli: “Katia, come noto agli inquirenti e documentato in atti dal mio valoroso collega codifensore avv. Giacinto Ceroli, era notoriamente paziente oncologica ed aveva appena terminato un ciclo di chemioterapia ed avrebbe dovuto ripetere come da calendario, e noto in ragione dei protocolli appunto chemioterapici ma, arrestata a metà dicembre 2014  e quasi subito deportata a Lecce, è stata privata di ogni assistenza e non ha mai potuto continuare il suo regime di chemioterapia con aggravio della sua condizione, numerosi malesseri, ricoveri anche al Pronto Soccorso del locale ospedale e fino al momento delle mie due denunce alla Procura de L’Aquila a carico di qualsiasi responsabile dei fatti che ci occupano (illegittima detenzione di paziente oncologico… Violazione del diritto alla salute… Abuso d’ufficio ???)  e contro il Carcere di Lecce che non si attivava nel senso che precede e per rimuovere quanto oggetto di denuncia. Naturalmente c’è stata archiviazione perché nel regime/sistema le toghe, soprattutto se rosse ed anche toghette, sono ”irresponsabili”…  et non absit injuria verbis. Però dopo le mie due denunce Katia è stata rimessa in libertà e le è stato consentito di curarsi ma, aimè, troppo tardi e sul punto stiamo preparando un secondo round di denunce.”

Ricciardi: “Ci sono ulteriori considerazioni, sul caso di Katia De Ritis, che non sono state adeguatamente rimarcate sul versante della stampa, ed, in generale, sul piano dell’informazione, che può sottolineare in questa occasione?”

Ricciardi

Antonella Ricciardi giornalista pubblicista
Vecchioli: “La stampa di regime ha sempre e soltanto riportato la voce delle procure e delle toghette rosse permanendo nel politically correct dell’andazzo noto, e solo perché io ho messo la faccia e firmato le due denunce, al fine di vendere i fogliacci, ha riportato prudentemente però quanto da me fatto, senza mai intercalare e/o fare alcun commento politico come invece sempre per Sofri & C., potendosi dedicare a massacrare impunemente e come suggerito dai sodali pm gli sciancati della operazione  cosiddetta ”Aquila Nera” – Ma quando avremo il processo? Chi verrà processato  e perché? Quali sono stati i presupposti che hanno determinato tanto sperpero di pubblico denaro ed inchiesta così rimbalzante sui media da geograficamente riguardare l’intera penisola ed anche l’ex Jugoslavia? Come mai per indagati sparsi per tutt’Italia è stato nominato un solo difensore d’ufficio in L’Aquila che, naturalmente non poteva trovarsi a Milano, Brescia, Padova ecc. ecc. in contemporanea per garantire le perquisizioni ed evitare gli abusi e le sveltine da caserma come in un contesto civile? Ma i solerti giornalisti di regime e che sbavano di democrazia, libertà, giustizia ecc. ecc. quando si toccano i sodali nulla hanno rilevato sul punto dall’altezza della loro consapevole conoscenza di quanto accadeva? La mia risposta è che sparare su chi già sciancato della politica e della storia è facile e comodo, altro che Sofri & C.”

Introduzione e quesiti di Antonella Ricciardi; marzo 2017

INTERVISTA A CARLO GARIGLIO

Pubblico a seguire l’intervista rilasciata a Giuseppe Criseo, editore di “Varese Press” e responsabile del blog www.retesocialeitaliana.it

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1) Fascismo e libertà sono conciliabili?

Per quanto mi riguarda, il Fascismo è (con l’accento!) libertà. Libertà di vivere una vita dignitosa, di possedere una casa non tassata e senza essere usurato dai mutui bancari, di lavorare senza essere trattati come bestie dai ricchi imprenditori borghesi, di avere un’assistenza socio-sanitaria che oggi ci possiamo sognare, di uscire di casa senza essere aggrediti e derubati dalla feccia di ogni colore e nazionalità che oggi impera nelle nostre città, di lasciare le nostre case incustodite senza trovarle occupate da pidocchiosi “sociali” o zingari Rom, o svuotate di tutto…
Invece qual è il vostro concetto di “libertà”? Quello di reclamare la galera e pene draconiane per noi altri, “rei” di avere fatto affiggere qualche decina di manifesti pagando le relative tasse comunali? O quello di consentire a legioni di cerebrolesi che non hanno mai aperto un libro di Storia di sputare insulti e “sentenze” contro di noi nei commenti delle pagine online dei giornali?
Vede, la differenza fra il Fascismo Regime e l’odierno regime messo in piedi dalle baionette straniere nel 1945 – baionette che si premurarono, fra l’altro, di riportarci la mafia che il Fascismo aveva debellato, mettendo al potere nei vari Comuni della Sicilia “liberata” vecchi mafiosi che viaggiavano al loro seguito – consiste nell’onestà: il Fascismo fu totalitario apertamente, e vietava la propaganda contraria al Regime, ma puniva gli oppositori mandandoli al confino in territori che oggi ospitano a caro prezzo i turisti danarosi; non c’era il divieto di pensare, ma solo quello di manifestare pubblicamente certi pensieri.
Andate a chiedere ai milioni di cittadini che subirono (e in parte subiscono ancora) le “delizie” della sinistra comunista ancora tanto care a certi “italioti” qual’era il tipo di “libertà” della quale godevano… URSS, Cina, Vietnam, Corea del Nord, Ungheria… Gulag, manicomi criminali, esecuzioni sommarie, carri armati: ecco le loro “libertà”.
E non dimentichiamoci delle “libertà” che costantemente i barbari d’oltre oceano continuano ad esportare per “liberare” altri popoli, “rei” semplicemente di volersi governare come preferiscono e senza farsi derubare delle materie prime dai paladini della “libertà” e della “democrazia”.
Oggi in Italia ed in tutto l’Occidente ci si nasconde dietro a finte Costituzioni e ad ancora più false democrazie per incarcerare chi soltanto osa pensare!
E le reazioni scomposte ad ogni nostra affissione di manifesti, o peggio, ad ogni nostro tentativo di partecipare alle elezioni con un simbolo che la magistratura ha riconosciuto legittimo fin dal 1991, testimoniano abbondantemente quale sia il concetto di “libertà” oggi vigente… Libertà di dire e fare tutto per certi “signori”, galera per avere osato pensare per altri.

2) cosa è cambiato rispetto al passato, visto che ora potete dichiararvi fascisti?

Guardi, qua si gioca sul solito equivoco tanto caro all’italiano medio, che essendo cerebroleso non riesce a comprendere un fatto noto: dichiararsi Fascista non è mai stato reato… E non lo dico io, ma una Sentenza della Corte Costituzionale del lontano 1957: Sentenza numero 1 del 26 gennaio 1957 della Corte Costituzionale, il cui passo più importante recita quanto segue:

Come risulta dal contesto stesso della legge 1952 (le cui norme, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 10, cesseranno di avere vigore appena saranno state rivedute le disposizioni relative alla stessa materia del Codice penale), l’apologia del fascismo, per assumere carattere di reato, deve consistere non in una difesa elogiativa, ma in una esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista. Ciò significa che deve essere considerata non già in sé e per sé, ma in rapporto a quella riorganizzazione, che è vietata dalla XII disposizione

Dunque, nessun divieto, se non quello di ricostituire il PNF… Ma, come confermato più volte nel corso degli anni da varie Sentenze della magistratura, creare un nuovo partito di ispirazione Fascista, che adotti metodi “democratici” e rifiuti i metodi violenti, non è mai stato reato.
Ovviamente, essendo questo un concetto complesso, non esiste italiano medio che possa comprenderlo, e da questo nascono le varie proteste, litanie, denunce e comportamenti ridicoli assortiti, ogni qualvolta il nostro movimento svolge la sua più che legittima propaganda politica. Pensi che praticamente ogni anno qualche parlamentare idiota si rende ridicolo presentando interpellanze urgenti contro la nostra presenza alle elezioni di qualche microscopico Comune, senza neppure riuscire a capire che il MFL esiste ormai da 25 anni (il 25 luglio sarà il nostro compleanno!) e che in questo lungo periodo non ha mai violato alcuna Legge dello Stato.
Chissà se i degni compari di questi parlamentari, ovvero i pidocchiosi dei cosiddetti centri “sociali” possono dire altrettanto.

3) quali criteri adottate per evitare di incorrere negli scandali di altri partiti con persone che corrompono e si fanno corrompere?

Mi piacerebbe tanto avere di questi problemi, ma come capirà facilmente, finché non si occupano posizioni importanti, nessuno ha interesse a tentare di corromperti, e nessuno ha la tentazione di farsi corrompere.
Spero in futuro di avere questo tipo di problemi, che credo affronterò alla vecchia maniera: buttando fuori a calci chiunque dia adito a dubbi circa la sua integrità morale.

4) se non siete di Destra né di sinistra non potete allearvi con nessuno giusto?

Certo, ma la cosa non la vediamo come un difetto, bensì come una virtù… Dovremmo forse fare come i tanti gruppuscoli della cosiddetta “estrema destra”, che in privato fingono di essere Fascisti e si sbracciano i saluto romani vari, ma in pubblico prendono le distanze dal Fascismo e fanno carte false per essere accettati dalla “destra” di regime, cioè quella che fa a gara con la sinistra nel definirsi “antifascista” e nel contendersi le piazze negli infausti anniversari tipo il 25 aprile?
Ovviamente, dato che non siamo mentalmente disturbati come tutti quelli che amano definirsi “antifascisti”, noi giudichiamo le cose indipendentemente da chi le abbia proposte, indi seppure senza allearci con nessuno, siamo disponibili a collaborare e/o approvare qualsiasi cosa riteniamo giusta.

5) quali temi spingete nei comuni in cui siete presenti?

Trattandosi di piccolissimi Comuni, non si possono certo dibattere i massimi sistemi e le questioni della politica nazionale, ma una cosa sulla quale insistiamo sempre, sia in campagna elettorale, sia se e quando eletti, è l’assoluta indisponibilità a mettere le mani nelle tasche dei cittadini, dato che questi subiscono già esborsi ed espropri vergognosi da parte di Stato e Regioni. Non ci pare il caso che anche i Comuni si aggreghino a questa mangiatoia istituzionale sulle spalle dei meno abbienti.

Giuseppe Criseo editore di Varese Press

Intervista a Carlo Gariglio (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Agosto 2015)

A seguire i lettori potranno vedere l’intervista rilasciata dal sottoscritto al giornale online nazionalista “Eco Tricolore”, visibile all’indirizzo: http://ecotricolore.altervista.org/

Carlo Gariglio

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Ci sono movimenti come CasaPound che si ispirano al fascismo per poi riportarne le idee in una chiave più “moderna” così come invece esiste il MFL-PSN che si propone di attenersi il più possibile al pensiero mussoliniano.

Ricordo fra l’altro che il MFL-PSN era stato accusato di tentata ricostituzione del Partito Nazionale Fascista oltre che di apologia del fascismo, ma il tutto si è risolto con l’assoluzione degli imputati. Sentenze decisamente molto importanti che dimostrano come la Costituzione italiana sia contro la creazione di una dittatura e non contro le idee fasciste in sé.
Vediamo quindi ora quali sono le idee e qual è il pensiero del segretario nazionale del MFL-PSN, il Dott. Carlo Gariglio, a cui sono riuscito a far avere le mie domande.

Mattia: Anzitutto può gentilmente fare una breve presentazione del Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale? Come e quando nasce?

Carlo: Il MFL nacque come movimento politico autonomo il 25 luglio 1991, grazie al Senatore del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale Giorgio Pisanò; prima della sua ufficializzazione, fu per quelche tempo una corrente interna del già citato MSIDN. Più di recente, per mia volontà, è stata aggiunta la dicitura “Partito Socialista Nazionale”, in modo da rendere evidente la nostra totale chiusura alla destra ed a quanti, a digiuno di letture storiche, ritengono il Fascismo (o socialismo nazionale) un movimento di destra.

M: Il vostro movimento ha avuto in passato problemi legati sia al nome che al simbolo. Al fascismo si associa solo guerra e morte, mentre la falce e il martello che ha rappresentato personaggi come Stalin, Pol Pot e Mao Tse Tung ha piene libertà, il suo commento al riguardo?

C: La Storia, purtroppo, la scrivono i vincitori e quindi i vinti divengono barbari, assassini, criminali… E’ un gioco vecchio come il mondo che solo i meno imbecilli, cioè quelli che amano documentarsi, riescono a rifiutare.
Da sempre si inventano eccidi, stragi, olocausti ad opera dei vinti, per nascondere i veri crimini commessi dai vincitori. E’ accaduto con i nativi americani (i cosiddetti “pellirosse”), sterminati dai barbari invasori (in gran parte cristiani e cattolici) e dipinti come “selvaggi”, è accaduto con intere popolazioni del centro e sud America (anch’essi trucidati per mano di
religiosissimi invasori cattolici), ed accade fin dai tempi più antichi… Quelli che vincono affibbiano l’etichetta di “barbari” ai perdenti, e si autodipingono come eroi e fari di civiltà.
Ecco perchè in Italia soprattutto si blatera ancora oggi a vanvera di presunti “crimini” nazifascisti e si ricordano come eroi i macellai che hai citato e tanti altri loro emuli, come l’infame Tito, ideatore delle Foibe, ed anche personaggi non comunisti, come il barbaro Churchill, che per primo sperimentò i bombardamenti aerei sui civili, o l’indegno Truman, che autorizzò l’uso del
le bombe atomiche su un Giappone ormai vinto ed incapace di difendersi.

Ma la cosa più grave è che la stragrande maggioranza dei membri del popolo – bue crede a queste baggianate e se ne infischia di documentarsi!

Storia

M: Tutti urlano al fascismo, ma a conti fatti sui libri di scuola si legge veramente poco. Visto che la riforma scolastica è un tema caldo, quanto della politica, in particolar modo economica, fascista viene oscurato? Quanto del fascismo la gente conosce davvero?

C: La gente, ovvero i cervelli all’ammasso di cui sopra, non sa nulla di Fascismo, nonostante chiunque possa trovare su internet qualsiasi notizia… Ma ormai il cerebroleso medio è convinto che internet si esaurisca in Facebook, ovvero il passatempo inventato dall’ebreo Mark Zuckerberg al fine di monitorare tutti e di renderli dei dementi che non sapendo vivere una vita reale, se ne inventano una virtuale.
La gente non sa che le tanto vituperate squadre d’azione Fasciste (e nazionalsocialiste in Germania), nacquero per DIFENDERSI dalle squadracce preesistenti dei rossi dell’epoca, che ogni giorno commettevano crimini, attentati ed
omicidi ai danni di esponenti delle forze dell’ordine, ex militari e semplici cittadini “rei” di non volersi piegare al verbo di Marx… Così come non sa che Fascismo e Nazionalsocialismo andarono al potere DEMOCRATICAMENTE, e non a causa dei bagni di sangue tanto cari ai “rivoluzionari” rossi; Benito Mussolini venne nominato Capo del Governo da Re, ed ottenne la maggioranza da un Parlamento composto in gran parte da antifascisti… E fu lo stesso Parlamento successivamente a votare i pieni poteri a Mussolini.

Altra cosa che i gonzi non sanno è che il Fascismo venne accolto a braccia aperte da tutto il mondo occidentale, USA e Chiesa Cattolica compresi, e che divenne uno spauracchio da combattere solo quando fu chiaro ai governanti dell’epoca che l’Italia e la Germania stavano limitando il rapace potere delle lobbies giudaico – massoniche, controllando le banche ed imponendo loro di fare gli interessi delle Nazioni e non dei lobbisti senza Patria.

Ma sai qual è il vero dramma? Il fatto che di Fascismo e Nazionalsocialismo non ne sanno nulla neppure quelli che si slogano il braccio a forza di saluti romani e “boia chi molla”; infatti, gran parte di quelli che si definiscono “fascisti”, credono alla parodia del Fascismo contrabbandata dalla storiografia ufficiale, e se ne fanno in qualche modo sostenitori… E così abbiamo idioti a digiuno di revisionismo che credono alla favola dell’olocausto ed inneggiano ad Auschwitz, così come abbiamo tanti imbecilli che si dicono Fascisti ma ripudiano il nazionalsocialismo per ricevere benemerenze dal mondo ebraico… Per non parlare dei “fascisti” che odiano l’Islam e si definiscono cattolici integralisti, i quali neppure sospettano che l’Islam fu un alleato dello sforzo bellico Fascista e Nazionalsocialista, mentre il Chiesa cattolica, dopo avere abusato della generosità di Mussolini ed Hitler, si affrettò a tradirli quando non avevano più nulla da offrire loro!

Il vero nemico odierno è la totale ignoranza…

M: Aborto, omosessualità e immigrazione (legale). Vorrei le sue considerazioni su questi tre temi.

C: Non sono favorevole all’aborto, ma non ne faccio una questione di fede, né una crociata… Diciamo che di fronte al figlio generato da uno stupro, o ad un bambino che avrebbe una vita da deforme, mutilato e malato, divento favorevole all’aborto, pur restando fermamente contrario nei confronti di quanti lo usano come un qualsiasi metodo contraccettivo.

L’omosessualità, che molti idioti pongono al centro della loro lotta politica (come se non avessimo abbastanza problemi economici e sociali a cui pensare), per me è una questione privata fra due persone dello stesso sesso che decidono di vivere insieme; in quanto tale, non mi arreca alcun fastidio, mentre molto fastidio mi procurano le pretese di adottare figli e soprattutto le periodiche pagliacciate che offendono la pubblica morale, tipo il famoso Gay Pride… Se dobbiamo preoccuparci di rispettare le minoranze, queste dovrebbero a maggior ragione rispettare la maggioranza…

L’immigrazione, fino a quando riguarda persone che varcano legalmente la frontiera con documenti regolari ed identità certa, non mi disturba. Mi disturba molto, invece, l’odierna invasione di personaggi che non si sa dove arrivino, non si sa chi siano, nè quali intenzioni abbiano una volta raggiunto il nostro Paese… Questi andrebbero semplicemente rispediti a casa loro a pedate, ovvero intercettando i barconi sui quali arrivano in alto mare ed imponendo loro il “dietro front”… Che è poi la politica adottata da qualsiasi Paese civile, Italia esclusa.

M: Qualche parola sugli Stati Uniti e sul controllo che esercitano sull’Europa?

C: Gli USA e la loro appendice Israele sono gli unici e veri “Stati canaglia” del mondo, e sono responsabili della stragrande maggioranza delle tensioni e dei conflitti degli ultimi decenni. E purtroppo non esercitano il loro controllo solo sull’Europa, ma sul mondo intero.

Noi italiani, poi, non siamo altro che una colonia occupata nel 1945 e che ancora oggi vede sull’ex suolo Patrio ben 113 basi militari controllate dagli USA. Il che mi porta a dire che non solo non abbiamo più la nostra sovranità monetaria grazie alla cosiddetta Europa unita, ma non abbiamo neppure quella militare da ben 70 anni a questa parte.

M: Il fascismo in molti fa venire in mente la parola “dittatura”. Qual è, secondo voi, il miglior modo per governare un Paese e perché?

C: Parlando di Fascismo, solo agli imbecilli ignoranti di Storia può venire in mente la parola dittatura! Come ho già ricordato, Mussolini ottenne i suoi poteri in maniera democratica e governò sempre sotto la direzione del Re d’Italia; la stessa fine del Fascismo evidenzia quanto sia assurdo parlare di dittatura… Mussolini sfiduciato dal Gran Consiglio si dimise dalla carica di Capo del Governo e venne fatto arrestare da Re: quanti dittatori nella Storia dipendevano da un organismo che poteva sfiduciarli ed erano subordinati ad un potere in grado di farli arrestare?

Certo, il Fascismo governò in modo totalitario (che non significa dittatoriale), ma lo fece sempre con il consenso del popolo e del Re, e legiferò sempre a favore delle classi meno abbienti e più umili; solo quando le sorti della guerra iniziarono ad esserci contrarie l’italiano medio, egoista, voltagabbana e pronto a vendersi a chiunque, si rivoltò contro il Fascismo perchè non aveva più nulla da guadagnare sostenendolo.

Il miglior modo di governare un Paese? Sarebbe bello dire democraticamente, purchè si capisca che quanto accade in Italia dal 1945 ad oggi non ha nulla a che fare con la democrazia. La Storia viene costantemente falsificata, le idee di alcuni sono nascoste, distorte e demonizzate, quelle di altri sono esaltate anche quando criminali…

In democrazia tutti dovrebbero potersi esprimere e divulgare le proprie idee, ma la verità è che oggi possono farlo solo quelli che hanno alle spalle i soliti apparati di radio, TV, giornali, docenti, storici e magari anche magistrati corrotti e politicizzati che li proteggono e favoriscono.

M: Casapound e Forza nuova, un pensiero su questi due movimenti?

C: Potevi anche dire MSFT, FSN o una delle mille altre sigle nate allo scopo di creare caos e frammentare ulteriormente la cosiddetta “area”… Questi signori NON hanno nulla a che fare con il Fascismo, anche se cercano di giocare su più tavoli fingendosi da un lato Fascisti per reclutare militanti, salvo poi smentire con vigore di esserlo quando qualcuno li addita. Nella realtà dei fatti costoro sono estremisti di destra, che a volte potranno anche fare battaglie condivisibili, ma che con noi non hanno nulla a che fare.

E lo dimostra il fatto che, pur esistendo il MFL da ormai 24 anni, se ne sono ben guardati dall’avvicinarci per aderire, preferendo invece creare decine di sigle di sedicenti “fascisti” o, come preferisco chiamarli io, “fascisti all’amatriciana”, che poi invariabilmente finiscono per cercare un minimo di visibilità politica alleandosi e candidandosi insieme al famoso centrodestra di Berlusconi e della Lega Nord.

Ma anche queste sono strategie di regime: le nostre idee (quelle vere, ovviamente) fanno paura, perchè hanno già dimostrato nel corso della Storia la loro validità, indi è necessario impedire la crescita di un unico movimento politico seriamente e dichiaratamente Fascista; e quale metodo migliore del cooptare imbecilli, infiltrati ed agenti dei servizi per creare una miriade di gruppuscolo di finti fascisti?

M: In conclusione dove possono le persone interessate avere ulteriori informazioni sul vostro movimento?

C: Sperando che ancora esista qualcuno in grado di navigare in internet senza fermarsi in Facebook, il nostro sito ufficiale è www.fascismoeliberta.info
Lì si possono trovare statuto, programma, sentenze assolutorie che ci legittimano, elenco dei referenti locali e, naturalmente, le istruzioni per tesserarsi e dimostrare veramente di essere Fascisti con la F maiuscola.

Ringrazio per lo spazio ricevuto e saluto tutti i lettori.

Mattia Manunza