PULCINELLA AL REFERENDUM (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista – Agosto 2019)

Nel mio personalissimo viaggio all’interno dell’inutilità di fare politica e di scrivere, eccoci tornare al giugno 2011, data in cui si tennero i seguenti referendum abrogativi:

  • Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione.
  • Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.
  • Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.
  • Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Ora, lasciando da parte i referendum meno interessanti, quello sul nucleare dimostrò senza ombra di dubbio la stupidità e l’ignoranza del popolo italiano, chiamato, come spesso accade, a pronunciarsi su questioni delle quali non capisce una parola.

Guardatevi in giro: oggi va di moda la “mitica” Greta, e soprattutto i vari “gretini” che le scodinzolano intorno, chi per interessi nelle lobby della cosiddetta green economy, chi per pura stupidità, chi alla ricerca di visibilità politica.

Ora come allora, l’argomento “ecologia” finisce nelle mani di completi idioti che non capiscono nulla di energia pulita e che si muovono, tanto per cambiare, obbedendo agli ordini dei soliti partiti, in special modo quelli dei falliti della sinistra,  che spesso hanno cercato di nascondere il loro rosso sangue dietro una patina di verde.

E già allora scrissi l’articolo che ripropongo, al quale non c’è nulla da aggiungere, né tanto meno da rettificare…

Anzi, in calce a questo articolo del 2011, ho deciso di aggiungere altro interessante articolo recuperato in rete, molto più recente (2019) e che conferma le tesi che esponevo alla fine del mio scritto del 2011.

Non so se sono un veggente, ma di sicuro sono uno che si è rotto le balle di rivivere all’infinito certe questioni!

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Anche questa è fatta! Il belante popolo di Pulcinella, dopo avere votato alle elezioni del mese scorso, si è nuovamente recato a pascolare presso i seggi elettorali, questa volta per dimostrare tutta la sua ignoranza referendaria, dopo avere mostrato al mondo intero la sua assoluta e totale ignoranza politica.

No, non chiamateci sostenitori di Berlusconi, siamo semplicemente fra i pochi italiani che tentano ancora di mettere in moto il cervello prima di parlare ed agire, e facendo questo, abbiamo compreso che se è il caso di liberarci da Berlusconi e soci, non è certo il caso di cadere dalla padella nella brace, sostituendo costoro con scimmie urlatrici e volgari quali Di Pietro e Grillo, oppure con residuati bellici dell’epoca sovietica come Bersani, Fassino, Ferrero, Pisapia… Certi italiani (e soprattutto certi finti camerati) mi ricordano quel marito del famoso detto popolare, il quale, per fare un dispetto alla moglie, pensò bene di evirarsi da solo!
Questo è accaduto alle ultime elezioni, ma ancora di più è accaduto con la celebrazione dei referendum di questo mese, ove abbiamo assistito alle tristissime e squallide scene offerte da certi sedicenti camerati, i quali hanno avuto l’ardire di trasformarsi negli Ascari di Di Pietro e soci, dapprima favorendo la raccolta di firme, poi recandosi disciplinatamente a votare come tanti pecoroni, ed infine celebrando la vittoria (dei rossi) con grida di giubilo e farneticanti comunicati sui loro inutili giornali ed ancora più inutili siti.

Una cosa sia ben chiara: noi del MFL-PSN non abbiamo fatto alcuna campagna pro o contro i referendum, semplicemente perché non amiamo trasformarci in lacchè ed Ascari di altre formazioni politiche, le quali gradirebbero i nostri sforzi sottobanco, ma sarebbero pronte a sputarci addosso, come di consueto, davanti alla stampa ed al grande pubblico.

Inoltre, non vedo perché dovremmo partecipare a dei riti cartacei dai quali le stesse forze che dovremmo sostenere, con il SI o il NO, fanno di tutto per eliminarci utilizzando tutto l’apparato burocratico – mafioso del quale dispongono… Viviamo un sistema elettorale marcio e corrotto, dove non abbiamo pieno diritto di elettorato passivo: perché mai dovremmo batterci per l’una o per l’altra casta di mafiosi antifascisti, seppure in un semplice referendum?

I Fascisti veri e seri quando non possono esprimersi e sostenere idee e candidati Fascisti, si astengono… Anche se, nel caso dei referendum, ciò non è un dogma, in quanto finché i quesiti non interessano i punti fermi della nostra ideologia e/o del nostro programma, ciascuno è libero di recarsi o meno a votare, purché non si faccia coinvolgere direttamente nella propaganda. Detto questo, e sottolineato che dal MFL-PSN non è mai arrivata altra indicazione di voto al di fuori dell’astensione, a giochi fatti, posso permettermi di dire che l’esito del referendum ha chiarito una volta di più quanto ignorante, incolto, disinformato e manovrabile sia il cittadino medio.

Vi dirò la verità: prima di questo referendum non ero un grande sostenitore del nucleare, ma dopo avere visto gli argomenti di quanti si sono prodigati per fare trionfare il SI, lo sono diventato… Già, perché al sottoscritto piace informarsi e ragionare sulle cose, invece di correre a votare come un cretino per fare dispetto a Berlusconi, o per fare una favore a Di Pietro e Bersani…

Così, mentre legioni di indegni sinistri strumenta-lizzava la tragedia del terremoto e del conseguente tsunami in Giappone, milioni di coglioni italici, da buoni Pulcinella, correvano a votare per difendersi dalla truce energia nucleare che tante vittime miete… Ma i lettori (e mi riferisco soprattutto ai tanti camerati sensibili alle sirene di certi ecologisti alla amatriciana) si sono mai presi la briga di documentarsi? Se lo avessero fatto, avrebbero scoperto che la prima centrale nucleare ad entrare in funzione nel mondo fu la centrale di Calder Hall, in Inghilterra, che venne inaugurata nel lontano 1956. Sono, dunque, trascorsi 55 anni… In questo lasso di tempo, quanti disastri nucleari che hanno generato morti e feriti ci sono stati nel mondo? La risposta è uno: Chernobyl, nella odierna Ucraina, all’epoca facente parte del criminale impero Sovietico…

E questo disastro, ripeto, unico, venne causato dall’idiozia di ottusi burocrati comunisti ed ampliato dalla criminale volontà comunista di nascondere il tutto, lasciando così morire migliaia di persone inviate nei pressi della centrale… Senza dimenticarsi quanti morirono in seguito a causa delle radiazioni.

Ed invece, parlando di forme di energia non nucleari? Quanti disastri e morti possiamo contare?

Anche in questo caso, con una breve ricerca su Google si ottengono informazioni interessanti:

“Il disastro ambientale della piattaforma petrolifera “Deepwater Orizon” della BP è stato uno sversamento massivo di petrolio nelle acque del Golfo del Messico in seguito ad un incidente riguardante il “Pozzo Macondo”, posto a oltre 1.500 metri di profondità.
Lo sversamento è iniziato il 20 aprile 2010 ed è terminato 106 giorni dopo, il 4 agosto, con milioni di barili di petrolio che ancora galleggiano sulle acque di fronte a Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, oltre alla frazione più pesante del petrolio cheha formato ammassi chilometrici sul fondo marino. Ha causato undici morti. E’ il disastro ambientale più grave della storia, avendo superato di oltre
dieci volte per entità quello della petroliera “Exxon Valdez” del 1989. Pertanto, spesso ci si riferisce a questo disastro con l’espressione “Marea nera”. Esso avrà nel breve e medio periodo gravi effetti sulla numerosa popolazione locale: intensificazione di malattie respiratorie, patologie della pelle e tumori di vario tipo. Inoltre avrà conseguenze nefaste nella catena alimentare per l’accumulo di idrocarburi. Milioni di animali sono morti: pesci, squali, tartarughe marine, delfini, capodogli, tonni, ecc. ma anche molte specie di uccelli delle rive, migratori e pellicani. Questo è l’ultimo grave incidente petrolifero. Altri incidenti gravi sono stati ormai dimenticati, eppure hanno causato migliaia di vittime. Come quello di Warri, in Nigeria, nel 1998, dove la perdita di un oleodotto provocò una enorme esplosione ed un incendio che costarono la vita di oltre 500 persone. O a Seul, nel 1994, quando nell’incendio e successiva esplosione di diversi serbatoi di carburante morirono altre 500 persone. O a Durunkha, Egitto, sempre nel 1994, dove un fulmine colpì un deposito di petrolio facendolo saltare in aria e uccidendo oltre 600 persone. O ad Asha Ufa, in Siberia, nel 1989, con l’esplosione di un oleodotto che causò più di 600 vittime. Analogo incidente era accaduto a Cubatao, in Brasile, nel 1984, con paragonabile bilancio di morti. E altri disastri gravissimi ancora, caduti nel dimenticatoio, che si sono ripetuti anche con una certa frequenza. Nessuno, in questi disastri, si è però curato di controllare le sostanze cancero-gene emesse nell’atmosfera, né di calcolare le vittime presunte a distanza di tempo.

Anche il carbone è responsabile di gravi incidenti. Se ne parla poco o nulla, ma il carbone, in assoluto, è la fonte di energia che provoca più morti: circa 10.000 l’anno, senza contare le vittime differite che si ammalano di silicosi e che sono molte centinaia di migliaia. Sono soprattutto incidenti che si verificano nelle miniere e che, naturalmente, coinvolgo-no solo gli addetti ai lavori, non la popolazione generale. Per l’estrazione del carbone, nella sola Cina, circa 5mila lavoratori muoiono ogni anno.

E il gas naturale? Nel 1984 a San Jaunito, in Messico, esplosero diversi serbatoi di gas liquido uccidendo sul colpo 550 persone e ferendone 7 mila. Ben 300 mila abitanti furono evacuati. Un enorme serbatoio venne scagliato a oltre un chilometro di distanza. Tuttavia nessun rilevamento venne eseguito nella zona del disastro e nell’atmosfera, per misurare le sostanze cancerogene sprigionate dalla combustione incontrollata di milioni di metri cubi di gas e di altri materiali presenti(metalli, plastica, vernici, solventi ecc.). Neanche sono state valutate le vittime differite o presunte per aver inalato dosi dei micidiali fumi dell’incendio. E dopo poco più di 25 anni, nessuno si ricorda dell’incidente di San Juanito, anche se come numero di morti fu 10 volte superiore a quello della esplosione della centrale nucleare di Chernobyl nel 1986 (che invece tutti ricordano benissimo).

Anche nelle energie rinnovabili, come l’idroelettrico, ogni tanto succede qualche catastrofe. Un esempio che vale per tutti e che ormai fa parte della storia del nostro Paese: la tragedia del Vajont con quasi 2 mila morti. Quello del Vajont è stato uno dei disastri più gravi nella storia degli impianti idroelettrici. La terribile catastrofe dell’ottobre 1963 fu provocata non dal cedimento della diga, che invece tenne bene, ma da una frana che cadde nel bacino pieno d’acqua. L’onda, alta più di 200 metri, sollevata dal pezzo di montagna scivolato, a 100 chilometri orari, nell’acqua, scavalcò la diga e precipitò sui paesi a valle, in particolare su Longarone, radendoli al suolo. Incidenti alle dighe continuano a verificarsi in tutto il mondo, di uno all’anno in media. (…) Se poi dobbiamo parlare di inquinamento dovrebbe essere assai noto il ruolo devastante (gas serra, buco dell’ozono, variazioni climatiche, atmosfera tossica irrespirabile per gli elementi inquinanti) dei combustibili fossili, soprattutto petrolio che con i suoi derivati da’ energia al gigantesco traffico automobilistico e dei trasporti a livello mondiale (circa 3miliardi di veicoli circolanti), causando direttamente e/o indirettamente milioni di morti l’anno nel pianeta per malattie polmonari, cardiocircolatorie e tumori”.

Ordunque, miei cari Pulcinella italioti, dato che i morti si contano a centinaia di migliaia nei disastri causati da centrali idroelettriche, carbone, pozzi petroliferi e gas, come mai tremate di paura davanti ai possibili effetti di un disastro nucleare? E come mai tuonate contro lo inquinamento relativo, senza neppure sapere che il nucleare è una forma di energia assolutamente pulita? Lo dico io? Nossignore!

“Comunque anche Moore, fondatore di GREENPEACE ed ecologista convinto, in occasione dell’incontro a Roma con Chicco Testa ha dichiarato: “L’energia nucleare è importante dal punto di vista ambientale perché non produce inquinamento atmosferico”. Inoltre “costa meno rispetto al solare e all’eolico ed è sostenibile”.

Ecco quindi che i profeti di sventura che vanno per la maggiore in Italia e quelli che oggi esultano per l’esito del referendum non meritano altro che l’appellativo di coglioni! Coglioni che si fanno terrorizzare dal disastro di Fukushima senza arrivare a capire che un simile evento è accaduto per la prima volta nella storia del mondo, ma soprattutto che a tutt’oggi i problemi avuti dalla centrale nucleare hanno creato un paio di morti, mentre il crollo della diga che alimentava la limitrofa centrale idroelettrica ha causato migliaia di morti!
Già il primo referendum sul nucleare speculò su Chernobyl per convincere i Pulcinella nostrani a rifiutare il nucleare, creando così i presupposti per una Nazione assolutamente incapace di rendersi autonoma dal punto di vista del fabbisogno energetico, e costretta ad essere schiava dei Paesi vicini, come la Francia, che ci vendono la loro energia nucleare a caro prezzo. Non a caso la bolletta dell’energia elettrica costa agli italiani dal 30 al 50% in più di quanto costi ai francesi…

Ma se anche per un attimo volessimo dare credito alle nostre Cassandre rosso – verdi, che piagnucolano sulla pericolosità del nucleare, vi basterà guardare la prima cartina che propongo.

centrali nucleari

Ebbene, l’Italia è stretta fra ben 439 centrali nucleari presenti in quasi tutti i Paesi civili d’Europa, molte delle quali sono addirittura a ridosso dei nostri confini, come le centrali francesi e slovene! Già il fatto che quasi tutte le Nazioni abbiano optato per il nucleare da decenni, mentre gli oscurantisti nostrani pensano ancora a petrolio e carbone, la dice lunga sull’eterna mania degli italioti di sentirsi i più furbi di tutti… Eh già, siamo così furbi da rifiutare il progresso ed un’energia pulita ed a basso costo per paura di non meglio precisate conseguenze, ma non ci rendiamo conto che siamo sottoposti comunque a quelle stesse conseguenze, in quanto eventuali scorie nucleari derivanti da un’improbabile incidente non si fermerebbero certo alla frontiera per esibire i passaporti!

Ed ecco, in estrema sintesi, l’imbecillità dell’italico Pulcinella: ci godiamo allegramente tutti i rischi del nucleare, mentre lasciamo che siano solo i nostri vicini più lungimiranti a godere dei profitti!

Il massimo danno con il minimo sforzo, è proprio il caso di dirlo! La seconda cartina che pubblichiamo è ancora più illuminante: le centrali nucleari francesi sono a circa 180 chilometri dal confine con l’Italia, indi, in caso di catastrofe nucleare, è molto più probabile che crepino gli abitanti di Torino e dintorni che non i parigini…

cartinaPiemonte

Ma ciò non turba i sonni di Di Pietro, Vendola, Bersani e dei tanti cialtroni della cosiddetta “area”, ridottisi al ruolo di noglobal di complemento pur di fare dispetto alla destra berlusconiana!

E dire che il Fascismo lasciò la sua impronta indelebile sull’Italia proprio grazie al progresso ed alle opere pubbliche create…

Il Ventennio Fascista fu un periodo irripetibile nel quale sorsero come funghi strade ed autostrade, porti e stazioni ferroviarie, stadi ed impianti sportivi, ponti ed infrastrutture varie, nonché città e terreni coltivabili dalle malsane paludi pontine… Ed oggi, certi loschi individui che fingono di essere Fascisti senza esserlo, si appiat-tiscono sulle posizioni oscurantiste ed antiprogresso dei soliti comunisti che dicono NO a tutto, dal nucleare alle discariche, passando per ferrovie e ponti!

Oltre tutto, trovarsi fianco a fianco con un infame individuo come Bersani, che arriva smentire le sue stesse idee per danneggiare Berlusconi, è cosa oltremodo stomachevole… Già, perché sapete cosa scriveva Bersani sul suo inutile libro “Per una buona ragione” a pagine 89?

bersani“L’Italia, per risolvere i problemi dell’energia, deve smantellare il vecchio nucleare e partecipare allo sviluppo del nuovo nucleare pulito, avvicinando la quarta generazione”.

Ed ancora, a proposito dell’altro referendum sull’acqua che ha visto i rossi terrorizzare i Pulcinella italici, convinti di essere depredati dal diritto ad usare l’acqua:

“Il pubblico deve avere il comando programmatico dell’intero processo di distribuzione e le infrastrutture essenziali come le dighe, i depuratori, gli acquedotti devono essere sotto il pieno controllo pubblico ma ciò non vuol dire che il pubblico non possa affidare ai privati parti di gestione del ciclo, ovviamente dopo regolare gara e con un’autorità indipendente che vigili costantemente sul rapporto tra capitale investito, tariffe per il consumatore e remunerazione”

Capito, cari sedicenti Camerati, chi è il vostro nuovo alleato? L’ennesimo alfiere del “contrordine compagni”!

Ma c’è ancora un pensiero che mi tormenta quando si parla di nucleare: come mai questo popolo di coglioni e di Pulcinella ha tanta paura del nucleare “buono”, ovvero quello usato per scopi civili, per spezzare le catene che ci legano ad una dipendenza energetica vergognosa da altri Paesi e da fonti di energia altamente inquinanti, mentre nulla ha da dire a proposito del nucleare militare, ovvero quello usato dai criminali USA sul nostro suolo patrio all’interno delle ben note basi di occupazione presenti?

Eh già, perché caso mai qualcuno non lo sapesse, in Italia ci sono ben 113 basi di occupazione USA o NATO (gestite comunque dagli USA), in molte delle quali stazionano più o meno segretamente armamenti nucleari, pericolosissimi in sé, ed altrettanto pericolosi in quanto legittimi bersagli di altre potenze in caso di guerra. Eppure, nessun Pulcinella italico si strappa i capelli, né scende in piazza per chiedere la chiusura di queste basi; sarà forse vero quello che mi hanno detto molti amici sardi, cioè che le basi USA sono una manna perché portano “lavoro” (ai becchini?) in Sardegna? E dire che proprio i sardi si sono rivelati i più contrari alla presenza di centrali nucleari italiane sul loro suolo… Sì, dunque, agli USA, no all’Italia: perché non facciamo in modo che gli USA si annettano la Sardegna? Con quello che costano a tutti gli italiani le Regioni autonome, non sarebbe una brutta idea!

Carlo Gariglio

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ESCLUSIVO TPI: Nessuno lo sa ma in Italia ci sono bombe nucleari Usa. Ecco tutti i dati e i documenti

Tra le 65 e le 90 testate presenti nelle basi militari di Aviano e Ghedi. E ne stanno arrivando di nuove

Pubblicato il 17 Lug. 2019 alle 18:04

Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:55

150 bombe nucleari Usa pronte ad essere schierate sul territorio europeo. “Nel contesto della NATO, gli Stati Uniti stanno schierando circa 150 armi nucleari in Europa, in particolare le bombe libere B61, che possono essere schierate sia dagli aerei statunitensi che da quelli alleati. Queste bombe sono immagazzinate in sei basi americane ed europee. Kleine Brogel in Belgio, Büchel in Germania, Aviano e Ghedi-Torre in Italia, Volkel in Olanda e Incirlik in Turchia”. Lo afferma un documento dello scorso aprile diffuso dalla Commissione per la Sicurezza e la Difesa dell’Assemblea parlamentare Nato.

Il documento adesso è stato rimosso nella sua versione originale e l’11 luglio è stato ripubblicato con il titolo “A New Era for Nuclear Deterrence? Modernisation, Arms Control and Allied Nuclear Forces”, senza i riferimenti alle bombe nucleari. Nella seconda versione si parla soltanto di aerei capaci di trasportare bombe nucleari e utilizzati da “alleati europei come Belgio, Germania, Italia, Olanda e Turchia”. Il documento originale è stato però conservato dal quotidiano belga De Morgen che in un articolo del 17 luglio riporta alcuni estratti della versione integrale.

Un ufficiale della Nato ha riferito al Washington Post che il documento non era ufficiale, sottolineando che era stato scritto dall’assemblea parlamentare: “Non commentiamo i dettagli sulle dotazioni nucleari della Nato”, ha aggiunto.

La notizia della presenza di bombe nucleari sul territorio europeo non è nuova. Nel 2005 per la prima volta un’ampia indagine dello studioso Hans M. Kristensen del Natural Resources Defense Council e del Fas (Federation american scientists), dal titolo “U.S. Nuclear Weapons in Europe”, documentava la presenza di bombe nucleari in tutta Europa.

Le testate nucleari B 61 in Italia

In Italia, in particolare, sono presenti le bombe nucleari B-61: 50 bombe si troverebbero nella base aerea dell’aeronautica militare italiana del Comune di Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, dove è presente anche l’aviazione statunitense. Altre 40 bombe si troverebbero nella base aerea dell’aviazione italiana a Ghedi, vicino Brescia. In totale ci sarebbero nelle due basi 90 ordigni. Secondo quanto riportato nello studio di Kristensen, le bombe B61 hanno una capacità esplosiva minima di 0,3 kilotoni, mentre il loro massimo varia dai 45 kilotoni della B61-4 a ai 170 kilotoni della B61-3. Quella sganciata su Hiroshima era di 16 kilotoni. La Stampa dette notizia del lavoro di Kristensen in un articolo del 2007.

Le nuove bombe in arrivo e il programma LEP

Il governo italiano non ha mai ammesso la presenza di queste testate nucleari. Tuttavia, il 20 giugno 2018 il Ministero della Difesa ha pubblicato un documento relativo al nuovo programma dei Tornado con capacità aerea non convenzionale. Nel documento si parla dell’acquisizione di un supporto ingegneristico dell’Agenzia governativa U.S.A, necessario alla integrazione sui Tornado dell’armamento LEP. L’importo dell’ordine è di 1,5 milioni di euro.

Documento-nucleare-Difesa-Italia

La sigla LEP sta per Life Extension Program, e si riferisce in particolare a un programma della amministrazione per la sicurezza nucleare nazionale (NNSA) del Dipartimento Energia del governo degli Stati Uniti. Il programma fa parte dello Stockpile Stewardship and Management Plan (SSP), un piano esistente da dieci anni per il mantenimento e lo ammodernamento dello arsenale nucleare statunitense. Le vecchie bombe nucleari saranno sostituite con nuovi modelli più sofisticati. Anche in Italia, nelle basi di Aviano e Ghedi, le bombe nucleari B61 saranno sostituite dalle B61-12 LEP, per questo è necessario adeguare anche velivoli come i Tornado a questa nuova tipologia di armamento. Secondo la descrizione dell’ NNSA la prima produzione delle nuove bombe sarà completata entro il 2020.

Secondo lo studio di Kristensten nel 1997 c’erano in Europa 249 depositi detti “WS3” con 996 testate. Al momento della pubblicazione del suo nuovo lavoro nel 2015 i depositi sarebbero scesi a 204, con una capacità massima di 816 testate. I Weapon Storage and Security System (WS3) sono un sistema diffuso in tutta Europa che prevede la collocazione delle armi in magazzini a volta detti Weapons Storage Vaults (WSV). Stando ai dati riportati nella ricerca del 2005, di queste zone-magazzino ad Aviano ce ne sarebbero 18 con la possibilità di contenere fino a 72 bombe, mentre a Ghedi ce ne sarebbero 11 con la possibilità di contenerne 44. La base di Aviano nel 2015 sarebbe stata sottoposta a dei lavori, riferisce lo studioso. I lavori servivano alla messa in sicurezza delle testate, ma solo una parte dei WSV (magazzini a volta) sarebbero stati sottoposti al programma di sicurezza. Questo potrebbe significare che negli altri non ci sono più le testate. Kristensen calcola quindi che ad Aviano le testate potrebbero essersi ridotte a 25-30. A Ghedi invece il segno più evidente della presenza di ordigni nucleari, sempre secondo Kristensen, sarebbe il 704esimo “squadrone munizioni”, in inglese Munitions Support Squadron (MUNSS), un’ unità che si trova a Ghedi dal 1963. “Il MUNSS non sarebbe nella base se non ci fossero bombe nucleari. Ci sono infatti soltanto 4 Squadroni munizioni (MUNSS) nella aviazione statunitense e si trovano tutte nelle basi europee dove sono destinati gli ordigni nucleari”, scrive in un articolo del Fas del marzo 2014. La presenza di bombe nucleari a Ghedi Torre sarebbe relativamente recente e successiva alla guerra fredda. Il campo di aviazione avrebbe infatti ricevuto a metà degli anni Novanta le testate in precedenza schierate a Rimini.

https://www.tpi.it/esteri/bombe-nucleari-usa-italia-dati-documenti-20190717372685/

 

LA LETTERA SEMISERIA DI GARIGLIO (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Luglio 2019)

Proseguendo nel mio personalissimo amarcord, ripropongo un articolo nuovamente datato 2008, ovvero circa 12 anni or sono… Anche in questo caso, come il lettore potrà constatare, questo scritto pare redatto oggi, ovviamente escludendo alcuni nomi citati, ma che potrebbero benissimo essere sostituiti dai nomi ancora oggi circolanti di politici e gruppuscoli della cosiddetta area. Eh sì, perché, tanto per cambiare, anche questo articolo è dedicato ai tanti infami infiltrati nell’area Fascista, ma che divulgano pensieri ed idee tutt’altro che Fascisti, quando non addirittura opposti al pensiero Fascista.

NEOFASCISMO

E questo è il vero dramma, ieri come oggi, di un’ideologia come la nostra, presa in mano fin dal dopoguerra da cialtroni di destra, abilissimi nel fingersi Fascisti, ma con il solo ed unico scopo di liquidare le nostre idee per traghettarle in aree antifasciste, giudaiche, filoamericane, di “destra”, cattoliche, o chissà che cosa.

Proprio questo fatto, ovvero la necessità di condurre una battaglia storica e politica non contro i soliti nemici della sinistra e della destra liberale e capitalista (che, lo ricordo ai coglioni, furono e sono nemici del Fascismo allo stesso modo), ma contro quelli che si dicono, a vario e falso titolo, “Fascisti”, la dice lunga sul tempo e sulle energie perse grazie a queste canaglie.

Avremmo potuto essere non dico al potere, ma quanto meno contare qualcosa nella politica italiana ed essere degnamente rappresentati, ed invece eccoci qua a litigare con i nostri falsi camerati e con quanti si fingono Fascisti per contribuire a ridicolizzare idee ed ideali che ancora oggi terrorizzano gi indegni nemici della Patria, che hanno tradito per servire e restaurare ideologie che erano ormai sconfitte e superate.

Quindi, signori miei, godetevi questi mascalzoni che avete contribuito a rafforzare (si fa per dire, ovviamente), sostenendoli, votandoli, contribuendo economicamente alla esistenza dei loro insulsi movimenti (i quali, essendo finanziati da oscure mafie, non ne avevano certo bisogno); noi, che con questa feccia non abbiamo, né mai avremo, nulla a che fare, siamo riusciti a campare senza sostegni, senza soldi e senza appoggi fino ad oggi.

E possiamo vantarci di essere gli unici a non avere mai cambiato bandiera per schierarci con i peggiori nemici del Fascismo – Nazionalsocialismo, come fatto dai vari Almirante, Fini, Salvini e letame simile.

Buona lettura e buoni ricordi!

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Chi ha un minimo di dimestichezza con le scuole superiori non avrà difficoltà nello individuare l’opera di Giovanni Berchet a cui mi sono ispirato per intitolare e redigere questo mio articolo… Degli altri, francamente, me ne infischio! Il fatto è che ho deciso, in questo mio ultimo scritto, di rendermi particolarmente antipatico e di dire, una volta per tutte, cosa penso dei tanti idioti che mi circondano in questo “meraviglioso” mondo dei “camerati” Fascisti… Ci avevo già provato con un recente articolo, “Fascisti all’Amatriciana”, ma probabilmente sono stato troppo “soft” nello stigmatizzare le tante incongruenze e le tante deficienze presenti nella cosiddetta “area” e nello stesso MFL… Ci riprovo oggi, decidendo di infischiarmene del rispetto per i presunti Camerati, conscio del fatto che dopo questo articolo sarò ancora più odiato dentro e fuori il MFL. Ma chi se ne frega! Sarà il bisogno di sfogarsi una volta per tutte, sarà il bisogno di reagire alle tante insolenze digerite negli ultimi tempi, sarà la triste consapevolezza del basso livello culturale e mentale dei tanti che si spacciano per “camerati”, sarà la voglia di contrastare l’ondata di melassa buonista con la quale veniamo ricoperti ogni qualvolta si avvicina il periodo natalizio, sarà la stanchezza generata da un trasloco che mi vedrà cambiare residenze (e sede della segreteria nazionale MFL) entro la fine di gennaio, ma questa volta dirò tutto! E se qualche Fascista all’Amatriciana si offenderà , pazienza, cavoli suoi! Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare, diceva più o meno il protagonista di un noto film… Ho visto e sentito tante cazzate contrabbandate come fascismo dalle tante “Amatriciane” che infestano il nostro ambiente che voi non Fascisti non potete neppure immaginare, dico io…

FNCRSIMa prima di cominciare questo viaggio semiserio all’interno delle zucche vuote che popolano l’area, ritengo doverosa una premessa; essendo amante delle metafore e delle similitudini, mi piace paragonare il Fascismo ad un libro composto da mille pagine. Per comprenderlo appieno sarebbe necessario leggere tutte queste pagine o quanto meno, per farsene un’idea abbastanza precisa, sarebbe necessario conoscerne un buon numero. Io, benché oggi mi sia ripromesso di rendermi odioso, saccente e sferzante, non ho la pretesa di conoscere tulle le mille pagine, ma ho la certezza di averne lette molte (ma molte!) di più dei tanti che si atteggiano a novelli “duci” del Fascismo o a feroci critici degli altri Camerati… Chi, al contrario, pur avendo letto poche decine di queste mille pagine, si costruisce un “fascismo” tutto suo e personale, saltando quello che non sa e non considerando quello che non gli piace, non merita il titolo di Fascista ma solo e semplicemente quello di cretino! Se così non fosse, non si capirebbe come mai esistono tanti idioti convinti di professare idee Fasciste ma che, in realtà, professano idee proprie e vere distorsioni della storia, spacciandole per dottrina Fascista… Abbiamo i Fascisti “di destra”, quelli convinti che il vero Fascismo debba essere cattolico, quelli che pensano di dovere insultare i negri che incontrano per strada per essere dei veri Camerati, quelli che rinnegano l’alleanza con il nazional-socialismo, quelli che pretendevano la neutralità in guerra dell’Italia Fascista, quelli che rifiutano la svolta antiebraica del regime, quelli che negano la validità delle Leggi razziali, quelli convinti che il razzismo nazional-socialista volesse al potere individui di carnagione color latte e con capelli biondi ed occhi azzurri… Ognuno, in base alle sue preferenze ed alle sue scarse letture, getta nella pattumiera la parte di Fascismo che non approva (o che non capisce) ed esalta quanto a lui (ma solo a lui!) piace. Si costruiscono così mille “fascismi”, ciascuno dei quali vero in minima parte, ma menzognero nella stragrande maggioranza dei suoi postulati. E non sono certo io a dire che varie cose sono menzognere e non hanno nulla a che fare con il Fascismo… E’ la storia a farlo! Qualcuno obietterà che il Fascismo vide unirsi sotto la stessa bandiera individui provenienti dalle più diverse esperienze: cattolici e mangia preti, liberali e socialisti, repubblicani e monarchici… Ed è certamente vero, ma è altrettanto vero che all’epoca tutti si consideravano in primis Fascisti, e solo secondariamente qualcosa d’altro… Mentre oggi, all’opposto, ci si considera prima cattolici o filo islamici, monarchici o repubblicani, di destra o di sinistra, ma solo dopo “fascisti”. Non a caso, il livello di litigiosità fra quelli che dicono di ispirarsi al Fascismo è maggiore di quello fra Fascisti e non Fascisti! Tanti sono i responsabili di questa deriva, che ha portato, dopo 62 anni di disinformazione e di personalismi spacciati per dottrina Fascista, ai tristi livelli odierni, ove ragazzotti senza arte né parte si divertono ad inventarsi un Fascismo personale, lanciando strali nei confronti di quanti chiedono solo un minimo di aderenza alla realtà storica. Le nuove generazioni (e ce ne accorgiamo, purtroppo, anche guardando alle polemiche interne che nascono nel MFL), traviate dalla falsa storia messa in giro dall’antifascismo e dallo altrettanto falso indottrina-mento operato dai tristi epigoni del neofascismo, si ritrovano con la testa zeppa di cretinate, costruendosi un Fascismo, un nazionalsocialismo ed un razzismo che nulla hanno a che fare con quanto accadde nel periodo 1919 – 45. Oggi ci troviamo spesso di fronte a borgatari ignoranti, senza cultura storica né generale, proclamare di essere Fascisti perché odiano “Er negro”, o perché considerano gli islamici come dei nemici ed i giudeo americani come alleati… Alcuni pretendono di difendere il cattolicesimo dalle aggressioni islamiche, dimenticando che il mondo islamico fu il maggiore alleato del Fascismo e del Nazionalsocialismo, mentre la Chiesa ci ha da decenni relegati al ruolo di “male assoluto”. Altri si richiamano ad un paganesimo che neppure conoscono, confondendolo con manifestazioni di satanismo all’Amatriciana derivante dal mondo musicale del Black Metal. Questa stomachevole situazione di ignoranza e di negazione della storia vede molti colpevoli, in primis proprio quel mondo di ex combattenti della RSI che avrebbe dovuto fungere da faro per quanti, come me, non hanno vissuto direttamente neppure un giorno dell’epopea Fascista. Perché dico ciò?

traditoriSemplicemente perché fra molti ex RSI è in auge la moda di rinnegare le alleanze dell’Italia Fascista e della stessa RSI… Oggi, su molta pubblicistica dei reduci possiamo leggere frasi oltraggiose nel confronti dell’alleato nazionalsocialista tendenti a dividere le responsabilità fra tedeschi e Fascisti… Non è raro trovare scritti di ex combattenti che dichiarano di non avere saputo nulla dell’olocausto (come se questo fosse possibile!) e che rinfacciano ai Nazisti di avere sterminato 6 milioni di ebrei mentre loro erano distratti! Così come è facile trovare scritti che lamentano le ingerenze dei nazisti nelle questioni della RSI, come se fosse tanto difficile immaginare il perché di una certa sfiducia nei loro confronti, dopo il 25 luglio e l’8 settembre! Eppure anche gli analfabeti sanno che il PFR e la RSI nacquero principalmente per riscattare il Fascismo e l’Italia dal tradimento operato nei confronti del Duce e dell’alleato Nazista, e che i Fascisti rimasti fedeli cambiarono persino il loro simbolo (dal Fascio littorio a quello repubblicano) per rimarcare la loro differenza dai traditori del 25 luglio. Dunque un’alleanza rivendicata e non tradita mentre sulle teste dei Fascisti rombavano le fortezze volanti dei terroristi anglo-americani, viene oggi rinnegata per paura del giudeo di turno e del Mastella che minaccia decreti Legge contro i revisionisti!Altra strana mania degli ex RSI, che ha fortemente contribuito alla disinforma-zione delle nuove generazioni circa il periodo Fascista, è quella di identificare il Fascismo, che nacque nel 1919 e prese il potere nel 1922, con il solo periodo repubblicano…

Certo, è cosa lodevole il ricordare la socializzazione delle imprese pensata durante la RSI, ma ridurre il Fascismo a questo, cioè ad un qualcosa che rimase spesso sulla carta e che vide ben poche realizzazioni pratiche, è quanto meno riduttivo e fuorviante. Perché non parlare ai giovani dello Stato sociale del Ventennio, delle Leggi a tutela delle classi meno abbienti, delle realizzazioni nel campo della scienza e della tecnica, dei primati nello sport, delle città costruite dal nulla ove prima esistevano solo paludi e desolazione?

Ma, francamente, potevamo aspettarci di più da un mondo, quello degli ex combattenti RSI, ancora oggi diviso in mille sigle in rotta fra loro, alcune delle quali ancora indissolubilmente legate ad AN, cioè ad un partito che fin dal giorno della sua fondazione si propose come partito antifascista? Almeno il MSIDN, che pur si comportò nei fatto come un partito antifascista, ebbe l’astuzia di presentarsi all’esterno come movimento nato allo scopo di non disperdere l’eredità del Fascismo, anche se servì soltanto a traghettare i pochi Fascisti rimasti nel sistema, facendone dei mezzi democristiani fedeli all’alleanza Atlantica, al giudaismo di Israele ed all’imperialismo americano. Se questi dovrebbero essere i nostri “maestri”, figuriamoci i discepoli! In più, aggiungiamoci circa 40 anni di MSI ed una dozzina d’anni di AN, MSFT, FSN, FN, nuovo MSIDN… Cosa otteniamo? Lo schifo e la confusione che abbiamo oggi sotto gli occhi! A ben guardare il nostro mondo non è tanto diverso da quello dei cosiddetti “rossi”; anche fra loro, migliaia di decerebrati si divertono ad inneggiare a cose e persone che neppure conoscono, con esiti a metà fra il drammatico ed il comico… Comunisti che difendono i gay, quando chiunque abbia studiato sa bene che “miti” come Che Guevara o Stalin sbattevano nei gulag i gay dell’epoca, oppure che lanciano strali contro i “crimini” del Fascismo, dimenticando di conoscere i milioni di morti causati dai vari Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot, nonché dagli italici partigiani. Ma non è su questo mondo dei “rossi”, marcio ed immondo per definizione, che voglio concentrarmi oggi. Preferisco parlare del mondo “nero”, che dovrebbe rappresentare l’elite della politica, ma che a ben vedere è altrettanto marcio ed immondo, quanto meno nella maggioranza dei suoi esponenti. Faccio politica attiva da 1990 ed ho ormai visto e sentito di tutto, aiutato in questo dai contatti Internet che si hanno tramite il forum ufficiale di discussione del MFL, i gruppi Yahoo e le tante mail private che ricevo da Camerati e presunti tali… Così, in questo mio articolo semiserio e volutamente provocatorio, proverò a riassumere e catalogare il cretinismo con cui mi sono scontrato da quando (ahimè!) mi sono messo in gioco diventando Segretario Nazionale dell’unico partito (veramente) Fascista esistente oggi in Italia.Una canzone degli anni 70 degli “Amici del Vento” diceva, più o meno: “Compagni facciamo un girotondo, mostriamo un po’ alla gente com’è che state al mondo”… Oggi il girotondo lo facciamo fare ai “camerati” per lo stesso motivo. Cominciamo con quelli che chiamerei Fascisti  anti-fascisti… Questi sono i più cretini del panorama politico italiano; disadattati con tendenze delinquenziali che credono a tutte le balle storiche messe in giro dagli storici di regime a proposito del Ventennio e della guerra, ma che proprio per le loro smanie criminali gradiscono ed approvano questa parodia di Fascismo… Gli idioti di cui sopra li troviamo spesso a riempire gli stadi di calcio, sventolando bandiere con celtiche, svastiche e ritratti del Duce… Cantano slogan del tipo: “10, 100, 1000 Auschwitz” o “Ebrei ai forni”… Per costoro il revisionismo non esiste ed anzi, se sospettassero che qualche serio studioso ha dimostrato che l’olocausto e le camere a gas non sono mai esistite, avrebbero dei seri traumi… Dimenticavo: molti di questi coglioni, per dimostrare meglio la loro “cattiveria”, si prodigano nella messa in scena di parodie di “messe nere” mutuate da certi deliranti cantanti di black metal in auge nella cosiddetta “area” (dei disadattati!). Unica nota positiva: difficilmente gli idioti di questa risma si avvicinano ai movimenti politici, dato che le loro “idee” si realizzano ghettizzandosi in qualche branco di falliti simili a loro; è più facile trovarli negli stadi o rovesciati sotto i tavoli di qualche birreria. Abbiamo poi i fascisti invasati, quelli cioè che pretendono di imporre all’ideale Fascista una loro personalissima convinzione religiosa: di solito sono cattolici integralisti, ma di recente abbiamo conosciuto anche un gruppo di pecorai sardi, allevati in un ovile, che esigevano la creazione di un MFL anticristiano… E per rafforzare questa loro “tesi”, sull’esempio dei “fascisti” descritti prima, si dilettavano durante le ore notturne in simpatici passatempi tipo percuotere statue del Cristo o crocifissi! A parte i pastorelli sardi, cacciati dal MFL prima che potessero coinvolgerci in danni molto gravi, gli invasati mistificano la realtà del Fascismo cancellando completamente le correnti anticlericali e lo stesso programma di S. Sepolcro del 1919… Per loro valgono solo le poche decine di pagine del Fascismo che collaborò con la Chiesa Cattolica, ma diventano ciechi e sordi quando si tratta di parlare del tradimento operato dalla Chiesa stessa ai danni del Fascismo e di Mussolini. Fanno parte dei tanti che si limitano a leggere dieci pagine su mille, magari strappando le cinque che non gli piacciono. Anche con costoro non c’è possibilità di fare una politica seria, a causa della loro disonestà intellettuale e della totale incapacità di comprendere che il Fascismo ebbe varie sfaccettature ed evoluzioni, nonché varie correnti interne che andavano dai “mangiapreti” ai filo-clericali convinti. Inoltre, mai nessuno di questi invasati è riuscito a spiegarci come risolvere un enigma degno di “Arlecchino servo di due padroni”, dato che pretendono di essere contemporaneamente seguaci di un’ideologia politica Fascista e di una religione il cui capo, supremo ed infallibile per definizione, bolla questa ideologia politica come “male assoluto”.Altra categoria simile alla precedente è quella dei fascisti arroganti e saccenti… Lorsignori, pur non avendo studiato poco e capito ancora meno del Fascismo, passano il loro tempo a lanciare anatemi contro quelli che definiscono “pseudofascisti” (e che in realtà sono Fascisti più veri di loro); non paghi della loro ignoranza e della loro cecità, si costruiscono un fascismo del tutto personale e scomunicano chiunque cerchi di riportarli sulla retta via della verità storica. Appartengono a questo gruppo quelli che cercano di dimostrare che il Fascismo avrebbe dovuto allearsi con Churchill e gli USA, che il Duce fu obbligato da Hitler a fare determinate scelte, che l’avversione per la lobby ebraica è sbagliata, che il nazismo è incompatibile con il Fascismo e tante altre cretinate simili. Questa gente, per fortuna, riempie i partiti della cosiddetta “area”, ma purtroppo qualche infiltrazione sgradita si fa sentire qualche volta anche nel MFL, benché il sottoscritto vegli affinché questi signori si dirigano verso i lidi a loro più adatti: AN, FT, nuovo MSIDN di Gaetano Saya, La Destra di Storace… Quelli che fanno più tenerezza sono i Fascisti inconsapevoli… Costoro si fanno in 4 per mostrarsi Fascisti; vanno a Predappio più volte l’anno, si slogano il braccio destro a suon di saluti romani, espongono il busto del Duce nel loro studio…

GiudeoPound

Ma finiscono per militare senza accorgersene in partiti e movimenti antifascisti! L’esempio più eclatante sono i tanti idioti ancora in AN, senza avere compreso che quel partito, fin dal giorno della sua nascita a Fiuggi, si è dichiarato contrario al Fascismo ed ha riconosciuto il contributo della “lotta” partigiana per il ritorno di democrazia e libertà in Italia… Ma non sono messi meglio i “fascisti” di FT, i quali si dannano l’anima per salutare Berlusconi come il lodo nuovo “duce”, mentre il leader Luca Romagnoli in TV, ospite dell’ebreo Mentana a “Matrix”, non trova di meglio da fare che attaccare i revisionisti della conferenza di Teheran e riconoscere che la vittoria degli alleati nella II Guerra Mondiale è stato un bene! E che dire dei tanti fessi che militano in Forza Nuova esponendo svastiche e celtiche, mentre il loro capoccia, Roberto Fiore, lancia strali contro il nazismo, definendolo una setta pagana? Non parliamo poi dei seguaci della Alessandra Floriani, convinti di essere Fascisti ma al servizio di una gentile signora che non si è mai definita Fascista in pubblico e che ha sempre e solo dichiarato di volere difendere la memoria del nonno, non del Fascismo, o infine dei neonati seguaci della Destra di Storace… Camerati duri e puri che non si accorgono di avere come leader, a fianco di Storace, un certo Salerno, ebreo torinese ex AN che diffida chiunque a presentarsi con celtiche e svastiche in quanto lui, oltre ad essere ebreo, è anche riservista dell’esercito israeliano! E’ proprio il caso di dire: “Signore perdonali, perché non sanno quello che fanno”!Ma vogliamo negare una citazione ai “mitici” Fascisti di destra?Per questi signori, che non hanno capito nulla delle origini socialiste e delle posizioni sociali, proletarie ed anticapitaliste del Fascismo, i veri fascisti sono quelli del quotidiano “Libero”, cioè ebrei e massoni stipendiati dalla CIA e dal Mossad, tanto per intenderci… Loro odiano gli islamici in quanto “terroristi”, amano gli USA ed Israele, sono anticomunisti e berlusconiani… Un esempio di questa idiozia lo abbiamo avuto anche nel MFL, tal Alberto C. di Isernia, il quale dopo essersi stufato di un Segretario Nazionale come il sottoscritto, che tentava di erudirlo su cosa fosse il Fascismo, si è lanciato nella fondazione del “Partito Fascista Repubblicano”… Partito con un solo iscritto la cui seconda tessera venne regalata dall’Alberto C. al giornalista Marcello Veneziani il quale, non essendo mai stato Fascista ma se mai di destra, ringraziò il buon Alberto con una raffica di insulti contro i Fascisti dalle pagine di Libero! Che dite cari lettori, dobbiamo ridere o piangere di questa gente? Tanto ci sarebbe ancora da dire su questo “meraviglioso” mondo “fascista”, ma il mio viaggio sta volgendo al termine… Rimangono ancora da citare i “fascisti” della nuova generazione, ovvero quelli che vanno dai 15 ai 25 anni. Certo, molti di loro sono catalogabili nelle categorie precedenti, ma alcune “perle” meritano una classificazione separata… Infatti, a causa dell’esagerata diffusione di Internet e del modo demenziale di usare questa risorsa, da un po’ di tempo stanno nascendo i fascisti “virtuali”, ovvero quelli che esistono solo sulla rete e che tolti dalla tastiera del loro computer perdono ogni forma di vita. Costoro, abituati a fare sesso virtuale con le chat ed a fare politica tramite i forum ed i gruppi di discussione, si creano un’identità telematica stile “Second Life” e, nascosti dietro uno pseudonimo spesso ridicolo, lanciano strali contro questa società, invocano il manganello contro immigrati e comunisti, si riempiono la bocca di slogan e paiono pronti a morire in battaglia per le loro idee… Peccato che quando qualcuno chiede loro di dare un senso alle lagne virtuali facendosi conoscere e dandosi da fare nella politica attiva, questi bamboccioni spariscono semplicemente! Si scopre così di avere a che fare o con bambini di 15 anni che si nascondono dietro ai “paparini” che non li vogliono vedere frequentare Fascisti, oppure con emeriti vigliacchi che trovano il coraggio di parlare solo nascosti dietro ad un monitor… Del resto non ci si può aspettare molto di più da una generazione di personaggi senza valore e senza attributi, capaci solo di passare ore al computer di papà senza neppure immaginarsi come utilizzarlo per migliorarsi… Quelli come il sottoscritto alla loro età si pagavano con sacrifici i libri che parlavano di Fascismo e revisionismo, spesso introvabili; loro, pur avendo a disposizione la rete Internet, che offre gratuitamente decine di migliaia di siti e pagine utili per crearsi una cultura, si limitano ad usare questa risorsa per chattare (vocabolo che si può tradurre come masturbarsi davanti ad un monitor mentre si parla con un individuo del sesso opposto) e per scrivere cazzate sui forum di discussione o sugli immancabili “blog”. Ovviamente, sono talmente disabituati al contatto con l’essere umano reale ed all’impegno concreto, che si volatilizzano non appena si tenta di farli trasferire dal mondo virtuale a quello reale. Meglio campare di illusioni telematiche e di sms insulsi scritti con l’immancabile cellulare di ultima generazione… Se questo è il futuro che ci attende e questi sono i giovani che dovranno riportare in auge il Fascismo, meglio ritirarci tutti a vita privata!Assenza di valori, cultura generale a livelli da terzo mondo, paura del mondo reale, conoscenza della storia e della politica prossima allo zero, indulgenza verso mode e modi di vivere che nulla hanno a che fare con la nostra realtà… Se poco c’era da aspettarsi dalla generazione del sottoscritto, nulla c’è da attendersi da quelle successive! Oramai i giovani “fascisti”, oltre alla mancanza di cultura storica e politica, non fanno altro che esibire le proprie frustrazioni ed i propri desideri, camuffandoli da ideologia politica… Abbiamo i giovani (di entrambi i sessi) che si deturpano il corpo con tatuaggi e buchi vari (detti “piercing” da quelli che vogliono fare gli americani!), senza rendersi conto che così facendo si dimostrano peggiori di quei negri che tanto dicono di disprezzare…

CurtisAllgier

Almeno i negri si comportano allo stesso modo per conservare usi e costumi della loro razza! Abbiamo ragazzini immaturi ed insicuri che spesso si scoprono “razzisti” solo perché invidiano il successo che gli extracomunitari hanno con le donne (o che le extracomunitarie hanno con gli uomini!); ragazzine senza arte né parte che si dicono “camerate” perché hanno il vizio di andare a letto con bambocci che si dicono “camerati” (a ben vedere, nel letto delle giovani camerate si realizza la tanto agognata “unità dell’area”, dato che per molte di loro farsi scopare da uno di FN o di FT o del MFL poco cambia: basta trovare qualcuno che le degni di un minimo di attenzione!)… Per non parlare dell’estetica del vestiario, ormai ridotta a puro voltastomaco, con idioti di entrambi i sessi che circolano, credendosi belli e “sexy”, con pantaloni allacciati poco sopra il sedere, tasche posteriori all’altezza dei polpacci e naturalmente mutande in vista! Da gente di questo calibro potremo aspettarci mai qualcosa di buono? Dalle “camerate” che esibiscono salami e salsicce dai loro pantaloni a vita bassa, convinte di essere Dee della bellezza, e che saltano da un letto all’altro, possiamo aspettarci che diventino mai madri e mogli affidabili? Mah! Quello che è sicuro è che certi personaggi entrati abusivamente nel nostro ambiente umano mi fanno capire come sia sbagliato il concetto di razzismo biologico… Infatti, davanti a questa gente nostrana, anche l’ultimo dei negri diventa elegante, bello e preparato culturalmente!

Carlo Gariglio

 

LEGGE ELETTORALE ALL’ITALIANA (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2019)

Circa dodici anni. Tanto è passato dalla stesura originale dell’articolo che vi ripropongo a seguire… A perenne testimonianza del fatto che in Italia nulla cambia, nulla si risolve e nulla serve scrivere e fare politica.

Ancor oggi si blatera di legge elettorale, di problemi nello smaltimento rifiuti, di inquinamento ed energia pulita, di problemi sociali… Ma nulla cambia, perché nessuno è in grado di trovare soluzioni, nonostante queste siano sotto gli occhi di tutti ed in larga parte adottate da Paesi più civili ed indipendenti del nostro.

A che serve scrivere e dibattere, quando la funzione primaria della politica italiana è quella di NON risolvere i problemi?

Ed a cosa serve scrivere ad uso e consumo di un popolo di beoti ignoranti, che si fanno abbindolare dal politicante di turno, senza mai ascoltare chi non ha alle spalle sigle di partito importanti, o testate giornalistiche che vanno per la maggiore?

Per dimostrare quanto appena detto, oltre a questo articolo e ad altri già ripubblicati, mi dedicherò a ripubblicare molti altri scritti, che hanno più di dieci anni, che parrebbero scritti oggi, a parte i riferimenti a personaggi del passato.

Dato che ascoltare i Fascisti non va più di moda, godetevi quanto meno le prese per il culo che noi Fascisti possiamo indirizzarvi, data la vostra abissale ignoranza, condita da malafede e munita di paraocchi!

Non sarete in grado di leggere, ma io ero e sono in grado di scrivere!

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Uno dei tormentoni con i quali il potere sta cercando, negli ultimi tempi, di distrarre i cittadini dai problemi veri del Paese è quello relativo alla cosiddetta legge elettorale. Non paghi di essere riusciti a varare una legge definita “porcata” dal suo stesso ideatore, non sufficientemente contenti per avere creato un aborto legislativo che ha consentito, con lo stesso voto, di avere una netta maggioranza alla Camera per la sinistra ed una risicata maggioranza al Senato per la destra (tanto risicata da essere regolarmente ribaltata dall’allegra congrega degli zombie detti “Senatori a vita”), i nostri incorreggibili “eroi” della politica ci riprovano e si lanciano in proposte e ri-proposte nel tentativo di legare il loro nome alla nuova “porcata” elettorale. Ovviamente tutti vanno alla ricerca della legge che sopravvaluti il loro schieramento, o che quanto meno danneggi quello avversario, non avendo più i nostri politicanti neppure il buon gusto di nascondere la loro bassezza morale e politica. Eccoli dunque lanciati a cercare la Legge che consenta ai partiti più grossi di fare sparire o limitare i più piccoli, oppure, al contrario, che limiti il potere dei grandi a favore dei cosiddetti “cespugli” del sottobosco della politica… Senza dimenticare il perseguimento dell’eterno sogno democristiano, ovvero quello di essere sempre al governo al fianco di qualsiasi coalizione vinca le elezioni, destra o sinistra che sia.E dunque si propone il sistema tedesco con sbarramento perché consentirebbe agli infami ex DC di governare oggi con la sinistra, domani con la destra… O si propone il bipartitismo all’americana per consentire agli oligarchi filogiudei delle due coalizioni di azzerare le opposizioni di partiti e movimenti più piccoli… Per non parlare del sistema francese che, grazie al doppio turno, garantisce la totale sparizione di qualsiasi opposizione, in quanto per bene che vada un partito fuori dai giochi di potere potrà arrivare al ballottaggio fra i due più votati, ma mai prevalere sulla coalizione di regime che subito si forma per impedirne il successo…

Legge elettoraleCosì, fra una strizzata d’occhi alla Francia ed una alla Germania, i nostri Ascari italioti scavano fra le (pessime) esperienze di Leggi elettorale del resto d’Europa, nel tentativo di copiarne i risultati e senza la necessaria serietà per limitarne le storture ed i danni. Chi apprezza il sistema maggioritario secco di ispirazione britannica, ad esempio, non si è mai preso la briga di spiegarci perché dovremmo preferire un sistema elettorale che assegna il seggio al vincitore ed elimina lo sconfitto, indipenden-temente dal fatto che si vinca 51 a 49, o 100 a zero… O che ha spesso messo al potere i conservatori (o i laburisti) trasformando un lieve vantaggio in termini di voto in una maggioranza bulgara! Addirittura è capitato che, grazie a questo sistema iniquo e medioevale tanto caro a certi idioti, il terzo partito britannico, cioè i liberaldemocratici, pur ottenendo una percentuale di voti di poco inferiore a quella dei conservatori, si sia ritrovato praticamente azzerato a livello parlamentare mentre, al contrario, gli stessi conservatori furono premiati con una schiacciante maggioranza in termini di seggi. Ma senza guardare troppo oltre confine, sarebbe bello riuscire a capire per quale misterioso motivo qualcuno si sia arrogato, in Italia, il diritto di fare sparire dal panorama parlamentare i partiti che non superavano il 4% alla Camera ed addirittura l’8% al Senato! Naturalmente l’obiettivo era quello di fare sparire i partiti non allineati, poiché la stessa Legge “porcata” prevedeva che tali sbarramenti si dimezzassero nel caso di partiti facenti parte delle due maggiori coalizioni… Dunque un partito che ha l’ardire di restare autonomo e raccoglie il 3,9% dei voti a livello nazionale per quanto riguarda la Camera dei Deputati, viene azzerato e scompare dalla scena, mentre un altro partito che accetta di sottomettersi al giogo del centro destra o del centro sinistra, pur ottenendo solo il 2% dei suffragi, sbarca in Parlamento con una pattuglia di deputati eletti! Per non parlare, porcata su porcata, del meccanismo di salvataggio del migliore dei partiti in coalizione che non sono arrivati al 2%, grazie al quale i socialisti di De Michelis, con un miserabile 0,8%, hanno ottenuto i loro rappresentanti alla Camera!Noi del MFL, fra infamie provenienti dalla Germania, dalla Francia, dagli USA, dalla G. Bretagna e da chissà dove, preferiamo concentrarci su una Legge elettorale italiana, creata non per danneggiare questo o favorire quello, ma semplicemente per dare a tutti i contendenti la giusta rappresentanza politica. Invece di arzigogolare intorno a premi di maggioranza, a sbarramenti bulgari, a coalizioni messe insieme per forza, chiediamo di applicare con semplicità e linearità le regole della matematica, che nonostante ciò che pensano i nostri politicanti da strapazzo, non è affatto un’opinione. Chi raccoglie il 10% dei consensi elettorali nel Paese deve avere il 10% degli eletti in Parlamento…

Semplicemente e democraticamente. Non esiste altra Legge elettorale più giusta e più democratica di quella proporzionale, checché ne dicano i tanti cialtroni italiani fautori del maggioritario o di una delle tante Leggi create ad hoc per annullare le opposizioni o per trasformare una infima maggioranza relativa in un governo bulgaro. Certamente la tanto decantata governabilità potrebbe essere messa in forse da un proporzionale puro, come quello che vigeva in Italia prima del referendum – truffa che impose al Paese il sistema maggioritario, ma il problema è di semplice risoluzione…

proporzionale

Un minimo sbarramento, al di sotto del quale non viene garantita la rappresentanza parlamentare, rappresente-rebbe la soluzione ideale per garantire nel contempo la piena democraticità del sistema elettorale, nonché la possibilità di governare per chi vince le elezioni con maggioranze relative… Ma tale sbarramento non può certo diventare una scure con la quale tagliare movimenti e partiti che rappresentano milioni di elettori, come accadeva nel sistema elettorale definito “porcata” dal suo creatore, il leghista Calderoli… Eliminare dal gioco politico partiti che sfiorano il 4% dei consensi a livello nazionale è un vero e proprio crimine antidemocratico, mentre imporre uno sbarramento al 2% con diritto di tribuna (l’elezione di un rappresentante) per tutti quei movimenti che comunque raggiungono almeno l’1% dei suffragi a livello nazionale, rappresenterebbe una saggia ed equa via per conciliare le esigenze della governabilità e della democrazia. Ovviamente, quei parlamentari non assegnati alle forze politiche che non raggiungono lo sbarramento del 2% dovrebbero essere assegnati come premio di maggioranza a chi vince effettivamente le elezioni, in modo tale da garantire ancora di più la possibilità di governare a quanti hanno ottenuto la maggioranza relativa dei suffragi. Ma siamo in Italia… Ed in Italia le cose semplici, democratiche e lineari non hanno futuro… Dunque, sotto a chi tocca con la prossima proposta oscena di Legge elettorale…

Magari prima o poi qualcuno ci proporrà di adottare la Legge elettorale del Kenya o della Birmania…

Tutto, fuorché qualcosa di italiano e di giusto!

Carlo Gariglio

 

COGLIONI AL VOTO (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Giugno 2019)

Volendo riassumere in maniera concisa il commento che avrei voluto fare a proposito delle elezioni europee dello scorso maggio, credo che il titolo del presente articolo rappresenti tutto quello che c’era da dire.

Oggi tocca al leader dei giudei nostrani, tale Matteo Salvini, raccogliere cumuli di voti; ieri toccò a Berlusconi, poi a Renzi, successivamente ai vari pagliacci che Beppe Grillo mandava avanti (non avendo gli attributi per candidarsi in prima persona)… Domani chissà!

Credo sia assolutamente inutile dilungarsi, dato che si parla di un Popolo che non ha più il diritto di definirsi tale; voltagabbana, fanfaroni, vigliacchi, privi di ideali e di cultura… Per loro vanno bene tutti: comunisti, giudei, qualunquisti… Purché diano loro la speranza di ricavarci qualcosa!

Gli italiani furono tutti Fascisti quando il Fascismo vinceva, divennero tutti “anti” di fronte ai primi rovesci… Erano tutti orgogliosi del tricolore, divennero dei miserabili Ascari felici di vedere la loro Patria invasa e colonizzata… Non stupiamoci, quindi, se oggi li vediamo scannarsi fra sostenitori del Benjamin Netanyahu nostrano (e relativa corte dei miracoli, tipo gli ex missini dei Fratelli d’Israele) e nipotini del compianto (da loro) PCI di staliniana memoria.

O Franza, o Spagna, purché se magna”… Nulla è mai cambiato per l’italiano medio, e nulla cambierà, a meno che non capiti uno sconvolgimento che imponga a tutti qualcosa che solo noi desideriamo, ovvero un po’ di nazionalsocialismo applicato.

Del resto, in Italia non ha mai prevalso un’ideale, ma solo e semplicemente l’utilitarismo di chi è sempre stato disposto a seguire il “duce” di turno nella speranza di ottenere dei vantaggi.

Poco importa se questo “duce” fosse quello unico, vero ed inimitabile con la “D” maiuscola, o fosse invece uno dei tanti buffoni di corte, urlatori, volgari e prodighi di promesse; per loro Benito Mussolini vale tanto quanto il pagliaccio Grillo, il finto nazionalista Salvini, il profeta dei porti aperti Zingaretti, l’ex rottamatore Renzi…

Quindi, ritengo del tutto inutile perdere tempo nel commentare risultati elettorali che non hanno senso e che, presto o tardi, verranno rovesciati da qualche altro pagliaccio capace di urlare insulti in un microfono, e promettere chissà cosa a questo popolo bue.

Lasciando da parte la grande (si fa per dire!) politica, noi del MFL-PSN abbiamo, quale unico motivo di soddisfazione, la rielezione di 3 consiglieri comunali (sottoscritto compreso), nel Comune di Cellarengo (AT), alla faccia delle pagliacciate prefettizie che vi abbiamo descritto nei numeri passati del giornale. Anzi, nonostante i patetici tentativi di farci rinunciare a tutti i nostri simboli, abbiamo preso qualche voto in più di 5 anni fa, seppure con il logo “Censurati”. Sarà per un’altra volta, esimio Prefetto!

CELLARENGOAltra cosa che ci piace fare rilevare, è stato il colossale fiasco alle europee delle liste dei falsi Fascisti di Casa Pound e Forza Nuova, che hanno ottenuto rispettivamente 88724 voti (0,33%) e 40782 voti (0,15%), riuscendo nella non facile impresa di prendere meno voti del Partito Animalista, del Partito Comunista, del Popolo della Famiglia, e persino della  lista Südtiroler Volkspartei, che notoriamente si presenta nella sola regione Trentina!

Qualcuno mi ha chiesto come queste due liste fantasma abbiano potuto essere presenti alle elezioni; come saprete, per partecipare alle elezioni europee, sono necessarie 30 mila firme per collegio, ed essendo i collegi ben 5 (Nord-Ovest; Nord-Est; Centro; Sud; Isole), per essere presente in tutta Italia, una lista deve raccogliere, vidimare e presentare 150 mila firme valide… Il che significa raccoglierne anche un 20% in più, onde prevenire eventuali annullamenti.

Come è possibile che chi raccoglie 150/200 mila firme ottenga poi 40/80 mila voti? Semplice, basta non raccoglierne nessuna ed avvalersi di mezzucci mafiosi ed al limite della legalità!

Qualcuno avrà notato il logo elettorale di Casa Pound, più ridicolo del solito… Con la dicitura “Destre unite”, che già la dice lunga sulla considerazione che hanno del “fascismo” questi signori…

Ed eccovi spiegato il giochetto da un articolo del settimanale L’Espresso, dall’eloquente titolo “Casapound alle Europee grazie all’appoggio di una spia russa

Si chiama Béla Kovacs ma è conosciuto come KGBela, il deputato ungherese che ha perso l’immunità perché accusato di spionaggio. Ed è proprio per il suo sostegno che il partito di Di Stefano e Iannone ha potuto presentare il proprio simbolo alle prossime elezioni senza raccogliere le firme chieste dalla legge”

http://espresso.repubblica.it/attualita/2019/04/24/news/casapound-alle-europee-grazie-all-appoggio-di-una-spia-russa-1.334175

Ora, chi avrà lo stomaco per proseguire nella lettura, scoprirà che anche Forza Nuova, avvalendosi di altri gruppuscoli mafiosi diversi, ha beneficiato della stessa sorte… Ma troviamo anche altri interessanti riferimenti a squallidi personaggi della cosiddetta “area”, dai Fratelli d’Israele al ridicolo Luca Romagnoli, cacciato da tempo dalla Fiamma Tricolore (che a sua volta aveva rubato ad altro vecchio arnese d’area, Pino Rauti), ed ora segretario di una sconosciuta “Destra Sociale” (potrà mancare mai la parola “destra” a questi miserabili falsi Fascisti e veri ex missini?).

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Scrivo questo anche e soprattutto a beneficio dei molti Camerati che si dichiaravano costernati dal vedere “lorsignori” sempre presenti ad elezioni importanti, mentre il nostro povero MFL-PSN ne è sempre stato escluso…

Se avessimo voluto avere contatti con certe consorterie mafiose come gli indegni “camerati” di CPI e FN, avremmo potuto essere presenti anche noi alle europee, magari non con il simbolo del Fascio, che la mafia italica continua a proibirci, ma con qualsiasi altro logo affiancato da una delle sigle AEMN, o APF.

Sfortunatamente, o fortunatamente (decidete voi), noi non abbiamo mai avuto nulla a che fare con nessuna mafia, né quelle autoctone, né quelle europee, quindi restiamo quello che siamo: l’unico movimento dichiaratamente Fascista e Nazionalsocialista in Italia… Se non in Europa e nel mondo!

Potrei chiudere qui questo articolo, ma giusto per avere ulteriori prove dello stomachevole livello raggiunto da questa area di infami infiltrati, vorrei richiamare l’attenzione dei lettori sulle elezioni amministrative di Lecce, nelle quali mi sono imbattuto per caso dando uno sguardo ai vari risultati… Ovviamente, trattandosi di risultati trovati casualmente, non posso escludere (anzi!) che casi simili siano accaduti in chissà quali altri Comuni italiani.

Guardate le due immagini che pubblico a seguire: la prima rappresenta le liste che hanno appoggiato il candidato Saverio Congedo; tutti insieme, appassionatamente, possiamo ritrovare i Fratelli d’Israele, Forza Italia, la Lega, una rediviva Democrazia Cristiana. Il Popolo della famiglia e, udite, udite: Casa Pound e addirittura il nuovo MSIDN riesumato dal giudeo massone Gaetano Saya, che per chi non lo sapesse, è stato il comico autore di sparate di questo tipo:

Su un altro suo vecchio sito, Gaetano Saya scriveva:

“Dio benedica George W. Bush, Dio benedica gli Stati Uniti d’America. Il male sceso tra noi trova in uomini come George Bush in America, in uomini come Gaetano Saya in Italia, un baluardo inespugnabile.

Uomini timorati di Dio, uomini duri e puri che illuminati per volontà Divina, sono scesi nella valle oscura della morte per difendere la Fede Giudeo Cristiana e l’Occidente.

Il bene che questi uomini rappresentano sconfiggerà l’Anticristo. Dio è con loro
Il male verrà ricacciato dagli inferi da cui è uscito.”

[E poi vi stupite se il sottoscritto preferisce l’Anticristo? – N.d.R.]

E nello stesso sito, spiegava così il suo programma:

“Molti ci chiamano Fascisti, noi non siamo Fascisti; noi siamo la Destra, dura, pura e conservatore, Istituzionale e Costituzionale, Repubblicana e Democratica. In questa ottica ci siamo schierati senza esitazioni ed incondizionatamente accanto agli Stati Uniti d’America e ad Israele ed insieme ai fratelli Americani e ai fratelli Ebrei ci siamo eretti a baluardo contro il male: il Terrorismo Islamico.”

http://kelebeklerblog.com/2011/08/21/il-piccolo-esercito-mediatico-di-gaetano-saya-islamofobo/

 LECCE1

Ecco quindi la grande famiglia giudeo – massonica riunita a sostegno del suddetto candidato leccese…

Ma guardando chi sostiene un’altra candidata, sempre a Lecce, ecco chi troviamo: i fiammiferi tricolori che sostengono l’immarcescibile Adriana Poli Bortone, vecchio arnese della politica, già Senatrice in quota Popolo delle Libertà, poi passata a voltare gabbana negli anni successivi.

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00001919.htm

LECCE2

Ora, pensare che questi schifosi gruppuscoli di badogliani, profittatori e voltagabbana pretendano ancora di fingere di rifarsi al Fascismo, nonostante siano zeppi di giudei, massoni e delinquenti destrorsi di ogni risma, la dice lunga sul livello di cultura storica e politica di certi traditori, ma soprattutto sul livello dei mascalzoni che ancora li sostengono… Ovvero, gente che non ha mai fatto nulla per sostenere il vero Fascismo, adoperandosi sempre, al contrario, per danneggiarlo, sostenendo di volta in volta le varie formazioni di ispirazione giudaica che si spacciavano per “fasciste” Per fortuna questi infami, nonostante i vari giochetti descritti in questo articolo ed in molti altri, continuano ad essere degli inutili falliti. E per la cronaca e per fortuna, a Lecce ha vinto la sinistra!

Carlo Gariglio

CRISI ED INFILTRATI DI REGIME (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista”- Maggio 2019)

Anche questo mese proseguo nelle autocitazioni, ripresentando un articolo addirittura di 8 anni fa, ma che pare, come spesso accade, scritto oggi!

Alcuni dei nomi di certi personaggi e pseudo organizzazioni politiche sono ancora in circolazione oggi, altri sono stati sostituiti dai vari Salvini, Meloni, Casa Pound e robaccia simile… Ma il vero problema rimane: gli infiltrati.

Gente che, o per pura demenza, o per “astuto” calcolo politico, o per guadagnarsi i 30 denari concessi dal regime, continua ad infiltrarsi nella nostra area di pensiero storico e politico, tentando di creare divisioni e litigate, diffamando i pochi e veri Fascisti rimasti, al solo fine di continuare a farci vivere ai margini della vita politica nazionale… Diffamano, falsificano la Storia, costruiscono un Fascismo mai esistito e che mai esisterà, proseguendo nell’oscuro compito che caratterizzò il MSIDN, cioè sostituire al Fascismo storico, che altro non fu se non un socialismo nazionale), una parodia dello stesso, spostata a destra, su posizioni vergognosamente anti islamiche e filo giudaiche, magari anche massoniche…

Purtroppo in Italia passano gli anni, ma nulla cambia. Riflettete e leggete!

Carlo Gariglio

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Durante i ciclici periodi di crisi della politica ufficiale, quello che normalmente è un piccolo timore per i dignitari del regime, diventa un vero e proprio terrore: il riaprirsi di spazi di manovra per la nostra ideologia Fascista (o nazionalsocialista, o socialista nazionale che dir si voglia)…

Magari dall’esterno si noterà di meno, ma quando la crisi delle ideologie e delle loro applicazioni si fa critica, dall’interno della cosiddetta “area” vediamo spuntare puntualmente strani personaggi ed ancor più strane sigle di “partiti”, gruppi, associazioni, circoli e quant’altro, che tutti insieme sbarcano nella nostra area di pensiero al fine di frammentare e rendere ancora più confusionario un mondo che, a vario titolo, si dice seguace dell’ideologia Fascista.

Così facendo, il solito vecchio e corrotto regime si difende dalle uniche idee che potrebbero portare ad una sua liquidazione, come in parte avvenuto nei meravigliosi anni che vanno dal 1922 al 1945, allorquando le forze sane dell’Europa, seguendo l’esempio del Fascismo Musssoliniano, si orientarono verso un socialismo nazionalista, epurato dalle tante cretinate interna-zionaliste del marxismo, il quale si proponeva di tutelare le masse lavoratrici non mediante l’eccidio delle classi borghesi, ma tramite una saggia collaborazione fra tutte le classi di una Nazione. Il fatto che tutto questo sarebbe divenuto intollerabile sia per il liberalismo capitalista, sia per il comunismo, fu presto chiaro agli altri Paesi da questi governati, e portò alla più innaturale ed immonda delle coalizioni della Storia, tenuta insieme dalla sola volontà di eliminare il Fascismo–Nazionalsocialismo per permettere a “lorsignori” di continuare a sfruttare le classi umili dell’Est e dell’Ovest con le armi del comunismo e del capitalismo.

Proprio per i motivi di cui sopra, ancora oggi, benché il Fascismo sia ormai scomparso da 66 anni e sia il più delle volte rappresentato da indegni figuri che nulla hanno a che fare con le nostre idee, quello che terrorizza a morte i padroni del mondo è proprio un ritorno in auge del vecchio Fascismo, il quale, se solo fosse compreso dal popolo bue che preferisce vantarsi di essere antifascista e di prenderla nel di dietro da destra e sinistra, potrebbe finalmente portare il mondo verso un periodo di pace e prosperità oggi inimmaginabili…

Non sono certo i pagliacci di regime come Beppe Grillo che possono fare paura, né i rifiuti tossici dell’autonomia che si divertono a cambiare nome, ma che restano sempre dei pidocchiosi senza cervello incapaci di proporre qualsiasi cosa che non sia un “NO” o una manifestazione con annessi disordini… I coglioni non fanno mai paura ai regimi, ma i cervelli sì, ed è ben per questo che assistiamo da sempre all’accanimento giudiziario contro chi osa fare il saluto romano, chi si dice Fascista e chi, come noi, tenta di riportare il Fascismo (quello vero) nella politica italiana semplicemente partecipando ad elezioni in modo del tutto democratico. Repressione, ostracismo e persecuzioni contro chi ha idee buone, massima tolleranza anche nei confronti di chi delinque per i coglioni che non hanno nulla da dire… Ed oltre alle repressioni politico – giudiziarie, il regime “regala” ai Fascisti anche gli infiltrati, con lo specifico compito di dividere (oserei dire atomizzare!) l’area e di confondere quei giovani che, pur non sapendo granché del periodo Fascista, si avvicinano alle nostre idee con una certa simpatia.
Li vediamo in giro da anni, sempre sulla breccia e senza mai alcuna limitazione postagli dal regime che li ha generati o che li sfrutta perché ha compreso che fanno più danno loro, dall’interno, al nostro pensiero politico, di quanto non possa fare la repressione esterna… Ormai siamo abituati a convivere con i gruppi di falsi Fascisti che vanno per la maggiore, ovvero quelli che cercano di pescare consensi e voti dalla nostra area, salvo poi portarli a coalizioni politiche che si dicono fieramente antifasciste, benché di destra, così come ben conosciamo i gruppuscoli di sfigati nati con l’esclusivo scopo di arrecare danno e fastidio a noi del MFL-PSN… Come non pensare, infatti, alla ridicola creatura di un nostro ex (per fortuna) Segretario, il quale ha costituito un “movimento” avente quale unico scopo quello di diffamare il sottoscritto ed il MFL-PSN tutto, nonché di clonare i nostri siti internet nella vana speranza di dirottare qualche simpatizzante un po’ più imbecille degli altri dal nostro movimento al suo gruppuscolo… Così come non possiamo dimenticare il movimento clone del MFL-PSN, creato dai poveracci che nel passato tentarono di impadronirsi del nostro partito, dovendo poi accontentarsi di fondarne un clone con lo stesso simbolo e lo stesso Statuto, avente anch’esso quale unico scopo quello di disturbare la nostra attività.

Non è certo migliore il panorama se guardiamo a certi singoli personaggi che da anni imperversano liberamente nella nostra area di pensiero al fine di provocare danni e litigi vari… Dall’avvocato ebreo di Pordenone, falso Camerata e vero infiltrato, che avvicina i Fascisti fingendo comunanza di idee e pensiero, salvo poi raggirarli con parcelle estorsive, diffamazioni assortite e porcate varie che si trascinano spesso in aule giudiziarie, al sedicente ex RSI di Perugia, il quale da anni fa il giro dei movimenti d’area, spacciandosi per Camerata duro e puro, salvo poi finire le sue visite con truffe, denaro estorto con le scuse più fantasiose e naturalmente denunce penali di ogni tipo contro chi osa contrastare o smascherare l’arzillo truffatore…

E vogliamo dimenticare il Principe degli infiltrati, ovvero quel Gaetano Saya che da decenni armeggia con sigle e simboli che fanno parte della storia Fascista e Nazionalsocialista, salvo poi scrivere di suo pugno pagine di puro antifascismo ed antinazismo, nonché deliranti lodi alla massoneria e ad Israele? Costui, senza mai avere l’incomodo di qualche ostacolo legale, si è dapprima impadronito del nome e del simbolo del fu MSIDN senza suscitare gli strali di Fini e so(r)ci (i quali, stranamente, seppellirono di denunce tutti quelli che osarono farlo prima, da Pisanò a Rauti, passando per Bigliardo ed altri), arrivando negli ultimi tempi a fondare una patetica polizia privata che pretendeva di appropriarsi di simboli e divise proprie del partito Nazionalsocialista tedesco.

SAYAMeritano anche una citazione, dato che si parla di squallore, quei poveracci che dopo avere cercato di danneggiare il MFL-PSN dall’interno, finirono con l’uscirne per fondare patetiche sigle alternative, fallite subito dopo la loro nascita per totale mancanza di aderenti… Come dimenticare il mitico federale materano che pretendeva dal sottoscritto i soldi per fare attività politica, e che pochi anni dopo avere fondato la “RSI” finì nella Fiamma Tricolore ad anticipare soldi mai rivisti per l’euro-parlamentare Romagnoli? E il povero Cristo molisano, che fondò da solo il PFR dopo essere uscito dal MFL-PSN perché il sottoscritto non lo aveva autorizzato ad entrare nella Casa delle Libertà del Molise?

Certo, non tutti quelli citati sono veri infiltrati del regime, ovvero agenti che dipendono dal Ministero dell’Interno e che svolgono la loro stomachevole opera di disinformazione e frammenta-zione per guadagnarsi uno stipendio; molti altri iniziano le loro tristi attività per pura megalomania, sentendosi cioè dei prescelti dallo spirito del Duce per riportare in auge il “vero” fascismo, o magari per puro spirito di arrivismo, nella speranza cioè di mettersi in evidenza e farsi una carriera in un’area politica da sempre disastrata… O ancora, si tratta di semplici delinquenti che tentano di nascondere le loro illecite attività dietro ad una parvenza politica o giornalistica.

Quello che però è certo è il fatto che tutti questi signori, da qualsiasi luogo arrivino e da qualsiasi malattia mentale nascano, vengono tutelati e protetti dal regime, allorquando si scopre che il loro ruolo falsamente fascista torna utile non al Fascismo vero, ma a quanti hanno quale unico obiettivo quello di continuare ad affossare le nostre idee mediante l’atomizzazione dell’area e la creazione di fascismi all’amatriciana che nulla hanno a che vedere con il Fascismo ed il Nazional-socialismo storici.

Inutile ricordare le mille querele presentate dal sottoscritto e da altri esponenti MFL-PSN contro questi personaggi alle Procure di Milano, Pordenone e Perugia…

Querele che sono scomparse come neve al sole, senza mai arrivare ad un processo e senza mai neppure arrivare ad una comunicazione di archiviazione della pratica: ai Fascisti veri non spetta neppure ricevere le comunicazioni richieste e dovute per Legge…

Viceversa, quando qualcuno di questi luridi figuri presenta una denuncia ai miei e nostri danni, essa giunge in carrozza, tramite corsie preferenziali a noi oscure, fino al processo, a volte persino con una condanna!
Ma non mi sono ripromesso di scrivere questo articolo per rivangare un passato più o meno remoto…

Desidero, al contrario, mettere in guardia i Camerati da infiltrati più o meno nuovi, che spuntano come funghi da ogni parte, tentando di trascinarci in inutili liti e cercando di instillare nei Camerati più giovani e meno scafati dei dubbi dottrinari a proposito della vera essenza del Fascismo e del Nazional-socialismo.

Fra gli ultimi arrivati nella fogna degli infiltrati ci sono i sedicenti fascisti del “Covo” (già il nome la dice lunga sul loro livello intellettivo), i quali imperversano da tempo sul passatempo dei coglioni (Facebook) lanciando messaggi deliranti a proposito di un “vero” fascismo (il loro, natural-mente!) che sarebbe stato tradito da tutti i movimenti della cosiddetta “area”, primo fra tutti, guarda caso, proprio il nostro MFL-PSN, ovvero l’unico movimento politico italiano che da sempre difende il Fascismo storico e tutte le sue scelte, non solo quelle che farebbero comodo agli infiltrati attuali.
I parassiti di cui sopra hanno iniziato da tempo una vera e propria campagna contro il MFL-PSN, fingendo naturalmente di prendersela con tutti i movimenti della cosiddetta “area” (i quali, essendo mai stati veramente Fascisti per loro stessa ammissione, non se la prendono certo molto per essere annoverati fra i falsi fascisti), ma avendo quale unico e vero obiettivo il nostro MFL-PSN, cioè l’unico movimento che potrebbe riportare in auge l’ideale Fascista e Nazional-socialista senza ridurlo ad una parodia dello stesso creata ad arte dai pennivendoli di regime e dagli infiltrati sopra descritti.

Francamente ho molto riflettuto sull’opportunità di rispondere a certi parassiti anonimi, uno dei quali si divertiva a sproloquiare su Facebook firmandosi addirittura “Tiberio Gracco”…

Si può prendere sul serio un emerito vigliacco che si nasconde dietro il nome di un Tribuno della plebe del 133 A. C. per diffamare il prossimo e per proporre le sue fantasiose visioni politiche? Sia esso uno dei tantissimi semplici vigliacchi, o uno degli squallidi brigadieri che si infiltrano per ordini superiori, non varrebbe certo la pena entrare in conflitto con costui… Però, essendo molti giovani ancora vittima del passatempo inventato dal giudeo Zuckerberg (Facebook) e non avendo, per ovvi motivi, l’esperienza necessaria per potere discernere le idee che derivano dal Fascismo da quelle inventate dal “Tiberio Gracco” di turno, mi sono ridotto a scrivere questo articolo, che non immagino utile a polemizzare contro delle nullità senza nome, ma se mai utile ai nostri giovani per non cadere in certe trappole.

Di recente, i falliti anonimi del “Covo”, hanno pubblicato un farneticante articolo su un loro blog chiamato “Primato Fascista”; dal tipo di cretinate scritte, comprendiamo che c’è già un errore di fondo: il blog doveva chiamarsi “Primate” fascista, in quanto le argomentazioni esposte sono degne di quegli incroci fra uomo e scimmia che la Storia ci ha abituato a definire “primati”.

Già è interessante notare, giusto per toglierci ogni dubbio, come il nostro MFL-PSN sia stato il secondo movimento annoverato fra i “falsi” Fascisti dai nostri simpatici primati, subito dopo Forza Nuova… Si capisce subito l’onestà intellettuale e di intenti di costoro… Non parlano subito di Fiamma Tricolore, della Destra, della Mussolini, tutti attualmente inseriti nel PDL, né dei mille gruppuscoli nati da traditori del MFL-PSN che hanno quale unico obiettivo quello si sabotarci… E neppure delle creature del Saya, fiero di definirsi antifascista seppure mascherato da Fascista.
No, si attacca subito il MFL-PSN, subito dopo un articoletto dedicato a Forza Nuova, ove campeggia, fra le prove mostrate a testimoniare il fatto che FN non è Fascista, addirittura un articolo tratto da “La Stampa” di Torino che il sottoscritto ha pubblicato svariate volte negli ultimi anni… Ovvero, i cagasotto anonimi del “Covo” ci seguono con amore, tanto da salvarsi i documenti che pubblichiamo sui nostri giornali, blog e siti! Del resto, il povero primate e tribuno della plebe, su Facebook ha ammesso di avere il dente avvelenato con il sottoscritto, il quanto cacciato dal forum del MFL-PSN dopo avere diffuso un po’ delle sue teorie da Fascista all’amatriciana!
Ma quali sarebbero i motivi addotti da questi (ammesso che ne esista più di uno, dato che anche sul blog pubblicano demenzialità assortite firmate da nomi di battesimo o nick fantasiosi…) primati per definirci falsi Fascisti? Ovviamente, le solite demenzialità tanto care ai fascisti all’amatriciana, cioè l’accusa di essere nazionalsocialisti (come se il nazionalsocialismo fosse una cosa diversa, poveri idioti!), di essere razzisti (concetto che non comprendono in alcun modo, da buoni primati) e di avere aderito all’unione mondiale dei nazional-socialisti, ove figurano movimenti ridicoli, che hanno una comprensione della storia Fascista e Nazionalsocialista pari a quella dei decerebrati del “Covo”.

Ciliegina sulla torta, i poveri primati credono di dimostrare l’avversione del Duce nei confronti del Nazional-socialismo e del razzismo evincendo dalle migliaia di scritti mussoliniani la seguente frase:

“Noi possiamo guardare con un sovrano disprezzo talune dottrine d’oltralpe, di gente che ignorava la scrittura con la quale tramandare i documenti della propria vita, in un tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto.” Dal discorso di S.E. Benito Mussolini a Bari il 6 settembre 1934- XII E.F.

Ora, partendo dalla fine, siamo ben consci che la stragrande maggioranza di quanti si dicono oggi nazisti sono in realtà delle nullità con nessuna formazione storica e politica, i quali credono che il nazismo sia quella parodia razzista e bieca descrittaci dai pennivendoli al soldo del giudaismo e del comunismo; siamo stati noi i primi a denunciare lo squallido ruolo del razzismo all’americana, ovvero quello basato sul colore della pelle e sulle aggressioni agli individui di etnie diverse… Chi ha un minimo di onestà intellettuale dovrebbe riconoscere che più volte mi sono scagliato, in prima persona, contro lo stupido razzismo alla White Power o KKK, cioè un razzismo aggressivo basato sul nulla, che non ha altro fine al di fuori dell’alienarci le simpatie di Camerati appartenenti ad altri popoli ed etnie.

Inoltre, equiparare il Nazionalsocialismo germanico al bieco razzismo in stile americano è una squallida operazione letteraria che la dice lunga sul livello culturale e di onestà di certi primati… Non sarà bello autocitarsi, ma non posso esimermi dal richiamare due mie precedenti articoli reperibili sul mio blog; nel primo, “Il razzismo Nazista” (http://www.lavvocatodeldiavolo.biz/?p=408), saccheggiando un documentatissimo studio del noto giornalista Alberto B. Mariantoni, mostravo agli idioti come quelli del “Covo” ed ai tanti razzisti all’amatriciana, come il Nazionalsocialismo tedesco non si fosse mai sognato di essere antistraniero, antiislamico o stupidamente razzista come certi movimenti americani… Al contrario, i Nazionalsocialisti ebbero ottimi rapporti con movimenti ad essi ispirati che nacquero nel cosiddetto Medio Oriente, nel Sud Est Asiatico e nella stessa Africa; molti nazionalsocialisti arabi ed africani appoggiarono apertamente la politica hitleriana e godettero di ampi finanziamenti da parte del Nazionalsocialismo germanico. Inoltre, in una intervista successiva (http://www.lavvocatodeldiavolo.biz/?p=417), evidenziavo come persino gli ebrei che non avevano mostrato ostracismo ed avversità nei confronti del Nazionalsocialismo poterono vivere indisturbati nella Germania dell’epoca, facendo anche carriera politica e militare. In particolare, citando me stesso:

Soldatiebrei

“Secondo lo storico ebreo BRYAN MARK RIGG autore de “I soldati ebrei di Hitler”, furono ben 150 mila gli ebrei che combatterono per il Reich, fra i quali il feldmaresciallo Erhard Milch, decorato da Hitler per la campagna del 1940, l’Oberbaurat della Marina e membro del partito nazista Franz Mendelssohn, discendente diretto del famoso filosofo ebreo Moses Mendelssoh, l’ammiraglio Bernhard Rogge decorato da Hitler e dall’imperatore del Giappone, il comandante Paul Ascher, ufficiale di Stato maggiore sulla corazzata Bismarck. Gerhard Engel, maggiore aiutante militare di Hitler, il generale Johannes Zukertort e suo fratello il generale Karl Zukertort, il generale Gothard Heinrici, il generale Karl Litzmann, “Staatsrat” e membro del partito nazista, il generale Werner Larzahn decorato da Hitler, il generale della Luftwaffe Helmut Wilberg dichiarato ariano da Hitler, Philipp Bouhler, Capo della Cancelleria del Fuhrer, il maggiore Friedrich Gebhard, decorato da Hitler, il superdecorato maggiore Heinz Rohr, l’eroe degli U-802, i sottomarini tedeschi, il capitano Helmut Schmoeckel… Segue una sfilza di ufficiali, sotto-ufficiali, soldati. Tutti ebrei, o mezzi ebrei o ebrei per un quarto o addirittura per il 37,5 per cento, come il Gefreiter Achim von Bredow. Persino Reinhardt Heydrich, Capo dell’ufficio per la sicurezza del Reich, generale delle SS, diretto superiore di Eichmann, era ebreo da parte di padre ed ebbe l’esenzione da Hitler”

Cosa dimostra questo? Semplicemente che sono favole tutte quelle che si raccontano a proposito del razzismo biologico Nazista e dello sterminio sistematico degli ebrei, in quanto non sarebbero esistite le “esenzioni” e/o le dichiarazioni di “arianità” concesse ad ebrei! Né avremmo visto 150 mila uomini collaborare con valore alla eliminazione di loro stessi!”.

Ecco dunque ridicolizzata con i fatti l’affermazione tipica di certi fascisti all’amatriciana che amano equiparare il Nazional-socialismo ai movimenti razzisti attuali! Lo stesso discorso vale per il Fascismo; è ben vero che Mussolini varò le famose Leggi Razziali del 1938, ma è altrettanto vero che esse contenevano al loro interno tali e tante esenzioni da renderle sostanzialmente inapplicabili a tutti gli ebrei italiani… Si esentavano dagli effetti delle Leggi Razziali tutti gli ebrei che avevano combattuto durante la I Guerra Mondiale, quelli che avevano partecipato alla Marcia su Roma, quelli che avevano combattuto durante la Guerra d’Etiopia e quella di Spagna, nonché i loro parenti… In sostanza, nessun ebreo che aveva mostrato attaccamento allo Stato Italiano ed al Fascismo ebbe nulla da temere da quelle Leggi, mentre molto potevano avere da temere quegli ebrei, soprattutto sionisti, abituati a vivere come parassiti in un Paese che non consideravano la loro vera Patria! Dunque quello che erroneamente viene chiamato razzismo, non ha nulla a che fare con le dottrine deliranti (rimaste Leggi negli USA fino a tutti gli anni 60) che dividono gli uomini fra superiori (bianchi) ed inferiori (negri)… Nel cosiddetto razzismo Fascista e Nazionalsocialista non era certo l’aspetto biologico ad essere privilegiato, anzi! Avete mai visto un ebreo o un negro diventare biologicamente ariani per editto governativo?

Volendo poi giocare sullo stesso sporco piano dei primati “fascisti” del “Covo”, ecco quanto sosteneva Benito Mussolini il 4 giugno 1919 dalle colonne del Popolo d’Italia:

«Se Pietrogrado non cade, se Denikin segna il passo gli è che così vogliono i grandi banchieri ebraici di Londra e di New York, legati da vincoli di razza con gli ebrei che a Mosca come a Budapest si prendono una rivincita contro la razza ariana, che li ha condannati alla dispersione per tanti secoli. In Russia vi è l’ottanta per cento dei dirigenti dei soviet che sono ebrei… La finanza mondiale è in mano degli ebrei. Chi possiede le casseforti dei popoli, dirige la loro politica. Dietro i fantocci di Parigi, sono i Rothschild, i Warburg; gli Schiff, i Guggenheim, i quali hanno lo stesso sangue dei dominatori di Pietrogrado e di Budapest. La razza non tradisce la razza. Il bolscevismo è difeso dalla plutocrazia internazionale. Questa è la verità sostanziale. La plutocrazia internazionale è controllata e dominata dagli ebrei»

Capito? Nel 1919, ovvero quando nessuno in Europa aveva sentito parlare di Hitler! Altro che scelte imposte dall’arroganza dell’alleato Nazional-socialista! Altro che totale assenza di razzismo nella politica mussoliniana!
Mussolini aveva, ben prima di Hitler, il quadro dello strapotere ebraico molto ben chiaro ed in evidenza, e non ebbe bisogno di nessuna sollecitazione per muoversi non contro gli ebrei in generale, ma contro quegli ebrei che si scagliarono contro la Germania e contro l’Italia in difesa del bolscevismo e delle plutocrazie occidentali controllate economicamente e politicamente da loro confratelli!

Inoltre, a prescindere dalle citazioni riportate dai primati e dal sottoscritto, ogni persona dotata di buon senso sa che nella vita al mutare delle condizioni, mutano anche gli atteggiamenti dei singoli… Mussolini ebbe certamente delle diffidenze nei confronti dello sconosciuto Hitler che pareva scimmiottare il Fascismo italiano, così come, dopo avere combattuto una I Guerra Mondiale a loro fianco, era convinto di potere avere in Francia, Gran Bretagna ed USA dei validi alleati… Ma con il variare delle posizioni, con la vergogna delle Sanzioni volute dai Paesi forti contro l’Italia che tentava di affacciarsi in Africa e con la rivolta dei capitalisti e dei comunisti terrorizzati dall’idea di essere liquidati da questa nuova ideologia che aveva preso piede in Italia e Germania, ma che vedeva movimenti analoghi avanzare in Spagna (La Falange), in Belgio (il Rexismo di Degrelle), in Romania (La Guardia di Ferro di Codreanu), in Ungheria (le Croci Frecciate) e nella stessa Gran Bretagna (le camicie nere di Sir Oswald Mosley), senza contare i Paesi extraeuropei citati nell’articolo “Il razzismo nazista”, non potevano che mutare alleanze e posizioni sullo scacchiere internazionale.

Tanto per mostrare quanto sia ridicolo e patetico il tentativo dei nostri primati del fascismo di fissare un’idea evincendo dal contesto originario poche righe del pensiero di un uomo, eccovi le dichiarazioni che M. W. Churchill fece alla stampa italiana nel gennaio del 1927, durante un viaggio a Roma:

“Il vostro movimento ha reso un servizio al mondo intero. Sembra che ciò che caratterizza tutte le rivoluzioni sia una progressione costante verso la sinistra, una sorta di slittamento inevitabile verso l’abisso. L’ Italia ha dimostrato che esiste un mezzo per combattere le forze sovversive che possono ingannare le masse popolari e che queste, ben condotte, possono apprezzare il valore di una società civilizzata e difendere l’onore e la stabilità. E’ l’Italia che ci ha dato l’antidoto necessario contro il veleno rosso. (“La decomposizione dell’Europa liberale”, pag. 178 – M. Bertrand de Jouvenel).

Questo è lo stesso Churchill criminale che preferì allearsi dapprima segretamente, poi palesemente, con l’URSS di Stalin, al fine di cancellare il Fascismo ed il Nazional-socialismo dall’Europa…

Terminato di ridicolizzare questi pagliacci senza nome, sena cervello e senza dignità che si arrogano il diritto di parlare di Fascismo senza averne compreso nulla, e per giunta con abbondante utilizzo di falsità assortite, vorrei limitarmi a ricordare ai Camerati giovani, che spesso si fanno cogliere dai dubbi, che nessuna ideologia può essere applicata da diverse persone in diversi Paesi nella stessa identica maniera. Così come ci furono innegabili differenze fra il comunismo in URSS, in Cina e nel resto del mondo, ci sono state e ci sono differenze a volte macroscopiche fra i partiti che nel mondo si richiamano al socialismo o al cosiddetto Partito Popolare…

Addirittura, possiamo vedere come nel Partito Popolare Europeo confluiscano diversi partiti italiani che in Patria sono schierati su fronti opposti, così come soltanto in Italia esistono socialisti schierati a destra e socialisti schierati a sinistra…

Indi, pretendere di considerare come cose distinte e separate due movimenti gemelli, per il solo fatto di essere andati al potere in due Paesi diversi, come accadde a Fascismo e Nazionalsocialismo, e di essere stati, quindi, adattati a due realtà molto diverse, è operazione infame e degna dei farabutti che si infiltrano nella nostra area al solo scopo di creare attriti e divisioni.
Leon Degrelle, fondatore del Rexismo in Belgio, chiamò così il suo movimento derivandolo dalla frase “Cristo Rex”… Ma non esitò a schierarsi, per comunanza di vedute, dalla parte della crociata Fascista e Nazionalsocialista contro il bolscevismo, senza nascondersi dietro alla differenza che esisteva fra lui, cristiano di ferro, ed Hitler, che certamente non fu l’esempio del cristiano praticante. Degrelle combatté sul fronte dell’Est e si guadagnò decine di decorazioni, anche per i combattimenti corpo a corpo… Partì soldato e tornò Generale.

Hitler stesso, parlando con Degrelle, ebbe a dirgli: “Se avessi avuto un figlio, lo avrei voluto come Lei”.

Degrelle

Ecco, cari Camerati: io ai topi di fogna che cercano di reinterpretare la Storia a loro uso e consumo, restandosene nascosti dietro all’anonimato per gettare letame sui veri Camerati, preferisco i Camerati veri che si gettarono in prima linea, senza nascondersi, per difendere le loro idee e quelle dei Camerati come loro, indipendentemente dal fatto che esistessero alcune differenze ideologiche fra loro.

A voi la scelta se essere degni di Leon Degrelle o del vigliacco con QI da primate che si firma eroicamente “Tiberio Gracco”!

Carlo Gariglio