FIANO CI DARA’ UNA MANO? (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Settembre 2017)

Dello squallido individuo che risponde al nome di Fiano Emanuele se n’è già parlato molto… Troppo, direi… Un degno rappresentante dei giudaismo di sinistra, che considera lodevole il genocidio del popolo palestinese messo in atto dai suoi correligionari da ormai 70 anni, ma che al contempo reclama la galera per chi osa acquistare un portachiavi, o un busto con l’effige del Duce… Un individuo che per perseguire questo “nobile” intento ha anche tentato di creare una Legge ad hoc per punire questi “crimini” di propaganda Fascista, Legge che, pur essendo stata considerata fin dalla sua prima lettura come inapplicabile ed anticostituzionale, ha addirittura ottenuto l’approvazione a larga maggioranza di un ramo del Parlamento, giusto per comprovare oltre ogni dubbio, con quale razza di sudici delinquenti ed ignoranti esponenti di questa sinistra stomachevole, parassita e, naturalmente, antifascista, abbiamo a che fare.

FianoSuino

Ora, in questa sede non voglio parlare della Legge in sé, che per quanto mi riguarda non diventerà mai tale, non fosse altro che per non creare conflitti di giudicato con la Legge Scelba e le varie Sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale che garantiscono a chiunque, anche ai Fascisti, il diritto di esprimere la propria opinione… Allo stesso modo, giusto per tranquillizzare alcuni tesserati che temono gli effetti di questa ipotetica Legge sulle attività del MFL-PSN, mi sento di escludere del tutto la possibilità che essa possa rendere fuorilegge un movimento politico legalmente operante fin dal 1991, anche nell’improbabile caso di una sua effettiva approvazione definitiva.

Sì, è vero, la vigliaccheria regna sovrana anche fra quanti osano dirsi Fascisti, come dimostra il caso di un parassita simpatizzante del movimento, che subito dopo l’approvazione della suddetta Legge da Parte della Camera dei deputati, si è affrettato a dare le dimissioni, chiedendo di non avere più contatti con lui, neppure spedendogli il presente giornale, ma in ogni caso, sono certo che questa ennesima pagliacciata giudeo -comunista non avrà ripercussioni negative, ma solo effetti positivi, come quello di eliminare la zavorra rappresentata dai vigliacchi come l’elemento di cui sopra.

Già, infatti se proprio questa Legge dovesse divenire tale, colpirebbe certamente la cosiddetta propaganda Fascista, in special modo quella via web veicolata dai cosiddetti “social”; cosa che, devo dirlo, non potrebbe che fare piacere ai pochissimi Fascisti e Nazionalsocialisti veri e seri, i quali non hanno alcuna stima, né interesse, per la pletora di pagliacci che si fingono Camerati duri e puri su Facebook, salvo poi evitare accuratamente di svolgere alcun ruolo politico nella loro inutile vita… Ammesso che, ovviamente, non si voglia ritenere che le cene “fasciste” e le pagliacciate messe in opera periodicamente a Predappio e/o presso qualche cimitero, possano considerarsi iniziative politiche.

Quindi, se questo ennesimo attacco ai diritti politici di quanto amano dirsi Fascisti avrà mai un risultato, esso sarà o la sparizione di tanti vigliacchi dalla scena, o la molla che spingerà alcuni a mettersi a fare politica seriamente, evitando di farsi denunciare per il solo gusto di primeggiare su Facebook.

Io lo dico e lo scrivo da decenni, purtroppo inascoltato: se tutti quelli che fingono di essere dei Camerati postando sui social inutili ed insulse fotografie che li ritraggono mentre salutano romanamente davanti ad una lapide, o seduti a qualche allegra tavolata, o in piedi di fronte ai tanti negozi di gadget di Predappio, riuscissero a capire che il Fascismo non ha bisogno di pagliacciate, ma di una seria rappresentanza politica, molto probabilmente saremmo già in Parlamento, luogo dal quale potremmo difendere noi stessi e le nostre idee dai deliri psicopatici dei vari Fiano e degli altrettanto coglioni che si definiscono antifascisti.

Ma i nostri cosiddetti Camerati non vogliono sentire da quell’orecchio, e continuano imperterriti nelle loro inutili (quando non controproducenti) buffonate; sempre pronti a raccattare filmati d’epoca da Youtube, fotografie varie dai tanti siti storici e ridicoli e volgari motti che con il vero Fascismo non hanno nulla a che fare, ma ancora più pronti a rifiutarsi di dare una mano in qualsiasi modo a quello che era, è e rimane l’unico movimento politico chiaramente e dichiaratamente Fascista e Nazionalsocialista, ovvero, il nostro MFL-PSN. Accade ormai fin dalla nostra nascita (1991): i tanti sedicenti Fascisti esistenti in Italia, quando si sentono chiedere di dare un senso ai loro inutili deliri, si dileguano come un sol uomo, adducendo le più miserabili e patetiche scuse… Ci sono quelli che ritengono intollerabile pagare la tessera 40 € annui (più o meno il costo di una sola uscita del sabato sera), anche se non si fanno mancare inutili telefonini supercostosi e con questi sprecano cumuli di soldi per scrivere cretinate sui social, o per scaricare a pagamento musica che potrebbero ascoltare gratis da una comunissima radio… Per non parlare di quelli che si mostrano orgogliosamente imbrattati da tatuaggi vari che, a quanto ne so, per essere fatti richiedono centinaia di euro, quando non migliaia!

Tatuaggi

Quando qualcuno verrà a dirvi che la tessera annuale al MFL-PSN è troppo cara, provate ad osservarlo bene per scoprire quanti tatuaggi ha sul corpo… Poi fate i conti usando la tabella pubblicata in questa pagina… Ed infine mandate a quel paese il cialtrone in oggetto da parte mia!

Ma si sa, i nostri “camerati” non vogliono rinunciare a nulla… A parte la tessera, ovviamente.

Tolta questa categoria, che definirei “pidocchi”, ce ne sono però molte altre composte da personaggi non certo migliori; abbiamo, ad esempio, i tanti caproni ignoranti che ho sempre definito Fascisti alla amatriciana, i quali credono di essere Fascisti ma si comportano in modo opposto ai nostri valori ed a quanto la Storia ci ha insegnato… Ci sono gli ignoranti fanatici del cattolicesimo, che vorrebbero metterci in guerra con l’Islam (che fu nostro alleato) per difendere il cattolicesimo (che fu il primo a sfruttare Mussolini ed Hitler per poi tradirli), così come ci sono (il peggio fra tutti) i traditori che rinnegano l’alleanza con il Nazionalsocialismo e cercano in questo modo benemerenze nel campo dei nostri peggiori nemici, cioè quelli della lobby ebraica.

Quello dei falsi Fascisti difensori della lobby giudaica è uno dei peggiori frutti avvelenati lasciatici in eredità dalla svolta a destra del MSI, che fin dalla sua nascita si schierò non solo a destra, ma addirittura dalla parte degli USA e dello Stato (pirata) di Israele… Stato che, fin dalla sua costituzione, si distinse per il genocidio del popolo arabo-palestinese, orchestrato in proprio e tramite il prezioso aiuto delle milizie cristiane (guarda caso) maronite, cui furono affidati i massacri più ignobili, tipo quello di Sabra e Chatila.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/il-massacro-di-sabra-e-chatila/10852/default.aspx

“16 settembre 1982, periferia di Beirut. Uomini delle le milizie cristiano-falangiste entrano nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila per vendicare l’assassinio del loro neoeletto presidente Bashir Gemayel. E inizia un massacro della popolazione palestinese che durerà due giorni. Con gli israeliani, installati a 200 metri da Shatila, a creare una cinta intorno ai campi e a fornire i mezzi necessari alla operazione. Il bilancio, secondo stime difficilmente verificabili, sarà di circa 3.000 vittime. Una grande manifestazione di protesta in Israele porta alla creazione di una commissione d’inchiesta che attribuisce ad Ariel Sharon la responsabilità del massacro, costringendolo a dimettersi da ministro della Difesa. Il 16 dicembre dello stesso anno, l’Assemblea generale delle Nazioni Uniti, nel condannare nel modo più assoluto il massacro, conclude “che il massacro è stato un atto di genocidio’’.

Da ricordare con massimo schifo è l’appoggio parlamentare che il MSIDN diede alla prima aggressione all’Iraq, ovvero ad uno Stato nazionalsocialista il cui leader, cioè il compianto Saddam Hussein, spesso si paragonò a Mussolini.

Anzi, a dirla tutta, persino il nostro fondatore, Giorgio Pisanò, all’epoca ancora nel MSIDN a capo della corrente “Fascismo e Libertà”, sostenne a gran voce la necessità di aiutare i criminali USA nel loro attacco, adducendo come scusa il fatto che l’Italia non poteva nuovamente tradire i suoi alleati! Come a dire che gli invasori USA, che per anni hanno trucidato italiani con i loro bombardamenti terroristici, che ci hanno invaso riportando al potere la mafia debellata dal Fascismo, e che a tutt’oggi ci controllano tramite ben 113 basi di occupazione militare, sono alleati e non occupanti stranieri!

Ma torniamo al discorso principale, ovvero il disgusto che mi arrecano i traditori della Storia che avrebbero voluto un Fascismo alleato del male assoluto, ovvero della lobby ebraica rappresentata militarmente dagli USA e dai loro tristi alleati; ora, buona parte di questi idioti dicono di odiare il Nazionalsocialismo perché credono bovinamente alle favole olocaustiche ed alle balle circa il “pazzo” Hitler… Ovviamente non possiamo pretendere dai loro cervelletti che comprendano un minimo di tematiche revisioniste, neppure oggi, che non serve leggere e studiare, ma basterebbe dilettarsi con i filmati di Youtube… E neppure possiamo pretendere che comprendano come non possa esistere una “terza via” se si aderisce alle idee di una delle due vie che si vorrebbero combattere.

Potremmo però pretendere un minimo di rispetto per i fatti storici, che essi distorcono a loro piacimento senza mostrare alcuna vergogna; ad esempio, molti di questi mascalzoni sostengono che il Duce non aveva nulla contro i “miti” e “poveri” ebrei, ma che fu costretto a schierarsi contro di loro dalle pretese del “pazzo razzista” Hitler… E spesso, per cercare di nobilitare le loro cretinate, citano un breve passo di un discorso del Duce, dove lo stesso si scagliava contro il razzismo germanico.

Ora, a parte il fatto che in politica è del tutto lecito cambiare idea su cose e persone, specie quando cambiano le informazioni che abbiamo su di loro, sarebbe a malapena il caso di mostrare a questi finti fascisti cosa sosteneva Benito Mussolini nel lontano 1919, ovvero quando nessuno, neppure in Germania, aveva sentito parlare di Hitler e del Nazionalsocialismo:

http://www.adamoli.org/benito-mussolini/pag0804-.htm

Fin dal 1919 il Duce denunziò il Giudaismo
(7 novembre 1938)

In una conferenza all’Istituto di Cultura Fascista di Milano, il 7 novembre, S. E. Roberto Farinacci ricorda il brano di un articolo del Duce pubblicato sul Popolo d’Italia del 4 giugno 1919: le affermazioni contenute in questo brano dimostrano come il Duce abbia sentito sin d’allora il pericolo ebraico e l’abbia prospettato con l’antiveggenza sua propria quando né in Germania né altrove l’antisemitismo era dottrina di moda.

“Se Pietrogrado non cade, se Denikin segna il passo, gli è che così vogliono i grandi banchieri ebraici di Londra e Nuova York, legati da vincoli di razza con gli ebrei che a Mosca come a Budapest si prendono una rivincita contro la razza ariana che li ha condannati alla dispersione per tanti secoli. In Russia vi è l’ottanta per cento dei dirigenti dei soviet che sono ebrei. Il bolscevismo non sarebbe per avventura la vendetta dell’Ebraismo contro il Cristianesimo? L’argomento si presta alla meditazione. È possibile che il bolscevismo affoghi nel sangue di un pogroom di proporzioni catastrofiche. La finanza mondiale è in mano agli ebrei. Chi possiede le casseforti dei popoli, dirige la loro politica. Dietro i fantocci di Parigi, sono i Rothschild, i Warburg, gli Schifi, i Guggeihm, i quali hanno lo stesso sangue dei dominatori di Pietrogrado e di Budapest. La razza non tradisce la razza.

Il bolscevismo è difeso dalla plutocrazia internazionale. Questa è la verità sostanziale. La plutocrazia internazionale dominata e controllata dagli ebrei, ha un interesse supremo a che tutta la vita russa acceleri sino al parossismo il suo processo di disintegrazione molecolare”.

Ecco serviti i coglioni che ancora raccontano la favola di un Mussolini tremebondo costretto a schierarsi contro gli ebrei… In realtà il nostro Duce aveva ben chiara la pericolosa portata della lobby ebraica, ma tutto questo, né in Italia, né in Germania, c’entrava nulla con il tanto decantato e deprecato razzismo, in quanto nessuno odiava gli ebrei per la loro religione, né per la loro inesistente appartenenza razziale (esistono ebrei in tutte le razze umane)… L’odio, se così possiamo chiamarlo, derivava esclusivamente dal ruolo nefasto di una lobby che controllava (e purtroppo controlla) la finanza mondiale e tutto il sistema bancario!

Nessuno se la prendeva con il singolo ebreo che viveva la sua vita senza arrecare danno agli altri, e lo dimostrano vari fatti; leggete, ad esempio, quanto riferì il regista Fritz Lang a proposito di un suo colloquio con Goebbels:

Il 30 marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!»

Questo fatto dimostra, insieme all’enorme numero di ebrei che nella Germania Nazionalsocialista e nello stesso esercito tedesco, servirono la Patria senza subire alcuna persecuzione, che il problema non era affatto razziale, come la propaganda ci racconta da più di 70 anni; lo stesso potremo dire per le tanto vituperate Leggi razziali italiane, le quali contenevano tali e tante esenzioni da risultre inapplicabili a tutti gli ebrei d’Italia! Leggi, quindi, che mirarono a proteggere il Paese dai molti ebrei stranieri che affluirono in Italia, ma che non toccavano i cittadini italiani di origine ebraica.

Il fatto poi che la Germania si vide costretta ad edificare campi di concentramento ove convogliare molti cittadini ebrei, dipese molto più dalla dichiarazione di guerra del Congresso Mondiale Ebraico alla Germania Nazionalsocialista del 1933, piuttosto che dal “razzismo” germanico.

Judea-Declares-War

La prima pagina del quotidiano londinese Daily Expressi del 24 Marzo 1933: “L’Ebraismo dichiara guerra alla Germania, Ebrei di tutto il mondo unitevi”. “Il popolo israelita del mondo intero dichiara guerra economica e finanziaria alla Germania. La comparsa della svastica come il simbolo della nuova Germania fa rivivere il vecchio simbolo di guerra degli Ebrei. Quattordici milioni di ebrei sono uniti come un solo corpo per dichiarare guerra alla Germania. Il commerciante ebreo lasci il suo commercio, il banchiere la sua banca, il negoziante il suo negozio, il mendicante il suo miserabile cappello allo scopo di unire le forze nella guerra santa contro il popolo di Hitler”.

Già, perché si dà il caso che il diritto internazionale preveda  la possibilità di internare i cittadini di origine straniera per evitare possibili azioni di spionaggio a favore dei paesi di origine (art. 5 della convenzione di Ginevra), cosa che fecero  gli USA con i cittadini di origine giapponese, italiana e tedesca: dopo averli spogliati di tutti i beni confiscandogli casa, attività e conti bancari, furono rinchiusi in campi di concentramento in condizioni disumane. Verso la fine della guerra nel campo di prigionia di Hereford, nella ricca America, i soldati italiani che rifiutarono di collaborare con gli alleati venivano volutamente sottoalimentati e lasciati morire di tubercolosi, senza cure, sotto l’acqua o il sole cocente, in mezzo agli abusi dei carcerieri che non esitavano ad uccidere al primo cenno di insofferenza. Prima di loro gli inglesi avevano internato, durante la guerra contro i Boeri,  oltre 100 mila donne e bambini nei campi di concentramento in sud Africa,  di questi  27 mila morirono di stenti, malattie e malnutrizione (crimini passati sotto silenzio).

Non andò meglio ai nostri alleati in Gran Bretagna, ove si internarono persino tutti i cittadini britannici militanti del movimento Fascista condotto da Sir Oswald Mosley!

Quindi, miei cari “fascisti” all’amatriciana, invece di rompere le cosiddette con il vostro falso Fascismo e con la vostra avversione ad Hitler, imparate a frequentare di meno Facebook, e provate a leggere qualcosa di serio; magari come il documento che segue:

http://likarcontrostorie.myblog.it/2011/02/21/mauro-likar-l-occidente-contro-l-europa/

“(…) La Guerra, scatenata contro la Germania Nazionalsocialista, ha avuto come causa reale, oltre alla “ Nazionalizzazione della Banca Centrale Tedesca”, il fatto che il Reich hitleriano si è liberato dal ricatto petrolifero ed energetico delle multinazionali internazionali, per lo più ebraiche, fabbricando, nei propri impianti chimici statalizzati, i più grandi allora esistenti, delle “benzine sintetiche”, ricavate dal carbone; con il metodo brevettato da Bergius.

In questo modo i Tedeschi, pur non avendo risorse petrolifere, potevano produrre anche la “Buna”, o gomma sintetica, molte altre materie plastiche, e i sottoprodotti usualmente ottenuti dal petrolio. Ciò metteva in grado la Germania, altamente industrializzata, e decisamente all’avanguardia nella ricerca scientifica, di fornire merci a basso costo, e di determinare, quindi, un calo del volume degli affari e degli introiti degli altri produttori mondiali, intralciando, per prima cosa, l’espansione industriale e commerciale americana.

Nazionalizzando, nel giugno del 1939, la Banca Centrale Tedesca, e neutralizzando, così, l’azione destabilizzante delle Banche Mondiali, nel loro controllo dal Mercato del danaro in Germania, Adolf Hitler, risollevava il suo paese, dalla miseria provocata dalle condizioni capestro del diktat di Versailles, e osteggiava la politica egemonica di Roosevelt, e dei suoi elettori e correligionari ebrei: della Finanza internazionale.

Una guerra si rendeva dunque più che mai necessaria, perché l’esempio autarchico hitleriano costituiva, per i monopoli del petrolio, e per la finanza ebraica, la possibilità di una completa rovina; qualora gli altri Stati l’avessero seguito.

Furono queste misure di autonomia industriale, ed economico finanziaria, e non la pretesa invasione della Polonia, la vera causa che indusse Inghilterra ed America, feudi dei Cartelli industriali, delle Banche, e della Finanza Ebraica, ad aggredire la Germania; per distruggerne, in Europa, l’esempio pernicioso e catartico, e per ridurla, con la sconfitta, a Stato preindustriale: destinato a svolgere soltanto delle attività agricole (…)”

Per concludere il tutto, cari lettori, ribadisco il concetto iniziale dell’articolo: ben venga una Legge Fiano, se dovesse contribuire a fare un po’ di pulizia dai cosiddetti “social”, facendo nascondere come ratti i molti finti fascisti che imperversano soltanto per ridicolizzare le nostre idee e la Storia intera!

Che siano pidocchi non intenzionati a spendere, estremisti di destra con le idee poco chiare sul vero Fascismo, integralisti cattolici vogliosi di partire per nuove crociate (magari partissero sul serio! Respireremmo certamente meglio!), fascisti alla amatriciana in odore di giudaismo, infiltrati del Ministero dell’Interno al fine di frammentare ulteriormente la nostra disastrata area di pensiero, o semplici vigliacchi che si sentono realizzati abusando di foto e filmati storici, una cosa è certa: non abbiamo bisogno di loro. Quello di cui avremmo bisogno sono gli stessi uomini che contribuirono a creare e rafforzare il Fascismo ed il Nazional-socialismo, ovvero uomini che venivano dalle trincee del Prima Guerra Mondiale, e che si opposero, armati di un solo manganello di legno, allo strapotere criminale dei rossi dell’epoca, muniti di ben altre e più pericolose armi.

Fascismo e Nazional-socialismo arrivarono al potere perché sostenuti da veri uomini, con gli attributi al posto giusto, e non, come accade oggi, da tremebondi vigliacchi che campano fino a 40 anni con la paghetta di papà, e che si sentono dei superuomini perché postano slogan e foto su Facebook.

Fiano, aiutaci a fare selezione!

Carlo Gariglio

 

 

AIUTATECI A RIPRISITINARE LA LEGALITA’ – BASTA 1 €

Vi chiediamo di aiutare, in un momento di grave crisi, un locale di Palermo, il Fusorario, che ha deciso di investire sulla rinascita della città, garantendo posti di lavoro sicuri e il ripristino della legalità in una zona, Piazza Olivella, da sempre preda di abusivi e illegali di varia natura.

Perché aiutare un locale che forse nemmeno conoscete e dove, probabilmente, non andrete mai?

È presto detto. Il Fusorario, per bocca del suo titolare, Francesco, ha sempre lottato per il ripristino della legalità, attirando su di se, nel corso degli anni, molte minacce, intimidazioni, e attentati dinamitardi contro il locale. È stata una birra da 4 euro, servita per errore ad un cliente oltre l’orario di chiusura, la condanna di Francesco, del Fusorario e dei suoi dipendenti. In una zona preda del malaffare, della mafia e dell’illegalità, in cui i controlli delle autorità sono pressoché inesistenti e chi si batte per ciò viene emarginato e ostracizzato, quando non apertamente minacciato, il Fusorario si trova a pagare una sanzione di 7.000 euro. Il tutto per una sola birra.

È per questo che facciamo appello a chiunque di Voi per aiutare un locale storico di Palermo, il Fusorario, a non soccombere contro l’accanimento burocratico, l’illegalità, il malaffare, tutti nemici che Francesco e la sua famiglia hanno sempre combattuto.

Basta una donazione, anche di 1 euro, al conto corrente intestato ad Arkimede di Capizzi Francesco SAS, IBAN IT 56 B 03268 04605 052227535380; oppure conto Paypal: fusorario@me.com

Aiutateci a ripristinare la legalità. Basta 1 euro.

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L’IRRITANTE QUESTIONE DEL TERRORISMO ISLAMICO (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Luglio 2017)

Spero che il grande storico revisionista Carlo Mattogno mi perdonerà per avere parafrasato un suo titolo, precisamente “l’irritante questione delle camere a gas”, ma credo che mai paragone fu più azzeccato; infatti, questo mitico terrorismo islamico, assomiglia sempre di più alle camere a gas… Tutti ne parlano, tutti ne scrivono, tutti dicono di temerlo, ma nella realtà dei fatti non è mai esistito, quanto meno nel modo e nella misura in cui cercano di contrabbandarcelo.

In questo periodo non si può più vedere un notiziario televisivo senza sentire parlare di questo imminente pericolo; ci dicono, con voce studiata, che esiste un pericolo terrorismo,
ci parlano di misure di sicurezza (concetto che in Italia rasenta il comico), si inventano attacchi sventati per un soffio (ma in realtà si tratta sempre di idioti che straparlano al telefono di quanto sarebbe bello fare saltare questo o quello obiettivo)… Ma nonostante tutti questi allarmi, a tutt’oggi in Italia gli attentati dei presunti terroristi islamici sono fermi al numero zero, così come possiamo contare zero morti e zero feriti.

Stranamente, gli stessi mezzi di comunicazione non ci parlano mai del pericolo camorra, nonostante non passi settimana senza qualche omicidio a Napoli e dintorni… Anzi, di recente ci è toccato anche assistere agli strali lanciati dal novello Pulcinella sindaco di Napoli, che tuonava contro certi “media” che avevano osato inserire Napoli fra le cento città più pericolose del mondo… Detto da autorità che si affrettano ad ammonire i turisti appena arrivati nel napoletano, consigliando loro di non indossare gioielli e monili atti ad attirare le attenzioni dei delinquenti locali! Neppure ci parlano del pericolo discoteche, nonostante ogni sacrosanto fine settimana veda ormai aggressioni, accoltellamenti, incidenti stradali e quant’altro, causati dalla moda bestiale di gonfiarsi di droga ed alcool quasi tutte le notti, che questo Stato di merda si guarda bene dal contrastare. Ma continuano a parlarci di un pericolo che finora non ha prodotto morti… Certo, qualcuno starà obiettando: “Ma la Francia? Ma la Spagna? Ma la Gran Bretagna?” Ed io prontamente rispondo: “Ma chi se ne frega?” Ora, sia ben chiaro, il sottoscritto non fa parte di quella categoria di sottosviluppati e traditori che straparlano di Europa unita e cazzate simili; per quanto mi riguarda, il sogno di un’Europa unita è morto il giorno in cui sono morti Benito Mussolini e Adolf Hitler… Il resto è pattume che interessa solo le banche giudaiche ed i decerebrati di destra e sinistra che oggi vanno per la maggiore.

Quando sento parlare di Francia, il mio pensiero va all’infame Generale Juin, ovvero il criminale francese che, a capo delle truppe africane dette “goumiers”, donò loro 50 ore di libertà di saccheggio e stupro in ciociaria, venendo premiato nel 1952 con il titolo di Maresciallo di Francia… Ecco il testo del volantino diffuso a suo tempo e tradotto in francese ed arabo:

«Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c’è un vino tra i migliori del mondo, c’è dell’oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete».

E se vogliamo restare a tempi più recenti, quando sento parlare di Francia mi viene in mente la cosiddetta dottrina Mitterand, grazie alla quale i lerci francesi hanno protetto per decenni i peggiori brigatisti rossi italiani lì fuggiti.

Quando sento parlare di Gran Bretagna, penso invece ai bombardamenti terroristici sulle città italiane e tedesche, sui civili inermi, nonché ai campi di concentramento che allestirono per sfruttare e fare crepare il maggior numero di italiani e tedeschi, soprattutto
a guerra finita.

Infine, quando sento parlare di Spagna, penso ai vigliacchi franchisti che sfruttarono lo sforzo bellico italiano e tedesco per giungere al potere, salvo poi trasformarsi in una
stupida dittatura clericale e destrorsa che rinnegò totalmente Fascismo e Nazionalsocialismo… Ecco il mio pensiero, scritto nel testamento di Hitler al giorno 10 febbraio 1945:

“Ci saremmo così potuti trovare legati per il meglio o per il peggio a un regime per il quale io ho ora, se possibile, meno simpatia che mai, un regime di profittatori capitalisti, fantocci della cricca clericale! Non perdonerò mai a Franco di non aver riconciliato gli spagnoli una volta terminata la guerra civile, di aver dato l’ostracismo ai Falangisti, a cui la Spagna deve riconoscenza anche per l’aiuto da noi dato, e di aver trattato come banditi gli ex avversari i quali erano ben lungi dall’essere tutti Rossi. Porre la metà di un Paese fuorilegge mentre una minoranza di saccheggiatori si arricchisce con la benedizione del clero, a spese degli altri, non è affatto una soluzione. Io sono certissimo che ben pochi dei cosiddetti Rossi, in Spagna, erano davvero comunisti. Fummo gravemente tratti in inganno, poiché se io avessi saputo qual era la vera situazione, non avrei mai consentito ai nostri aerei di bombardare e distruggere una popolazione affamata, re-insediando al contempo il clero spagnolo in tutti i suoi orribili privilegi”.

Detto in termini più semplici e concisi, se accade qualcosa agli Stati suddetti e ad altri tipo US-raele, non posso dire altro se non che in qualche modo se lo sono meritato, pur provando umana pietà per chi cade per colpa dei regimi nei quali vive, senza avere colpe dirette circa le azioni da essi intraprese.

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Ma non divaghiamo e torniamo all’ISIS ed al cosiddetto terrorismo “islamico”; più volte nel passato ho dimostrato con semplici dati come questo terrorismo non sia affatto “islamico”, dato che la stragrande maggioranza dei morti sono stati proprio islamici, a fronte dei numerosissimi attentati a moschee Sciite in Africa ed Asia… E dato che ultimamente ho ben poca voglia di scrivere, dato che nessuno capisce nulla dell’argomento (purtroppo anche all’interno del MFLPSN), mi avvarrò di uno scritto trovato in rete che, seppure datato 2015, illustra in modo chiaro ed inequivocabile cos’è l’ISIS e chi si nasconde dietro di esso.

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Chi combatte chi, in medio oriente, e da noi. 09 Giugno 2015 – Scritto da Enrico Carotenuto.

Al di là delle cavolate che ci arrivano dai media di regime, siano essi tv o giornali, le notizie degli ultimi giorni possono rendere finalmente chiaro anche ai meno informati quale sia la realtà del problema ISIS.
Basta infatti esaminare gli schieramenti, ovvero le forze militari in campo, e le alleanze, per vedere come l’occidente, pressochè unito, appoggi senza riserve i sanguinari filo-wahabiti, mentre il mondo islamico “normale”, quello meno legato al blocco occidentale, sta combattendo disperatamente ed in maniera compatta contro l’ISIS.
Di qualche giorno fa, la notizia che l’Iran ha inviato ventimila soldati in Siria, a combattere
al fianco delle forze di Assad. Allo stesso tempo, anche una brigata composta da 4000 palestinesi è arrivata in Siria per aiutare nella difesa di Damasco. Quindi, da una parte abbiamo: Siria, Iran e Palestina (Sunniti normali e Sciiti) che combattono insieme contro una forza per lo più mercenaria che si fa portatrice dei “valori” retrogradi della più retrograda interpretazione dell’Islam, quella Wahabita, ovvero Saudita, che come abbiamo potuto constatare ripetutamente, è ovviamente sostenuta economicamente dall’Arabia Saudita e dal Qatar. ISIS è aiutata più o meno implicitamente, anche da Israele.
Israele? Ma come? Non dovrebbero essere spaventatissimi dall’idea di un califfato retrogrado e sanguinario che cresce indisturbato a pochi km da loro?
Affatto. In realtà sono ben contenti di appoggiarli, in quanto:

a) per pura casualità non hanno mai torto un capello agli “infedeli” israeliani, e invece di avanzare verso Israele, avanzano verso Siria e Iran;

b) sono stati ferocissimi contro gli Hezbollah (Sciiti) e i loro amici palestinesi;

c) La prima cosa che hanno fatto è stata di scatenarsi contro la Siria, da sempre uno dei principali contrappesi allo strapotere militare d’Israele.

d) Sanno che una volta svolto il loro ruolo potranno essere spazzati via facilmente, togliendo loro i finanziamenti dall’Arabia, e bombardandoliper davvero, mica come fanno gli USA…

Insomma, quest’Isis è una mano santa anche per Israele.
L’ultimo tassello nello scacchiere mediorientale è il ruolo della Turchia. A sostegno dell’Isis fin dall’inizio. Infatti è da li che sono passate gran parte delle armi (armi NATO dall’Europa) dirette a quelli che allora si chiamavano i “ribelli” anti-Assad, e che si sono poi trasformati in ISIS. Ed è la Turchia che fa ancora da corriere, quando c’è da mandare le armi, sia attraverso il confine con la Siria, sia spedendole a mo’ di DHL dove servono all’ISIS: per
esempio in Libia.
Se a questi dati uniamo che:

a) Israele, Arabia Saudita e Qatar, nominalmente nemici storici, ormai vanno apertamente a braccetto;

b) che tutte e tre più la Turchia sono emanazioni dirette del blocco occidentale USA-Europa;

c) che Europa e Stati Uniti hanno creato le condizioni per l’esistenza e la sopravvivenza dell’ISIS, abbattendo uno dopo l’altro tutti i regimi che avrebbero fatto da ostacolo: Gheddafi in ibia, Ben Ali in Tunisia, Mubarak in Egitto, e (quasi) Assad in Siria;

d) Che Europa e USA fanno la guerra all’Isis solo a chiacchiere.

Non possiamo non giungere alla conclusione che questo “Terrore – Isis” sia un falso nemico, costruito a tavolino e supportato dallo stesso Occidente.
Ma perchè?
Sono anni che su queste pagine anticipiamo cosa sarebbe successo, fin dai tempi della “rivoluzione” egiziana. Ecco, ad esempio, cosa scrivevamo sulla Siria nel 2012, mentre i telegiornali parlavano di Assad-il-cattivone e di ribelli buoni e bravi.
Il perchè non è il controllo delle risorse (quelle erano già in mano agli stessi poteri). Il perchè è il controllo della  popolazione (occidentale ed orientale), quello che conta è avere una scusa credibile per dedicare le risorse planetarie non all’aumento del benessere, all’eliminazione della fame, ed a creare condizioni favorevoli all’ondata di risveglio delle coscienze che riguarda tutto il mondo, ma al suo esatto opposto: creare odio, povertà, disperazione, mantenere la fame nel mondo, distrarre fondi verso gli armamenti, ecc. Una strategia molto chiara per rallentare il risveglio delle coscienze.
Stanno combattendo “noi”. Noi che cerchiamo di essere meglio di come eravamo ieri. Tutti noi. Ragion per cui dobbiamo stare molto attenti, e guardare in faccia la realtà delle cose, senza farci prendere dai vortici di ansia/odio/paura, che sono l’unico scopo vero di queste manovre. Per combattere chi vuole tutto ciò, occorre essere diversi da come ci vorrebbero. Quindi niente paura, informiamoci, approfondiamo su tutto, dalla politica al cibo, dall’arte alla medicina, ma ricordiamoci sempre che quello che noi chiamiamo il risveglio delle coscienze è un fenomeno planetario, che sta crescendo a ritmi incredibili, e che è la grande notizia che nessun telegiornale ci darà mai. Che sono le forze oscure ad essere sulla difensiva e ad organizzare tutti questi disastri per cercare di mantenere la loro stretta sulle nostre menti ed i nostri cuori. Sono loro i primi ad avere paura, e sono loro che ne hanno di più. Per combatterli, basta che noi continuiamo a fare le cose che stiamo facendo, nel piccolo del nostro raggio d’azione. Che continuiamo a migliorare noi stessi, ad occuparci del bene fin dove possiamo arrivare. Che facciamo una piccola azione d’amore in più al giorno.
Magari alleniamoci facendone una piccola, che normalmente non faremmo, magari anche solo un sorriso di cuore al nostro capoufficio antipatico. Dobbiamo unire il cuore alla testa. La cosa che li spaventa di più.

http://coscienzeinrete.net/politica/item/2435-siria-irane-palestina-contro-arabiasaudita-qatar-e-israele

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CIR_Isis_Iran

Capito? Terrorismo islamico che ben se ne guarda dall’attaccare Israele e che, mentre in Africa ed Asia attacca gli islamici sciiti, in Europa spara nel mucchio, senza prendersi la briga di selezionare gli obiettivi. Se proprio volessimo dare un’etichetta a questa specie di
terrorismo targato ISIS, potremmo al massimo definirlo terrorismo sunnita, o meglio ancora, terrorismo Wahabita, non certo islamico tout court, così come della stessa ispirazione religiosa fu il cosiddetto terrorismo capeggiato da Bin Laden, anch’egli principe saudita vicino alla locale famiglia reale.
Ora, lasciamo perdere le tante correlazioni fra i servizi USraeliani ed i vari Bin Laden ed ISIS, e concentriamoci su un solo fatto: mentre il terrorismo arriva dall’Arabia Saudita, che ben se ne guarda dal prenderne le distanze, il mondo occidentale lobotomizzato dalla disinformazione voluta dalla lobby giudaica che controlla i “media”, considera come capi del terrorismo proprio quelli che fin dai tempi di Bin Laden ne presero le condannandolo, cioè l’Iran ed il mondo sciita in generale.
Ed i sauditi? Divenuti ottimi alleati degli USA durante il criminale attacco contro l’Iraq, questi barbari medioevali godono di una sorta di impunità per le tante nefandezze commesse all’interno, ed all’esterno, tanto che, di destra o di sinistra che si dicano, tutti i presidenti USA hanno fatto e fanno a gara per chi scodinzola meglio di fronte alla corte di Ryad; al seguente link potrete vedere l’abbronzato Obama in vista in Arabia Saudita, oltre ad unelenco di altri crimini e criminali:

http://www.controinformazione.info/arabia-saudita-i-criminisilenziosi-del-regime-saud/

U.S. President Barack Obama and first lady Michelle Obama stand with Saudi Arabia's King Salman (R) after arriving at King Khalid International Airport in Riyadh, January 27, 2015. Obama is stopping in Saudi Arabia on his way back to Washington from India to pay his condolences over the death of King Abdullah and to hold bilateral meetings with King Salman. REUTERS/Jim Bourg (SAUDI ARABIA - Tags: POLITICS ROYALS)

U.S. President Barack Obama and first lady Michelle Obama stand with Saudi Arabia’s King Salman (R) after arriving at King Khalid International Airport in Riyadh, January 27, 2015. Obama is stopping in Saudi Arabia on his way back to Washington from India to pay his condolences over the death of King Abdullah and to hold bilateral meetings with King Salman. REUTERS/Jim Bourg (SAUDI ARABIA – Tags: POLITICS ROYALS)

Ma se qualcuno, specie i tanti coglioni nostrani che hanno salutato l’elezione di Trump
con grida di giubilo (insieme agli ebrei più integralisti, guarda caso), crede che sia cambiato qualcosa, vada a leggersi questo altro articolo più recente:

http://www.ilpost.it/2017/05/21/arabia-saudita-trump-foto/

trump-arabia-saudita1Dunque, il cosiddetto terrorismo islamico, che islamico non è, diventa l’alibi da gettare in pasto ai fessi per creare tensioni e distrarre l’opinione pubblica dalle tante porcate realizzate dai soliti noti… Tattica che, a ben vedere, è la stessa che si utilizzò (ed in parte si utilizza ancora) in Italia quando si straparlava di terrorismo “nero”, di bombe di chiara matrice fascista e balle simili. Loro mettevano le bombe, loro montavano i palchi dei comizi dai quali tuonare contro i “fascisti”, e nel frattempo, mentre i fessi sfilavano in corteo contro il “fascismo”, facevano passare Leggi inique, sfruttavano i popoli e magari andavano a “liberare” qualche Stato sovrano che chiedeva soltanto di vivere senza ingerenze giudaico -americane.

Del resto, non è difficile da capire: se nel mondo cristiano la chiesa dei Pentecostali decidesse di darsi al terrorismo, qualcuno accetterebbe la definizione di terrorismo cristiano in generale, oppure si pretenderebbe di precisare che solo un’infima minoranza di questo mondo commette atti terroristici?
Quindi se il terrorismo è sunnita, o meglio, Wahabita, perché mai tutti si affannano a definirlo islamico?
Certo, queste sottili distinzioni non possono certo essere comprese dai cerebrolesi di estrema destra, che hanno eletto la giudea Oriana Fallaci a loro icona, ma fra quelli che hanno l’ardire di definirsi Fascisti e Nazionalsocialisti, ci si aspetterebbe analisi politiche, storiche e religiose un tantino più precise, nonché una netta presa di distanza dagli elementi di cui sopra, i quali cercano miseramente visibilità sfruttando guerre di religione ed occasioni varie legate all’invasione migratoria che stiamo subendo.
A proposito delle ingerenze US-raeliane nel cosiddetto terrorismo, possiamo poi trovare,
con una semplice ricerca in rete, notizie come la seguente:

http://islamshia.org/libia-arrestato-agente-mossad-imam-moscheadellisis/

Libia: arrestato agente del Mossad “Imam” di una moschea e predicatore ISIS

Le autorità libiche hanno arrestato un “Imam” e predicatore di una moschea del gruppo terroristico DAESH (ISIS) che ha poi confessato di essere un agente dei servizi segreti israeliani, il Mossad. Secondo le autorità libiche il vero nome di predicatore Abu Hafs è Benjamin Efraim, un cittadino israeliano che opera in una delle unità speciali del Mossad che conducono operazioni di spionaggio nei paesi arabi e islamici.
Le autorità libiche hanno detto che la spia del Mossad ha iniziato la sua carriera in Libia, guidando un gruppo di 200 membri affiliato dell’ISIS e si poi è trasferito a Bengasi sotto la veste di predicatore.
Stando alle autorità libiche Abu Hafs aveva tentato di infiltrarsi in Egitto e alla guida di questo gruppo terroristico avevano minacciato di esportare la guerra nel paese arabo.
Quando il movimento terroristico di DAESH (ISIS) ha attaccato l’Iraq e conquistato Mosul tre anni fa, numerose fonti hanno parlato del ruolo di agenti del Mossad quali supervisori dei miliziani del gruppo terroristico takfiri.

Ovviamente, delle numerose fonti citate nell’articolo, nessuna è mai giunta fino ai mezzi di comunicazione occidentali, troppo presi dal montare la bufala del terrorismo “islamico”!
E se qualcuno avesse ancora dei dubbi, consiglio la lettura di qualche articolo di Maurizio Blondet, tipo questo:

http://www.maurizioblondet.it/pentagono-pagato-falsivideo-al-qaeda-piu-altrifalsi/

Sullo stesso sito si possono vedere foto di presunti terroristi dell’ISIS ai quali spuntano tatuaggi dell’esercito USA e persino una stella di Davide al collo!

ISIS-guy-has-us-army-tattoo-photo

Ma anche volendo prescindere da tutto questo, basterebbe analizzare i tanti attentati compiuti in Europa, per capire che qualcosa non quadra nelle ricostruzioni dei mezzi di “informazione”. Abbiamo già visto che questo terribile Stato Islamico è nato esattamente in quei luoghi rasi al suolo e “liberati” dai criminali USA e dai loro alleati: Iraq, parte della Siria, ed ultimamente Libia; abbiamo anche visto che questi terroristi, stranamente, non attaccano in alcun modo lo Stato di Israele, né le comunità ebraiche sparse in Europa. Infine, abbiamo visto che la presunta guerra santa contro i cristiani viene condotta dall’ISIS non selezionando gli obiettivi in modo da colpire solo cristiani ed occidentali, ma uccidendo a casaccio gente che popola Stati come Francia, Gran Bretagna e Spagna, ovvero esempi di società multirazziali e multiculturali, ove sparare nel mucchio equivale a colpire certamente anche persone africane, asiatiche ed appartenenti a tutte le religioni, ivi compreso quell’Islam che i terroristi dicono di amare.

Riferendomi all’attentato di Nizza, se qualcuno si fosse preso la briga di verificare l’etnia delle vittime, si sarebbe accorto che se non la metà, poco meno di essa era composta da islamici e nordafricani vari, alcuni anche connazionali dello stesso attentatore.

Ora, qualcuno potrebbe spiegarmi perché questo terrorismo islamico fa tantissime vittime proprio fra gli stessi islamici, mentre ne fa poche fra i cristiani e nessuna fra gli ebrei? Infine, qualcuno potrebbe spiegarmi come si può conciliare l’idea di cellule organizzate ed addestrate dall’ISIS, con il dilettantismo dimostrato da quasi tutti i cosiddetti terroristi islamici? Possibile che uno spauracchio così potente ed organizzato utilizzi decerebrati totali, muniti non di armi vere, ma di coltelli da cucina, automezzi regolarmente noleggiati, finte cinture esplosive, pistole ad aria compressa e persino pistole sparachiodi? Qualsiasi delinquente di mezza tacca sa bene come procurarsi un’arma da fuoco, così come chiunque con una banale ricerca su internet potrebbe essere in grado di creare dell’esplosivo… E noi dovremmo credere a cellule organizzate che si recano ad un autonoleggio, con la loro carta di credito, per noleggiare un mezzo con cui realizzare un attentato? E dovremmo credere che non siano neppure in grado di procurarsi una pistola o un fucile, preferendo un coltello da cucina?
In alcuni casi, se non si trattasse comunque di fatti drammatici che hanno portato alla morte di svariate persone, si potrebbe parlare di situazioni esilaranti, tipo quella raccontata in occasione di uno dei recenti attentati: i terroristi volevano noleggiare un enorme camion, ma dato che la carta di credito non garantiva la copertura, hanno optato per un piccolo furgone!
E questi sarebbero gli agenti di un potente e temibile Stato Islamico organizzato? Ma neppure nel film “I soliti ignoti” si possono vedere delle cretinate simili!

Rimane da analizzare le persone di questi attentatori; tutti i mezzi di informazione sono concordi nel descriverli poco o nulla religiosi, alcuni pluripregiudicati per reati comuni, spesso dediti all’alcool (cosa che li renderebbe non Islamici in automatico!) e/o alla droga, appassionati di palestre e discoteche…
Peccato che l’estremista islamico tipico non abbia nulla a che fare con certi profili, i quali, spesso, caratterizzano proprio quegli elementi che i fanatici del Corano giustizierebbero all’istante se li avessero a tiro!
Chi sono questi elementi è presto detto: psicolabili che nulla hanno a che fare con la religione, eccitati da una certa propaganda martellante, che si improvvisano “eroi” dell’Islam per colorire una vita squallida da delinquenti… Falliti di ogni genere e tipo che per motivi più o meno reali hanno dei rancori nei confronti dello Stato che li ospita (o nel quale sono addirittura nati), e che compiono i loro atti criminali senza neppure sapere selezionare gli obiettivi scegliendo i presunti nemici di quell’Islam che fingono di rappresentare. In un paio di occasioni, qualcuno li ha imitati, cercando di investire con l‘auto dei fedeli islamici mentre uscivano da una Moschea… Ma i “media”, con molta rapidità, hanno escluso il terrorismo; si trattava di emulatori eccitati dai precedenti attentati.

Ora, chiedetevi: come mai i primi, che uccidono a casaccio, sono Islamici, mentre i secondi, che hanno selezionato con cura l’obiettivo, sono solo squilibrati?

Rispondete…!

Carlo Gariglio

ELEZIONI 2017 (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2017)

Anche quest’anno si è svolta una tornata elettorale amministrativa, e come di consueto, nonostante la quasi totale latitanza dei “militanti” del movimento (troppo presi dai loro sproloqui su Facebook e dagli stupidi hobby che usano per giustificare il loro mancato impegno), abbiamo verificato quanto disgustosa sia questa repubblica delle banane, abusivamente messa in piedi dalle armi straniere e da quelle dei vili collaborazionisti assassini “partigiani”, ed ancora oggi in piedi per servirne gli interessi e vessare i cittadini orgogliosi di essere tali.

Infatti, pur avendo tentato di essere presenti alle elezioni in soli due Comuni, abbiamo avuto modo di collezionare tutto l’armamentario dei comportamenti mafiosi, illegittimi e criminali di sedicenti magistrati, “illustri” prefetti e viceprefetti (o meglio, i capobastone della cosca regina, avente sede presso il ministero dell’interno), parlamentari con il vizietto passati da SEL al PD, fino alla solita casta dei maiali giornalisti, sempre all’avanguardia quando si tratta di diffamare, disinformare ed alterare in ogni modo la realtà.

Cosa è successo? E’ presto detto; il Camerata Capizzi di Palermo, ha tentato di presentare una lista a Campofelice di Fitalia (PA), corredata del nostro solito logo (Fascio Repubblicano) e dalla sigla PSN, onde evitare gli isterismi dei soliti noti quando leggono la parola “Fascismo” o la sola sigla MFL (in questa sorta di psicopatici detti antifascisti, persino una “F” scatena grida di terrore e desiderio di caccia alle streghe, poveretti loro…). Purtroppo la suddetta lista è stata giudicata dalla “mitica” commissione elettorale di Corleone (il nome di questo paese è già di per sé un programma!), che ha prontamente ricusato il nostro simbolo, adducendo le solite ridicole e ritrite motivazioni antifasciste; addirittura il presidente della commissione è corso a consultare il nostro sito internet (ed è già una buona notizia: sa leggere, anche se non capisce quello che legge!), ed ha concluso che essendoci scritto che siamo Fascisti, non possiamo partecipare alle elezioni perché saremmo fuorilegge! Ovviamente, tanto per confermare il suo livello culturale, si è chiesto perché ci ostiniamo a presentarci con il logo del Fascio, mentre ne abbiamo uno di riserva… Il povero demente non ci ha spiegato come mai diventeremmo legali con il logo di riserva, dato che sempre e comunque continueremo ad essere Fascisti!

borsellino

Ora, prima di continuare il racconto, mi permetto di ricordare alcune cose; la Sicilia è la regione nella quale siamo stati più e più volte presenti alle elezioni locali nel passato… Comuni come Catania, Palermo (più volte), Motta S. Anastasia (CT) e persino le Regionali stesse del 16 giugno 1996, ci hanno visto partecipare con tanto di logo completo, ovvero Fascio e dicitura “Fascismo e Libertà”. Addirittura nell’anno 2000 i falsari che tentarono di impadronirsi del MFL, presentarono una lista abusiva nel Comune di Scillato, senza incontrare alcuna resistenza dalla Commissione elettorale.

Ma da quando abbiamo riprovato, tramite il Camerata Capizzi, a presentarci in vari piccoli Comuni dell’isola, il risultato è sempre stato lo stesso: ricusazione del simbolo.

Sarebbe bello riuscire a comprendere chi e perché ha dato ordine ai mafiosi locali delle Commissioni elettorali di sabotarci costantemente, impedendoci persino di presentare un logo alternativo; eh sì, perché inventandosi delle Leggi di sana pianta (non a caso non siamo riusciti a trovare alcun riferimento normativo scritto), gli indegni mafiosi locali hanno sostenuto che per sostituire il logo sarebbe necessario sostituire anche tutte le dichiarazioni dei candidati, le quali, ovviamente, fanno riferimento al simbolo principale.

Questa è una vera e propria pagliacciata, che non trova eguali in nessun’altra Regione d’Italia, in quanto è fisiologico che se una persona è disponibile a candidarsi per il MFL-PSN, lo è a prescindere dal simbolo utilizzato… Ma dato che i mafiosi non temono di incorrere in alcuna sanzione, abusano a dismisura dei loro poteri; già anni fa il Camerata Capizzi tentò di denunciare i membri della Commissione elettorale, ottenendo un’archiviazione d’ufficio a tempo di record, specie per quanto riguardi la Procura della Repubblica di Palermo, notoriamente una delle più lente ad esaminare le varie denunce presentate!

Comunque, essendomi stufato di subire in silenzio gli abusi di questa masnada di mafiosi, in una notte mi sono improvvisato avvocato amministrativo ed ho tentato di preparare un ricorso al TAR della Sicilia, basandomi su vari schemi presenti in rete e vecchi ricorsi presentati da vari avvocati; in questo mio tentativo, ho evidenziato prima di tutto l’ormai consolidata legalità del movimento, e soprattutto le passate partecipazioni elettorali proprio in Sicilia, consolidate da Sentenze dei TAR e del Consiglio di Stato… Speravo di ottenere una risposta all’ormai annosa domanda: cosa è cambiato da quegli anni? Cosa (o chi) ha spinto, negli anni recenti, i magistrati amministrativi a rimangiarsi tutte le Sentenze a noi favorevoli, ed a considerare carta straccia i precedenti elettorali?

La domanda non è affatto oziosa, in quanto, in tutte le farneticazioni antifasciste che leggiamo nelle varie ricusazioni, i riferimenti sono sempre alla XXII Disposizione transitoria della Costituzione, ed alla Legge attuativa conosciuta come “Scelba”; quindi, mi sono forse sfuggite delle modifiche a queste norme, oppure erano in vigore tanto negli anni 90, quanto in questi anni?

Ricordiamo, giusto per cercare di farlo capire anche ai meno dotati intellettualmente, tipo quelli di sinistra che vantano per ogni dove il loro “antifascismo”, che nel 1993 il TAR del Lazio riammise la lista del MFL alle elezioni amministrative di Roma, dopo che dal logo era stata cancellata la parola “Fascismo”, e che il controricorso della Commissione elettorale ci vide vittoriosi al Consiglio di Stato grazie alla “Sentenza I Sezione, 23 febbraio 1994, n. 173/94”.

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In essa, erano evidenziati due punti fondamentali che negli anni recenti i mafiosi in toga dei Tribunali amministrativi hanno volutamente ignorato; il primo era riferito alla mancanza del diritto di questi Tribunali ad esprimersi circa questioni penali:

“La Sezione sottolinea, innanzi tutto, che il quesito non riguarda gli aspetti penali e in particolare il punto se le linee statutarie e programmatiche del Movimento integrino o meno la fattispecie della ricostituzione del partito fascista, o quella di manifestazioni fasciste, ipotesi entrambe contemplate dalla legge del 1952.

Dal punto di vista penale, invero, non vi è che da prendere atto delle pronunce intervenute nella sede competente (…)”

Il secondo punto, invece, sottolineava l’assoluta legittimità del nostro simbolo, benché disgiunto dalla parola Fascismo:

“Altro è da dire per quanto riguarda l’emblema da solo, o accompagnato da una scritta nella quale la parola “fascismo” non compare. Su questo particolare profilo l’Ufficio centrale elettorale non si è pronunciato (si è detto sopra che questa versione emendata è stata respinta per ragioni puramente procedurali, senza una valutazione nel merito) mentre il T.A.R. del Lazio e la V Sezione giurisdizionale del Consiglio di Stato si sono pronunciati ammettendo il contrassegno. È vero che si tratta di ordinanze cautelari (la seconda confermativa della prima) e come tali frutto di una valutazione sommaria e revocabile, e, per di più, verosimilmente ispirata anche a considerazioni di opportunità empirica, che non avrebbero ingresso in un giudizio di stretta legittimità. Ma è anche vero che non può essere sfuggita ai collegi giurisdizionali la rilevanza e la delicatezza del problema di fondo; sicché, se hanno giudicato opportuno ammettere “con riserva” quel contrassegno, è presumibile che abbiano valutato legittimo l’uso del semplice emblema, non accompagnato dalla parola “fascismo”.

E questa è anche l’opinione di questo Collegio. Il fascio, usato nell’antica Roma come insegna dei magistrati elettivi dotati di potere di comando (imperium), ha assunto nel tempo il valore di simbolo della forma repubblicana dello Stato – e in particolare di una repubblica non oligarchica né aristocratica, ma retta dalla volontà popolare espressa mediante libere elezioni. Così è stato adottato dalla Rivoluzione francese, ed è tuttora l’emblema ufficioso di quella Repubblica; ed è stato adottato anche dalla Repubblica romana dei Giuseppe Mazzini, e anche da qualche altro Stato (es.: il cantone elvetico di San Gallo). È vero che di questo emblema si è appropriato anche il partito mussoliniano, dapprima solo con riferimento ad una ispirazione genericamente rivoluzionaria, poi con l’intenzione – tanto insistitamente declamata, quanto arbitraria e ingiustificata nei fatti – di accreditare il regime mussoliniano come l’erede e il continuatore della Roma repubblicana ed imperiale. Ed è anche vero che all’occhio dell’osservatore italiano l’emblema del fascio non può non richiamare alla memoria, primariamente, proprio il regime fascista. Ma non si può dire che quel simbolo, in sé e per se, abbia un significato unico ed univoco – e forse si dovrebbe anche distinguere a seconda delle varie elaborazioni grafiche, diversificate dalla forma della scure e dalla sua posizione rispetto alle verghe: solo alcune versioni, infatti possono dirsi tipicamente fasciste.

In conclusione, l’emblema del fascio romano, disgiunto dalla parola “fascismo”, si può considerare ammissibile, ai fini contemplati dal quesito del Ministero dell’interno”.

Avete letto? Questa era una Sentenza chiara, motivata e scritta da magistrati che mostravano quanto meno un minimo di cultura storica, a differenza di certi coglioni piemontesi che, in anni recenti, hanno sentenziato che “Il Fascio repubblicano si chiama così non perché il suo nome derivi dall’antica Roma, ma bensì dalla RSI di Mussolini”!

Ovviamente anche questa Sentenza era in parte un abuso, in quanto, come non mi stancherò mai di ripetere, non si può dichiarare penalmente legittimo un movimento politico con un nome ed un simbolo, per poi sabotarlo e costringerlo a modificare il suo logo in occasioni elettorali; o siamo legali ed abbiamo il diritto di presentarci in ogni sede con il nostro logo, oppure non lo siamo e dovremmo essere tutti arrestati… Tutto il resto rappresenta la solita pagliacciata da repubblica delle banane, che da un lato vuole mostrarsi democratica dichiarando legittimi i movimenti di ispirazione Fascista, mentre dall’altro tenta ogni sorta di infamia per sabotarne la vita politica.

Giusto per rinfrescare la memoria agli ignavi, copio da Wikipedia la definizione di TAR:

“Un tribunale amministrativo regionale (TAR) è, nell’ordinamento della Repubblica italiana, un organo di giurisdizione amministrativa.

Il TAR è competente a giudicare sui ricorsi, proposti contro atti amministrativi, da privati che si ritengano lesi (in maniera non conforme all’ordinamento giuridico) in un proprio interesse legittimo. Si tratta di giudici amministrativi di primo grado, le cui sentenze sono appellabili dinanzi al Consiglio di Stato. Per il medesimo motivo, è l’unico tipo di magistratura speciale a prevedere solo due gradi di giudizio”.

Capito? I magistrati dei TAR e del Consiglio di Stato non hanno alcun potere di sconfinare nel campo penale (come giustamente ricordato nella Sentenza del 1994), né di fare pistolotti storici, politici e morali alle formazioni politiche dichiarate legittime dai tribunali penali; quelli che lo fanno, arbitrariamente, andrebbero prontamente denunciati e condannati quanto meno per abuso di potere, ma in questa repubblica delle banane, oltre ad essere intoccabili, si permettono persino di fare giurisprudenza (quando ci danno torto, perché le passate Sentenze favorevoli sono lettera morta); e così accade che molte Commissioni elettorali respingano le nostre liste motivando l’abuso “perché il Consiglio di Stato ci avrebbe messi fuorilegge”!

Leggiamo un estratto stomachevole di questa ormai famosa Sentenza, che viene scimmiescamente citata da ogni TAR per darci torto;

Sentenza Consiglio di Stato 6 marzo 2013.

(…) Osserva la Sezione che il diritto di associarsi in un partito politico, sancito dall’art. 49 Cost., e quello di accesso alle cariche elettive, ex art. 51 Cost., trovano un limite nel divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista imposto dalla XII disposizione transitoria e finale della Costituzione. Detto precetto costituzionale, fissando un’impossibilità giuridica assoluta e incondizionata, impedisce che un movimento politico formatosi e operante in violazione di tale divieto possa in qualsiasi forma partecipare alla vita politica e condizionarne le libere e democratiche dinamiche. Va soggiunto che l’attuazione di tale precetto, sul piano letterale come sul versante teleologico, non può essere limitata alla repressione penale delle condotte finalizzate alla ricostituzione di un’associazione vietata ma deve essere estesa ad ogni atto o fatto che possa favorire la riorganizzazione del partito fascista (…)”.

GIUSTIZIA - giudici con scritta alle spalle potere-illegaleCapito come questi maiali abbiano preteso di fare giurisprudenza? Permettendosi di definirci come un movimento formatosi ed operante in violazione di tale divieto, e che in quanto tale non potrebbe partecipare alla vita politica e condizionarne le libere e democratiche dinamiche!

Con buona pace delle decine di Tribunali penali che ci hanno sempre riconosciuti estranei a qualsiasi violazione della XII Disposizione Transitoria e della Legge Scelba!

Immagino che avrete già capito come si è concluso il ricorso al TAR della Sicilia: tutte le richieste respinte, con motivazione bovinamente copiata dalla sentenza del 2013, cioè quella che ci diffama e scavalca totalmente le Sentenze penali degli ultimi decenni… Ovviamente, nessuna risposta al perché il movimento ha potuto partecipare alle elezioni in Sicilia più e più volte, vincendo anche un ricorso allo stesso TAR della Sicilia nel 1996, cioè alla vigilia di quelle elezioni regionali già citate che ci videro in lista con logo e nome completi!

Detto di questi luridi ibridi a metà fra il mafioso e lo stalinista che governano la giustizia amministrativa in Sicilia, restano da raccontare le avventure (è il caso di dirlo!) vissute dai Camerati bresciani Virgilio e Mirko Poli, che hanno presentato una lista nel piccolo Comune di Mura (BS); qui è accaduto di incontrare uno dei rarissimi funzionari dello Stato onesti che applicano la Legge scritta, invece di applicare quella sibilata nelle orecchie da qualche capobastone locale… Quindi la lista con il logo del Fascio repubblicano e la sigla “PSN” è stata accettata senza problemi, esattamente come dovrebbe accadere in qualsiasi Comune della repubblica italiana.

Ma fin dal giorno successivo a questa accettazione, si è scatenata una vera e propria guerra locale, che ha visto brillare in demenza gli immancabili assassini stupratori dell’ANPI, gli infami nipotini di Stalin del PD e lo stesso prefetto di Brescia, che si è vergognosamente prestato a fare da spalla a questi delinquenti ignoranti; questo solerte funzionario dello Stato borbonico nel quale stiamo vivendo, infatti, ha pensato bene di ricevere nel clamore dei “media” un pagliaccio deputato del PD, tal carneade di nome Lacquaniti, ovvero un poveraccio ex di SEL (forse fuggito da Vendola per non essere stato scelto come “papà” per i suoi figli in provetta), approdato nell’accogliente PD di Renzi e sbarcato, chissà come, in Parlamento… Costui, messosi a capo della nuova resistenza a noi Fascisti, ha riempito le pagine dei vari giornali asserviti (cioè quelli che pubblicano ogni sorta di farneticazione ai nostri danni, cestinando le varie repliche e precisazioni da noi inviate) con i suoi rigurgiti di odio ed ignoranza, al fine di farsi un po’ di pubblicità gratuita e mostrare al popolo dei cerebrolesi di sinistra come si guadagna il lauto stipendio da parlamentare… E il prefetto di Brescia, invece di fare il suo lavoro, lo ha più volte ricevuto, arrivando a sciogliere, in pompa magna e con roboanti comunicati stampa, la sottocommissione elettorale che aveva approvato la nostra lista.

Tale provvedimento non può che essere visto come un avvertimento mafioso, ovvero una sorta di “pizzino” per quanti costituiranno le future commissioni elettorali: attenzione, dal prossimo anno chi oserà applicare la Legge accettando le liste Fasciste, rischierà il posto”!

Giusto per misurare lo spessore di questo servitore della repubblica delle banane, ho provato a scrivergli una mail con richiesta di chiarimenti, che copio a seguire:

“Preg.mi Dottori Pasquariello, Longhi e Monni, mi scuso per l’invio di questa comunicazione, ma non essendo riuscito a trovare un indirizzo mail riferibile al Sig. Preftto, Dott. Vardè, ho deciso di scrivere a Voi, suoi stretti collaboratori, nella speranza che possiate inoltrargli la presente.

Inizio con il presentarmi: sono il Dott. Carlo Gariglio, Segretario Nazionale del Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale (MFL-PSN). Ho deciso di scriverLe dopo avere visionato la notizia della scioglimento della Sottocommissione elettorale di Salò, “rea”, a dire dei giornali (ed evidentemente anche del Dott. Vardè), di avere ammesso la nostra lista alle elezioni di Mura (BS), ove abbiamo eletto 3 consiglieri comunali, ottenendo circa il 12% dei consensi.

Ora, non parlo per il povero parlamentare PD Lacquaniti, che non perde occasione per lanciare grida di giubilo e per vantare una certa frequentazione del Sig. Prefetto, nonchè per sfruttare lo spazio concessogli da giornalisti asserviti (che regolarmente cestinano le nostre repliche) al fine di minacciarci, diffamarci e addirittura paragonarci al terrorismo neofascista degli anni passati (per questo ed altri reati verrà a breve denunciato, anche se correrà a nascondersi dietro la sua immunità parlamentare); ma da alti funzionari dello Stato come Voi, con titoli di studio ed esperienza in questioni ministeriali, mi sarei aspettato una maggiore cautela ed una maggiore aderenza ai fatti.

Il nostro movimento, fondato da Giorgio Pisanò nel lontano 1991, da ben 26 anni fa attività politica ed elettorale (dove può) senza essere mai incorso in alcuna condanna, nonostante le ormai centinaia di denunce presentate dai tanti piccoli Lacquaniti, nipotini di Stalin, dalla sua fondazione ad oggi; la Magistratura penale ha più e più volte riconosciuto la nostra totale estraneità a qualsiasi reato riconducibile alla XII Disposizione Transitoria della Costituzione ed alla Legge attuativa cosiddetta “Scelba”. Gli stessi Tribunali penali hanno riconosciuto del tutto legittima l’esposizione dei nostri simboli (un Fascio Repubblicano rosso che nulla ha a che fare con il Fascio littorio simbolo del disciolto PNF), nonchè della dicitura abbreviativa che lo accompagna, ovvero “Fascismo e Libertà”. Sul nostro sito chiunque può visionare le varie Sentenze e/o Decreti di Archiviazione emessi nel corso di questi 26 anni (http://fascismoeliberta.info/legalita-del-m-f-l-p-s-n/).

Ora, il sottoscritto non è né un alto funzionario ministeriale, né un parlamentare lautamente stipendiato, ma pur da umile cittadino arriva a comprendere un’evidenza: se un movimento politico è legale, e sono legali la sua denominazione ed il suo simbolo, impedirgli di prendere parte alle competizioni elettorali, o obbligarlo a farlo con altri simboli, rappresenta un chiaro reato di abuso di potere in vero stile stalinista (Lacquaniti sarà felicissimo), nonchè una vergognosa limitazione dei diritti politici (art. 294 PC) e costituzionali di noi cittadini facenti parte del MFL-PSN. Questo è un fatto.

Oggi apprendiamo che, mentre non si puniscono mai i vari magistrati del TAR e del CdS, o i Vice Prefetti presidenti di Commissioni elettorali che da decenni ci boicottano illecitamente, si puniscono i funzionari della Sottocommissione di Salò per avere applicato la Legge, ovvero per avere ammesso una lista di un movimento legale, avente come logo un simbolo che lo stesso CdS, nel lontano 1994, ritenne del tutto legittimo!

Allego alla presente quella Sentenza, emessa da quelli che ancora si comportavano da Magistrati, e non da stipendiati del PD, pronti a stravolgere le Leggi e ad abusare del proprio potere, tentando di sostituirsi alla Magistratura Penale. Da essa mi permetto di estrarne un paio di punti significativi:

“(…) La Sezione sottolinea, innanzi tutto, che il quesito non riguarda gli aspetti penali e in particolare il punto se le linee statutarie e programmatiche del Movimento integrino o meno la fattispecie della ricostituzione del partito fascista, o quella di manifestazioni fasciste, ipotesi entrambe contemplate dalla legge del 1952. Dal punto di vista penale, invero, non vi è che da prendere atto delle pronunce intervenute nella sede competente; (…) E questa è anche l’opinione di questo Collegio. Il fascio, usato nell’antica Roma come insegna dei magistrati elettivi dotati di potere di comando (imperium), ha assunto nel tempo il valore di simbolo della forma repubblicana dello Stato – e in particolare di una repubblica non oligarchica né aristocratica, ma retta dalla volontà popolare espressa mediante libere elezioni. Così è stato adottato dalla Rivoluzione francese, ed è tuttora l’emblema ufficioso di quella Repubblica; ed è stato adottato anche dalla Repubblica romana dei Giuseppe Mazzini, e anche da qualche altro Stato (es.: il cantone elvetico di San Gallo). È vero che di questo emblema si è appropriato anche il partito mussoliniano, dapprima solo con riferimento ad una ispirazione genericamente rivoluzionaria, poi con l’intenzione – tanto insistitamente declamata, quanto arbitraria e ingiustificata nei fatti – di accreditare il regime mussoliniano come l’erede e il continuatore della Roma repubblicana ed imperiale. Ed è anche vero che all’occhio dell’osservatore italiano l’emblema del fascio non può non richiamare alla memoria, primariamente, proprio il regime fascista. Ma non si può dire che quel simbolo, in sé e per se, abbia un significato unico ed univoco – e forse si dovrebbe anche distinguere a seconda delle varie elaborazioni grafiche, diversificate dalla forma della scure e dalla sua posizione rispetto alle verghe: solo alcune versioni, infatti possono dirsi tipicamente fasciste. In conclusione, l’emblema del fascio romano, disgiunto dalla parola “fascismo”, si può considerare ammissibile, ai fini contemplati dal quesito del Ministero dell’interno”.

Ora, pur considerando un abuso ai nostri danni anche questa Sentenza, in quanto ci vieta la dicitura “Fascismo e Libertà” che la Magistratura Penale ci ha invece autorizzato, mi piacerebbe, capire quali violazioni ravvisi il Sig. Prefetto nella presentazione di un logo largamente riconosciuto legittimo dal CdS ed usato nel mondo e nel corso della Storia per rappresentare Stati retti da istituzioni repubblicane e democratici (a quanto citato nella suddetta Sentenza, mi permetto di aggiungere la Repubblica dell’Ecuador ed il Camerun, come Stati che tuttora adottano un Fascio Repubblicano come simbolo), nonchè disgiunto dalla parola “Fascismo”, esattamente come richiesto dalla Sentenza del 1994.

Fra l’altro, mi permetto di ricordare che nel corso degli anni allo stesso Ministero dell’Interno sono giunte decine di interpellanze parlamentari da parte di “onorevoli” nipotini di Stalin (Lacquaniti, povero lui, è anche in questo caso in ritardo di una ventina d’anni!) contro il nostro movimento, le quali hanno avuto praticamente la stessa risposta, ovvero: “Non spetta al Ministero dell’Interno decidere della legittimità di un movimento politico, ma alla Magistratura Penale, che si è più volte pronunciata a favore del MFL”.

Quindi, dal momento che i fatti che espongo dovrebbero essere ben noti ad alti funzionari dello Stato facenti capo al Ministero dell’interno, torno a chiedermi il senso di certe decisioni del Sig. Prefetto e dei suoi colloqui con il Lacquaniti; non vorrei che si trattasse di un chiaro messaggio ai funzionari della Prefettura, per invitarli a non applicare la Legge in occasioni di future elezioni, aggiungendo abusi ad abusi contro il MFL-PSN.

Chiudo questo mio lungo messaggio allegandovi una sostanziosa documentazione inerente alcune delle nostre passate partecipazioni a competizioni elettorali, che fin dal 1993 ci videro in campo, con l’elezione nel corso degli anni di numerosi consiglieri comunali. Come potrà verificare il Sig. Prefetto, nonostante in molti casi le autorità abbiano abusato dei loro poteri per farci eliminare la parola “Fascismo” (ed al volte anche la sola sigla MFL!), quello che ha caratterizzato sempre le nostre liste è il logo del Fascio della Repubblica Romana di Mazzini, ovvero quello che oggi il Sig. Prefetto ha ritenuto illecito, tanto da sciogliere la Sottocommissione di Salò.

Conscio del fatto che con ogni probabilità nessun alto funzionario perderà il suo tempo prezioso per rispondere al sottoscritto, colgo comunque l’occasione per porgere i miei più distinti saluti al Sig. Prefetto ed ai collaboratori a cui invio la presente.

Dott. Carlo Gariglio – Segr. Naz. MFL-PSN

www.fascismoeliberta.info

www.lavvocatodeldiavolo.biz

Ovviamente, l’arrogante funzionario borbonico non ha minimamente risposto; soltanto una delle collaboratrici in indirizzo ha avuto la decenza di notificarmi di avere girato il tutto al Prefetto in persona… Ma lui, alto funzionario dello Stato Piddino, non perde tempo per dialogare con un cittadino che non fa parte del suo partito e non abusa del titolo di onorevole!

Mura

Purtroppo per il “signor” Prefetto, per il pagliaccio Lacquaniti e per gli stupratori dell’ANPI, nonostante il loro rovesciarsi a terra gonfi di livore, la nostra lista non solo è arrivata alle elezioni, ma ha addirittura preso circa il 12% dei consensi, eleggendo 3 consiglieri comunali in quel di Mura.

E giusto per non perdere ogni occasione per rendersi ridicoli, i pidocchiosi sopra citati hanno organizzato un banchetto di protesta nella serata dell’insediamento dei nostri consiglieri, con annesso schieramento di digossini e sbirri vari, i quali, invece di fare il loro dovere impedendo una manifestazione abusiva ed antidemocratica (protestare contro il risultato delle elezioni è tipico della feccia di sinistra), o quanto meno identificando i pidocchiosi per denunciarli, hanno recitato la parte degli “eroi” calati su Mura per difendere i consiglieri Fascisti! Purtroppo per questi novelli “eroi” della resistenza, nulla è cambiato nonostante i loro strali, indi le elezioni sono state confermate, i nostri 3 consiglieri (che dalla foto a lato salutano idealmente tutti i coglioni antifascisti d’Italia) anche e nel momento in cui scrivo hanno già partecipato ad altre sedute, senza più in contrare nessun pidocchioso che manifestava nei pressi di Mura. Anche il povero Lacquaniti, che si è coperto di ridicolo persino in Parlamento presentando l’ennesima ed inutile interpellanza parlamentare, è dovuto tornare sui monti a fare il partigiano, in attesa di scendere nuovamente in occasione delle prossime elezioni. Intanto, gli consiglierei di tornare fra le braccia accoglienti di “mamma” Vendola, così potrà accudirlo insieme al figlio in provetta appena avuto.

Carlo Gariglio

 

IPNOSI COLLETTIVA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Maggio 2017)

Negli ultimi tempi mi sono reso conto di vivere in un mondo impazzito, dove non è possibile incontrare persone normali, in grado di ragionare e rapportarsi agli altri in modo civile; ovunque si diffondono ignoranza, stupidità, incapacità di avere rapporti umani, violenza, volgarità e comportamenti assurdi di ogni genere e tipo.
E non sto parlando soltanto di politica, anzi!
In ogni campo del vivere, cioè sociale, storico, politico e persino sportivo, si è ormai fatta largo una bestialità nei rapporti umani tale da farmi passare ogni voglia di scrivere, agire e combattere per le mie idee politiche, dato il livello di stupidità, volgarità e vuotezza nel quale sguazzano più o meno tutti gli esseri umani… Talvolta mi sento come il personaggio di uno di quei films catastrofisti e/o di fantascienza, ove il protagonista si rende conto, lentamente, di essere rimasto l’unico umano “normale” in un mondo di gente controllata dagli alieni, o da qualche altra forma di intelligenza che ha annullato la volontà e la capacità di ragionare dei più, allo scopo di asservirli ai loro obiettivi, che il più delle volte sono malsani, deleteri e mortali per gli umani protagonisti del film.
Certo, questa tendenza va avanti già da un po’ di tempo, specialmente in politica, ma ha raggiunto l’apice con la diffusione dei cosiddetti social network, ovvero l’ultima e più efficace invenzione della lobby giudaica che ambisce a governare il mondo, e soprattutto a controllare le menti più deboli di tutte le Nazioni.

NOFB

Come ben sa chi mi conosce, ho sempre rifiutato anche il solo guardare i contenuti di Facebook, dato che mi consideravo abbastanza lungimirante da intuirli, e soprattutto da intuire il fine ultimo di questa nuova forma di ipnosi collettiva, ma da poco più di un anno, complici le insistenze di mia moglie, le ho creato un profilo personale ed una pagina dedicata ai nostri animali, cosa che mi obbliga a dare un’occhiata più o meno tutti i giorni a questo lercio mondo, essendo mia moglie alquanto negata per le questioni tecniche.
E da quando ho verificato in prima persona i contenuti di questo merdaio, ho capito non solo di avere ragione, ma addirittura di essere stato troppo buono nel giudicare i cerebrolesi che si sono fatti invischiare in questo mostro sociale che assorbe le menti ed annienta l’essere umano che è in noi.
Ripeto, a prescindere dalla politica, ogni aspetto di questa vita virtuale e squallida diviene disgustoso, volgare, immorale, e sostituisce il vivere la propria vita con una vita falsa e completamente avulsa dalla realtà.
Nessuno è più in grado di provare sentimenti veri, né di avere rapporti umani che prescindano da Facebook, sebbene tutti fingano di essere persone splendide, che amano i genitori, i figli, i partner… Persino quando muore un parente ad un cerebroleso di Facebook, lo vediamo correre a comunicare ai suoi “amici” la notizia, alla disperata caccia di condoglianze, “mi piace” e frasi fatte scritte da chi, in realtà, se ne frega altamente di quanto accade a quello che non è e non sarà mai un amico vero.
Prima ancora di alzarsi dal letto tutti questi idioti corrono a masturbare il loro inutile smartphone per salutare gli “amici” di FB, proseguendo poi con i vari “buon pranzo”, “buon pomeriggio”, “buona serata”, condendo il tutto con insulsi messaggi ove si comunica al “mondo” che cosa si mangia, cosa si beve (ovviamente con annesse fotografie dei piatti e dei bicchieri), dove si sta andando (con tanto di cartina per indicarlo meglio).
Persone così vuote da sembrare dei cloni di un essere umano; persone che fingono di provare sentimenti che mettono in piazza di fronte ad illustri sconosciuti (che però chiamano “amici”!) al solo fine di raggiungere il loro fine ultimo: la approvazione degli altri amici tramite l’insulso “like” e le immancabili faccine!
Eh sì, perché il nuovo uomo voluto dai social non si esprime più parlando e scrivendo correttamente, ma soltanto attraverso stupide faccine ed ancor più stupidi pupazzi, che hanno ormai retrocesso persone adulte e di una certa età al livello dei bambocci adolescenti che un tempo popolavano le chat.
E quelle poche volte che il facebookiano medio prova a scrivere di suo pugno anche un misero messaggio di un paio di righe, mostra tutto il suo livello con strafalcioni grammaticali e di sintassi che farebbero rabbrividire un bambino delle elementari di qualche decennio fa… L’uso della K al posto di “ch”, verbi essere ed avere confusi a casaccio con le congiunzioni, accenti inesistenti, maiuscole dimenticate…
Sono talmente ritardati mentalmente da non sapere neppure usare correttamente il social che tanto amano, dato che nessuno sa che i messaggi scritti si possono correggere agevolmente riaprendoli con un semplice click! Intatti, i pochissimi che si accorgono dei loro strafalcioni, invece di correggerli riscrivono il messaggio, magari scusandosi per l’errore!
E si badi bene, qua non si tratta di vantare un titolo di studio e/o una specializzazione, dato che coniugare i verbi “essere” ed “avere” è materia di studio delle scuole elementari, che tutti dovrebbero avere frequentato. Per riassumere il basso livello ormai raggiunto da questa umanità, copio lo sfogo raccolto in rete da un certo Roberto, che non conosco, ma che ha riassunto anche meglio di me la situazione odierna:

idiotifacebook

“Il progetto è alla fine riuscito: un’ipnosi collettiva, una involuzione cerebrale; la totale distruzione della spiritualità, relegata a fenomeno commerciale new age, mancanza di capacità critica estesa su tutto…
Sono stati bravi e ci sono riusciti: a riuscire a convincere la gente di fare della propria superficialità un vanto, della propria stupidità un orgoglio, della propria volgarità qualcosa di comico. E soprattutto di non vergognarsene affatto.
In un’omertà che li avvolge tutti, felici e cretini, con le loro macchinette con cui passano la vita ad archiviare, twittare, condividere la segatura del nulla, i loro traumi infantili irrisolti, la loro adolescenza infinita, i luoghi comuni allevati con cura, in maniera intensiva, la nebbia della loro banalità…
Trasformati in asini in un paese dei balocchi digitale, convinti che connessione sia uguale a lavoro, a cultura, a compagnia, ad amicizia, persino ad amore.
Soli, sempre più soli e più stupidi, con le loro macchinette che vedono ormai come prolungamento del loro corpo e di quello che pensano essere il loro pensiero. Immensamente soli, schiavi di tutto e di tutti, mentre credono di essere liberi e di navigare…
Schiavi del mercato che li vuole idioti, dei padroni delle loro macchinette che reggono i fili dei burattini che camminano chini, gli occhi rivolti allo schermo che gli mangia vita, tempo, dignità…
Nessuno si oppone alla Macchina che tritura la Vita. Nessuno cerca di fermarla.
I più, disperatamente, cercano di cavalcarla, di trarne lembi, brandelli di notorietà e denaro.
Quelli che le resistono sono una minoranza; i più pensano di dominarla o che vegli nelle tenebre per loro; pensano che la Macchina li aiuterà ad avere più tempo, più vita, che annullerà gli spazi, le divisioni, le loro paure; che gli darà il modo di cancellare relazioni schiacciando un pulsante, di rinnegare la parola data con un clic, di facilitare la loro pigrizia, egoismo, indifferenza.
Ma la Macchina è progettata per ingoiare: per ingoiare dati, vite, speranze…
E soprattutto per dare illusioni… Ti senti regista, attore, personaggio con un carisma, senti di piacere di essere presente, importante, un’artista, un creativo, uno che fa tendenza…
Ed invece sei solo olio untuoso… Ed invece sei solo sugo per la Macchina.

Roberto”

Parole sante, ma che sono comprese solo da un’infima minoranza di persone, essendo le altre troppo prese da questa forma di controllo della mente; molto spesso, infatti, mi ritrovo a parlare con persone che sostengono di condividere le mie tesi su FB, ma che concludono il discorso sostenendo che loro usano Facebook in modo utile ed intelligente (?), per restare in contatto con gli amici, la famiglia… Peccato che non si rendano conto che decenni prima di FB esistevano già le cosiddette chat line, così come esisteva Skype, modo economico ed intelligente per restare in contatto con amici e parenti lontani, ma che oggi è caduto quasi in disuso proprio grazie alla malattia mentale chiamata Facebook. Senza contare che scrivere e-mail e/o telefonare sarebbero tuttora validissimi strumenti per restare in contatto con chiunque!
Ma la cosa che più evidenzia il livello mentale di cretinismo dei fans di Facebook è la loro pia illusione di potere dire e scrivere qualsiasi cosa, perché protetti dallo anonimato; migliaia di coglioni si affannano ad insultare, minacciare, diffamare, convinti che possa bastare un nomignolo dietro il quale nascondersi per non essere identificati… In realtà, essendo FB nato proprio con lo scopo di censire e controllare tutti i coglioni che lo usano, l’anonimato si può sperare di mantenerlo di fronte ad altri utenti “normali”, mentre le autorità che con la complicità di FB monitorano ogni nostro respiro, sanno bene come e dove trovarvi. Abbiamo esempi quotidiani di idioti che dopo avere commesso dei reati, si divertono a pubblicare foto e/o filmati degli stessi, finendo così in galera non grazie all’abilità degli inquirenti (a proposito, qualcuno sa dov’è finito Igor il serbo?), ma grazie alla loro demenza ed al grande fratello Facebook.
Una delle cose al contempo più esilaranti e più illuminanti circa la generazione Facebook, la dobbiamo alla blogger e giornalista Selvaggia Lucarelli; ora, indipendentemente dal giudizio circa le attività di costei, dobbiamo rilevare come la Lucarelli sia una delle donne più pesantemente insultate su Facebook ed altri inutili social… Ma dato che questa signora ha a disposizione molti più mezzi di noi comuni mortali per rintracciare i vigliacchi dall’insulto facile, è riuscita a realizzare video su youtube e servizi vari, nei quali telefonava ai cialtroni autori dei vari insulti; per chi volesse farsi quattro risate alle spalle di questi “leoni” da tastiera, incollo a seguire l’indirizzo di una ricerca Google relativa a diverse telefonate della Lucarelli:

https://www.google.it/search?q=selvaggia+lucarelli+insultata+telefota&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-b&gfe_rd=cr&ei=oI99Wcv_K5HSXvKpr_AB

Come potrete notare, tutti gli “eroi” dall’insulto facile, una volta a colloquio diretto con l’oggetto dei loro strali, non riescono neppure a parlare, e si nascondono dietro biascicati “non volevo”, “non sapevo”, “non credevo”… Monumentale esempio di quanto i “duri” di Facebook e social vari siano in realtà dei vigliacchi frustrati che tremano di fronte ad una voce al telefono.

Selvaggia-telefonate-leoni

Ecco, la categoria dei frustrati e vigliacchi è quella più ricca di protagonisti in Facebook; persino nel mondo animalista, che mia moglie ama seguire, si assiste a dei comportamenti disgustosi, diffamatori ed invidiosi degli uni contro gli altri… Fra i volontari (per la maggior parte donne) che dicono di occuparsi di randagi, abbandonati ed animali bisognosi vari, vi è spesso una vera e propria guerra a base di diffamazioni: non mandate contributi a quella perché è una ladra, diffidate dell’altra perché vende i cani a gente che li usa per fare esperimenti, e chi più ne ha più ne metta. Neppure di fronte al semplice tentare di aiutare gli animali più sfortunati si trova un briciolo di solidarietà.
Per non parlare dell’ultima moda dei coglioni, cioè quella dei vegani; questi, più o meno come fanno i cattolici, non si accontentano di cibarsi di quello che gli pare (cosa che hanno tutto il diritto di fare), ma pretendono di imporre le loro visioni malate a tutti, passando ovviamente per insulti vari ed auguri di morire… Si va dalla baldracca che augura la morte ad un bambino perché mangia anche la carne, a quella che tuona contro chi utilizza il latte animale… Chissà le mamme vegane con cosa nutrono i loro figli dopo il latte materno… Magari scioglieranno nel biberon un po’ di tofu o seitan?
Questi personaggi ridicoli, figli dell’ennesima moda, non sanno neppure cosa sia la Natura, né conoscono le sue leggi, altrimenti saprebbero bene che in natura gli animali più grossi mangiano quelli più piccoli, e che l’uomo non è altro che una specie animale come tutte le altre, benché si senta più evoluta… Quindi, ammesso che sia veramente più evoluto, il genere umano dovrebbe pensare ad eliminare i maltrattamenti sugli animali destinati alla alimentazione, e soprattutto garantirgli una morte umana priva di dolore e sofferenza.
Ma questi concetti basilari non vengono compresi dai vegani, che esattamente come i cattolici di fronte ad una sana bestemmia, sbottano con le loro contumelie demenziali; dovreste vedere quanti commenti disgustosi vengono lanciati quando si diffonde la notizia della morte di un cacciatore… Certo, i cacciatori non li tollero neppure io, specialmente nelle nostre terre ove non c’è alcun bisogno di uccidere animali in proprio, tanta è l’abbondanza di carne già morta in vendita ovunque… Ma se qualcuno dice di scandalizzarsi e di strapparsi le vesti di fronte alla morte di uno scarafaggio, o di un topo, mi piacerebbe capire con quale metro di giudizio di valori possa esultare per la morte di un essere umano. Giusto per capire con chi si ha a che fare, ricordo che in occasione della morte del ragazzo del frusinate, massacrato da un branco di assassini davanti ad una discoteca, qualche escremento vegano commentava che in fondo gli stava bene, dato che aveva l’hobby della pesca!
Certa gente dovrebbe solo ringraziare che non è diffuso il consumo di carne umana, poiché se così fosse credo che fare fuori i vegani e cibarsene sarebbe il modo migliore per salvare qualche vita suina e/o bovina (vite più nobili di quelle dei vegani), e contemporaneamente rendere utili alla comunità i vegani stessi!
Vogliamo magari parlare anche di sport?
Ormai, anche qui, non si può più dare uno sguardo ai messaggi di Facebook senza incrociare decine di sottosviluppati mentali che si divertono ad offendere ed oltraggiare gli altri utenti, “colpevoli” di fare il tifo per una diversa squadra di calcio… E non sto parlando di semplici ed accettabili sfottò, ma di vere e proprie volgarità gratuite scritte con la volontà di offendere… Facebook, il regno di vigliacchi e frustrati, come stavamo dicendo!

offese-Whatsapp

In estrema sintesi, Facebook e tutte le sue appendici tipo whatsapp, oltre a controllare ogni aspetto della vita dei cerebrolesi che cascano nella rete, induce a vivere una vita finta, dove tutto è possibile e nulla viene punito, e dove ci si inventa un nemico da combattere, sia esso un tifoso di
una squadra di calcio diversa, oppure uno che mangia la carne, uno che fa il tuo stesso mestiere meglio di te, ed infine uno che ha un diverso credo politico e/o religioso.
E così, invece di occuparsi realmente dei problemi della società, della famiglia e del mondo, si cade nell’ipnosi virtuale, dedicando tutte le proprie energie a masturbare un telefonino ed a lanciare contumelie virtuali ad altri decerebrati, senza neppure avere un vero motivo!
Ho lasciato, volutamente, in fondo le questioni politico – religiose, perché rappresentano le cose più disgustose e repellenti che si possano trovare su Facebook… A cominciare dai sedicenti cattolici (di destra, soprattutto), che attaccano l’Islam ed i musulmani in genere, confondendo la questione religiosa con quella dell’immigrazione selvaggia.
Più e più volte il demente di turno lancia appelli per fermare l’Islam, come se fosse possibile fermare una religione che, in quanto tale, può essere abbracciata da un arabo, ma anche da italiani ed europei in genere.
Sarei curioso di sapere da questi pseudo cattolici che cosa propongono contro gli italiani che, liberamente e senza costrizioni, hanno deciso di convertirsi all’Islam.
Inoltre, dato che cattolici e cristiani nel passato si sono resi colpevoli di genocidi di interi popoli, oggi non possono certo pretendere la patente di “buoni” di fronte agli islamici cattivi, dato che sostanzialmente sono fatti della stessa pasta: intolleranti ed incivili di fronte agli altri, siano essi atei e/o seguaci di una diversa fede religiosa… In poche parole, scannatevi fra voi senza tanto rompere i coglioni a chi non crede alle vostre superstizioni vecchie di duemila anni. Ci sono poi anche quelli più idioti di questi appena descritti, cioè i sedicenti cattolici che riempiono Facebook di messaggi deliranti, a base di immagini sacre (Cristi, Madonne e Santi assortiti), con commenti del tipo: “Se vuoi un miracolo condividi e scrivi amen”… Ovvero, roba che dovrebbe fare inviperire soprattutto i fedeli più seri, in quanto pensare che condividere la foto di Gesù Cristo possa bastare per avere una grazia, o un miracolo, è materia più da psichiatra che da teologo.
In alternativa, questi veri e propri malati di mente, invece delle immagini sacre utilizzano foto di illustri sconosciuti malati, affetti dalla sindrome di Down, amputati, o magari in chemioterapia, per chiedere una grazia, una preghiera e l’immancabile “mi piace” sul loro demenziale profilo, o sull’ancora più demenziale pagina. In poche parole, queste merde cattoliche non hanno rispetto per nulla e nessuno, dal momento che utilizzano qualsiasi disgrazia per i loro squallidi fini in chiave Facebook… Contano più i “like” della vita di persone malate, ecco l’essenza della loro fede!

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Ma non potevo chiudere questo mio lungo scritto senza soffermarmi sulla politica, ovvero sugli orrori che si leggono ogni giorno su Facebook ad opera di sedicenti Fascisti; ovviamente potrei dilungarmi per ore parlando anche degli immancabili sinistri, degli amici dei giudei (quelli che idolatrano una certa faccia da porco deputato del PD, che vorrebbe la galera per tutti i non giudei e non comunisti), ma dato che costoro sono sempre stati la feccia dell’umanità, anche quando dovevano usare la carta per scrivere le loro porcherie, preferisco dare uno sguardo a quelli di destra, ed in particolar modo a quelli che spesso millantano di essere Fascisti (salvo smentire non appena si avvicina un giornalista che potrebbe “sputtanarli”).
Da quando sbircio dalla mia finestra personale a nome di mia moglie, ho visto praticamente di tutto; dai “fascisti” che pubblicano sulle loro pagine le parole dello assassino infame Pertini, a quelli che idolatrano Trump e la Le Pen, credendoli fascisti… Per non parlare dell’antico pattume fedele ai vari Almirante e Rauti, che secondo alcuni sarebbero l’esempio dei veri Fascisti, o addirittura tifosi degli schifosi ed indegni comunisti travestiti da 5 Stelle!
Ogni volta che incontro i messaggi e le foto dei vari idioti che inneggiano al Duce ed alla rivoluzione Fascista, mi limito a commentare i loro post scrivendo: “Aderisci – www.fascismoeliberta.info”.
Ovviamente il messaggio cade nell’oblio, dato che tutti ben se ne guardano dal chiedere una semplice informazione, e solo i più “furbi” della compagnia si limitano ad aggiungere il mitico “mi piace” al commento di cui sopra!
Fra idioti che straparlano (sempre convinti che su FB si possa dire tutto senza avere conseguenze) di rivoluzione armata, di manganelli e di chissà quali grandi azioni dimostrative, ed altri che guastano messaggi seri con commenti demenziali e volgari, assistiamo ad una ridicolizzazione delle nostre idee politiche (che nulla hanno a che fare con certi dementi), nonché ad una totale inutilità di qualsiasi propaganda seria, in quanto nessuno ha il cervello e la cultura necessari per recepirla… E come se non bastasse, centinaia di ritardati di mente da un lato non scendono in campo per fare politica seriamente e legalmente, mentre dall’altro si fanno inquisire e denunciare per la solita malattia dell’italiano medio di Facebook, ovvero comportarsi da leone da tastiera.
L’immagine che riporto in questa stessa pagina è illuminante: un gruppo Facebook di idioti che straparlano di violenze varie, associandole a paroloni quali “camerati” e foto del Ventennio, sta per finire sotto inchiesta, ma l’eroico amministratore, dopo avere invitato a fuggire da Facebook, giura che ritornerà quando le acque si saranno calmate!
Ovviamente, ritornerà a dire cazzate ed a ridicolizzare l’immagine del Fascismo, già tanto vilipesa da decenni di fandonie partigiane e giudaiche!

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Purtroppo, assistiamo ad una proliferazione dei fascisti alla amatriciana, come li ho da tempo battezzati, i quali si dicono Fascisti per ignoranza, o stupidità, mentre in realtà possono essere a malapena estremisti di destra senza arte né parte; e li vediamo invocare l’unità delle destre, tifare per Trump e la Le Pen, blaterare di guerra all’Islam per fare felice l’oca giuliva chiamata Meloni (la quale, invece, smentisce con voce roboante di essere mai stata Fascista… Speriamo lo capiscano anche i coglioni che parlano di “camerati” dei Fratelli d’Italia!), e soprattutto (il piatto forte dei finti fascisti) proclamare di non avere nulla a che fare con il nazismo e con le camere a gas (che, secondo il loro misero cervelletto, sono certamente esistite ed hanno sterminato 6 milioni di ebrei, all’insaputa dei Fascisti!).
Ma non va meglio se controlliamo gli insulsi messaggi di quelli che sono veramente Fascisti, ma che si accodano spesso ai suddetti a causa di quello stato di ipnosi collettiva generato da Facebook e dai “social”; anche molti nostri iscritti, infatti, rincorrono questi idioti lanciandosi contro il cosiddetto “Ius Soli” (che tale non è, almeno nella versione italiana), contro il presunto terrorismo islamico (che non esiste, in quanto questo terrorismo uccide molti più islamici Sciiti che non ebrei e/o cristiani), e vari altri avversari di cartone… I nemici veri, cioè quelli che hanno creato i “social” per controllare le menti e distrarre dai veri problemi e dalle vere battaglie, vivono intanto felici e contenti e si godono la guerra fra cerebrolesi.
Parliamoci chiaro: tutti quelli che gridano contro lo Ius Soli perché servirebbe a legalizzare i clandestini, sono in realtà degli idioti senza cervello ed
incapaci di fare una semplice ricerca su Google:

Lo ius soli “temperato” presente nella legge presentata al Senato prevede invece che un bambino nato in Italia diventi automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri:

  • deve avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale;
  • deve disporre di un alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge;
  • deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.

(http://www.ilpost.it/2017/06/16/ius-soli-italia/)

Spiegatemi tutto ciò come si rapporterebbe ai clandestini, per favore, massa di idioti ipnotizzati da Facebook e similari.

Carlo Gariglio