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I NUOVI NEGRI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Maggio 2018)

Vorrei cominciare tranquillizzando le vestali dell’antirazzismo nostrane, che già staranno lanciando guaiti indignati, dopo avere letto il titolo di questo articolo, perché i negri dei quali andrò a parlare non sono individui di pelle scura, ma sono negri metaforici, e più precisamente i tanti italiani falsi Fascisti che in questo periodo si stanno comportando esattamente come i negri americani di qualche decennio fa, i quali, nonostante vivessero in uno Stato infame come gli USA, che ne limitava i diritti con apposite Leggi, facendone cittadini di serie B, si davano da fare per gli interessi di questo Stato senza ribellarsi in alcun modo.

A qualcuno parrà strano questo paragone, ma chi avrà voglia di seguirmi capirà…

Prima di addentrarmi nell’attualità, mi concedo, come faccio spesso, un riassunto storico; quelli dotati di un minimo di cultura ed intelligenza, sanno bene che i tanto deprecati Fascismo e Nazional-socialismo non furono mai razzisti nell’accezione più comune del termine. E’ vero, parlavano di preservare le razze (tutte, non solo la loro), ma non fecero mai ridicole classifiche di razze più o meno superiori. Persino la lotta contro gli ebrei, che non aveva nulla di razziale, non era altro che autodifesa contro una lobby (e non razza) dedita a cercare di governare il mondo impadronendosi della finanza di tutti i Paesi. La prova di ciò è nel fatto che sia in Italia, sia in Germania, moltissimi ebrei restarono al loro posto senza che nessuno gli torcesse un capello… Ovvero, non era importante la razza, ma il comportamento.

Molto diversa è la questione razziale tanto cara agli anglosassoni e che on prevedeva affatto esenzioni: se eri negro, aborigeno, nativo americano e quant’altro, eri inferiore e non avevi diritti. Punto e basta.

Ricordiamo agli immemori ed ai cialtroni giudei come Enrico Mentana, che definì la II Guerra Mondiale come “Guerra delle democrazie contro il razzismo” (Sigh!), qual era l’ambiente dei sedicenti “antirazzisti:

(…) Per diverso tempo dopo il suo ritorno a casa, Owens difese il modo con cui era stato trattato da Hitler e dalla Germania, soprattutto in confronto all’accoglienza che aveva ricevuto dai suo connazionali una volta tornato negli Stati Uniti, dove la segregazione razziale era ancora in vigore (e lo sarebbe stato per altri trent’anni). Owens paragonò il fatto che Hitler gli avesse inviato un proprio ritratto autografato con il comportamento del presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, che non lo invitò alla Casa Bianca e non gli fece nemmeno una telefonata di congratulazioni.

In Germania Owens aveva dormito negli alberghi insieme agli altri atleti e alle altre celebrità. Quando negli Stati Uniti partecipò a una manifestazione all’albergo Waldorf Astoria, fu costretto a entrare dall’ingresso posteriore e a utilizzare l’ascensore di servizio invece di quello riservato agli ospiti bianchi dell’albergo. Raccontò in un’intervista: «Dopo tutte queste storie su Hitler e il suo affronto, quando sono tornato nel mio paese non potevo ancora sedermi nella parte anteriore degli autobus ed ero costretto a salire dalla parte posteriore. Non potevo vivere dove volevo. Allora qual è la differenza?». Nel libro Triumph, l’autore Jeremy Schaap attribuisce a Owens la frase: «Non fu Hitler a farmi un affronto. Fu Roosevelt». (…)

https://www.ilpost.it/2013/09/12/jesse-owens-hitler-olimpiadi-berlino/

Cose note, direte voi… Neanche tanto, rispondo io, visto che ancora oggi milioni di coglioni credono alla favola del Fuhrer furioso per le vittorie di Owens e che rifiuta di stringergli la mano per razzismo!

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Caso mai qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla questione razzismo, ho trovato in rete un interessante brano che parla del razzismo imperante negli USA (ed in tutti quei Paesi che hanno avuto la sfortuna di essere colonizzati dai barbari di etnia anglosassone; questo documento sarà certamente molto deludente per i tanti ritardati mentali italiani che si eccitano utilizzando simboli del cosiddetto “white power” e delle mille sigle di razzisti provenienti dagli USA, in quanto dimostra ciò che loro non hanno ancora oggi compreso: per i finti nazisti americani e per tutti i loro emuli, noi italiani, insieme a tutti gli altri europei non nordici, siamo semplicemente dei Negri!

“Negli anni ’40 del XIX secolo proprio quando la popolazione degli Stati Uniti d’America iniziò a diventare più disomogenea con l’aumento dell’immigrazione dall’Europa meridionale ed orientale si diffusero convinzioni sulla necessità di distinguere i “bianchi”. Nacque la suddivisione etnica dei “caucasici” in una gerarchia razziale stabilita scientificamente al cui vertice vi erano gli anglosassoni e i popoli nordici.

Il 1° gennaio 1863 venne abolita la schiavitù da Abraham Lincoln, nel 1865 con la sconfitta dei Confederati Sudisti e la conferma dell’abolizione della schiavitù l’ideologia razzista negli U.S.A. si istituzionalizzò a partire dal 1870 basandosi sulle teorie del razzismo scientifico appena formulate e moltissimi Stati dell’Unione (quasi tutti) introdussero leggi discriminatorie (le Leggi Jim Crow abolite nel 1964) praticamente di segregazione razziale che definivano anche il reato di “mescolanza razziale” cioè la proibizione di matrimoni misti e delle unioni interrazziali. 

Nella maggior parte degli Stati Uniti le persone provenienti dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia del Sud, dall’Italia del Sud, dalla Grecia, dal Nord Africa e dal Medio Oriente furono classificate «diversamente bianche» e lo stesso termine “bianco” era in riferimento agli anglosassoni, i germanici e gli scandinavi. L’appartenenza alla razza bianca dei non-nordici (come gli slavi) era spesso messa in discussione. Gli europei del Sud erano considerati appartenenti alla “razza mediterranea”, a sottostare alle peggiori condizioni, e in molti Stati vennero equiparati ai neri, con diverse accentuazioni da zona a zona. Persino gli irlandesi ai quali si attribuivano origini mediterranee (?) erano oggetto di forte pregiudizio e discriminazione. Spesso però il preconcetto non colpiva tanto l’origine etnica di questi quanto la religione cattolica professata dagli immigrati “papisti”, che nella società puritana statunitense erano guardati con grandissima ostilità.

L’Immigration Restriction League, fondata nel 1894, grazie alla pressione politica ottenne la chiusura delle frontiere statunitensi tra il 1921 e il 1924 opponendosi anche all’immigrazione dei popoli mediterranei. L’organizzazione fece passare leggi che proibivano l’entrata nel paese ai mediterranei analfabeti modificando le quote d’ingresso, gli spagnoli e gli italiani erano i popoli più analfabeti d’Europa e solo il 15% di questi emigranti poté entrare negli USA. Per contro fu grandemente aumentata la quota consentita per gli immigrati provenienti dai paesi nordici.

Nel 1922 in un tribunale dell’Alabama una donna italiana stuprata da americani venne dichiarata “non appartenente alla razza bianca”, nel 1927 furono condannati a morte ingiustamente i due italiani anarchici Sacco e Vanzetti, questi due fatti provocarono grave scontento e sconforto nell’opinione pubblica italiana che si sentì colpita razzisticamente dalle nazioni dell’Europa occidentale. Gli Italiani venivano visti come mediterranei dalla pelle olivastra non propriamente bianchi un po’ come gli zingari.

Solo dagli anni ’30 del XX secolo con la paura del “pericolo comunista” dopo la crisi di Wall Street la strategia politica cambiò, in tutti gli States si adottarono teorie meno rigide e i segregazionisti estesero i diritti dei bianchi a tutti i “caucasici” gruppo razziale che includeva anche la razza mediterranea per paura che questi discriminati creassero una coalizione con asiatici e neri”.

Capito cari razzisti all’amatriciana? Mentre voi oggi giocate alla razza superiore, le vostre nonne venivano stuprate negli USA e non avevano giustizia, in quanto gli italiani non appartenevano alla razza bianca!

Detto questo, dopo avere ridicolizzato tanti idioti, torno al discorso principale, cioè “fascisti” nostrani (o presunti tali), uguali ai negri americani.

Perché? E’ presto detto; i Fascisti odierni vivono in un regime illiberale praticamente privi di diritti… Si va dal malato di mente di etnia giudaica, Emanuele Fiano, che vorrebbe in galera chiunque osi vendere e/o acquistare un misero gadget storico, fino alle dichiarazioni praticamente quotidiane di falliti della politica che incolpano il Fascismo di ogni sorta di male a partire dal peccato originale… Mentre nelle piazze si sente ancora cantare che “Uccidere un Fascista non è reato”, e si vedono legioni di pidocchiosi drogati che tentano di impedire quelle iniziative che i loro cervelletti di tossico-dipendenti individuano come “Fasciste”.

Tutto questo con il benestare di forze dell’ordine e magistrati, uniti nel punire e processare chi osa fare un saluto romano, ma ciechi, sordi e muti di fronte ai tanti reati delle zecche di sinistra.

Il cosiddetto Presidente “Cagarella”, la zecca passata dai centri sociali alla presidenza della Camera Fico, per finire a qualche oscuro Sindaco di centri microscopici che toglie per decreto la cittadinanza onoraria a suo tempo data a Mussolini, o che propone ordinanze illegali che vietano la propaganda non antifascista, sono solo alcune delle tante porcate che un Fascista odierno deve subire quasi quotidianamente, ed a queste si aggiungono i vari pistolotti di pseudo giornalisti sempre pronti a straparlare di violenze “fasciste”, stragi “naziste”, aggressioni “squadriste” e cazzate simili assortite.

Ebbene, cosa fa il Fascista (o presunto tale) di oggi? Nulla, esattamente come il negro americano degli anni passati! E spesso, oltre a subire in silenzio, si mette a parteggiare per questo o quell’altro soggetto, benché tutti amino definirsi antifascisti.

Negli USA del razzismo, i negri accettavano supinamente di essere cittadini di Serie B, ed invece di boicottare questo sistema politico infame, spesso si facevano in quattro per rendere grande la Nazione; lo stesso Owens, lucido e critico nelle dichiarazioni che ho riportato sopra, restò al suo posto, partecipò alle Olimpiadi per gli USA, vinse le medaglie d’oro che per sempre saranno conteggiate come medaglie vinte dagli USA, si mise sugli attenti durante le premiazioni mentre la banda suonava l’inno degli USA… Cioè di quel Paese che impediva a quelli come lui di sedersi nei locali pubblici, sui mezzi pubblici e in qualsiasi posto non fosse contrassegnato dal cartello “Colored”!

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Persino durante la II guerra Mondiale i negri americani rimasero al loro posto e servirono quella Patria che non li voleva mischiati ai soldati bianchi, relegandoli in reggimenti composti da soli soldati negri, ma comandati da alti ufficiali bianchi; rischiavano e spesso perdevano la vita per rendere grande una Nazione che li umiliava ed insultava, trattandoli da cittadini privi di diritti.

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Non vi ricordano qualcuno?

Pensate agli ultimi avvenimenti della politica italiana, senza andare troppo indietro con gli anni: come si comportano i Fascisti in Italia? Si ribellano forse alle squallide discriminazioni? Si uniscono in un unico partito dichiaratamente ed orgogliosamente Fascista e Nazionalsocialista per riprendersi i loro diritti e la loro dignità? Boicottano questo Stato infame ed illegittimo che discrimina chi non si schiera con la maggioranza? Si astengono dal voto perché non vogliono sostenere i vari partiti antifascisti?

NO! Al contrario, li vediamo correre e scodinzolare come tanti negretti fra le gambe dei vari antifascisti di destra e di sinistra, mendicando da loro un minimo di considerazione e partecipazione ad una vita politica che non li dovrebbe riguardare.

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Ricordate gli schiavi negri delle piantagioni di cotone, alla fine della guerra di secessione? Presero le armi in un’ultima disperata resistenza, sparando contro quei nordisti  che stavano arrivando per liberarli (non era vero, ma questo è un altro discorso!)… I nostri, più modestamente e senza fucili, si limitano a prendere le armi virtuali per difendere l’ex leader dei comunisti padani, cioè Matteo Salvini, nonché i vari carneade che recitano il teatrino del Movimento 5 Zecche, così ribattezzato in quanto espressione del voto di tutte le zecche italiane appartenenti ai centri sociali… Li abbiamo visti persino minacciare il presidente della Repubblica per avere osato fermare l’elezione a Ministro del giudeo Savona, come se la nomina di questo ennesimo esponente della comunità ebraica potesse in qualche modo soddisfare noi Fascisti!

Senza contare quelli che parteggiavano per Casa Down, cioè gli ultimi falsi Fascisti nati dalla tradizione dei falsi Fascisti del MSIDN, Forza Vecchia e ridicoli alleati, cioè gli epigoni dell’esercito papalino preso a calci nel culo nel 1870 dagli italiani (quelli veri), per finire con i famosi Fratelli d’Israele, altro pezzo del rottame MSIDN svenduto al peggiore  giudaismo internazionale di destra.

Leggete le loro stesse dichiarazioni, se siete come quelli che ci accusano di insultare i “camerati” senza motivo, magari per gelosia!

“Salvini si dichiara antifascista: Il 25 aprile sarò in piazza”.

Matteo Salvini, insieme a Crosetto di Fratelli d’Italia, si dichiara antifascista”.

“Salvini in una recente intervista ha dichiarato che se dovesse diventare premier scenderà in piazza il 25 aprile per festeggiare insieme a tutti gli altri: “Certo, sarà mio dovere esserci” dichiara il leader della Lega”.

“Crosetto di Fratelli d’Italia è stato il primo. In una diretta TV Crosetto, candidato e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, si è detto vicino con il cuore alla manifestazione antifascista organizzata dalla sinistra a Roma la settimana scorsa”.

Per quanto riguarda la Lega, in realtà, le sue connotazioni sono antifasciste dalla nascita, ovvero già dalla gestione di Bossi. Nel 1994, al corteo che organizzò la Lega Nord, alcuni esponenti leghisti vennero bastonati da alcuni partigiani e affini: “Le manifestazioni del popolo sono così, è normale che un po’ di confusione ci sia.

Noi siamo antifascisti” disse Bossi. Tanto che l’anno seguente Lega e ANPI tornarono a sfilare insieme e nessuno ebbe qualcosa da obiettare, probabilmente le parole di Bossi sdoganarono il suo movimento agli occhi dei comunisti”.

Leggete con i vostri occhi il documento originale ed evitate di vomitare, se riuscite:

https://it.blastingnews.com/politica/2018/03/salvini-si-dichiara-antifascista-il-25-aprile-saro-in-piazza-002410453.html

Quindi, miei cari negretti travestiti da Fascisti, continuate a godervi tutto il lerciume della politica italiana, di destra o di sinistra che sia, ma state lontani da cose serie come Fascismo e Nazionalsocialismo, dato che non avete neppure il diritto di parlarne… Avete sostituito Hitler e Mussolini con Beppe Grillo e Salvini, avete svenduto una Storia che ha portato progresso ed evoluzione con bande di ignoranti senza cultura che tuonano persino contro la costruzione di nuovi ponti, siete diventati luridi lacchè dell’Europa dei banchieri e dell’Euro, ma continuate a spacciarvi per “sovranisti” e/o Nazionalisti… Ed infine, da fieri ed unici avversari dello strapotere della lobby giudaica, vi siete trasformati in leccaculo della sinagoga e dello Stato pirata di Israele.

E non saranno certo le urla contro l’immigrazione di un cretino leghista, ex comunista padano anti italiano che fino a pochi mesi fa blaterava di Nazione Padana e porcate varie.

I Fascisti veri non dimenticano e non parteggiano per certa feccia; gli altri possono andare a prendersela in un posto a loro noto!

Carlo Gariglio

 

ADDIO SOGNI DI GLORIA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Marzo 2018)

E addio castelli in aria, come recita una nota canzone del passato di Marcella Rivi, cantata da vari interpreti, fra i quali Claudio Villa… L’ho dedicata, dopo le elezioni del marzo scorso, ai poveracci falsi Fascisti di CPI e FN, che si illudevano di sfruttare il momento di malcontento popolare per sbarcare in Parlamento e mettere finalmente a frutto il loro squallido infiltrarsi in aree politiche a cui non appartengono… Cosa che, del resto, tentano di fare da molti anni, specialmente quelli di FN, partecipando ad operazioni di camaleontismo politico degne del peggiore Badoglio; come non rammentare la patetica pagliacciata di “Alternativa Sociale”, voluta, creata e finanziata da Silvio Berlusconi (usando il cognome indegnamente portato da una certa Alessandra Mussolini), al fine di intercettare i voti che si temeva avrebbero perso quelli di AN dopo il pellegrinaggio di Fini in Israele?

Ma si sa, l’italiano medio non solo è ignorante su questioni storiche, ma lo è persino su quelle di attualità, dato che non ha ancora capito come funziona il meccanismo degli infiltrati, etichettati sempre come “neofascisti”, razzisti, “neonazisti”, mentre in realtà sono creature del sistema messe lì proprio al fine di intercettare eventuali voti di protesta che, se non ci fossero questi falsi movimenti, potrebbero andare a rafforzare quanti si oppongono veramente a questo regime e si rifanno veramente e storicamente al Fascismo -Nazionalsocialismo.

In realtà, più che parlare di ignoranza dell’italiano medio, si dovrebbe parlare di ignoranza dell’europeo medio, dato che questa stupida (ma redditizia) strategia esiste in tutta Europa, e non da poco; fateci caso: ad ogni tornata elettorale, in tutti i Paesi europei spunta almeno un partito “neonazista”, che viene additato come un pericolo per la democrazia, la tolleranza… Poi, però, a guardare bene le parole d’ordine di questi “nazisti”, ci si accorge che tutti si prostrano davanti allo Stato pirata di Israele, piagnucolano per avere buoni rapporti con le locali comunità ebraiche e, naturalmente, si dicono fieri nemici del mondo Islamico!

Qualsiasi cretino dovrebbe capire che nulla di quanto detto sopra ha mai avuto a che fare con il Nazionalsocialismo e/o con il Fascismo, ma data l’ignoranza imperante il popolo bue ci crede, e così chi ha una certa simpatia per le nostre idee li vota, convinto di agire da Fascista, mentre chi ci odia li avversa, convinto di agire da antifascista!

Di recente, in Germania, gli ultimi sedicenti neonazisti creati dal regime, sono riusciti ad entrare in Parlamento, senza che nessuno evidenziasse due piccoli particolari: il primo è che se veramente certi partiti fossero costituiti da nazionalsocialisti, non sarebbero presenti alle elezioni, a causa delle vergognose Leggi liberticide esistenti in tutta Europa; il secondo è che nessuna delle idee portate avanti da questi partiti ha la benché minima parentela con le idee portate avanti e realizzate dal Nazionalsocialismo. Oltre tutto, questa formazione politica nata di recente, vede come leader una gentile signora dichiaratamente lesbica, che convive con una donna extracomunitaria, ed ha fra i suoi cavalli di battaglia il sostegno allo Stato di Israele, nonché la volontà di andare d’amore e d’accordo con la comunità ebraica tedesca… Una raro esempio di nazionalsocialismo e di lotta all’immigrazione selvaggia!

Un altro esempio? Di recente, dopo avere verificato che Facebook non ci consentiva di avere una pagina ufficiale del MFL-PSN a causa delle ripetute cancellazioni d’ufficio (cosa che non capita, guarda caso, alle decine di pagine insulse intestate ai vari CPI, FN e fiammelle assortite), ho trasferito questa pagina su quello che viene chiamato il Facebook russo, ovvero VK.com, che per lo meno non è ancora così sfacciatamente controllato e censito dal giudeame di destra e sinistra. Subito una simpatica signora 60enne olandese si è unita alle amicizie, dopo avere visionato i vari documenti politici da me pubblicati, che non sarebbe neppure il caso di ribadirlo, sono autenticamente Fascisti e Nazionalsocialisti.

Controllando i messaggi di questa signora, mi sono ritrovato centinaia di foto, discorsi e farneticazioni varie di uno dei tanti “neonazisti” europei, l’olandese Geert Wilders.

Ora, senza fare troppa fatica e limitandomi ad una breve ricerca su Wikipedia, ecco cosa si legge a proposito di costui:

“Geert WildersDi formazione laica e liberale si dichiara antifascista, antislamista, anticomunista e anti-totalitario; ammira inoltre Theo van Gogh (regista assassinato da Mohammed Bouyeri, un estremista islamico), definisce Oriana Fallaci come il suo “idolo” e ha collaborato per un certo periodo con l’ex musulmana attivista per i diritti delle donne Ayaan Hirsi Ali.

In politica estera sostiene fortemente lo stato d’Israele e si considera un sionista ed un euroscettico, favorevole all’uscita dei Paesi Bassi dall’Euro”.

Capito il calibro di questi sedicenti “neonazisti”? Da Mussolini ed Hitler, fieri alleati dell’Islam, ad Oriana Fallaci, baldracca giudea fiera sostenitrice degli assassini di Israele e fierissima di oltraggiare il Corano!

Giusto per un brevissimo ritorno alla realtà dei fatti:

Se a Poitiers Carlo Martello fosse stato sconfitto, il mondo avrebbe cambiato faccia. Poichè il mondo era già condannato all’influenza giudaica (e il suo prodotto, il cristianesimo, è una cosa così insipida!), meglio sarebbe stato che avesse trionfato l’Islam. Questa religione ricompensa l’eroismo, promette ai guerrieri le gioie del settimo cielo… Animati da un simile spirito, i Germani avrebbero conquistato il mondo. Ne sono stati impediti dal cristianesimo.”

(Adolf Hitler – “Idee sul destino del mondo” – ediz. di “Ar” – Padova 1980)

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Muftì

Anche in Francia la situazione è analoga; nonostante migliaia di idioti che si credono Fascisti sostengano da decenni il partito fondato da J. M. Le Pen imitando il fu MSI, costui si dichiarò sempre ed orgogliosamente un combattente della resistenza francese… Quindi, mente la migliore gioventù francese si immolava, con la divisa delle Waffen SS, prima sul fronte dell’est, ed alla fine nella disperata difesa di Berlino, il baldo Le Pen, idolo dei fascisti all’amatriciana contemporanei, si batteva spalla a spalla con comunisti e feccia varia per abbattere il nazionalsocialismo! E non è certo migliore di lui la degna figlia, la quale, durante la scorsa campagna elettorale, ha querelato un politico francese che l’aveva definita “Fascista”, perdendo anche la causa!

L’unico idiota riuscito a fare altrettanto fu il prete mancato nostrano Roberto Fiore, il quale denunciò un cittadino che lo aveva apostrofato come “nazifascista”, riuscendo anche a perdere la causa!

Peccato non ci siano mai stati Fascisti e Nazionalsocialisti seri che si siano presi la briga di querelare questi personaggi non perché siano la parte offesa, ma per avere leso la dignità del Fascismo e del Nazionalsocialismo a loro immeritatamente accostati!

Tuttavia, i primati della stupidità, dell’ignoranza, della sottocultura politica e del trasformismo più becero, spettano indubbiamente al nostro beneamato Paese… In Italia nacque il Fascismo grazie al genio di Benito Mussolini; altri Paesi lo copiarono adattandolo alla loro realtà, ed il migliore esempio di ciò ce lo diede la Germania di Hitler… Cosa fu il Fascismo? Una forma di socialismo nazionale, epurato dalle cretinate internazionaliste di Marx e dalla criminale volontà della lotta di classe, che avrebbe dovuto portare all’eliminazione fisica della borghesia; in poche parole, la famosa Terza Via fra social comunismo e liberal-capitalismo.

Purtroppo questo concetto che oserei definire elementare, non è mai stato compreso dai più, portando all’equivoco del Fascismo equiparato alla destra, ma anche alla sinistra da frange minoritarie (in numero ed in quoziente intellettivo!).

Ora, non credo ci voglia una particolare cultura per comprendere questi fatti, ma dato che spesso si ha a che fare con veri e propri ritardati mentali, proverò a spiegarlo con una metafora calcistica; molti del nostro ambiente sono fieri di definirsi Ultras e di sprecare tempo e denaro negli stadi, invece di fare politica, indi sarà più facile farsi capire.

Se a Milano abbiamo le due squadre del Milan e dell’Inter, con relativi sostenitori, e qualcuno decide di creare una terza squadra chiamata Madonnina, ogni tifoso sarà libero di parteggiare per una delle due squadre storiche, oppure di schierarsi con la nuova arrivata… Ma essere così cretini da dirsi tifosi della Madonnina continuando ad andare allo stadio bardati di rossonero, o nerazzurro, sarebbe semplicemente inconcepibile!

Eppure è quello che accade in politica: legioni di idioti pretendono di dirsi Fascisti, salvo poi considerarsi di destra, o di sinistra!

E così, da alleati dell’Islam in chiave antibritannica ed antifrancese, oggi ci si considera nemici… Da fieri avversari della lobby giudaica (e qua non si parla di becero razzismo, ma di difesa della nostra sovranità), a pietosi lacchè dello Stato pirata di Israele e delle balle inventate dalle comunità ebraiche a proposito di olocausto… Da orgogliosi anticomunisti ed anti-capitalisti, a lacchè degli uni, o degli altri… Da nazionalisti a colonia degli USA e della NATO… Questo è quello che ci hanno spacciato per Fascismo dopo il 1945; a seguire pubblico un interessante articolo recuperato su Facebook, prima che la censura giudaica di destra e sinistra lo facesse sparire. E’ un ottimo riassunto di quello che fu il tanto decantato MSI, divenuto poi MSIDN.

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L’INGANNO DEL MSI

Certamente qualche Camerata, o presunto tale, si indignerà per questo articolo, ma occorre fare chiarezza e levare la maschera a chi per decenni si è spacciato per Fascista duro e puro, salvo poi prostrarsi davanti al nemico ripetutamente.

E non sto parlando di personaggi della politica di cui è risaputa la totale mancanza di fedeltà ai propri ideali (e qui mi riferisco ai vari Gianfranco Fini, Gasparri, i quali oramai possono essere considerati Fascisti soltanto dai ritardati mentali di Potere al Popolo), ma di personaggi più che discutibili che, nella mente lobotomizzata dei soliti fascisti kosher e all’amatriciana, non possono essere nemmeno nominati invano, talmente hanno assunto una figura quasi divina all’interno della cosiddetta area!

E qui parlo dei vari vigliacchi traditori quali Almirante, Rauti e il resto del merdaio missino “meritevole” (a loro dire) di non aver seguito la presunta svolta di Fiuggi compiuta da Fini.

Ovviamente i cervelli (non certo svegli) dei nostalgici missini, lungi dal conoscere la storia vera, non sospettano nemmeno che quella di Fini non è stata affatto una svolta, bensì una prosecuzione di un’attitudine traditrice del MSI che avrebbe fatto invidia al peggior Badoglio.
Anzitutto il Movimento Sociale Italiano (ma sarebbe più appropriato “Movimento Sionista italiano”) venne creato ad arte con la collaborazione dei servizi di sicurezza; nella sua creazione fu attivamente partecipe il SIM (Servizio Informazioni Militari) con la supervisione dell’OSS, il servizio statunitense antesignano della CIA.

L’obiettivo era semplice: convertire gli ex repubblichini alle posizioni filoatlantiche di supporto alla NATO, facendo loro accantonare e poi dimenticare l’originale pregiudiziale antiplutocratica del Fascismo, e ciò in nome di una Patria (che non era più la loro, in quanto oramai colonia americana) da proteggere dal comunismo, peraltro già escluso dal potere in Italia in virtù degli accordi di Yalta.

Si mirò così ad inalveare le forze ex fasciste entro il gioco politico democratico e a tenerle prigioniere in esso, fino alla loro liquidazione; l’obiettivo era sviare il carattere del vero Fascismo (avverso alla plutocrazia e al comunismo, alle potenze occidentali e all’Unione Sovietica), formando un “neofascismo” ad intonazione solo anticomunista e quindi non più bandiera della lotta per l’Indipendenza Nazionale dalle ingerenze della Gran Bretagna e degli Stati Uniti.
Cominciò così la storia del MSI, caratterizzata da una subalternità disarmante nei confronti dei nemici del Fascismo storico.

Indi il MSI annoverò tra le sue fila membri della massoneria (alcuni certamente interni alla loggia della P2) e uomini della NATO, tra cui Mario Tedeschi, Sandro Saccucci, Vito Miceli, l’ex comandante delle forze NATO del Mediterraneo Gino Birindelli, Filippo Berselli, l’ex presidente del FUAN Luciano Laffranco, e Giulio Caradonna.

Fu proprio Giulio Caradonna nel 1973 ad andare a Gerusalemme a deporre una corona di fiori allo Yad Vashem, il Museo
del finto Olocausto, a nome del MSI-DN (come possono quindi intuire gli stolti, Fini non ha inventato nulla di nuovo!).

Si pensi che nel ’48 un ex ufficiale della X MAS di Borghese e alto dirigente missino, Fiorenzo Capriotti, con il beneplacito di Pino Romualdi, andò addirittura in Israele per addestrare le truppe ebraico-terroristiche in vista delle guerre contro gli stati arabi confinanti!

A questo punto i più testardi (e imbecilli), dopo aver sentito tutto questo schifo e non soddisfatti della propria figura di merda rimediata nell’essersi bevuti tutte le cazzate sul MSI in tutti questi anni, cercano di difendere nonnino Almirante affermando che quest’ultimo era estraneo a tutto ciò, e che anzi, lui non ha mai rinnegato perché non era un traditore!
Ovviamente i poveri cervelletti non sanno che fu proprio Almirante ad abolire un articolo dello statuto del MSI che prevedeva il divieto di iscrizione al partito ai membri della Massoneria.
Così come fu Almirante a ricevere un finanziamento
pari a seicentomila dollari da parte di Nixon; intermediario dell’operazione fu Vito Miceli.

E fu ancora Giorgio Almirante che nell’aprile del 1972 giunse ad esaltare i valori della resistenza partigiana in quanto “valori di libertà”.

Fu Almirante a dichiarare le posizioni atlantiste e filo-occidentali al congresso del partito del 1970: «Noi siamo l’Occidente; lo  rappresentiamo, siamo la punta avanzata dell’Occidente. Non esistono, non esisteranno mai, si pone fuori dal partito chi lo sostiene, posizioni terzaforziste in seno al MSI».

Fu Almirante ad eleggere Fini come suo successore alla guida del partito, e Almirante era perfettamente a conoscenza delle idee liberali e antifasciste di Fini.
Fu Almirante che ricevette finanziamenti dalla Loggia P2; Giulio Caradonna in un’intervista del 2009 rilasciata al Corriere della Sera dichiarò:
«Gelli è una bravissima persona. […] Da lui mi aveva mandato Almirante: “vedi un po’ di parlare con questo signore, perché senza il suo assenso i soldi ai partiti non arrivano”. La missione ebbe successo, e Gelli aiutò Almirante. […] Giorgio mi espresse la sua eterna gratitudine».

Non mancarono poi gli atti di servilismo, anche da parte del nonnino, nei confronti della comunità ebraica e dello Stato terrorista di Israele:

  • Franz Maria D’asaro (ex direttore del Secolo d’Italia, il quotidiano missino) raccontò che «Almirante sin dai primi anni Cinquanta, sensibilizzava il nostro interesse nei confronti dello spirito pionieristico e patriottico con il quale i fondatori dello Stato d’Israele… avevano fondato la nuova nazione»;
  • nel documento conclusivo del X congresso del MSI (diretto da Almirante) nel 1973, si legge a pagina 44: «Israele ha diritto… a una pacifica e sicura esistenza»;
  • nel 1983 il MSI chiese «una Patria per Israele»;
  • Caradonna il 28 ottobre del 1973 ottenne una lettera di ringraziamento, per le sue posizioni filo-sioniste, dall’ex rabbino capo di Roma Elio Toaff; ne nacque uno scambio epistolare che durò per vari anni. Lo stesso Caradonna ricordò che Almirante portò con sé la lettera di Toaff in America quando vi si recò nel medesimo anno “per contrastare possibili contestazioni di antisemitismo”.

Capito il nonnino Almirante e i suoi compagni di partito?
Legami con uomini della NATO, idee filo-occidentali, culo e camicia con la massoneria, elogio dei “valori” della resistenza partigiana, finanziamenti da Licio Gelli e Nixon, visite e onorificenze in musei israeliani che ricordano campi di sterminio mai esistiti, parole di stima e corsi di addestramento per i terroristi israeliani… addirittura scambi epistolari e lettere d’amore reciproco col rabbino Toaff!

E questi signori hanno avuto l’ardire di fingersi Fascisti duri e puri agli occhi della gente, vantandosi di non aver mai tradito, e facendo la morale agli altri!

Ecco, è bene sapere che chi ancora oggi si professa erede di quella generazione di traditori e vigliacchi al soldo della Sinagoga (e qui mi riferisco ai fascisti kosher di Casadown, Fratelli d’Israele della Meloni, le varie fiammelle e, di conseguenza, i loro alleati di Forza Vecchia), non merita l’attenzione di alcun Camerata (con la “c” maiuscola), il quale capisce perfettamente che con i nemici non si discute, non ci si mette d’accordo, non si cerca una mediazione; al contrario i nemici vanno spazzati dalla faccia della terra con misure dirette e senza compromessi!

Duce ai musulmani PP

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Sullo stesso argomento si possono trovare in rete articoli ancora più chiari ed esaustivi, ma al fine di non appesantire troppo questo scritto, mi limito a pubblicare gli indirizzi ove trovare questi interessanti articoli:

http://www.oltrelalinea.news/2017/05/23/giorgio-almirante-il-mito-del-fascista-che-non-era-fascista/

http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/199017

Ora, è bene dire una cosa: questo grande inganno fu ottimamente costruito, tanto è vero che io stesso, fino almeno ai 20 anni, fui fra quelli che ci credettero… A 18 anni mi sentii fiero di andare a votare per il MSIDN, nonché di fare lo scrutatore del partito al mio seggio; e sempre a quell’età, mi recai a Torino ad un comizio di Almirante, ove i presenti furono a malapena una ventina, a fronte di centinaia di agenti delle forze dell’ordine che blindavano la piazza.

Ma a differenza di quelli che ancora oggi blaterano di Fascismo a proposito di Almirante e missini vari, io mi gettai nelle letture e parlai con molte persone che erano state all’interno del MSIDN, comprendendo ben presto la natura di questo inganno.

La degna continuazione di questo cretinismo politico la ritroviamo oggi nei quattro gatti che roteano intorno a CPI, FN e fiammelle assortite; alcuni fieri di dirsi Fascisti, salvo poi dissociarsi su questo o quell’aspetto del Fascismo… Altri addirittura pronti a querelarti se li definisci Fascisti, poiché vogliono essere antifascisti di destra!

E così, invece di unificare un mondo politico sconfitto militarmente dalla più grande coalizione criminale della Storia, questi tristi epigoni di un finto Fascismo hanno tramato per liquidare del tutto questa esperienza di Terza Via, creando sigle e siglette di destra e di sinistra, che hanno contribuito ad allontanare i più dal Fascismo storico, oltre che a renderci ridicoli agli occhi dei contemporanei.

Dai giudei infiltrati di CPI, che si dicono Fascisti ma rinnegano le Leggi Razziali (ovviamente quelle italiane, rimaste sulla carta, non quelle dei loro compari USA, che furono applicate fino agli anni 70), ai preti mancati di Forza Nuova, che pur avendo più volte rinnegato la loro appartenenza al Fascismo, continuano ancora ad avere sostenitori che si vantano di essere Fascisti… Fino ad arrivare agli elementi più tristi e disturbati mentalmente, ovvero i sostenitori della Lega e dei “Fardelli d’Italia”, che pur essendo dichiaratamente antifascisti, vedono fra le loro fila molti ritardati mentali convinti di essere Fascisti e Nazionalsocialisti!

Ecco un breve estratto di un articolo tratto da internet:

“(…) Tra poco più di un mese in Italia si festeggerà il 25 aprile, Festa della Liberazione, e qualcuno ha già cominciato a pensarci facendo domande ad hoc ai politici. Salvini in una recente intervista ha dichiarato che se dovesse diventare premier scenderà in piazza il 25 aprile per festeggiare insieme a tutti gli altri: “Certo, sarà mio dovere esserci” dichiara il leader della Lega.

Crosetto di Fratelli d’Italia è stato il primo

In una diretta TV Crosetto, candidato e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, si è detto vicino con il cuore alla manifestazione antifascista organizzata dalla sinistra a Roma la settimana scorsa (…)”

https://it.blastingnews.com/politica/2018/03/salvini-si-dichiara-antifascista-il-25-aprile-saro-in-piazza-002410453.html

E vogliamo parlare della razza peggiore di falsi Fascisti, ovvero i lacchè dei grillini, pronti a giurare che Beppe Grillo sia un Fascista ed incuranti del fatto che candidati e sostenitori di queste moderne zecche dei centri sociali siano dichiaratamente ed orgogliosamente antifascisti provenienti dall’estrema sinistra extraparlamentare?

Questo pattume di partito ha eletto un Sindaco a Torino andando a fare campagna elettorale fra i banditi NOTAV, e ricambiando il voto ottenuto chiamandoli a collaborare con il Comune!

NOTAV

Per finire, un pensiero va alla peggiore feccia della nostra area, ovvero quella composta da vigliacchi senza onore che, partendo dalle nostre idee, è finita con l’appoggiare quella sinistra criminale che ci ha sempre osteggiati, considerati cittadini di serie B e che ancora oggi canta “Uccidere un Fascista non è reato”.

Già, esistono anche questi, purtroppo… Nazimaoisti, comunitaristi, sinistra nazionale, socialismo nazionale e per non farsi mancare nulla, anche i nazionalbolscevichi!

In poche parole, non si hanno i coglioni per ammettere di ispirarsi a Mussolini ed Hitler, e ci si nasconde dietro Stalin, Mao, il Che, Chavez, Castro… Con quali risultati? Quelli di farsi sputare in faccia dai lerci sinistri, che considerano Fascista qualsiasi cosa non riescano a comprendere, nonché di farsi sputare in faccia dai Fascisti veri, i quali non possono che considerarli come i peggiori traditori e rinnegati, che oltre a non avere rispetto per le nostre idee, non ne hanno neppure per i milioni di morti causati da questi luridi criminali comunisti, che con il socialismo nazionale non hanno mai avuto nulla a che fare.

Ecco, questa è la nostra area politica, purtroppo: rinnegati, traditori ed idioti!

Carlo Gariglio

 

UNA NUOVA “EROINA” (IN TUTTI I SENSI!) – Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Febbraio 2018

A seguire pubblico integralmente un recente articolo di Maurizio Blondet, tratto dal suo sito. Lo faccio perché sentivo il bisogno di trovare, finalmente, una chiave di lettura diversa a proposito della vicenda della famosa Pamela, divenuta ormai un’eroina moderna, nel cui nome si scrivono articoli strappalacrime, si organizzano cortei e manifestazioni, si sproloquia sui cosiddetti “social”…

Purtroppo, la maggior parte degli idioti che organizzano le cose di cui sopra, sono i sedicenti Fascisti (ma meglio sarebbe dire destrorsi di merda!), che con la loro consueta dose di sciacallaggio si sono gettati a corpo morto sulla vicenda, trasformando così una semplice mignotta drogata fino al midollo in un’icona politica della nostra “area”.

Ci sono addirittura idioti che hanno inserito come foto del profilo su Facebook quella della drogata che sorrideva con la bocca a culo di gallina (cosa che, evidentemente, provoca ancora turbamenti sessuali in qualche sfigato a digiuno di rapporti sessuali), mentre altri, con sillogismi degni di un cerebroleso, hanno dedotto che se i nigeriani di Macerata hanno mangiato il cuore di Pamela (se…), allora i nigeriani sono cannibali, e quindi lo sono tutti i negri.

Il che sarebbe come dire che dato che Totò Riina scioglieva bambini nell’acido, ed era palermitano e bianco, tutti i bianchi sciolgono i bambini nell’acido!

Ora, premesso che non auguro a nessuno, neppure alla feccia drogata che si prostituisce, di fare quella fine, non posso che fare una semplice osservazione: chi è causa del suo male, pianga se stesso. Ovvero, se in questa squallida Italia esistono persone che, pur essendo nate in famiglie benestanti ed avendo anche la fortuna di essere nate molto belle, scelgono di gettarsi nell’immondizia rincorrendo una dose di eroina, e per fare questo fuggono dalla comunità che le stava disintossicando, si prostituiscono per avere un passaggio in auto e 50 euro per comprare l’eroina, e si recano volontariamente da spacciatori nigeriani per soddisfare queste voglie, io non posso che dire: “Ha avuto quello che si è cercato”.

Qui non si parla di vittime innocenti (e ce ne sono tante), violentate e magari uccise mentre si recavano a scuola, o al lavoro, o addirittura mentre credevano di essere al sicuro nella loro abitazione.

Qui si parla di feccia, di persone che hanno tutto ma giocano a fare le fragili vittime del sistema, di ragazzine che si prostituiscono per una ricarica del cellulare, o per una dose di droga, di persone che ogni sabato notte si imbottiscono di alcool e droga in discoteca fino a sfiorare il coma, e che poi, quando anno la fine che si sono cercata e meritata, vengono piante come “sante” vittime della criminalità e/o degli extracomunitari!

E come se non bastasse questo squallore, ci tocca vedere imperversare su TV e giornali i genitori di queste “vittime”, ovvero quelli che le hanno create perché non hanno saputo (o voluto) impartire una sana educazione, facendo volare qualche schiaffone terapeutico ed imponendo limiti di orari, di persone e luoghi da frequentare, di abbigliamento e comportamenti vari…

Giusto per fare un esempio illuminante sul grado di ipocrisia della nostra opinione pubblica, nonché su quella dei sedicenti “camerati” che continuano a santificare Pamela, rammento un altro fatto di cronaca avvenuto a Milano, pochissimi giorni dopo la morte ed il rinvenimento dei resti di Pamela.

Il 7 febbraio scorso, a Milano, una ragazza anch’essa 19enne, Jessica, è stata massacrata a coltellate da un tramviere milanese, presso il quale aveva subaffittato una stanza ed ove si dava da fare facendo pulizie e sbrigando faccende domestiche.

Non era una puttana, non era una drogata, non aveva l’aria ammiccante come quella di Pamela nelle foto, e soprattutto non è stata uccisa da un nigeriano, ma da un coglione milanese, con un lavoro ed una moglie.

Jessica

Quindi, nessun ritardato mentale leghista (travestito da Fascista), ha sentito il bisogno di correre per Milano sparando a tutti i milanesi che incontrava, nessun fascista all’amatriciana ha sentito il bisogno di organizzare fiaccolate e cortei assortiti, nessun coglione da “social” si è sentito obbligato ad adottare la foto della povera Jessica come foto principale del suo profilo.

Semplicemente, il nulla.

Eppure si trattava di una brava ragazza, sfortunata, che tentava di uscire da una vita fatta di ristrettezze, miserie e relazioni sbagliate. Ma nessuno sciacallo di destra ha fatto di Jessica un’eroina, o un simbolo, perché non poteva utilizzarla per attaccare gli immancabili spacciatori negri, così come nessuno sciacallo di sinistra ha potuto scendere a sua volta in piazza per difendere i poveri negri accusati ed assaliti dai “fascisti”!

Cosa che mi rende sempre più disgustosi gli uni e gli altri, degni figli di un’Italia senza valori, senza dignità e soprattutto senza speranze per il futuro.

Godetevi, dunque, i vostri eroi e le vostre eroine; io preferisco piangere per le vere vittime, non per il pattume senza alcun valore.

Carlo Gariglio

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 Se i veri extra-comunitari sono i nostri figli. E noi.

 Maurizio Blondet – 8 febbraio 2018.

https://www.maurizioblondet.it/veri-extra-comunitari-nostri-figli/

A proposito della squartata di Macerata,  del nigeriano e dello sparaccchiatore, una lettrice mi scrive:

Interessante tutto quello che scrive a proposito dello omicidio di questa Pamela; Certo il nostro governo è las-sista con i migranti. Certo  i migranti sono perico- losi, ma io mi chiedo: e queste Pamele e questi Traini sono degli italiani completamente manipolati l’una da due nigeriani malfattori (cosa le salta in mente di andare in un hotel con loro due a quella innocentina?) e quel Traini béh una cosa è certa è che  è stato manipolato.

Finché ci saranno delle Pamele e dei Traini il governo potrà continuare a essere quello che è.  

Le colpe di quello che stanno in alto sono anche a causa delle colpe di tutti noi che stiamo in basso.

Buona giornata

(Lettera Firmata)

Nella sua sommarietà  di persona semplice, la lettrice pone il vero e centrale problema.  Non si sa come dirlo senza essere per forza brutali: non ci sarebbero spacciatori, neri o bianchi, se non ci fossero centinaia di migliaia di italiani giovani  che hanno bisogno della dose, sicuramente all’inizio come ausilio ludico-ricreativo (discoteca),  e per fare come i coetanei (conformismo) per poi diventare dipendenti, in condizione dunque di schiavitù. Sono loro che creano e rendono prospero il  business criminale, il gigantesco import di cocaina, eroina, ketamina…  Con tutta la pietà, bisognerà pur dirglielo, a questi cittadini:  per obbedire al vostro “bisogno” vizioso, voi vi state infischiando del peso morale e sociale che fate gravare sul resto della società. La pietà per la povera sprovveduta Pamela e le  centinaia di  sprovveduti e sprovvedute che ormai hanno perso  la lucidità e la mente, ha oscurato che essi sono corresponsabili del  pericoloso  scadimento sociale e colpevoli del  potere crescente della malavita più bestiale, proprio perché estranea alla nostra nazione.

ESTRA-BIANCHE

Un altro lettore  mi gira un articolo di Pierangelo Sapegno,

L’orrore dell’uomo qualunque che ha comprato il corpo di Pamela prima di morire.

 Pamela è appena scappata dall’istituto, mentre cammina sul ciglio della strada, senza soldi, senza un cellulare. La carica sull’utilitaria bianca, lei ha solo «la sua bellezza da vendere», e lui la porta a casa. Fanno l’amore nel garage del retro, su una coperta. Le dà 50 euro e la accompagna alla stazione di Piediripa. La lascia lì, abbandonandola al suo destino. Innocent Oseghale la condurrà da un suo amico a comprare l’eroina che la ucciderà.   Esistono colpe che non sono previste dal codice penale, ma che appartengono al male di tutti i giorni”

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/pamela-orrore-uomo-corpo-comprato/

Sì: fanno orrore, più delle prostitute nere e transex che infestano certe strade fra i campi, i loro clienti italiani a migliaia; sapete, non potete non sapere, che state “usando”  le vittime di una tratta,   spesso terrorizzate e torturate dalla bande di sfruttatori. La vostra urgenza sessuale è così imperiosa, da  ritenervi in diritto di fregarvene, e di  finanziare col vostro vizio un mercato ripugnante  e ricchissimo?

In un articolo recente della  Stampa ho appreso di ragazzini giovanissimi  del Mali sbattuti sulle strade di Torino da una gang ferocissima di nigeriani per servire la prostituzione maschile. La  repressione dello Stato deve fare il  suo lavoro, certo; ma quel mercato lo stanno alimentando con milioni di euro, sodomiti italiani che hanno “bisogno” di dare sfogo ai loro piaceri.

Che cosa sono questi “bisogni”, per soddisfare i quali voi italiani, connazionali a migliaia, ritenete un giusto prezzo il degrado sociale che producete?  In questo gigantesco e schifoso mercato della carne che si chiama “accoglienza degli immigrati”   – e che provoca migliaia di morti non solo in mare – sono responsabili  politici, profittatori ammanicati  ed ideologi della società aperta e multiculturale con il loro pietrificato “politicamente corretto” insensibile alle obiezioni; il programma di sostituzione alla Soros o il piano Kalergi, le ONG che vanno sottocosta a prenderli.  Ma  arrivati qui, i neri e i maghrebini, i pregiudicati africani o afghani che  sanno di trovare qui il paradiso dell’impunità, trovano ad accoglierli centinaia di migliaia di italiani che “hanno bisogno” dell’ero, “bisogno” di una prostituta,  “bisogno” di soddisfare il loro vizio – e non si sentono responsabili di nulla.

Nemmeno del pessimo esempio di inciviltà che danno a questi nuovi arrivati che non siamo capaci di cacciar via, e quindi cresceranno accanto a noi: odiandoci  e disprezzandoci, ben a ragione. Quel che valgono ”i nostri valori”, glielo state insegnando voi, andandoci a letto a pagamento, seguendoli in case sconosciute per comprare loro la dose, litigandoci in discoteche losche fra strafatti… E non vi rendete conto a che  livello siete scesi.

Irresponsabilità  delle classi “colte e civili”

Nella speranza (spero fondata) che questa irresponsabilità e indecenza appartenga a  minoranze di italiani, non si può però fare a meno di  constatare comportamenti aberranti – e sempre per l’urgenza di “bisogni” sessuali –  vengano esibiti da persone che dovrebbero avere sobrietà e  moderazione, e dovere di responsabilità.

Un professore del liceo Tasso che si fa incriminare perché assilla insistente con sms sconci le sue studentesse, fino a farsi denunciare e perdere il lavoro.

Magistrati vengono arrestati perché vendevano le sentenze.

Carabinieri che  finiscono sotto accusa perché si sono approfittati di due turiste ubriache.

Un magistrato si  fa destituire dalla Corte dei Conti perché  andava a letto con le sue studentesse di magistratura, poi  si vantava delle sue relazioni sulla rivista a disposizione degli studenti; imponeva loro che  gli facessero conoscere i loro fidanzati; le soggiogava sessualmente anche minacciandole di cause penali (“Le vinco tutte”);  si faceva dichiarare “un agente superiore a cui la borsista doveva giurare  fedeltà“.

Sarebbe consolante dire che, accecato dalle sue pulsioni sessuali imperiose e dal potere, aveva perso  il lume della ragione. Ma è peggio: invitato da Bruno Vespa, il magistrato  barese di 47 anni ha pure con tracotanza ed aria di sufficienza sostenuto che il suo comportamento era del tutto appropriato.

Francesco-Bellomo-Bruno-Vespa

Sono segnali di cui non ci si allarma abbastanza. E’ il segno che l’irresponsabilità egoista e ottusa verso la società  che è propria  dei drogati sprovveduti dei ceti bassi degradati, ha intaccato ormai ceti che, per professione  e dignità sociale, dovrebbero sentire il dovere di difendere ed alzare l’ordine civile e morale, se non altro per rispetto dei concittadini che li pagano.

L’irresponsabilità delle classi dirigenti, o almeno colte e civili, verso i concittadini, verso –  osiamo dirlo – la patria, è un sintomo terminale. Pubblici ufficiali, docenti e magistrati   non si sentono più responsabili dei loro atti. L’esibizione di lascivia non sembra loro una cosa indecente di  cui trattenersi. Il sopruso e la schiavizzazione verso persone   loro affidate,  una cosetta da nulla. E questi comportamenti diventano sempre più frequenti. E’ lo sbocco dello sradicamento completo dal cristianesimo dalla società italiana, certo.

Ma peggio: è la sostituzione del Dio cristiano con una “nuova religione”, come documenta il  filosofo e storico  Marco Sambruna nel suo saggio da leggere, “Il declino del sacro – rumore sociale, mass-media e nichilismo” (Edizioni RadioSpada, 208 pagine, 14,90 euro). E’ l’esito ultimo dell’individualismo come agente patogeno di matrice protestante e liberal-borghese:  l’idea, enunciata a suo tempo con suprema chiarezza da Margareth Thatcher, che la società non esiste, esistono solo gli individui che la compongono; da cui  consegue  che  la società non ha per sé diritti, né difensori di questi diritti collettivi.

L’individualismo è diventato oggi un “dogma”, è diventato  “la nuova religione”. Coniugato col mercantilismo consumista che riduce l’individuo a compratore desiderante,  ne ha svalorizzato ai suoi occhi, schernito e infine smantellato i comportamenti che per secoli hanno retto ogni società ordinata ed ogni pedagogia educativa: l’educazione all’auto-controllo, a  ritardare la gratificazione, alla sobrietà e razionalità.  In una parola, alla responsabilità non verso “il prossimo” cristianamente inteso (che non basta e non serve, se assolve), ma verso la propria comunità nazionale e culturale di cui ci si senta tenuti  a migliorare.

L’infantilizzazione dei viziosi. Niente di tutto questo  nel nuovo ethos. Esso mira a “deresponsabilizzare” l’individuo con “l’infantilizzalo”. E’ la strategia del consumismo totale, ridurre i ceti subalterni a “farsi agire da pulsioni”, dominare dal “soddisfacimento di voglie immediate anziché bisogni reali”. E’ infatti l’avidità infantile, elenca Sambruna, quella che:

Non sopporta l’autocontrollo, ossia l’educazione alla sobrietà, perché protesa al possesso di beni quasi sempre con finalità ludiche. Il bene stesso è percepito come un giocattolo […]

Non sopporta la gratificazione ritardata ossia il risparmio, perché pretende il soddisfacimento di voglie immediate e non bisogni reali.

Non sopporta la razionalità e l’ordine perché le voglie devono essere soddisfatte nel momento stesso in cui sorgono e non possono essere posposte ad altre priorità, quasi sempre più opportune per il benessere del soggetto”. E nemmeno parliamo del benessere della società in quanto tale, i cui diritti sovra-individuali sono spregiati (occasionalmente come “fascismo”, o “collettivismo” e “statalismo”).

Le agenzie (anti)educative di diffusione dell’ethos infantilistico  fanno  credere che il successo si ottenga “senza fatica”  e “senza sacrificio, rinunce e disciplina”. Alimentano “il mito giovanilistico della spensieratezza e della irresponsabilità perenne”. Impongono “la privatizzazione dei valori” – come si sono privatizzati gli enti di servizio pubblico, istituzioni volte agli interessi collettivi per una nazione che si propone di durare oltre la generazione  attuale. Nelle vite personali degli “sprovveduti”, si è instaurato l’atteggiamento per cui “il bene privato prevale sul ben pubblico, l’istantaneo prevale sul duraturo, la gratificazione immediata sulla differita, il gioco sul lavoro”.

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Questa è – spero si capisca – una compiuta ed efficace pedagogia per la ”formazione” di tossicodipendenti da discoteca e frequentatori di prostitute e prostituti della tratta, generazioni di infinite Pamele. So già, per esperienza, come reagiscono le Pamele quando si cerca di trattenerle, prima, dal cadere nella fossa della dipendenza – o del “grande amore”   del momento: “Nessuno mi  deve dire come vivere la mia vita. Io la vivo come voglio”. Non si rende conto  che  vive come vuole il sistema, desiderando ciò che il sistema gli fa desiderare; che le sue voglie “la agiscono” invece che essere lei a gestirle, priva ormai della tenuta e fortezza che non ha mai imparato ad esercitare – perché “resistere alle tentazioni” è stato tanto schernito e deriso da essere ridicolo solo proporlo, allo stesso modo che “evitare le cattive compagnie”.  E ormai la Chiesa cattolica offre una “religione low cost”  che asseconda, invece di contrastare, questa deriva mortale. Facendosene complice.

Relativismo dogmatico

La cosa grave è  in  queste torme infantilizzate, ignoranti e  soggette al primo impulso, è stato insufflato “il dogmatismo intransigente”, quel conformismo d’acciaio che le fa rifiutare, con le idee nuove, ogni  critica della condizione sociale, che invariabilmente  sentono come critica al loro modo di vita privato. Vige ormai, pesante come una cappa di piombo sulla  nostra epoca, ciò che Sambruna chiama felicemente “il relativismo intollerante”. Il relativismo che mentre dichiara la equivalenza di tutti i valori e la liceità di ogni modo di vita,  in realtà non tollera – e sopprime dal  discorso pubblico –  tutti i modi e valori che non siano i propri.  Il totalitarismo  in cui viviamo, sorvegliato  dalle sue vittime, che loro chiamano  “Libertà”. Vogliono vivere nella menzogna perché la verità costerebbe loro “rinunce”  e “sacrifici”. Fine.

Questo ethos  è pensato per le classi che ho detto subalterne,  che non servono più nel capitalismo terminale.  Ma gli esempi del magistrato aperto dominatore sessuale  delle sue allieve, del professore che concupisce fino a farsi denunciare, incapaci di trattenersi dalle pulsioni e  vizi mostrano che vi sono ormai irretite le classi dirigenti. O come dice Sambruna, che l’ethos nichilista, dopo aver sostituito la religione, ha sostituito “la politica come principio conformante dei mondi della vita”. Il che rende il male ormai irreversibile, senza una persa di coscienza della fossa in cui, come nazione, ci siamo cacciati.

Che fare? Aspetto idee.

Questo  pezzo è già troppo lungo.

Ma personalmente,  se devo ricordare cosa mi ha educato da piccolo a non essere come loro, le generazioni irresponsabili infantili, devo dire che non è stato, immediatamente, la fede cristiana. Sono state le maestre. Come mi è capitato di dire altre volte, io  ho cominciato la prima elementare nel 1949: le maestre, dunque,  erano  ancora quelle educate nel passato regime, ed educavano ancora secondo quella pedagogia.  Se dico che educavano all’amor di patria, devo subito aggiungere che nulla aveva in comune con la  frenesia viscerale che coglie gli italiani quando vince la Nazionale di Calcio. Non era nemmeno   ciò  che una Boldrini potrebbe chiamare “nazionalismo”, perché  la patria   che ci insegnavano ad amare, era una patria sconfitta nella guerra e nelle vergogna, circolavano ancora numerosi i mutilati. No: ci insegnavano che la patria era povera (anzitutto di materie prime) e che  la sua risorsa erano le nostre intelligenze, qualità umane, creatività,  che dovevamo sviluppare per migliorare  il posto della patria nel  mondo. Non dovevamo “essere di peso” alla nostra famiglia, e alla patria, che nostre negligenze e incurie, si riflettevano sulla patria, la danneggiavano, la  sminuivano. La  sobrietà personale, il lavoro onesto, lo spirito di sacrificio era un dovere che avevamo verso i concittadini più adulti, a cominciare dai nostri genitori,  che stavano faticando, che erano disoccupati, che erano tornati mutilati.

babytroie

Ebbene: molte volte nella follia e ribellione adolescenziale, mi ha trattenuto dal peggio, da abitudini viziose, da “cattive compagnie”, il ritegno di “essere di peso”  ai miei, diventare “un peso”   per la comunità. Come spero milioni di italiani ancora, mi è stata insufflata la responsabilità verso la comunità storia e sociale in cui sono nato. Ma cosa succede quando gli extracomunitari, gli irresponsabili, sono i nostro figli, o i nostri giudici e insegnanti?