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NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista – Agosto 2018)

Uno dei motivi che mi hanno tolto la voglia di scrivere e di fare politica è la consapevolezza dell’inutilità di ogni sforzo; mi guardo indietro e realizzo che 27 anni di militanza politica, articoli, comunicati stampa, litigate con i traditori della cosiddetta “area”, non sono serviti a nulla, se non a tenere accesa un’unica piccola luce nel buio che ricorda il vero Fascismo  e Nazionalsocia-lismo, ormai tradito ed abbandonato da quasi tutti. Persino quelli che dovrebbero essere i miei militanti, con tanto di tessera e cariche altisonanti, hanno finito con tirare i remi in barca, azzerando la propaganda politica, quando non addirittura rendendosi colpevoli di alto tradimento a causa di certe frequentazioni con badogliani vari, pomposamente definiti “camerati”!

Teppaglia da stadio, delinquenti comuni, sotto-sviluppati mentali che confondo il Fascismo con le loro paranoie pseudo religiose ed il loro razzismo in stile anglosassone, traditori che si dicono Fascisti, ma gridano contro la Germania Nazionalsocialista e fingono di credere alla favola dell’olocausto… Ma soprattutto dementi e/o infiltrati di regime che ogni giorno creano una nuova sigla per frammentare ulteriormente un’area politica che è giù praticamente atomizzata.

Fiammelle

Come detto, alcuni lo fanno per guadagnarsi l’obolo da agenti del Ministero dell’Interno, altri per pura demenza, altri ancora per stupida megalomania (quelli che preferiscono essere Presidenti e Segretari di loro stessi, piuttosto che affiancarsi nella lotta a chi si batte da decenni), ed alcuni per odio ed invidia nei nostri confronti, ma il risultato è sempre lo stesso: miliardi di partitini senza arte, né parte, che passano la maggior parte della loro triste esistenza lanciando strali contro le altre sigle dell’area.

Tale fenomeno era già tristemente noto prima dell’avvento dei cosiddetti social, ma ha oggi raggiunto vertici mai toccati in passato… Certo, ho assistito molti anni fa alla nascita di nuovi “partiti” annunciati via fax, o addirittura per posta… Nazionalpopolari, nazionalsociali, fiamme varie, Rinascita Nazionale, Sovranità Nazionale… Ma oggi, grazie alla demenza condivisa causata da Facebook e altre boiate similari, ogni giorno qualche cretino apre la sua bella paginetta internet, si inventa un nome roboante (uno dei più gettonati attualmente è “Sovranismo”), beandosi della propria leadership che calcola in base ai “like”, che confonde con un vero consenso politico.

E naturalmente non mancano i proclami per convocare adunate oceaniche in piazza a Roma, ove naturalmente nessuno si presenta in carne ed ossa!

Ma sono contenti così i nostri nuovi ducetti; il loro movimento virtuale è seguito, ha centinaia di “like” e magari migliaia di “amici”!

Gente senza un briciolo di cultura e di umiltà, che non comprende neppure un fatto semplicissimo: partiti e movimenti veri calcolano i loro consensi presentandosi alle elezioni ed eleggendo sindaci, consiglieri, deputati, non collezionando “like” da altri falliti ormai in grado soltanto di passare la giornata con un telefono in mano, grazie al quale divulgano ovunque cazzate sgrammaticate.

Soprattutto, costoro nella loro ignorante malafede non arrivano a comprendere un dato matematico che si dovrebbe apprendere alle scuole elementari: creare ogni giorno nuove sigle con mezza dozzina di iscritti attivi equivale a sottrarre militanti all’area, non ad aggiungerne. Cento sigle con dieci aderenti ciascuna sono il vuoto assoluto, mentre una sola sigla con mille aderenti potrebbe, se non cambiare l’Italia, quanto meno farsi sentire ed ottenere una rappresentanza politica.

Eppure nessuno vuole capirlo, ieri come oggi.

Grazie alla ricerca di un Camerata, ho ritrovato un vecchio articolo del 2008, ovvero scritto più di dieci anni fa. Ve lo ripropongo integralmente, per fare capire che nulla è cambiato (e temo non cambierà). Alcuni nomi  citati sono ormai nel dimenticatoio, altri ancora si aggirano fra noi, purtroppo.

Carlo Gariglio

Mercoledì 12 Novembre 2008.

Gli ultimi tempi sono stati contrassegnati dalle mille reazioni alle squallide dichiarazioni del Rabbino Badoglio – Fini; ho già dedicato un ampio commento alla questione sul quindicinale “CiaoEuropa”, con il quale ho iniziato da alcuni mesi una collaborazione editoriale che si spera duratura… In tale sede concludevo con un’ovvietà: chi rotea nell’ambiente di AN e finge ora di stupirsi per certe dichiarazioni, o è un coglione, o è in malafede… Tutt’al più, potrà essere un coglione in malafede, ma null’altro.

E qui finisco di occuparmi dello squallido spicchio di umanità degenerata che ha sostenuto e sostiene AN!
Tuttavia, una riflessione si impone; ritengo, infatti, molto più stomachevoli dello stesso “Badoglio” i tanti piccoli “badoglini” della cosiddetta “area” che hanno, più e più volte, tradito il Fascismo con dichiarazioni, alleanze ed abiure più gravi di quelle di Fini, non fosse altro per il fatto che provenivano da personaggi che continuavano a fingere attaccamento ai valori ed agli ideali del Fascismo.
Fini è antifascista? Fini ha condannato il Fascismo e Benito Mussolini? Fini ha rinnegato l’alleanza con il Nazionalsocialismo? Fini ha tradito il revisionismo per abbracciare le più ridicole fole giudaiche?

Bene, per lo meno è coerente nella sua infamia da ben 14 anni, dato che queste cose ha cominciato a dirle e scriverle nel lontano 1994!

Ma che dire di quelli che si sono staccati da lui nel corso degli anni, accusandolo di essere un traditore, salvo poi scodinzolare intorno alle sue gambe per essere accolti nella casa madre della CDL prima, e del PDL oggi?

Pino Rauti, tanto per cominciare da lontano, tentò in ogni modo di restare dentro AN (pochi ricordano che nel 1994 venne eletto al Parlamento Europeo in una lista che già si chiamava MSIDN – AN), salvo poi andarsene quando si accorse che era in atto una strategia finiana tendente a buttarlo fuori per “ripulire” il nuovo partito dai vecchi arnesi collusi con il Fascismo.
Solo allora Rauti si recò all’Ergife per scippare l’iniziativa di Giorgio Pisanò, il quale, benché già Segretario Nazionale del MFL, aveva fondato i comitati per la continuità del MSI…

Nonostante lo scippo, Pisanò decise di restare a fianco di Rauti per un certo periodo nel nuovo soggetto politico (MSFT), ma si decise ben presto ad andarsene quando Rauti tuonò: “Basta parlare di Fascismo”!

Lo stesso Rauti, in anni successivi, impose alla segreteria Luca Romagnoli, per traghettare il partito nella Casa delle Libertà di Berlusconi e Fini, nell’ottica di quello che Rauti stesso chiamò riposizionamento…

La triste storia politica della Fiamma Tricolore e di Romagnoli è poi continuata mediante mille tentativi di accasare FT alla CDL, interrotti soltanto dalla breve parentesi di Alternativa Sociale.

file11Tale ennesima pagliacciata fu un’invenzione di Berlusconi, da lui voluta e finanziata a causa del timore di perdere i voti di Fini dopo i suoi pellegrinaggi in Israele…

Timori rivelatisi poi infondati, in quanto l’elettorato di AN è costituito da personaggi così disgustosi da sopportare tutto, persino la circoncisione!

In quell’Alternativa Sociale appena ricordata si accasarono, ben felici di dipendere da Berlusconi (e di negare il fatto spergiurando pubblicamente), anche Forza Nuova ed il movimento virtuale di Adriano Tilgher, che esiste solo nelle fantasie di quest’ultimo… Ma appoggiarono questa ennesima schifezza badogliana anche molti gruppuscoli che oggi gridano contro Fini, Alternativa Sociale ed i suoi membri, forse per farci dimenticare i tempi in cui inondavano tutte le caselle E – Mail della cosiddetta “area” con inviti ad aderire e sostenere AS…
Or dunque, se Fini è un traditore badogliano, come dovremmo definire quelli che in più occasioni hanno tentato (e spesso ci sono riusciti!) di allearsi con la coalizione guidata da Berlusconi, che vede in Fini uno dei suoi più attivi e considerati vice?

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Come possiamo giudicare quanti dapprima fingono di staccarsi dalla politica finiana in nome dei nostri valori, salvo poi tornare subito ad allearsi con lui calpestando quegli stessi valori?

Evidentemente il problema non sta nei valori ideali, ma in quelli monetari, dato che in molti hanno pensato che c’è più da guadagnare alleandosi a Badoglio da “leader” di qualcosa, piuttosto che da anonimi omuncoli facenti parte della corte dei miracoli del centro – destra!

Volendo poi parlare dei singoli “leader” della cosiddetta “area” e delle loro dichiarazioni passate, possiamo verificare che in quanto a tradimento dei valori Fascisti pochi hanno qualcosa da “invidiare” a Fini…

Il summenzionato Romagnoli ebbe la faccia tosta di dichiarare in diretta TV su Canale 5, ospite del giudeo Mentana a Matrix, che lui era soddisfatto della vittoria degli “alleati” nella Seconda Guerra Mondiale…! Inoltre, tanto per farsi benvolere dal giudeo, si permise di insultare i revisionisti della Conferenza di Teheran, definendoli “patetici” e sottolineando che l’olocausto è una realtà!

Ovviamente, nessuno dei tanti decerebrati che sostengono FT si è degnato di commentare e ricordare queste dichiarazioni… E’ più comodo recitare la parte degli indignati a proposito delle dichiarazioni di Fini!
Vogliamo parlare della famosa “nipote”, cioè di quella Alessandra Floriani che non ha mai avuto l’ardire di dichiararsi Fascista in pubblico, nonostante abbia preteso più volte di farsi portavoce di tanti pseudo-fascisti che la considerano la loro “leader”?

A quanti preferiscono dimenticare, ricordiamo che l’ex “bellona” ha sempre dichiarato di appoggiare lo stato – pirata di Israele e la politica degli USA, e che ha sempre considerato come suo leader di riferimento il sig. Berlusconi, dichiarandosi orgogliosamente “di destra”… Con buona pace di quanti, come noi, sanno bene che il Fascismo e la destra della Floriani non hanno nulla in comune.

L’unica volta in cui l’ex starlette televisiva ha utilizzato il termine “fascista” in pubblico fu durante una delle sue solite finte litigate TV, allorquando esclamò: “Meglio Fascista che frocio”. Come dire: “Meglio orbo che cieco” o “meglio senza un braccio che senza una gamba”… In poche parole, fra due handicap si sceglie il minore!

Dulcis in fundo, la nipotina alle ultime elezioni, per evitare rischi e firme taroccate, si è direttamente candidata nelle fila del PDL berlusconiano, cioè un partito ferocemente ed orgogliosamente antifascista!
Chissà, a proposito di tradimenti e di Badoglio, cosa ne penseranno i puoi pochi fans!

Il giudizio non cambia se diamo un’occhiata alla coerenza ed alle dichiarazioni di Roberto Fiore e della sua FN… Anche qui siamo di fronte ad un gruppuscolo che nella sua storia ha fatto tutto ed il contrario di tutto, nella vana speranza di ritagliarsi un posticino al sole… Alleati della Lega d’Azione Meridionale, della CDL, di Alternativa Sociale e persino di quel Rauti da cui si staccarono molti anni fa proprio per fondare FN! E sempre pronti ad aggiornare le loro abiure al nuovo alleato… Tanto per fare degli esempi, Fiore ha da sempre preso le distanze nei confronti del Nazional-socialismo, secondo lui una setta pagana inconciliabile con il cattolicesimo (esattamente il motivo principale che ci spinge a rivendicare questa alleanza!), ma molti dei suoi acritici fans, specie quelli che circolano esibendo Celtiche, Rune e Svastiche non se ne sono mai accorti… Ma come se non bastasse la presa di distanza dal Nazional-socialismo, ecco Fiore ed i suoi, in un documento ufficiale diffuso con firma “FN Catania”, prendere abbondantemente le distanze anche dal Fascismo, seppure fra mille cautele… Da quel documento che conservo per evitare la solita accusa di essere un calunniatore (accusa che fa molto comodo a quanti amano lanciare il sasso per poi nascondere la mano), traggo alcuni passi illuminanti:

“Siete Fascisti? In totale serenità d’animo la risposte è tersa e cristallina: NO. (…) A ragione, il Fascismo è accusato d’essere stato un Regime reazionario ed accomodante, che ha smesso le velleità di cambiamento per il Potere. Non è un caso se il Neo (fascismo – N.d.r.) esalta le istanze iniziali del Sansepolcrismo e il sacrificio finale dell’R.S.I., sperando, di non essere ideologicamente identificato con quei vent’anni di Compromesso e Dittatura”.

E poi qualcuno che proviene da quelle parti ha la faccia tosta per criticare le abiure di Fini?

fnNoi del MFL, che badogliani non siamo, restiamo orgogliosi di essere identificati con quel Ventennio che non fu né dittatura (se mai totalitarismo), né reazione (se mai rivoluzione che spazzò via sia i reazionari della destra borghese, sia i criminali rivoluzionari della sinistra marxista), ma che fu, al contrario, un regime che portò ad una moderniz-zazione dell’Italia tale da suscitare l’invidia del mondo intero, ed una serie di Leggi Sociali a tutela dei lavoratori e delle classi meno abbienti in parte in vigore ancora oggi… Si informino meglio i piccoli Badoglio di FN Catania prima di sputare sentenze contro il Ventennio Fascista… E soprattutto, prendano atto del fatto che l’unico compromesso deleterio che il Fascismo subì fu proprio quello con la Chiesa Cattolica tanto cara a Fiore e FN, dato che furono proprio i caporioni vaticani a sfruttare “l’uomo della provvidenza” per i loro sporchi fini, gettandolo poi nella pattumiera quando le sorti della guerra cominciarono ad arridere ai nostri nemici. Se Mussolini ed il Fascismo ebbero un difetto, fu proprio l’eccessiva bontà che portò a fidarsi di Papi e ciarlatani in tonaca a lui vicini!

Inutile, infine, parlare troppo di personaggi quali Adriano Tilgher, dato che è stato proprio lui in più occasioni a vantarsi di non essere mai stato Fascista… E sempre lui fu quello che sconfessò un accordo firmato dai ragazzi torinesi del Fronte Nazionale con il MFL nel 2001, allorquando si voleva presentare una lista alle elezioni comunali con i due simboli affiancati…

 “Non ho intenzione di sputtanarmi con un Fascio a fianco del mio simbolo”, sentenziò il camerata Tilgher!

E che dire dei gruppi e gruppuscoli nati nel corso degli anni grazie ai transfughi di mille esperienze d’area? Che dire di personaggi che hanno militato nel MSIDN, passando poi per AN, MSFT e Alternativa Sociale, salvo poi farsi il partitino per pochi intimi millantando come principale obiettivo dei loro maneggi “l’unità dell’area”?
A questi signori è a malapena il caso di ricordare che creando una nuova sigla al giorno (con il corollario di immancabili mini-scissioni) si frammenta l’area, non la si unifica di certo… L’unico modo per unificare è aderire a quanto vi è già sul “mercato”, lavorando seriamente per rilanciare delle idee ed isolare i traditori, al fine di creare un unico grande movimento Fascista, orgoglioso di definirsi apertamente tale…

Ai tanti Badoglio e badoglini che infestano la cosiddetta area ricordiamo che un movimento con questa caratteristiche esiste fin dal 1991, e che da allora non ha mai tradito né abiurato nulla… Ecco perché i Fascisti stanno nel MFL, mentre la genia dei Badoglio è equamente suddivisa fra AN e la cosiddetta “area”!
Ovviamente, ognuno è libero di scegliere la sua strada politica… Ma che almeno non ci vengano a rompere i coglioni con le solite litanie dei badoglini che criticano il Badoglio principale!

Carlo Gariglio

 

TRADIZIONI GIUDAICO – CRISTIANE (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Luglio 2018)

In questa triste epoca di falsi sovranisti, che in realtà sono dei veri lacchè dell’Europa dei banchieri e dello Stato pirata di Israele, sentiamo sempre più spesso la litania delle nostre presunte tradizioni giudaico – cristiane; ora, questo mantra è semplicemente ridicolo, sia per quanto riguarda il concetto di “tradizione”, sia per ciò che riguarda l’influenza del giudaismo nelle tradizioni europee.

Questa massa di ignoranti asserviti alla sinagoga in funzione anti islamica cerca di spacciarci come tradizione europea un qualcosa inventato di sana pianta circa duemila anni or sono, che in realtà rappresenta una goccia nel mare dei milioni di Storia scritta e in parte da riscrivere; si parla di fatti accaduti almeno 70 milioni di anni fa, qualcuno sostiene che esemplari umani esistessero già in quel periodo, mentre altri si limitano a collocare l’uomo sulla terra circa 500 mila anni fa, o 250 mila, secondo altri studiosi (http://www.storiafacile.net/preistoria/comparsa_uomo_sulla_terra.htm).

Ma siano 70 milioni di anni, o “soli” 250 mila, parlare di tradizioni riferendosi ai soli ultimi duemila anni fa semplicemente ridere!

Millenni di Storia europea vengono dimenticati; il mondo greco, l’Impero Romano, i popoli nordici, tutti gettati nella spazzatura per correre dietro alle stupide superstizioni inventate 2018 anni dai baldi cristiani, e dai loro compari e nemici…

Fra l’altro, la stessa massa di superstizioni ignoranti detta cristianesimo, non è null’altro che la riproposizione del Mitraismo, religione in auge ben 14 secoli prima, dalla quale il cristianesimo rubò praticamente tutti i miti oggi celebrati come verità assolute (http://cristianesimo.it/mithra.htm).

Cultura

Quindi, se è già ridicolo associare il cristianesimo alla tradizione europea, che se mai è quasi integralmente pagana, ancora più esilarante è associare queste tradizioni al giudaismo, che non mi risulta abbia lasciato grandi ricordi nella Storia europea, anche volendosi limitare alla più recente.

Certo, questi signori ci hanno regalato il sistema bancario, l’usura (Al tempo del Cholhamoed il disbrigo di ogni tipo di affare è proibito. Ma è permesso praticare l’usura sui Gentili, perché la pratica dell’usura su un Gentile in ogni momento piace al Signore – Talmud, Schuican Amch, Orach Chailìi, 539) e tante altre tradizioni “sane”, come la pedofilia (E’ giusto per una bambina di tre anni avere rapporti sessuali – Talmud, Abodah Zarah, 37a, Kethuboth, 11b, 39a, Sanhedrin, 55b, 69a,b, Yebamoth, 12a, 57b, 58a, 60b – I rapporti sessuali con un bambino al di sotto degli 8 anni d’età sono leciti – Talmud, Sanhedrin, 69b – Quando un uomo compie rapporti omosessuali con un bambino al di sotto dei 9 anni d’età,  non è da condannare – Talmud, Sanhedrin, 54b, 55a) – http://www.veja.it/2009/02/15/raccomandazioni-dal-talmud/

Ma si tratta di “tradizioni” delle quali avremmo volentieri fatto a meno, e che sono state avversate e criticate per secoli da quello stesso cristianesimo che oggi chiama i giudei “fratelli maggiori” e finge di avere nell’Islam un pericoloso avversario.

Ora, pur non avendo alcuna simpatia per il morbo cristiano, vorrei dedicare ai lettori un bell’articolo tratto da un sito di cristiani non ancora asserviti all’ebraismo internazionale, cioè il Centro San Giorgio, consigliatomi dal Camerata abruzzese Paolo Censi.

Dato che a molti piace celebrare con orgoglio certe tradizioni e certe vicinanze religiose, spero di fare loro cosa gradita!

Carlo Gariglio

La pornografia come arma segreta.

 Trasformare gli uomini in porci.

Com’è possibile prendere dei cittadini liberi e indipendenti e trasformarli in schiavi? Come farlo lentamente e in maniera impercettibile, senza violenza e con la partecipazione attiva dei candidati alla schiavitù? La risposta è semplice. Basta corromperli, indebolirli, depravarli e demoralizzarli finché hanno acquisito tutte le caratteristiche degli schiavi. Come la strega Circe con un colpo di bacchetta magica trasformò gli amici di Ulisse in un branco di porci, così chi controlla l’arma dell’ipnosi di massa – i media – di una nazione può trasformare i suoi cittadini in volonterosi schiavi.

É possibile insegnare ad essi a diventare robot e trasformarli in macchine viventi. Questo è il vero potere. Questo è ciò che ci può far sentire simili a Dio (o al diavolo). Esiste un’arma segreta o una «bacchetta magica» per trasformare gli uomini in porci? Sì, c’è. Il sesso è un’arma segreta, una bacchetta magica che può trasformare gli uomini in porci.

Gli ebrei usano la pornografia «per distruggere la morale dei gentili»

Qual è il volto dei ricchissimi imprenditori di successo (100 miliardi di dollari all’anno) che possiedono l’industria pornografica? (2). I venditori ambulanti di pornografia appartengono a tutti i popoli, ma ce n’é uno in particolare che la fa da padrone in questo campo. Il mercato del sesso – come il traffico di schiavi e l’usura – è da sempre una specialità ebraica. Lo storico ebreo Nathan Abrams, forse l’autorità più rinomata al mondo sul ruolo ebraico nella diffusione della pornografia, ha vuotato il sacco nella sua controverso articolo «Triple-Exthnics» (3). Nel 2004, il prestigioso trimestrale ebraico Jewish Quarterly ha pubblicato un articolo mostrando in maniera dettagliata come la multi-miliardaria industria mondiale del porno sia dominata da ebrei. Non solo il Dr. Abrams ammette che gli israeliti sono i pornografi più riuscito al mondo, ma celebra questo fatto. Gli ebrei, afferma Abrams, covano rancore contro il cristianesimo, «un odio atavico verso l’autorità cristiana» radicato dopo secoli di umiliazioni, e la pornografia è uno dei modi in cui essi si vendicano sui loro persecutori cristiani, gli odiosi oppressori che li espulsero da centonove Paesi fin dall’anno 250 d.C., sempre senza una giustificazione (4). Quindi, ora è tempo di rivalsa. Nota candidamente il Dr. Abrams:

«Il coinvolgimento ebraico nella pornografia negli Stati Uniti ha una lunga storia. Sebbene gli ebrei costituiscano solamente il 2% della popolazione americana, essi sono stati prominenti nella pornografia. Secondo un insider anonimo dell’industria a luci rosse, citato da E. Michael Jones nella rivista “Culture Wars” (maggio 2003), “i più importanti pornostar maschi degli anni Ottanta avevano ricevuto un’educazione israelita e laica, mentre e le donne provenivano da scuole cattoliche”. Di conseguenza, lo scenario standard della pornografia divenne una fantasia ebraica di fare “schtupping” con una “shiksa” cattolica (5). Il coinvolgimento ebraico nell’industria porno può essere considerato come un proverbiale gesto del dito medio a tutto l’establishment WASP americano […]. Esso è il risultato di un odio atavico verso l’autorità cristiana: gli ebrei stanno tentando di indebolire la cultura dominante in America mediante la sovversione morale» (6).

Al Goldstein (1936-2013), editore della rivista Screw (7), disse una volta (e il Dr. Abrams lo cita con gioia):

«L’unica ragione per cui gli ebrei sono nella pornografia è pèrché pensiamo che Cristo fa schifo. Il cattolicesimo fa schifo».

L’atteggiamento indulgente del Dr. Abrams verso la pornografia è alquanto sorprendente. Ecco un uomo che crede davvero che il dominio ebraico dell’industria del porno sia un risultato formidabile. Gli ebrei si sono realizzati promuovendo la masturbazione. Abraham H. Foxman, direttore nazionale dell’Anti – Defamation League (ADL) (8), è d’accordo con l’idea «liberale» secondo cui la pornografia è una buona cosa, se non per le innumerevoli vittime della porno-dipendenza, almeno per quegli ebrei che si arricchiscono sfruttando quei tossicodipendenti. Scrive Foxman con approvazione:

«Quegli ebrei che sono entrati a far parte dell’industria pornografica lo hanno fatto come individui che inseguono il sogno americano» (9).

Il Dr. Abrams, il sobrio accademico ebreo, alza la posta in gioco aggiungendo un tocco sinistro a questa controversia. Egli afferma con aria di sufficienza:

«Gli ebrei sono la forza motrice che sta dietro alla moderna industria pornografica, e la loro motivazione è, in parte, distruggere la morale dei gentili» (10).

«Distruggere la morale dei gentili» (ossia dei non-ebrei). Notate bene questa frase. Essa equivale ad un’aperta dichiarazione di guerra. Perché mai questi ebrei dovrebbero desiderare di «distruggere la morale dei gentili» – in questo caso, i cristiani – se non per il loro odio verso di essi? Per quale ragione essi vorrebbero distruggere quei valori che ci sono più cari? Non c’è alcuna legge che vieti all’attrice comica ebrea Sarah Silverman di proferire oscenità blasfeme contro Gesù Cristo e offendere oltre 2 miliardi di cristiani con questa frase infame:

«Spero che siano stati proprio gli ebrei ad uccidere Cristo! Lo rifarei, c…zo, lo rifarei in questo istante» (11).

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Provate solo ad immaginare per un momento cosa accadrebbe se un comico cristiano se ne uscisse con un insulto simile contro le vittime dell’Olocausto: «Spero che siano stati proprio i nazisti ad uccidere sei milioni di ebrei! Lo rifarei, c…zo, lo rifarei in questo istante». Un commento così offensivo sarebbe impensabile. Il comico che si macchiasse di una cosa del genere verrebbe ostracizzato e non gli sarebbe più permesso di lavorare nel campo dell’intrattenimento.

Ciononostante, l’ebrea Sarah Silverman è perfettamente libera di sputare in faccia ai cristiani e riceve pure degli applausi per questo odioso discorso. Il cristiano, al contrario, non può far nulla. Egli è divenuto un schiavo nel suo Paese, ed è oggetto di ridicolizzazione e di disprezzo. E dunque, non è affatto sorprendente imparare che gli ebrei dominano la produzione e la distribuzione della pornografia. In un articolo intitolato Jews in Porn («Gli ebrei nel porno»), scrive il blogger ebreo Luke Carey Ford:

«Quando si tratta di un’attività disprezzata dalla società, gli ebrei fanno il loro sporco lavoro – l’usura nel Medioevo e il porno ai nostri giorni – per cogliere l’opportunità di guadagnare denaro. Perseguitati per millenni nelle diverse società dove sono vissuti, molti ebrei hanno sviluppato una fedeltà alla loro sopravvivenza come al loro valore più elevato, e non si curano affatto della sopravvivenza della società che li perseguita. Anche quando gli ebrei vivono in una società che dà loro il benvenuto anziché molestarli, molti ebrei odiano la cultura dominante. Per nulla radicati sia nella loro tradizione che in quella della maggioranza cristiana, essi vivono in una comunità di ribelli. A causa dell’enfasi dell’ebraismo a riguardo dell’istruzione e della destrezza verbale, generalmente gli ebrei dominano nelle accademie, nel campo dello intrattenimento e dei media. La pornografia deriva da questa cultura. In questo settore gli ebrei esercitano un’influenza sproporzionata, essendo il 2% della popolazione americana» (12).

Come gli ebrei dominano l’industria pornografica.

Il Dr. Robert Jesse Stoller (1924-1991), nel suo libro Porn: Myths for the Twentieth Century («Pornografia: miti per il ventesimo secolo»), ha cercato di capire la mentalità delle persone coinvolte nel business della pornografia hard core. Mentre stava intervistando alcuni attori e attrici in California, gli fu detto:

«Se vieni accolto cordialmente nel mondo del porno, è incredibile. É una grande famiglia. Quindi, molti ebrei ne sono entrati a far parte» (13).

Oggi, la maggior parte di film o video porno di provenienza americana è prodotta da ebrei nella San Fernando Valley, nella California Meridionale. Essa è situata a Nord di Los Angeles in un malfamato sobborgo noto come «Porn Valley» o «l’altra Hollywood». Qui un pugno di israeliti sono i boss dell’industria del sesso e possiedono ogni studio di una certa importanza. Il più ragguardevole di essi è la Vivid Entertainment (14), che, da quel che si sa, è la più grande società di produzione pornografica al mondo. La Vivid è di proprietà del multi-miliardario ebreo Steve Hirsch, noto anche come «il re del porno». La sua società ha un reddito annuo di circa 100 milioni di dollari, producendo sessanta film all’anno che vengono distribuiti nelle videoteche, nelle catene di alberghi, sulla TV via cavo e su Internet (15). Nota con compiacenza Hirsch:

«Il sesso è una cosa potente. Questo è il nostro momento» (16).

Un altro magnate del porno è il miliardario ebreo Paul Fishbein, fondatore di Adult Video News (AVN), un’agenzia che ha il suo quartier generale nella Porn Valley. I tre soci d’affari di Fishbein, Irving Slifkin, Barry Rosenblatt ed Eli Cross, sono tre ebrei favolosamente ricchi 17. Quindi, non vi sbagliate se pensate che la Porn Valley è un’enclave ebraica, come Tel Aviv o Brooklyn.

Il ruolo ebraico nella pornografia infantile.

Secondo la British Charity, National Children’s Homes, il 55% della pornografia infantile mondiale viene prodotto negli Stati Uniti (18). Sarebbe stupefacente scoprire che gli ebrei non sono in prima linea anche in questa sordida impresa, visto che essi dominano l’intera industria pornografica (19). La pedofilia è un fenomeno mondiale, ma è un fatto innegabile che certi ebrei che la praticano lo facciano con una certa impunità. Nonostante sia stato riconosciuto colpevole per aver drogato e stuprato una ragazzina tredicenne, il regista Roman Polanski non ha avuto guai con la giustizia. Gli è bastato acquistare un biglietto di sola andata per Parigi. Le autorità statunitensi non hanno fatto nulla per ottenerne l’estradizione. Nel luglio del 2000, a Rio de Janeirio la polizia brasiliana ha tentato di arrestare il viceconsole israeliano Arie Scher. Questi era sospettato di essere a capo di una giro di pornografia infantile all’interno dell’ambasciata israeliana. Un’enorme quantità di materiale pornografico era stato rinvenuto nel suo computer. Cosa è accaduto a Scher? Nulla. Facendosi scudo dell’immunità diplomatica, egli è salito su un aereo per Tel Aviv, e quella è stata l’ultima cosa che si è saputo di lui (20).

polanski_geimerSopra: a sinistra il regista Roman Polanski. A destra la sua giovane vittima, la tredicenne Samantha Geimer che Polanski ha drogato e stuprato.

Un altro pedofilo ebreo troppo importante per essere seriamente punito per i suoi crimini è stato il figlio del famoso scrittore di fantascienza Isaac Asimov (1920-1992). Egli è stato trovato in possesso di una grande quantità di pornografia infantile nascosta nella sua abitazione in California. L’accusa formulata è stata di produzione e distribuzione di materiale pedo-pornografico, un crimine federale che normalmente viene punito con una condanna a vent’anni di reclusione.

David Asimov è stato trattato con i guanti: sei mesi agli arresti domiciliari. Com’è stato possibile che se la sia cavata con così poco? «Uno sguardo ai giocatori in campo fornirà la risposta», ha riportato un sensazionale rapporto. «La quantità di pedo-pornografia rinvenuta nella casa di Asimov era così grande che le numerose vittime minorili e gli esecutori avrebbero avuto grossi guai se avessero zelantemente perseguito Asimov portandolo a processo» (21). Sembra che per gli ebrei ci sia una legge speciale e un’altra per noi comuni mortali.

Una banda ebraica coinvolta nell’uccisione di bambini e negli snuff-movies.

Se il 55% della pornografia infantile in tutto il mondo – secondo la British Charity, National Children’s Homes – proviene dagli Stati Uniti, il 23% di questo materiale viene prodotto in Russia 22. Se la pedo-pornografia russa sia in mano ad ebrei russi resta un mistero. C’è un’alta probabilità che lo sia, dato che c’è un’evidenza abbastanza solida del coinvolgimento di ebrei russi nel traffico sessuale, nel rapimento di minori, nella pedofilia e nell’uccisione di bambini anche nella produzione di snuff-movie. Ecco un rapporto pubblicato per la prima volta nell’ottobre del 2000. Esso fornisce al lettore un’idea degli abissi di depravazione in cui questi pornografi sono disposti a sprofondare:

GANGSTER EBREI HANNO RIPRESO LO STUPRO E L’UCCISIONE DI BAMBINI DI DUE ANNI.

«Roma, Italia. La polizia russa e italiana stanno lavorando insieme per sgominare una banda di malviventi ebrei coinvolti nella produzione di snuff-movies che riprendono lo stupro di bambini. Tre ebrei russi e otto ebrei italiani sono stati arrestati dopo che la polizia ha scoperto che essi rapivano bambini non-ebrei, di età compresa tra i due e i cinque anni, da diversi orfanotrofi russi, li stupravano riprendendo la loro morte con una videocamera. Di questi clienti, quasi sempre non-ebrei, 1.700 erano in Russia, 600 in Italia, e un numero ignoto negli Stati Uniti. Essi pagavano fino a 20.000 dollari a film per poter vedere questi bambini mentre venivano stuprati e assassinati. Alcuni ebrei, a capo di una famosa agenzia-stampa italiana, hanno tentato di insabbiare questa storia, ma sono stati preceduti da reporter italiani che hanno trasmesso alcune scene estratte da questi film in prima serata sulla televisione italiana davanti ad oltre 11 milioni di telespettatori. In seguito a quanto accaduto, i dirigenti ebrei di questa agenzia-stampa hanno licenziato i responsabili, accusandoli di avere diffuso le solite dicerie sul “sacrificio rituale ebraico”. Sebbene le agenzie AP e Reuters abbiano riportato l’accaduto, i vari conglomerati mediatici statunitensi si sono rifiutati di mandare in onda questa storia nei notiziari televisivi affermando che una notizia del genere avrebbe alimentato i pregiudizi degli americani verso gli ebrei» (23).

Secondo il Talmud, una bambina di tre anni è già pronta per avere rapporti sessuali con adulti (Sanhedrin 54b). Anche ucciderli è lecito. «Il migliore dei gentili merita di essere ucciso»: così insegna autorevolmente nel Talmud il venerato rabbino Ben Yohai (24).

La schiavizzazione di massa mediante il sesso.

É un’immane tragedia il fatto che a questi ebrei sia stato permesso di mettere in campo la pornografia ottenendo effetti così devastanti che essi sono riusciti a schiavizzare intere nazioni, come Circe con un tocco della sua bacchetta magica ridusse in schiavitù i greci trasformandoli in porci: una metafora adatta per ciò che sta accadendo alle masse sotto i loro nuovi padroni. Scrive il cinico Aldous Huxley (1894-1963) nella sua opera Mondo Nuovo:

«Uno Stato totalitario davvero “efficiente” sarebbe quello in cui l’onnipotente comitato esecutivo dei capi politici e la loro armata di direttori esercitassero la longa manus su una popolazione di schiavi, tanto che sarebbe inutile controbattere, perché questi conserverebbero l’amore della loro servitù» (25).

Questi pervertiti organizzati sembrano non farsi alcun genere di scrupolo morale dal trarre profitto dalla vendita di pornografia. Essi non mostrano alcuna preoccupazione per il fatto scientificamente provato che le pericolose eroto-tossine rilasciate dal cervello dopo un contatto prolungato con la pornografia possono dare assuefazione e provocare un progressivo danno cerebrale (26).

Non credo nemmeno che questi porno-centrici abbiano qualche rimorso di coscienza a riguardo della corruzione su vasta scala delle famiglie, ebraiche e non-ebraiche, o mostrino la seppur minima inquietudine per la tragica discesa di così tanti ragazzini nell’inferno della masturbazione compulsiva e nella porno-dipendenza. Questi imprenditori del sesso, dediti ai facili profitti, hanno ardentemente cercato di fornire alle masse il più conveniente e il più mortale dei sedativi: l’opportunità di avere orgasmi senza fine mediante un flusso incessante di immagini pornografiche che sgorga dai mass media da essi controllati. Ecco un modo per realizzare la dominazione mondiale senza ricorrere alla violenza rivoluzionaria o alla conquista militare: prendere interi Paesi e trasformarli in falsi paradisi dell’auto-erotismo. Scrive Padre Nathanael Kapner:

«I cittadini-modello del futuro saranno felici masturbatori. Questa affascinante attività li terrà occupati tutto il giorno. Essa li renderà docili e compiacenti, sazi e semi-sonnolenti, come mosche da sterco drogate in una fogna o in una latrina. Questi cittadini saranno troppo occupati a corrompere sé stessi per scatenare rivoluzioni o per pianificare azioni vendicative contro l’oscura élite che è stata l’architetto della loro schiavitù. Essi non sono i trasformatori del mondo e i maghi del futuro di cui Nietzsche ha detto: “Guardate, io vi mostro il Superuomo”! A causa della loro perversione e della loro debolezza essi sono destinati alla pattumiera della Storia» (27).

Ecco ciò che Padre Nathanael Kapner ha da dire su questo soggetto. Un riassunto indovinato. Il fatto che Padre Kapner sia ebreo rende le sue parole ancora più irresistibili

«La decadenza della vita sociale cristiana dell’Occidente non è avvenuta a caso; essa è stata progettata, deliberatamente promossa e diffusa. Questo sistematico indebolimento della cultura occidentale continua anche oggi. Gli strumenti di questo assalto alla cultura e alla coscienza cristiana sono le armi della propaganda: la stampa, la televisione, il cinema e l’istruzione. La fonte principale della propaganda è il cinema. Dalla sua capitale, Hollywood, l’ebreo vomita una serie senza fine di film pervertiti per svilire e degenerare la gioventù d’America e del mondo occidentale. Il divorzio sostituisce il matrimonio, l’aborto subentra alla nascita, e la famiglia diventa il campo di battaglia del conflitto individuale. L’ebreo ha raggiunto la sua méta: distruggere la cultura occidentale» (28).

Temo di non trovarmi d’accordo con la conclusione di Padre Kapner secondo cui gli ebrei sarebbero gli unici responsabili del declino e della caduta della cultura occidentale. Se l’Occidente è andato in malora, anche i goyim (i «non ebrei») sono da biasimare. La loro entusiasta complicità con i proprî pervertirori è stata la loro rovina. La società che ci ritroviamo è la società che meritiamo.

Conclusione.

C’è da temere che l’epidemia di sesso virulento di cui siamo testimoni sia una forma di guerra psicologica deliberatamente pianificata. Questo è ciò che vogliono i nostri governi. I burattinai che tirano i fili ignoti dei nostri regimi occidentali – tutti mascherati da democrazie – hanno lavorato per fabbricare precisamente ciò che vediamo quando ci guardiamo attorno: una diffusa nevrosi, un’infelicità di massa, un crollo dei valori morali, il collasso del cristianesimo e la rozza brutalizzazione dell’uomo comune. Non c’è bisogno di alcun Gulag per coloro che acconsentono ad essere ridotti in catene.

Note

(1) Traduzione dell’originale inglese Pornography as a Secret Weapon, a cura di Paolo Baroni. Scritto reperibile alla pagina web http://www.veteranstoday.com/2014/05/06/pornography-as-a-secret-weapon/

(2) http://sexual-sanity.com/2007/05/worldwide-pornography-industry-approaches-100-billion/

(3) Cfr. N. Abrams, «Triple-exthnics: Nathan Abrams on Jews in the American porn industry», in Jewish Quarterly, nº 196, Inverno 2004. Vedi pagina web http://www.jewishquarterly.org/issuearchive/articled325.html?articleid=38

(4) http://www.biblebelievers.org.au/expelled.htm

(5) Nel dialetto ebraico yiddish, «schtupping a shiksa» significa «fare sesso con una donna non ebrea».

(6) Cfr. N. Abrams, art. cit.

(7) In inglese, screw significa «vite», ma nello slang americano sta per «coito».

(8) L’Anti-Defamation League («Lega Antidiffamazione») è un gruppo di pressione fondato nel 1913 dal massonicissimo B’nai B’rith negli Stati Uniti d’America. Lo scopo statutario è «fermare, per mezzo di appelli alla ragione ed alla coscienza e, se necessario, rivolgendosi alla legge, la diffamazione nei confronti degli ebrei».

(9) Cfr. N. Abrams, art. cit.

(10) Ibid.

(11) Così la comica americana durante lo spettacolo Jesus Is Magic (2005).

(12) http://www.whale.to/c/jewsporn.html Ford è cresciuto in una famiglia protestante e si è convertito all’ebraismo dopo essere giunto in età adulta.

(13) Cfr. R. J. Stoller, Porn: Myths for the Twentieth Century, Yale University Press, 1991.

(14) http://boingboing.net/2007/10/16/hard-times-in-porn-v.html

(15) http://it.wikipedia.org/wiki/Vivid_Entertainment

(16) Cfr. «The Porn King», in Forbes, luglio 2005. Vedi pagina web http://www.forbes.com/2005/03/07/cz_bp_0307vivid.html «Nella San Fernando Valley ogni anno vengono prodotti 20.000 video pornografici, al ritmo di uno ogni quaranta minuti»: vedi R. Alexander, Porn Addition at Crisis Levels; http://www.wnd.com/2012/10/porn-addiction-at-crisis-level/#3pBcQg1Byh1TP4RG.99

(17) http://it.wikipedia.org/wiki/Adult_Video_News

(18) http://nopornnorthampton.org/2007/03/07/penn-state-law-professors-trot-out-female-porn-leaders-to-whitewash-realities-of-adult-industry-explicit-language/

(19) Cfr. L. Darkmoon, Masters of Porn: The Systematic Promotion of Sexual Deviance. Vedi pagina web http://www.darkmoon.me/2012/masters-of-porn-the-systematic-promotion-of-sexual-deviance-by-dr-lasha-darkmoon/

(20) Ecco alcuni titoli di agenzia su questo caso: «La polizia brasiliano ha accusato un diplomatico di essere a capo di cerchia pedo-pornografica» (6 luglio 2000); «L’assistente del console israeliano coinvolto in un giro di prostituzione minorile in fuga dal Brasile» (5 luglio 2000). «Il console israeliano in Brasile è collegato alla prostituzione di minori» (5 luglio 2000).

(21) «Isaac Asimov’s Son, his Involvement in Child Porn» («Il figlio di Isaac Asimov, il suo coinvolgimento nella pornografia infantile»). L’articolo è scomparso dalla rete.

(22) http://nopornnorthampton.org/2007/03/07/penn-state-law-professors-trot-out-female-porn-leaders-to-whitewash-realities-of-adult-industry-explicit-language/ Gli ebrei rappresentano lo 0,2% della popolazione mondiale.

(23) http://www.jewwatch.com/jew-atrocities-blood-libel.html Gli snuff-movies sono film illegali in cui vengono ripresi veri e proprî omicidi. Da notare che il succitato articolo è stato pubblicato anche su un rispettabile sito web canadese, il Jewish Tribune, un’ulteriore conferma dell’autenticità del fatto.

(24) Cfr. M. A. Hoffman, «The Truth about the Talmud. A Documented Exposé of Supremacist Rabbinic Hate Literature» («La verità sul Talmud. Un’esposizione documentata della letteratura rabbinica sostenitrice della supremazia e dell’odio»). Estratto dal libro di Michael A. Hoffman intitolato Judaism’s Strange Gods («Gli strani dèi del giudaismo»), 2000.

(25) Cfr. A. Huxley, Un Mondo Nuovo, 1932.

(26) http://www.theoccidentalobserver.net/2012/09/pornographys-effect-on-the-brain-part-1/

http://www.theoccidentalobserver.net/2012/09/pornographys-effect-on-the-brain-part-2/

(27) Cfr. B. N. Kapner, «The Judaic Destruction of Western Culture» («La distruzione ebraica della cultura occidentale»). Vedi pagina web http://www.realjewnews.com/?p=561

(28) Ibid.

Articolo tratto dal sito: http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/pornografia/pagine_articoli/la_pornografia_come_arma_segreta.htm

 

LA LORO “STORIA” (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2018)

A seguire un mio breve intervento creato per i cosiddetti “social”, ma che credo utile riportare anche sul nostro mensile.

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Sono consapevole del fatto che parlare di cose serie su FB e sui social in generale equivale a gettare perle ai porci, ma ogni tanto, anche per sfogarmi, provo ad inserire qualcosa che possa aiutare a riflettere… Ovviamente aiuterà quell’1% della popolazione ancora in possesso di un cervello e di un minimo di senso critico. Gli altri, cioè quelli che credono alle camere a gas, ai “sei milioni”, ai partigiani che avrebbero liberato l’Italia, alla storiella del Duce che stava scappando in Svizzera (basterebbe consultare una cartina, ma anche questo va oltre le capacità di un antifascista medio!), spero si limitino a passare oltre, senza rompere i coglioni come loro costume
Di cosa stiamo parlando? Presto detto; l’altro giorno, navigando a casaccio, mi sono imbattuto nella nota foto che rappresenta uno dei più vergognosi falsi concepiti da giudei e rossi vari, con tanto di didascalia che recitava: “Soldato tedesco che spara alla schiena di donna con bambino”. Da notare che questa merda di foto è spesso comparsa su libri di “Storia”!

Falso

Ora, anche senza vedere la seconda foto, che smaschera lo squallido falso, una persona normale dovrebbe avere molti dubbi: perchè mai un soldato tedesco dovrebbe sparare ad una donna con bambino? Data la distanza di poco più di un metro, avrebbe potuto fermarla, darla una bastonata con il fucile, rincorrerla… Ma si sa, i tedeschi erano tutti criminali, vero?
Altro dubbio: perchè per sparare ad un bersaglio a meno di due metri ci si dovrebbe piazzare in quella posizione di tiro, tipica di chi sta mirando con attenzione ad un bersaglio molto lontano?
Infine, l’inclinazione della canna del fucile è proprio adatta per sparare ala donna?
Sapendo che si trattava di un falso, ho fatto una lunga ricerca sulla rete, fra i siti che sbugiardano le foto false, o ritoccate, della Storia… Ovviamente nessun risultato! Si trova sempre la foto del Duce a cavallo dalla quale è stato fatto sparire lo stalliere che reggeva le redini, perchè, come ben sappiamo, quello è un vero crimine storico!
Ho quindi tirato fuori al mio archivio una copia del mensile “Sentinella d’Italia” del 1986, diretto dal compianto Antonio Guerin, uno dei pochissimi reduci RSI ad essere rimasto veramente Fascista, senza rinnegare nulla, tanto meno l’alleanza con il Nazionalsocialismo… Su questo giornale, e non sugli stupidi social come accade oggi, mi sono formato ed informato da giovane, cosa della quale vado fiero.
Ed ecco quindi la foto vera, scansionata dal mensile e pubblicata; come potete vedere, la donna sta scappando verso altri soldati tedeschi, riparati alla meno peggio, mentre il soldato in piedi sta PROTEGGENDO la sua ritirata, tentando di rispondere al fuoco di qualcuno, certamente un porco partigiano ancora oggi vivo ed attivo nell’ANPI, che si era messo a sparare senza avere alcun rispetto della donna e del bambino che portava in braccio.

Falso2

Ecco la loro “Storia”; criminali assassini e stupratori, decorati e con pensioni da favola, che continuano a diffamare soldati regolari, che combattevano contro un nemico in divisa che attaccava di fronte, e contro dei luridi criminali che sparavano solo alla schiena e solo da lontano, preferendo avvicinarsi soltanto alle case da razziare, alle donne da stuprare ed ai militi isolati per trucidarli a tradimento.
Spero di avere contribuito a rendere un po’ di onore a quel soldato che offrì il suo petto per salvare una donna ed un bambino aggrediti da vili partigiani comunisti.
E spero di avere fatto cosa gradita alla memoria di Antonio Guerin, scomparso nel 2009.

Carlo Gariglio

Guerin

IL PEGGIOR GOVERNO DELLA REPUBBLICA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2018)

A qualcuno il titolo parrà eccessivo, ma temo di non sbagliare; è certamente vero che dal 1945 ad oggi al Governo di questa repubblichetta si sono alternati malfattori di ogni tipo, traditori della Patria, mafiosi… Ma anche fra questa feccia del passato si poteva trovare qualche statista con delle capacità, con successi nelle loro professioni, con abilità oratorie, con un minimo di classe.

Oggi, il cosiddetto governo gialloverde, rappresenta il peggio del peggio; dilettanti senza arte, né parte, finiti al Governo grazie alla stupidità ed all’ignoranza di chi li ha votati fidandosi del pagliaccio Beppe Grillo, o dell’urlatore ex comunista padano, Matteo Salvini.

Personaggi che non sanno neppure parlare in un italiano quanto meno corretto, che non hanno mai lavorato un giorno della loro vita, che non sanno neppure leggere il testo delle Leggi che propongono, gridando contro le “manine” che lo avrebbero corretto, naturalmente a loro insaputa… Senza contare un illustre signor nessuno assurto al ruolo di Presidente del Consiglio dei Ministri, giusto per non fare ombra al duo delle zecche Salvini e Di Maio.

E la cosa più grave è che molti traditori che si dicono e fingono Fascisti, sostengono a spada tratta questa immondizia antifascista, filo giudaica e soprattutto espressione di un elettorato che va dalle zecche dei centri sociali, ai parassiti conniventi con le varie mafie e che attendono dai nuovi padrini il cosiddetto “reddito di cittadinanza”!

Qualcuno parla di Governo voluto dagli italiani… Ma quando mai? Gente senza un programma, che ha fatto leva su slogan irrealizzabili, che ha giurato per tutta la campagna elettorale che mai avrebbe trovato accordi di governo con la controparte, oggi si trova a governare a braccetto, rinnegando quasi tutto quello che aveva promesso.

Anche se le suddette promesse cambiavano da un giorno all’altro; chi volesse farsi quattro risate, vada a guardarsi il ridicolo filmato dove gli esponenti dei 5 zecche tuonano contro l’Euro nei giorni pari, salvo poi smentire tutto in quelli dispari:

https://www.ilpost.it/2018/02/14/euro-movimento-5-stelle-grillo-di-maio/

 “Da quando sono entrati in Parlamento, nel 2013, le posizioni dei parlamentari e dirigenti del Movimento 5 Stelle sull’euro non sempre sono state concordi: il partito ha promesso a lungo di uscire dalla moneta unica europea, sostenendo che sia l’unico modo per risollevare l’economia italiana, ma contemporaneamente ha detto anche che l’Italia dovrebbe restare nell’euro e che sarà organizzato un referendum per far decidere la questione ai cittadini (in realtà è impossibile, e la pagina web che descriveva questa promessa è stata rimossa). Ascoltare le parole dei parlamentari e dirigenti del M5S non aiuta, come mostra questo video”.

Capito con che razza di “statisti” abbiamo a che fare?

Anche una volta ottenuto l’agognato potere, queste mezze calzette non cambiano stile, tuonando un giorno contro l’Europa, e mettendosi in ginocchio l’indomani (forse pensando a quanti altri parassiti loro pari potranno sistemare nel Parlamento europeo la prossima primavera).

Ma vogliamo parlare di altri esponenti di “spicco” dei 5 zecche? Avete presente l’avanzo dei centri sociali chiamato Fico, che è diventato la terza carica dello Stato in questa repubblica delle banane? Un ridicolo comunista fallito, insediatosi con un delirante discorso antifascista che ci ha fatto rimpiangere Laura Boldrini… Una zecca, nei toni e nell’aspetto, che ancora non ha capito che il Fascismo non governa più (purtroppo) dal 1945, e che quindi non può avere alcuna colpa dello schifo che ci circonda, soprattutto grazie ai suoi degni compari di sinistra?

Proviamo a leggere qualcosa sul conto di questo ridicolo personaggio:

“(…)Quando Fico «insieme a un gruppetto di amici del Vomero» quartiere borghese della città, si mette in testa di fondare la prima cellula grillina napoletana. Il Meetup «Amici di Beppe Grillo» all’epoca sembrava una creatura visionaria prodotta dalla mente un po’ annoiata di un trentunenne laureato in Scienze della Comunicazione nella lontana Trieste. I viaggi, l’Erasmus a Helsinki, i lavori saltuari nel campo della Comunicazione, ma anche un’esperienza nel «commercio di tappeti con il Marocco». Un bagaglio tutto messo al servizio del «sogno» di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo. Nel mondo di oggi, tredici anni sono un’era geologica, ma «Roberto», in apparenza, è rimasto più o meno lo stesso di quando vaticinava di ambientalismo, terzomondismo e democrazia diretta, nelle zone del salotto buono di Napoli. Tra Posillipo, dove è nato da una famiglia della borghesia medio – alta, e il Vomero «ancora oggi il cuore dell’attività politica dei suoi fedelissimi».

«Roberto è un estremista – racconta un grillino del centro storico – ma non soltanto nelle idee, anche nei metodi». Il Meetup che aveva contribuito a fondare era il suo regno incontrastato. «Non alza mai la voce – dicono da Napoli – ma se non sei d’accordo con lui ti punisce, come ha fatto con i primi 23 espulsi napoletani poi reintegrati dalle sentenze dei tribunali». E un’altra voce partenopea racconta, avvalorando la fama del Fico playboy incallito: «Si è fatto mezzo meetup di Napoli (ride)» [E poi stupitevi se uno non ha molta considerazione per l’universo femminile! N. d. D.]

http://www.ilgiornale.it/news/politica/grillino-comunista-col-titolo-studio-gonfiato-1508812.html

Parlando poi di “uomini” competenti, con un  curriculum importante e meritevoli dei Movimento 5 zecche, come non dedicare un po’ di attenzione al mitico ex del Grande Fratello (Sigh!), Rocco Casalino?

“(…) La svolta comunque nella vita di Rocco Casalino avviene però nel 2000, quando viene scelto per partecipare alla prima edizione del Grande Fratello, giungendo quarto nella classifica finale ed emergendo come uno dei personaggi più interessanti della Casa.

Finito il reality, per diverso tempo inizia così a essere una presenza quasi fissa nei vari talk targati Mediaset.

Proprio in quelle circostanze, viene tirata in ballo la propria vita personale con l’accusa di non voler ammettere la propria omosessualità.

In seguito comunque Casalino ha dichiarato di essere bisex e, al momento, è fidanzato con un ragazzo cubano con il quale è arrivato assieme al Quirinale il giorno del giuramento del governo Conte [Ammirateli nella foto pubblicata in questa pagina! N. d. D.]

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(…) In qualità di portavoce e di capo ufficio stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come si può vedere dalla tabella pubblicata da L’Espresso Casalino percepisce nel complesso esattamente 169.556,86 euro l’anno”.

https://www.money.it/Rocco-Casalino-chi-e-biografia-5-Stelle-Grande-Fratello

Visto al cospetto di quale altro “statista” ci troviamo? Un pagliaccio reduce dalla trasmissione TV più disgustosa e volgare degli ultimi decenni, che si presenta al Quirinale con il fidanzatino cubano (speriamo almeno non sia clandestino!) e che viene stipendiato 170 mila Euro l’anno proprio da quelli che volevano accreditarsi come i talebani dei tagli ai privilegi! Chissà se lo sanno che in Italia ci sono migliaia di bravi ragazzi, con un titolo di studio ed una moglie femmina, che sarebbero felici di svolgere questo cosiddetto “lavoro” per 2 mila Euro al mese. E chissà come mai, dato il tipo di persone di classe e cultura cui sono interessati, non hanno reclutato nella squadra del cambiamento (in peggio!), anche il mitico Fedro, noto come lo scorreggione del Grande Fratello! Sarebbe stato più che adatto a rappresentare questo Governo, fra uno scoreggio e l’altro!

Molto altro ci sarebbe da dire sui cialtroni in quota 5 zecche, tipo il Ministro del Lavoro che non ha mai lavorato in vita sua, o il ridicolo Toninelli, anch’egli con un look da zecca dei centri sociali, ma non vorrei dimenticare quello che mi disgusta più di tutti, e che è diventato l’idolo dei rincoglioniti che si fingono, o credono, Fascisti. Costui, diciamolo subito, è il massimo responsabile della sopravvivenza del movimento 5 zecche; perché? Semplicemente perché dopo il fallimento dei primi contatti di Governo, e dopo che i 5 zecche si erano sputtanati agli occhi del loro elettorato mendicando accordi persino con il PD, questa banda di pagliacci aveva perso fra il 50 ed il 70% dei voti ottenuti a marzo… In tutte le Regioni ed i Comuni ove si è votato successivamente, i risultati indicavano una sparizione pressoché totale di questo movimento. Era già pronto il Governo tecnico guidato da Cottarelli, che sarebbe durato solo fino a settembre.

Bastava attendere, ed a settembre ci saremmo tolti forse per sempre questo movimento di scioperati, di zecche, di fannulloni e comunisti falliti. Ma il comunista padano, forse terrorizzato dalla riabilitazione politica di Berlusconi che rischiava di farlo tornare nell’ombra, o forse dall’idea di dovere andare a lavorare, ha pensato bene di tradire i suoi alleati del centrodestra, riuscendo a formare un Governo in extremis con i 5 zecche!

Naturalmente, dato il personaggio, nonostante questo tradimento sfacciato, continua a dirsi alleato del resto del centrodestra e pronto a candidarsi in futuro nella vecchia coalizione!

Ho trovato in rete un articolo che descrive perfettamente Matteo Salvini, e lo condivido volentieri con voi:

“Dai 16 ai 19 anni Matteo Salvini è un assiduo frequentatore di un Centro Sociale, quello di Leoncavallo a Milano: “Là stavo bene – dirà – mi ritrovavo in quelle idee, in quei bisogni”.

E’ di sinistra-sinistra. E nella Lega Nord fonda la corrente dei “Comunisti Padani”. Ma non è un ragazzino confuso. Nel 1997 Salvini non ha più 16 anni, ne ha già 24, è già consigliere comunale di Milano, il suo primo discorso pubblico lo fa per difendere il centro sociale dallo sgombero, ed è ancora comunista convinto: tanto che in quell’anno, per la lista “Comunisti Padani,” viene eletto nel Parlamento Padano.

L’Europa gli fa schifo. Ma nel 2004 si fa eleggere nel Parlamento europeo. Gli fanno schifo i raccomandati, ma prende come assistente Franco, il fratello del suo capo Umberto Bossi. Roma è ladrona, ma nel 2008 si fa eleggere alla Camera. Quindi, dopo nemmeno un mese, manda a farsi benedire chi lo ha eletto al Parlamento italiano, e se ne torna al Parlamento europeo. Il cui bonifico a fine mese, evidentemente, gli fa un po’ meno schifo.

Nel 2013 si fa eleggere di nuovo nel Parlamento italiano. Ma è un’altra finta. Perché dopo un solo giorno, manda di nuovo a cagare i suoi elettori e torna all’amato bonifico di fine mese dell’odiata Europa. Dove non spicca per la costante presenza. Lui che predica l’odio contro i meridionali parassiti che non lavorano e rubano i soldi al Nord.

Nel frattempo però si scopre che la sua Lega Nord, con i soldi dei contribuenti, ci compra diamanti, lingotti d’oro, la laurea in Albania al figlio del capo, e così via. La Lega sprofonda a percentuali insignificanti. Rischia di scomparire. E Matteo rischia seriamente di dover andare a lavorare.

Capisce che o si cambia aria o si muore, che la gente li abbandona e che per rimanere a galla i voti dei Padani non bastano più. Serve carne fresca. E guarda caso, ma è solo una coincidenza, proprio in quel momento ha una illuminazione, si accorge che quegli schifosi terroni, i parassiti meridionali, quegli italiani del Sud contro cui il suo partito è nato, e per cui lui ha fatto politica tutta la vita, in fondo, non sono poi tanto male. I maligni penseranno che lo ha fatto perché gli conviene, ma no: si è sinceramente pentito. Si è sbagliato. Per un quarto di secolo, ma si è sbagliato.

Ovviamente sembra una mossa patetica e disperata. Ai limiti della fantapolitica. Non funzionerà mai, pensano tutti. Ma Matteo ha imparato a conoscere gli italiani. Anche quelli del Sud, che tutti immaginano pieni di senso dell’onore e di orgoglio. Lui invece ha capito che esistono meridionali che all’onore ci rinunciano su due piedi, se gli dai ciò che desiderano veramente: un capro espiatorio, qualcun altro a cui addossare le proprie colpe. Vogliono sentirsi come i padani che scaricavano tutto su Roma ladrona e sui terroni. Vogliono anche loro la loro Roma ladrona e i loro terroni. E Salvini glieli da: Bruxelles e gli immigrati. Meglio se dalle tinte epidermiche forti.

In pochi anni Matteo Salvini passa dal vivere i centri social a scrivere “Ora le ruspe anche per i centri sociali”. Passa dall’essere il leader dei Comunisti Padani a essere uno dei leader dell’estrema destra europea. Passa dal cantare, ancora nel 2013, “senti che puzza, scappano i cani, stanno arrivando i napoletani” a gridare “Prima gli italiani”; passa dall’additare i meridionali come causa di ogni male, ad assolverli da ogni male.

La sua carriera politica si rivela completamente fondata sull’incoerenza, su una contraddizione clamorosa, continua e patologica. Quasi comica ed assurda. Da romanzo. Prima delle elezioni promette che non governerà mai con i 5 Stelle ma con Berlusconi. Pochi mesi dopo tradisce Berlusconi ed è al governo con i 5 stelle. Rastrella voti e applausi in tv promettendo che nel suo primo Consiglio dei Ministri abolirà le accise sulla benzina. Non lo farà mai: né al primo, né al cinquantesimo Consiglio. Nel frattempo, nel 2017, scrive in un post che il Qatar fiancheggia i terroristi islamici. Un anno dopo si fa una foto in auto con il premier del Qatar, che definisce “un Paese rispettoso, tollerante, che ha allontanato l’estremismo (in un anno?), che ha voglia di investire in Italia e che apre le porte ai nostri imprenditori”.

Sembra il teatro dell’assurdo ma è la realtà. Tutto ciò per cui è stato votato nei decenni lui lo ha sempre, tranquillamente e beatamente disatteso e rinnegato. In maniera sistematica. Come se niente fosse. E non su questioni di lana caprina, ma su questioni ideologiche e politiche inconciliabili. Da comunista a fascista, da Padania Libera a Prima gli italiani, da abbasso i meridionali a viva i meridionali, da mai con i 5 Stelle a governare con i 5 stelle, da Qatar terrorista a Qatar paese amico e tollerante.

Salvini è un politico che o sbaglia sempre e clamorosamente, il che sarebbe grave; o è talmente disonesto da non cambiare idea per convinzione, ma per convenienza, che è perfino peggio.

Ma a milioni di italiani non importa. Non vogliono coerenza o onestà. Vogliono solo un padrone che dica loro chi è oggi il cattivo di turno. Sanno che mente, che lo fa per convenienza e che cambierà ancora radicalmente idea. Ma che importa? Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere.

http://www.lavocedilucca.it/post.asp?id=68118

Ma dato che abbiamo parlato all’inizio della vergognosa ambiguità dei 5 zecche nei confronti dell’Europa e dell’Euro, andiamo a vedere cosa diceva Salvini, cioè la stessa persona che ora predica di restare nell’UE e nell’area Euro:

“Salvini e il referendum sull’euro. Bene, le parole di Salvini? Eccole: “Abbiamo iniziato a sostenerlo tre anni fa e ci davano dei matti. Non serve un referendum perché sarebbe un massacro e un’agonia per il sistema economico italiano. O stai dentro o stai fuori. Quello che posso dire è che se la Lega andrà al governo noi usciamo. Ma sono cose che fai in fretta, altrimenti i Soros della situazione, se fai tre mesi di campagna referendaria sull’euro, ti massacrano e ti lasciano in mutande”.

http://www.ilgiornale.it/news/se-andiamo-governo-usciamo-dalleuro-1534543.html

In estrema sintesi, un vero pagliaccio disposto a promettere e negare tutto nel giro di pochi giorni, ma che tanto piace agli italioti privi di cultura e memoria storica.

Ed in questo possiamo dire che leghisti e 5 zecche sono praticamente della stessa famiglia, dato che la qualifica di fannullone buono a nulla e voltagabbana si adatta perfettamente anche a Salvini; fatevi altre quattro risate:

“(…) Avete letto bene, potete tranquillamente dire ai quattro venti che Matteo Salvini, leader della Lega Nord, non ha mai lavorato in vita sua, perché il fatto non costituisce reato di diffamazione: a dirlo è il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, che ha accolto la richiesta di archiviazione del pubblico ministero in merito alla querela effettuata dal politico nei confronti di Davide Vecchi, giornalista de Il Fatto Quotidiano, e nei confronti dello stesso giornale (…).

https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/132562-salvini-non-ha-mai-lavorato-gridatelo-ai-4-venti-non-e-reato-lo-dice-il-giudice/

E per finire, diamo uno sguardo alle varie dichiarazioni dell’una e dell’altra parte nei confronti degli odierni alleati, compresa da dichiarazione d’amore nei confronti dell’altro partito di zecche e comunisti falliti guidato da Grasso e dalla Bolrdini:

“(…) Prima nemici, ora amici. Che cosa succederà poi? Di Maio sceglie la Lega come alleata per le prossime elezioni. Facendo due calcoli e senza giri di parole il candidato premier 5 stelle è pragmatico e spiega così la decisione: «Dobbiamo essere pronti a tutto e so che per noi sarebbe più facile allearci con Liberi e Uguali ma li avete visti i sondaggi? Li danno al 6%». Addio alla possibilità di stringere un accordo con Grasso. Ma come sono stati i rapporti tra il M5s e Lega nell’ultima legislatura? Basta riprendere le dichiarazioni di una parte e dell’altra risalenti agli ultimi mesi. Da settembre dello scorso anno fino a qualche settimana fa, in base alle accuse, bordate e battibecchi raccolti dalla stampa tra i due partiti era quasi impensabili la nascita di un amore. Ecco cosa Salvini e la Lega dicevano di Di Maio e M5s, e i grillini dei leghisti. Quanto durerà l’«idillio»?.

https://www.lastampa.it/2018/01/24/italia/prima-nemici-poi-amici-e-ora-chiss-ecco-cosa-si-dicevano-lega-e-ms-E80F2uvLQwQI1aeEFO9EHN/pagina.html

Ultima prova provata dello squallore del movimento 5 zecche la possiamo trovare nell’assurdo tentativo di fare un Governo persino con il PD! PD che, bisogna ammetterlo, ha dimostrato quanto meno un briciolo di dignità, rifiutando un accordo con personaggi che fino a pochi giorni prima li avevano accusati di ogni malefatta e seppelliti sotto ogni sorta di insulto.

“(…) Tutti quelli che dal 4 marzo fanno pressioni, decisamente indebite, sul Pd perché offra i propri voti a Di Maio, hanno letto questa lista? E per quale ragione il Pd – parole di Di Maio pre-voto – “impresentabile”, “assassino”, il Pd “con cui qualsiasi alleanza è categoricamente esclusa”, il Pd che Di Maio si augurava di ignorare, ora dovrebbe offrire il proprio sostegno per un governo 5 Stelle? Perché l’unico partito cui verrebbe chiesto un presunto atto di responsabilità, mentre gli altri lanciano diktat e insulti, sarebbe proprio il Pd? (…).

https://www.huffingtonpost.it/michele-anzaldi/accordo-con-m5s-ecco-la-lista-degli-insulti-che-abbiamo-ricevuto_a_23380232/

Eccolo, signori, il Governo del cambiamento che tanto piace anche a molti sedicenti Fascisti… Zecche reduci dai centri sociali e zecche reduci dal Leoncavallo e dai Comunisti Padani, alleate per l’occasione in nome di un potere per il quale sono disposti a fare e rinnegare qualsiasi cosa!

Ricordatevi della Lega che ostentava la sua ridicola bandiera padana, che invitava gli italiani e mettere il tricolore “nel cesso”, che accostava il nome del partito alla dicitura “per l’indipendenza della Padania”; una Lega che oggi cerca di prendere per il culo gli italiani ostentando tricolori dappertutto, ripetendo come un mantra lo slogan “Prima gli italiani”, e mostrando il cosiddetto leader sempre con “divise” da agente di Polizia, vigile del fuoco e chissà cos’altro.

Continuate, cari falsi Fascisti, a non sostenere movimenti come il nostro, che non possono garantire poltrone e stipendi da decine di migliaia di Euro; continuate ad oltraggiare la memoria dei nostri caduti sfoggiando simboli e slogan Fascisti e nazionalsocialisti per sostenere Salvini e soci.

Noi continueremo a sbugiardarvi ed rendervi ridicoli, fieri  e felici dei nostri slogan come questo: “E buon per me se la mia vita intera mi frutterà un sasso che porti sopra scritto: non cambio mai bandiera”!

Carlo Gariglio